Il Club Amici per la Sebastiani rivolge un doveroso ringraziamento alla società Sebastiani Rieti Basket Club, che ha permesso di tornare a vedere nella nostra città un buon basket giocato in una categoria meritoria di considerazione. Dalla suddetta il Club la tifoseria e gli appassionati si aspettano pertanto il giusto prosieguo all’impegno avviato negli ultimi due anni.
È tuttavia necessario, perché tale progetto inerente la realtà cestistica reatina si sviluppi e divenga solido e concreto nel tempo, l’appoggio di tutti quei professionisti ed imprenditori reatini a garantire la crescita di un progetto ancora agli stadi iniziali, così come l’abbiamo sin qui tratteggiato. Il Club Amici per la Sebastiani sollecita per questo da una parte gli investitori, perché concretizzino il loro interesse attraverso il sostentamento e la partecipazione economica alla squadra; dall’altra parte, le Istituzioni che fungano da tramite per il nostro ambizioso progetto verso l’imprenditoria locale oltre che invogliare la tifoseria ad un più alto coinvolgimento.
Affinché infatti sempre migliori risultati sportivi si possano raggiungere oltre che la collocazione della nostra squadra in campionati di prestigio, il Club domanda proprio alla tifoseria tutto l’appoggio la passione ed il sostegno che da sempre fervidamente nel tempo ha saputo riservare al gioco del basket, rinnovandole l’invito a sostenere le varie iniziative che riguardano la squadra. Il Club chiede per questo un caloroso quanto prossimo riavvicinamento verso i colori della nostra maglia, e quindi la partecipazione attiva alle sfide casalinghe ed a rinfoltire quanto prima le file del nostro palazzetto.
Solo la concomitanza di questi tre elementi ossia il concreto contributo economico da parte dell’imprenditoria locale, l’appoggio delle Istituzioni e l’energia del tifo, riporterà la piazza reatina all’importanza che l’ha sempre contraddistinta, permettendole di fregiarsi di un presente tanto importante quanto lo storico prestigioso passato.
GLI AMICI DEL BASKET RINGRAZIANO LA SOCIETA' SEBASTIANI BASKET
AGGREDISCE DONNA E RUBA L'AUTO, ARRESTATO REATINO
Brillante successo delle Volanti della Questura di Rieti, stanotte, è stato tratto in arresto Domenico Tagliaferri del 1979, per tentata rapina e porto abusivo di armi.
Nella trascorsa notte, una donna, al momento di riprendere la propria autovettura in sosta nel centro cittadino, è stata avvicinata da un giovane che l’ha afferrata per i capelli minacciandola al fine di ottenere i soldi che custodiva nella borsa.
La donna ha tentato di reagire, ma il rapinatore l’ha malmenata mordendola addirittura in fronte, non riuscendo ad impossessarsi della borsa ha spinto la malcapitata prima di darsi alla fuga rubando l’autovettura.
La “notte brava” dell’uomo, è proseguita anche nel quartiere Quattro Strade dove ha cercato, senza riuscirvi, di rubare un’altra autovettura in sosta.
Le Volanti presenti sul territorio si sono messe immediatamente alla ricerca dell’auto segnalata che è stata intercettata dopo pochi minuti e prontamente bloccata.
Gli uomini della Volante, comandati dall’Ispettore Agostinelli, hanno arrestato pertanto Tagliaferri, già noto alle Forze dell’Ordine per reati contro il patrimonio e perfettamente corrispondente alle descrizioni fornite dalla donna aggredita.
In seguito a perquisizione personale, addosso al rapinatore, è stato anche trovato e sequestrato un taglierino, probabilmente utilizzato per le sue attività criminose.
“E’ un successo importante a fronte di un reato commesso con una violenza inaudita per impossessarsi, verosimilmente, di pochi euro”, ha commentato il Questore Casini, “e che dimostra come il controllo del territorio funziona sempre meglio riuscendo ad intervenire subito e positivamente, a fronte di reati odiosi come questo che avrebbe potuto avere anche conseguenze più gravi se l’uomo non fosse stato fermato”.
Il Tagliaferri è stato pertanto tratto in arresto ed associato presso la locale Casa Circondariale Nuovo Complesso a disposizione dell’A.G. davanti alla quale dovrà rispondere dei reati di tentata rapina e tentato furto, nonché del possesso ingiustificato del taglierino.
FESTA DELLA DONNA, ALLA PARONIANA MOSTRA BIBLIOGRAFICA "DIETRO IL VELO DI IPAZIA"
Nell’intento di celebrare “a suo modo” la imminente festa della donna, nel pomeriggio di sabato 5 marzo, alle ore 17.00, la Biblioteca Comunale Paroniana-Sezione Antica, inaugurerà la mostra bibliografica dal titolo “Dietro il velo di Ipazia”, di cui si presenterà nell’occasione il catalogo.
La mostra, frutto di una lunga ricerca effettuata tra il pregevole materiale librario antico posseduto, si propone di mettere in luce le figure femminili in esso nascoste, sia in quanto autrici di opere, sia quale oggetto di scritti antichi e rari: tra esse, in particolare, la figura di Ipazia, la scienziata di Alessandria uccisa nel V secolo nella lotta per il potere tra cristiani e pagani, è stata scelta quale omaggio alle donne vittime dell’intolleranza di ogni tempo.
Alla presentazione della mostra da parte dell’Assessore alla Cultura Gianfranco Formichetti e della curatrice Carla Moroni seguiranno brevi interventi di Sofia Boesch Gajano, che nel catalogo ha trattato il
fenomeno del misticismo femminile e quello di Laura Saulli, che ha affrontato il tema delle donne artiste nel XVI/XVII secolo.
La manifestazione proseguirà quindi con “Parlano i libri con voce di donna” per la regia di Elia Bucci, un’originale opera di drammatizzazione in chiave autobiografica di alcune delle opere esposte da parte delle attrici dei gruppi “Il Pipistrello”, “Sipario Aperto” e “La bottega del Teatro”, che evidenzieranno il ruolo fondamentale avuto nella cultura del proprio tempo da figure femminili oggi per lo più dimenticate.
AGRICOLTURA UNITA NEL SEGNO DEL RINNOVAMENTO
Prima uscita ufficiale della nuova “Alleanza Per l’Agricoltura” che ieri nella sede provinciale Copagri a Rieti ha riunito gli stati generali della categoria in vista dei rinnovi di Camera di Commercio e Consorzio della Bonifica Reatina.
Un incontro che si inserisce nel quadro delle iniziative che da ora fino alla fine di marzo coinvolgeranno tutte le province del Lazio. Alleanza Per l’Agricoltura si pone infatti come struttura di coordinamento costituita dalle organizzazioni agricole e cooperative della regione Lazio.
All’incontro di ieri a Rieti erano presenti i vertici regionali con a capo i presidenti Sandro Salvatori (Cia), Paolo Perinelli (Confagricoltura), Pino Sparsoli (Confcooperative), Giuseppe Codispoti (Lega Coop Lazio), Mario Serpillo (Copagri) e Sandro Grande (Agci Confimpresa) insieme ai presidenti provinciali Enrico Scipioni (Cia), Angelo Serafinelli (Confagricoltura), Giorgio Di Mario (Copagri) e Alessandro Toniolli (Lega Coop) e agli imprenditori in rappresentanza delle filiere più importanti del territorio reatino.
Al via il coordinamento di Alleanza Per l’Agricoltura nella provincia di Rieti a cui sono stati chiamati a far parte tutti i presidenti delle Associazioni agricole e Cooperative della provincia.
Nel corso della riunione sono stati affrontati i principali temi che interessano il rilancio dell’agricoltura, fattore fondamentale dell’economia del territorio. Fra tutti le filiere olivicole per il rilancio della Dop Sabina attraverso la creazione di una grande struttura consortile in grado di affrontare il mercato valorizzando il prodotto; la zootecnica da carne attraverso la realizzazione del progetto di filiera già approvato dalla Regione, dando così per la prima volta l’opportunità agli allevatori di raggiungere i mercati a partire da Roma con un prodotto di grande qualità e distintivo sul territorio; il rilancio del Distretto della Montagna a condizione che lo stesso sia governato dagli imprenditori agricoli.
Nel corso della discussione sono stati affrontati anche i temi del credito del Psr e degli uffici territoriali.
Alleanza Per l’Agricoltura si candida a governare, attraverso un progetto innovativo che vede al centro l’impresa, la sua redditività e la sua valenza economica e sociale in ambito regionale, i processi di sviluppo e di rappresentanza con le istituzioni del territorio.
PRESENTAZIONE STATUTO COMUNALE, LE PRECISAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO TURINA
Cogliendo l’occasione di alcuni articoli apparsi nella stampa locale rispetto al Consiglio Comunale del 1 marzo con all’ordine del giorno la relazione del nuovo Statuto Comunale, ritengo opportuno per fornire ai lettori un quadro reale dei lavori e dei ruoli, precisare quanto segue:
La legge attribuisce al Consiglio Comunale importanti poteri ed il Presidente ha il compito di consentire e difenderne il corretto e regolare esercizio contrastando eventuali tentativi di delegittimazione. L’art. 39 del testo unico degli Enti Locali attribuisce ai consigli “autonomia funzionale ed organizzativa” e l’art. 42 definisce i poteri di indirizzo e di Controllo politico-amministrativo attraverso l’indicazione di alcuni atti fondamentali. Di particolare importanza la competenza relativa all’approvazione dei programmi, relazioni revisionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie.
Oltre ad una più ampia competenza esercita la verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del Sindaco e dei singoli assessori (art. 42 comma 3). Premesso quanto sopra nella seduta del 1 marzo il Consiglio Comunale di Rieti è stato convocato su richiesta dei consiglieri per un confronto preliminare sullo Statuto rispetto ad alcune posizioni divergenti al fine di trovare una condivisione più ampia possibile di tutte le forze politiche.
L’importante lavoro svolto dalla Commissione Statuto e Regolamento presieduta da Moreno Imperatori, ha visto impegnati tutti i gruppi politici per redigere un quadro normativo di cui dotare l’amministrazione comunale con l’entrata in vigore della prossima legislatura.
Lo Statuto non può quindi costituire “prodotto” di parte ma deve rappresentare elemento strutturale indipendentemente dalla parte politica che governa ora e che andrà a governare la città di Rieti nel 2012, prevedendo norme di principi, di funzionamento e di tutela. Motivo questo che deve portare ad una votazione più ampia e condivisa possibile. Per raggiungere questo obiettivo si è ritenuto opportuno convocare un Consiglio Comunale solo per la discussione di alcuni emendamenti (non era previsto il voto già in partenza) per poi attraverso una riunione con i componenti della commissione Statuto e Regolamento e i Capigruppo trovare la possibile sintesi di alcuni diverse opinioni ed arrivare al voto in un prossimo Consiglio Comunale.
Ritengo pertanto che non si possa considerare la riunione di Consiglio di ieri priva di poteri o di significato e per il ruolo che la legge attribuisce al Consiglio e per l’iter procedurale adottato ispirato al rispetto delle diverse e legittime posizioni politiche. Non posso fare a meno nell’ambito di questo quadro di riferimento esprimere stupore per il comunicato stampa del gruppo del PD: in cui si afferma che nell’aula consiliare erano presenti solo i membri della minoranza.
Dagli atti ufficiali si evidenzia la presenza di quasi tutti i componenti del Consiglio che poi alcuni, dopo l’appello non abbiano seguito come avrebbero dovuto i lavori, anche con la loro presenza costante in aula, riguarda alcuni dei consiglieri sia di maggioranza che di minoranza. Ciò è stato fatto da me rilevare più volte rivolgendomi ai consiglieri ed elencando in più occasioni quelli presenti in aula per evitare di fare di tutt’erba un fascio.
Un richiamo comunque ad alcuni consiglieri di partecipare più concretamente ai lavori ed un apprezzamento per quelli sia di maggioranza che di minoranza che onorano in modo adeguato il mandato elettorale.
PRESENTAZIONE STATUTO COMUNALE, LA RISPOSTA DEL SINDACO ALLE AFFERMAZIONI DELL'OPPOSIZIONE
Con riferimento al comunicato stampa del Gruppo del PD sulla “inadeguatezza del Centrodestra a guidare Rieti”, il Sindaco Giuseppe Emili ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Peccato che la pensino in maniera diametralmente opposta i cittadinidi Rieti, ma per il Gruppo del PD a Palazzo di Città evidentemente ilvoto popolare non è un buon metro per stabilire chi sia adeguato e chino a guidare Rieti.
Nel caso specifico, il Gruppo del PD dimentica che il Consiglio Comunale per discutere il Regolamento e lo Statuto è stato convocato dai consiglieri stessi secondo una prassi prevista dalla norma, ma alla quale si ricorre solamente in via eccezionale. Su questo argomento il Consiglio si é già riunito ben tre volte nel breve volgere di una decina di giorni con esiti del tutto inconcludenti.
Ciò era facilmente prevedibile al punto che il Sindaco non aveva ritenuto di chiedere la convocazione del Consiglio Comunale su questi argomenti, come è normale consuetudine, proprio perché sapeva che i due atti normativi non erano pronti per essere portati all’esame del Consiglio stesso. Tutto ciò è risultato talmente vero che alla fine i consiglieri presenti in aula hanno deciso di restituire i testi del Regolamento e dello Statuto al vaglio della competente Commissione Consiliare. Intanto, qualcuno ha potuto usufruire di 3 giorni di assenza dal lavoro retribuiti dalla collettività.
PRESENTAZIONE STATUTO COMUNALE, IN AULA SOLTANTO L'OPPOSIZIONE
E’ sconcertante che l’atto fondamentale che regolamenta la vita cittadina per i prossimi anni quale lo Statuto comunale, venga presentato in un Consiglio Comunale tenuto solamente grazie al senso di responsabilità istituzionale che il gruppo del PD e gli altri consiglieri di opposizione presenti hanno verso la città.
Anche questa prova è la rappresentazione di quanto il centrodestra oggi sia inadeguato per la guida della città. La consapevolezza del declino procurato alla nostra città dalla loro Giunta, determina la mancata partecipazione a regolamentare la vita cittadina negli anni futuri.
DE SANTIS SEGR.GENERALE CISL SCUOLA: DAL PREMIER BATTUTE INGENEROSE E INOPPORTUNE
Con le sue infelici dichiarazioni sugli insegnanti della scuola pubblica il capo del governo è riuscito a compiere in un colpo solo un duplice danno: mancare di rispetto ad una categoria meritevole di ben altro riconoscimento, innescare una furibonda polemica politica, che è l’ultima cosa di cui la nostra scuola oggi ha bisogno. Per la verità non da oggi, come vedremo.
Ma torniamo ai docenti: non si può muover loro accuse così ingenerose, ignorando del tutto la fatica che essi affrontano ogni giorno, in condizioni che proprio alcune scelte del governo hanno reso più pesanti, per affermare modelli valoriali in controtendenza rispetto a quelli che vanno per la maggiore nel contesto in cui gli studenti vivono. Modelli che riempiono di sé le cronache e i mezzi di informazione. E’ un compito ingrato, che vede spesso i docenti lasciati soli nel supplire a quello che dovrebbe essere un impegno prioritario delle famiglie.
L’accusa alla scuola statale di essere impregnata di ideologia è fatta in modo talmente strumentale da risultare ancor meno attendibile. Se poi l’intento è quello di valorizzare la scuola paritaria, si è scelto un modo davvero sbagliato, che asseconda la brutta abitudine di ragionare per categorie contrapposte, di qua il bene, di là il male.
Leggi volute – e votate – da una maggioranza diversa da questa ci consegnano, se lo vogliamo, le possibilità di avere una “buona scuola pubblica”, in cui rientrino a pieno titolo tutte le scuole, statali o paritarie, capaci di offrire un servizio di qualità. Il governo si impegni, piuttosto, in una rigorosa e scrupolosa azione di controllo: siano gli ispettori ministeriali, e non le forze dell’ordine, a scoprire e denunciare le situazioni di “mala scuola”, riconoscendo la parità solo a chi la merita davvero.
Altro grave danno, si diceva in apertura, è quello di aver ricreato per l’ennesima volta le condizioni per l’accendersi di una furiosa polemica, quando sulla scuola sarebbe indispensabile puntare ad un ampio ed alto livello di condivisione delle scelte. E’ un’esigenza vitale, che
Non c’è dubbio che sulla scuola sia necessaria un’inversione di rotta, per recuperare anzitutto un livello di investimenti pari a quello che si registra in altri Paesi più lungimiranti del nostro: ma è altrettanto chiaro che il confronto su come traguardare livelli più elevati di qualità e di efficienza del sistema non può essere eluso, né ci si può illudere che risposte inevitabilmente complesse possano essere date con momentanee fiammate di piazza.
IL PRESIDENTE DELLA PRO LOCO DEL TERMINILLO ALVARO SALVATORI SCRIVE ALLA PRESIDENTE POLVERINI
Gentile Presidente, dovremmo essere orgogliosi di far parte di una regione dove c’è "Roma capitale", ma così non è.
Il Terminillo sviluppatosi sciisticamente tra il 1940/60, diventando "La montagna di Roma", inizia una inarrestabile crisi dagli anni ‘80. Dei suoi 11 impianti: 1 funivia 9 skilift 1 seggiovia, siamo ridotti alle attuali 3 seggiovie e 1 impianto-baby e la funivia, mentre il vicino Abruzzo, supportato da una giunta regionale attenta al turismo montano, fa la parte del leone, togliendoci l’utenza romana e in parte anche quella reatina ormai dirottata su Campofelice, Ovindoli e Roccaraso.
Faccio notare che l’assessorato ambientale della regione Lazio non ci ha consentito il taglio di alcune piante per allargare il tracciato della pista "Cardito-nord", dove si doveva sostituire il vecchio skilift, scaduto, con una moderna seggiovia. Sono 4 anni che la pista è chiusa, ed è veramente imbarazzante….! ! ! e l’Abruzzo va avanti …. e ora con il futuristico progetto dicollegamento sciistico tra Campofelice e Ovindoli , 70 milioni, di cui 30 già nel 2011, siamo morti…..
La Pro Loco del Terminillo chiede alla presidente della regione Lazio Renata Polverini, di intervenire prontamente per recuperare una situazione di crisi irreversibile della nostra montagna, non dovuta a carenze imprenditoriali locali, progetti per nuovi impianti sciistici che sono in Regione, da anni, ma ci sono leggi e vincoli restrittivi della Regione, che da troppi anni ci penalizzano, e non chiediamo soldi, ma consentiteci di ripristinare almeno gli impianti scaduti.
Certi e fiduciosi che tale richiesta sarà presa nella giusta considerazione da una Presidente per la quale, comunque, abbiamo una grossa simpatia e considerazione per ridare al Terminillo il giusto ruolo turistico nella regione Lazio.
INTERROGAZIONE SUI VARCHI ELETTRONICI DEI CONSIGLIERI COMUNALI DEL PD
Riportiamo integralmente l’interrogazione urgente presentata dai consiglieri comunali del PD al Sindaco di Rieti, al presidente del Consiglio comunale e al Collegio revisori dei conti al Comune di Rieti:
I Consiglieri Comunali, in merito all’installazione dei varchi elettronici, con particolare riferimento alle dichiarazioni alla stampa del Sindaco ove dichiara “ vogliamo conoscere l’iter amministrativo seguito”
nel puntualizzare che le dichiarazioni fatte dal Sindaco rispetto al fatto che il Comune di Rieti finora non abbia esborsato alcuna somma alla ATI affidataria della fornitura dei varchi elettronici non corrispondono al vero, in quanto la determina n. del Dirigente Aragona liquida euro 25.000 per soli tre mesi di servizio di back office svolto presso il Comando dei Vigili Urbani dalla ditta in oggetto
nel sottolineare che tale servizio di back office è stato escluso da quelli richiesti nel capitolato di gara in maniera tale da non scegliere la ditta che avrebbe fornito apparecchiature e funzionamento dello stesso al minor costo
chiedono alle S.S.L.L.
– perché tale servizio è stato escluso da quelli richiesti nel capitolato di gara
– perchè non può essere prestato direttamente dal personale del corpo, se ciò non sia possibile, in che cosa consiste effettivamente tale servizio
– perchè tale servizio debba costare euro 5.000 al mese e se tale somma si ripeterà per tutti i prossimi mesi di funzionamento dei varchi
– se esiste un contratto con l’ATI aggiudicataria, visto che l’ufficio contratti del Comune non lo ha agli atti, tenendo conto che il Comune con ordinanza del TAR è stato obbligato a dare esecuzione alla fornitura per l’installazione di varchi elettronici dopo che lo stesso aveva selezionato la ditta a seguito di gara ad evidenza pubblica
– se il contratto è stato firmato da un suo Dirigente e in base a quale delega visto che a tal fine dovrebbe essere stato delegato dal Sindaco che oggi afferma di non conoscere l’iter amministrativo seguito dallo stesso seppur per delega
Inoltre visto il colpevole ritardo nell’istituzione della ZTL si richiede un Consiglio Comunale che dedica un o.d.g. specifico per affrontare in maniera organica tale necessità, valutando i molteplici aspetti economici, commerciali, di vivibilità e di residenza del centro storico, oltreché di regolazione del traffico pianificando al meglio le molteplici azioni da mettere in campo per far in modo che
Inoltre si richiede se ci saranno responsabilità nell’iter amministrativo a pagare sarà sempre la collettività o anche chi compie atti di dubbia certezza amministrativa.

