PRESENTAZIONE STATUTO COMUNALE, LE PRECISAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO TURINA

Gianni Turina

Cogliendo l’occasione di alcuni articoli apparsi nella stampa locale rispetto al Consiglio Comunale del 1 marzo con all’ordine del giorno la relazione del nuovo Statuto Comunale, ritengo opportuno per fornire ai lettori un quadro reale dei lavori e dei ruoli, precisare quanto segue:

La legge attribuisce al Consiglio Comunale importanti poteri ed il Presidente ha il compito di consentire e difenderne il corretto e regolare esercizio contrastando eventuali tentativi di delegittimazione. L’art. 39 del testo unico degli Enti Locali attribuisce ai consigli “autonomia funzionale ed organizzativa” e l’art. 42 definisce i poteri  di indirizzo e di Controllo politico-amministrativo attraverso l’indicazione di alcuni atti fondamentali. Di particolare importanza la competenza relativa all’approvazione dei programmi, relazioni revisionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie.

Oltre ad una più ampia competenza esercita la verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del Sindaco e dei singoli assessori (art. 42 comma 3). Premesso quanto sopra nella seduta del 1 marzo il Consiglio Comunale di Rieti è stato convocato su richiesta dei consiglieri per un confronto preliminare sullo Statuto rispetto ad alcune posizioni divergenti al fine di trovare una condivisione più ampia possibile di tutte le forze politiche.

L’importante lavoro svolto dalla Commissione Statuto e Regolamento presieduta da Moreno Imperatori, ha visto impegnati tutti i gruppi politici per redigere un quadro  normativo di cui dotare l’amministrazione comunale con l’entrata in vigore della prossima legislatura.

Lo Statuto non può quindi costituire “prodotto” di parte ma deve rappresentare elemento strutturale indipendentemente dalla parte politica che governa ora e che andrà a governare la città di Rieti nel 2012, prevedendo norme di principi, di funzionamento e di tutela. Motivo questo che deve portare ad una votazione più ampia e condivisa possibile. Per raggiungere questo obiettivo si è ritenuto opportuno convocare un Consiglio Comunale solo per la discussione di alcuni emendamenti (non era previsto il voto già in partenza) per poi attraverso una riunione con i componenti della commissione Statuto e Regolamento e i Capigruppo trovare la possibile sintesi di alcuni diverse opinioni ed arrivare al voto in un prossimo Consiglio Comunale.

Ritengo pertanto che non si possa considerare la riunione di Consiglio di ieri priva di poteri o di significato e per il ruolo che la legge attribuisce al Consiglio e per l’iter procedurale adottato ispirato al rispetto delle diverse e legittime posizioni politiche.  Non posso fare a meno nell’ambito di questo quadro di riferimento esprimere stupore per il comunicato stampa del gruppo del PD: in cui si afferma che nell’aula consiliare erano presenti solo i membri della minoranza.

Dagli atti ufficiali si evidenzia la presenza di quasi tutti i componenti del Consiglio che poi alcuni, dopo l’appello non abbiano seguito come avrebbero dovuto i lavori, anche con la loro presenza costante in aula, riguarda alcuni dei consiglieri sia di maggioranza che di minoranza. Ciò è stato fatto da me rilevare più volte rivolgendomi ai consiglieri ed elencando in più occasioni quelli presenti in aula per evitare di fare di tutt’erba un fascio.

Un richiamo comunque ad alcuni consiglieri di partecipare più concretamente ai lavori ed un apprezzamento per quelli sia di maggioranza che di minoranza che onorano in modo adeguato il mandato elettorale.

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