EUROPEANCONSUMERS: ATTENZIONE AGLI AGRUMI CON BUCCIA NON COMMESTIBILE!

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La Direttiva Europea 2010/69 (che modifica gli allegati della direttiva 95/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa agli additivi alimentari diversi dai coloranti e dagli edulcoranti) per impedire lo sviluppo di muffa sugli agrumi autorizza l’uso degli antiparassitari imazalil e tiabendazolo nel trattamento post raccolta. I sorbati (E 200, E 202, E 203) possono essere utilizzati per sostituire, in parte o completamente, questi antiparassitari nel trattamento degli agrumi. I sorbati possono essere applicati sulla superficie di agrumi freschi non sbucciati mediante le cere autorizzate: cera d’api, cera di candelilla, cera di carnauba e gommalacca (E 901, E 902, E 903 ed E 904 rispettivamente).
 
European Consumers, in vista delle festività natalizie (dove il consumatore ama trasformare la frutta in canditi per marmellate e dolci) invita i cittadini a prestare la massima attenzione, quando si recano nei supermercati, visionando attentamente le etichette degli agrumi.

Ad esempio l’Associazione European Consumers, nei centri commerciali della provincia di Rieti, ha rilevato in numerose confezioni di arance la dicitura “BUCCIA NON EDIBILE” quindi non commestibile perché contiene sostanze tossiche all’organismo come tiabenzadolo (E233) bifenile (E230), oltre a cere varie. Lavare la buccia anche con bicarbonato non elimina dette sostanze. European Consumers rilancia il km/0 e l’agricoltura italiana biologica al 100%.

ALCATEL, RICCI: SERVONO ATTI CONCRETI DA PARTE DEL GOVERNO E DELL'AZIENDA

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“Servono atti concreti da parte del Governo e dell’azienda“ dichiara Giuseppe Ricci coordinatore nazionale Alcatel FIM CISL, sull’incontro svolto la scorsa settimana presso il MiSE, l’unica novità -continua Ricci – rispetto a luglio, è la notizia data dall’azienda del peggioramento del quadro economico, che già, da quest’estate, secondo il Performance Program di ristrutturazione proposto dall’azienda prevedeva un taglio complessivo di 5490 dipendenti per tutto il Gruppo, di cui 3300 in Europa e 27 in Italia, secondo i dettagli forniti dall’azienda, per i siti Italiani del gruppo le attività di R&D saranno concentrate nel sito di Vimercate, mentre nella sede di Trieste sono in corso le assunzioni previste (stabilizzazioni di somministrati) per un totale di 100 lavoratori e un calo dei lavoratori somministrati per circa 140 unità come conseguenza del calo dei volumi produttivi.

A Battipaglia ci sarà lo spostamento delle attività Optics verso Vimercate senza ricevere attività in sostituzione, mentre nel sito reatino del Gruppo, è stato sciolto il consorzio COREAT e i ventuno lavoratori sono rientrati in Alcatel già il 1 novembre come previsto nell’accordo e da faranno parte di Strategic Industries. Per quanto riguarda invece la situazione economica del Gruppo secondo dall’ad Baini, il fatturato a livello globale è calato del 9,7%, con un risultato operativo del 3,5% ed un cash flow ancora in calo di 360 milioni. Il margine operativo è stato del 30%, inferiore agli obiettivi del 35%; mentre sul piano industriale l’azienda ha dato alcuni dettagli sulle nuove attività che comprenderanno il 1830PSS, ASIC, FPGA mentre le attività presenti di Network management e Wireless Trasmission saranno confermate.

Per quanto riguarda la presenza del Gruppo in l’Italia, l’azienda ha previsto lo sviluppo di Common Platform Radio Interface per le reti LTE, di nuova generazione che saranno nel portafoglio prodotti di Alcatel per il futuro. In questo scenario, il decreto sviluppo, in particolare i provvedimenti inseriti nell’agenda digitale, rappresenteranno un buon risultato che aiuterebbe molto le aziende di questo settore compresa Alcatel, per questo, secondo Ricci – “bisogna passare dagli annunci a provvedimenti concreti e finanziati, senza ciò, agenda digitale rischia di rimanere solo un annuncio privo contenuti”.

La Fim congiuntamente alle RSU ribadisce che tutti i punti dell’accordo sottoscritto a luglio in sede ministeriale devono essere rispettati, in particolare come FIM ci aspettiamo che nel nuovo incontr previsto a gennaio 2013, l’azienda presenti un piano industriale dettagliato su: investimenti, tempistiche e risorse, e concretamente attui lo spostamento di attività sostitutive, verso i siti di Battipaglia e Rieti per offrire a tutti i lavoratori la possibilità di ricollocarsi senza discriminazioni il tutto attraverso un piano di formazione interna per le persone al rientro dalla CIGS.

COORDINAMENTO PROVINCIALE PDL, CICCHETTI: ESAMINATI PROBLEMI POLITICO AMMINISTRATIVI

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Si è riunito lunedì 10, nel tardo pomeriggio, il Coordinamento provinciale del Popolo della Libertà. La riunione, iniziata nel ricordo del sen. Angelo Cicolani alla cui memoria va l’affetto e la riconoscenza di tutti gli iscritti, si è protratta per oltre tre ore durante le quali sono stati esaminati i problemi politico amministrativi più urgenti del momento. Il coordinamento ha inviato un plauso ai senatori Saltamartini, Tofani, De Lillo e Cutrufo che, in collaborazione con altri colleghi di diverso schieramento, hanno difeso le ragioni della permanenza della provincia di Rieti fino ad affossare il decreto che ne stabiliva la scomparsa.

Ci si è soffermati poi a discutere di sanità rilevando come, da quando la Polverini è stata sostituita da Bondi nel ruolo di Commissario, si sia placata la rovente polemica dei mesi precedenti data la scomparsa del bersaglio da colpire. E ciò nonostante si preannuncino tempi molto più duri in termini di ridimensionamento dell’offerta sanitaria! Il che dimostra quanto fosse strumentale l’atteggiamento di chi soffiava sul fuoco per ragioni politiche ed oggi appare distratto o benevolmente predisposto di fronte agli scenari, ben più cupi, che si profilano. A tal proposito il coordinamento ricorda come Rieti abbia già dato in materia di risparmi e preannuncia che non tollererà ulteriori tagli ai servizi negli ospedali della provincia. Per Magliano ed Amatrice, in particolare, va con urgenza avviato il processo di riconversione che porti all’utilizzo delle strutture lasciate libere, senza toccare i presidi sanitari mantenuti attivi dalla gestione Polverini.

Il coordinamento ha, inoltre, espresso stupore e rammarico per l’omelia pronunciata dal Vescovo durante la messa in onore di S. Barbara. Al Vescovo, stimato pastore della nostra Diocesi, sono state evidentemente spacciate per notizie le novelle residuate dalla campagna elettorale. Il Comune di Rieti non ha buchi ma una robusta spesa, che, a seconda dei punti di vista, può essere considerata adeguata o troppo impegnativa, per i servizi sociali. Un terzo del bilancio del centro destra è stato destinato alle esigenze dei più poveri della Città secondo dettami che coincidono con quelli del messaggio evangelico.

I buchi, a danno dei dipendenti e dei risparmiatori, sono invece quelli compiuti dalla gestione della COOP 76 che, secondo le contestazioni rivolte agli amministratori dalla magistratura, avrebbe dirottato verso ignoti lidi ingenti somme riguardanti trattamenti di fine rapporto, depositi a risparmio dei soci e parte degli stipendi dei dipendenti.

A questi ultimi e ai minacciati di licenziamento della Schneider sono state indirizzate, in conclusione, la solidarietà e l’impegno di una fattiva opera da parte del coordinamento provinciale.

SCHNEIDER, ANGELILLI: TUTELARE I DIRITTI DEI LAVORATORI E IL FUTURO IMPRENDITORIALE DEL REATINO

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Lo stabilimento di Rieti, presente da oltre 30 anni, ha standard qualitativi di altissimo livello, rappresenta un polo fondamentale in termini economici, sociali ed occupazionali per tutto il territorio.

Ed è molto grave e che la società Schneider Electric sia rimasta sulle proprie rigide posizioni nonostante la disponibilità espressa dalle organizzazioni sindacali e dalle Autorità locali a sostenere la produzione e ricercare soluzioni alternative, dal momento che anche per il 2013 sono previsti volumi produttivi sostenuti”, dichiara il Vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli.

 “La chiusura – continua – porterebbe al licenziamento tutti i 181 lavoratori diretti e metterà a rischio l’occupazione di tutti coloro i quali sono impegnati nell’indotto. Inoltre tale decisione porterà anche ad un ridimensionamento della realtà produttiva di tutta l’area di Rieti, già duramente colpita da altre dismissioni aziendali avvenute negli ultimi anni a causa dell’attuale congiuntura economica sfavorevole”.

“I lavoratori e le loro famiglie non possono essere abbandonati, per questo abbiamo chiesto alla Commissione europea di sapere se la società francese ha rispettato le disposizioni delle direttive comunitarie in materia di licenziamenti collettivi ed in particolare le norme relative alla procedura d’informazione e di consultazione dei lavoratori”, conclude Angelilli.

L´interrogazione bipartisan va a sostegno delle richieste fatte delle RSU della Schneider Electric di Rieti, del Consigliere regionale Antonio Cicchetti e del Consigliere provinciale Chicco Costini, ed é stata sottoscritta dal Presidente della Commissione Industria al Parlamento europeo Amalia Sartori (Ppe/Pdl), dal capo delegazione del Partito Democratico, David-Maria Sassoli (Sd/Pd), e da Alfredo Antoniozzi (Ppe/Pdl), Silvia Costa (Sd/Pd), Potito Salatto (Ppe/Fli), Roberto Gualtieri (Sd/Pd), Marco Scurria (Ppe/Pdl), Francesco De Angelis (Sd/Pd), Alfredo Pallone (Ppe/Pdl), Guido Milana (Sd/Pd)”.

VOCI CHE CHIAMANO: TREMILA EURO PER SAVE THE CHILDREN

Secondo un primo e approssimativo conteggio, attraverso la VI edizioni di Voci che Chiamano, il festival reatino di canzone d’autore che ha chiuso i battenti sabato 8 dicembre, Save the Children  è riuscita a raccogliere circa 3000 euro tramite la sottoscrizione di sostegni continuativi ai progetti per l’infanzia portati avanti dall’organizzazione. Complessivamente, dal 2007, la città di Rieti ha generosamente sostenuto la Onlus con una somma complessiva superiore a quella investita per l’organizzazione dell’intera manifestazione.

Il  binomio  canzone d’autore – solidarietà  anche quest’anno ha raggiunto il suo scopo: grande successo di pubblico e di critica grazie agli artisti che, nelle serate del 7 e 8 dicembre, hanno calcato il prestigioso palcoscenico del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti. A partire dagli ospiti testimonial,  Niccolò Fabi e Paola Turci fino ai prestigiosi esponenti della nuova canzone d’autore: Giuradei, Iotatòla, Filippo Gatti e Roberto Angelini che, oltre a regalare al pubblico momenti musicali unici, hanno portato sul palco il loro essere persone prima che artisti. “Tutto questo è motivo di grande soddisfazione  – ha commentato il Direttore Artistico Paolo Dell’Uomo D’Arme – sintesi del lavoro volontario di grandi professionisti, dai tecnici agli autori, dalla produzione all’ideazione, dalla promozione alla messa in scena e conduzione. Fiero delle scelte fatte. Il livello musicale delle due serate è stato davvero alto e porta valore ad un Festival che non dimentica mai perché è nato: dar voce alla musica d’Autore e sostenere concretamente Save The Children. Tutto questo c’è stato in un mix riuscito, che resta dentro e non si dimentica”.

CONSIGLIERE MICCADEI: ALBO IMPRESE DI FIDUCIA

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Il consigliere Simone Miccadei, capogruppo di Alleanza per l’Italia ha presentato durante il consiglio comunale che si è tenuto martedi 11 dicembre, un ordine del giorno con il quale ha  proposto l’istituzione di albi delle imprese di fiducia  per l’affidamento di lavori, servizi e forniture in economia (art. 125 Dlgs 163/2006) e per lavori da affidare mediante procedura negoziata (artt. 57 e 122 comma 7 e 7 bis del Dlgs 163/2006 e s.m.i.) affinchè siano garantiti i principi di  equità e rotazione nella fornitura di beni e servizi all’Ente Comunale. L’ordine del giorno, approvato all’unanimità da tutti i consiglieri, rappresenta una garanzia di imparzialità nella scelta dei fornitori  e un’ opportunità per tutti gli operatori economici presenti sul nostro territorio.
 

RETI D’IMPRESA. DALLA REGIONE LAZIO 50 MILIONI PER SOSTENERE LE NUOVE INIZIATIVE

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“Insieme per vincere”. E’ questo il nome del nuovo bando della Regione Lazio presentato ieri presso la Camera di Commercio di Frosinone. All’incontro, che è servito per presentare l’iniziativa e per approfondire gli obiettivi del nuovo strumento di sostegno all’imprenditoria laziale, hanno preso parte la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, l’assessore regionale al Bilancio, Stefano Cetica, il presidente di Sviluppo Lazio, Massimiliano Maselli e il direttore regionale per la Programmazione Economica, ricerca e innovazione, Cinzia Felci.

50 milioni a sostegno della creazione di reti di impresa con l’obiettivo di incentivare la condivisione delle conoscenze, razionalizzare i costi e incrementare la capacità di innovazione delle imprese che saranno chiamate a mettersi in rete per condividere un progetto comune.

Sarà Sviluppo Lazio, per conto della Regione, a gestire il bando, a recepire le domande di finanziamento e a valutare la qualità e la coerenza dei progetti che, si spera, giungeranno numerosi dall’intero territorio regionale.

“Insieme per vincere” è parte integrante delle risorse previste nell’ambito del Programma Operativo Regionale “Competitività regionale e occupazione” 2007-2013. Il bando è cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) a valere sull’Asse I “Ricerca, Innovazione e rafforzamento della base produttiva

Sono tre le azioni principali previste dall’avviso.
La prima, prende il nome di “Start Up Reti” e prevede la presentazione di progetti imprenditoriali finalizzati alla costituzione di aggregazioni tra PMI nella forma del “Contratto di rete”;

La seconda azione è stata denominata “Investimenti in Rete”. Finanzierà progetti imprenditoriali finalizzati alla realizzazione del “Progetto imprenditoriale comune di rete” da parte di PMI e dei loro investimenti innovativi;

L’ultimo asse si chiama “VAL – Valore Aggiunto Lazio” e darà sostegno finanziario ad investimenti di aggregazioni tra grandi imprese e PMI relativamente a progetti di ricerca, innovazione e sviluppo.Per quanto riguarda l’azione Start up reti, i progetti potranno avere un importo minimo di 50mila euro ed un importo massimo di 200mila.

Potranno presentare domanda di finanziamento le aggregazioni neo-costituite o costituende sotto forma di Contratto di rete che potranno chiedere un sostegno finanziario per le spese relativa all’acquisizione  di servizi reali necessari ad elaborare il programma di rete e a pervenire alla stipula del Contratto di rete.

Per quanto riguarda l’azione Investimenti in Rete, saranno potenziali beneficiari le Aggregazioni d’imprese, nella forma del contratto di rete o del consorzio, già formalmente costituite al momento della presentazione della domanda di agevolazione. I progetti potranno richiedere finanziamenti per  importi compresi tra 250mila euro e il 50% del cosiddetto indice sintetico di complessità organizzativa, un indice che si calcola facendo la somma algebrica della media ponderata IRAP
di competenza della Regione Lazio e del nuovo capitale proprio. I progetti per l’asse Investimenti in Rete finanzieranno le spese per investimenti materiali, immateriali e per l’acquisizione di servizi reali finalizzati a realizzare il progetto imprenditoriale comune.

Infine l’asse VAL – Valore Aggiunto Lazio, i cui beneficiari saranno le aggregazioni d’imprese secondo la modalità dei contratti di rete, dei consorzi o delle ATI/ATS, aggregazioni all’interno delle quali potranno essere presenti anche organismi di ricerca o altre entità pubbliche o private diverse dalle imprese, ma il cui capofila dovrà essere una grande impresa o, in alternativa, ma solo a causa della mancanza di una grande impresa sul territorio di riferimento, una media impresa.

Sarà in ogni caso il capofila, dotato di requisiti patrimoniali, finanziari ed organizzativi idonei, a doversi occupare dello sbocco sul mercato del prodotto e ad assumere la leadership del progetto.
I progetti a valere sull’azione VAL potranno richiedere un sostegno finanziario finalizzato alla copertura delle spese per attività di Ricerca industriale, Sviluppo sperimentale e per l’acquisizione di diritti di proprietà industriale, realizzate in maniera congiunta dal Capofila e dalle PMI.

Il valore dei progetti potrà essere compreso tra i 2milioni di euro e il 100% dell’Indice Sintetico
di Complessità organizzativa delle sole PMI aggregate, e comunque per un importo non superiore ai  10 milioni di euro.

Tutte le imprese intenzionate a partecipare al bando dovranno presentare i prori progetti esclusivamente on line, compilando ed inoltrando il formulario disponibile sul sito sviluppolazio.it, nella sezione agevolazioni. Le istanze potrano essere inviate a partire dalle ore 9 del giorno successivo alla pubblicazione dello schema del formulario sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio.

RIORDINO PROVINCE, DICHIARAZIONE CONGIUNTA MELILLI-PETRANGELI

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“La decisione della Commissione Affari Costituzionali del Senato di non convertire il decreto sul Riordino delle Province è sicuramente una vittoria per il nostro territorio che è riuscito a salvare la propria autonomia e con essa, grazie al mantenimento del Capoluogo, la garanzia dei servizi ai cittadini e la tenuta dei livelli occupazionali in un momento di grande difficoltà socio-economica.

E’ opportuno ricordare che la nostra Provincia non sarebbe stata accorpata con quella di Viterbo, anche se il decreto fosse andato in Parlamento per la conversione, in virtù di un emendamento che ha riconosciuto la peculiarità della nostra situazione, condiviso anche dal Governo, grazie al lavoro di tanti, compresi il presidente della Commissione Affari Costituzionali Vizzini e i due relatori Bianco e Saltamartini.

Non possiamo assolutamente permetterci di abbassare la guardia e continuare a lavorare affinché l’integrità e l’autonomia del nostro territorio non siano più messe in discussione. Ma, innanzitutto, per evitare il caos in materie come edilizia scolastica e viabilità è necessario, come già evidenziato dal Governo stesso, che si correggano le norme contenute nel Decreto Salva Italia lasciate in vigore per quanto riguarda le Province proprio dalla mancata conversione del decreto di Riordino".

DREAM CITTA' DI RIETI, DOMANI MATTINA L'ARRIVO A SANTA LUCIA

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Domani, di prima mattina, il Dream Città di Rieti concluderà la sua regata transoceanica arrivando all’isola caraibica di Santa Lucia. Sono ormai solamente 186 le miglia nautiche che separano l’imbarcazione capitanata dalla skipper Matteo Miceli dalla linea di traguardo, con un vantaggio di 94 miglia sulla secodna del Gruppo G Cruising, la sempre irriducibile Vendetta.

Il distacco era anche salito a più di 100 miglia, ma comunque resta del tutto rassicurante in vista del rush finale dell’Atlantic Rally for Cruisers, in cui il Dream Città di Rieti sta cogliendo anche un fantastico risultato per quanto riguarda la classifica assoluta (45^), con la possibilità ormai sempre più concreta di giungere a Santa Lucia addirittura prima di imbarcazioni, appartenenti a gruppi superiori e per di più partite anche due giorni prima della barca dell’armatore Francesco Persio.

La velocità del Dream Città di Rieti si mantiene nella media di regata (8 nodi), leggermente inferiore alle punte toccate nella giornata di ieri, ma comunque sempre costantemente superiore a quella di Vendetta che sta navigando a 7,4 nodi orari.

PRESENTATA AL PARLAMENTO EUROPEO INTERROGAZIONE PER LA SCHNEIDER ELECTRIC

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In data 10 dicembre 2012 è stata presentata al Parlamento Europeo un’interrogazione al Presidente della Commissione Europea Industria a firma: Roberta Angelilli, Amalia Sartori, David-Maria Sassoli, Alfredo Antoniozzi, Silvia Costa, Potito Salatto, Roberto  di Gualtieri, Marco Scurria, Francesco De Angelis, Alfredo Pallone, Guido Milana per Schneider Electric S.p.A. di Rieti per possibile violazione delle norme a tutela dei lavoratori e dei livelli occupazionali in caso di dismissioni. Riportiamo integralmente il testo dell’interrogazione parlamentare.

Nelle scorse settimane la società multinazionale francese Schneider Electric, che opera nella produzione di
interruttori magnetotermici, ha annunciato la volontà di chiudere lo stabilimento di Rieti, licenziando ben181 lavoratori diretti e mettendo a rischio l’occupazione di tutti coloro che sono impegnati nell’indotto.

Già in passato lo stabilimento in questione era stato oggetto di una ristrutturazione che aveva portato alla riduzione del personale da 300 unità alle attuali 181, mentre in Italia il Gruppo conta circa 3.000 dipendenti distribuiti in 5 siti produttivi e 8 sedi commerciali (Rieti, Roma, Bastia Umbra, Firenze, Napoli, Pesaro, Castel Maggiore, Pieve di Cento, Cairo Montenotte, Pavia, Stezzano, Milano, Torino) oltre ad un Centro Logistico integrato a Venaria, su un totale nel mondo di circa 110.000 lavoratori.

Eppure, lo stabilimento di Rieti, che è presente da oltre 30 anni, è quello maggiormente automatizzato ed ha standard qualitativi di altissimo livello. Per questo rappresenta un polo fondamentale in termini economici,sociali ed occupazionali per tutto il territorio.
Nonostante la già dimostrata disponibilità delle organizzazioni sindacali e quella espressa dalle Autorità locali a sostenere la produzione e ricercare soluzioni alternative, dal momento che anche per il 2013 sono previsti volumi produttivi sostenuti, la Schneider Electric nei giorni scorsi è rimasta sulle proprie posizioni, confermando la volontà di chiudere il sito di Rieti con il conseguente licenziamento di tutti i dipendenti.

Tutto ciò porterà anche ad un ridimensionamento della realtà produttiva di tutta l’area di Rieti, già duramente colpita da altre dismissioni aziendali avvenute negli ultimi anni a causa dell’attuale congiuntura economica sfavorevole.

Tutto ciò premesso, si interroga la Commissione per sapere:

1) se la Schneider Electric ha rispettato le disposizioni della direttiva 98/59/CE in materia di
licenziamenti collettivi ed in particolare l’art. 2;

2) se sono state rispettate le previsioni della direttiva 94/45/CE, modificata dalla direttiva 2009/38/CE, la direttiva 2002/14/CE relativa alla procedura d’informazione e di consultazione dei lavoratori, la
direttiva 2001/23/CE sul mantenimento dei diritti dei lavoratori e la direttiva 2008/94/CE;

3) se la Schneider Electric ha rispettato le disposizioni della direttiva 2006/54/CE che vieta, tra le altre misure, le discriminazioni dirette e indirette tra uomini e donne per quanto riguarda le condizioni di
licenziamento;

4) quali azioni possono essere intraprese a tutela e salvaguardia dei posti di lavoro oggi in pericolo;

5) qual è la strategia generale che intende adottare la Commissione nella prossima programmazione finanziaria 2014-2020 per fronteggiare tali situazioni.