Il sindaco Toni ripropone al Consiglio Comunale del 23 giugno la delibera ritirata nello scorso Consiglio, attraverso la quale intende declassare Villa e Parco Franceschini dal patrimonio indisponibile del Comune, al patrimonio disponibile. Il declassamento è in tutta evidenza il presupposto alla vendita del complesso al quale si vuole togliere, perciò, la prerogativa di interesse e utilità pubblica. A chi desidera capire, prima di assumere la responsabilità degli atti suddetti, e alla popolazione tutta, ricordiamo i termini di legge in questione. L’art. 255, comma 9, del Testo Unico Enti Locali dispone che l’Organo Straordinario di Liquidazione «procede alla rilevazione dei beni patrimoniali disponibili non indispensabili per i fini dell’ente, avviando, nel contempo, le procedure per l’alienazione di tali beni».
Pertanto sono esclusi dalla vendita, anche da parte del commissario (OSL) i beni del demanio (artt. 822-824 codice civile) e i beni del patrimonio indisponibile (art. 826 codice civile). Non è vero quindi, quanto affermato dal sindaco nello scorso consiglio, che in ogni caso il commissario potrà disporre la vendita di Villa Franceschini: potrà farlo soltanto se trova Villa Franceschini già classificata nel patrimonio disponibile. Da qui la fretta incredibile di portare il bene nel patrimonio disponibile: in modo che il Commissario proceda alla cessione. In tal modo il sindaco e la sua amministrazione avranno raggiunto l’obiettivo di vendere la villa comunale: scaricando sul commissario la responsabilità formale di tale vendita. Per ottenere tutto questo è dunque necessario il passaggio in Consiglio del 23 giugno: cioè la declassificazione della Villa, come scelta attiva e volontaria, sotto piena e esclusiva responsabilità del sindaco e dei consiglieri che voteranno a favore, ossia decideranno la cessazione della destinazione pubblica di villa e parco, ovvero la fine dell’interesse collettivo che ha incardinato il bene nel patrimonio del comune. Per capire, e per dire NO a tutto questo, la popolazione è invitata all’incontro pubblico di lunedì 22 ore 18 a Villa Franceschini e al Consiglio Comunale di martedì 23 ore 18 alla Biblioteca Comunale. Salviamo il patrimonio di tutti, salviamo il salvabile della dignità di Contigliano.”
Così nella nota Paolo Lancia, Gruppo Bene Comune




