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sabato 27 Giugno 2026
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Emozioni e grande partecipazione al convegno del Collegio dei Geometri di Rieti: “AMATRICE …il paese non c’è più…” – TUTTE LE FOTO

A distanza di dieci anni dal tragico evento che spazzò via il paese di Amatrice, il borgo reatino venerdi mattina 26 giugno ha ospitato all’Auditorium della Laga, il convegno promosso dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Rieti “AMATRICE …il paese non c’è più…”. Un omaggio alle vittime del sisma, un ricordo profondo, intenso per chi non c’è più, per chi ha lavorato fin dalle prime ore per salvare vite e permettere al paese di risollevarsi. Un evento pensato per ricordare, riflettere su ciò che è accaduto, su ciò che è stato fatto e su ciò che dovrà essere portato a compimento.

I lavori sono stati aperti dal presidente del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Rieti geom. Carlo Papi, il quale, sottolineando la natura del convegno, ha portato i saluti dell’intero organismo, molto attivo nell’amatriciano fin dalla notte del 24 agosto 2016. Papi, che ha coordinato anche i vari interventi, con sguardo emozionato ha tenuto a ringraziare i tanti colleghi intervenuti e l’intero organismo. Poi il minuto do silenzio in ricordo delle vittime, con assolo del di Claudio Colasanti, trombettista Questura di Rieti. Successivamente sul palco è salito il vescovo di Rieti monsignor Vito Piccinonna il quale, con risolutezza, ha ribadito a chiare lettere che oggi serve praticità: parlare di resilienza va bene, ma è anche necessario tramutare le parole in fatti. Questa terra ha bisogno di rivedere la luce. Al tavolo dei relatori è stato presente anche l’Ing. Fabrizio Curcio, già capo Protezione Civile Nazionale che ha raccontato le prime ore dalla scossa e la complessa gestione dell’emergenza, con un approfondimento del Sistema ERIKUS, delle Schede AeDES, della DI.COMA.C. e del C.O.C. di Amatrice.

L’aspetto legato alla natura, alla sua forza, e del perché sia avvenuta la terribile scossa sismica del 2016 è stato affidato al geol. Carlo Doglioni, già presidente INGV. Successivamente hanno preso la parola l’On. Paolo Trancassini che ha ricordato le prime ore della tragedia, con la colonna mobile inviata dal Comune di Leonessa, del quale era primo cittadino, in aiuto ai territori terremotati, sottolineando come la prevenzione debba essere parte integrante della missione che ha un politico. All’assessore regionale, Manuela Rinaldi, invece, si è chiesto soprattutto lo stato dell’arte dei vari cantieri dislocati nel territorio, con profonda attenzione al nuovo ospedale Grifoni, vero snodo di rilancio dell’amatriciano. Anche lei, durante il suo intervento, ha ricordato le terribili immagini dell’hangar dell’aeroporto Ciuffelli di Rieti adibito a mega camera mortuaria, con un intenso lavoro di riconoscimento delle salme e registrazione in anagrafe. Un lavoro che richiese giorni e personale, in sostituzione di quello amatriciano, purtroppo perito sotto le macerie.

Sulla piena attualità è intervenuto, invece, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, sen. Guido Castelli: 1.35 miliardi di euro investiti nel Reatino. Il Festival della Restanza e Tornanza, la revisione del tariffario per le imprese che operano nel cratere sismico, le agevolazioni e i cantieri aperti. Una panoramica su ciò che in dieci anni è stato fatto, tra errori e lentezze, riconosciute anche dallo stesso Castelli, con la prospettiva di non ricostruire una scatola vuota, ma un borgo che dovrà affascinare i nativi, i nipoti di coloro che sono nati e cresciuti ad Amatrice, ma anche il turismo e l’economia legata alle aziende e al lavoro.

Durante il convegno c’è stato anche l’intervento dei geom. Gianluca Cocco, Geom. Aldo Zofrea, geom. Gianluigi Marino, geom. Giuseppe Merlino, dott. Roberto Fiocco U.S.R. Lazio sulla gestione degli immobili danneggiati dal sisma. In collegamento da remoto è intervenuto, raccontando la propria esperienza, il geom. Roberto Revelant, sindaco di Gemona del Friuli a 50 anni dal sisma dl 1976. In chiusura di convegno gli interventi del sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi, del dott. Marino De Santa, Filiera del Legno FVG inerente la costruzione dell’Area Food, con focus sulle moderne tecniche anti-sismiche, e di Sergio Pirozzi, sindaco sotto il sisma del 2016. Lo stesso ha ripercorso i primi minuti dal terremoto, le vittime, le linee telefoniche inesistenti, la spasmodica ricerca di soccorritori e di aiuto. Il riconoscimento delle salme, la battaglia per svolgere le esequie nel borgo amatriciano contro tutto e tutti, l’amore per quella terra martoriata dalla natura, ma che di natura è ricca e forte. In conclusione d’intervento la richiesta di accelerare la ricostruzione, l’Alberghiero, l’ospedale, la forte richiesta di portare lavoro ad Amatrice: imprese – case – chiese. Ha concluso la lunga mattinata di lavoro il video messaggio dell’arch. Stefano Boeri, progettista del cantiere “Casa Futuro”, con accenni anche a ciò nascerà nell’area del don Minozzi, il mega cantiere che spicca tra le vie del borgo amatriciano, con una visione futurista legata alle radici, alle tradizioni amatriciane.

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