INCENDIA L'APPARTAMENTO DELLA COMPAGNA. ARRESTATO 28ENNE
PROVINCIA DI RIETI: SPESE DI CONSIGLIERI, ASSESSORI E PRESIDENTE NEL 2011
"In un tempo nel quale sono all’attenzione dell’opinione pubblica i costi della politica e delle istituzioni – dichiara il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli – credo sia opportuno rendere noti, oltre alle pubblicazioni sui nostri siti internet dovuta per legge, alcuni dati in merito alle spese dei consiglieri, degli assessori e del presidente della Provincia riferiti al 2011 che gli uffici dell’amministrazione mi hanno fornito".
Ai gruppi consiliari per la loro attività lo scorso anno sono state attribuite le seguenti risorse (le somme attribuite ai gruppi consiliari sono state determinate da un regolamento adottato nel 2002 e da quella data non sono mai state aumentate):
Pd: .€ 2117,5
Pdl:.€ 1907,5
Udc: € 647,5
Idv: € 647,5
Alleanza per Melilli: € 647,5
Psi: € 647,5
Sel: € 647,5
Provincia Condivisa: € 647,5
Moderati per Melilli: € 647,5
Fds: € 647,5
Nuova Idea: € 647,5
Comunità e Territorio: € 647,5
I gruppi consiliari nell’anno 2011 dei € 10.500 totali a loro disposizione hanno utilizzato soltanto € 4.777,61, determinando un risparmio per l’Ente di € 5.722,39. Pertanto la media annuale per ogni consigliere di utilizzo di fondi riservati ai gruppi è pari a € 191,10
I 24 consiglieri in media hanno inoltre ricevuto nel 2011 gettoni di presenza (36 euro lordi a seduta) per la partecipazione a Consigli e Commissioni pari a € 597,96 annui ciascuno.
I 18 consiglieri residenti fuori Rieti hanno invece sostenuto in media spese di viaggio per la complessiva loro attività pari a € 2310 annui ciascuno.
Gli 8 assessori nel 2011 hanno sostenuto in media spese di viaggio legate alla loro complessiva attività pari a € 4.268,04 annui ciascuno.
Il presidente della Provincia non ha ricevuti rimborsi spese di viaggio con auto propria avendo ad essi rinunciato
Per tutte le attività varie, quali riunioni di organismi associativi, incontri in Regione, accoglienza ospiti e delegazioni nazionali ed internazionali, viaggi in rappresentanza della Provincia la somma annua spesa dal presidente, degli assessori e dei consiglieri è stata pari a € 11.900,65.
A LEONESSA LA 23MA SAGRA DELLA PATATA
Leonessa, il 13 e 14 ottobre festeggia la patata. Fritta, “rescallata” o unita all’impasto per gli gnocchi, il tubero che a Leonessa si distingue nella produzione, grazie alle particolari condizioni climatiche e ambientali dell’altopiano che lo rendono qualitativamente superiore, sarà il protagonista di tutto il week end leonessano.
In molti, tutti volontari, si stanno già mobilitando a trasformare gli oltre 100 quintali di tubero in gustosissimi gnocchi al tartufo e al sugo di castrato mentre altri 50 quintali serviranno a realizzare le “patate rescallate”, cioè lessate e ripassate in padella con pancetta e salsiccia. Per i più piccini tante patatine fritte negli enormi padelloni posizionati nella piazza centrale.
Sarà allestita anche una Mostra-Mercato dei prodotti tipici e dell’artigianato: salumi, formaggi, farro, miele, tartufi, funghi, dolci e ancora, articoli in legno e ferro battuto, quadri, merletti e ceramiche tutti rigorosamente fatti a mano da abili ed esperti artigiani.
Le due giornate dedicate al gusto saranno accompagnate da musica e dalla presenza eccezionale di Luciano Lembo con il suo spettacolo di gags, imitazioni, canzoni e tanto coinvolgimento col pubblico. La manifestazione si concluderà con il concerto per fuochi d’artificio della pirotecnica Morsani.
CONCLUSA LA SPEDIZIONE SCIENTIFICO-ALPINISTICA "BOLIVIA 2012"
I componenti della Spedizione Scientifico-Alpinistica "Bolivia 2012", patrocinata dalla sezione di Rieti del Club Alpino Italiano e composta dagli alpinisti reatini Arnaldo Millesimi, Eliano Pessa, Alberto e Rocco Venditti, Antonello Venga, hanno concluso la spedizione.
Giunti a La Paz, capitale della Bolivia, il 18 settembre 2012, il giorno 19 i componenti della spedizione hanno compiuto camminate di acclimatazione e di adattamento alla quota nella Valle della Luna, situata a circa 3400 m alla periferia Sud di La Paz.
Il giorno successivo tutti i componenti si sono trasferiti, con un lungo viaggio, nei pressi del villaggio di Colchani, sito sul bordo del Salar di Uyuni, la più grande distesa di sale dell’intero pianeta, generalmente asciutta e ricoperta di un leggero strato di acqua solo in alcune zone o nella stagione invernale. Il livello di base di questa immensa laguna salata è di circa 3650 m.
Le sue dimensioni sono assai rilevanti, dato che per attraversarla occorre percorrere varie centinaia di km muovendosi sul sale. Generalmente, data l’enormità di queste distanze, queste traversate vengono effettuate a bordo di un fuoristrada e ben pochi sono stati i casi in cui sono state compiute a piedi, anche perchè in alcune parti del Salar lo strato di sale è cedevole in quanto imbevuto di acqua e si corre il rischio di sprofondare. Tra le traversate a piedi più famose va menzionata quella compiuta dall’italiano Walter Bonatti, celebre alpinista.
Il giorno 20 gli alpinisti reatini hanno attraversato su un fuoristrada il Salar di Uyuni, in un ambiente di un candore abbagliante, soffermandosi presso l’Isola dei Pescatori, una delle tante isole che emergono da questa immensa distesa salata, dove hanno raggiunto a piedi la vetta dell’isola stessa. Nell’ultima parte della traversata, poi, gli alpinisti hanno percorso a piedi un gran numero di km sul Salar, evitando di usare il fuoristrada.
La traversata è terminata nel villaggio di Jirira da cui il giorno 21 gli scalatori reatini sono partiti per una salita di allenamento sul sovrastante Volcan Thunupa, la cui vetta più alta misura 5432 m. Quest’ultima non è facilmente raggiungibile in giornata, sia per la lunghezza del percorso che per la presenza di elevate difficoltà su roccia. Tuttavia gli alpinisti hanno brillantemente raggiunto, partendo da una quota di circa 3900 m, il bordo del cratere del grande vulcano, situato a circa 5000 m.
Il giorno 22, con un lunghissimo viaggio di trasferimento, gli scalatori reatini si sono portati al campo al campo base del Volcan Acotango (m 6050), situato a circa 4900 m nei pressi della frontiera tra Bolivia e Cile. Questa zona è ricca di imponenti vulcani, alcuni dei quali tuttora attivi. Si tratta di montagne molto impegnative, sia per gli elevati dislivelli da superare che per la presenza di formazioni di neve "a penitentes". Quest’ultimo termine si riferisce al fatto che le distese nevose sono costituite da ammassi caotici di pinnacoli di ghiaccio durissimo, spesso di notevole altezza (anche superiore al metro), che rendono la progressione degli alpinisti difficilissima e spesso impossibile. Su questi tipi di terreni i normali strumenti alpinistici (piccozza, ramponi) spesso sono inefficaci e gli scalatori sono costretti a complicati e faticosi giochi di equilibrio anche per percorrere pochi metri.
Il giorno 23 gli alpinisti reatini, ridotti a quattro per la partenza del componente Alberto Venditti, hanno compiuto una camminata di acclimatamento fino alla quota di circa 5600 m mentre il giorno 24 sono partiti, verso le 6 del mattino, alla volta della vetta dell’Acotango. Dopo una scalata lunga e assai faticosa, spesso su ripidi pendii, ma fortunatamente non eccessivamente ostacolata dai penitentes, ovunque presenti ma non troppo alti, i quattro alpinisti reatini sono pervenuti verso le 12 sulla vetta dell’Acotango (m 6050), raggiungendo il primo degli obiettivi della spedizione.
Il giorno 25 i quattro scalatori si sono trasferiti nel Parco Nazionale del Sajama, accampandosi a circa 4200 m di quota nei pressi delle sorgenti termali che si trovano ai piedi del lato Ovest del Volcan Sajama (m 6542), la cima più alta della Bolivia e altra meta della spedizione. Questo enorme vulcano presenta numerose fasce rocciose e grandi e ripidissimi ghiacciai che rendono la sua ascensione un’impresa di una certa difficoltà tecnica, anche lungo la via normale. Inoltre queste difficoltà sono accentuate dalla grande lunghezza del percorso, dal clima freddissimo e dominato da forti venti, nonché dalla presenza costante di penitentes di grandi dimensioni.
Il giorno 26 i quattro partecipanti, insieme all’esperto andino Eduardo Unsueta, servendosi di muli per il trasporto dei materiali, sono saliti al Campo Base del Sajama, sito a circa 4700 metri, dove sono stati accolti da un violento temporale accompagnato da una bufera di neve.
Il successivo giorno 27, facendosi aiutare da portatori locali per il trasporto dei materiali alpinistici, i partecipanti, con un percorso lungo ed a tratti su ripidi pendii di pietrame instabile, si sono recati al Campo Avanzato (Campo 1) situato a circa 5700 m. Qui sono stati assaliti da una forte bufera di neve con venti violentissimi che hanno rischiato di far volare le tende nei precipizi sottostanti. La bufera di vento è continuata tutta la notte e verso le 5 del mattino seguente, quello del giorno 28, visto che la bufera di neve era cessata, pur in presenza di una temperatura di -22°C e di un forte vento, tre degli alpinisti reatini (Arnaldo Millesimi, Eliano Pessa, Rocco Venditti) e l’esperto hanno deciso di partire verso la vetta. Superato un tratto roccioso al riparo dal vento, gli scalatori hanno dovuto affrontare il tratto tecnicamente più difficile della salita, costituito da un ripido canale (45°/50°) tutto ricoperto di penitentes di grandi dimensioni, esposto completamente alle raffiche di vento.
Superato il canale e giunti in una zona più riparata, constatata la presenza costante di bassissima temperatura e di raffiche di vento di fortissima intensità, tenendo anche conto della necessità di superare molti ulteriori tratti di neve a penitentes prima di pervenire alla vetta, che appariva ben visibile, gli alpinisti hanno ritenuto più prudente tornare indietro, evitando di andare incontro a rischi di incidenti in condizioni così proibitive. La rinuncia è avvenuta ad una quota di poco superiore ai 6000 m.
Dopo che i tre reatini e l’andinista Eduardo Unsueta sono discesi non senza fatica al Campo Avanzato, lo stesso giorno tutti gli scalatori scendevano al Campo Base e poi proseguivano verso il villaggio del Pueblo Sajama, ai piedi della mo
ntagna, dove passavano la notte. Il successivo giorno 29 la spedizione si concludeva con il ritorno in auto dei membri della spedizione nella città di La Paz.
SMD CHIEDE L'AUMENTO DELLA CASSA INTEGRAZIONE, I SINDACATI RISPOSTE CONCRETE
Il giorno 5 ottobre, presso la sede di Unindustria Rieti, si svolgerà un’incontro tra le Organizzazioni Sindacali provinciali e la società SMD per discutere della richiesta di cassa integrazione avanzata dall’azienda per 13 settimane e che coinvolgerà più di 40 lavoratrici e lavoratori. La SMD viene già da un lungo periodo di ricorso agli ammortizzatori sociali, avendo già in utilizzato in passato la cassa straordinaria e quella in deroga.
La cosa più preoccupante di oggi é il numero delle persone coinvolte, quasi il 50% del personale occupato, ed il clima di forte incertezza per il futuro che regna tra i lavoratori. La situazione é estremamente pesante anche sotto l’aspetto economico visto che le lavoratrici ed i lavoratori hanno un ritardo sugli stipendi di 4 mesi avendo avuto come ultima retribuzione quella di maggio.
L’incontro sarà utile per capire le prospettive future dell’azienda alla luce della drastica riduzione delle commesse e capire anche l’attuale situazione finanziaria.
Si cercheranno risposte concrete e non più un rinvio continuo come é stato fatto in questi ultimi mesi. Se ciò non dovesse avvenire, i sindacati metteranno in campo tutte le azioni utili a tutela del lavoro, delle lavoratrici e lavoratori della SMD.
CARABINIERI, NUOVO COMANDANTE A P.MIRTETO
Dopo il trasferimento del capitano Angelo Silvestri, comandante della Compagnia di Poggio Mirteto, trasferito alla Legione carabinieri Lazio–capo sezione “Disciplina e contenziosi”, il comando del Reparto è stato assunto dal Capitano Antonio Bandelli, 41enne di Manduria, laureato in giurisprudenza. Arruolato nell’Arma nel 1989, dal settembre 2001 all’ottobre 2003 comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Isernia, dall’ottobre 2003 all’agosto 2007 comandante della Compagnia di Venafro, dall’agosto 2007 al settembre 2012 Capo Ufficio Comando provinciale di Foggia.
ASCOM CONFCOMMERCIO: GLI ABUSIVI ERODONO QUOTE DI MERCATO ALLE IMPRESE REGOLARI
ll presidente dell’Ascom-Confcommercio Imprese per l’Italia Provincia di Rieti Ing. Antonello Castellani e il dottor Fabrizio Chinzari, funzionario dell’Associazione di categoria, hanno incontrato Sua Eccellenza il Prefetto di Rieti, Chiara Marolla, per evidenziare il grave stato di malessere delle imprese rappresentate che operano nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, della ricettività e dei servizi congressuali per le diverse forme di abusivismo che erodono vitali quote di mercato alle imprese regolari.
In particolare si è focalizzata l’attenzione sullo svolgimento delle feste e delle sagre organizzate da associazioni estranee al mondo delle Pro Loco che durante il periodo estivo fanno il pieno di avventori, incassano cifre rilevanti senza essere soggette ad alcun adempimento fiscale o al rispetto delle norme igienico sanitarie. Nel contempo i ristoranti, soggetti ad una miriade di controlli, stretti dalla morsa di un fisco ormai opprimente vedono svuotarsi le sale a vantaggio di evasori totali.
Il Presidente Castellani ha inoltre evidenziato come l’utilizzo di strutture non idonee venga spesso adibito a finalità commerciali sottraendo alle imprese che operano nelle ricettività e nel congressuale fatturati necessari per mantenere gli edifici a norma con la legislazione in materia di sicurezza.
Il Prefetto ha assicurato la massima disponibilità, dopo un necessario approfondimento, ad affrontare con tutti gli attori interessati, comprese le Forze dell’ordine e gli Organi di controllo, le problematiche evidenziate ed ha garantito la massima attenzione da parte delle Istituzioni a regolamentare il mercato ed a contrastare fenomeni di illegalità e di abuso.
A RIETI L'OTTAVO CONGRESSO NAZIONALE TECNOLOGIA E SANITA'
La Sanità tra tagli e bisogni nel contesto internazionale, e il modo in cui il ruolo tecnico può contribuire ad un miglioramento della sanità riducendone i costi. Questi i temi dell’ottavo Congresso Nazionale Tecnologia e Sanità, che si terrà a partire da giovedì 4 ottobre, nella cornice della piazza di Largo San Giorgio e all’interno dei locali delle Officine Varrone.
La Kermesse, che terminerà nella giornata di sabato, è organizzata dalla S.I.A.I.S – Società Italiana degli Architetti e degli Ingegneri per la Sanità – con il contributo della U.O.C. Tecnico Patrimoniale Azienda USL di Rieti, e coordinata dalla Dott.ssa Daniela Pedrini dell’azienda sanitaria di Parma, e dall’Ingegner Marcello Fiorenza della ASL di Rieti.
“I partecipanti alla tre giorni – afferma la Dott.ssa Pedrini – affronteranno varie tematiche: un convegno a tutto tondo che partendo dai bisogni reali della sanità, si propone l’obiettivo di riflettere su come anche il ruolo tecnico può contribuire ad un miglioramento della sanità riducendone i costi, soprattutto alla luce degli attuali tagli.
Sappiamo che la globalizzazione ha innescato dinamiche economiche dettate dalla crisi in atto ed ha delineato nuovi scenari e nuovi problemi da affrontare e risolvere; tra le principali preoccupazioni c’è l’impatto della crisi sull’occupazione, che richiede soluzioni urgenti ed efficaci anche nell’ottica di una ottimizzazione della spesa”.
“Ottimizzare e riorganizzare per controllare e mantenere la Spendig Review”, “miglioramento della qualità e aumento dell’efficienza in sanità”, “prevenzione delle malattie acquisite in ospedale attraverso l’interazione sanitaria e tecnica”. Questi gli argomenti dei lavori cui parteciperanno gli oltre 400 iscritti, provenienti da tutta Italia.
"RIMBORSI D'ORO IN REGIONE" IL CONSIGLIERE CICCHETTI PRECISA
In relazione a notizie diffuse dalla stampa relativamente a presunti “rimborsi d’oro” percepiti dai consiglieri regionali per spese di trasferimento verso la sede del consiglio il consigliere regionale Antonio Cicchetti per completezza di informazione intende precisare quanto segue:
a) l’indennità chilometrica è calcolata in base ai criteri fissati dell’art.3 della legge regionale n. 19 del 5 aprile 1988 approvata all’unanimità in consiglio nella seduta del 24/02/1988. Dagli atti d’archivio risultano presenti rappresentanze di tutti i gruppi consiliari dell’epoca;
b) non costituisce un emolumento ulteriore rispetto allo stipendio ma è uno degli elementi che lo compongono, come risulta dall’allegata busta paga intestata allo scrivente;
c) spetta, secondo norma, a coloro che risiedono ad oltre quindici chilometri dalla sede del consiglio regionale; è questa la ragione per cui i consiglieri delle province risultano in cima alla graduatoria e quelli di Roma in coda.

CANILE RIFUGIO E SANITARIO, INCONTRO COMUNE-ASSOCIAZIONI ANIMALISTE
Il Vice Sindaco, Emanuela Pariboni, ha incontrato ieri, presso la Casa del Volontariato di Rieti, le associazioni animaliste per discutere delle problematiche riguardanti il Canile sanitario comunale e la possibile realizzazione di una struttura rifugio.
Come noto la normativa impone ai Comuni, con popolazione superiore ai 20.000 abitanti, di dotarsi di un canile rifugio e di gestire i canili sanitari per curare e accogliere cani e gatti randagi, prima dell’adozione o del trasferimento in altre strutture.
Ad oggi nella provincia di Rieti, nonostante il piano provinciale dei canili redatto nel ‘99, non sono presenti strutture pubbliche. Il Comune ospita presso l’ex mattatoio un Canile sanitario che accoglie cani e gatti randagi provenienti da tutti i comuni della provincia, che in seguito, e con notevoli costi per i Comuni, vengono trasferiti fuori dai confini provinciali.
“E’ intenzione della nuova Amministrazione intervenire, innanzitutto, sul Canile sanitario comunale – dichiara il Vice Sindaco Pariboni -, apportando le migliorie indicate dai volontari che vi operano, ormai necessarie a garantire il benessere degli animali e a incoraggiare le adozioni. La mancanza di risorse non consente interventi ottimali nell’immediato, ma il Comune s’impegnerà, in sinergia con gli altri enti e le associazioni di volontariato, ad avviare un percorso che porti a realizzare una nuova struttura comunale capace di accogliere cani e gatti randagi”.
A tal fine il Vice Sindaco e l’assessore all’Ambiente, Carlo Ubertini, incontreranno nei prossimi giorni, insieme ai rappresentanti delle associazioni di volontariato, la Provincia e l’Azienda sanitaria locale.

