Commissione Bilancio per rapporti con Saba Italia e audizione Sogea

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Riprenderanno, mercoledì 8 gennaio alle ore 9, i lavori della Commissione Bilancio con all’ordine del giorno i rapporti tra il Comune e Saba Italia Spa e l’audizione dei vertici di Sogea.  Alla riunione della Commissione, presieduta dal Consigliere Simone Miccadei, sono stati invitati, oltre l’Assessore al Bilancio Marcello Degni, anche i Dirigenti del Settore finanziario e della Polizia Municipale, Vito Dionisi ed Enrico Aragona, e l’Assessore alla Viabilità, Carlo Ubertini. Nel corso dello stesso incontro si parlerà anche di Sogea Spa, con l’audizione dell’Amministratore delegato, Emanuele Blasetti, e del neo Presidente del Consiglio di amministrazione, Alessia Angelucci. “Invito i cittadini a partecipare alle riunioni della Commissione – dichiara il Presidente Simone Miccadei – per capire come i Consiglieri di maggioranza e di opposizione collaborano con la Giunta fornendo proposte utili a migliorare i servizi erogati dal nostro Comune”.

Rendiconto di fine anno dei gruppi consiliari API e Rete dei Cittadini

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E’ ora di chiudere il bilancio per l’anno 2013 e doverosamente rendicontare  alla città su quanto fatto e da fare. Nelle considerazioni doverose, oltre a quanto in questi mesi evidenziato, ci corre l’obbligo di soffermarci su due degli ultimi avvenimenti dell’anno amministrativo che andremo domani a chiudere e che rappresenteranno i primi punti da affrontare per il nuovo anno che verrà. Sarebbe fin troppo facile sostenere che nessuno è profeta in patria o più  semplicemente affermare che avevamo previsto un finale già scritto circa la  sorte dei 47 lavoratori Lsu ed Asu del Comune di Rieti . Da tempo si era  sollecitata l’Amministrazione a valutare attentamente la situazione per evitare  di incorrere in tragedie come quella che si è consumata nei giorni scorsi ; non intendiamo oggi però soffermarci su responsabilità pregresse ed attuali che sono  sotto gli occhi di tutti , ma chiediamo che ci sia uno scatto di orgoglio, stavolta sì, della maggioranza per porre rimedio alla sorte dei 47 lavoratori e  delle loro famiglie. I processi, se pur complessi e delicati, siamo convinti  possano essere governati con un metodo partecipativo e con onestà intellettuale  che consenta di rimuovere le anomalie di una gestione troppo approssimativa ed “ottimistica” (anticipazioni di cassa per oltre Euro 800.000,00), ci  aspettiamo  altresì che il Consigliere delegato per i fondi Europei sia già all’opera per poter valutare nuove e diverse opportunità che ci consentano di non  perdere la preziosa opera dei lavoratori e ci permettano di non aggravare una situazione  drammatica con la perdita di ulteriori posti di lavoro. Su questo  tema ci auguriamo che anche l’opposizione apporti il proprio fattivo contributo evitando polemiche ad oggi assolutamente inutili. Sorvolando sulle nuove aliquote TARES che saranno oggetto di ulteriori analisi con l’inizio del nuovo anno dove immaginiamo si riscontrerà un aumento delle insolvenze e quindi di potenziali contenziosi che graveranno sul già precario bilancio comunale , un cenno sulle recenti polemiche apparse sulle nuove tariffe SABA ci sembra opportuno. Qualche mese fa, in occasione delle varie Commissioni bilancio convocate venne rappresentata al Sindaco l’esigenza di rivedere, nel complesso, il contratto che legava il Comune alla Società SABA al fine di poter stabilire con assoluta certezza i diritti e gli obblighi dei contraenti; invito non ancora raccolto dal Sindaco. Preso atto che “Nessuno è profeta in patria” il 9 gennaio alle ore 9,00 sarà portato in discussione, per l’ennesima volta, il contratto SABA nella Commissione Comunale Bilancio a cui non ci resta che invitare tutti gli interessati   siano essi cittadini o esercenti o Associazioni di categoria. Con la speranza di poter vivere, tutti insieme,  un nuovo anno più facile del  trascorso, con la modestia di coloro che tentano di offrire il proprio  contributo perché ciò diventi realtà, non ci resta davvero, di tutto cuore che  augurare a Rieti un buon 2014. I Gruppi Consiliari API e Rete dei Cittadini.

Un altro capannone in fiamme a Poggio Mirteto

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A pochi giorni dall’incendio che il 29 dicembre a Poggio Mirteto ha distrutto un box rimessa di un camper e di alcuni attrezzi agricoli, nel tardo pomeriggio di oggi un capannone è stato completamente distrutto dalle fiamme. I Vigili del Fuoco giunti sul posto a seguito della chiamata del proprietario, sono tutt’ora all’opera per domare le fiamme. Arrivati sul posto anche i Carabinieri che stanno indagando sulla natura dell’incendio.

Prima di morire vorrei…

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Comincia il 2014 e diventa inevitabile per ognuno di noi formulare un bilancio dell’anno appena trascorso, riponendo le speranze più vivide per il futuro. Tra promesse, buoni propositi e sogni infranti, ci accingiamo a vivere 365 giorni di passione. Per il governo di Letta & Company, il 2014 sarà l’anno della ripresa, anche se dal 2008 ad oggi di questo periodo si è sempre inneggiato ad nuovo corso, più positivo, che non si è mai materializzato, anzi, col tempo la situazione economico-finanziaria e sociale del paese è peggiorata inesorabilmente. Tra Berlusconiani, Lettiani, Renziani e Grillini, insomma, come al solito nulla o poco è cambiato rispetto all’inizio della crisi. Buoni propositi dicevamo, occupano la maggior parte dei nostri pensieri, dalla dieta da iniziare appena finite le vacanze, ed i bagordi natalizi, allo smettere di fumare, di chi ogni fine d’anno sceglie il primo di gennaio per pronunciare un poco convinto stop al fumo, che puntualmente viene rimangiato dopo pochi giorni. Dopo i buoni propositi arrivano i desideri. In cima ai desideri degli italiani, quest’anno troviamo la serenità ed il lavoro, o, ancora meglio la serenità lavorativa, tanto inseguita anche dai reatini che già da un po’ hanno perso il sonno di fronte allo spettro del licenziamento, reale, per chi purtroppo è stato mandato a casa dalla crisi, o possibile per chi un lavoro ce l’ ha ed ha paura di perderlo. Serenità, lavoro e salute, tre parole che rappresentano al meglio gli auguri che possiamo scambiarci per questo 2014. Allargando il discorso alla nostra esistenza, viene da New Orleans un progetto che ha contagiato tutto il mondo, fino ad arrivare a Roma. Nel 2011 dopo l’uragano Catrina, Candy Chang, architetto nata a Taiwan ma vissuta negli Stati Uniti, ha scritto su un muro, diventato lavagna, a caratteri cubitali “Before i die i want “ cioè “prima di morire vorrei”. Da allora tantissimi muri, più di 400 in 60 paesi del mondo sono stati “imbrattati” con i desideri dei passanti, comprese alcune saracinesche nel cuore di Trastevere. Ce n’è per tutti, dallo scrivere un libro al dar da mangiare ad un elefante. E voi che cosa scrivereste su quel muro? Io, pur non sapendo che cosa mi riserverà il futuro, le idee ce le ho ben chiare. Prima di morire vorrei vedere un mondo, e soprattutto un’ Italia, dove l’ equazione diritto–dovere venga rispettata da tutti, ma proprio da tutti, politici compresi. Puntando l’accento sulla parola diritto, baluardo di tutti e non appannaggio di pochi.

Scopigno Cup, Conte a Rieti per il premio "Miglior allenatore serie A"

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Il 31 dicembre oltre ad essere l’ultimo giorno dell’anno è anche il giorno per tracciare un bilancio dell’attività svolta dalla 21a edizione dello Scopigno Cup e del Premio Manlio Scopigno ad essa abbinato. “L’edizione 2013 dello Scopigno Cup – dichiara Fabrizio Formichetti, Presidente del Premio Manlio Scopigno – è stata una manifestazione tra le migliori di sempre, poiché con pochissime risorse economiche e senza alcun contributo pubblico, solo con i soldi degli sponsor che ringraziamo sentitamente, siamo riusciti ad allestire una manifestazione di alto livello tecnico ed organizzativo con la ciliegina sulla torta, la presenza di Pippo Inzaghi e del suo Milan, che ha dato lustro e prestigio a tutto il torneo. La vittoria a Rieti del 21° Scopigno Cup, al tecnico Inzaghi ha portato fortuna ed è stato un trampolino di lancio per la sua carriera, visto che da questa stagione è alla guida della squadra primavera rossonera; mentre per quanto riguarda il Premio Manlio Scopigno a novembre, Eusebio Di Francesco tecnico del Sassuolo ha ritirato il premio stesso come miglior allenatore di serie B per la passata stagione. Il nuovo anno si aprirà con un evento importante visto e considerato che verrà consegnato entro il mese di gennaio ad Antonio CONTE allenatore della Juventus il Premio Manlio Scopigno quale miglior allenatore di serie A 2012/2013. Sicuramente sarà l’evento dell’anno, nella splendida cornice del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti, per il quale già molti Juventus Club del Centro Italia e molti sportivi hanno chiesto di poter partecipare e per questo di concerto con Il Sindaco e L’Assessore allo Sport del Comune di Rieti stiamo cercando di allestire un ottimo evento al quale sarà presente al gran completo la giuria del Premio Manlio Scopigno presieduta da Italo Cucci. A seguire l’A.S.D. Scopigno Cup si tufferà subito nell’allestimento della 22a edizione che sarà una manifestazione itinerante con gironi di qualificazione a Terni (voluto fortemente dalla Ternana e dal Comune di Terni) ed Amatrice oltre naturalmente a Rieti che resterà il cuore pulsante della manifestazione. Nel ricordare l’appuntamento alla 22a edizione lo Scopigno Cup che si svolgera nei giorni 15/16/17/18/19 aprile 2014 l’ A.S.D. Scopigno Cup augura a tutti un ottimo e sereno 2014”.

Varchi Ztpp aperti il 5 e 6 gennaio

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A seguito di un incontro con i vertici di Ascom Confcommercio, il Sindaco Simone Petrangeli e l’Assessore alla Viabilità, Carlo Ubertini, attraverso un’apposita ordinanza, hanno stabilito per i giorni festivi del 5 e 6 gennaio, in coincidenza dell’apertura dei negozi per l’occasione dei saldi invernali, che i varchi esterni della ZTPP rimarranno aperti sino alle ore 24, così mantenendo lo stesso regime dei giorni feriali.

Confartigianato: prorogati gli ammortizzatori sociali in deroga nel lazio per il 2014

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La Regione Lazio e le Parti Sociali hanno siglato lo scorso 30 dicembre 2013 un nuovo Accordo quadro che regolamenta i criteri di utilizzo per l’anno 2014 degli ammortizzatori sociali in deroga nel Lazio. Al fine di garantire la continuità degli interventi del sostegno al reddito nelle crisi occupazioni territoriali, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in una nota ministeriale del 16 dicembre 2013, invita le Regioni e le Provincie Autonome a provvedere nel 2014 a concessioni di ammortizzatori in deroga limitati ad un tempo non superiore ai 6 mesi e comunque nel limite delle risorse finanziarie disponibili. La Regione Lazio e le Parti Sociali hanno stabilito di regolare l’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga per il primo trimestre dell’anno 2014, prorogando le modalità di gestione fino al 31 marzo 2014 così come disciplinato nel 2013. Per entrare nello specifico, l’Accordo quadro definisce i criteri per la fruizione degli ammortizzatori sociali in deroga nel Lazio per il periodo 1° gennaio – 31 marzo 2014. L’integrazione salariale costituita da CIG in deroga non è consentita alle imprese ed i datori di lavoro che non abbiano utilizzato, fino al loro esaurimento, gli ammortizzatori sociali previsti nella legislazione ordinaria e alle imprese che possano far ricorso al contratto di solidarietà, con ripartizione della riduzione d’orario su di una pluralità più ampia di lavoratori. Inoltre sono esclusi i datori di lavoro sottoposti a procedure concorsuali. La verifica preventiva dei requisiti è responsabilità esclusiva del datore di lavoro che ne dà attestazione all’atto della richiesta. Non sono ammesse prestazioni di lavoro straordinario per i lavoratori posti in CIG in deroga, a meno che l’impresa non dia prova di sopravvenute e straordinarie esigenze collegate all’attività produttiva. L’Accordo prevede la durata dei trattamenti di CIG in deroga fino e non oltre il 31 marzo 2014 sia in caso di prima istanza, sia per proroghe di periodi relativi all’anno 2013. In quest’ultimo caso i trattamenti sono limitati ad un ammontare di ore non superiore a quello effettivamente utilizzato nei mesi precedenti e comunque rimane che l’importo del trattamento economico concesso sarà ridotto a partire dal 13° mese di erogazione, secondo i criteri stabiliti dall’art. 2 della legge 92 del 2012. La disciplina della mobilità in deroga rimane sospesa così come previsto nell’Addendum del 31/10/2013 nelle more della  emanazione del decreto interministeriale di cui al D.L. 54/2013. “Doveva trattarsi di una nuova regolamentazione – dichiara Maurizio Aluffi, Direttore di Confartigianato imprese Rieti – in realtà si tratta di una semplice proroga fino al 31 marzo 2014. Resta sospesa la disciplina della mobilità in deroga, in attesa che le Parti Sociali arrivino ad un accordo. Il futuro di migliaia e migliaia di lavoratori rimane nell’incertezza più totale in attesa di una riforma chiara e condivisa degli ammortizzatori sociali”. “Viene introdotto – conclude Maurizio Aluffi – per la prima volta, lo strumento dell’accordo di solidarietà anche per le imprese sotto a 15 dipendenti; questa procedura può considerarsi positivamente soprattutto per il comparto dell’artigianato e delle PMI”.

Ritel, la Curatela non può revocare i licenziamenti

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Dall’accordo quadro tra la Regione Lazio e le parti sociali sui criteri di utilizzo per l’anno 2014 degli ammortizzatori sociali in deroga nel Lazio, sono esclusi i lavoratori della Ritel in quanto ad oggi il Governo non ha stanziato le risorse per gli ultimi 2 mesi del 2013, di conseguenza la Curatela non può revocare i licenziamenti.

Tares, i Grilli Parlanti di Rieti in risposta al Comune

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Preso atto del comunicato del Comune di Rieti con il quale veniamo accusati di disorientare i cittadini per raccogliere facili consensi sui social network, ci sentiamo di dover controbattere a tali strumentali e ridicole critiche che sono tipiche di chi tenta di arrampicarsi sugli specchi facendo contestualmente stampare, pubblicare e distribuire (e forse anche coi nostri soldi) trionfalistiche frasi del tipo “abbiamo fatto” di berlusconiana memoria.

E’ vero quanto afferma il Comune, nei nostri calcoli ed esempi ci siamo basati esclusivamente sulle delibere comunali, dove le imposte non sono state riportate, ed abbiamo così omesso dette imposte comunali del 10% (solo per il 2012) e provinciali per entrambe le annualità, ma sarebbe stato onesto riconoscere che pur rifacendo i calcoli tenendo conto di tali imposte, sarebbe cambiata di poco la sostanza di quanto da noi affermato, e forse le risultanze sarebbero state addirittura ancor più impietose rispetto ai nostri esempi. Infatti, esempio lampante è quello di una coppia che vive  in affitto in un’abitazione di 50mq, quest’anno paga “solo” 134,00 euro in più (260,00 contro 126,00), mentre noi avevamo indicata una differenza di 140,00 euro (ovvero 249,00 contro 109,00), invece, una coppia di benestanti che vive in una villa di 250mq, paga addirittura 211,00 euro in meno (419,00 contro 630,00) rispetto ai “soli” 142,00 da noi indicati (403,00 contro 545,00). Da queste considerazioni nascono però grandi perplessità:
  • Tutto ciò corrisponde al principio di equità?
  • E’ stato fatto tutto il possibile per ridurre al minimo le discriminazioni? 
Se è vero che non sono i mq a produrre rifiuti, è anche vero che non tutte le persone ne producono nella stessa quantità, determinabile prevalentemente dal loro stile di vita, in base alle diverse condizioni economiche e sociali. E sul concetto del “chi inquina paga”, al quale il Sindaco fa riferimento quotidianamente, che siamo scettici. E’ sicuro che sia proprio così? Per essere più precisi, riportiamo integralmente quello che la Legambiente nazionale richiedeva dal proprio sito proprio in merito alla contestatissima tariffa (fino a qualche mese fa il Governo, continuava a chiamarla in vari modi), e cioè la sottoscrizione di una petizione, accompagnata anche da una raccolta firme: “Chi produce meno rifiuti deve essere premiato. Vogliamo una tariffa rifiuti puntuale! La nuova tassazione (Tari ex Tares) a carico delle famiglie e delle aziende deve essere equa e premiare i comportamenti virtuosi e non aggravare ulteriormente il peso fiscale sugli italiani. È un’ingiustizia. Il Governo deve rivedere il nuovo tributo sui rifiuti, che deve rispettare il principio europeo “chi inquina paga” e deve essere calcolato solo sulla effettiva produzione di rifiuti indifferenziati, permettendo alle utenze più virtuose di pagare meno” ( fonte: http://www.legambiente.it/contenuti/chi-inquina-paga-chi-produce-meno-rifiuti-deve-risparmiare ). Cosa ha fatto invece la Legambiente Rieti, insieme ad altre Associazioni ambientaliste (Postribù e Italia Nostra), oltre a percepire come da Determina n. 1903 del 12.11.13 (allegata) un contributo regionale di 26.000,00 euro, per far si che il concetto del “chi inquina paga” fosse rispettato? NULLA, a parte distribuire del materiale informativo. Perché il Comune di Rieti non effettua una precisa e puntuale raccolta delle singole utenze dei rifiuti (single e/o famiglie) per poi avere un’effettiva ridistribuzione, non solo delle sanzioni per chi si dimostra meno attento e preciso nel differenziare i materiali, ma soprattutto per premiare i più “virtuosi”, attraverso l’effettiva riduzione della tassa. Tutto ciò non si ha né dal Comune, né dalle Associazioni che appoggiano, e che si stanno prodigando ad appoggiare, questa perenne campagna elettorale, nonostante sia stato ribadito che non si può continuare a ripetere genericamente, in maniera alquanto astratta, che “chi inquina paga”, visto che non si ha modo di discernere gli “inquinatori”. Ad ulteriore dimostrazione di chi, a nostro giudizio, disorienta effettivamente i cittadini per raccogliere facili consensi, è sufficiente allegare due citazioni:
  •  “Il 60% dei residenti pagherà meno rispetto alla vecchia TARSU con una forte riduzione del dovuto soprattutto per i single e per le coppie, risparmi che interessano oltre 12mila utenti.” Comunicato del Comune di Rieti del 28 giugno 2013
  •   “Nel nostro comune sono circa 7.000 le utenze, soggette alla Tares, composte da un unico occupante e circa 4.500 quelle con nuclei familiari di 2 persone. E analizzando i due dati si deduce, con estrema facilità, che il 60% dei nuclei familiari del comune di Rieti hanno beneficiato di una tassazione più favorevole rispetto ai nuclei composti da 3 o più componenti” Comunicato Comune di Rieti 19 dicembre del 2013. 
Passando cioè, in soli sei mesi, dal “pagherai meno dello scorso anno” al “anche se pagherai il doppio poteva andarti peggio”. Eppoi caro Sindaco come mai non avete inviato ai contribuenti UNA INFORMAZIONE CHIARA E TRASPARENTE sulle riduzioni e/o esenzioni, invece di inviare direttamente il bollettino dei pagamenti precompilato? Perché spendere soldi per poi costringere la gente ad estenuanti ore di fila per avere lumi, invece di mandare tempestivamente le dovute spiegazioni a tutti? I motivi sono facilmente intuibili, fare propaganda è un conto, fare i fatti è un altro: avete sbandierato di voler difendere le fasce più deboli, e forse senza farvi i dovuti conti prima, avete fissati i criteri per le esenzioni e riduzioni. Però qualcosa non deve aver funzionato, infatti le persone in serie difficoltà sono molte di più di quelle che forse si pensava e, a conti fatti, sarebbe stato un vero e proprio disastro per le casse comunali questo ingente mancato introito; ed ecco che si procede con una scarsa e tardiva informazione, che potrebbe ridurre in numero di tutti gli aventi diritto alle riduzioni o esenzioni, perché ignorandole, in molti non le avrebbero vantate. Fatto sta che è stato pubblicamente divulgato, solo in sede di replica ai nostri appunti, che CAF e Commercialisti fossero a conoscenza delle possibili riduzioni e/o esenzioni, non prima di inviare i modelli F24 già compilati, allegate ai quali avreste potuto dare queste specifiche. E’ doveroso chiarire, inoltre, che per quanto riguarda il nostro riferimento alle banche, fatto nel precedente comunicato, non abbiamo dato nessuna responsabilità all’amministrazione Petrangeli, alla quale addebitiamo il fatto di aver genericamente parlato di aver applicato una legge dello Stato e non, come sarebbe stato più corretto, di aver applicato una legge voluta dal Governo amico delle banche, cioè quello composto da Mario Monti-Pd-Pdl; legge che, guarda caso, mentre triplicava le tariffe per alcune attività produttive le riduceva di un terzo per le banche. Sulla Tares, appurato che deve coprire i costi del servizio, è necessario agire su questi ultimi; bisogna applicare lo stesso sistema di raccolta in tutta la città, non ha senso che solo alcuni quartieri applichino la differenziata porta a porta e si assista al “turismo” della spazzatura da un quartiere all’altro. Occorre sensibilizzare con ogni mezzo tutti i cittadini visto che è da un corretto comportamento che dipendono i costi e, di conseguenza, i costi e le bollette Cara amministrazione Petrangeli, noi potremmo sbagliare di qualche zero virgola, voi però state prendendo in giro tutti i cittadini, sin dai tempi della campagna elettorale. Serviva realmente, ad un Comune sull’orlo del default, spendere altri soldi per stampare ed inviare volantini di auto-elogio? Invece di aumentare le entrate con tasse ed imposte è necessario abbattere i costi, a cominciare da quelli della politica. Le diamo qualche spunto. A Pomezia, cittadina leggermente più grande di Rieti, amministrata dal M5S, Sindaco e Giunta Comunale costano ai cittadini circa 16.500,00 euro al mese, meno della metà rispetto ai circa 34.500,00 di Rieti. Sarà ora che la smettiate di spremerci e prenderci in giro facendo finta di mantenere le promesse?

La CGIL propone un nuovo Piano del Lavoro

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L’anno che sta per chiudersi è stato caratterizzato per la pesante crisi economica che oramai ci accompagna da almeno un quinquennio. Sin dal 2008 la CGIL aveva denunciato tale situazione con i primi campanelli di allarme per lavoratori e pensionati contestando la manovra finanziaria che tagliava fondi alla scuola pubblica, alla sanità ed ai servizi e per i mancati investimenti sul cuneo fiscale ed il lavoro. L’allora Presidente del Consiglio ignorava la crisi asserendo che noi eravamo pessimisti i “ jettatori ” mentre i ristoranti e gli alberghi erano pieni. Oggi purtroppo siamo costretti a rincorrere la crisi e , mentre gli altri paesi Europei che hanno affrontato la crisi per tempo stanno iniziando la via della ripresa, noi siamo in recessione. La disoccupazione giovanile continua a pesare come un macigno, da 4 anni la cassa integrazione supera il miliardo di ore autorizzate e le domande di disoccupazione e mobilità cresciute di oltre 280.000 unità rispetto all’anno precedente, l’80% dei nuovi ingressi al lavoro sono a tempo determinato, precari e instabili . Questi dati ci dicono che oltre ad una crisi economica c’è una crisi sociale e che si divarica sempre di più la forbice tra ceti sociali; il reddito aumenta di molto per pochi gruppi, mentre diminuisce per lavoratori e pensionati schiacciando il ceto medio verso la soglia di povertà , inoltre c’è il rischio che dilaghi l’area della illegalità, dell’evasione e dello sfruttamento. Il potere di acquisto delle pensioni e del lavoro dipendente ha subito una perdita del 30% , cresce l’inflazione ed il carico fiscale è diventato insopportabile. Per queste motivazioni la CGIL con il suo segretario generale Walter Filippi (nella foto), ha lanciato la proposta di un nuovo Piano del Lavoro . L’obiettivo è quello di creare nuovi posti di lavoro con professionalità, dignità, diritti e doveri. Il Lavoro non può essere nero, sommerso, schiavizzato, mercificato; il Lavoro deve essere di qualità, con regole certe sulla contrattazione e sulla rappresentanza attraverso il Sindacato, strumento essenziale di partecipazione e democrazia. L’attivazione del Piano del Lavoro avrebbe un impatto nel 2013-2015 di un +2,9% sull’occupazione, +3,1% sul Pil e riporterebbe la disoccupazione sotto controllo. Le risorse per gli investimenti si possono recuperare con la riforma organica del sistema fiscale fondata sul recupero strutturale del reddito evaso, riduzione dei costi della politica e degli sprechi, utilizzo programmato dei fondi Europei, la Cassa Depositi e Prestiti deve utilizzare le sue emissioni obbligazionarie su progetti di sviluppo e infrastrutturali strategici. La nostra realtà territoriale logicamente si incastra dentro questa realtà Nazionale con migliaia di iscritti nelle liste di mobilità Provinciali , tasso di disoccupazione sopra la media Nazionale , 37000 iscritti al centro per l’impiego, tasso di inoccupazione giovanile al 40% , tasso di occupazione al di sotto della media Nazionale, il 171% in più di Cigo ed il 169% in più di Cigs nell’ultimo anno. Gli inattivi ed i disoccupati superano il numero degli occupati. A Rieti cala anche il mercato immobiliare, aumentano il numero degli sfratti per morosità. In questo contesto crediamo che serva un cambio di passo; non nascondiamo le difficoltà derivanti dalle scelte dei tagli ai trasferimenti verso i Comuni, però crediamo che l’indecisione che vediamo riguardo alla realizzazione di opere pubbliche già finanziate e alcune anche appaltate, debba essere superata per cogliere gli obiettivi comuni per lo sviluppo del territorio.  Il nostro Piano del Lavoro riguarda ogni livello Istituzionale perché potrà funzionare solo se ognuno saprà fare le scelte prioritarie rompendo ogni indugio riguardo al lavoro da fare ed ai servizi da erogare. Bisogna sapere che la crisi richiede più assistenza, più servizi alle imprese ed alla famiglie , più sostegno al reddito, più equità e una lotta senza tregua all’evasione e all’elusione. Far pagare tutti significa alla fine far pagare di meno chi ha sempre pagato e fare opera di redistribuzione del reddito e della ricchezza. Significa giustizia sociale ed equità .