L'ETICA NELLA SOCIETA' DEL TERZO MILLENNIO

Il Lions Club e Leo Club Rieti Varrone hanno organizzato per sabato 09 marzo p.v., alle ore 17.00, nella sala di Palazzo Vecchiarelli in via Roma a Rieti, un convegno dal titolo : " L’Etica nella Società del Terzo Millennio". Il convegno è volto a sensibilizzare gli animi di noi tutti  in un momento delicato e cruciale della nostra vita civile e politica.  

 

IGIENE URBANA, ASS.MEZZETTI: CONVOCATA L'ASM PER FARE IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

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Questa mattina l’Assessore al Decoro urbano e alle Manutenzioni, Alessandro Mezzetti, ha convocato l’ASM e il dirigente del V Settore, Ing. Domenico Cricchi, per fare il punto sulle condizioni igieniche delle strade cittadine.

Nel corso della riunione sono emerse le difficoltà, più volte ribadite da ASM, a garantire un’adeguata risposta alle criticità riguardanti l’igiene urbana. L’Azienda ha comunque confermato all’Amministrazione comunale che appronterà, quanto prima, un piano esecutivo d’interventi che sarà sottoposto all’attenzione dell’Assessorato al Decoro urbano.

E’ opportuno ricordare che la pulizia del fondo stradale, dei marciapiedi e dei cigli spetta ad ASM, mentre il Comune, direttamente o indirettamente, è chiamato a occuparsi degli interventi riguardanti il verde pubblico, attrezzato e non. In tal senso, a breve, inizieranno i lavori di riqualificazione delle fontane di Porta Romana, da anni in stato di abbandono, e quelli di asfaltatura delle rotatorie di via Angelo Maria Ricci e via Einaudi. Per quanto riguarda, invece, la pulizia delle aiuole, nei prossimi giorni le squadre del Settore Manutenzioni interverranno a Regina Pacis.

Ovviamente per mantenere pulita la città occorre anche la collaborazione dei cittadini e il rispetto delle regole di comune convivenza, come gettare i rifiuti negli appositi contenitori ed evitare di abbandonare sacchetti e altri oggetti ingombranti sul ciglio della strada.

LA NPC LINKEM PERDE LA PARTITA PIU' IMPORTANTE DELLA STAGIONE

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È andata male. Rieti non è riuscita a vincere la partita più importante della stagione e ha lasciato forse definitivamente passare il treno de i play off.  I sogni, prima abbandonati e poi redivivi, di tutta una stagione si infrangono purtroppo contro il risultato di un match decisivo per la rincorsa all’ottavo posto che ora si è allontanato di ben otto lunghezze.

E’ vero che il campionato non è finito e molto può ancora accadere nelle prossime sette partite, compreso il recupero su Martina Franca, ma è veramente molto difficile che Rieti possa ormai rientrare nelle prime otto. Veniamo alla partita: Rieti scende in campo con Grillo, Granato, Scodavolpe, Feliciangeli e Bagnoli, mentre Bisceglie risponde con Torresi, Caceres, Storchi, Magiotto e Contento.

Se nel primo quarto le due formazioni si studiano, già sul finire gli ospiti tentano l’allungo che gli riesce definitivamente nel la seconda frazione di gioco che va a chiudersi  sul 27-34. All’intervallo lungo scendono in campo, con tutta la loro freschezza, gli esordienti di coach Tilli e Cerafogli, accompagnati dal dirigente Franco Ciani. Al rientro dagli spogliatoi la lotta si fa serrata, i pugliesi si stabilizzano sui 10 punti di vantaggio. Prima una bomba di Granato, che riceve subito risposta, poi due liberi di Scodavolpe, un tiro da sotto di Feliciangeli ed un altro canestro pesante del capitano ci portano sul meno cinque (37-42). La risalita però ha vita breve,  i pugliesi  rispondono colpo su colpo e non sbagliano e ci ritroviamo di nuovo sul 40-50.

È evidente che la gara sia tostissima, Bisceglie segna in maniera chirurgica, noi inseguiamo e la retina non ci è amica e difatti chiudiamo anche il terzo periodo sotto di 11 (47-58). Rieti, però, non molla. Musso mette in sequenza una doppia, una tripla e due liberi, ma non basta a spaventare Maggiotto e compagni ed a sei minuti dalla fine della gara ci troviamo nel massimo svantaggio (54-74). È una reazione tutta di orgoglio nostrano che porta i reatini a tentare ancora il recupero e, a due minuti e mezzo dalla fine, siamo sul -13 (67-80). Nel  finale c’è ancora speranza: sulla rimessa Granato infila la bomba che ci porta a -10, poi Bagnoli segna da sotto e andiamo a -8: c’è la possiamo ancora fare! Nonostante la vigorosa reazione, le ultime speranze di vittoria vengono annullate dalla precisione in lunetta della squadra avversaria e  la gara finisce79-87.

Sugli spalti c’è delusione.
In conferenza stampa coach Nunzi risponde alle domande dei giornalisti e spiega che in una squadra ognuno ha le sue responsabilità, compreso l’allenatore, e “si perde e si vince tutti insieme”.
“Abbiamo buoni giocatori – spiega – ottimi uomini che si impegnano fino alla fine, come hanno fatto oggi con una reazione eccezionale sul finale, ma quello che ci manca da un punto di vista tecnico è un leader in campo che sappia effettuare le scelte necessarie a condurre la squadra. Abbiamo poca capacità di leggere il gioco e quando gli avversari limitano i nostri punti di riferimento, facciamo fatica a trovare soluzioni alternative e perdiamo il filo. C’è da sottolineare la bravura di Bisceglie, che è probabilmente in questo momento la squadra più in forma del campionato.  Noi abbiamo fatto il massimo di quello che possiamo fare. Siamo una squadra discreta che può aspirare al settimo posto, ma non oltre”.

A bordo campo siede il presidente Cattani, sempre tra gli ultimi a lasciare il palazzetto.
“Dobbiamo essere onesti ed ammettere i nostri limiti. La gara è stata la fotografia di come è andata la stagione e di quello che è questa squadra che nei momenti cruciali è sempre mancata. Le partite importanti sono state fallite tutte quante. E’ sintomatico e dovremmo quindi  porre rimedio. Dal primo all’ultimo forse non sono gli uomini giusti al posto giusto. Ora dobbiamo comunque finire la stagione nel migliore dei modi. Lo dobbiamo a noi stessi ed al pubblico che anche oggi ci ha sostenuto e a tutti i supporters della società. Questo anno sta insegnando molto e questa esperienza ci sarà utile anche nella progettazione della prossima stagione”.

NPC
Rieti: Grillo, Granato 9, Feliciangeli 14, Giovannelli 2, Bagnoli 19, Musso 11, Della Libera, Scodavolpe 16, Ferrienti 4, Mascagni 3.
Bisceglie:Torresi 19, Chiriatti 1, Caceres 13, cena 18, Storchi 3,, Magiotto 20, Contento 13, Rianna ne, Abassi ne, Mazzilli ne.

6 MARZO, GIORNATA EUROPEA DELLA LOGOPEDIA

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Mercoledì 6 Marzo in occasione della Giornata Europea della Logopedia, il Centro Ria h di Piazza Bachelet organizzerà uno sportello informativo sui Disturbi Specifici del Linguaggio (DSL), focus della manifestazione promossa dal CPLOL (Comitato Europeo Permanente dei Logopedisti in tutta la Comunità Europea), FLI (Federazione Logopedisti Italiani) ed ARLL (Associazione Regionale Logopedisti Lazio).

I DSL sono un disturbo molto spesso trascurato e sottovalutato per il loro tempestivo trattamento, si manifestano in assenza di altri disturbi, cognitivi, sensoriali o relazionali, si caratterizzano con un ritardo nella comparsa delle prime parole, nel mancato o alterato sviluppo della competenze fonologiche (lo sviluppo dei suoni del linguaggio) e talvolta anche morfosintattiche e pragmatiche. Spesso questi bambini faticano a raccontare, a farsi capire e a sostenere una conversazione. La prevalenza dei DSL è molto alta in rapporto ad altri disturbi evolutivi: 6-8% di tutti i bambini (Ritterfeld e Niebuhr 2002), in Italia, nella popolazione prescolare, l’incidenza dei disturbi del linguaggio varia dal 3% al 6% (Chilosi et al. 2012).

La Giornata Europea vuole promuovere una campagna di sensibilizzazione al fine dell’individuazione precoce di tale disturbo spesso non facilmente identificato. In questo contesto, si inserisce il contributo del Centro Ria h di Rieti, che organizzerà nella Giornata della Logopedia, uno sportello informativo gratuito: dalle 10 alle 17 gli specialisti logopedisti accoglieranno genitori, insegnanti, educatori e tutti coloro che fossero interessati, per fornire chiarimenti, indicazioni e per illustrare materiale divulgativo a tema.

È indispensabile, infatti, nel territorio reatino, fornire un contributo alla diffusione e alla sensibilizzazione riguardo la problematica, in grado di concorrere alla prevenzione e alla tempestività dell’intervento. Questo evento, per il Centro Ria h, sarà l’inizio di un percorso di informazione in merito al DSL che proseguirà per tutto il 2013.

LA SMALL BASKET CONQUISTA IL SETTIMO POSTO IN CLASSIFICA

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Si è conclusa con il punteggio di 63 a 57 la partita contro l’ UISP PERUGIA. La squadra di Boldini, galvanizzata dal recente successo in trasferta e dal rientro di Ciavarroni, si impone mostrando il carattere e conquistando il settimo posto del girone D e assicurandosi così l’accesso ai paly off.

Ottima la prova di Ciavarroni che appena rientrato, mette a segno le ultime due triple, decisive nel finale di gara. Una squadra decisamente in crescita che premia il lavoro del coach Massimiliano Boldini che ha centrato il giusto assetto del team, creando una gruppo affiatato e competitivo in grado di regalare sorprese fino all’ultima sfida.

Soddisfatto il presidente Scocozza, ma non è ancora finita, adesso bisogna dare il massimo per il finale di stagione: “Abbiamo raggiunto il settimo posto in classifica, possiamo affermare che a ormai sei partite dalla fine, abbiamo centrato i play off – commenta il presidente – C’è ancora molto da lavorare, ma i ragazzi stanno andando benissimo e considerati i recenti successi credo che abbiamo tutti i numeri necessari per diventare la vera rivelazione in questo finale di campionato”.

CERCA DI COLPIRE I CARABINIERI. ARRESTATO

A Leonessa i carabinieri della locale stazione, traevano in arresto: F.N., del 1961, residente in Leonessa, pregiudicato. L’uomo, in preda ad uno stato d’ira, strattonava, cercando di colpirli, i carabinieri intervenuti su richiesta di un privato cittadino, a seguito dell’avvenuta uccisione di capi avicoli da parte di alcuni cani.

DENUNCIATO UCRAINO PER DETENZIONE DI DROGA

A Montopoli  Sabina i carabinieri del nucleo radiomobile di Poggio Mirteto, nel corso di predisposto servizio antidroga, denunciavano: M.Alexsandr, ucraino del 1985, nella cui disponibilità, a seguito di perquisizione personale e locale, venivano rinvenuti e posti sotto sequestro, 15 grammi di “semi di canapa”,  un paio di grammi di “anfetamina”, 2 gr. di “marijuana”, e altri 2 gr. di “hashish”.

L'8 MARZO A RIETI MANIFESTAZIONE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

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Le donne democratiche venerdì 8 marzo, invitano tutte le reatine e i reatini in piazza Vittorio Emanuele II a Rieti, a partire dalle ore 16, per sostenere ed esprimere solidarietà a tutte le donne che ogni giorno lottano per affermare i loro diritti e per ribadire con forza, insieme a tutti coloro che parteciperanno: basta uccidere le donne!

L’ondata di violenza maschile, che in questi anni ha investito l’Italia, facendo registrare molte vittime, rende drammaticamente evidente come ci si trovi di fronte ad un problema di vaste proporzioni sociali e politiche.

Anche nella nostra provincia, dall’inizio dell’anno, abbiamo letto più volte notizie su casi di questo genere, che “fortunatamente”,non si sono trasformati in tragedia; fino ad alcuni giorni fa. È bene ricordare che il femminicidio è solo uno degli aspetti, certo il più grave, di una violenza che nel 70% dei casi nasce da un maltrattamento prolungato nel tempo.

Credere che la violenza sia una delle tante manifestazioni di disagio e inciviltà che si concretizzano all’interno della recessione economica che stiamo vivendo, è un modo per sottovalutare il problema. Sicuramente la crisi economica e sociale mette in difficoltà i legami sociali più basilari, coinvolge le famiglie, i rapporti di coppia, e rischia in questa fragilità di incrementare comportamenti aggressivi e violenti . La violenza contro le donne è una realtà che ha radici più profonde.Nasce da uno squilibrio relazionale tra i sessi, reso più acuto da dinamiche sociali e culturali che vedono le donne affermare la propria autonomia in ambito della vita personale e professionale. Prende forma nel desiderio di possesso e controllo. Gli atti di violenza “invisibili”, nascosti tra le mura familiari,sono spacciati spesso per semplici “conflitti coniugali”. Per questo molte donne trovano difficoltà a prenderne coscienza e a reagire. È la conferma del suo radicamento nella nostra società, della sua diffusione in ogni strato sociale e culturale, in cui raramente sono chiamate in causa le dinamiche di relazione tra i sessi, i modelli culturali che dividono ruoli e comportamenti di donne e uomini.

La violenza può essere contrastata e prevenuta con efficacia solo se” riconosciuta” e chiamata con il suo“vero nome”. La complessità del problema richiede una strategia globale che sappia mettere a sistema tutti gli interventi con un approccio che non si limiti solo all’aspetto repressivo, ma intervenga sulla sua dimensione culturale con un’azione di prevenzione che sappia privilegiare l’aspetto della formazione, della lotta contro gli stereotipi e diffondere la cultura della parità, della solidarietà, e del rispetto delle differenze. È necessario costruire una “rete integrata di servizi”con un programma di azione pluriennale in grado di far interagire istituzioni, presidi sanitari, forze dell’ordine e associazioni per potenziare al massimo la capacità d’intervento. Occorre prevedere una particolare attenzione al primo contatto con la donna vittima di violenza o maltrattamento, mettendo a disposizione gli sportelli e i centri antiviolenza con personale qualificato che sappia rispondere ai bisogni d’ascolto , e assicurare il sostegno necessario al processo di ricostruzione della dignità di donna.

Come donne democratiche esprimiamo il nostro dolore per questo atto crudele e, come abbiamo ribadito in più occasioni, siamo convinte che per contrastare la violenza contro le donne non bastano azioni di emergenza. Per questo motivo abbiamo già presentato le nostre proposte per il governo della Regione Lazio. A partire dal sottolineare che in questa nuova legislatura ci aspettiamo un impegno serio, attraverso strumenti di sostegno certi e continuativi.,con un processo di coinvolgimento reale nell’individuazione delle priorità e delle azioni tra tutti coloro che si occupano di questi temi.

VERTENZA RIGLIANI: AGE INCONTRA IL PREFETTO SULLA GESTIONE DEI SERVIZI SOCIALI

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A seguito di formale esposto in merito agli ormai troppi rilievi che da molte parti sono stati evidenziati in relazione alla gestione dei Servizi Sociali del Comune di Rieti, con particolare riferimento alla mancato rispetto dei livelli occupazionali del Rigliani di Greccio, il 27 Febbraio una delegazione dell’Age Rieti, associazione genitori guidata dalla presidente Stefania Saccone, è stata ricevuta in Prefettura dal Prefetto dr.ssa Chiara Marolla, per valutare come riportare un minimo di tranquillità in un settore così importante per le famiglie ed in particolare per quelle più fragili.
 
Durante l’incontro, che si è svolto in un clima di grande serenità, si è sviluppato uno scambio di vedute ed informazioni specifiche sul tema, perché l’associazione ritiene che sia grave constatare come, dall’insediamento della nuova Giunta, non vi sia stata una sola operazione dell’Assessorato delle politiche sociali che non abbia destato perplessità, interrogazioni, rilievi di carattere formale e sostanziale circa le modalità amministrative, nonché per le caratteristiche e finalità degli atti stessi, spesso in contraddizione con i più elementari principi di solidarietà con utenti, famiglie ed operatori.
 
La discussione in Prefettura ha toccato anche il tema controverso della necessità della certezza del diritto che viene compromessa da questo clima di incertezza formale e sostanziale. Ma il senso di una analisi compiuta evidenzia come il Comune, in tutte le sue espressioni ufficiali ed amministrative, tende a separare in modo artificiale quelle che sono vere e proprie ‘comunità’ formative e terapeutiche, caratterizzate dalla stretta compartecipazione tra famiglie, utenti e operatori mentre, come si è verificato al Rigliani, il Comune divide i destini degli operatori da quello degli altri componenti la ‘comunità’, lasciando per strada gli operatori che per oltre dieci anni hanno assistito quelle famiglie, alcune con casi davvero gravi di disabilità adulta, per ijcapacità dell’amministrazione. In questo senso anche le famiglie si trovano a dover accettare fatti compiuti, con un assessore che insiste a voler parlare a loro nome.
 
Il ‘divide et impera’ che l’Assessorato applica, tra le famiglie e gli operatori licenziati senza motivo e mortificati nella loro professionalità è un fatto che non sta avvenendo soltanto  nella vicenda del Rigliani, che è contrario ad ogni principio tecnico e pedagogico, nonché di buon senso genitoriale, perché è troppo evidente che la continuità nei processi evolutivi e formativi è un elemento fondamentale del setting terapeutico, che non può essere dismesso a piacere come un  servizio ‘usa e getta’.
 
Inoltre nell’incontro è emerso che per diversi aspetti il Comune di Rieti pare non riuscire a far rispettare il capitolato di gara alla ditta aggiudicataria, la quale ha dichiarato apertis verbis ai giornali che non ha nessuna intenzione di mantenere i livelli occupazionali, consistenti nei tre operatori con oltre dieci anni di anzianità rimasti disoccupati all’improvviso e senza giusta causa, mentre il Comune di Rieti malgrado questa grave omissione non pare intenzionato a revocare l’affidamento, cosa che sarebbe dovuta avvenire immediatamente.
 
Sono state analizzate anche altre fattispecie di operazioni dell’Assessorato in questione, che appaiono poco trasparenti e oggetto di interrogazioni ed articoli di stampa dei Consiglieri Comunali. Infine, il Prefetto si è dimostrato assai sensibile al tema della solidarietà e trasparenza di cui alle lamentele dell’Age, impegnandosi a promuovere una immediata mediazione e conciliazione sulla materia della perdita dei posti di lavoro del Rigliani, in accordo con le operatrici, il sindacato, il Comune e le ditte affidatarie onde ricercare, anche in senso più generale, un clima di fiducia e di serenità per il settore delle politiche sociali.
 
Ad oggi, comunque, per il trasporto degli utenti si rileva ancora una volta in quale caos amministrativo siamo ormai avviluppati. Qui la cosa si fa più seria: infatti l’Age ha visionato alcuni documenti dai quali si evince un falso atto pubblico, la cui ragione può essere certamente un ‘errore’ degli uffici, ma guarda caso proprio sul trasporto dei pazienti che è una delle voci economicamente fondamentali dell’appalto. Infatti esistono due versioni diverse del capitolato speciale d’appalto: una digitale utilizzata a Dicembre per la gara, firmata dalla responsabile del procedimento; un’altra cartacea di gennaio – a gara conclusa – che è stata allegata ad una lettera ufficiale del Comune a firma della Dirigente del settore, due versioni che dicono cose molto diverse sul trattamento del trasporto degli utenti del Centro, dove al punto 25.D.E.1)  nella documentazione digitale di gara viene garantito il trasporto solo per le ‘attività esterne’, e quindi non per l’accesso al servizio, mentre nella versione cartacea, utilizzata dopo l’aggiudicazione della gara per le comunicazioni istituzionali a Comuni e ASL, allo stesso punto la dicitura cambia e si presenta un ‘errore’ di battitura con  l’aggiunta di un “nonché” il quale, chiaramente, fa capire che il trasporto deve essere garantito per tutte le esigenze. Qual’è la versione veritiera? E’ un errore degli uffici o una manipolazione ed un falso in atti d’ufficio? Qual’è la versione che deve valere per gli utenti, per la ditta e per tutti? Ed infine, non sarebbe ora di finirla con questa incompetenza o falsità che provocano tanto disagio?
 
A tale proposito ed a differenza di quanto afferma il Comune sul suo sito in data 12 Febbraio,  l’Age ha verificato gravi disagi di alcuni utenti, adulti con patologie gravi e situazioni familiari disagiate, che sono rimasti confinati nelle loro case per ben due mesi, in stato di totale abbandono, mentre l’aggiudicatario sosteneva di non avere alcun obbligo di trasporto. Chi ha ragione? Quale documento è valido?
 
Inoltre, la data di inizio del servizio a Rigliani è stata annunciata per il 1° Marzo dal suddetto sito ufficiale, cosa che non è regolarmente avvenuta. Per quanto riguarda la collocazione del servizio nella sua sede storica ed esclusiva di Spinacceto, l’obbligatorietà è prevista dal bando  in quanto trattasi di un Centro che gode di finanziamento in base a specifico progetto regionale, infrastruttura valutata adeguata dalla regione sia per gli aspetti tecnici che per la logistica, con locali sia al coperto che all’aperto.
 
Pertanto l’Age si auspica l’annullamento dell’affidamento della nuova gestione del Rigliani, visti i vari motivi di difficoltà incontrati sinora dalla ditta aggiudicataria e da questa dichiarati anche alla stampa, che gli impedirebbero di assolvere il dettato del capitolato, rendendo ovvia la necessaria presa d’atto da parte del Comune di Rieti che la ditta aggiudicataria non intende rispettare i termini del capitolato stesso e, quindi, dichiarare decaduto l’affidamento senza penali, ripristinando in bonis la gestione precedente del servizio nella sua sede naturale di Spinacceto.

FNS CISL, ELETTI COORDINATORE E MEMBRI DIRETTIVO SEZIONE SINDACALE

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Il primo marzo, presso l’Aula Magna del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Rieti, alla presenza del Segretario Regionale FNS CISL LAZIO, Nazzareno Leoni, si è svolta l’Assemblea Congressuale per l’elezione del Coordinatore e dei Componenti del Direttivo della S.A.S (Sezione Aziendale Sindacale) della Federazione Nazionale della Sicurezza della Cisl di Rieti.

Sono stati eletti dagli iscritti: il Capo Squadra Esperto dei VVF, Giovanni Basenghi, in qualità di Coordinatore della SAS e  Mauro Leoni (VVF), Marcello Parisi (VVF), Luisa Nobili (VVF), Federica Petrelli (Polizia Penitenziaria) e Ugo Laureti (Corpo Forestale dello Stato), in qualità di Componenti del Direttivo SAS della FNS CISL di Rieti Nominati anche i tre Delegati al prossimo Congresso della FNS CISL di Roma-Rieti: Massimo Vespìa (VVF), Giovanni Basenghi (VVF) e Federica Petrelli (Polizia Penitenziaria).

Come è noto, la Federazione Nazionale della Sicurezza CISL, è l’organizzazione maggiormente rappresentativa a livello nazionale, regionale e locale. Si tratta di un caso unico nel panorama sindacale del comparto sicurezza e del soccorso pubblico: una scommessa lanciata ben quattro anni fa, e che oggi si appresta a rilanciare la validità di tale scelta, orientata ad assicurare ai lavoratori appartenenti al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato di essere adeguatamente rappresentati da un Sindacato moderno, dinamico ed attivo, dotato di autonomia ed indipendenza.

Nel corso dell’assemblea, è stato aperto un dibattito attraverso il quale sono state affrontate le problematiche della categoria.  Una categoria che soffre di criticità legate alla scarse risorse messe a disposizione dei lavoratori di  settori  strategici e che traducono in drastici tagli alle pensioni, al blocco dei turn over e dei contratti di lavoro e al dimezzamento dei finanziamenti diretti a garantire i servizi ai cittadini.

La FNS CISL di Rieti, grazie al rinnovo degli organismi sindacali, saprà come del resto ha sempre fatto, portare avanti i diritti e le tutele dei lavoratori della sicurezza e del soccorso pubblico, poiché solidarietà, lavoro e sviluppo resteranno ancora i punti di riferimento centrali e inalienabili di un sindacato e di una CISL che hanno ancora molto
da dire.