Inaugurato a Leonessa il nuovo impianto di risalita

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l Vice Sindaco di Rieti, Emanuela Pariboni, ha partecipato a Leonessa all’inaugurazione del primo impianto di risalita realizzato nell’ambito dei finanziamenti regionali destinati al progetto per il rilancio del comprensorio del Terminillo.  Il rappresentante del Comune di Rieti si è congratulato con il Sindaco Paolo Trancassini che, in tempi brevissimi e poco prima che la seggiovia monoposto di Campo Stella giungesse al termine delle propria vita tecnica, ha provveduto a sostituirla con una moderna quadriposto, dando così immediata concretezza ai primi 3 milioni dei 20 stanziati dalla Regione Lazio. “E’ una giornata importante per il rilancio della nostra montagna – dichiara Emanuela Pariboni – e al di là dei dovuti ringraziamenti, a chi è stato parte attiva di questo progetto insieme a Trancassini, l’On. Fabio Melilli in primis, il Consigliere regionale Daniele Mitolo, i sindaci del comprensorio e l’equipe di progettisti, è importante sottolineare che l’inaugurazione dell’impianto di Leonessa rappresenta il primo passo significativo verso la realizzazione del progetto di comprensorio. Un progetto che con il sostegno di Provincia e Regione vede uniti i Comuni di Leonessa, Micigliano, Cantalice e Rieti. A breve, recuperando il tempo perso, l’Amministrazione comunale di Rieti presenterà il suo intervento di recupero e adeguamento funzionale delle infrastrutture e delle piste del versante reatino, frutto della collaborazione tecnico amministrativa offerta dalla Provincia. Il progetto sarà sottoposto quanto prima al Consiglio comunale affinché l’Amministrazione provinciale possa avviare la procedura di valutazione d’impatto ambientale necessaria per appaltare le opere”. Nel quadro degli interventi per il rilancio del Terminillo la scelta del Comune di Rieti di destinare le risorse assegnate al rifacimento della seggiovia Cardito Nord nel Comune di Cantalice è stata significativa. Il progetto, infatti, prevede l’installazione di una nuova seggiovia che, insieme agli impianti previsti sul versante di Rieti, alla messa in sicurezza di quelli esistenti, al potenziamento dei sistemi d’innevamento artificiale, consentirà di completare il sistema infrastrutturale, logistico e di accoglienza della stazione sciistica reatina. “Per la prima volta – conclude il Vicesindaco Pariboni – abbiamo una visione unitaria e condivisa di un progetto che finalmente sta dando i suoi frutti. Tutti gli interventi, insieme allo skypass unico e alla gestione consortile degli impianti, consentiranno di rendere più competitiva l’offerta della nostra stazione sciistica rispetto ad altre località che, indubbiamente, non hanno le stesse potenzialità e la stessa storia del Terminillo”.

La Regione Lazio approva il piano di dimensionamento scolastico

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La Regione Lazio ha approvato il Piano regionale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche per l’anno 2014-2015 rispettando largamente le proposte avanzate dal Comune di Rieti e dall’Amministrazione provinciale. La Regione, innanzitutto, ha garantito in deroga l’autonomia dei plessi di Leonessa, Petrella Salto, Amatrice e Casperia che rischiavano l’accorpamento con altri Istituti. Intervenendo nella riorganizzazione della rete scolastica del capoluogo ha concesso nuovi indirizzi di studio, come la sezione coreutica e l’indirizzo audiovisivo e multimediale presso l’Istituto “M.T. Varrone”, l’indirizzo sportivo presso il Liceo Scientifico “C. Jucci”, l’articolazione automazione e l’opzione apparati, impianti e servizi industriali e civili presso l’IIS “C. Rosatelli”, al quale è stata concessa anche l’istituzione della Scuola media per adulti e dell’Istituto tecnico settore tecnologico indirizzo informatico e telecomunicazioni presso la Casa circondariale di Rieti e l’opzione prodotti dolciari presso l’Ipsseoa “Costaggini”. “Ringrazio il Vice Presidente della Regione, Massimiliano Smeriglio, – dichiara la Consigliera comunale con delega all’Istruzione Arianna Grillo – per aver accolto le proposte che il Comune di Rieti ha fortemente sostenuto negli incontri e che hanno portato alla stesura di un nuovo Piano di dimensionamento che salvaguarda i plessi scolastici montani, che rischiavo di essere accorpati, le peculiarità dei vari territori della provincia e istituisce nuovi indirizzi accogliendo le richieste formulate dagli istituti scolastici di Rieti”.

LSU, Sebastiani replica a Bigliocchi

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Caro Paolo, non ho mai messo in dubbio la tua correttezza nei rapporti istituzionali ed informali avuti sin d’ora con il sottoscritto, così come non ho mai affermato, a maggior ragione nel mio ultimo comunicato stampa cui ti riferisci, che tu ti fossi sottratto al compito di rendere edotti e partecipi tutti i consiglieri del delicato problema. Permettimi di rispedire al mittente l’accusa di essere in campagna elettorale. Quella la lascio volentieri a voi, anche perchè non ho mai creduto alla favola di una consiliatura a tempo determinato. Anzi mi auguro che ciò non avvenga e spero che i cinque anni li porterete a termine tutti, così i cittadini di Rieti potranno rendersi conto, fino in fondo, dell’evanescenza e dell’inconcludenza della vostra azione di governo. Mi sono visto costretto ad intervenire dopo aver ascoltato le tue parole e quelle del Sindaco durante l’assemblea pubblica di venerdì nel corso della quale avete, voi, strumentalizzato il dramma lavorativo degli ex Lsu e dei lavoratori in Asu, con accuse ben precise rivolte all’indirizzo della precedente amministrazione, rea di aver sottoscritto quelle convenzioni, che sia tu che io, oggi, ma soltanto oggi riteniamo illegittime. Invece di alzare la voce contro la Regione Lazio, oggi governata dal compagno Zingaretti. Perché è lì, e non altrove, che va individuata la soluzione. Quando la Giunta Emili firmò quegli atti, se non erro, tu eri all’opposizione come consigliere. Se vedevi, all’epoca, poco chiaro, perchè non hai denunciato agli organi competenti il misfatto? Invece di limitarsi, come ha fatto l’attuale Sindaco, ad una innocua denuncia attraverso le pagine de “Il Messaggero” il 1 dicembre 2011, in piena campagna elettorale per le primarie. Ti chiedo, se tu fossi stato tu al posto dell’ex Assessore Diana e Petrangeli, che sedeva con te nei banchi della minoranza, al posto dell’ex Sindaco Emili, cosa avresti fatto? L’avresti firmate quelle convenzioni, assumendo su di te la responsabilità di lasciare a casa 24 persone, nel migliore dei casi, se non tutte e 47, oppure no? Allora sono io, caro Paolo, che ti invito a non fare demagogia. Diversamente rischieresti di inciampare su una buccia di banana visto che, come ho già avuto modo di ricordarti in più occasioni, i contratti con i lavoratori l’ha firmati la tua maggioranza, e non altri, ad agosto 2012. Sbagliare è ammesso, perseverare è diabolico.

Tares, aggravio di mora non previsto per avvisi consegnati dopo il 16

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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha prorogato al 16 gennaio 2014 il termine per il versamento della maggiorazione della TARES destinata allo Stato per il 2013, inizialmente fissato al 16 dicembre. Come già ribadito, per quanto riguarda, invece, gli avvisi di pagamento di competenza del Comune, nel caso in cui gli stessi siano pervenuti dopo il 16 dicembre, non è previsto l’aggravio di mora.

Battisti e Gianni: la fauna selvatica problema o risorsa

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Avevamo intuito che intorno alla questione fauna selvatica si sarebbe consumato uno scontro di visione strategica su come affrontare questa tematica – a dichiararlo in una nota sono Ciro Battisti (nella foto) Presidente di Atc/1 e Gianfranco Gianni, Presidente di Atc/2. Venti giorni fa in occasione dell’elezione del Presidente dell’ATC RI 1, eletto Ciro Battisti, e ancora venerdì 27 dicembre nella riconferma del Presidente dell’ATC RI 2 Gianfranco Gianni è andato in scena un confronto aspro tutto interno alle associazioni agricole. Da una parte COPAGRI CIA E CONFAGRICOLTURA dall’altra COLDIRETTI in un confronto che ha disegnato uno scenario nuovo per questa Provincia dal quale Coldiretti esce fortemente ridimensionata uscendo dalla gestione dell’ATC RIETI 1 ed avendo una posizione fortemente minoritaria nell’ATC RIETI 2. Il nodo sul quale si è consumata la rottura è stato l’accordo con le associazioni maggiormente rappresentative del mondo venatorio e ambientalista basato sul superamento delle sole azioni per il risarcimento del danno o l’eliminazione della specie cinghiale quale specie problematica. La scelta di mettere a sistema le risorse che più o meno occultamente ruotano intorno alla fauna selvatica, di promuovere un più attento utilizzo delle risorse comunitarie scarsamente utilizzate e la necessità di coordinare il mercato della fauna selvatica provinciale passando a sistemi di qualità premianti per il mondo agricolo attraverso forme di allevamento integrative del reddito dell’impresa agricola, sono state il collante di un’intesa condivisa dalla maggioranza dei delegati. Lo slogan di Provincia attraente per natura deve consentire all’impresa agricola di entrare a pieno titolo nella gestione della fauna selvatica recuperando redditività da un canale fino ad oggi sottostimato dal mondo associazionistico e tollerato dalle Amministrazioni Pubbliche. Su questa base, dichiarano Battisti e Gianni, rispettivamente presidenti di Atc/1 e Atc/2, si è perfezionato un accordo che vedrà il superamento delle barricate tra fazioni contrapposte per valorizzare il patrimonio faunistico Provinciale. La pressione esercitata sulla fauna selvatica Reatina da cacciatori provenienti da fuori Provincia è stimata in ventimila presenze nel periodo della caccia e in cinquemila nel resto dell’anno a cui debbono essere aggiunte tutte le manifestazioni cinofile e tutte le attività addestrative gestite da privati, da questo mondo noi recuperiamo le sole quote associative mostrando una totale incapacità nel sollecitare una qualsiasi valorizzazione di prodotti o servizi che restituiscano al territorio una sua legittima redditività. Lo scoglio più difficile da superare, concludono Battisti e Gianni, sarà l’assenza di rapporti con i centri decisionali da un lato l’Amministrazione Provinciale in smobilitazione dall’altro una Regione romano centrica incapace di affrontare le questioni ambientali andando oltre la logica dei parchi e dei commissariamenti, mortificando le periferie non immettendo risorse anzi dal prossimo anno saranno i cacciatori a pagare la Regione. Le premesse per fare bene stanno nella condivisione degli obiettivi e nella consapevolezza che la cultura della ruralità è patrimonio sia del mondo agricolo che venatorio, mondi non contrapposti ma uniti da interessi complementari che seppur in regime di ristrettezza possono trovare reciproche soddisfazioni.

Confartigianto, Upa-Casartigiani e Claai contro il Comune sulla Tares

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Confartigianato Imprese Rieti, UPA Casartigiani e CLAAI di Rieti in prima linea contro una scriteriata applicazione del Regolmento TARES da parte del Comune di Rieti sugli immobili destinati ad attività produttiva. Dopo ben tre incontri che i rappresentanti delle tre associazioni hanno avuto con l’Assessore al Bilancio Marcello Degni, l’Assessore alle Attività Produttive Emanuela Pariboni, il Dirigente del settore Economico Finanziario, Vito Dionisi, e il Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Rieti, Simone Miccadei, si prende atto della sostanziale indifferenza da parte dell’amministrazione comunale alle rimostranze del comparto artigiano sull’applicazione della tassa sul servizio urbano di raccolta dei rifiuti. Veniamo ai fatti: il regolamento Tares del Comune di Rieti, all’art. 10 comma 1 cita: “nella determinazione della superficie tassabile delle utenze non domestiche non si tiene conto di quella parte ove si formano, in via continuativa e nettamente prevalente, rifiuti speciali non assimilati e/o pericolosi, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori“. In base a questo comma, è lecito prevedere che sugli immobili di utenze non domestiche, nelle quali è ben identificata l’area produttiva in cui sono prodotti rifiuti speciali conferiti a società di smaltimento private, non possa venire applicata alcuna tassazione da parte dell’Ufficio Tributi del Comune di Rieti. Una misura sacrosanta, che esenterebbe le imprese dal pagamento di un servizio di cui di fatto non usufruiscono, dato che allo smaltimento dei rifiuti derivanti da attività produttiva ci pensano, peraltro a costi esorbitanti, società di smaltimento private abilitate alla raccolta di rifiuti speciali e pericolosi. Se pensiamo per esempio ad una carrozzeria, questo tipo di impresa paga in media all’anno circa 2mila euro per smaltire i rifiuti prodotti (per esempio contenitori vuoti, vernici, carta e stracci sporchi ecc). La stessa impresa, in contrasto a quanto stabilito dal Regolamento comunale, si trova a dover pagare nel 2013 anche un’imposta TARES media di circa 1.500 euro, cifra che comprende il servizio di raccolta rifiuti relativamente all’area produttiva, che di fatto non produce rifiuto assimilabile all’urbano.

Lsu, Bigliocchi risponde a Sebastiani

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Caro Sebastiani , lascio a te ed a chi vorrà leggere queste righe ogni valutazione su quanto sia eticamente corretto cercare di fare speculazione politica su una vicenda assolutamente complicata. Sono sorpreso dal tuo intervento soprattutto perché , sia in commissione ma anche in colloqui informali , sei stato sempre messo al corrente della situazione e delle difficoltà legate ad atti amministrativi che hanno visto l’intervento della corte dei conti ed anche della magistratura ordinaria. Credo sarebbe serio affrontare questo momento evitando una prematura campagna elettorale e contribuendo tutti alla ricerca di soluzioni positive. Concordo con te su di un fatto. La politica deve farsi carico del problema e la Regione , che ha grandi responsabilità , non può nascondersi dietro puri atti amministrativi costringendo di fatto gli Enti Locali a fare altrettanto. Spero sinceramente nel contributo di idee di tutti consapevole che , con gli altri Comuni interessati , dovremo affrontare una battaglia non semplice. Permettimi di dire che l’equazione da te fatta sui comportamenti della precedente Giunta e sull’attuale è quantomeno discutibile e le Convenzioni , che ben conosci , dovrebbero esserne la prova.

FC Rieti, tesserato Alessandro Beccarini, classe ’86

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Tesserato dal FC Rieti il calciatore Alessandro Beccarini, classe ’86, centrocampista centrale cresciuto nelle giovanili del Rieti, quindi al Centro Italia, Rieti e, nell’ultima stagione e nel primo scorcio del campionato 2013-14, alla Maccarese.  Beccarini sarà subito a disposizione del tecnico Francesco Punzi, in vista della partita di campionato di domenica prossima quando al “Manlio Scopino-Centro d’Italia” arriverà il Ladispoli.

Winter Cup Peugeot, Real Rieti supera la Lazio dopo i tempi supplementari

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Il Real Rieti supera la Lazio (3-2) dopo i tempi supplementari per 2-0 (tempi regolamentari conclusi sul 2-1 per gli ospiti), e guadagna il punto bonus che gli consente di chiudere al secondo posto in gratuatoria. Ai quarti, in una gara da dentro – fuori, sarà ancora una volta derby, un derby che ci dirà chi tra Real Rieti e Lazio volerà alla final four di questa Winter Cup Peugeot. LA PARTITA : Il Real Rieti sa che con una vittoria resterebbe al comando della classifica e parte spingendo al massimo sull’acceleratore. Crea tante occasioni da gol, ma deve fare i conti con un Patrizi in serata di grazia. Al primo affondo la Lazio passa con Paulinho, costringendo gli amarantocelesti a rincorrere. Il copione della gara è lo stesso di quella contro il Kaos : Real che preme e Lazio che si aggrappa alle parate del solito Patrizi. Miarelli si esalta su Bacaro ma, qualche istante dopo lo stesso fa 2-0, punteggio con il quale le squadre vanno a riposo. Nelle ripresa il Real preme ancora, ma non riesce a muovere il punteggio. A poco più di cinque minuti dal termine ci pensa Davì ad accorciare le distanze e a mandare la gara ai supplementari. Qui il Real trova un uno-due con Forte e Rogerio, rompendo definitivamente la partita. Il punto bonus è amaranto-celeste, un punto che, come detto, vale il secondo posto in classifica e l’accesso ai quarti di finale da disputare in partita secca qui al PalaMalfatti ancora una volta contro la Lazio.  La sfida continua…. MARCATORI: 3’52’’ p.t. Paulinho (Lazio), 13’29’’ Bacaro (Lazio), 12’12’’ s.t. Davì (Real), 0’35’’ s.t.s. Forte (Real), 1’09’’ Rogerio (Real).

Damiano Pitoni atleta NPC del 1999 convocato al Torneo Saioni

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Damiano Pitoni è l’atleta NPC del 1999 che dopo aver partecipato alla giornata azzurra del 23 dicembre a Ponte San Giovanni è stato incluso tra i convocati della rappresentativa umbra 1999 che partecipa al rinomato Torneo Saioni in programma il fine settimana del 28-29 dicembre al Palasport Foccià di Perugia. Damiano, accompagnato dal responsabile del settore giovanile della NPC Gianluca De Ambrosi, ha partecipato alle gare della domenica, dando un personale contributo alle vittorie sia della partita mattutina contro Perugia, sia di quella pomeridiana contro Juve Pontedera, realizzando in ognuna delle due le gare 12 punti. Al di là dei risultati individuali, Damiano ha avuto la possibilità di condividere questa importante esperienza con i migliori atleti nati nel 1999 e selezionati nel territorio umbro dove gioca il campionato Under 15 Eccellenza, nella compagine allestita in collaborazione con la Small e allenata da coach Mauro Angelucci. La NPC Rieti che mette al centro del suo progetto cestistico la crescita del settore giovanile è orgogliosa di Damiano e di tutti i suoi colleghi che profondono quotidiano impegno nell’attività in palestra, presupposto di una crescita individuale e dell’intero movimento reatino.