Corte dei Conti: illegittima la stabilizzazione degli LSU al Comune di Rieti

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Per i 47 lavoratori impiegati nel comune di Rieti, ex LSU, lavoratori in mobilità e cassa integrati, il nuovo anno si prospetta nero. La Corte dei Conti dopo due anni ha dichiarato illegittima la stabilizzazione degli LSU targata Polverini-Zezza avviata dalla Regione Lazio alla fine del 2011, quando a seguito di comunicazione dell’ente regionale il Comune di Rieti, che all’epoca non aveva più LSU, ne assunse 23 ex V comunità montana e collocò all’interno dell’ente 24 ex lavoratori in mobilità e cassa integrati. Oggi, la Regione scrive all’ente reatino di aver assunto personale senza un reale fabbisogno e alcuna selezione pubblica, dichiarando che il funzionario regionale che firmò la convenzione non era autorizzato a farlo, creando così atti illegittimi, privi della necessaria copertura finanziaria, e di conseguenza, richiedendo indietro i 688mila euro erogati nel 2012 all’amministrazione Petrangeli. Il provvedimento regionale blocca quindi un progetto che aveva una durata triennale, più due anni di bonus e sembra non riguardare solamente i lavoratori impiegati nel capoluogo ma tutti i 350 ex LSU occupati nei vari enti della provincia reatina.

Winter Cup Peugeot, derby Real Rieti-Lazio

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Ancora una volta derby, ancora una volta Winter Cup Peugeot. Senza soste, senza soluzione di continuità si continua a giocare e, domani ore 18:15 al PalaMalfatti (diretta Raisport), Real Rieti e Lazio daranno vita al terzo derby della stagione. La vittoria nella gara di andata ha proiettato il Real in testa alla classifica e, c0n una vittoria, gli amaranto-celesti potrebbero festeggiare il primo posto definitivo, che consentirebbe di giocarsi il quarto di finale davanti al proprio pubblico. Forte la voglia di rivalsa dei bianco-celesti, che sono sempre usciti sconfitti nei due precedenti stagionali, ma il Real dispone di un’occasione troppo ghiotta per accaparrarsi il primo posto e per allungare a quattro la striscia di vittorie consecutive. Mister Musti avrà a disposizione la rosa al completo, anche se ci sono da sciogliere i dubbi legati al possibile utilizzo di Marinho e Fantecele. I due stanno lavorando per integrarsi nei meccanismi di gioco e per raggiungere il top della condizione, c’è quindi la possibilità che il tecnico ex Cogianco si affidi agli stessi uomini dell’ultima uscita. L’augurio è quello di vedere il PalaMalfatti pieno, per supportare una squadra ritrovata dal punto di vista del gioco e dei risultati. Le altre gare del secondo turno : Kaos Futsal – Alter Ego Luparense   (Andata 3-6); Acqua e Sapone – DHS Napoli (andata 3-2); Asti – Marca Futsal (andata 21-0); Pescara – LC Solito Martina (andata 2-2). Classifica : Real Rieti 10 Acqua e Sapone 8 Kaos Futsal 7 Asti 6 Alter Ego Luparense 5 Pescara 5 Lazio 3 Martina 2 Napoli 0 Marca 0

Fc Rieti, tesserato il calciatore Daniele Greco

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Il Fc Rieti ha tesserato il calciatore Daniele Greco, classe ’95, esterno basso di sinistra, cresciuto nelle giovanili di Spes Battipaglia, Picentia e Baratta, prima di approdare alla Nocerina e quindi alla Battipagliese, squadra con la quale ha partecipato a due campionati allievi, uno juniores, finendo nella scorsa stagione per debuttare in serie D. Greco ha già disputato alcuni allenamenti con il Rieti ed ora sarà totalmente a disposizione del tecnico Francesco Punzi.

Gli Arieti rugby contro Delftsche Studenten Rugby-Club

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Chiusura dell’anno prestigiosa per l’ASD Arieti Rugby Rieti che sabato 28 dicembre alle 14:30 incontrerà in un’amichevole di lusso la squadra olandese del Delftsche Studenten Rugby-Club. Con quest’incontro di calibro internazionale si chiude così un anno travagliato per gli arieti che, dopo l’ammutinamento estivo dei giocatori, dopo l’avvicendamento societario e i numerosi problemi economici ancora non risolti, stanno comunque dimostrando di avere assolutamente le carte in regola per riportare il movimento ai fasti di un tempo, grazie agli importanti investimenti tecnici e di qualità nei settori giovanili, che stanno rispondendo egregiamente e all’importante lavoro di riqualificazione di tutti i settori societari. Appuntamento dunque alle 14:30 allo stadio Fulvio Iacoboni di viale Fassini per uno spettacolare test match e per gli auguri di buon fine anno.

L'amministrazione continua ad ignorare l'esistenza di associazioni e volontari

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Pubblichiamo integralmente quanto riportato dalle associazioni: Il Guardiano dell’Ombra – Qua la Zampa – Animalia Amo International – I morbidi tesori di Rieti, a commento dell’articolo “Il canile comunale intitolato a Silvia Rosati“. “Apprendiamo dai giornali la notizia dell’inaugurazione del canile sanitario della città di Rieti, sicuramente i ferventi lavori non avranno concesso nemmeno il tempo di una telefonata per informare le Associazioni ed i volontari che da anni si occupano di randagismo avendo soccorso e fatto adottare centinaia di cani randagi procurando un non trascurabile risparmio all’Amministrazione e che da anni chiedono sia informalmente che formalmente (senza alcuna risposta) l’adeguamento del canile sanitario almeno alle norme minime di civiltà e la realizzazione di un canile comunale come legge imporrebbe. Sarebbe stata sicuramente gradita una telefonata e perchè no, anche un invito, visto che quando serve l’aiuto dei volontari per qualche questione “spinosa” la telefonata arriva sempre. Prendiamo atto dell’ennesimo episodio con cui l’Amministrazione Comunale dimostra di voler deliberatamente ignorare l’esistenza di Associazioni e volontari e le loro reiterate offerte di collaborazione (ovviamente sempre a titolo gratuito), esattamente come l’Amministrazione precedente, non senza chiederci a questo punto quale possa esserne la reale motivazione. Pur essendo falliti tutti i tentativi di porre in essere una collaborazione costruttiva, sempre abilmente evitata, i nostri obiettivi rimangono saldi: dovremo solo apportare alcune modifiche al metodo con cui cercheremo di raggiungerli. La sensibilità sta crescendo, sempre più persone “normali” stanno diventando volontari animalisti a tutti gli effetti: noi tutti ci auguriamo che ciò che verrà inaugurato domani non sia il posto che ben conosciamo da tempo, dove di confortevole c’era ben poco almeno fino al momento in cui, ormai da oltre un anno, ci è stato tutto a un tratto negato l’ingresso per “lavori in corso”; ingresso che, ricordiamo, è previsto dalla normativa vigente e sarebbe molto utile, come più volte ricordato all’Amministrazione, per consentire ai volontari di “sponsorizzare” l’adozione dei cani prima che vengano inviati nel canile privato convenzionato a molti km dalla città ed a costi notevoli. Nonostante tutto il nostro impegno, quello di “vecchi” e “nuovi” volontari, non cambia: per i “cani di Rieti” noi ci saremo, come sempre e per sempre. E’ una promessa. Il Guardiano dell’Ombra – Qua la Zampa – Animalia Amo International – I morbidi tesori di Rieti”.

Rimborso Tarsu e riduzione Tares

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Rieti Virtuosa apre lo sportello on-line per la riduzione della Tares dal quale (www.rietivirtuosa.it) è possibile scaricare il modulo per ottenere il rimborso anche della Tarsu pagata nei cinque anni precedenti, come previsto dall’art. 59 del D.Lgs. 507/93. Il motivo di questa doverosa azione di risarcimento è duplice: come tutti i residenti del Comune di Rieti hanno potuto constatare, l’ASM Rieti Spa non paga spesso i fornitori e non fornisce tutti i servizi previsti dal contratto stipulato nel 2002 con il Comune di Rieti il quale, a sua volta, non paga ASM e non controlla nemmeno l’andamento di un servizio che rientra tra le sue funzioni Costituzionali fondamentali e per il quale è responsabile dell’organizzazione, della gestione e riscossione dei relativi tributi (art.14, DL 78/2010). Andando nello specifico dei mancati servizi, cominciamo nel ricordare che per tutti questi anni ASM ha svolto turni di raccolta dei rifiuti differenziati a cadenze inferiori a quelle indicate nel Contratto e nella Carta dei Servizi. Solo per fare alcuni esempi, mentre nella Carta dei Servizi sono previsti due turni settimanali di svuotamento dei cassonetti per carta e plastica, nella realtà questo servizio viene svolto in genere una volta ogni due settimane; per non parlare del vetro, le cui campane dedicate dovevano essere svuotate almeno ogni mese ed invece sono circa tre mesi che la ditta subappaltatrice non rispetta le corrette frequenze del turno di raccolta (immaginiamo anche in questo caso per mancati pagamenti), con le ovvie conseguenze che a Rieti, in tutte le aree in cui sono posizionati i cassonetti, i rifiuti restano costantemente abbandonati 365 giorni l’anno da almeno 10 anni. Ma la cosa ancor più grave è che, nel Contratto di servizio (mai pubblicato né sul sito istituzionale del Comune di Rieti, né tanto meno su quello di ASM) è previsto esplicitamente“L’A.S.M. Rieti s.p.a. intende promuovere entro il 31/12/2002 la raccolta differenziata della frazione organica umida e della frazione organica vegetale che costituiscono circa il 35% dei rifiuti urbani. La raccolta sarà effettuata a mezzo di idonei contenitori (cassonetti/bidoni) di differente colore rispetto a quelli utilizzati per gli RSU/A ed il ritiro sarà effettuato tre volte a settimana. Tale iniziativa sarà introdotta a step successivi nei singoli quartieri della città e nel primo biennio avrà carattere sperimentale.” Come è facile notare tale servizio verrà introdotto soltanto nel 2012 per i soli quartieri di Villa reatina, Campoloniano e Villette, oltretutto solo a fronte di un’integrazione contrattuale, nonostante avrebbe potuto produrre una riduzione del 35% dei rifiuti indifferenziati smaltiti a Viterbo. A ciò aggiungiamo il fatto che l’Ecologia Viterbo srl a Casale Bussi dovrebbe produrre CDR/CSS, cioè combustibile derivato dai nostri rifiuti, ed invece svolge una mera separazione degli stessi che poi vengono conferiti nella discarica di Monterazzano, sempre di proprietà della società presieduta da Bruno Landi e i cui soci, guarda caso, controllano anche l’IPI srl, alla quale l’ASM ha affidato in subappalto l’impianto di Casapenta nonostante sia vietato ai sensi dell’art. 4 del Contratto con il Comune di Rieti. http://www.rietivirtuosa.it/2011/12/02/il-tar-sancisce-le-illegittimita-di-a-s-m-spa/ Stupisce, quindi, che a parlare in questi giorni sia soltanto l’ex Presidente di ASM Gerbino il quale dovrebbe spiegarci perchè non ha ottemperato, come visto, al contratto di servizio e conseguentemente anche alle normative ambientali. Ci appelliamo, quindi, alla Prefettura di Rieti affinché prenda provvedimenti contro questa ennesima minaccia di interruzione di un servizio di pubblica utilità che causerebbe ulteriori problemi igienico-sanitari molto seri alla popolazione reatina (eppure Landi potrebbe benissimo mettere in mora l’ASM Rieti S.p.a., come si fa normalmente tra privati, invece di chiudere l’accesso ad un impianto che fa altro rispetto a quello per cui è autorizzato). Oltre a ciò, col protrarsi, anche con la Giunta Petrangeli, dell’affidamento illegittimo del servizio di igiene urbana ad ASM Rieti Spa (ricordiamo che la legge prevede l’affidamento diretto senza gara solo ad Aziende Speciali pubbliche come chiediamo che avvenga attraverso la nostra Delibera d’Iniziativa popolare che presto approderà in Consiglio Comunale) non è da escludere che in futuro l’emergenza rifiuti si ripresenti in maniera sempre più incontrollabile e pericolosa per la salute. Nonostante tutto ciò, l’ASM di Gerbino prima e della Bufacchi ora, trovano sempre tempo e risorse per continuare rispondere a bandi e a stipulare contratti di affidamento con altri Comuni della provincia benchè sia vietato dalle norme, come sancito dal Tar del Lazio

Comune di Rieti su nota M5S: con la Tares “chi più inquina più paga”

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Sul tema della Tares, dimostrando grande superficialità e scarsa conoscenza delle normative, il Movimento 5 stelle preferisce disorientare i cittadini pur di raccogliere facili consensi sui social network. Innanzitutto per quanto riguarda le tariffe Tarsu deliberate nel 2012, pur essendo esatte quelle citate, il M5S dimentica, certamente in buona fede, un particolare non di poco conto, e cioè che le stesse andavano aumentate per legge del 15%. Quindi la cifra che i cittadini hanno effettivamente pagato lo scorso anno è pari alle tariffe deliberate più il 15%, composto dal 5 di tributo provinciale, che è rimasto anche con la Tares, e il 10 di addizionale comunale ex Eca, che, invece, è stato abolito. Dunque per fare un raffronto tra Tarsu e Tares è necessario aumentare le tariffe della Tarsu del 10% (il 5% del tributo provinciale c’era prima e c’è anche adesso). Per le abitazioni la tariffa di riferimento non è 2,18 al mq, come indicato nella nota del M5S, bensì 2,18 +10%, cioè 2,40 circa, che è la tariffa effettivamente applicata nel 2012 (+5% di tributo provinciale). Sempre in merito alla definizione delle tariffe si continuano ad attribuire all’Ente responsabilità che non ha, in particolare riguardo al costo totale del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, rimasto invariato così come il gettito Tares. Tra l’altro le normative impongono al Comune di coprire integralmente il costo del servizio e qualora il gettito fosse superiore all’effettivo costo è obbligato a restituirlo ai cittadini. Circa il fatto che la tariffa delle banche sia diminuita, giova ricordare al M5S che tale circostanza non dipende di certo dalla volontà della Giunta Petrangeli, ma dai coefficienti stabiliti dal decreto 158/99. Infine parlare di diminuzioni e aumenti, tra l’altro basando le analisi su numeri errati o “aggiustati”, non ha senso, perché le tariffe della Tarsu, a differenza della Tares, non si basavano sull’effettiva capacità di produrre rifiuti. Nel regolamento Comunale sono previsti incentivi per le attività produttive che riciclano, a patto, però, che i rifiuti prodotti siano conferiti già differenziati. Molte attività economiche hanno visto lievitare l’imposta, rispetto alle banche che producono rifiuti in quantità notevolmente inferiori, perché con la Tares vale la regola comunitaria “chi più inquina più paga”, tra l’altro molto apprezzata anche dal M5S.

Approvata legittimità debiti fuori bilancio e governance Eden

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Il Consiglio comunale nel corso della seduta odierna, su proposta dell’Assessore al Bilancio Marcello Degni, ha approvato con 18 voti favorevoli 4 astenuti e 1 contrario il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio di parte capitale per circa 400mila euro del Settore Lavori pubblici, oggetto di una precedente delibera di Consiglio e interamente coperti attraverso mutui già accesi presso la Cassa depositi e prestiti. Il Consiglio comunale, su proposta dell’Assessore al Turismo Diego Di Paolo, ha approvato, inoltre, l’accordo di Programma per la gestione e la governance del progetto Eden Network, turismo acquatico, sistema fluviale (Velino Nera) e lacustre (Piediluco, Ventina, Lungo e Ripasottile).

Menu di Capodanno: ricette per il cenone

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La notte di San Silvestro incombe e sicuramente molti di voi, in questi giorni, saranno alla ricerca di ricette, idee e spunti utili per allestire il menu di Capodanno. Vi mancano le idee o avete talmente l’imbarazzo della scelta che non sapete cosa scegliere? Niente paura! Ho selezionato per voi una serie di soluzioni semplici (alcune anche da riciclo, con cui potrete recuperare alcuni avanzi di questi giorni post-natalizi) che potrete proporre in occasione del cenone di San Silvestro. Antipasti: 1) Per dare il benvenuto ai vostri invitati, o aprire le danze se siete ospiti, potete preparare dei semplici crostini a base di crema di carciofi, crema di pecorino romano e bottarga di muggine: potete prepararvi la crema con largo anticipo e, all’ultimo minuto, basterà tostare le fette di pane, spalmarvi la crema e servire i crostini caldi o tiepidi! 2) Un’ alternativa sfiziosa, da servire sempre come antipasto, è la torta eoliana: una sorta di ciambellone salato a base di formaggio, olive e pomodori secchi. Potete preparare questo piatto con largo anticipo e poi riscaldarlo appena qualche minuto prima di servirlo. 3) Se invece avete più tempo da dedicare alla preparazione degli antipasti, vi consiglio la frittura di pesce in pastella di mais: è sfiziosa, originale e golosa! E una volta servita in tavola, non sarà necessario aggiungere altri finger food o entré. Primi piatti: 1) Se non volete impazzire e scervellarvi nella preparazione di un primo piatto da servire al cenone di capodanno, ecco una soluzione semplice e comoda: il tortino di spaghetti alla ligure. Potete prepararlo con un certo anticipo (ad esempio la mattina) e riscaldarlo 10/15 minuti prima di metterlo in tavola: in questo modo, farete sicuramente un figurone senza ammazzarvi di lavoro e soprattutto senza scuocere la pasta! 2) Se il cenone di capodanno lo organizzate a casa vostra, vi propongo la ricetta dell’orzo perlato con salmone, zucchine e pecorino: è un piatto elegante, sfizioso, ideale da servire in occasioni di festa come questa. L’unico inconveniente è che richiede diversi minuti per la cottura; di contro, potete prepararlo anche con anticipo, perché può essere servito anche tiepido. Secondi piatti: 1) Come secondo piatto del menu di capodanno vi propongo degli involtini di pesce spada, ripieni di spinaci e pecorino, e avvolti da uno strato di mandorle a lamelle. Al posto degli spinaci potete mettere della verza, carote, bieta o broccoli e al posto del pecorino potete usare un formaggio meno stagionato (una caciottina, dell’emmental, ecc) o del tofu a dadini. Anche in questo caso, potete preparare gli involtini con largo anticipo, sistemarli in una teglia e cuocerli all’ultimo minuto, poco prima di servirlo. 2) Elegante e originale, la ricciola con gli agrumi, accompagnata da senape e puntarelle è un piatto tipicamente invernale e particolarmente adatto per il cenone di capodanno: è a base di pesce fresco, frutta e verdura e quindi non appesantisce! Naturalmente, potete sostituire le puntarelle con insalata o radicchio, mentre potete sostituire tranquillamente la ricciola con del pesce spada o anche tonno fresco. Lenticchie e cotechino Invece del classico piatto a base di lenticchie e cotechino vi propongo una soluzione più sfiziosa e meno impegnativa (dal punto di vista calorico) per festeggiare la mezzanotte del 31 dicembre: cestino di pecorino, con lenticchie, salsiccia (o cotechino), broccoli e granella di nocciole. Potete servirlo a mezzanotte in piccole monoporzioni e accompagnarlo dallo spumante di rito. E per finire in bellezza, vi propongo i fragranti tozzetti con le nocciole, ideali da inzuppare nel vin santo o da gustare così. Buon anno a tutti da www.lacucinadiverdiana.it

Crostini con crema di carciofi e bottarga di muggine crostini_bottarga

Ecco una ricetta semplice semplice per un antipasto delicato e buono, ideale anche per i palati più esigenti: crostini con crema di carciofi e Pecorino con una spolverata di bottarga di Muggine. Ingredienti: fette di pan carré 200 g di carciofi 200 g di Pecorino stagionato grattugiato aglio olio peperoncino vino bianco una confezione di bottarga di muggine Procedimento: Per prima cosa, lavate e pulite i carciofi – togliendo le foglie più dure e stoppacciose – tagliate le punte e metteteli in una pentola piuttosto profonda, con olio, sale e aglio; fate cuocere per un paio di minuti, poi sfumate con del vino bianco, aggiungete un po’ d’acqua e poi coprite la pentola con una busta di carta del pane: in questo modo i carciofi si cuoceranno meglio e saranno più morbidi. Lasciate cuocere fino a quando non saranno morbidissimi e aggiungete un pizzico di peperoncino (o pepe, a piacere). A questo punto, frullate tutti i carciofi con il sughetto di cottura e aggiungete il Pecorino grattuggiato, mescolate bene (se il composto risulta troppo asciutto, aggiungete un pò di olio) fino ad ottenere una crema uniforme e lasciate freddare. Nel frattempo, scaldate al forno le fette di pan carré (consiglio quello bello morbido, o in alternativa il pane per i tramezzini) e quando saranno ben dorate, tiratele fuori dal forno, copritele con uno strato spesso di crema di carciofi e spolverizzare con della bottarga di Muggine: il successo sarà assicurato!

Torta eoliana torta_eoliana

Sembra un ciambellone dolce, ma non lo è! La torta eoliana è una torta rustica salata, farcita con formaggio, olive e pomodori secchi. Sebbene sia un piatto siciliano, la ricetta arriva dalla Calabria ed è un piatto forte di zia Teresina (sorella di nonna). E’ una di quelle ricette tramandate di generazione in generazione, da nonne a zie e da zie a nipoti. Potevo sfuggire forse a questo loop? Certo che no! Ideale da servire a fette come antipasto (magari accompagnata da una salsa di verdure semplice fatta in casa), perfetta da consumare come pranzo da ufficio, o in occasione di un pic-nic, la torta eoliana è un vero trionfo di sapori mediterranei. Ingredienti per realizzare la torta eoliana: 300 g di farina 0 (prima di usarla setacciatela) 5 uova un cubetto e mezzo di lievito (25g) oppure una bustina e mezza di quello liofilizzato 3 prese di sale 200 g di emmental a cubettini (ma potete usare il formaggio che preferite: pecorino, caciotta, provola, insomma usate i prodotti tipici del territorio in cui abitate) 200 ml di latte 160 ml di olio 100 g di pomodori secchi a pezzettini 2-3 manciate di olive denocciolate Procedimento: 1) Versate il latte in un bicchiere e scioglieteci lentamente il lievito. 2) In una terrina capiente unite le uova e l’olio, mescolate con una frusta per amalgamare i liquidi, quindi aggiungete il lievito sciolto nel latte e mescolate ancora. 3) A questo punto versate a pioggia la farina setacciata, poca alla volta, mescolate sempre con la frusta (per amalgamare ed evitare grumi) fino a quando non avrete unito tutta la farina. 4) Aggiungete il formaggio a dadini, i pomodori secchi e le olive, mescolate per rendere l’impasto uniforme, quindi versatelo in uno stampo da torta a cerniera ben imburrato e infarinato. 5) Copritelo con un panno e lasciatelo lievitare 2 ore in un luogo asciutto, lontano da correnti d’aria. 6) Trascorso il tempo di lievitazione, infornatelo a 170 gradi per 45-50 minuti (fate sempre la prova dello stuzzicadenti che deve risultare asciutto). Una volta cotto, sfornatelo e lasciatelo freddare. Poi tagliatelo a fette e servite!

Tortino di spaghetti alla ligure tortino_spaghetti

Facile da preparare e privo di grassi, il tortino di spaghetti alla ligure è un piatto che mi capita di fare soprattutto la domenica, giornata dedicata alla nostra amata pasta. Naturalmente, come faccio sempre, anche questa volta ho apportato una piccola modifica alla ricetta originale, aggiungendo degli scampi, che danno al tortino di spaghetti un gusto più deciso ma delicato allo stesso tempo. Leggero ma goloso, è un piatto che consiglio agli amanti del mare! Ingredienti per 3 persone: 250 g di spaghetti 400 g di polpa di pomodoro una manciata di alici pulite, lavate e sfilettate una scatoletta di tonno 6 scampi una manciata di grana padano grattugiato una manciata di olive spezzettate 3 cucchiai di olio 2 spicchi di aglio burro e pan grattato per foderare la teglia sale pepe Preparazione: 1) Scaldate una padella capiente per circa 2-3 minuti, versate dell’olio e uno spicchio di aglio, fate rosolare per qualche minuto, poi aggiungete le alici e il tonno in scatola sminuzzato, dopo circa 3 minuti di cottura aggiungete del vino bianco e fate sfumare fino a quando l’odore dell’alcool sarà svanito completamente, quindi aggiungete il pomodoro e lasciate cuocere per circa 20 minuti. 2) Nel frattempo, in un’altra padella, rosolate l’aglio con un filo d’olio per un paio di minuti, quindi incidete leggermente la pancia degli scampi e poggiateli sulla padella con la parte inferiore rivolta sul fondo (in questo modo l’acqua presente all’interno degli scampi uscirà dai crostacei e insaporirà il vostro olio di cottura), fateli rosolare 4 minuti, poi girateli, in modo da cuocerli anche sull’altro lato, quindi trasferite tutto nella padella del sugo, amalgamate, fate insaporire per qualche minuto e spegnete. 3) A questo punto lessate gli spaghetti, lasciateli al dente e scolateli, quindi unite la pasta al sugo di pesce, aggiungete il grana padano grattugiato, mescolate bene per condire e insaporire bene, poi versate gli spaghetti in una teglia imburrata e spolverizzata con del pan grattato, aggiungete le olive nere spezzettate, una manciata di prezzemolo sminuzzato, spolverizzate con altro pan grattato, un filo d’olio e ripassate in forno, a 200 gradi, per circa dieci minuti: in questo modo si formerà una sottile crosticina in superficie. Una volta abbrustolita la pasta, sfornate, dividete in porzioni, decorate con altri scampi (se volete potete aggiungere anche dei molluschi), mettete un pizzico di pepe e servite!

Orzo perlato con salmone, zucchine e pecorino orzo_perlato

Ricco di fibre e povero di zuccheri, l’orzo perlato è una vera e propria ancora di salvezza per tutti. Anche per chi è a dieta. Oltre a rafforzare le ossa, previene la gastrite ed è anche un ottimo antinfiammatorio naturale, in grado di rinforzare le difese immunitarie (non come la mia amata curcuma, ma quasi!) Ecco una ricetta semplice per poterlo gustare come piatto unico. Ingredienti per 2 persone: 140 g di orzo perlato 1 fetta di salmone 300 g di cozze 4-6 pomodorini pachino 3 zucchine (possibilmente romanesche, altrimenti quelle che trovate al mercato) 1 spicchi di aglio 1 litro di brodo vegetale qualche tocchettino di pecorono romano olio sale pepe 1 bicchiere di vino bianco Procedimento: 1) Fate scaldare una padella per 2-3 minuti, poi versate un filo d’olio, 1 spicchio di aglio e fate rosolare per 3 minuti circa, poi aggiungete le zucchine tagliate a rondelline. Dopo qualche minuto sistemate di sale e sfumate con del vino bianco (circa mezzo bicchiere), poi coprite la padella con un coperchio e proseguite la cottura per 20 minuti circa, aggiungendo acqua e vino nel caso dovessero asciugarsi troppo. 2) Nel frattempo, fate scaldare una padella per qualche minuto, poi versate un filo d’olio, 1 spicchio di aglio e i pachino, quindi unite le cozze e fatele aprire bene tenendole sul fuoco per circ 15 minuti. 3) Nel frattempo riempite una pentola d’acqua e quando arriva a bollore adagiatevi il salmone, che dovrete lessare per appena 10 minuti. Una volta cotto, scolatelo e lasciatelo freddare quasi completamente. 4) A questo punto, trasferite le zucchine ormai cotte in un recipiente e utilizzate la stessa padella per cuocere l’orzo: mettete un filo d’olio, fatela scaldare per qualche minuto, quindi unite l’orzo, mescolate e fate tostare per circa 3-4 minuti, quindi aggiungete un mestolo di brodo e sempre mescolando aspettate che il liquido venga assorbito completamente. A questo punto, versate un altro mestolo e ripetete l’operazione fino a quando l’orzo non sarà completamente cotto (circa 20 minuti). 5) Una volta cotto l’orzo, trasferitelo in un recipiente molto grande, aggiungeteci le zucchine, le cozze, il salmone sbriciolato e mescolate. Dopo averlo impiattato, decorate con dadini di pecorino romano ben stagionato. E’ un piatto che potete mangiare tiepido o freddo, come fosse un’insalata.

Finger food pesce: involtini di spada con mandorle involtini_di_pesce_spada

Ispirata dalla cucina siciliana, ricca di colori, profumi e sapori intensi, ho deciso di preparare degli involtini di pesce spada, farciti con verdura e formaggio, avvolti da uno spesso strato di mandorle a lamelle. Ideale da servire come antipasto o come piatto forte di un aperitivo, gli involtini di pesce spada che vi propongo sono i finger food per eccellenza, ideali da mangiare con le mani per apprezzare appieno la golosità dei suoi ingredienti. Ingredienti per 3 persone: 6 fettine di pesce spada tagliate sottili 200 g di spinaci 30 g di burro Pecorino grattugiato 6 fette sottili di provola 20 foglie di basilico olio sale paprika 50 g di mandorle tagliate a lamelle Preparazione: 1) Per prima cosa, pulite e lavate gli spinaci, lessateli in abbondante acqua bollente, poi ripassateli in padella con il burro e due prese di sale fino a quando non saranno belli compatti e morbidi. 2) Fatto questo, stendete una fettina di pesce spada sul vostro piano da lavoro, coprite la superficie con un cucchiaio di spinaci, spolverizzate con un cucchiaino di Pecorino, adagiateci una fettina di provola affumicata, tre foglie di basilico e arrotolate la fetta in modo da formare un involtino compatto. Fermate le estremità con due stecchini e ripetete la stessa operazione per tutte le fettine di pesce spada che avete. 3) Fatto questo, spennellate la superficie degli involtini con dell’olio extra vergine di oliva e coprite la loro superficie con le mandorle tagliate a lamelle, premendo bene affinché aderiscano bene formando una copertura. 4) A questo punto, versate un filo d’olio in una padella e fatelo scaldare per un paio di minuti, poi adagiateci gli involtini e le restanti foglie di basilico, sfumate con del vino bianco, lasciate evaporare l’alcool, quindi spolverizzate con della paprika (la quantità dipende dai vostri gusti) e lasciate cuocere per circa 15 minuti. 5) Una volta cotti, scolateli e serviteli immediatamente!

Tranci di ricciola con agrumi e puntarelle tranci_di_ricciola_con_agrumi_e_puntarelle

Ispirata dai colori vivaci e dai piatti succulenti presentati nella fiction Benvenuti a Tavola – nord vs sud, ho deciso di sperimentare la ricciola con agrumi e puntarelle preparata da uno dei due protagonisti, Carlo Conforti, con alcune varianti… Facilissima e super rapida da preparare (vi bastano in tutto 20 minuti), è una ricetta ideale per qualsiasi occasione, una cena dell’ultimo minuto o un pranzo domenicale, e anche leggera! Ingredienti per 2 persone: 400 g di ricciola 200 g di puntarelle 1 pompelmo 1 arancia una manciata di olive nere 1 cucchiaio di maionese 1 cucchiaio di senape un mazzetto di maggiorana sale olio Preparazione: 1) Per prima cosa, lavate e pulite le puntarelle, tagliatele finissime e mettetele in acqua fredda per un decina di minuti, poi sciacquatele, scolatele e conditele con sale e olio. 2) In un bicchiere unite la maionese e la senape e mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. 3) Lavate, sbucciate e pulite gli agrumi e tagliateli a dadini non troppo piccoli. 4) A questo punto, tagliate la ricciola in tranci, mettetela nella vaporiera e nell’acqua della pentola mettete dei rametti di maggiorana, così durante la cottura il pesce assorbirà tutto l’aroma dell’erbetta. Fate cuocere per 10 minuti. 5) In attesa che il pesce si cuocia, componete il piatto: mettete sul fondo una manciata abbondante di puntarelle, intorno sistemate la dadolata di pompelmo e arancia, aggiungete le olive nere, la crema di maionese e senape, decorate con scorzette di arancia tagliate a sigaretta; quando la ricciola avrà terminato la cottura, adagiate due fette di pesce sul letto di puntarelle, ultimate con altri pezzetti di agrumi e servite!

Dolce: tozzetti fatti in casa tozzetti

Visto che sono cresciuta nella Tuscia, ho deciso di preparare i tipici tozzetti alle nocciole, che le mamme viterbesi preparano spesso, soprattutto nei periodi di festa. La ricetta dei tozzetti è molto diffusa in Italia, ma non tutte le fonti svelano il segreto per cuocerli alla perfezione e renderli croccanti! Mia madre ha sperimentato la ricetta per anni, provandola e modificandola più volte, e alla fine ha trovato il modo per fare i tozzetti perfetti. Come? Ripassandoli in forno una volta cotti e tagliati. Ingredienti: 500 g farina 0 250 g di nocciole del tipo Gentile romana 100 g di strutto 250 g di zucchero 1 bustina di lievito per dolci 3 uova 20 g di polvere di vaniglia 1 bicchierino di liquore Preparazione: 1) Unite la farina setacciata al lievito, mescolate e aggiungete gradualmente tutti gli altri ingredienti, quindi impastate bene fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. 2) A questo punto, dividete la pasta in tanti filoncini (circa 4 cm di larghezza e lunghi tanto quanto il lato maggiore della teglia che userete per cuocerli). 3) Preriscaldate il forno a 160°C, adagiate i filoncini su una teglia rivestita con carta da forno, lasciando almeno 10 cm tra un filoncino e l’altro (in modo che durante cottura non si attacchino). 4) Fate cuocere fino a quando non diventano dorati, quindi togliete dal forno e lasciate freddare. 5) Una volta freddati completamente, ricavate i tozzetti, tagliando i filoncini a fette spesse 1 cm; a questo punto rimetteteli in forno a 180°C per circa 10 minuti, poi sfornate, lasciate freddare e servite! In questo modo saranno più profumati e croccanti! www.lacucinadiverdiana.it

Tares, aumenti fino al 500% per operatori commerciali settore alimentare

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​Stanno arrivando in questi giorni agli operatori commerciali del settore alimentar​e di tutta la provincia (bar, ristoranti, macellerie, pescherie, frutterie, supermercati) gli avvisi di pagamento della TARES a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani. Il tributo, collegato alla capacità teorica di produzione di rifiuti, prevede aumenti spropositati rispetto alla tariffa 2012 con una situazione congiunturale in netto peggioramento. Trattasi di aumenti che vanno dal 50% al 500% per le pescherie e i negozi di ortofrutta. “Ma come si può solo ipotizzare – commenta Leonardo Tosti presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia di Rieti –  di caricare sulle piccole imprese che già soffrono della crisi costi così rilevanti? Non ci sono risposte di fronte ad un paradosso. Abbiamo bisogno di ridurre i costi d’esercizio per fronteggiare il calo delle vendite e ci aumentano le tasse in modo esponenziale. Basta! Non possiamo più sostenere i costi di un sistema malato e perverso che sta falcidiando il sistema imprenditoriale. Siamo nella condizione di dover scegliere se pagare i nostri collaboratori, i fornitori o le imposte. Chiediamo a tutti i Comuni di rivedere una tassazione assurda ed incomprensibile che sta evidenziando palesi violazioni della libera concorrenza”.