Feste di Capodanno consentite solo nei locali autorizzati

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L’Assessorato alle Attività produttive, in vista di Capodanno, non rilascerà permessi per eventi danzanti organizzati all’interno di locali di qualsiasi tipo (capannoni, garage, cantine etc) sprovvisti dei requisiti di sicurezza e di agibilità previsti dalla vigente normativa. Saranno naturalmente esentati gli esercizi pubblici autorizzati, comprese le attività di ristorazione che organizzeranno intrattenimenti danzanti riservati ai soli clienti presenti al cenone di fine anno. In tal senso l’Amministrazione comunale invita i cittadini a verificare con attenzione che prenotazioni e biglietti d’ingresso in vendita a ridosso del 31 dicembre siano riferiti a eventi organizzati all’interno di locali regolarmente autorizzati.

A Greccio si chiude l’anno con la Franciscana 2013

Un fine anno speciale, sulla scia delle intense melodie del genio musicale di Johann Sebastian Bach, è quello che promette “La nostra Associazione” che, per sabato 28 dicembre alle 18.30, propone una serata di grande musica e amichevole convivio in compagnia dello straordinario violoncello barocco del maestro Giordano Antonelli. Gothen 1720: Je, Seul, Bach! è questo l’affascinante e solenne titolo coniato  dal Maestro Antonelli, già allievo del grande violoncellista Ivan Monighetti e primo violoncello presso l’Orchestra del Theatre Royale La Monnaie di Bruxelles e di altre importanti orchestre nonché oggi direttore de l’ensemble barocco Musica Antiqua Latina, per questa straordinaria occasione in cui ripercorrerà, in un contesto di rara suggestione, le partiture più significative delle suites per violoncello del grande maestro tedesco. La sede del concerto è la splendida chiesa di Santa Maria del Giglio, ubicata nella piazza principale di Greccio, risalente al XV. Dietro alla facciata recentemente restaurata, l’edificio offre al suo interno significative opere che solitamente rimangono lontano dai riflettori. Una cornice perfetta, tra bellezza e spiritualità, per accogliere un evento di tale portata . Dopo l’esibizione: Brindisi finale benaugurale  per un anno 2014 da vivere intensamente. La serata detta “La Franciscana 2013” è dedicata a un’antica fonte da cui sgorgava acqua minerale di rara purezza e leggerezza. L’ingresso è a sottoscrizione con brindisi augurale. Per informazioni telefonare ai numeri 0746.204370/347.8271607 oppure scrivere a: lanostrassociazione@virgilio.it. Nell’occasione ci si potrà tesserare con il FAI (Fondo Ambiente Italiano).

Obiettivo poltrone raggiunto!

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A Corese Terra è stata inaugurata la nuova sala per le donazioni di sangue all’interno della sede Avis di Fara in Sabina. Presso la già esistente sede Avis, sono state acquistate nuove e sofisticate poltrone in una splendida sala pronta ad accogliere i donatori della sezione presieduta dal sig. Donatello Tiberti. Sono intervenuti all’inaugurazione anche il sindaco di Fara in Sabina e vari rappresentanti provinciali e regionali Avis. E’ stata celebrata anche una Santa Messa per inaugurare il nuovo centro prelievi. Ad allietare la giornata il gruppo folkloristico di Corese Terra “I Pasquarellari di Cures” e l’esibizione di Bike Trial del giovane atleta reatino Diego Crescenzi che in sella alla sua bici ha regalato grandi emozioni.

A Casette la rievocazione storica del presepe vivente

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Quest’anno, per la prima volta, durante la vigilia di Natale, nella comunità di Casette, si è svolta a regola d’arte, la rievocazione storica del presepe vivente, restituendo a tutta la comunità la bellezza e la serenità tipica di questa festa. Nella rievocazione tutti i protagonisti della Sacra Famiglia (Giuseppe, Maria e Gesù Bambino), oltre ai personaggi riportati nel Vangelo, come il falegname, il fabbro, il pastore e le donne intente alla sartoria. Tra i personaggi anche il fornaio, che interagendo con il pubblico presente, offriva pane caldo appena sfornato. Non potevano certo mancare gli animali, come il bue, l’asinello, le pecore, le capre ed il cane. Alla fine della rievocazione, il Parroco ha impartito la benedizione a tutti i presenti, augurando un sereno natale e un felice anno nuovo.

Firmato Protocollo d’Intesa tra CLAAI Rieti e l’Ente Nazionale per il Microcredito

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Il 23 dicembres. si è proceduto alla firma del Protocollo d’Intesa tra la CLAAI Rieti e l’Ente Nazionale per il Microcredito. La sottoscrizione del documento di intenti rappresenta un passaggio determinante e propedeutico per la valorizzazione e l’utilizzo dello strumento “ Microcredito” sia per le famiglie che per le micro-imprese. Come ormai noto la CLAAI ha da sempre ritenuto tale strumento una essenziale risorsa per poter fornire concrete risposte alle molteplici necessità oggi sempre più pressanti; questo protocollo consentirà , quindi, di ottimizzare , sul nostro territorio, l’utilizzo del “Microcredito” ma soprattutto di contribuire fattivamente alla creazione di una cultura sulla micro-finanza e da essa l’avvio di concreti progetti applicativi. Il protocollo nasce infatti dalla piena condivisione delle finalità di promozione dell’Ente Nazionale e grazie all’attenzione e disponibilità della Presidenza nazionale che da subito ha consentito l’avvio di un confronto aperto e fattivo non solo verso l’ Associazione, ma già proiettato sulle necessità del nostro territorio. In occasione della firma infatti il Presidente, On. Baccini, si è reso disponibile, su invito della Claai di Rieti, per un incontro pubblico teso alla promozione della cultura di micro-finanza e soprattutto all’avvio di progetti operativi.

Il canile comunale intitolato a Silvia Rosati

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Sabato 28 dicembre alle ore 12, alla presenza del Sindaco di Rieti, Petrangeli, si terrà la cerimonia di intitolazione del Canile sanitario comunale a Silvia Rosati. Silvia, laureanda in veterinaria, prima della sua scomparsa, da sempre amante degli animali, ha dedicato molto del suo tempo alla cura degli amici a quattro zampe ricoverati presso il Canile sanitario situato presso l’ex mattatoio. E’ per questo che amici e parenti hanno voluto donare al Canile nuovi e confortevoli box, allestiti in questi giorni nella struttura che l’Amministrazione comunale ha intenzione di migliorare e riqualificare per renderla più accogliente e sicura per cani e gatti abbandonati e in attesa di essere trasferiti nei canili rifugio convenzionati con il Comune. “L’obiettivo – dichiara il Vice Sindaco Emanuela Pariboni – è quello di dotare anche la nostra Città di un canile rifugio nel quale ospitare permanentemente tutti i randagi in attesa di adozione da intitolare alla memoria di Silvia Rosati e in ricordo della sua grande passione e dedizione per gli animali più bisognosi. Ad oggi, considerata l’assenza di risorse e la mancata individuazione di un terreno idoneo, non è stato ancora possibile portare a compimento questo ambizioso progetto. In attesa della sua realizzazione il Comune intitolerà a Silvia il Canile sanitario con l’impegno di promuovere a breve anche una campagna di adozione in sua memoria”.

In fiamme il tetto della sede della Guardia Medica

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Per cause ancora da accertare, questa sera intorno alle 20.30, il tetto della sede della Guardia Medica in via Salaria per L’Aquila ha preso fuoco. I Vigili del Fuoco arrivati sul posto, hanno raggiunto e spento le fiamme che si erano sviluppate in un’area di quasi 400 mq.

Messaggio per le festività natalizie e per il nuovo anno

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Nei prossimi giorni l’attesa dei credenti si farà più intensa e i preparativi per vivere in famiglia la natività del Signore più impegnativi e addirittura frenetici. Ogni Natale porta con sé speranze e amarezze, e queste speranze e amarezze sono anche quelle del Vescovo che incontra ogni giorno in diverse circostanze la sua gente. Il momento è particolarmente delicato per tante famiglie: per molte la mancanza di lavoro e di sostentamento è diventata quasi un incubo, perché comporta una significativa diminuzione della possibilità di vivere una vita dignitosa, per altre ancora la presa d’atto del fallimento del progetto di vita che si era fatto in due, magari molti anni fa, porta con sé tanta delusione. Nella notte di Natale, mentre spezzerò il pane eucaristico, penserò a queste due tipologie di famiglia: quelle in difficoltà economiche e quelle in difficoltà relazionali. L’anno pastorale che abbiamo intenzione di dedicare alla famiglia dovrà portare le parrocchie ad essere vicine a queste due tipologie di famiglia. Ho pensato di associare questi due ordini di difficoltà alla famiglia di Nazaret: non era una famiglia povera, anzi secondo gli studi più recenti era una famiglia di un giovane artigiano benestante, anche se il concetto va rapportato ai tempi e alla ricchezza come concepita circa duemila anni fa; comunque una famiglia semplice e con mezzi adeguati ma limitati, che viveva del lavoro esterno di Giuseppe e di quello domestico di Maria. Era anche una famiglia le cui relazioni iniziali forse non furono del tutto buone, proprio perché Giuseppe sospettò della infedeltà di Maria, ma l’ascolto, la condivisione, il dialogo, l’accoglienza, il rispetto, la donazione, la serenità, la schiettezza e la chiarezza nelle relazioni contribuirono a rendere meno penoso un nodo difficile da sciogliere. Penso a queste due direttrici, cari amici della Chiesa reatina: la semplicità di vita e la bontà delle relazioni di cui la Santa Famiglia di Nazaret è esempio e modello. Non è una famiglia ideale e difficile da imitare, troppo esigente ed elevata da non consentire neppure di provare ad osservarne le mosse. È paradossalmente una famiglia come tante altre, anche se speciale e unica, in cui anzitutto si accolse la vita, si dette peso alle parole che annunciavano la Parola, si capì che la fede ebraica non era irrilevante per la vita della famiglia, ma in essa vi erano tutti i presupposti per capire l’altro che ci è davanti nelle relazioni domestiche come veicolo per capire l’Altro, Dio. In questo senso guardo alla figura paterna e dimessa, ma anche di straordinaria levatura umana e religiosa di Giuseppe, il cui nome Papa Francesco nei mesi scorsi ha voluto fosse inserito nelle preghiere eucaristiche accanto a quello di Maria. Giuseppe non impreca, non adotta soluzioni affrettate, non urla, non picchia, non intimorisce, non umilia: vuole solo rimandare Maria a casa sua in segreto. Giuseppe è l’esempio di uomo che non si scandalizza, che mette in conto pure di essere tradito dalla giovane sposa, poco più che bambina, che guarda il mondo non con ingenuità ma con realismo, con i nervi saldi, col cuore che batte forte, ma con una fede matura e una grande serenità d’animo. Pochi tratti quelli dei Vangeli, come pennellate frettolose, ma sufficienti per farne un modello di spessore. Purtroppo dobbiamo rilevare che nelle nostre famiglie un uomo come Giuseppe verrebbe considerato perdente e debole da molti uomini anche credenti; eppure se vogliamo recuperare la serenità delle nostre famiglie dobbiamo ricominciare a guardare lui. Troppi uomini trattano male le loro mogli e compagne, troppa violenza ancora anche qui nella nostra città e diocesi, troppe umiliazioni e troppo dolore di tante donne e tanti ragazzi. Questo Natale, sì proprio questo, e il prossimo anno 2014, devono essere l’inizio di un modo diverso di affrontare le difficoltà e anche le delusioni che pure possono affacciarsi nel corso della vita. Un augurio sincero a tutti e a ciascuno, con la mia benedizione densa di affetto e di paterna apprensione. Buon Natale e buon anno nuovo!

Licenziati i dipendenti Arcobaleno e Vega

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Ieri mattinata impegnata anche per i lavoratori Arcobaleno e Vega. Il fallimento Ritel ha portato dietro di se anche le sorti di queste 2 aziende che occupavano più di 40 persone quando erano dentro alla Ritel. Purtroppo anche per loro si è arrivati al capolinea ed è arrivato il licenziamento. Un vero dramma che si va ad aggiungere ai circa 200 lavoratori Ritel. “Non saranno sicuramente delle belle feste per questi lavoratori – dichiara Luigi D’Antonio della Fiom Cgil – e questo ci deve dare lo stimolo per impegnarci ancora di più il prossimo anno per dare loro una soluzione. Dall’altro c’é anche la speranza che si possa avere prima o poi giustizia, perché un fallimento del genere con fatturati da mettere paura non possono non avere delle responsabilità. Abbiamo fiducia nella magistratura”.

"Mettici il cuore"… ma quello degli amministratori è già in vacanza

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Troppo impegnati. Anche per la beneficenza. Prego, non disturbare gli amministratori comunali reatini, sempre più sordi alle esigenze della città e ai richiami di chi, col proprio voto, li ha scelti come rappresentanti del popolo. Brutta, bruttissima, la figura fatta dall’intero Consiglio comunale, dal sindaco in giù, nella serata benefica organizzata il 23 dicembre al PalaMalfatti. “Mettici il Cuore”: così era stata chiamato il torneo di calcio a 5 organizzato per raccogliere fondi da destinare ad una casa famiglia. Sei squadre, in rappresentanza del mondo sportivo, associativo e, si sperava, politico. Mentre Real Rieti, Npc, Rieti calcio, Fortitudo e i giornalisti reatini hanno risposto in massa all’appello, il Comune ha mostrato (ancora una volta) il suo lato peggiore. Non c’era il sindaco e non c’erano assessori, eccezion fatta per Alessandro Mezzetti, schierato però con la “sua” Fortitudo. A tener alta la bandiera di Palazzo di Città ci ha pensato Giampiero Marroni, presidente della Giunta e partecipante immancabile a manifestazione di questo tipo. Con lui, a confermare una presenza politica bipartisan, Simone Miccadei e Simone Munalli per la maggioranza, Davide Festuccia e Luigi Gerbino per la minoranza. E tutti gli altri? Assenti decisamente non giustificati. A partire da Simone Petrangeli. Il sindaco, annunciato come capitano e prima punta della squadra comunale, ha dato forfait. Nessuna presenza, neanche sugli spalti, neanche a salutare i reatini (pochi, decisamente troppo pochi) presenti al PalaMalfatti. Un’assenza che è stata notata da tutti, una mancanza di sensibilità che, alla vigilia del Natale, non fa certo onore al sindaco Petrangeli. Eppure quello slogan, “Mettci il Cuore”, ricordava da vicino il “Mettici del Tuo” con cui Petrangeli sbaragliò la concorrenza del centrodestra alle ultime elezioni. Altri tempi, altro appeal, altra partecipazione reciproca: dei reatini, che speravano davvero in un cambiamento. E del sindaco, che presenziava qualunque manifestazione. Quell’entusiasmo sembra lontano anni luce. Perché i reatini sono ormai disillusi e perché il sindaco, in primis, non ha più fatto nulla per creare aggregazione ed accendere gli entusiasmi della città. La partita di beneficenza era un’occasione per rimettere insieme qualche pezzo. Al sindaco, come a tanti altri amministratori, evidentemente questo non interessa.