Prefetto Marolla in quiescenza, reggenza a Grieco

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A seguito del collocamento in quiescenza della Prefetto Dott.ssa Chiara Marolla, da oggi, primo dicembre, assume la reggenza della Prefettura di Rieti il Vice Prefetto Vicario Paolo Giovanni Grieco.

Modifiche viabilità fiera Santa Barbara

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In occasione della consueta Fiera di Santa Barbara (3-4 dicembre 2014), nella zona interessata dall’esposizione, saranno in vigore le seguenti modifiche temporanee alla viabilità: – Divieto di transito e sosta in via Don Giovanni Olivieri da via Di Carlo e da via Tancia; – Interdizione transito in viale Matteucci da via Salaria a via degli Elci; – Inversione senso di marcia in viale Matteucci da via degli Elci a via Tancia direzione Roma; – Chiusura via Tancia all’altezza concessionario Peugeot; – Divieto di transito in via Raccuini; – Divieto di transito in via dei Lauri tratto da via Borsellino a viale Matteucci; – Divieto di transito in via Tancia, direzione Rieti, dallo svincolo all’altezza dei Vigili del Fuoco; – Divieto di transito in via Voto dè Santi; – Divieto di transito e sosta in via Duprè Thesedier; – Divieto di transito e sosta in via delle Orchidee; – Divieto di transito e sosta in via della Magnolie dall’incrocio con via delle Rose; – Divieto di transito e sosta in piazzale Stanziani; – Divieto di transito e sosta in piazzale Leoni;

A Rieti Mimmo Pantaleo, segretario Generale Nazionale FCL CGIL

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Martedì 2 dicembre, alle ore 8.00 presso l’IIS “Aldo Moro” di Passo Corese e alle ore 11.00 presso l’ITIS “Celestino Rosatelli” di Rieti, Mimmo Pantaleo, Segretario Generale Nazionale della FLC CGIL (Federazione dei Lavoratori della Conoscenza) parteciperà a due distinte assemblee del Personale della Scuola della nostra Provincia. Queste assemblee sono state indette in un momento particolarmente critico e, non a caso, all’OdG è prevista la discussione dei motivi alla base dello Sciopero Generale indetto da CGIL e UIL per il 12 dicembre. Perché i Lavoratori della Scuola partecipano allo Sciopero Generale del 12 dicembre? Le norme finanziarie contenute nella Legge di stabilità, hanno come obiettivo quello di assicurare il pareggio di bilancio per i prossimi anni pur aumentando il deficit. Si tratta di una manovra dal classico sapore elettorale: tagli delle tasse, incentivi alle imprese, taglio della spesa pubblica e nessun investimento dello Stato nei settori strategici. Una ricetta di cui è già sperimentato il fallimento. L’opposto di ciò che servirebbe al paese. Le manifestazioni del 25 ottobre e dell’8 novembre scorsi hanno evidenziato come il lavoro e il suo valore debbano tornare ad essere centrali per dare risposte alla domanda di cambiamento che emerge dal Paese. Senza il radicale cambiamento delle politiche economiche e sociali del Governo non si potranno rinnovare i contratti pubblici e non ci sarà una vera riforma delle pubbliche amministrazioni. Il decreto e il disegno di legge delega sulla pubblica amministrazione mortificano il lavoro pubblico e intendono rilegificare i rapporti di lavoro. La cancellazione di fatto del contratto nazionale, la forte limitazione della contrattazione nei luoghi di lavoro, insieme al blocco degli scatti di anzianità nella scuola, nell’università, nella ricerca e nell’AFAM, sono gli strumenti con i quali si intende programmare nei settori pubblici il taglio dei salari nei prossimi anni. Il piano scuola proposto dal Governo Renzi, inoltre, non tiene conto della condizione emergenziale in cui versa il sistema scolastico determinata dai provvedimenti di mero taglio che si sono susseguiti in questi anni e della valenza dirompente e drammatica che i suddetti tagli hanno assunto nella nostra Provincia, dal momento che hanno posto a rischio l’esistenza stessa dei soggetti che producono ed erogano istituzionalmente conoscenza. I provvedimenti attuativi infatti hanno prodotto gravi menomazioni ai capisaldi irrinunciabili dell’organizzazione del servizio scolastico: il tempo scolastico, la relazione educativa, i servizi amministrativi e ausiliari, minacciando così l’esercizio effettivo del diritto all’istruzione sancito dalla Costituzione. Il piano scuola proposto dal Governo Renzi, non solo non risolve i problemi reali della scuola pubblica, ma intende: • scardinare i principi della democrazia scolastica fondata sul pluralismo e sulla libertà d’insegnamento, ponendo il personale in un rapporto di sudditanza; • favorire l’ingresso dei privati nella scuola e, a vantaggio delle logiche del mercato, radicalizzare la sperequazione tra indirizzi, territori e destinatari, minare l’unitarietà del sistema scolastico statale e scardinare il concetto di scuola come luogo di produzione di un sapere disinteressato; • introdurre un sistema competitivo basato sul “merito” che, con la competizione di un insegnante contro l’altro nella corsa ai crediti e alla progressione stipendiale, si tradurrà in una rivalità permanente fra colleghi/e e in una gerarchizzazione del corpo docenti contraria allo spirito di collegialità, condivisione e cooperazione su cui si fonda la vita scolastica; • potenziare un sistema di valutazione che genera un sapere standardizzato e impoverito e un abbassamento della qualità dell’istruzione; • equiparare la scuola pubblica alla scuola privata che, in nome di un distorto concetto di pluralismo, contravviene ad un chiaro dettame costituzionale ed al principio di uguaglianza a cui la scuola statale si ispira. Risulta inoltre inaccettabile: • l’uso strumentale e propagandistico del piano di assunzione dei precari, ai quali viene doverosamente riconosciuto esclusivamente un diritto maturato negli anni dal lavoro svolto nella scuola, diritto alla stabilizzazione peraltro già previsto dalla legge finanziaria del 2007 e imposto da una sentenza della Corte di Giustizia Europea. • l’assenza nel documento di governo di un qualsiasi riferimento al personale ATA, agli studenti e alle studentesse e alle loro famiglie come componenti integranti, attivi e partecipi della vita scolastica. • l’assenza dell’elevazione dell’obbligo scolastico a 18 anni; • l’assenza di interventi sulla formazione per tutto l’arco della vita. Riteniamo invece che per riqualificare l’istruzione pubblica statale, occorrano risorse economiche aggiuntive che portino la spesa dell’Italia per istruzione, formazione e ricerca ai livelli della media europea, ossia al 6% del PIL, investendo prioritariamente sulla formazione e lo sviluppo professionale dell’insegnante e sul riconoscimento della qualità didattica raggiunta mediante le esperienze di innovazione introdotte negli istituti. Contestualmente giudichiamo di straordinaria gravità la dichiarazione contenuta nel piano di governo di impossibilità da parte dello Stato di garantire i finanziamenti adeguati alla scuola pubblica statale. Tale dichiarazione si pone, infatti, in netto contrasto con il mandato istituzionale che la Costituzione assegna alla scuola della Repubblica. Particolarmente preoccupante appare il metodo contraffatto di consultazione diretta, plateale e pleonastica ma che, invece, mal cela di fatto, un attacco al ruolo del sindacato e alla Costituzione che ne riconosce le prerogative. Al MIUR e agli organi di stampa sono arrivate centinaia di mozioni e delibere di collegi dei docenti e di assemblee studentesche e dei genitori. Nessuna (NESSUNA) a favore del piano Renzi. Si tratta del frutto dell’analisi e dell’elaborazione, spesso straordinariamente accurata, attraverso la quale molte scuole hanno detto no, talune con documenti all’unanimità, al più grave attacco sferrato alla Scuola della Costituzione Italiana. Persino l’istituto della First Lady ha pubblicato il proprio dissenso al piano “La Buona Scuola”. La FLC e la Camera del Lavoro Territoriale CGIL di Rieti invitano TUTTI a partecipare e a dare il loro contributo alle assemblee con il Segretario Generale Nazionale Mimmo Pantaleo, che si terranno martedì 2 dicembre, alle ore 8.00 presso l’IIS “Aldo Moro” di Passo Corese e alle ore 11.00 presso l’ITIS “Celestino Rosatelli” di Rieti.

I progetti SPRAR dei Comuni di Rieti e di Cittareale ospiti alla LUISS

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L’Università LUISS Guido Carli di Roma, mercoledì 3 dicembre, ospiterà un incontro sul sistema italiano di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati, nell’ambito del corso di Tutela internazionale dei diritti umani tenuto dal Prof. Francesco Cherubini. L’incontro nasce dall’esigenza di stimolare una riflessione su una tematica attuale e dibattuta, ma soprattutto per dare spazio a due progetti appartenenti alla realtà reatina, considerati modelli di eccellenza della rete del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR). Saranno ospiti della LUISS l’assessore alle Politiche Socio-sanitarie, Mariantoni, e il presidente dell’ARCI Rieti, Valeria Patacchiola, per raccontare agli studenti il progetto sperimentale delle “Famiglie Professionali”, lanciato dall’Amministrazione comunale di Rieti lo scorso gennaio e dedicato all’accoglienza di minori non accompagnati, che sta dando ottimi risultati sia per le famiglie di accoglienza sia per i beneficiari. Parteciperanno anche il sindaco di Cittareale, Giuseppe Fedele, e la dr.ssa Isabella D’Attila della Cooperativa “Il Gabbiano”, ente gestore del progetto Sprar del Comune di Cittareale, da cui è nato nel 2010 il noto Birrificio Alta Quota. “I due progetti – dichiara l’assessore Mariantoni – dimostrano che il sistema di accoglienza di minori stranieri non accompagnati e di ragazzi è in grado di garantire una più facile e immediata integrazione del richiedente asilo con ricadute positive in termini culturali, sociali ed economici anche per la comunità locale che li accoglie. Questa, dunque, è una ulteriore conferma del fatto che le nostre buone prassi possono essere esportate. Ringraziamo la LUISS per questa opportunità e la dr.ssa Enrica Cipriani che attraverso la sua tesi di laurea ha dato grande visibilità al nostro lavoro nell’ambito di una platea prestigiosa per la sua dimensione culturale e formativa”.

Rivista Dove: Rieti Sotterranea un percorso affascinante

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La rivista DOVE in edicola con il numero di dicembre, offre ai lettori in allegato, uno speciale LAZIO ETERNA SCOPERTA nella quale propone itinerari alla scoperta dei tesori, dei sapori e della natura della regione. Accanto a questi tesori la rivista Dove sugerisce la visita della Rieti Sotterranea alla scoperta di un viadotto romano del III secolo a.C. inserito in un percorso affascinante e sorprendente. “ Basta scendere di pochi metri , scrive la giornalista Loredana Tartaglia, per avvertire un repentino sbalzo di temperatura: gradino dopo gradino la terra diventa cielo e il bello sembra nascondersi nelle profondità, tra grotte, androni medievali, architravi, labirinti e caverne”.

Mozione sfiducia Melilli, il PD provinciale sostiene l'operato del segretario

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Nel corso dell’ultima riunione dell’Assemblea regionale del Partito democratico è stata presentata al presidente dell’Assemblea Bonaccorsi una mozione di sfiducia nei confronti del segretario regionale e deputato del territorio Fabio Melilli. La mozione dovrà essere posta a votazione nella prossima riunione dell’Assemblea Regionale del Partito. Il Partito Democratico provinciale, ricordando che nelle primarie per l’elezione del Segretario regionale il candidato Melilli è risultato eletto con un’ampia maggioranza di consensi, esprime il proprio unanime convinto sostegno all’operato del Segretario Regionale e la convinzione che la maggioranza dei componenti dell’Assemblea non mancherà di confermare al segretario Melilli la propria fiducia sia umana che politica.

No Tax Day in piazza del Comune dei militanti reatini di Forza Italia

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Anche i militanti di Forza Italia della provincia di Rieti sono scesi in piazza per dire “No” alle tasse triplicate dal Governo Renzi. Il No Tax Day nel nome di Berlusconi-presidente si è presentato con un sit-in e un volantinaggio in piazza Vittorio Emanuele. “Abbiamo sfidato la pioggia per ribadire che le politiche economiche e fiscali del Governo Renzi non ci piacciono – dice Sandro Grassi, coordinatore provinciale di Forza Italia Rieti – così non si può andare avanti, non è giusto. I Comuni li hanno massacrati, le Province umiliate, la disoccupazione è cresciuta. Padoan e Renzi sanno solo tassare la casa”.

Presentato da Prima l'Italia il documento “Per una Rivoluzione Italiana”

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Platea delle grande occasioni per la presentazione del documento “Per una Rivoluzione Italiana”, manifesto nazionale del movimento di Gianni Alemanno, Prima l’Italia, organizzato da Area Prima l’Italia Rieti. Molti interventi di amministratori e quadri dirigenti del centro Italia, presenti tra gli altri i consiglieri regionali dell’Umbria di Fratelli D’Italia, Alfredo de Sio e Andrea Lignani Marchesani che è anche intervenuto, fino alle conclusioni dell’on. Francesco Biava, segretario del movimento, e di Gianni Alemanno.

Per evasione fiscale confiscati dalla GdF cinque immobili ad un imprenditore

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I finanzieri del Comando Provinciale di Rieti, su ordine della locale Autorità Giudiziaria, hanno confiscato al legale rappresentante di un’ impresa cinque immobili tra abitazioni e magazzini, per un controvalore di oltre 520 mila euro. L’attività trae origine da alcune verifiche fiscali, eseguite nell’anno 2011, da militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rieti, nei confronti di una società operante nel settore delle costruzioni. Tali indagini avevano a suo tempo permesso di constatare che l’impresa, per il periodo compreso tra il 2006 e il 2011, oltre ad essersi attribuita costi al di fuori dell’attività esercitata e quindi non inerenti, non aveva versato all’Erario le imposte dovute per un importo complessivo superiore ai 3 milioni di euro. Il legale rappresentante della società così denunciato per reati fiscali, veniva poi condannato e l’Autorità Giudiziaria emetteva un’ordinanza di confisca per equivalente, colpendo i beni nella disponibilità dell’imprenditore. Le Fiamme Gialle reatine, dando esecuzione al provvedimento, hanno eseguito in questi giorni la confisca di due abitazioni e tre magazzini siti nel capoluogo e nel territorio sabino, al fine di risarcire le casse dello Stato fino ad un valore corrispondente al prezzo o al profitto del reato tributario accertato. La misura emessa dalla locale Autorità Giudiziaria, che priva definitivamente il condannato della proprietà dei beni a lui intestati, è stata resa possibile grazie alla estensione, con la “legge finanziaria del 2008”, anche ai reati tributari dell’applicabilità della confisca per equivalente, in precedenza prevista solo per altri reati come l’usura, i reati contro la Pubblica Amministrazione e gli interessi dell’Unione Europea nonché per talune ipotesi di truffa. Di fatto, si tratta di un atto esecutivo che, applicato per la prima volta in questa provincia, presenta evidenti profili di rilevanza, in quanto mira ad impedire che l’impiego economico dei beni di provenienza delittuosa possa consentire al condannato di garantirsi il vantaggio dell’atto criminoso.

Prima partita girone di ritorno. Successo degli Arieti Rugby contro il Gran Sasso

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Termina con una vittoria (44-15) la prima partita che segna l’inizio del girone di ritorno. In trasferta gli Arieti  ottengono i 5 punti che portano la squadra a pari merito con il Gran Sasso, al secondo posto. Al termine del match l’allenatore Alessandro Turetta (nella foto) si è detto più che soddisfatto, “ il lavoro fatto in queste settimane sulla mischia ha portato ad ottimi risultati. Oggi abbiamo fatto una buona partita, unica pecca l’infortunio di Pacifici e i troppi calci di punizioni, in totale nove, che abbiamo subito”. L’allenatore ha ricordato l’avversario da battere nella prossima partita, l’Avezzano Rugby, vittorioso contro il Cus Aquila e primo in classifica. LA CRONACA Il punteggio si sblocca già al 2` minuto con la meta del Gran Sasso che porta i padroni di casa in vantaggio per 7 a 0. Il calcio mancato di Menè al 9′ mantiene stabile il risultato, ma recupera al 18′ con un calcio di punizione che porta gli arieti 7 a 3. Gli Arieti faticano nei primi venti minuti di gioco, subiscono un calcio di punizione al 23’ e falliscono quello assegnatogli al 25’. Al 29′ ci pensa Rosati a segnare la prima meta per gli arieti portando al pareggio 10 a 10. Gli ultimi minuti sono protagonisti i reatini nelle mischie e grazie al calcio di punizione messo a segno da Menè e le due mete, di Rosati e Pacifici. Il primo tempo termina 10 a 27 per il Rieti. Il secondo tempo sembra iniziare con il piede sbagliato, il Gran Sasso va in meta al’7 minuto di gioco con Liberatore e Di Gregorio non manca i pali, si va al 15 – 27. Ma il Gran Sasso non riesce a trovare il sorpasso e perde la concentrazione, tanto da ricevere ben due cartellini gialli, il Rieti però non approfitta al meglio della superiorità numerica. Al 20′ nota negativa della partita, l’infortunio a Pacifici, sostituito da Del Zoppo. Dopo il 25′ gli Arieti decidono di dare una marcia in più e spingono per chiudere la partita. Arriva la meta di Carotti ed il calcio di punizione di Mene’ che  porta al 15 – 37. La partita si chiude definitivamente con la meta di Pica e successiva trasformazione, che blindano il risultato al 15 – 44.