Franco Proietti incontra gli "Amici della biblioteca”

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Si terrà domani, mercoledì 14 gennaio alle 16.30, presso la Sala Calasanzio della Fondazione Varrone (Via S. Agnese 32), il nuovo incontro del gruppo “Amici della biblioteca”. Relatore della serata sarà Franco Proietti, che illustrerà il tema: “Riflessioni sul mondo che cambia” e inviterà, come consuetudine, i presenti a un successivo dibattito sull’argomento. Come sempre la partecipazione agli incontri del gruppo è libera e aperta a tutti.

Al Rosatelli incontro con l'autrice Rattaro

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Giovedì 15 gennaio il “Circolo dei lettori” dell’Istituto di Istruzione Superiore “Celestino Rosatelli” promuove l’incontro con Sara Rattaro, autrice genovese vincitrice, nel 2014, del Premio Letterario Città di Rieti con il romanzo “Non volare via”, a lungo in classifica in Italia tra i libri più venduti. L’appuntamento, da non perdere, è alle 11 nell’aula magna dell’Istituto. L’autrice risponderà alle domande degli studenti e presenterà il suo ultimo lavoro “Niente è come te”. Protagonisti un padre coraggioso, Francesco, e una ragazza speciale, Margherita, che si rincontrano dopo 10 anni. E’ la storia di un amore che non conosce né tempo né ostacoli, una storia vera che vede al centro un tema molto delicato: la sottrazione internazionale dei minori.

Il Comune non ha abbandonato le bici del bike sharing

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L’Amministrazione comunale non ha abbandonato alle intemperie le biciclette del servizio bike sharing ma, come è facilmente verificabile, le stesse sono presenti nelle relative stazioni in numero ridotto per mantenere attivo un servizio che è previsto anche nel periodo invernale. Attualmente in ogni stazione ci sono 2 biciclette che il Comune ha scelto di lasciare a disposizione dei cittadini pur contemperando la necessità di preservare dalle intemperie il resto della flotta che sarà rimessa in servizio a primavera. Tra l’altro, a inverno inoltrato, molti cittadini hanno lamentato che il numero di biciclette attualmente in servizio è insufficiente chiedendo al Comune anche di attivare ulteriori stazioni in altri quartieri.

Non desta preoccupazioni lo sfaldamento sulle “pietre di Pianello" di piazza Battisti

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L’Amministrazione comunale, in merito alle notizie riguardanti le condizioni di una modesta porzione della nuova pavimentazione di piazza Cesare Battisti, intende chiarire quanto segue. Lo sfaldamento evidenziato su alcune “pietre di Pianello” è un fenomeno già noto, riguarda solo gli strati superficiali ed è legato alla conformazione geomorfologica del materiale impiegato e alle sue specifiche caratteristiche estrattive. In alcuni casi un ultimo elemento di pochi millimetri di spessore si separa dal corpo dell’elemento di pavimentazione, lasciando però integra e compatta la parte sottostante. Questo fenomeno non è tale da destare preoccupazioni sulle prestazioni fisiche e sulla durevolezza degli elementi, anche in considerazione dello spessore della pavimentazione installata superiore alla media (12 cm). I costanti monitoraggi compiuti dai tecnici dell’Amministrazione comunale e dall’impresa hanno già riscontrato che una volta rimosse le scaglie staccatesi non ci sono recidive. In ogni caso tutto il materiale è sottoposto dalla Direzione dei lavori a rigide prove, sia in sede di produzione sia attraverso campionamenti sui lotti consegnati, che hanno restituito valori conformi alle prestazioni richieste. “Il Comune sta seguendo i lavori del PLUS con grande severità e attenzione – dichiara il sindaco Simone Petrangeli – tenendo ben presente che gli stessi interessano luoghi di inestimabile valore per la nostra città. L’attenzione dei nostri tecnici, rispetto alla qualità dei materiali e a ogni aspetto riguardante i cantieri, è perciò massima. Come ho più volte ripetuto, gli interventi che stiamo compiendo permetteranno di restituire ai reatini un centro storico più bello e attraente”.

Cristiani e musulmani: rimettere al centro l’altissimo valore dell’accoglienza

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In questi giorni terribili in cui sembra prevalere l’odio, il terrore, la morte, Padre Marino Porcelli Presidente della Fondazione Amici del Cammino di Francesco, Nazzareno Figorilli Presidente del Movimento Cristiano Lavoratori di Rieti, Abdelilah Atiq Responsabile della Moschea della Pace di Rieti, offrono a tutti, credenti ed uomini e donne di buona volontà, la riflessione sul Messaggio del Cantiere per il Dialogo di Greccio, redatto dal Forum Internazionale Civiltà dell’ Amore per l’Ecumenismo Cristiano e il Dialogo tra le Religioni, Ebraica, Cristiana, Islamica, nel giugno del 2005. Parole di ieri, OGGI ancor più attuali e allora…profetiche! “Da Francesco di Greccio impariamo che, nonostante le difficoltà generate dai conflitti e dalle incrostazioni dei secoli, la ricerca della pace deve continuare. La pace, shalom, salaam, che sappiamo essere dono preziosissimo di Dio all’umanità e ad ogni uomo e donna di buona volontà, è oggi sempre più minacciata dalla guerra e dal terrorismo, dalle ingiustizie e dai fondamentalismi. Sappiamo di non avere il diritto di cedere, bensì il dovere di ricercare, anche pronti a pagare di persona, nuovi sentieri ed itinerari per costruire e difendere la pace. Riteniamo, infatti, che ciò che causa dei conflitti tra gli uomini non sono le religioni, ma le nostre passioni. Per costruire, quindi, la pace all’interno delle nostre realtà sentiamo essere essenziale convertire i nostri cuori, ripartendo dal servizio alla persona umana, con uno stile di servizio semplice ed amorevole, fatto di gesti concreti e di parole condivise, donando all’altro il meglio della nostra esperienza di vita e della nostra fede. Affidati gli uni agli altri, percepiamo tutti, in modo sempre nuovo, l’urgenza di rimettere al centro l’altissimo valore dell’accoglienza, che ci fa riconoscere nell’altro, a qualunque razza o religione appartenga, un essere umano con una dignità che è sacra e con dei diritti inalienabili. L’altro, infatti, mi sta dinanzi con una sua libertà e verità, e non solamente accanto. Per noi, quindi, la scelta del dialogo ci impegna a studiare, a conoscersi, che vuol dire amarsi reciprocamente, a liberarsi dei preconcetti e a purificare la memoria, per percorrere insieme itinerari feriali da cui nessuno può essere escluso e in cui nessuno è straniero. L’umanità è, infatti, unica e continuamente chiamata a riunirsi, e questo ci appare come il senso più profondo ed autentico dei monoteismi che professiamo, per cui le diversità possono divenire opportunità e risorse per muoverci verso una sempre maggiore apertura a Dio e ai fratelli. Pensare solo al “Dio di Abramo” senza occuparsi di chi e come debba essere realmente “l’Abramo di Dio” ci appare come un assurdo, e quindi percepiamo il nostro prossimo come qualcuno che ci è affidato e con cui vogliamo affrontare le sfide e le complessità della vita di ogni giorno. Per questo ci impegniamo a lavorare e collaborare con tutti per camminare verso la risoluzione dei grandi problemi che ancora l’umanità sperimenta“. Invitiamo tutti alla fiaccolata per il dialogo e la fratellanza tra i popoli di venerdì 16 gennaio alle ore 17.30 in Piazza Vittorio Emanuele II, organizzata dal Comune di Rieti, dal Movimento Cristiano Lavoratori, dalla Fondazione Amici del Cammino di Francesco, dalla Comunità Islamica, dall’Ufficio Missionario Diocesano.

Seminario CNA su analisi combustione impianti e misurazione tiraggio

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Giovedì 15 gennaio alle ore 15 presso la sede della CNA a Rieti in piazza Cavour 54, si svolgerà il seminario pubblico di approfondimento organizzato dalla CNA sul corretto metodo di misurazione dei parametri di combustione e la trascrizione dei valori nel nuovo libretto di impianto, in collaborazione con Ki Misure srl. L’occasione è di particolare importanza a seguito dell’entrata in vigore dei nuovi libretti a partire dal 1 giugno 2014 per eseguire una corretta metodologia di misura e per approfondire la normativa in vigore.

E' deceduto Padre Roberto della comunità di Casette

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L’11 gennaio presso l’infermeria dei FF. MM. Cappuccini in Roma è deceduto Padre Roberto della chiesa parrocchiale di Casette. Nel pomeriggio di oggi alle ore 15 nella chiesa di Casette si svolgeranno i funerali. Grande il cordoglio dei compaesani.

Sequestrati dal CFS cinque fucili da caccia ed il relativo munizionamento

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Gli uomini del Comando Stazione Forestale di Amatrice, durante lo svolgimento del servizio di controllo del territorio, in relazione ad articolate indagini poste in essere in territorio del Comune di Accumoli, fuori dai confini del Parco Nazionale “Gran Sasso Monti della Laga”, finalizzate anche alla movimentazione di armi, procedevano ad effettuare delle perquisizioni sia in casolari di campagna che presso delle abitazioni. Proprio nel corso di queste perquisizioni, venivano rinvenute armi e munizioni di diverso calibro che a seguito dei controlli di rito, risultavano non essere state denunciate all’Autorità di Pubblica Sicurezza. Venivano inoltre rinvenute altre armi, che pur risultando regolarmente denunciate, non erano tuttavia custodite nei modi e nei termini stabiliti dalle normative vigenti in materia. Stante la situazione, gli Agenti Forestali coordinati dall’Ispettore Iobbi Massimo, Comandante la Stazione forestale di Amatrice, decidevano di approfondire il filone dell’attività investigativa estendendo le perquisizioni anche in altre abitazioni riconducibili al soggetto trovato in possesso delle armi non denunciate. L’attività si spostava quindi a Roma e Poggio Moiano, dove nelle abitazioni attenzionate, venivano rinvenute altre armi e munizioni. Proprio nell’abitazione di Roma si rinvenivano due fucili non denunciati oltre ad un cospicuo quantitativo di munizioni e parti di armi. A conclusione dell’attività condotta il quantitativo di armi sequestrate è costituito da cinque fucili oltre a munizioni caricate a palla per fucile, per carabina e anche per pistola. La persona ritenuta coinvolta nei fatti accertati, residente nel Comune di Accumoli, è stata deferita alla Procura della Repubblica di Rieti per i provvedimenti di competenza e dovrà rispondere di omessa custodia, per le armi risultate regolarmente denunciate e di possesso di armi non denunciate all’Autorità di Pubblica Sicurezza per le altre. Reati questi che prevedono aspetti penali non trascurabili. I controlli sul territorio da parte degli Agenti del Comando Stazione di Amatrice, in questi primi giorni del 2015 sono particolarmente intensi sia fuori, che in area Parco dove nei giorni scorsi erano stati sorpresi due bracconieri.

Quale futuro per il Cotral di Rieti?

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Lo sciopero del 9 gennaio 2015 ha visto una grande adesione dei lavoratori Cotral di Rieti. Lo sciopero non è, ovviamente, una soluzione ma un forte strumento di sollecitazione verso una politica sorda e una dirigenza aziendale sottomessa. Sollecitiamo:
  • un parco bus ammodernato con acquisizione di nuove e moderne vetture, unica reale soluzione a tutti gli attuali disagi
  • definitiva acquisizione del nuovo deposito Cotral per la pianificazione del “vero” progetto manutentivo territoriale.
Resta incomprensibile:
  • il piano di scambio gomma/ferro Rieti – Passo Corese fondato su progetti inesistenti quali: l’ammodernamento della rete ferroviaria (oggi rigidamente ancorata ai vecchi sistemi di sicurezza) e la realtà infrastrutturale della stazione Fara/Montelibretti (parcheggi, soste e viabilità), oltre alla integrazione reale, nell’ipotetico nuovo orario ferroviario, di un numero di treni che oggi non esistono (quando un treno si ferma il più delle volte si sopprimono le corse).
Continuiamo a chiedere per i lavoratori Cotral e per l’utenza di Rieti progetti chiari, realizzabili e qualitativamente migliorativi del servizio. Caringi Filt Cgil,  Meli Fit Cisl,  De Luca Uiltrasporti

Sanità e turismo, Formichetti: l’accordo Terni Rieti un punto da cui ripartire

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“Dopo aver sostenuto per tanto tempo la naturale connessione tra Rieti e l’Umbria, al punto tale di aver promosso un’iniziativa referendaria ‘Rieti in Umbria’, non posso che accogliere con soddisfazione il protocollo sottoscritto tra la Regione Lazio e la Regione Umbria”. Parole di soddisfazioni arrivano da Marino Formichetti UIL in merito all’accordo siglato nei giorni scorsi in tema di sanità e turismo. “Un accordo che- prosegue Formichetti – se ben avviato, non potrà che avere numerose e positive ripercussioni per entrambi i territori che, pur essendo in regioni differenti, sono legati dalla vicinanza e molto simili per tradizioni e cultura, caratteristiche indispensabili per costruire un territorio omogeneo. Un plauso va dunque ai due presidenti che mai come oggi hanno compreso l’importanza di andare oltre quei confini regionali per troppi anni avvertiti come limiti invalicabili. La svolta rappresenta un vero passo avanti: oltre il vecchio concetto delle Regioni chiuse nei propri confini come i vecchi stati medievali, con evidenti limiti nell’imporre norme non condivise dai cittadini per la fruizione di servizi, come ad esempio sanità e trasporti. Questi temi, in parte trattati anche dai sindaci dei due comuni capoluogo, non debbono però rimanere una vaga dichiarazione di intenti, ma tradursi in azioni scadenzate in tempi certi con l’attivazione di programmi realmente valutabili da tutti i cittadini. Una moderna società ha bisogno certo di una seria riflessione sulla ripartizione amministrativa del territorio. L’Italia su questo ha molto da lavorare e forse anche da copiare da chi ha già affrontato il tema in Europa. Le prime bozze di riforma delle Regioni non testimoniano certo uno studio storico da parte di chi la propone e, ovviamente, Rieti si trova di nuovo nel posto “sbagliato” (la Regione Adriatica), ancora una volta divisa da Terni e dall’Umbria che sono inserite nella Regione Adriatica. Uno strano destino il nostro, che ovviamente contestiamo alla nascita, anzi alla proposta, e in questo ovviamente ci aiuta questa intesa che va nella ovvia direzione di collaborazione delle realtà affini ma divise dalle dogane regionali. Il dibattito sulle future Regioni non è ancora nel vivo, ma ovviamente ci dovrà essere e ci sarà indipendentemente dalla volontà politica. Il territorio reatino non è nelle condizioni di potersi più adagiare sulle scelte di convenienze politiche, ma ovviamente per correggere gli errori dettati da presunta ignoranza bisognerà esserci e farci sentire, in questo forse la vicina Terni può suggerirci qualcosa in tema di partecipazione e coinvolgimento”.