Nel TG1 ore 20 servizio sull'amatriciana

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Dell’aglio in camicia, ingrediente fondamentale dell’amatriciana per lo chef Cracco, ne hanno parlato quasi tutte le testate giornalistiche di Italia. Questa sera, nel TG1 delle ore 20.00, andrà in onda un servizio dedicato ad Amatrice e all’Amatriciana.

Nelle farmacie di Rieti prenotazioni di visite ed esami

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Dal mese di febbraio 2015 il servizio di prenotazione delle visite specialistiche e degli esami strumentali, già da qualche anno svolto dalle Farmacie della provincia di Rieti, verrà ampliato ad ulteriore vantaggio dei cittadini. Tramite il portale regionale RECUP, infatti, il Farmacista potrà effettuare prenotazioni di visite ed esami anche al di fuori della provincia e, più in generale, nel resto della Regione Lazio. Tutto questo è possibile recandosi semplicemente nella Farmacia più vicina durante gli orari di apertura e senza alcun costo per il cittadino. Il servizio infatti è completamente gratuito. Ciò costituisce un ulteriore potenziamento della Farmacia dei Servizi, prevista dal Decreto Legislativo n. 153 del 2009, intesa quale modello assistenziale sul territorio con il fine ultimo di garantire sia l’appropriatezza e la sostenibilità dei livelli di assistenza, su tutta la provincia reatina, che il decongestionamento delle strutture ASL. Continua pertanto il processo di integrazione delle Farmacie del nostro territorio con il Servizio Sanitario Regionale E’ evidente il beneficio per gli utenti più anziani e fragili che evitano spostamenti e disagi per usufruire di servizi sanitari di primaria importanza, quale appunto quello della prenotazione delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Le Farmacie della provincia di Rieti si confermano quindi Presidi Sanitari a completa copertura del territorio provinciale.

Foibe, Petrangeli: uno degli episodi più dolorosi della nostra storia

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“Le Foibe sono ancora oggi una ferita aperta ed è per questo che occorre mantenere viva la memoria su uno degli episodi più dolorosi della nostra storia e contrastare ogni forma di nazionalismo e revanscismo. Nella Venezia Giulia, dopo il crollo del regime fascista e del Reich, si scatenò una violenta e scabrosa resa dei conti legata a un fatto storico a lungo strumentalizzato che, purtroppo, divede tuttora il dibattito politico e storico. Da una vicenda così drammatica e dolorosa, in particolare le giovani generazioni devono trarre insegnamento affinché nulla di quanto patirono gli italiani di quelle martoriate terre possa ripetersi”. E’ quanto dichiara il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli.

Oggi l'ultimo saluto al Vigile del Fuoco Gianluca D'Ippoliti

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Si sono svolti nel primo pomeriggio di oggi, presso la parrocchia di Santa Maria Madre della Chiesa del quartiere Micioccoli, i funerali del Vigile del Fuoco Gianluca D’Ippoliti. Dolore e sgomento tra i colleghi del Comando Provinciale che hanno voluto accompagnare Gianluca nel suo ultimo viaggio a bordo di un’automezzo e con un corteo a piedi. Il Vigile 42enne, prematuramente scomparso, molto conosciuto in città, lascia moglie ed una figlia.

Denunciata la reatina che lo scorso Natale finse di aver subito una rapina

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Il personale della Squadra Mobile della Questura di Rieti ha  denunciato in stato di libertà, S.F., nata in provincia di Cagliari, ma residente in una frazione del capoluogo reatino, per simulazione di reato. La donna, infatti, nel pomeriggio della vigilia di Natale 2014, ha richiesto l’intervento della Squadra Volante presso il Centro Commerciale Perseo, denunciando che, poco prima, mentre si trovava all’interno del parcheggio per riprendere la propria autovettura dopo aver fatto delle compere, è stata avvicinata da un uomo che l’ha colpita con un pugno per appropriarsi di quasi 500 euro in banconote che la donna custodiva, per conto del suo datore di lavoro, in un borsello all’interno della propria borsa, prima di fuggire precipitosamente facendo perdere le sue tracce. Nella circostanza, la donna, in evidente stato di agitazione, ha fornito delle descrizioni molto particolareggiate dell’aggressore, ma le sue dichiarazioni sono subito sembrate inverosimili agli investigatori della Squadra Mobile che, nel frattempo, avevano attivato delle immediate indagini per individuare il rapinatore. Agli Agenti è apparso strano, infatti, che il rapinatore, in pochi istanti, fosse riuscito a prendere il denaro all’interno di un borsello, lasciando la borsa nella disponibilità della vittima, senza contare che le telecamere della zona non hanno registrato, quel pomeriggio, la presenza dell’ignoto malfattore. Gli investigatori hanno così intrapreso una meticolosa indagine volta alla ricerca di conferme, mai avute, sulle dichiarazioni della vittima che, messa alle strette, non ha potuto far altro che confessare di aver simulato la commissione della rapina. S.F. ha dichiarato agli Agenti, infatti, di aver utilizzato la somma di denaro in suo possesso per pagare un debito nei confronti di un cittadino rumeno, lo stesso da lei descritto, per depistare gli investigatori, come l’autore della rapina. La donna è stata pertanto denunciata in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria, davanti alla quale dovrà rispondere della simulazione di reato commessa.

Anche a Rieti il presidio della Polizia locale davanti alla Prefettura

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Come in tutta Italia anche a Rieti, dalle ore 11 alle ore 14, è attivo un presidio in Piazza Cesare Battisti davanti alla Prefettura. Al presidio, organizzato da CGIL, CISL e UIL, partecipano la Polizia municipale del Comune di Rieti, la Polizia provinciale e la Polizia dei Comuni della Provincia reatina. Riportiamo il comunicato stampa ufficiale sulle ragioni della protesta: “Mentre il Governo limita i diritti dei lavoratori e riduce i trasferimenti fondamentali per garantire i servizi, molte Amministrazioni comunali anziché opporsi a queste misure e preoccuparsi delle collusioni fra criminalità, malaffare e istituzioni, non trovano di meglio che scaricare responsabilità e inefficienze sui propri lavoratori e sui cittadini, aumentando le imposte locali e tagliando i servizi” questa la denuncia dei segretari nazionali Federico Bozzanca (Fp-Cgil), Daniela Volpato (Cisl-Fp) e Giovanni Torluccio (Uil-Fpl) sulla vertenza della polizia locale. “Diciamo no all’aggressione mediatica e istituzionale che sta avvenendo nei confronti della categoria della Polizia locale e di tutto il pubblico impiego. Nessuno si è preoccupato di spiegare che il corpo di polizia locale, municipale e provinciale, lavora in condizioni di estrema precarietà, con un quadro normativo e giuridico che non ne riconosce il ruolo e le funzioni alla luce dell’attuale assetto istituzionale, e soprattutto senza tutele. Per esempio, la mancata estensione alla Polizia Locale dei benefici legati al riconoscimento della causa di servizio e dell’equo indennizzo, è un caso di discriminazione palese che grida vendetta perché crea una disparità di trattamento inaccettabile tra le forze della Polizia di Stato e la Polizia Locale”. “I presidi di oggi 10 febbraio, non sono solo per manifestare la legittima indignazione di questi lavoratori”, precisano i sindacalisti. “Chiediamo un incontro al Ministero degli Interni per portare avanti rivendicazioni precise, in primo luogo affrontare una volta per tutte il tema della modifica dell’ormai obsoleta legge 65/86”, serve una legge aggiornata che sia più rispondente al quadro normativo e istituzionale, che ponga fine a discriminazioni ingiuste, uniformi le condizioni operative della Polizia Locale su tutto il territorio nazionale, ne riconosca e valorizzi ruolo, funzioni e specificità.” “Parliamo di agenti e funzionari che svolgono un ruolo insostituibile nelle città e sul territorio, garantendo ai cittadini servizi fondamentali per la sicurezza e la prevenzione”, concludono Bozzanca, Volpato e Torluccio. “Siamo al loro fianco per difendere e rilanciarne tutele, immagine e dignità professionale”. [cubeportfolio id=”34″]

Rinnovazione e il Movimento Studentesco in ricordo delle Foibe

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Nel giorno del ricordo dei Martiri delle Foibe e dell’esodo istriano giuliano e dalmata i Movimenti RINNOVAZIONE e MOVIMENTO STUDENTESCO RIETI,  in collaborazione con il COMITATO 10 FEBBRAIO si fanno promotori di due incontri volti a creare un momento di riflessione e approfondimento in onore delle migliaia di italiani trucidati dall’odio dei partigiani di Tito. Gli studenti dei licei Classico e Scientifico di Rieti incontreranno rispettivamente Michele Pigliucci (Presidente nazionale) E Carla Cace (membro del direttivo nazionale) del COMITATO 10 FEBBRAIO  da sempre attivi nell’aiutare i più giovani a non dimenticare e conservare la millenaria cultura italiana delle terre dell’Adriatico Orientale. Per non dimenticare è fondamentale che i più giovani studino la storia con le sue luci e le sue ombre, con le contraddizioni e le vergogne, perché è proprio agli studenti di oggi che è dato il compito di non dimenticare mai più e di riattaccare le pagine strappate dal grande libro della storia nazionale. La data del 10 febbraio che con legge è stata simbolicamente riconosciuta come la giornata del ricordo in nome dei caduti di Istria, Fiume e Dalmazia, ha restituito la giusta dignità alla commemorazione di un così tragico evento per la nostra nazione. Per quaranta giorni i partigiani di Tito, a guerra ormai finita, perseguitarono la popolazione Istriana e Dalmata che subì deportazioni, torture e uccisioni per poi sparire nell’oblio delle cavità carsiche; la loro colpa era solo e soltanto una, quella di essere italiani. A seguito del tradimento italiano dell’ 8 settembre 1943, i tedeschi entrarono in Udine, Trieste, Pola e Fiume, obbligando alla resa il Corpo d’Armata italiano. Circa 2.000 giuliano dalmati combatterono per la difesa ad oltranza dell’italianità della loro terra. In difesa dell’italianità dell’Istria lottarono contro i comunisti slavi anche i volontari giuliani del 2° reggimento M.D.T. “Istria” al comando di Libero Sauro, figlio di Nazario, ed i partigiani giuliani al comando di Dino Leonardo Benussi. Una feroce guerra che culmina con l’esodo di 350.000 italiani. I partigiani di Tito videro nella popolazione giuliana, non solo un nemico etnico, ma anche i rappresentanti di un altro stato sociale, dello stato dei possidenti che venivano liquidati o radicalmente espropriati. Migliaia di nostri connazionali sono stati gettati nelle foibe con un colpo alla nuca, talvolta precipitandoli senza neppure quello. Il supplizio di legare i prigionieri per le braccia ai pali e tenerli così sospesi per molte ore era una prassi comune per l’esercito titino. Le grida di dolore facevano impazzire gli altri italiani prigionieri, costretti ad assistere ai supplizi. Un cumulo di rancori e odii, di vendette e rappresaglie su “fascisti” che nella maggior parte dei casi erano soltanto italiani, ai quali far finalmente pagare la colpa della loro nazionalità. È per questo che oggi noi Italiani non possiamo permettere che una simile ricorrenza scorra superficialmente sotto i nostri sguardi distratti, come una semplice celebrazione, nella vita che furiosa impazza, sempre più veloce, privandoci dello spazio per una reale interiorizzazione. Un minuto di silenzio e via. È ormai una sorta di convenzione, ad ogni evento triste si aspettano così quei sessanta secondi che interrompono il nostro lavoro, il nostro studio, i nostri pensieri e poi giù di nuovo precipitati in quella frenesia che tutto ci spinge a fare, senza di nulla capire il significato. Tutto perfettamente inutile, così come inutile è compiangere con rassegnazione una storia che non può essere cambiata. E se la battaglia contro la mistificazione dei fatti è ormai vinta, oggi più che mai proprio nel momento in cui l’evaporazione di ogni identità sembra prendere il sopravvento, è necessario ascoltare la voce degli Italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia che torna per donare nuovo vigore alle radici che ci legano inesorabilmente ad una storia, da sempre faro di civiltà, troppo grande per essere dimenticata, troppo bella per essere ignorata. In questo periodo di crisi profonda non solo economica ma anche spirituale, ricordare dovrebbe scatenare in noi un senso di rivalsa, una voglia di scrivere pagine più belle e raggianti nella nostra storia italiana, di riaccendere l’orgoglio nell’appartenere a questa nazione che troppo è stata violentata. Ed è perché siamo fermamente convinti di questo che troviamo il senso del Ricordo nelle giornate passate a fare uno striscione, a organizzare una conferenza o un semplice volantinaggio; è nell’azione e nel dono disinteressato che rendiamo omaggio agli italiani di cui vogliamo essere all’altezza, e troviamo l’essenza di una continuità spirituale con quanti hanno creduto che “Italiani” non sia soltanto il sinonimo di mafia, mandolino e spaghetti. Movimento Giovanile RINNOVAZIONE Identità e futuro

Raccolta e smaltimento rifiuti a Cittaducale

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Da oggi il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel Comune di Cittaducale sarà eseguito dal nuovo gestore, Rieco SpA. Al via una vera e propria ‘rivoluzione’ nella gestione del servizio che coinvolgerà progressivamente l’intero territorio, comprese le frazioni, fino a coprire circa settemila abitanti, sarà basato sulla raccolta ‘porta a porta’ e avrà come obiettivo ambizioso, una volta a regime, il completamento all’interno del territorio comunale dell’intero ciclo di raccolta, gestione e smaltimento.

Lo studioso Davide Cova incontra gli “Amici della biblioteca”

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Il gruppo “Amici della biblioteca” terrà il suo prossimo incontro mercoledì 11 febbraio alle 16.30 presso la Sala Calasanzio (via S. Agnese 32). Il relatore della serata sarà il dott. Davide Cova che, oltre ad aver collaborato con l’Onu come esperto di risoluzione dei conflitti e analista politico, dopo una lunga esperienza da studioso e monaco buddista, insegna psicologia, filosofia e meditazione presso vari centri in Italia e all’estero. Il tema affrontato dall’esperto sarà “Metodo e saggezza: incontro di Oriente e Occidente”. Come sempre gli incontri del gruppo sono aperti a tutti.

Conservatorio di Rieti, non lasciamo che i sogni di 150 studenti affoghino

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Rieti vanta la nascita del grande musicista Giuseppe Ottavio Pitoni, nato il 18 marzo 1657 e morto a Roma il 1 febbraio 1743, quella di Antonio Rina, nato a Rieti il 15 marzo 1708 e morto nel 1793.- Sono nati a Rieti anche altri due grandi musicisti che hanno operato un secolo prima, tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento: Silverio Picerli, illustre teorico della musica morto presumibilmente a Napoli dopo il 1631, Alessandro Capece, nato a Tarano in Sabina e morto dopo il 1636 e Matteo Capranica compositore e organista italiano (Amatrice 26 agosto 1708 – Napoli, post 1776). Si tratta di musicisti di primo piano nella storia della musica, di personaggi che i reatini neanche conoscono, ne sanno che sono esistiti.- Eppure, nella storia della musica, hanno lasciato, eccellenti tracce del loro passaggio terreno. La presenza di un conservatorio musicale a Rieti, tanto più quale appendice di quello di Santa Cecilia, dove il reatino “Maestro dei Maestri”, Giuseppe Ottavio Pitoni, è stato “Guardiano” (era lui ad esaminare i candidati all’insegnamento musicale del Conservatorio) dovrebbe essere un atto dovuto. L’appello alle autorità dei 150 studenti del Conservatorio, dedicato ad un altro illustre personaggio della storia universale della musica, il baritono Mattia Battistini, va decisamente sostenuto.  I 150 studenti non chiedono la sola soddisfazione al loro giusto diritto di studio, ma la conferma che la cultura musicale è propria della terra sabina e che, per questo, non solo dovrebbe essere mantenuta, ma soprattutto accresciuta.  E la presenza del Conservatorio ne sarebbe una giusta testimonianza. Tutti insieme, facciamo qualcosa di positivo per loro, non lasciamo che i loro sogni affoghino, magari nella piscina del Terminillo i cui lavori, iniziati 7 anni fa e costati circa 3 milioni di euro, non sono ancora finiti.