PREMIAZIONE 3° CONCORSO LETTERARIO-MUSICALE WRITE & SING

Per il concorso letterario e musicale Write & Sing si avvicina l’epilogo della terza edizione. L’evento culturale capace di riunire in un unico contesto narrativa, poesia e testi musicali consegnerà sabato 29 maggio alle 18 nei locali dell’Auditorium Varrone i premi ai suoi migliori protagonisti.

Le tre giurie hanno quest’anno avuto un bel da fare, visto l’incremento di partecipazioni che ha visto lievitare il numero degli iscritti dai 107 del 2009 ai 153 attuali (il 43 per cento in più), suddivisi nelle categorie giovani e adulti. Elevato anche il livello qualitativo delle opere che hanno rappresentato quasi tutte le regioni italiane: un terzo degli iscritti era di fuori regione.

Nel dettaglio, oltre al Lazio, altre 15 le regioni rappresentate: Abruzzo, Basilicata, Sardegna, Sicilia, Toscana, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Umbria, Veneto e Piemonte. Andando a spulciare tra le statistiche, si scopre in oltre che il maggior numero di iscritti è quello nella categoria Poesia (82, il 53 per cento), seguito da Narrativa (49 partecipanti, 32%) e Musica (22, 15%). Mentre maschi e femmine erano equamente distribuiti.


Una crescita testimoniata dal fatto che diversi vincitori arriveranno da fuori provincia e potranno scoprire le bellezze di Rieti e del suo territorio, soggiornandovi nel fine settimana. 
Gli organizzatori destineranno il ricavato le quote di iscrizione al concorso a un progetto didattico di cui beneficerà una scuola de L’Aquila. 

I nomi dei vincitori delle tre categorie (la graduatoria delle varie classifiche sarà resa nota soltanto sabato sera).

Poesia: Pino Acquafredda, Ivan Forgione, Beatrice Iacuitto, Irene Maria Scasciafratti, Desiree Toscano, Luca Venga, Monica Zelli, Cristiano Zuccarelli.

Narrativa: Luca Marchioni, Carola Paolucci, Perla Tozzi, Francesca Levo Calvi, Vanes Ferlini, Lorenza Destro, Lorenzo De Nicola e Roberto Valussi.

Musica: Martina Brogli, Sara Caldini, Damiano Carraio, Francesco Ferrieri, Carlo Giacobbi, gruppo “1C1”, gruppo “Sweet delirium”, Federica Iacoboni, Noemi Pinardi, Monica Zanda, classi prime sezioni A, B e C della scuola primaria “Luigi Minervini” di Rieti. 

Conduttrice della serata sarà la giornalista Francesca Dominici.

Le Istituzioni che hanno patrocinato la manifestazione:
Provincia di Rieti, Comuni Rieti – Cittaducale – Amatrice, Fondazione Varrone, Camera di Commercio, Centro Giovanile Rieti e Casa del Volontariato.

Partner dell’evento:
Radiomondo, Sfumature di Viaggio, Centro Commerciale Perseo, Il Giardino di Laura, Bagat.

SI FESTEGGIA A RIETI IL 193mo ANNO DEL CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA. SIT-IN DELLA OSAPP LAZIO

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La segreteria regionale dell’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria Lazio , ha deciso di non presenziare alla cerimonia dell’Annuale del Corpo di Polizia Penitenziaria in programma a Rieti  venerdi 28 maggio 2010.

Spiega Proietti Consalvi, Segretario Regionale Lazio “Questa decisione, in linea con la scelta di non partecipare a nessuna festa locale del corpo come è avvenuto presso la struttura penitenziaria di Viterbo del 17 maggio scorso, non intacca certo il rispetto che il OSAPP ha verso le istituzioni ma si prefigge di scuotere le coscienze assopite dell’Amministrazione Penitenziaria , della classe politica italiana, dei parlamentari eletti in Regione e di tutti gli Enti locali sulla grave situazione penitenziaria della regione Lazio .

Le carceri della regione Lazio scoppiano per il pesantissimo sovraffollamento (5.950 detenuti presenti a fronte di 4.619 posti letto regolamentari, con una percentuale di detenuti stranieri pari quasi del 60% delle presenze ed una di tossicodipendenti del 40%) e per le gravi carenze negli organici di Polizia Penitenziaria 3.384 agenti  a fronte di una presenza organica che dovrebbe essere di 4.136 : l’avvicinarsi dell’estate renderà certamente rovente la situazione generale. Gli unici a pagare lo scotto di questo dramma sono le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria, che è l’unica rappresentante dello Stato che sta fronteggiando concretamente questa emergenza anche mettendo a repentaglio l’incolumità fisica dei suoi operatori. Agenti che stanno lavorando logorati dallo stress generato da condizioni drammatiche aggravate dall’essere esposti a malattie come l’HIV, la tubercolosi, la meningite e altre patologie che si ritenevano debellate e che invece spopolano nelle celle delle carceri italiane”.

“Nonostante queste pesanti criticità” aggiunge CONSALVI “gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria in servizio lavorano in maniera encomiabile, con grande professionalità ed alto senso del dovere, come dimostra il fatto che nell’anno 2009 si sono registrati molti casi di autolesionismo e suicidi messi in essere da detenuti ristretti nelle strutture della regione e soccorsi dagli stessi operatori di polizia.

Agenti che, spesso nella generale indifferenza anche mediatica, hanno fronteggiato, rimanendo anche feriti, i 99% dei casi di aggressione posti in essere nelle carceri laziali da detenuti violenti, le tensioni connesse a molti casi di scioperi della fame attuati dai ristretti e altrettante manifestazioni di protesta che hanno comportato anche danneggiamenti ai beni dell’Amministrazione.
Manifestazioni nate nelle celle e nelle sezioni detentive per invocare nuovi indulti ed amnistie e per chiedere migliori condizioni carcerarie, che hanno complessivamente coinvolto nel Lazio, durante tutto l’anno 2009, ben 5.950 detenuti.
Agenti che hanno messo in evidenza le non comuni doti di umanità e professionalità .

TAGLIO PROVINCIA, PROPOSTA DELL'ASSOCIAZIONE "MARAINI"

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“Non ci siamo proprio. Le dichiarazioni rese dal neo presidente del consiglio regionale, Mario Abbruzzese, agli organi di stampa non possono essere accettate. Non posso tacere in virtù di un’appartenenza alla stessa formazione politica che oggi guida la Regione Lazio”. Lo dichiara Matteo Simeoni, presidente dell’associazione “Emilio Maraini”.

“Mi trovo costretto a esprimere, infatti, tutto il mio dissenso riguardo le affermazioni fatte da Abbruzzese – prosegue – al quale chiedo di pretendere una rettifica da parte di chi le ha divulgate, poiché spero che siano dichiarazioni male interpretate. Se così non fosse, non mi resta che chiedere pubblicamente al presidente Polverini, per dovere di convinta appartenenza territoriale, se tali affermazioni rese da un autorevole esponente dell’amministrazione regionale, il quale per di più ricopre un ruolo più che mai rappresentativo dell’intero Lazio in seno al consiglio, possano essere motivo di dimissioni da parte dello stesso”.

“La nostra Provincia – aggiunge Simeoni -, fondate o meno che siano le misure previste in Finanziaria, non si tocca. Nel quadro di una politica nazionale che guarda al raggiungimento della necessaria razionalizzazione della spesa, l’abolizione della nostra Provincia o di qualche altra di dimensione inferiore ai 220mila abitanti, non produce alcun effetto esaustivo. Credo, parafrasando Filippo Corridoni, quando maturò l’idea di passare da una posizione neutralista a una interventista, che sia arrivata l’ora, da parte di tutti noi reatini aldilà delle appartenenze, di fare quadrato e di abbandonare una posizione ‘rassegnativista’ per passare a una posizione interventista”.

“Prima di essere convinti italiani – conclude – siamo uomini, donne e giovani orgogliosi di appartenere alla Provincia di Rieti. Invito, quindi, tutti i cittadini del nostro territorio, attraverso un’azione ormai alla portata di tutti, a spedire una e-mail, con scritto ‘Rieti non si tocca’, al presidente della Repubblica, Napolitano. È molto semplice: è sufficiente andare sul sito www.quirinale.it e cliccare sull’icona in alto a destra dove è scritto ‘Posta’, compilare tutti gli spazi richiesti, scrivere nell’oggetto ‘Cittadino della Provincia di Rieti’ e nello spazio dedicato al testo apporre il messaggio ‘Rieti non si tocca’”.

IL SINDACO EMILI RISPONDE ALL'INTERPELLANZA IN MERITO ALLE VICENDE DELLA ARCUS SPA

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Rispondo con la presente all’interpellanza urgente, con la quale si chiedono “informazioni e notizie circa le intenzioni dell’Amministrazione in merito alle note vicende che hanno coinvolto nei mesi scorsi la ARCUS S.p.A”.

Faccio immediatamente presente che l’Amministrazione comunale non deve esprimere o manifestare intenzione alcuna nei confronti delle “note vicende” di ARCUS S.p.A., poiché non intrattiene rapporti di sorta con la citata società.

La stessa fondazione “Flavio Vespasiano”, promossa dal Comune di Rieti, non ha mai subordinato la propria esistenza e la propria attività istituzionale a finanziamenti erogati dalla ARCUS S.p.A., in quanto, i finanziamenti le sono stati garantiti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Contrariamente a quanto ipotizzato dagli Interpellanti, l’edizione 2010 del “Reate Festival” non soltanto non sarà “molto ridimensionata” rispetto alla prima edizione, ma sarà addirittura potenziata nei programmi e nella durata.

La Fondazione “Flavio Vespasiano”, inoltre, ha predisposto per il corrente anno una serie di ulteriori iniziative di rilevanza internazionale che si stanno concretizzando in manifestazioni (trasferimento temporaneo di “Opera studio” da New York a Rieti), convegni (“L’italiano, una lingua per il canto”), laboratori e seminari, con il fine dichiarato di fare di Rieti un importante “distretto culturale”.

Siamo, quindi, tutti protesi a far crescere la citata Fondazione che si è già rivelata strumento ineguagliabile di sviluppo sociale, culturale ed economico della nostra Comunità.

Si stanno persino predisponendo iniziative parlamentari per offrire prospettive di stabilità e sicurezza economica per il futuro del “Reate Festival”.

Non abbiamo alcuna intenzione di perdere ancora una volta il treno come, purtroppo, a suo tempo fece la Giunta Comunale dell’epoca (tanto per memoria era una “Giunta Frontista”), di fronte alla possibilità di realizzare a Rieti quello che poi è stato il Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Non credo, invece, che analoga intenzione contraddistingua tutte, proprio tutte le componenti della nostra comunità.

Ritengo, infatti, che ci sia qualcuno che culli la malcelata, anche se inconfessata, speranza che la Fondazione Flavio Vespasiano, con annesso “Reate Festival” e complementari iniziative, vadano a finire a carte quarantotto e possano avviarsi a una rapida e ingloriosa fine.

È mia radicata convinzione che tutto ciò rappresenti il desiderio recondito di una piccola parte della borghesia, quella più provincialotta e un po’ snob, protesa soltanto a essere inserita in un qualche circolo presuntuosamente esclusivo e sempre predisposta a mettersi addosso lustrini e a ottenere prebende.

Ritengo, inoltre, che analoga aspirazione a un rapido e inglorioso fallimento del “Reate Festival” appartenga anche a qualche ormai attempato rivoluzionario da operetta, che alla elevazione e alla crescita di una comunità preferisce l’acuirsi delle difficoltà di essa, pensando ancora di trovare terreno fertile per mai sopite velleità di rivolta sociale, frutto di una pseudo-cultura ottocentesca, superata dai tempi e sconfitta dalla storia.

Per fortuna il Popolo di Rieti ha dimostrato in maniera inequivocabile di trovarsi sul versante opposto, partecipando massicciamente alle iniziative della sua Fondazione Flavio Vespasiano, sua in quanto espressione del Civico Consesso Cittadino e quindi prodotto autentico dell’autentico Popolo Reatino.

MELILLI: BERLUSCONI HA COMUNICATO CHE NON E' PREVISTA LA SOPPRESSIONE DELLE PICCOLE PROVINCE

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“Durante i lavori della Presidenza dell’Unione delle Province italiane che si sono svolti a Roma questa mattina, il presidente del Consiglio Berlusconi, sentito telefonicamente dal presidente dell’Upi Castiglione, ci ha comunicato che nella Manovra Finanziaria non è prevista la soppressione delle piccole Province, mettendo così fine alla ridda di notizie e di smentite di queste ultime ore.

Credo che rispetto tale decisione abbiano influito anche le perplessità di una norma che rischiava di essere incostituzionale: ricordo infatti che l’articolo 133 della Costituzione consente il mutamento delle circoscrizioni provinciali all’iniziativa dei Comuni.

Resta tutto intero il tema  della riforma e semplificazione del sistema pubblico del nostro Paese, tema non più rinviabile che spero possa vedere nei prossimi giorni protagonisti lo Stato e le Regioni che hanno il potere di legiferare in materia.

La speranza delle Province rimane quella di arrivare a norme che eliminino radicalmente tutti gli enti non previsti dalla Costituzione che oggi esercitano funzioni amministrative a livello nazionale e regionale  senza il controllo diretto da parte dei cittadini”.

REFERENDUM, IDV ANCORA NELLE PIAZZE REATINE PER RACCOGLIERE FIRME

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Italia dei Valori ancora nelle piazze reatine per la raccolta firme relativa ai referendum contro la privatizzazione dell’acqua, contro le centrali nucleari, contro il legittimo impedimento.

Il gazebo sarà presente:
venerdi’  28 maggio dalle 17,00 alle 20,00 presso la Coop Futura in piazza Angelucci;

sabato  29 maggio dalle ore 10,00 alle 13,00 presso il Centro Commerciale "Perseo";

e sempre sabato 29 maggio dalle ore 17,00 alle 20,00 presso la Coop Risparmio 76 in via Piselli;

domenica 30 maggio dalle 17,00 alle 20,00 in piazza del Comune

ASSEGNATA AL CONSIGLIERE STAZI LA DELEGA ASSESSORILE ALLE POLITICHE GIOVANILI

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I consiglieri del Comune di Rieti Alessandro Stazi, Giovanni Rositani ed Antonio Emili esprimono il loro ringraziamento nei confronti del sindaco Giuseppe Emili per l’assegnazione della delega assessorile alle Politiche giovanili e alla Gestione del Centro giovanile al consigliere Stazi.

“Si tratta di un riconoscimento nei confronti di un gruppo – spiegano – che crede nei valori più alti della politica e combatte ogni forma di particolarismo e individualismo, per privilegiare da sempre il senso della comunità e dell’appartenenza. Non si tratta, quindi, di un’occupazione di ‘posti’, una pratica che di certo non ci appartiene, ma rappresenta l’ennesimo passo di un percorso propositivo che tende a lanciare una progettualità diversa e che si concretizzerà anche in un nuovo corso del Centro giovanile”.

“La nostra ‘offerta’ politica – proseguono – è rivolta a quelle generazioni che vogliono costruire il proprio futuro in questa città. La struttura del Comune di Rieti sarà un laboratorio di idee e progetti aperto a tutte le associazioni giovanili presenti sul territorio e a coloro che abbiano la determinazione per spendere le proprie competenze e capacità nell’intento di una crescita individuale e cittadina, in modo da contrastare quella visione che tende sempre a denigrare la nostra città perché ‘priva di attrattive giovanili’”.

“In conclusione – affermano – ben venga l’essere ‘eterni giovani’ se ciò significa la sempreverde volontà di intervenire positivamente nel cambiamento della vita cittadina”.

SGOMINATA UNA BANDA DI LADRI RUMENI

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Personale della Volante e della Squadra Mobile ha sgominato, in una operazione congiunta conclusasi ieri, una banda di ladri rumeni, arrestando Tene Viorel del 1984, Purcariu Mihai del 1971, Lautaru Alin del 1980 e Nistor Ion del 1989, tutti domiciliati a Roma, di fatto senza fissa dimora, per una serie di furti.

Nei confronti di uno di loro c’era in corso un’indagine, partita dal mese di novembre 2009, quando gli investigatori della III Sezione della Squadra Mobile, infatti, a seguito di alcuni furti perpetrati in abitazioni ed uffici pubblici, grazie ai rilievi effettuati dalla Polizia Scientifica, avevano individuato Tene Viorel quale autore dei reati, avendo lo stesso lasciato sul posto le sue impronte digitali.

Gli investigatori hanno immediatamente attivato una serie di servizi mirati al rintraccio del Tene ed alla individuazione dei complici. Nel frattempo, gli elementi raccolti dalla Squadra Mobile avevano consentito all’Autorità Giudiziaria di emettere una ordinanza di custodia cautelare.

Nella notte del 25 maggio, la Volante, impegnata nei consueti servizi di prevenzione e controllo del territorio, disposti dal Questore di Rieti Carlo Casini, ha individuato nel centro cittadino una Fiat Marea, che già in passato era stata segnalata nei pressi degli obiettivi oggetto dei furti, con a bordo i quattro rumeni.

Gli Agenti hanno immediatamente bloccato l’autovettura accertando la presenza del ricercato Tene Viorel che, con gli altri tre, nel portabagagli dell’auto nascondeva numerosi attrezzi atti allo scasso ed un telefono cellulare, provento di un furto operato pochi giorni prima in uno studio tecnico reatino.

Gli investigatori della Squadra Mobile ed il personale della Volante, nel corso delle immediate indagini, hanno anche appurato che la banda, poco prima del controllo, aveva operato altri furti in danno di uffici del centro cittadino, in particolare della cooperativa “Idros”, della Agenzia della Vittoria Assicurazioni, dell’Ufficio Ambito Territoriale Caccia, dello Studio Amministrazioni Condominiali Micaloni e del Laboratorio Odontoiatrico Francia.

I quattro malviventi, messi alle strette, hanno spontaneamente ammesso le loro responsabilità per numerosi furti, anche effettuati alcuni giorni prima, sempre a Rieti, come quelli in danno della sede del Sindacato UGL e della Confartigianato.

Si è appurato che nel corso dei furti, operati in danno di uffici pubblici, agenzie assicurative, studi commerciali e tecnici delle varie province laziali, i malviventi hanno asportato denaro contante, casseforti a muro, PC portatili, macchine fotografiche e telefoni cellulari, tutti oggetti facilmente occultabili e particolarmente ricercati negli ambienti malavitosi, anche per la commissione di reati informatici, arrecando anche rilevanti danni agli arredi dei locali presi di mira.

Tutti i componenti della banda sono stati arrestati per furto aggravato ed associati presso il nuovo complesso della Casa Circondariale di Rieti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

“E’ un colpo importante” ha dichiarato il Questore Carlo Casini “perché risponde direttamente alle esigenze di sicurezza della gente. I servizi misti e l’impegno profuso vengono ricompensati da successi come questo e continueranno per garantire sicurezza ai cittadini”.

A CANTALICE IL "SUNDAY" GIORNATA SULLE FONTI ENERGETICHE SOLARI

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Sabato 29 Maggio 2010 si svolgerà a Cantalice il “SUNDAY”, una giornata sulle fonti energetiche solari promossa da Legambiente e organizzata dal consiglio dei Giovani di Cantalice e dall’associazione Young Jumping.

Il Sunday è una delle azioni previste dalla campagna SEE (Sustainable Energy in Europe) per sensibilizzare sui temi dell’efficienza e del risparmio energetico e per diffondere conoscenze sulle energie rinnovabili, voluta dalla Commissione Europea e coordinata in Italia dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare.

L’iniziativa, che si svolgerà presso la sede del Consiglio dei Giovani, all’interno dell’ex convento degli Agostiniani in via G.B. Valentini, inizierà alle ore 16.00

con il saluto delle autorità, seguito dalla proiezione di prodotti audiovisivi che introdurranno significativamente alle tematiche trattate e al dibattito. Alle ore 18.00 ci sarà l’intervento a cura di Legambiente Centro Italia sulle opportunità delle energie rinnovabili e nello specifico su funzionamento e convenienza dell’energia solare termica e fotovoltaica, facendo anche chiarezza su agevolazioni e incentivi statali per l’installazione dei relativi impianti.

A seguire, i volontari daranno una dimostrazione pratica del funzionamento fotovoltaico attraverso la costruzione di un pannello solare termico. A conclusione dell’incontro verrà dato spazio ad un dibattito aperto a tutti i partecipanti.

Una grande occasione per ricordare ai cittadini che “l’Italia è il paese del sole, ma quanto ad energia ce ne dimentichiamo spesso!”.

Per avere maggiori informazioni è possibile rivolgersi al Consiglio dei Giovani di Cantalice, telefonando ai numeri 329.9471337 o 348.0867585, oppure all’Associazione Young Jumping, chiamando il 328.7205927.

RIFONDAZIONE COMUNISTA: AL BORGO DISTRIBUZIONE DI PANE AD 1 EURO

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Il Partito della Rifondazione Comunista di Rieti sabato 29 maggio terrà un iniziativa di distribuzione di pane ad un euro, presso le case popolari del borgo in Via Comotti ore 11.

A questa crisi cosi’ forte scaricata sulle classi più deboli occorre rispondere anche con pratiche di solidarietà e di autorganizzazione dal basso. Per fare  in modo che la politica faccia qualcosa di utile e sopratutto ritorni ad essere coerente e credibile.

L’obiettivo è quello di dare vita ad un G.A.P.(gruppo di acquisto popolare) che, di  quartiere  in quartiere, si estenda poi in tutta la città. Per sostenere l’ acquisto a prezzi politici di tutti generi di prima necessità.

TORNEO DI CALCIOTTO TRA I COMUNI DI RIETI, TERNI E L'AQUILA A FAVORE DELL'ATEV

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In campo per l’Atev. I consiglieri del Comune di Rieti, David Festuccia e Gabriele Rossi, presenteranno martedì 1 giugno alle 12, nel corso di una conferenza stampa nella sala consiliare di palazzo di Città, un torneo di calciotto per una raccolta fondi a favore dell’Associazione tutela età evolutiva.

All’iniziativa di solidarietà parteciperanno i consiglieri comunali di Rieti, Terni e L’Aquila, i quali si sfideranno giovedì 3 giugno nell’impianto del Pattinodromo, in via Togliatti.

Il triangolare vedrà il primo fischio d’inizio alle 18 con la sfida tra i rappresentanti bipartisan del Comune reatino contro i “colleghi” ternani, quindi sarà lotta in campo tra Terni e L’Aquila per finire con la partita tra Rieti e gli aquilani. Gli incontri avranno la durata di 30 minuti ciascuno. L’iniziativa proseguirà a fine torneo con la degustazione di prodotti tipici.

I fondi saranno raccolti dai volontari presenti all’interno di un gazebo che sarà allestito dall’associazione nei pressi del campo di gioco.

Alla conferenza stampa di presentazione parteciperanno anche i delegati del Comune di Terni e de L’Aquila, insieme al presidente del consiglio comunale di Rieti, Gianni Turina.

“Si tratta di una manifestazione dedicata alla solidarietà – spiegano i consiglieri Festuccia e Rossi, quest’ultimo capitano della squadra reatina -. Speriamo che partecipino molte persone, in modo da raccogliere i fondi da destinare a un’associazione che svolge un’attività di sostegno importante per tanti bambini”.

“L’obiettivo – concludono i due consiglieri – è proseguire con altri tornei sia a Terni che a L’Aquila, per continuare a fare solidarietà e magari organizzare a Rieti un campionato nazionale dei Comuni di Italia per unire lo sport al sociale e al volontariato”.

GIORDANI SAB.RADICALE: COME MISURA DI RISPARMIO AVREBBE PIU' SENSO ABOLIRE LE PIU' POPOLOSE

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La abolizione delle province, limitata a quelle meno popolose e non leghiste,  non ha alcun senso, se non quello di riaccorpare province malamente create e non ancora attive, come quella di Fermo scorporata da Ascoli nel 2004 sotto il governo Berlusconi.

Come pura misura di risparmio avrebbe forse più senso abolire quelle più popolose, ad esempio Milano dove con la creazione di province come Lodi e Monza, provincia e comune praticamente insistono sullo stesso territorio.

Tantomeno un provvedimento così inorganico ad una vera riforma si può applicare ad una provincia come Rieti, che geograficamente e logisticamente non è tout-court aggregabile a nessun’altra.
 
Altro discorso sarebbe la abolizione di tutte le province, il cui costo di  struttura mangia gran parte delle risorse che spendono (tanto che lo osserviamo in questi mesi per la viabilità: quando c’è bisogno di interventi, i soldi sono finiti). In questo mi sembra che ci sia un parere unanime, in cui casomai spiccano, come su altri temi, i silenzi della Presidente regionale.
 
Cogliamo l’occasione però di contestare la ricostruzione storico-istituzionale fatta dal nostro assessore Cicchetti quando si riferisce al "dibattito del 1970 quando per giustificare l’istituzione delle regioni si parlò di abolire le province".
 
Come spiegato con dettaglio nel dossier sulla "Peste Italiana" presentato nel 2009 e reperibile su radicali.it, nel 1970 il tema non era affatto di dover giustificare l’istituzione delle Regioni; innanzitutto perché le province non hanno la capacità legislativa delle regioni, ma anche perché le regioni erano previste nella Costituzione, disegnata per consegnare agli elettori ben 4 diverse schede elettorali con funzioni legislative: quella delle regioni, quella referendaria, quella del Senato (che avrebbe dovuto avere una durata diversa da quella della Camera).

Mentre immediatamente il Senato si è venuto caratterizzando come inutile copia della Camera, regioni e referendum furono invece attuate dopo oltre 20 anni, quando ormai la partitocrazia era ormai in grado di attutirne le potenzialità: per quanto riguarda le regioni, come ben vediamo nel nostro caso laziale, derivati (quando non direttamente calati) dalla politica nazionale.
 
Purtroppo, se oggi dobbiamo discutere del senso delle province, è soprattutto perché a distanza di 40 anni, ancora stenta a caratterizzarsi l’ente regione. Ed anche in questo vediamo il Lazio come esemplare, come dimostra il dibattito surreale (perché solo post-elettorale) sulla sua stessa identità.

NONA EDIZIONE DELLA RASSEGNA NAZIONALE REGIONI A CAVALLO

Torna la magia del teatro equestre sotto le stelle. Una magia che si ripete anno dopo anno, regalando un’emozione sempre diversa.

È stato confermato anche per il 2010 il felice sodalizio tra la Yeg (Yastan Events Group) di Francesco Silveri, autore e regista della Rassegna Nazionale delle Regioni a Cavallo, il Comune di Leonessa (Ri) che ospita la manifestazione e ad essa lega il proprio nome ormai da nove anni e la Fise (Federazione Italiana Sport Equestri)

Sarà come sempre durante il terzo finesettimana di Giugno (quest’anno dal 18 al 20) che la piccola Città d’Arte, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano dal 2003, si trasformerà in un emozionante teatro diffuso, regalando a partecipanti e visitatori la sensazione di essere protagonisti su un palcoscenico senza quinte, senza fondale e senza sipario.
 
Sotto la bandiera della regione di provenienza, uomini e cavalli si sfideranno sul campo delle capacità interpretative e della forza evocativa proponendo una rappresentazione della durata  di dieci minuti, rigorosamente inedita, con un ricercato corredo di costumi, musiche e luci.
Requisiti fondamentali di ogni opera rappresentata saranno il forte radicamento con la storia, le tradizioni e la cultura della regione di appartenenza e la coerente, quanto naturale, presenza in scena del cavallo.

Grazie al carattere fortemente originale e spiccatamente artistico-culturale, la Rassegna si è conquistata un posto di assoluto rilievo nell’ambito delle manifestazioni dedicate a questa forma di teatro che unisce al gesto atletico e alla tenuta della scena un grande amore per i cavalli.

L’estrema cura con cui viene messo a punto ogni dettaglio organizzativo, l’attenta e complessa regia dello spettacolo, gli importanti contenuti portati in scena e il grande successo di pubblico e critica, hanno reso la manifestazione ideata dalla Yeg un palcoscenico sempre più ambito da chi si occupa di teatro equestre. Oltre che una vetrina di prestigio.
Non è raro, infatti, che i diversi gruppi, dopo la partecipazione a Leonessa, siano ospitati dalle più importanti manifestazioni di settore italiane ed europee.

La Rassegna Nazionale delle Regioni a Cavallo si compone di diversi momenti distribuiti nell’arco dei tre giorni.
Il venerdì è dedicato alle prove e alla cena di benvenuto riservata ai partecipanti, ospitata nel chiostro trecentesco di San Francesco, che rappresenta un prologo festoso alla competizione.
Sabato in notturna, alle ore 21,30, la Rassegna entrerà nel vivo con l’esibizione di tutte le squadre-regioni partecipanti nell’arena-gioiello di Piazza VII Aprile e l’assegnazione di un punteggio da parte di una giuria.

Domenica mattina, a partire dalle 10,30, le squadre si daranno ancora battaglia e saranno nuovamente valutate dalla giuria.
Il vincitore sarà decretato dalla somma dei punteggi assegnati nei due giorni di gara.
L’ingresso sarà come ogni anno gratuito. La conduzione è affidata a Silvia Vaccarezza, volto amato del TG2, e Francesco Vergovich, voce storica di Radio Radio.
 
Albo d’oro della manifestazione:
2002 Toscana – Puglia – Piemonte
2003 Puglia – Campania – Piemonte
2004 Toscana – Lazio – Marche
2005 Veneto – Lazio – Sardegna
2006 Emilia Romagna – Sicilia – Puglia
2007 Veneto – Puglia – Lazio
2008 Lazio – Puglia – Campania
2009 Sardegna – Sicilia – Campania

BIGLIOCCHI ALLEANZA PER RIETI: L'ABOLIZIONE DI ALCUNE PROVINCE MANOVRA DI POCA RILEVANZA ECONOMICA

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Dopo due anni passati a dire che tutto andava bene per il nostro Paese e che la situazione era sotto controllo ci troviamo di fronte ad una manovra finanziaria definita “necessaria e non più procrastinabile”.

E’ indubbio che la situazione economica è drammatica e lo ancor di più in riferimento alla situazione delle imprese ed alla sicura mancanza di liquidità. Viene da pensare che se la situazione fosse stata affrontata nei tempi giusti oggi non ci troveremmo all’emergenza e di fronte ad un decreto che continua a colpire chi già da tempo contribuisce alle sorti del Paese.

L’ultima sceneggiata è quella dell’abolizione delle Provincie con meno di 220.000 abitanti, sceneggiata che serve ad accontentare quei cittadini che con assoluto qualunquismo non entrano nel merito dei problemi ma sono contenti se si abbatte un potere. Di scarsa rilevanza economica questa scelta rischia di isolare ancor di più territori periferici e va contro quei principi di decentramento amministrativo di cui per tanto tempo si è sentito parlare. Abbiamo bisogno che gli Enti Locali vengano riempiti di deleghe e contenuti e non aboliti. Un nuovo accentramento dei poteri non gioverà sicuramente a quella semplificazione amministrativa di cui tanto si parla.

Consideriamo poi il futuro della Regione Lazio con Roma capitale e la sua area e pensiamo si ad un ingrandimento della Provincia di Rieti e non alla sua soppressione.
Si fa credere che tagliare le Provincie contribuirà alla ripresa ed allora bisognerà spiegare dove verranno impiegati i dipendenti e quali altri Enti pletorici si costruiranno.
Altra significativa falsità è quella che non si mettono le mani nelle tasche dei cittadini.
Con il taglio agli Enti Locali qualcuno spieghi come si copriranno servizi che sono in cronico deficit per non gravare sulle famiglie.

Esempio classico sono gli asili nido con tariffe già alte che non coprono neanche la metà dei costi di gestione. Insomma molto fumo e qualche bugia per coprire oggi il tempo perso dietro i problemi giudiziari del Premier. Bossi si dice pronto alla guerra civile se viene toccata la Provincia di Bergamo e molte Provincie del Nord sono salve per decreto. Sarebbe tutto comico se non fosse drammatico.

E’ confortante l’unità di intenti che in queste ore sembra coinvolgere tutte le forze politiche e siamo d’accordo con un principio base.

Possiamo anche abolire tutte le Provincie in un quadro di riforma complessiva dello Stato ma cosi come proposto è davvero inaccettabile da parte di chi solo un anno fa ha costituito la nuova Provincia di Fermo.

ABOLIZIONE PROVINCIA, TURINA: SARA' NECESSARIA UNA MOBILITAZIONE GENERALE

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La notizia diffusa circa l’abolizione delle Province con meno di 220 mila abitanti da parte del governo, nell’ambito dell’azione di riordino degli Enti Locali, non può che provocare sconcerto e disappunto rispetto a scelte scellerate che sono frutto di calcoli matematici e non di considerazioni socio-economiche e culturali.

La provincia di Rieti è già fortemente penalizzata per il deficit infrastrutturale che non trova ancora adeguate soluzioni e la sua abolizione determinerebbe la morte certa di un territorio già politicamente emarginato.

E’ mia opinione convinta che invece le Provincie debbano essere potenziate attribuendo loro nuovi ruoli e competenze attraverso l’abolizione dei numerosi Enti che sono stati “inventati” per sistemare vari politici più o meno trombati provocando ingenti costi e sovrapposizione di strutture e competenze.

Non posso condividere l’affermazione del Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Abruzzese che sembra abbia dichiarato le totale inutilità di tutte le provincie evidentemente dimostrando ignoranza rispetto alle problematiche amministrative e territoriali degli Enti Locali.

Rispetto alla situazione della Provincia di Rieti va riaffermato il criterio della dignità di un territorio che prescinde dal numero degli abitanti ma che invece deve tener conto dei vari aspetti storici, culturali ed ambientali.

Sarà necessaria una mobilitazione generale di tutte le istituzioni, dei soggetti economici e culturali, dei sindacati e di tutti i cittadini indipendentemente dall’appartenenza politica e senza sconti di parte a nessuno ponendo al di sopra di tutto la difesa del nostro territorio.

TENTATIVO DI CONCILIAZIONE PER 30 LSU A FARA IN SABINA

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La Federazione USB (Unità Sindacale di Base) di Rieti comunica che sono stati depositati presso la Direzione Provinciale del Lavoro (settore politiche del lavoro) di Rieti, la richiesta per convocazione per il tentativo di conciliazione, relativo a  30 LSU del Comune di Fara in Sabina.

Dopo la Provincia di Latina e di Frosinone anche i LSU ed ex LSU della Provincia di Rieti hanno deciso di rivendicare quella che è la loro vera condizione lavorativa e cioè di avere prestato e prestare servizio presso gli Enti utilizzatori, come lavoratori subordinati.

Dopo 14 anni di lavoro “nero” di Stato nei quali i LSU sono stati utilizzati per coprire vuoti d’organico, gli sono stati affidati compiti d’istituto ed hanno garantito servizi essenziali, senza che gli fossero riconosciuti i relativi contributi pensionistici, senza costare un solo euro agli Enti utilizzatori ed “usati” in maniera del tutto difforme del progetto che aveva istituito i LSU e che ne prevedeva l’impiego come supporto delle attività istituzionali  e non a sostituzione di personale contrattualizato, ci sono state le prime sentenze dei tribunali del lavoro che finalmente riconoscono i LSU come lavoratori di fatto.

Proprio un anno fa (15/05/2009) il Tribunale di Latina, sezione lavoro, con due sentenze emesse, ha riconosciuto il rapporto di lavoro di fatto a 26 LSU-LPU riconducibili alle mansioni di collaboratore scolastico (personale ATA), condannando i Comuni di Sezze e Sonnino ed in solido il MIUR, alla
corresponsione delle conseguenti differenze contributive e retributive maturate. A questa prima sentenza a favore dei LSU, se n’è aggiunta subito un’ altra che ha riconosciuto un vero rapporto di lavoro
subordinato a 43 LSU che prestavano servizio al CUP dell’Ospedale di Avezzano-Sulmona-Castel di Sangro, riconoscendo anche le differenze contributive e retributive (circa 90.000 euro per ogni LSU). E’ da sottolineare che nessuno degli Enti utilizzatori condannati  si sono opposti a tale sentenze, ricorrendo in appello.

A seguito di tali sentenze, migliaia di LSU ed ex LSU in tutta Italia stanno rivendicando legalmente il riconoscimento dei propri diritti e della loro vera condizione lavorativa presso gli Enti utilizzatori.

Anche in Provincia di Rieti sono centinaia le richieste di ricorso legale presentate presso la federazione USB (Via Fratelli Sebastiani 171). Finalmente dopo anni di lotta e dopo i suddetti precedenti giurisdizionali, che ha sanzionato la Pubblica Amministrazione, si riconosce il valore del lavoro che questi lavoratori hanno garantito malgrado fossero sottopagati e sfruttati.
La federazione USB è a disposizione per ogni informazione e chiarimento e per dare la relativa consulenza per la presentazione del ricorso legale.

IL PARTITO DEMOCRATICO REATINO SULL'ABOLIZIONE DELLA PROVINCIA DI RIETI

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La Segreteria del Partito Democratico della città di Rieti denuncia con forza l’incoerenza di un Governo che prende i voti utilizzando la leva federalista al nord e agisce da becero accentratore a Rieti.

Un Governo che da miope amministratore, non colpisce veramente la politica romana e ministeriale delle spese incontrollabili della Presidenza del Consiglio e dei suoi amici affaristi e palazzinari, che non si pone di cancellare il cancro dell’evasione fiscale, che non ha la capacità di istituire efficienti aree metropolitane, che non persegue lo sviluppo, ma decide di distruggere una comunità virtuosa per amministrazione, cura del bene superiore dell’ambiente e che solo attraverso una accurata politica provinciale può rispondere alle particolari necessità di aree montane che altrimenti rischiano un’inesorabile declino, con buona pace della tutela del paesaggio rurale e di quei cittadini che non si sono voluti omologare nelle metropoli, preservando per il bene di tutti queste risorse vitali.

Vogliamo capire subito la posizione delle altre Province laziali e di Roma in risposta alla decisione scellerata del Governo di cancellare la Provincia di Rieti, vogliamo capire subito se esiste condivisione su eventuali nuovi equilibri regionali che prevedano una Provincia di Rieti ampliata e non cancellata.

Invitiamo quindi tutti i reatini di ogni convinzione politica ad una mobilitazione indignata che costringa il Governo a recedere dal suo intento di cancellare per ragioni contabili una comunità, una economia ed il futuro di intere generazioni.

 

 

 

COMUNE DI RIETI: REINTEGRATI GLI ANZIANI FUORI DAL BANDO PER IL SOGGIORNO MARINO

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La Commissione Consiliare Sport, Cultura, Sicurezza, Tempo Libero e Servizi Sociali presieduta dal Consigliere Fabio Nobili ha incontrato l’Assessore alle Politiche Sociali e Assistenziali, Ettore Saletti unitamente al dirigente di Settore, Nazareno Zannetti al fine di reintegrare i 22 anziani rimasti esclusi dal bando comunale per il soggiorno marino in località Gatteo a Mare (FC) in programma dal prossimo 5 giugno 2010 fino al 18.

Infatti, a fronte delle 130 richieste pervenute, la graduatoria degli ammessi – stilata secondo criteri reddituali, familiari e pensionistici –  godeva di una copertura finanziaria estesa a 108 soggetti causandone quindi l’esclusione dei rimanenti 22.

L’impegno dagli organi politici assunto in sede di Commissione Consiliare permetterà ora il reintegro delle persone rimaste fuori graduatoria grazie ad una opportuna manovra prevista in fase di Bilancio.

"Si tratta di una lodevole iniziativa del Comune di Rieti – spiega il Presidente Nobili – che ormai va avanti dal 1972 grazie ad una politica socio-assistenziale sempre attenta alle necessità dei cittadini, soprattutto di quelli appartenenti alle fasce più deboli. Nonostante il difficile momento economico grazie all’impegno del Sindaco Emili e dell’Assessore Saletti siamo riusciti a non escludere nessuno in linea con una volontà politica e amministrativa fatta di spirito di servizio nei confronti dei cittadini".

PDL: ABOLIZIONE DELLA PROVINCIA DI RIETI? CORNUTI E MAZZIATI !

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Se qualcuno meditava che alla notizia  dell’ipotizzata abolizione della Provincia di Rieti, la risposta  del centro destra reatino potesse essere flebile, dovrà ricredersi.

Infatti, il centro destra reatino, da sempre, ha posto gli interessi dei nostri concittadini al primo punto della propria azione politica e amministrativa e le dichiarazioni dei maggiori esponenti del PdL stanno a testimoniarlo.

Domani, sono stati convocati urgentemente  gli stati generali del PdL.
Oltre che alla condivisione di quanto espresso dal Sen. Cicolani, dal Sindaco Emili e dal capogruppo  provinciale Costini, da  rilevare,  che  la  Provincia di Rieti, da sempre sconta un gap infrastrutturale, che è causa di uno scialbo sviluppo socio economico ma anche del mancato aumento della popolazione.
Ora, lo stesso illogico parametro (popolazione inferiore a 220.000 residenti) è preso da riferimento, per la ventilata ipotesi di abolire la provincia reatina.
E’ proprio il caso di dire che la metafora cornuti e mazziati appare appropriata.
Occorre una mobilitazione straordinaria affinchè il parlamento modifichi la decisione assunta in Consiglio dei Ministri.

COLDIRETTI: DOPO ANNI LA CENTRALE DEL LATTE DI ROMA E' TORNATA SUL TAVOLO DELLE TRATTATIVE

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1   PREZZO DEL LATTE ALLA STALLA

2   KM O

3   QUALITA’ DEL PRODOTTO

Questi i tre capisaldi intorno ai quali si sono confrontati questa mattina, presso il Consiglio regionale del Lazio, a seguito della giornata di protesta voluta da Coldiretti, per la parte politica l’assessore regionale Battistoni e un rappresentante del Comune di Roma, per gli agricoltori la Coldiretti, Confagricoltura, la CIA, Centrali Cooperative e infine per gli industriali Assolatte, Latte Sano e Centrale del Latte di Roma, rappresentata dai massimi livelli, da Baldini, direttore generale Parmalat e da Pomella, direttore generale della Centrale.

“Tutte le parti hanno manifestato in merito il proprio punto di vista, anche con proposte che verranno valutate e approfondite in un prossimo incontro, che si terrà tra il 14 e il 18 giugno, possiamo dunque ritenerci parzialmente soddisfatti” dichiarano il direttore Coldiretti Lazio Aldo Mattia e il presidente Massimo Gargano.
Anche la Centrale del latte sembrerebbe infatti disponibile a trattare e collaborare nella definizione di un progetto comune.
“Certamente, non abbasseremo la guardia – concludono i due dirigenti – i segnali però sono incoraggianti, finalmente, dopo molti anni, la Centrale è tornata sul tavolo delle trattative”.