Il 23 marzo Santa Messa in memoria del venerabile Massimo Rinaldi. E il 5 aprile evento a Santa Rufina

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Domenica 23 marzo, alle ore 18, nella Cattedrale di Santa Maria a Rieti si terrà una Santa Messa in memoria del Venerabile Massimo Rinaldi in occasione del centenario della sua ordinazione episcopale. Un secondo evento, invece, si terrà il 5 aprile, alle ore 21, nel Centro Pastorale di Santa Rufina. Un momento drammaturgico, firmato da Luciano Tribiani, intitolato: “Dialoghi con il venerabile Massimo Rinaldi”, con testi e commento musicale.

Torna a Rieti la Fiaccola Benedettina “Pro pace et Europa una”

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Si rinnova la tradizione a Rieti della Fiaccola Benedettina “Pro pace et Europa una”. Mercoledi 19 marzo 2025, alle ore 18, transiterà nel capoluogo la fiaccola portatrice del messaggio di pace che si spera possa coinvolgere un numero sempre maggiore di uomini e donne di buona volontà. Sotto i portici del Comune di Rieti, in piazza Vittorio Emanuele II ci sarà un momento di riflessione e preghiera.

Giornate di Primavera FAI, aperture straordinarie a Rocchette di Torri in Sabina, Cittaducale e Quinto Assio a Colli sul Velino

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Sabato 22 e domenica 23 marzo tornano per la 33ª edizione le Giornate FAI di Primavera, il principale evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, organizzato dal FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS grazie all’impegno e all’entusiasmo di migliaia di volontari: 750 luoghi in 400 città saranno visitabili a contributo libero, grazie ai volontari di 350 Delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni. Un’edizione speciale, in occasione dei cinquanta anni dalla nascita del FAI – fondato nel 1975 da Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, con Alberto Predieri e Franco Russoli – che anche attraverso le Giornate FAI di Primavera ribadisce la missione culturale che la Fondazione svolge a fianco delle istituzioni, con i cittadini e per il Paese, e che si realizza nella cura e nella scoperta di tanti luoghi speciali – oltre 13 milioni visitatori, 16.290 luoghi aperti in oltre 7.000 città in 32 edizioni – con lo scopo di educare la collettività alla conoscenza, alla frequentazione e alla tutela del patrimonio di storia, arte e natura italiano. Le Giornate FAI rappresentano un momento di crescita educativa e culturale e di condivisione, strumenti essenziali per affrontare un mondo libero. Un percorso di cittadinanza che coinvolge  istituzioni, associazioni, enti pubblici e privati, che in numero sempre maggiore vi collaborano grazie a una vasta e capillare rete territoriale, con un unico obiettivo: riconoscere il valore del nostro patrimonio culturale e con esso la nostra identità di cittadini europei. “Da oggi e senza incertezza anche noi del FAI dobbiamo avere ancora più chiaro che ogni nostra azione sociale ed educativa debba concorrere al rafforzamento di una comune coscienza europea e affido dunque a questa edizione delle Giornate FAI del cinquantennale e alle 750 piazze italiane – che esse virtualmente rappresentano –  l’auspicio che la nostra festosa, concreta e appassionata manifestazione del 22 e 23 marzo possa essere proposta, vissuta e percepita in questa ottica più ampia, più civile, più militante. Il mondo, e non solo noi europei, ne ha un immenso e drammatico bisogno. Viva l’Europa!” ha dichiarato Marco Magnifico, Presidente FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. Le Giornate FAI di Primavera anche in questa edizione attraverseranno il territorio italiano – da Nord a Sud del Belpaese, aprendo luoghi insoliti e normalmente inaccessibili oppure poco noti e valorizzati – per continuare assieme a meravigliarsi di fronte alla sorprendente vastità del patrimonio italiano, una festa con le persone e per le persone: 750 luoghi saranno infatti aperti in tutta Italia grazie a migliaia di delegati e volontari del FAI e agli Apprendisti Ciceroni, giovani studenti – cittadini di domani – appositamente formati per raccontare le meraviglie del loro territorio. Una mappa italiana, variegata e inaspettata (elenco completo dei luoghi visitabili e modalità di partecipazione dall’11 marzo su www.giornatefai.it): borghi, palazzi storici, luoghi di ricerca e innovazione, di archeologia industriale, case private, botteghe e luoghi di antichi mestieri, luoghi che ci raccontano di altre culture, luoghi in cui è in corso un restauro, luoghi di natura e cultura. Saranno proprio le Giornate FAI di Primavera per due giorni a dare voce a tanti luoghi e a ricordarci di dar loro attenzione, per raccontare e valorizzare le meraviglie e i tesori nascosti che ci circondano, promuovendone la conoscenza, la cura e la tutela. Una missione culturale verso il patrimonio italiano che coinvolge tutti, perché appartiene a tutti. Tra le tante aperture proposte, alcune saranno dedicate agli iscritti al FAI e a chi si iscriverà durante l’evento. Verranno inoltre riaperti luoghi particolarmente apprezzati e visitati nelle scorse edizioni.  Ad ogni visita sarà possibile sostenere la missione e le attività della Fondazione con una donazione. Le Giornate FAI di Primavera si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Sottoscrivere la tessera FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia. Inoltre, fino al 30 marzo 2025 si potrà sostenere la missione del FAI donando con un SMS o una chiamata da rete fissa al numero 45584. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb, Tiscali, Geny Communications e, sempre per la rete fissa, di 5 euro da Convergenze e PosteMobile.Ecco alcune delle aperture più interessanti nel LAZIO: ROMA Palazzo Farnese Ingresso dedicato agli iscritti FAI. Solo sabato 22 marzo Dopo il successo della prima apertura nelle Giornate FAI di Primavera del 2008, sarà di nuovo visitabile Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia, il più sontuoso palazzo rinascimentale di Roma, commissionato nel 1513 da Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III, e terminato nel 1589. A ogni angolo dell’edificio riecheggiano i nomi dei maggiori artisti vissuti fra il Cinquecento e i primi del Seicento, a partire dai quattro architetti che hanno diretto la sua costruzione: Antonio da Sangallo il Giovane, Michelangelo, il Vignola e Giacomo della Porta. Il percorso partirà dal cortile, opera di Sangallo il Giovane, integrato e modificato da Michelangelo e appena restaurato; tra i resti archeologici che un tempo facevano parte della ricca collezione del palazzo, si giungerà al maestoso scalone del Sangallo che permetterà di accedere a saloni, gallerie e piccoli camerini, decorati da pittori del calibro di Salviati, Zuccari, Daniele da Volterra, Domenichino e i fratelli Carracci. Tra i capolavori di Palazzo Farnese, il Salone d’Ercole con arazzi del XVII secolo, i sarcofagi ornati di scene mitologiche e sormontati da sculture di navi da guerra romane, la Galleria di Murano e il Camerino affrescato da Annibale Caracci. L’apice della visita sarà la celeberrima Galleria Carracci, tra gli esiti più alti del tardo Rinascimento, realizzata tra il 1597 e il 1608 da Annibale e Agostino Carracci, una splendida volta di 20 metri affrescata con soggetti ispirati alle Metamorfosi di Ovidio. Il palazzo è sede dell’Ambasciata di Francia: comprato dalla Francia nel 1911, è stato rivenduto allo Stato italiano nel 1936, anno in cui i due Paesi hanno sottoscritto un accordo intergovernativo che prevede la locazione delle due ambasciate, italiana a Parigi e francese a Roma. Palazzo del Collegio Romano. Ministero della Cultura Per le Giornate FAI di Primavera 2025 tornerà a essere eccezionalmente visitabile, dopo la prima straordinaria apertura con il FAI nel 2007, il Ministero della Cultura, che dal 1975 ha sede all’interno dell’ala orientale del Palazzo del Collegio Romano. Istituito nel 1551, il collegio era stato pensato dal suo fondatore, Ignazio di Loyola, sul modello del Collège du Roi di Parigi (1530), destinato alla formazione teologica e culturale dei gesuiti e dei giovani delle famiglie più importanti dell’epoca. Nel 1581 il primo nucleo si rivelò insufficiente e venne ampliato grazie ai finanziamenti di Papa Gregorio XIII, che seguì in prima persona i lavori, diretti dall’architetto gesuita Padre Giuseppe Valeriano. Inaugurato nel 1584, il complesso venne portato a totale compimento nel 1685 con la costruzione della Chiesa di S. Ignazio. Il Collegio Romano, con i suoi prospetti solidi, ha una distribuzione interna semplice e ripetitiva che rispecchiava il severo metodo di insegnamento dei gesuiti e il rigore morale e religioso degli alunni e doveva servire da modello progettuale per la costruzione di altri collegi in tutto il mondo. Durante la visita si potranno ammirare alcuni interni nella loro magnificenza, dalla sala a crociera della Biblioteca Major – l’ambiente più rilevante del complesso, dal 1989 Biblioteca Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte – dove è conservata la pianta dell’ingegnere e cartografo Giovanni Battista Nolli che rappresenta la Roma del 1748, agli splendidi affacci su gallerie e sale colme di storia, tra cui la Sala Spadolini. Dal 1871 il complesso del Collegio Romano ospita, nell’ala sud-occidentale, la sede del liceo classico Ennio Quirino Visconti, anch’esso visitabile durante le Giornate FAI di Primavera 2025. Palazzo del Collegio Romano: il Liceo Visconti Si potrà straordinariamente visitare il liceo classico statale Ennio Quirino Visconti, istituito nel 1870 e il più antico della capitale. La scuola occupa l’ala sud-occidentale del complesso del Collegio Romano, il quale per secoli, dalla seconda metà del Cinquecento, ha rappresentato il modello educativo più autorevole e influente in Europa. Tra i maggiori protagonisti della vita culturale che animò l’istituto, si ricorda Galileo Galilei, chiamato a esporre e discutere le sue tesi a sostegno della teoria scientifica copernicana proprio al Collegio Romano, prima di subire il processo. Ancora, Athanasius Kircher (1602-1680), successore di Cristoforo Clavio nella cattedra di matematica del collegio, esperto studioso di fisica, egittologia, alchimia, astrologia e scienze occulte, ricevette nel 1651 una donazione di materiale archeologico da Alfonso Donnini, che costituirà il cuore del Museo del Collegio: un “gabinetto di curiosità” o “camera delle meraviglie” con collezioni composite di oggetti d’arte e naturalistici, in parte ancora conservato nel Wunder Musaeum. Il percorso, che partirà dal cortile e dalla vista sulla Torre Calandrelli, un tempo osservatorio astronomico, toccherà l’Aula Magna, dove il pubblico potrà affacciarsi nello spazio dedicato al Wunder Musaeum; si potrà accedere poi alla Cappella Prima Primaria (dal nome della congregazione fondata nel 1564 dagli alunni del collegio), affrescata dal Borgognone nel XVII secolo, e alla Sala Pozzo, con opere di Andrea Pozzo, autore della decorazione della cupola di Sant’Ignazio e una piccola cappella con un altare di comunità ortodossa. Il liceo è sempre stato legato allo spirito e alla cultura del tempo: lo testimoniano le azioni di dissenso mosse durante il ventennio fascista da professori illustri e studenti, che caddero per la difesa della città dall’occupazione nazista e nella lotta per la Resistenza, così come i numerosi ex studenti che hanno rivestito ruoli di spicco in ogni campo, dalle istituzioni al mondo accademico, dall’ambito scientifico a quello umanistico, come l’archeologo ed ex Presidente del FAI Andrea Carandini. Palazzo della Valle Ingresso dedicato agli iscritti FAI Aprirà eccezionalmente Palazzo della Valle, di solito inaccessibile al pubblico perché dal 1948 è sede di Confagricoltura: la visita offrirà lo spunto anche per affrontare alcune tematiche ambientali. Il palazzo cinquecentesco – secondo il Vasari progettato parzialmente da Lorenzetto (1494-1541), allievo di Raffaello, mentre altri lo attribuiscono ad Andrea Sansovino o Sangallo il Giovane – fu la dimora del cardinale Andrea della Valle, vescovo di Crotone e di Mileto, insigne umanista e mecenate e uno dei primi collezionisti antiquari nella Roma del Rinascimento, proprietario di una delle raccolte statuarie più cospicue e celebri del suo tempo, poi dispersa alla sua morte. Si visiterà l’elegante cortile, con arcate poggianti su colonne di marmo e granito grigio provenienti da edifici dell’antica Roma, restaurato dall’architetto Carlo Forti su commissione della Confederazione Fascista dei Commercianti, che acquistò il palazzo nel 1941. Il percorso proseguirà tra alcuni maestosi ambienti cinquecenteschi del piano nobile – al centro di un importante intervento di restauro conservativo voluto da Confagricoltura nel 2023, che ha coinvolto anche le facciate – fino alla Sala Serpieri: la sala, intitolata ad Arrigo Serpieri, insigne cultore di economia agraria, ospita gli eventi principali di Confagricoltura ed è interamente affrescata con vedute di paesaggi agresti e rovine, alternate a ritratti di figure femminili e guerrieri, mentre il soffitto a cassettoni è arricchito da rosoni, girali, putti dorati e dallo stemma del Cardinale. Fondazione Besso Ingresso dedicato agli iscritti FAI Durante le Giornate FAI di Primavera 2025 sarà visitabile la sede della Fondazione Besso, all’interno di un palazzo quattrocentesco, rimaneggiato e decorato secondo il gusto barocco nel Seicento, appartenuto per due secoli alla famiglia fiorentina degli Strozzi e acquistato nel 1905 da Marco Besso, finanziere e letterato, che ne fece la propria abitazione. Tra gli ambienti che si potranno ammirare, la sala della biblioteca, una preziosa raccolta di oltre 70.000 volumi avviata dallo stesso Besso e ancora oggi in espansione, custodita tra maestosi arredi lignei risalenti agli inizi del XX secolo. Ancora, gli spazi ristrutturati nel 2018 in occasione del centenario della Fondazione, con sezioni espositive che valorizzano la collezione di oggetti d’arte, dipinti e sculture raccolte dalla famiglia Besso. Inoltre, aprirà per la prima volta nelle Giornate FAI il salottino cinese, la “sala dorata” con arredi orientali e pannelli dipinti su grandi telai che rivestono quasi completamente le pareti e che raffigurano soggetti floreali e animali. Il soffitto ligneo a cassettoni tardo-seicentesco è dipinto con motivi marini ed è ispirato alla collezione di naturalia di Leone Strozzi. Il fregio, con paesaggi marini, scene di manovre navali e coppie di tritoni e nereidi con putti, è attribuito a Giacinto Calandrucci e alla sua scuola e dovrebbe risalire alla fine del Seicento, anche se è stato restaurato nell’Ottocento. Villa Il Vascello In occasione delle Giornate FAI di Primavera 2025 aprirà eccezionalmente Villa Il Vascello, sul Gianicolo, progettata tra il 1655 e il 1663 da Plautilla Bricci, pittrice e probabile prima “architettrice” del mondo occidentale – alla quale è ispirato il romanzo L’architettrice di Melania Mazzucco – ispirandosi al linguaggio di Gian Lorenzo Bernini e per volere dell’abate Elpidio Benedetti. La villa fu teatro di alcuni dei momenti salienti del Risorgimento: nel 1849, durante la difesa della Repubblica Romana da parte dei garibaldini contro le truppe francesi, subì danni così pesanti da essere poi in gran parte demolita. Solo nel 1877 il generale e glorioso combattente Giacomo Medici, che strenuamente aveva difeso l’ultimo avamposto repubblicano oltre le mura accanto agli eroici compagni, acquistò la villa e la fece ricostruire, insieme al figlio Luigi, dandole l’aspetto attuale. Venne così realizzata una splendida dimora, ispirata al Rinascimento Romano, con esposizione e facciata principale rivolta a nord, un corpo centrale rettangolare e due avancorpi sporgenti verso il parco, in direzione della basilica di San Pietro. Il villino venne acquistato nel 1980 dal Grande Oriente d’Italia, la più antica istituzione massonica del Paese, divenendone la sede nazionale e trova una cornice ideale nel grande parco, con alberi secolari, particolari piantumazioni e specie tipiche della flora mediterranea. L’eccezionale percorso di visita si snoda all’interno della villa, che negli anni è stata restaurata, arricchita con una ricca biblioteca aperta agli studiosi e decorata con pitture di soggetto massonico, e nel parco, con la sua forte valenza botanica, naturalistica e storica. MONTE PORZIO CATONE (RM) Villa Mondragone Sarà eccezionalmente visitabile Villa Mondragone, parte del complesso delle Ville Tuscolane, in posizione panoramica e circondata da un parco di 18 ettari, oggi sede congressuale dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Posta sui resti di un’antica villa appartenente alla famiglia dei Quintili, venne edificata tra il 1573 e il 1574 per volere del cardinale Marco Sittico Altemps, per ospitare la corte papale di Gregorio XIII, che proprio in questa villa promulgò la celebre bolla Inter gravissimas (1582), la riforma del calendario giuliano. A Gregorio XIII si deve il nome “Mondragone” riferito al drago alato, simbolo araldico della famiglia del Papa, i Boncompagni, usato come elemento decorativo nel palazzo e nel giardino. Acquistata dal cardinale Scipione Borghese nel 1613 e residenza dei Papi fino al 1626, fu successivamente abbandonata e nel 1866 venne acquisita dalla Compagnia di Gesù, che vi collocò dapprima la sede estera del collegio Ghislieri e poi il Nobile Collegio Mondragone, convitto per i rampolli di famiglie altolocate. Tra gli interni decorati che si potranno visitare con il FAI, la Retirata, la piccola costruzione residenziale edificata per il figlio del cardinale Altemps, due cappelle, la Sala delle Cariatidi e la Sala Rossa. Alcune curiosità caratterizzano e rendono unico il passato della Villa Mondragone, intrecciandolo a momenti cruciali della storia della scienza: qui Galileo Galilei diede una dimostrazione dell’utilità del suo cannocchiale, mentre Guglielmo Marconi effettuò alcuni importanti esperimenti di radiocomunicazione. Ancora, nel 2010 il Dipartimento di Fisica dell’Università di Tor Vergata ha installato nella biblioteca un Pendolo di Foucault, il più alto dell’Italia centrale. SANTA MARINELLA (RM) Castrum Novum Con le Giornate FAI di Primavera 2025 riapre al pubblico Castrum Novum per inaugurare la nuova stagione di visite. Il sito archeologico – in corso di scavo e valorizzazione a cura del Polo Museale Civico di Santa Marinella, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Etruria, l’Università di West Bohemia, l’Institutum Romanum Finlandiae e il Gruppo Archeologico del Territorio Cerite – sorse nel 264 a.C. come fortezza marittima romana a difesa della costa tirrenica settentrionale, ripopolata in epoca cesariana, quando divenne colonia (Colonia Iulia Castronovana). La pianta, in origine rettangolare e circondata da mura, successivamente fu ampliata e provvista di un teatro, una curia, un archivio (tabularium), l’area sacra ad Apollo e un impianto termale (balneum), dotato anche di uno spazio presumibilmente riscaldato per mezzo di un forno. A seguito dei materiali rinvenuti, si deduce che a Castrum Novum si praticassero la vendita di bestiame e pesce e, in epoca imperiale, l’attività alberghiera. Il percorso di visita, arricchito dalle nuove scoperte avvenute nel 2024, si snoderà tra i resti delle mura urbane con gli spazi della caserma e la porta est della fortezza del III secolo a.C., il decumano, la piazza del foro con i resti del basamento del tempio e una fontana monumentale, una ricca domus, gli ambienti termali e il teatro sul mare. CASTELNUOVO DI PORTO (RM) Rocca Colonna Sarà possibile visitare l’imponente Rocca Colonna, situata sullo sperone tufaceo stretto tra la valle del fosso di Chiarano e della Mola, nel punto più alto del borgo antico di Castelnuovo di Porto che, nei secoli, si è sviluppato tutto intorno seguendo uno schema a cerchi concentrici. Rocca Colonna, così chiamata perché appartenne alla famiglia Colonna dal 1252, è il risultato della trasformazione da insediamento militare a palazzo rinascimentale: il castello, fortificato a partire dalla seconda metà del XIII secolo per volere di Stefano e Giacomo Colonna – lo “Sciarra”, noto come l’artefice dello “schiaffo di Anagni” – assunse la funzione di residenza nella metà del Cinquecento, quando venne adattato alle necessità e alle comodità della vita di corte. Furono abbelliti e ornati gli spazi rappresentativi, fu costruito un piano nobile con volte affrescate dagli Zuccari – la Loggia Pinta con raffigurazioni delle stagioni, Virtù ed episodi della storia di Roma – e venne impreziosita l’antica Cappella di San Silvestro, riportata alla luce da pochi anni in seguito a un accurato restauro. Oggi centro culturale di proprietà del Comune, nei secoli il palazzo ha ospitato numerosi personaggi illustri, dalla Regina Cristina di Svezia alla fine del Seicento a Carlo III di Borbone nel 1734. Dal 1870 fino alla fine degli anni Sessanta, il complesso è stato sede di Pretura e carcere mandamentale. ISCHIA DI CASTRO (VT) Rocca Farnese La Rocca Farnese, solitamente chiusa al pubblico perché proprietà privata, domina il centro storico di Ischia di Castro, nel cuore della Tuscia, tra il mare della maremma laziale e il lago di Bolsena. Costruita nella parte più alta dell’antico insediamento, sullo sperone di tufo dove sorgeva il castrum medievale, l’imponente rocca è la più antica residenza della nobile famiglia Farnese, che dal 1537 al 1649 dominò il Ducato di Castro, al confine tra lo Stato della Chiesa e il Granducato di Toscana. La fortezza originaria, costruita nel XIII secolo, fu ereditata da Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III, che la volle adeguare trasformandola in un palazzo, secondo un progetto attribuito ad Antonio da Sangallo il Giovane. Il complesso testimonia le diverse stratificazioni costruttive fino alla committenza farnesiana, come l’antico stemma di famiglia, con i gigli e il liocorno, che campeggia sulla Torre dell’Orologio. A partire dalla caduta del Ducato di Castro e nel corso dei secoli, il palazzo subì diversi cambi di proprietà fino al 2008, quando fu acquisito dall’attuale proprietario, Stefano Aluffi Pentini, che parteciperà alle Giornate di Primavera 2025 raccontando ai visitatori particolari della storia del recente intervento di restauro. L’apertura eccezionale del palazzo per le Giornate FAI di Primavera 2025 permetterà di visitare il cortile, il piano nobile, la loggia e il giardino. CITTADUCALE (RI) Scuola Forestale Cittaducale Durante le Giornate FAI di Primavera 2025 aprirà eccezionalmente, in collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa, la Scuola Forestale dei Carabinieri, fondata nel 1903 e ancora oggi istituto di formazione, aggiornamento e specializzazione del personale impiegato nei settori forestale, ambientale e agroalimentare. Le visite, a cura dei Carabinieri stessi, si snoderanno attraverso gli interno del complesso, che comprende due edifici risalenti al XIV secolo, l’ex convento e la chiesa di San Francesco, e strutture di moderna costruzione. Il percorso toccherà lo storico arboreto, in passato l’orto dei frati, che si estende per oltre due ettari, dove è possibile ammirare oltre settecento esemplari di circa cento specie arboree e arbustive differenti. Una porzione del parco di notevole bellezza è il roseto e un’altra altrettanto interessante, indicata con il nome di “Il giardino dei sensi”, è dedicata alle piante aromatiche. Negli ambienti della scuola è possibile visitare anche una storica collezione naturalistica con centinaia di esemplari di mammiferi e uccelli tassidermizzati, una ricca xiloteca e alcune riproduzioni in scala di ambienti naturali particolari. TORRI IN SABINA (RI) Rocchette Durante le Giornate FAI di Primavera 2025 si potrà percorrere il borgo di Rocchette, edificato a partire dal XIII secolo su speroni di calcare e in posizione dominante per controllare la strada che congiungeva Rieti con la valle del Fiume Tevere. Nei secoli Rocchette si è trasformato in centro rurale, continuando ad essere abitato e conservando il fascino del borgo costruito sulla roccia, con la storica porta d’ingresso, le vie strette fra pareti di pietra e i resti delle tre cinte murarie. Le Giornate FAI saranno l’occasione per ammirare le belle tele del pittore seicentesco Girolamo Troppa, nato a Rocchette, vissuto a Roma e attivo nel Lazio. I sei dipinti su tela di grande formato, più due dipinti murali a tempera, tornano nella chiesa di San Salvatore, dopo essere stati oggetto di interventi di restauro e valorizzazione nel 2022 da parte della Soprintendenza Archeologica per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti, sotto la tutela del Direttore Scientifico Prof. Giuseppe Cassio. Le tele sono incorniciate da bellissimi stucchi dell’architetto Michele Chiesa Valsangiacomo che, insieme a Troppa, ricostruì la chiesa all’inizio del XVIII secolo. A testimonianza di questa ricostruzione e del primitivo assetto della chiesa, resta un dipinto devozionale che raffigura la Madonna che mostra il Bambino a San Gandolfo da Varennes, anch’esso restaurato. COLLI SUL VELINO Villa Rustica di Quinto Assio La villa del console romano Quinto Assio si trova in prossimità del Relais omonimo, nel comune di Colli sul Velino. Risalente al I secolo a.C., la villa si trovava anticamente sulle sponde del Lacus Velinus su un pendio detto “Promontoro” ed è oggi inserita nel paesaggio incontaminato della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, candidata tra i Luoghi del Cuore 2024-2025 del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. Sabato 22 e domenica 23, dalle 10 alle 17 e con turni che partiranno ogni 30 minuti, gli apprendisti ciceroni dell’I.I.S. Carlo Jucci (Liceo Scientifico e Classico), dell’I.I.S. Elena Principessa di Napoli (Liceo Artistico) e I.I.S. Luigi di Savoia (indirizzi Tecnico Economico, Agrario e Odontotecnico) condurranno i visitatori lungo ciò che rimane di questa suggestiva villa, posizionata in un luogo di grande bellezza, da cui sarà possibile ammirare il paesaggio circostante della conca reatina e godere del panorama degli specchi d’acqua che la caratterizzano, con la loro vegetazione e la loro tipica avifauna. LATINA Lago di Fogliano Il lago di Fogliano è il più grande dei quattro laghi costieri presenti all’interno del Parco Nazionale del Circeo, del quale è parte integrante, ed è direttamente collegato al mare attraverso due canali che garantiscono il circolo dell’acqua salmastra. È un sito di particolare interesse naturalistico, poiché caratterizzato da un ecosistema di grande valore ambientale, con una ricca biodiversità che include specie vegetali tipiche della macchia mediterranea e una fauna avicola di rilievo. Durante il Medioevo il lago appartenne ai monaci benedettini dell’Abbazia di Fossanova, che ne sfruttarono le risorse naturali; l’area circostante restò scarsamente popolata a causa della malaria. Dal XV secolo il territorio passò sotto il controllo dei Caetani, una delle più potenti famiglie nobili del Lazio, i quali lo trasformarono in un’importante tenuta agricola e di caccia intorno al XVIII secolo e fondarono il borgo sulle rive del lago. Durante le Giornate FAI di Primavera 2025, grazie alla collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa, si potranno ammirare alcuni degli edifici caratteristici del borgo, oggi interessato dall’avvio di un progetto di recupero. Nel 1975 il lago diventò area protetta e passò al Demanio e oggi è gestito dal Reparto Carabinieri Biodiversità, che si occupa della foresta demaniale, del giardino botanico e del centro di recupero della fauna selvatica. Nel corso delle visite curate dal FAI verrà raccontato il lavoro dei Carabinieri Biodiversità per la riabilitazione degli animali feriti e la riqualificazione dell’orto botanico.   VICO NEL LAZIO (FR) Verrà proposto un percorso nel borgo medievale di Vico nel Lazio, arroccato a 721 metri su un rilievo calcareo ricoperto di ulivi secolari, ai piedi del monte Monna della catena appenninica dei Monti Ernici. Il borgo fortificato dominava il territorio circostante, dove gli abitanti si dedicavano alla coltivazione e all’allevamento del bestiame, attività che garantivano il sostentamento della comunità. Tra le tappe più curiose, si visiterà l’antico frantoio, di proprietà privata e aperto solo saltuariamente, conservato intatto dal 1100 e centro nevralgico dell’economia rurale. Le sue strutture – dalla grande macina alla cisterna, fino alle robuste presse in legno – testimoniano il processo di produzione di un tesoro prezioso, l’olio d’oliva, indispensabile non solo come alimento, ma anche per illuminare le case, curare malanni e per la cura della persona. Ancora, si potrà ammirare la maestosa cinta muraria, che rappresenta uno dei sistemi difensivi più affascinanti e meglio conservati del Lazio. Le mura, realizzate in blocchetti squadrati di pietra locale, circondano il borgo per quasi un chilometro. Ad intervalli regolari lungo di esse si innalzano 25 torri di guardia con merlatura guelfa e pianta quadrata “scudata”, ossia priva del lato verso l’interno, e tre porte di ingresso ben conservate, possenti e monumentali: Porta a Monte, Porta Guarcino e Porta Orticelli. Un’altra costruzione di tipo difensivo interessante è la piccola Caserma della gendarmeria pontificia, parte integrante dell’antico sistema difensivo e coeva alle stesse mura. Elenco completo dei luoghi aperti nel LAZIO e modalità di partecipazione all’evento su: https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?regione=LAZIO IMPORTANTE: Si raccomanda di controllare sul sito i giorni e gli orari di apertura prima della visita e se è necessaria la prenotazione. Verificare sul sito anche eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverseLe Giornate FAI di Primavera chiudono la Settimana Rai dedicata ai Beni Culturali in collaborazione con il FAI. Rai quest’anno celebra i 10 anni al fianco del FAI dal 17 al 23 marzo assieme a tutti i canali radiofonici e televisivi e attraverso RaiPlay con un racconto corale che mette al centro la bellezza e la sostenibilità del nostro patrimonio artistico e paesaggistico. Rai è Main Media Partner del FAI per sensibilizzare tutti gli italiani alla cura e valorizzazione del nostro Paese e supporta in particolare le Giornate FAI di Primavera 2025, anche attraverso la raccolta fondi solidale autorizzata da Rai per la Sostenibilità – ESG e promossa sulle reti del Servizio pubblico.   Si ringrazia la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, da anni al fianco del FAI in occasione degli eventi nazionali. Nel corso delle Giornate FAI di Primavera quaranta siti storici, artistici e culturali destinatari di finanziamenti europei o rappresentativi delle politiche europee, saranno visitabili a testimonianza dell’impegno dell’Unione europea nella salvaguardia e sviluppo del patrimonio culturale italiano ed europeo. Le Giornate FAI di Primavera 2025 hanno ricevuto la Targa del Presidente della Repubblica e si svolgono con il Patrocinio del Ministero della Cultura, di Regione Lazio, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane. Si ringraziano la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, da tempo al nostro fianco con i suoi volontari e il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze armate che durante le Giornate FAI di Primavera concedono l’apertura di alcuni loro luoghi simbolo. Un grazie sentito anche al Fondo Edifici di Culto per averci concesso l’apertura di alcune chiese di sua proprietà in virtù di un accordo di collaborazione. Un ringraziamento per il generoso sostegno alla buona riuscita della manifestazione all’Arma dei Carabinieri per il contributo alla sicurezza dell’evento e un grazie particolare alla Croce Rossa Italiana per la partnership consolidata.   Le Giornate FAI di Primavera 2025 sono rese possibili grazie al prezioso contributo di importanti aziende illuminate: Ferrarelle Società Benefit, Partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI, da quindici anni preziosa sostenitrice dell’iniziativa e impegnata insieme alla Fondazione in importanti attività di tutela della cultura, della natura e del territorio italiani.  Sarà inoltre presente nella lista dei luoghi visitabili con il suo Parco Sorgenti di Riardo (CE) – esempio virtuoso di gestione responsabile delle risorse custodite e di valorizzazione del patrimonio agricolo-paesaggistico – e con la maison artigianale di Pontedera (PI), da oltre trent’anni polo di eccellenza nella produzione di cioccolato di alta gamma Amedei. Fineco, tra le più importanti banche FinTech in Europa e principali reti di consulenza in Italia, ha fatto del sostegno all’ambiente e alla cultura uno dei pilastri fondamentali della propria strategia di sostenibilità. Main Sponsor delle Giornate FAI di Primavera dal 2020, la banca conferma anche quest’anno il proprio impegno nella cura del patrimonio artistico e culturale, il cui valore è un asset strategico per lo sviluppo del Paese. Dolce&Gabbana, la casa di moda che fin dalla sua fondazione riconosce e promuove le eccellenze artigiane italiane e le bellezze artistiche e architettoniche del territorio, per il secondo anno Partner della Fondazione. Una speciale collaborazione basata sui valori comuni di italianità, cultura, tradizione, educazione e bellezza. Edison, azienda energetica con oltre 140 anni di storia, impegnata per la salvaguardia dei luoghi e delle realtà di interesse culturale e sociale presenti nel nostro Paese, è da sempre vicina al FAI. In occasione delle Giornate FAI di Primavera consentirà ai visitatori di accedere allo splendido Palazzo Edison a Milano e alla Centrale Termoelettrica di Presenzano (CE) da poco inaugurata. Grazie anche a Italo, primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità, Mobility Partner dell’evento, che ha deciso di affiancarsi al FAI per promuovere una mobilità sostenibile, invitando i viaggiatori alla scoperta dell’Italia più bella. Si ringrazia, inoltre, l’Ippodromo Snai San Siro di Milano per la speciale apertura dell’impianto e il prezioso sostegno di Snaitech – proprietaria dell’impianto sportivo – che si rinnova dal 2018.   Il FAI ringrazia la FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per la preziosa e duratura collaborazione, che rappresenta un passo importante volto a coniugare la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale con un modello di mobilità dolce, capace di valorizzare i territori e ridurre l’impatto ambientale. Grazie di cuore alle 133 Delegazioni, 106 Gruppi FAI, 93 Gruppi FAI Giovani e 16 Gruppi FAI Ponte tra culture, e a tutti i volontari attivi in Italia. Un ringraziamento anche ai 16.000 Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati in collaborazione con i loro docenti, che hanno l’occasione di accompagnare il pubblico in visita nei luoghi aperti dal FAI nel loro territorio, sentendosi direttamente coinvolti nella vita sociale e culturale della loro comunità. Ringraziamo infine in modo speciale i proprietari delle centinaia di luoghi aperti in aggiunta ai nostri Beni e le amministrazioni comunali che hanno accolto questa iniziativa.

A San Domenico si celebra il compleanno di J. S. Bach

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Venerdi’ 21 marzo, a partire dalle ore 17, il Comitato San Domenico-Dom Bedos OdV ripropone la formula della “Maratona Musicale” in occasione del compleanno di Johann Sebastian Bach, aperta a tutti i musicisti che vogliano omaggiare il grande compositore con una propria o più esecuzioni di brani dell’autore e/o improvvisazioni sui temi del compositore. L’ingresso è libero. PROGRAMMA E PARTECIPANTI  Francesco S. Colamarino, organista Supervisore Filippo Tigli, conservatore (improvvisazioni su temi di J.S. Bach) Fabio Ludovici – Antonio Barbi . Alessandro Capitani – Alessandra Ciccaglioni – Allievi della Classe d’Organo del Conservatorio F. Morlacchi di Perugia, accompagnati dal prof. Claudio Brizi – Filippo Rizzo Come tradizione, quest’anno festeggeremo tra amici il compleanno (21 marzo 1685: la data di nascita di Johann Sebastian, ultimo di sette figli, fu registrata nel registro battesimale come 21 marzo. Secondo il calendario gregoriano in uso attualmente, tali date dovrebbero essere indicate come 31 marzo e 2 aprile) dell’immenso musicista tedesco, che ha scritto praticamente per tutti gli strumenti conosciuti alla sua epoca, compresa la voce umana. Maggiormente noto al grande pubblico come abile organista, Bach è conosciuto universalmente e i suoi temi musicali sono attuali e a tutt’oggi si ascoltano frequentemente nel mondo reale. Il 340° compleanno viene celebrato con la consueta formula consueta della “maratona musicale”, ovvero ogni musicista che voglia partecipare potrà suonare un brano di Johann S. Bach o un brano in stile all’organo Dom Bedos in San Domenico in Rieti. Ci siamo ritrovati per un pomeriggio di musica con vecchi amici di questo strumento, ricordando i bei tempi di Don Luigi Bardotti. Tutti a suonare sul grande strumento di Barthelemy Formentelli, su progetto quasi coevo di Bach. L’organo di Rieti si adatta benissimo alla maggioranza del repertorio Bachiano, come ampiamente dimostrato dagli innumerevoli concerti nei quali abbiamo ascoltato un ampio arco del suo repertorio, dallo spumeggiante e giovanile Preludio e Fuga in Re Maggiore (F. Colamarino, Reate Festival) fino al Gross Mogul in Do Maggiore, eseguito dalla giovanissima Ilaria Centorrino in Dicembre 2018.

SEI TU IL REPORTER – “Nel Parco A. Rinaldi siringhe, sporcizia, erba alta e situazioni particolari”

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Per la rubrica SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina  ci scrive un papà: “Invio segnalazione per incuria del Parco A. Rinaldi in via Thesèider. Erba alta, immondizia sparsa ovunque, cassonetti non idonei nè in prossimità delle panchine, fontanelle non funzionanti, l’illuminazione si spegne alle ore 23 favorendo avventori notturni dalle abitudini non civili. La vegetazione alta faoirisce nascondigli nelle vicinanze delle panchine dove ogni sera si creano situazioni “particolari”. Siringhe trovate in prossimità delle stesse ove di giorno circolano anziani, cani e bambini. Le telecamere funzionano? Sento il dovere di segnalare questa situazione che mi sembra in costante peggioramento” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

Concorso “Ritratti Sabini di Poesia” – VINCITORI E MENZIONI SPECIALI

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Grande successo per il concorso “Ritratti Sabini di Poesia” ideato dall’Associazione Culturale Elisir di Idee e svoltosi a Ponticelli Sabino sabato 15 marzo. La giuria ha decretato per la Categoria Bambini tutti a parimerito: Tutti hanno mostrato molta bravura – commenta l’organizzazione – con quattro menzioni speciali per alcuni bambini della classe Terza della scuola Primaria di Poggio Moiano: Matteo Cicolani con la poesia “L’animali e nonnoma” (unica poesia in dialettale), Lorenzo Aisa con “Il bullo” , Rojoice Oboh con “Il fiume magico”, Francesco Desideri con “Il mio paese”.  Ha partecipato la Classe 2C della scuola Primaria di Scandriglia con la poesia “Cos’è l’amore?”, e Maya Jade Frances Zawita con la poesia “I miei occhi vedono…” Per la Categoria Ragazzi, si è classificato 1° Michael Lopez Lavanino con “Fiamma celata”, 2° classificati i ragazzi della Classe 2A della scuola Secondaria di Primo grado di Poggio Nativo con la poesia “Casa mia”, 3° classificati i ragazzi della Classe 1A della scuola secondaria di Primo grado di Poggio Nativo con la poesia “Un amico speciale”. Per la Categoria Adulti Dialettale 1° classificato Vincenzo Moiani con la poesia “A moje bella”, 2° classificato Pietro Morganti con “U pratu ‘n fiore”, 3° classificata Ezia Giuliani con “Vurria”. Per la Categoria Adulti Italiano 1° classificata Donatella Belli con la poesia “Perdersi”, 2° classificato Massimo Scotti con “La corsa dei sogni”, 3° classificato Carlo Simonelli con “Un albero”. Menzioni Speciali per Rosanna Gullo con la poesia “Paese”, Monica Crescenzi con “Dislessia”, Pietro Silvestri con “Nonna Giulia e il suo campanello”, Pier Luca Aguzzi con “Sguardi”, Alessio Scollo con “Ecco. Piove”, Alfredo Dionisi con “I passeri”. Apprezzate dal pubblico presente tutte le poesie in concorso.

Amatrice ha aderito al Consorzio Industriale del Lazio

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Un importante passo per il rilancio economico e sociale di Amatrice, condizione indispensabile per una ricostruzione integrata e per il ripopolamento delle aree interne depresse, come da priorità stabilita da questo governo, fin dal suo insediamento. Oggi ufficialmente Amatrice ha aderito al Consorzio Industriale del Lazio. Consorzio che, come noto, è nato dalla fusione dei cinque enti industriali presenti in Regione (Asi Frosinone, Cosilam, Consorzio Roma-Latina, Consorzio di Rieti e Consorzio del Sud Pontino), ed è il più grande d’Italia. A sancire questa adesione la presentazione delle attività e della mission del Consorzio che si è tenuta all’Auditorium della Laga, evento organizzato su iniziativa del consigliere regionale del Lazio Michele Nicolai, da parte di Manuela Rinaldi, Assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Raffaele Trequattrini, Commissario del Consorzio Industriale del Lazio; e i consiglieri regionali Enrico Tiero, Daniele Maura, Eleonora Berni e Daniele Sinibaldi, presidente ANCI Lazio e Sindaco di Rieti. GLI INTERVENTI A fare gli onori di casa GIORGIO CORTELLESI, sindaco di Amatrice. “Per noi – ha dichiarato il primo cittadino – è un’ottima occasione di crescita, segno di una rete virtuosa e sinergica tra pubblico e privato. Come noto, grazie al Consorzio saranno favoriti gli investimenti, l’innovazione industriale, l’accesso ai fondi regionali e comunitari, si darà un notevole impulso alla riqualificazione delle aree dismesse, all’implementazione dei servizi telematici, tutelando l’ambiente e valorizzando le nostre piccole e medie imprese. Il rilancio della nostra terra non può non partire dal lavoro”. “L’ingresso di Amatrice e Accumoli nel Consorzio Industriale del Lazio – ha detto l’assessore MANUELA RINALDI – rappresenta un passo decisivo per lo sviluppo economico delle aree colpite dal Sisma 2016. È il risultato dell’attenzione e dell’impegno costante della Regione Lazio, che continua a investire per il rilancio dei territori dell’Appennino centrale e che va a completare un percorso avviato con la Zona logistica Semplificata (ZLS). Un lavoro di sinergia e grande attenzione a questi territori da parte della Giunta regionale, per cui ringrazio il presidente Francesco Rocca, la vicepresidente Roberta Angelilli e l’assessore Giancarlo Righini. Con l’adesione al Consorzio, le imprese saranno in grado di sfruttare vantaggi importanti, accelerando i progetti di crescita e migliorando l’accesso ai finanziamenti. Una concreta opportunità di sviluppo per le aziende dell’amatriciano e per l’intero tessuto economico della provincia di Rieti”. “Ricostruzione significa molto più che rimettere in piedi edifici e strade – ha aggiunto MICHELE NICOLAI – un paese nuovo, ma senza attività, senza persone, senza un tessuto economico vitale, rischia di diventare un luogo di ricordi anziché di futuro. La ricostruzione deve riguardare anche il tessuto economico e sociale, valorizzando l’identità di Amatrice che ha una notorietà internazionale grazie alla sua storia e ai suoi prodotti eccellenti. L’ingresso di Amatrice nel Consorzio Unico è un passaggio potente. Mi piace pensare che, come una maglia glutinica, darà struttura, coesione e forza alla crescita, supportando l’export verso nuovi mercati, fornendo servizi e infrastrutture alle imprese. Un ringraziamento speciale va all’on. Paolo Trancassini per il suo costante impegno al nostro fianco e al sindaco Giorgio Cortellesi che è in trincea ogni giorno per la sua comunità. Inoltre, ringrazio sentitamente il commissario Raffaele Trequattrini per la sua presenza qui oggi e i miei colleghi consiglieri Enrico Tiero e Daniele Maura che, pur rappresentando altre province, hanno accolto con entusiasmo la mia proposta fin dal primo momento, supportandomi nel percorso che porterà Amatrice nel Consorzio”. ELEONORA BERNI, consigliere regionale: “Una bella pagina di politica. La ricostruzione non riguarda solo le case, ma deve essere anche sociale ed economica. Mi riferisco alle infrastrutture e ai servizi. Finora è mancata una visione complessiva della ripartenza. Bisogna passare dall’emergenza a provvedimenti strutturali”. RAFFAELE TREQUATTRINI, commissario Consorzio del Lazio: “Crediamo nel lavoro sul territorio, crediamo nel lavoro del sindaco Cortellesi e nelle istituzioni regionali per far ripartire l’economia. I tanti imprenditori attivi che vogliono investire vanno aiutati, accompagnati e inseriti in un progetto virtuoso a 360 gradi”. DANIELE SINIBALDI, sindaco di Rieti: “La Regione investirà il 50% sul capitale del Consorzio. Questo vuol dire ripartenza vera. Gli insediamenti produttivi, la comunicazione, l’informatica, sono centrali, oltre alla logistica. Bisogna investire su imprese che sono compatibili con la modernizzazione e non su imprese che guardano al passato. Una delle reti che bisogna implementare è il Consorzio Regionale del Lazio. E l’adesione di Amatrice è un ottimo veicolo per un futuro condiviso”.

Alessandro Zambotto eletto coordinatore territoriale di Fratelli d’Italia Cantalice

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Continuano gli appuntamenti della stagione congressuale di Fratelli d‘Italia nella provincia di Rieti. Ieri, 16 marzo, a Cantalice si è tenuto un congresso che ha visto una partecipazione significativa e interventi di rilievo, tra cui l’assessore regionale Manuela Rinaldi, i consiglieri regionali Michele Nicolai e Eleonora Berni, il consigliere provinciale Gianluca Usai, il sindaco di Poggio Nativo Gianluca Vagni, il sindaco di Cantalice, Gianluca Leoni, che ha aperto i lavori e il presidente del consiglio comunale, Giandomenico Francesconi, tesserato di Fratelli d’Italia, il quale ha ripercorso la storia del partito nel comune, sottolineandone la crescita e l’impegno per il rilancio del territorio. Dopo un dibattito sui temi di interesse locale e sulle prospettive future del partito, moderato da Armando Cipolloni, si è proceduto al voto per l’elezione dei quadri dirigenti del circolo. Alessandro Zambotto è stato scelto come coordinatore territoriale per acclamazione, subito dopo, nel suo intervento, ha ringraziato per la fiducia ricevuta tutti gli iscritti e ha presentato la squadra del direttivo, composta da Alessandro Vanni, Luciano Patacchiola, Mario Principe e Massimo Parisse. “Questo congresso rappresenta un passaggio importante per il nostro territorio – ha dichiarato poi il neoeletto coordinatore Zambotto – con il supporto del direttivo e di tutti i militanti ci impegneremo a consolidare la presenza di Fratelli d’Italia sul nostro territorio, con l’obiettivo di costruire una classe dirigente preparata, motivata e affidabile capace di dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini di Cantalice.”

Installati ATM a Monte San Giovanni in Sabina e Stimigliano

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Poste Italiane ha installato negli uffici postali di Monte San Giovanni in Sabina (viale Regina Margherita, 24) e Stimigliano (via Cavour 24), gli ATM Postamat di ultima generazione caratterizzati da migliori performance, da numerose novità in termini di funzionalità e servizi, da sistemi di sicurezza ad alta tecnologia. Salgono così a 61 gli ATM Postamat sul territorio provinciale.

I nuovi ATM Postamat, operativi da oggi 7 giorni su 7, sono dotati di monitor digitale ad elevata luminosità, di un software e di un dispensatore di contanti che consentono di velocizzare le operazioni in totale autonomia.

Oltre al prelievo di denaro contante, infatti, gli ATM Postamat consentono di effettuare alcuni servizi normalmente disponibili presso gli sportelli degli uffici postali come le interrogazioni su saldo e la lista degli ultimi movimenti del proprio conto Bancoposta o delle carte Postepay. Selezionando la voce “Ricariche e pagamenti” è inoltre possibile effettuare ricariche sia del credito telefonico sia di qualsiasi carta prepagata Postepay.

Altra funzionalità molto utile è quella che permette il pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale con poche e semplici operazioni in automatico. Per una esperienza di pagamento più semplice e immediata i nuovi dispositivi sono dotati di un lettore che scansiona il codice a barre del bollettino precompilato evitando al cliente di inserire i dati manualmente sulla tastiera.

Per il segmento di clientela che ha più familiarità con le nuove tecnologie, è prevista anche la possibilità di prelevare contanti in modalità “cardless” ovvero utilizzando lo smartphone anziché le carte abilitate. Basterà entrare in App Postepay e/o App BancoPosta, selezionare la voce “Prelievo senza carta”, selezionare il tasto 9 del tastierino dell’ATM e inquadrare con la fotocamera il QR Code che comparirà a schermo. Dopo aver scelto lo strumento di pagamento da cui prelevare il denaro e l’importo, andrà confermata l’operazione senza inserire il pin ma inserendo in APP il proprio codice personale PosteID (o tramite Face ID o Touch ID sugli smartphone abilitati).

A innalzare ulteriormente i livelli di protezione degli ATM Postamat, un moderno impianto di videosorveglianza e una serie di dispositivi di sicurezza innovativi, tra i quali una soluzione anti-skimming capace di prevenire la clonazione di carte di credito e un sistema di macchiatura delle banconote in caso di tentativi di furto. I Postamat di ultima generazione possono essere utilizzati dai correntisti BancoPosta titolari di carta Postamat-Maestro e dai titolari di carte di credito dei maggiori circuiti internazionali, oltre che dai possessori di carte Postepay. Il piano di sostituzione degli ATM Postamat conferma la capillarità della presenza di Poste Italiane sul territorio e l’attenzione che l’Azienda riserva alle realtà locali.

Venerdì 21 marzo sciopero COTRAL

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Venerdì 21 marzo le Organizzazioni sindacali Cobas Lavoro Privato, Adl Cobas, Sgb e Cub Trasporti hanno aderito a uno sciopero nazionale della durata di 24 ore con astensione dalle prestazioni lavorative dalle 8:30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Le corse di bus e treni saranno da inizio del servizio diurno fino alle 8:29 e dalle 17 fino alle 19:59. Tutte le informazioni sulle modalità di sciopero saranno disponibili sul sito cotralspa.it, sull’account Twitter @BusCotral, sul profilo Instagram e chiamando il nostro Contact Center al numero 800 174 471. Di seguito le motivazioni poste a base della vertenza delle Organizzazioni sindacali Cobas Lavoro Privato, Adl Cobas, Sgb e Cub Trasporti: • Aumento salariale di 300 euro • Riduzione dell’orario di lavoro da 39 a 35 ore settimanali, a parità di salario e riduzione del periodo di guida e del nastro lavorativo per gli autisti • Adeguamento delle tutele sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, nonché per gli utenti del servizio di TPLBlocco delle privatizzazioni e delle relative gare di appalto per il TPL Al precedente sciopero di 24 ore del 20 settembre 2024 delle Organizzazioni sindacali Cobas Lavoro Privato, Adl Cobas, Sgb e Cub Trasporti ha aderito il 26% dei dipendenti in servizio nella fascia oraria interessata dall’agitazione.

Percorsi verdi, Rinaldi: “Accordo con ANCI Lazio grande opportunità per i territori”

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“Il Protocollo tra Regione Lazio e ANCI Lazio, sulla realizzazione di nuovi e importanti percorsi verdi e ciclopedonali, offre la possibilità ai territori di sviluppare un sistema infrastrutturale sostenibile all’altezza, incentivando lo sviluppo turistico con notevoli vantaggi per il tessuto economico. Un accorto importante, grazie anche alla collaborazione del presidente Francesco Rocca, dell’assessore all’Ambiente Elena Palazzo, oltre, ovviamente, al presidente dell’ANCI Lazio, Daniele Sinibaldi, che confermano l’impegno di un progetto incentrato sullo sviluppo del Lazio sotto vari aspetti”. Lo ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di Ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi. “Il compito della nostra amministrazione è già delineato. Il Protocollo con ANCI è solo una conferma su quanto già fatto per i percorsi ciclopedonali. Infatti, anche grazie allo stanziamento di 38 milioni di euro, di cui 18 milioni destinati alla realizzazione della Ostia-Colosseo, offriamo anche a Roma un’opportunità unica per sviluppare delle infrastrutture alternative, di aiuto al decongestionamento del traffico, soprattutto in zone nevralgiche della città” – ha spiegato l’assessore Manuela Rinaldi.       «Investire sulle infrastrutture sostenibili, come i percorsi ciclopedonali, vuol dire anche offrire opportunità turistiche per le province. Per questo sarà fondamentale aggiornare mappe e itinerari grazie alla piattaforma “Map.Pic” e ottenere delle certificazioni nazionali ed europee, anche attraverso una segnaletica adeguata, per favorire uno sviluppo del turismo di prossimità in particolare delle aree interne, valorizzando i panorami caratteristici dei nostri territori», ha concluso l’assessore Manuela Rinaldi.

SEI TU IL REPORTER – Giuseppe: “Aumentate la sicurezza stradale a Maglianello Basso”

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Giuseppe scrive a Rietinvetrina per una segnalazione che pubblichiamo nella nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Mi permetto di segnalarvi una situazione di crescente preoccupazione per la sicurezza dei cittadini di Maglianello Basso. Il nostro paese soffre di una carenza di controlli, oltre a un evidente degrado della segnaletica stradale, con molte indicazioni danneggiate o completamente assenti. Inoltre, la carreggiata è particolarmente larga e senza marciapiedi, il che favorisce il transito veloce dei veicoli, mettendo a rischio la sicurezza dei pedoni e di chiunque si trovi a percorrere le strade. L’assenza di adeguati interventi di manutenzione e il rischio di incidenti sono ormai una preoccupazione quotidiana per chi vive e lavora nella zona. Vi chiedo cortesemente di intervenire per ripristinare la segnaletica, migliorare la sicurezza stradale e, se possibile, adottare misure per ridurre la velocità dei veicoli in modo da prevenire incidenti e tutelare la sicurezza di tutti” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

APS presenta la nuova Control Room: investimento da oltre 1 milione di euro

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“In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, Acqua Pubblica Sabina S.p.A presenta alle Istituzioni e ai media la Control Room, l’innovativo centro di controllo e monitoraggio dei dati che provengono dalle reti e dagli impianti. Un investimento di oltre 1 milione di euro, cofinanziato con fondi PNRR. Per la prima volta il Territorio, attraverso il proprio Gestore del Servizio Idrico Integrato, si dota di un’infrastruttura all’avanguardia, che utilizza le migliori tecnologie del settore, tra cui l’Intelligenza Artificiale, per modernizzare e potenziare la propria operatività.

La Control Room, infatti, permetterà di incrementare il monitoraggio di reti e impianti, di ridurre le perdite, di supportare le attività di manutenzione e di intervento, di contenere le emissioni, di stimolare un consumo idrico sostenibile. La sua realizzazione è un obiettivo centrato dall’Azienda, impegnata nell’erogazione di un servizio efficiente e in grado di fronteggiare rapidamente le criticità. Tutto questo è possibile, appunto, grazie all’alta tecnologia della nuova Sala di controllo di APS. In essa, infatti, confluiscono miriadi di dati, compresi quelli degli Smart Meter, i contatori digitali che consentono di misurare con precisione i consumi, di ridurre gli sprechi, di individuare perdite occulte. La nuova Control Room così, oltre a garantire la tutela della risorsa idrica, è parte integrante dell’attività di potenziamento del Servio Idrico in favore degli utenti”.

Rieti 2026: la Site Visit di European Athletics per le strutture ricettive. Un altro passo verso gli Europei

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Dal 15 al 17 marzo, Rieti ha ospitato la Site Visit di European Athletics, un passo fondamentale nell’organizzazione degli Europei Under 18 del 2026. A un anno e mezzo dall’evento, i rappresentanti della federazione europea hanno visitato la città (e i dintorni), valutando in particolare le strutture ricettive che accoglieranno atleti, tecnici e addetti ai lavori. A Rieti Sandro Romanic, responsabile della logistica di EA. Ad accoglierlo Federico Rinaldi (Segretario Generale dell’organizzazione di Rieti 2026), Patrizia Terzi (Head of Logistics) e Sara Mei (Accommodation Manager) oltre a presidente del comitato organizzatore, Riccardo Guerci. Il sopralluogo, durato tutto il weekend del 15 e 16 marzo, ha incluso gli hotel della manifestazione situati a Rieti, ma anche Colli sul Velino, Fiano Romano e soprattutto Terminillo, evidenziando il piano logistico per garantire un’accoglienza efficiente e funzionale. L’incontro ha lasciato un’ottima impressione ai delegati di European Athletics, che hanno apprezzato l’organizzazione e le strutture a disposizione. “Siamo soddisfatti del feedback ricevuto – ha dichiarato Federico Rinaldi, segretario generale di Rieti 2026 – European Athletics ha riconosciuto il grande lavoro svolto e la qualità delle soluzioni proposte per ospitare un evento di questa portata. Siamo certi che Rieti saprà offrire un’esperienza straordinaria a tutti i partecipanti. Importante l’apporto che saprà dare il Terminillo, per Rieti di altissimo valore e vocazione turistica. Inoltre mi preme ringraziare il Generale di Brigata Gianpiero Andreatta, comandante della Scuola Forestale Carabinieri, per l’importante apporto e la disponibilità dimostrati”. La visita rappresenta un ulteriore passo avanti verso un’edizione che promette di essere un punto di riferimento per l’atletica giovanile europea.

Finalmente tolti i rifiuti in località Reopasto/Sellecchia

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“Agli inizi del mese di febbraio 2025 abbiamo inviato un comunicato stampa con il quale chiedevamo alle Istituzioni competenti di rimuovere i numerosi rifiuti abbandonati abusivamente dai soliti incivili “sociopatici”, a bordo strada in località Reopasto/Sellecchia nel Comune di Contigliano, a pochi chilometri dal famosissimo Santuario francescano di Greccio. Diversi cittadini “volontari per forza” come Benito, Sandro, Maurizio, Claudio Cristian, per citare i più attivi, continuano instancabilmente a vigilare e monitorare lo stato di “salute” dei territori naturali della Sabina e ci comunicano che, dopo più di un anno e mezzo in questo caso, evidentemente le ultime insistenti segnalazioni ripetutamente inoltrate hanno esordito l’effetto desiderato e che le Istituzioni competenti, in primis la Provincia di Rieti, si sono adoperate per far rimuovere i numerosi rifiuti che da lunghissimo tempo, si tratta di moltissimi mesi, “sostavano” in quel tratto di strada, come è ben visibile nella foto allegata, finalmente gradevole alla vista. Come segnaliamo problemi d’interesse comune, intendiamo esprimere la nostra profonda soddisfazione e il nostro massimo apprezzamento per l’intervento eseguito dalle suddette Istituzioni locali, sono proprio queste azioni che contribuiscono a restituire ai cittadini la fiducia nelle Istituzioni ormai scesa ai minimi livelli per svariati motivi. Ci sentiamo di dire Bravi anche a nome dei cittadini tutti per la pulizia effettuata, che è un segnale di attenzione al territorio e rispetto della cittadinanza, per contro siamo a chiedere un significativo aumento della vigilanza in questi luoghi, magari anche con foto-trappole o altro strumento che permetta di individuare e sanzionare duramente quei cittadini inqualificabili, che invece di conferire i rifiuti presso gli appositi centri di raccolta, li spargono in mezzo alla natura deturpandola, inquinando e offendendo i cittadini per bene che vorrebbero potersi godere il piacere di una natura splendida e incontaminata com’è quella reatina”. Così nella nota Cittadinanzattiva

SEI TU IL REPORTER – Claudio: “Il limite di 50km/h nelle gallerie Colle Giardino è una trappola per gli automobilisti che vengono spesso sanzionati”

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SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina riceve e pubblica la segnalazione del nostro lettore Claudio: “Buongiorno, vorrei sapere perché all’interno della galleria Colle Giardino è stato istituito il limite di 50 Km/h nonostante ci siano dur corsie per senso di marcia. È inspiegabile, poi negano se le persone affermano che tali limiti sono solo per fare cassa visto che spesso si appostano le pattuglie delle Forze dell’Ordine, diventa quindi una trappola. È veramente vergognoso! Ho provato a rispettarlo e avevo dietro i TIR che mi suonavano come fossi un mentecatto, ma hanno ragione, non è credibile una cosa del genere” – conclude il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE RIMANE A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Tutto pronto per il recupero LUISS Roma – NPC Rieti: palla a due martedi sera. Ponticiello: “Miglioriamo le prestazioni”

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Tutto pronto per il recupero del match LUISS Roma – NPC Rieti (valevole per la 28esima giornata) posticipato a martedi 18 marzo. Palla a due ore 20. Dal rinvio ad oggi molte cose sono cambiate nel Girone Sud della Serie B Nazionale, prima fra tutte la sicurezza per la NPC di giocarsi la salvezza tramite i play-out, ai quali gli arancioblù debbono arrivare nella maniera migliore possibile. Dello stesso parere coach Francesco Ponticiello, che ci presenta la partita focalizzandosi sulla necessità di innalzare il livello delle prestazioni del roster: “Il recupero con la LUISS è un’occasione propizia per dimostrare vitalità. Il nostro percorso verso la post-season deve necessariamente includere un innalzamento delle prestazioni e il ritorno al successo. Basta piangersi addosso o guardare agli infortunati. La forza dell’avversario, la LUISS è una seria candidata alle prime tre piazze, deve essere un fattore di motivazione in più”. La partita sarà arbitrata da Andrea Bernassola di Roma (1° Giudice di gara) ed Emanuela Tommasi di Veroli (2° Giudice di gara).

Straniero ubriaco alla guida: fermato e patente ritirata

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I Carabinieri della Stazione di Magliano Sabina hanno controllato un’auto di grossa cilindrata in transito sulla via Flaminia. Il conducente, un 29enne di origini straniere residente nel viterbese, è risultato positivo all’alcol test con un valore superiore al consentito. Al soggetto è stata ritirata la patente, mentre il veicolo, intestato a terzi, è stato affidato a una persona di fiducia. Il 29enne è stato stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti. I Carabinieri ribadiscono l’importanza del rispetto delle norme sulla sicurezza stradale per prevenire incidenti e garantire l’incolumità di tutti gli utenti della strada.

L’Arma Carabineri di Rieti saluta Mauro Amedei. Il brigadiere lascia il servizio attivo

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Nei giorni scorsi si è svolta una breve cerimonia per salutare il Brigadiere Amedei Mauro che, per raggiunti limiti di età, ha lasciato il servizio dopo 41 anni di attività. Il Brigadiere Amedei, originario di Rieti, si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri nel 1984. All’inizio della sua carriera professionale ha operato in Abruzzo presso le Stazioni di Barisciano (AQ), Campotosto (AQ), Montereale (AQ) e al Nucleo Carabinieri Banca d’Italia di L’Aquila. Raggiunto il reatino, è stato assegnato dapprima alla Stazione di Poggio Mirteto, poi a quella di Poggio San Lorenzo e, infine, all’Ufficio Comando del Provinciale di Rieti dove ha concluso la sua carriera professionale. Nel corso della sua permanenza tra le fila dell’Arma gli sono state concesse varie onorificenze tra cui la Croce d’Argento con Stella per Anzianità di Servizio Militare e la Medaglia NATO “Balcani” nonché un Encomio Solenne concesso dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per l’attività di soccorso svolta, in occasione degli eventi sismici del 2016, a favore della popolazione coinvolta. Il militare è stato ricevuto dal Comandante Provinciale di Rieti, Col. Valerio Marra, che gli ha consegnato una pergamena quale riconoscimento per il lavoro prestato nel corso della carriera e per la serietà e l’impegno con cui ha fatto sempre fronte alle molteplici esigenze di servizio, segno dell’attaccamento ai valori fondanti dell’Istituzione svolti fino all’ultimo giorno di servizio. Al Brigadiere Amedei e alla sua famiglia i più sinceri auguri da parte di tutti i Carabinieri della Provincia di Rieti.  

Neopatentata di 20 anni trovata alla guida ubriaca

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Proseguono senza sosta i controlli dei Carabinieri sulle strade urbane ed extraurbane per garantire la sicurezza e contrastare i comportamenti illeciti, in particolare la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Nel weekend, c’è un’operazione coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto, con numerose pattuglie dislocate sul territorio. I Carabinieri della Stazione di Collevecchio hanno fermato, in orario serale, un’auto di piccola cilindrata lungo una delle principali strade della zona. Alla guida vi era una giovane neopatentata di 20 anni, risultata positiva all’alcol test con un tasso superiore al limite consentito. Come previsto dalla normativa vigente, le è stata ritirata la patente, mentre il veicolo, intestato a un terzo estraneo ai fatti, non è stato sottoposto a sequestro. La 20enne è stato stata denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti.