CRISI AGRICOLA: PRESENTATA DAL PD MOZIONE IN PROVINCIA

OliviLa crisi economica mondiale di questo ultimo anno, partita come crisi del settore finanziario, si è rapidamente estesa a tutti i settori produttivi coinvolgendo il settore agricolo, che ha visto assottigliarsi il margine operativo delle imprese.

Concause di questo fenomeno sono soprattutto la caduta dei prezzi alla produzione conseguente alla flessione dei consumi.
Il settore inoltre è toccato dalla crisi anche per quel che riguarda l’accesso al credito, il cui apporto è necessario per sostenere i processi di innovazione ma oggi indispensabile per evitare che con la crisi molte aziende cessino le attività. Un sostegno, peraltro solo parziale è venuto per quel che concerne il credito agricolo solo grazie alla positiva azione delle società confidi sostenute dalla Regione Lazio, sforzo vanificato dall’atteggiamento ostile degli Istituti Bancari.
Ciò se da un lato ha evitato che molte piccole imprese reatino-sabine fossero costrette a restringere radicalmente il proprio ambito operativo se non a chiudere i battenti, dall’altro non si può disconoscere l’esaurimento anzitempo dei fondi di garanzia fidi disponibili.
 
In secondo luogo la crisi sta originando una verticale caduta  dei prezzi alla produzione.
Oggi:
l’olio extra vergine di oliva è quotato a 1,8 €/l ;
i cereali (grano tenero e mais 13 €/q.le
il latte bovino 0,30/l
il latte ovino 0,80/l 
 
Permanendo queste condizioni forte è il rischio che il settore agricolo e zootecnico in breve siano drasticamente ridotti se non azzerati. Le conseguenze per l’intero territorio sono facilmente prevedibili.
Per questa ragione appare vitale dotarsi di una strategia operativa di prossimità in grado di sostenere le aziende e consentire loro di adottare  azioni espansive con il ritorno a fasi di crescita economica.
Per questo è importante che la Provincia si doti di una strategia fondata su azioni concrete in grado di assicurare al settore orizzonti consoni alle vocazioni territoriali.
 
Certificazione
In primo luogo è importante che le aziende siano accompagnate nei processi di certificazione di qualità. dei servizi connessi.
In secondo luogo è opportuno che siano avviate forme di avvicinamento dei servizi di certificazione della DOP Sabina, Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale I.G.P., Carni Qualità Alte Valli del Reatino.
 
Più specificamente nel settore olivicolo è necessario favorire la certificazione di qualità (dop e bio) che da sole danno l’opportunità al prodotto di uscire dal mercato di riferimento per collocarsi i fasce più remunerative e consone agli standard qualitativi medi del territorio sabino.
E’ necessario che vengano drasticamente ridotti i costi di certificazione, oggi troppo onerosi, e che siano ridotti i tempi di certificazione (30-40 gg..), a causa della centralizzazione su Roma
 
Quindi è indifferibile liberare i processi di certificazione da una burocrazia sempre più opprimente e costosa che finisce per assorbire fino al 30% delle risorse economiche concesse.
 
1) Riduzione della filiera
 
Km. Zero : 
La riduzione della filiera è la seconda iniziativa necessaria per garantire maggiore  redditività al settore.
Utilizzare i cereali prodotti localmente negli allevamenti reatini, favorire l’inserimento dell’olio sabino nel sistema di ristorazione laziale, incoraggiare la creazione di caseifici aziendali per la trasformazione del latte prodotto dagli allevamenti bovini e ovini, è garanzia di alti livelli di qualità e di crescita del margine operativo.
In seconda istanza è necessario radicare un sistema di mercati contadini prossimi alla viabilità principale, che consentono la vendita diretta dei prodotti agricoli.
E’ inoltre necessario creare una struttura di servizio che crei un data base dei cd. Gas (gruppi di acquisto solidale) che sono una valida alternativa alla mancanza di un mercato agroalimentare di riferimento.
E’ necessario che siano assunte iniziative tese a favorire la promozione di buone pratiche di coltivazione, trasformazione e vendita delle produzioni agricole.
 
Creazione e potenziamento delle piattaforme logistiche e distributive
Le nostre produzioni agricole non sono concentrate né consistenti. Per questo subiscono gli effetti della difficile rintracciabilità e conseguente scarsa collocazione sul mercato di riferimento.
Garantire la concentrazione della raccolta consente di assicurare la collocazione sul mercato e il mantenimento di prezzi adeguati.
 
2) Multifunzionalità ed integrazione del reddito
 
La possibilità di ricorrere alla multifunzionalità in agricoltura è una delle condizioni di stabilizzazione del settore agricolo.
Per questa ragione è necessario implementare le opportunità di integrazione del reddito per gli operatori agricoli sia favorendo la crescita del settore agrituristico sia creando un circuito di attività didattiche in fattoria, sia affidando alle aziende la manutenzione di spazi pubblici.
 
Marketing
 
La genuinità del sistema agroalimentare può divenire un elemento di forza spendibile sul mercato turistico e agrituristico. 
E’ pertanto necessario adottare una strategia comunicativa da utilizzare sul mercato turistico romano e laziale. 
 
Nel settore carni certificate IGP Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale e Consorzio Carni Qualità Alte Valli del Reatino, al fine di incentivare l’espansione commerciale delle carni bovine reatine è necessario estendere la certificazione di qualità e proseguire la riconversione degli allevamenti, coinvolgendo l’ Associazione Provinciale Allevamenti (APA) in una compagine di divulgazione.
E’ indispensabile promuovere l’attivazione di grandi strutture di somministrazione di servizi tecnici agli allevatori e agricoltori al fine di contenere i costi di produzione.

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