SCHNEIDER: NO ALLA CHIUSURA DEL SITO DI RIETI

Schneider electric Rieti

Nella giornata odierna si è tenuto l’incontro dell’Osservatorio Congiunto del Gruppo Schneider con all’ordine del giorno la situazione produttiva e le prospettive industriali del sito di Rieti.

Nell’incontro la Direzione aziendale, presente anche il Responsabile del Dipartimento francese, ha comunicato che tutte le analisi per individuare nuovi prodotti da destinare allo stabilimento di Rieti sono risultate negative.

Ci saremmo aspettati che Schneider assumesse l’impegno di ulteriori approfondimenti per garantire le prospettive produttive ed occupazionali a Rieti ed invece la Direzione ci ha comunicato la decisione di procedere alla cessazione di tutte le attività e alla conseguente chiusura dello stabilimento.

La delegazione sindacale visto il gravissimo annuncio, ha chiesto l’immediato ritiro della decisione ed ha denunciato che tale scelta è avvenuta nel totale dispregio delle procedure previste nel sistema di relazioni industriali presenti nel gruppo sia sulla base degli accordi nazionali che di quelli europei, a livello di C.A.E. e in particolare dell’accordo europeo sull’anticipazione al cambiamento.

Alla luce di questa situazione la delegazione sindacale ha deciso di sospendere l’incontro previsto per il 13 novembre 2012 sulla trattativa di gruppo per la contrattazione di 2° livello e di convocare nella s tessa giornata una riunione di Coordinamento sindacale presso lo stabilimento di Rieti, con appuntamento alle ore 11,00 (martedì 13 novembre 2012) con l’obiettivo di definire le iniziative di mobilitazione per tutto il Gruppo Schneider.

A seguito della gravissima decisione della multinazionale francese, Fim Fiom Uilm sono a richiedere l’intervento del Governo, e ci attendiamo una convocazione urgente da parte Ministero dello Sviluppo Economico.

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