“La Fiom Cgil ha richiesto la convocazione urgente di un incontro presso la Regione Lazio per affrontare la gravissima vertenza che coinvolge i lavoratori della Aartee di Rieti. Dal 24 aprile scorso, data in cui l’azienda è stata dichiarata fallita, i lavoratori si trovano senza stipendio e senza alcun ammortizzatore sociale. Una situazione drammatica che sta mettendo in forte difficoltà i lavoratori e le loro famiglie, prive di qualsiasi sostegno economico e senza prospettive certe sul proprio futuro occupazionale. Per questo riteniamo indispensabile che la Regione Lazio convochi nel più breve tempo possibile un tavolo istituzionale con tutte le parti coinvolte, al fine di individuare soluzioni immediate e concrete. È necessario attivare da subito gli ammortizzatori sociali, a partire dalla cassa integrazione per cessazione di attività, per garantire un sostegno economico ai lavoratori e alle loro famiglie e consentire il tempo necessario per costruire una soluzione industriale e occupazionale.
Nei mesi scorsi, nel corso degli incontri già svolti presso la Regione Lazio, erano state avviate interlocuzioni e valutazioni finalizzate alla ricerca di prospettive per la continuità produttiva e la salvaguardia dell’occupazione. Oggi è fondamentale riprendere rapidamente quel percorso, evitando che il protrarsi dell’attuale situazione renda ancora più difficile qualsiasi ipotesi di rilancio. La Fiom Cgil considera non più rinviabile un intervento delle istituzioni. La condizione dei lavoratori è ormai insostenibile e richiede risposte immediate. Continueremo a mettere in campo ogni iniziativa utile per tutelare il lavoro, il reddito e la dignità delle persone coinvolte in questa vertenza”. Così nella nota Luigi D’Antonio – Segretario Generale Fiom Cgil Roma e Lazio, Emiliano Lelli – Fiom Cgil Rieti Roma Eva




