“La situazione dei lavoratori della Aartee ha superato il livello della decenza istituzionale. Parliamo di famiglie lasciate completamente al proprio destino: l’azienda è fallita, i lavoratori non percepiscono lo stipendio e, ad oggi, non è stata ancora attivata la cassa integrazione. Un limbo burocratico e sociale inaccettabile.” A dichiararlo nella nota è il Partito Democratico, che raccoglie e fa proprio il drammatico allarme lanciato in queste ore dalle organizzazioni sindacali.
“Davanti a un dramma di questa portata, che tocca da vicino la carne viva del nostro tessuto produttivo e sociale, il silenzio della Regione Lazio e dell’Assessorato al Lavoro è assordante. Non è tollerabile che, di fronte alle ripetute sollecitazioni del sindacato, nessuna istituzione abbia ancora sentito il dovere di alzare il telefono e convocare le parti. La politica e le istituzioni hanno il compito di governare le crisi, non di ignorarle sperando che spariscano da sole. I lavoratori non possono pagare il prezzo di ritardi burocratici o dell’inerzia politica: parliamo di persone che ad oggi non hanno alcuna forma di reddito e che non sanno come fare la spesa o pagare le bollette.
Il Partito Democratico esprime la massima solidarietà e vicinanza ai lavoratori Aartee e si schiera al loro fianco e a quello dei sindacati in questa battaglia di dignità. Chiediamo formalmente e con assoluta urgenza alla Regione Lazio l’immediata convocazione di un tavolo di crisi istituzionale alla presenza dei curatori fallimentari, dei rappresentanti dei lavoratori per sbloccare immediatamente gli ammortizzatori sociali e valutare ogni possibile percorso di ricollocazione o salvaguardia occupazionale. I nostri consiglieri regionali sono già attivati per presentare un’interrogazione urgente alla Pisana. Non permetteremo che su questa vicenda cali il sipario dell’indifferenza.” Così nella nota il Partito Democratico Città di Rieti




