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venerdì 26 Giugno 2026
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BIANCHETTI: TRAGICOMICA IN PROVINCIA, 350 DIPENDENTI A CASA MA STIPENDI PIU' ALTI AI DIRIGENTI

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Il segretario provinciale della Cisl Fp autonomie locali Paolo Bianchetti sul paventato aumento delle indennità di alcuni dirigenti dell’ente Provincia: “Tali indennità si aumentano a nove dirigenti, mentre in trecento cinquanta restano al palo fino al 2013.
Per questa ingiustizia, chiediamo con forza che le amministrazioni portino in piazza i bilanci.
A cominciare dalla Provincia e il Comune di Rieti”.

“Mentre cresce la mobilitazione della Cisl Fp a livello nazionale e locale sulla manovra per chiedere con forza al Governo di far ripartire la contrattazione integrativa, l’amministrazione provinciale di Rieti sembra voler aumentare le indennità di risultato a nove suoi dirigenti. Se risultasse vera quest’incredibile notizia, che peraltro circola insistentemente in queste ore, a tali scelte dell’amministrazione provinciale, la Cisl Fp di Rieti intende prendere posizione e gridare con forza basta!

Basta con il populismo e la menzogna sulla “buona amministrazione” che quotidianamente fanno da cassa di risonanza sui media locali e nazionali. Bisogna attuare una lotta agli sprechi nel pubblico impiego seria e puntuale, come del resto sta cercando di fare la Cisl Fp a livello nazionale.

La situazione è tragicomica a tal punto che, mentre 350 dipendenti della Provincia aspettano invano una convocazione del tavolo della contrattazione decentrata e rischiano di vedersi bloccati i loro salari fino al 2013 per effetto della nuova manovra economica, nove fortunati dirigenti si potrebbero vedere aumentati i loro stipendi di qualche migliaio di euro all’anno. In barba a chi, viceversa, sarà costretto a tirare la cinghia per arrivare alla fine mese.

Come Cisl Fp chiediamo, senza mezzi termini, che le amministrazioni portino in piazza i loro bilanci dimostrando, una volta per tutte, che non c’è spazio per i risparmi da destinare a migliorare i servizi e a retribuire meglio chi lavora con impegno, come viceversa sembrano voler far credere.

Dal prossimo 21 giugno la Cisl Fp, entrerà in tutti i posti di lavoro per spiegare, attraverso un accurato volantinaggio che coinvolgerà i lavoratori pubblici presso le sedi di Prefetture, Regioni, Aziende sanitarie, Anci e Upi di tutta Italia, cosa sta succedendo e come poterne uscire.

Pretendiamo che sia ripristinato il valore della contrattazione collettiva in tutti gli enti locali a partire proprio dall’amministrazione provinciale di Rieti e dal Comune Rieti, capoluogo di provincia, come leva per la gestione delle risorse umane nel pubblico impiego. Contrattazione collettiva sparita dall’agenda delle amministrazioni locali proprio di Comune e Provincia da troppo tempo e che richiediamo con insistenza a nome di tutti i lavoratori.

La politica, tutta, deve smetterla di scaricare su altri le proprie responsabilità e iniziare a mettere fuori i conti. Perché è lì, che si valuta la buona gestione che assicura servizi efficienti ai cittadini e buone condizioni di lavoro ai dipendenti e professionisti pubblici.

Quindi fuori i bilanci, così tutti possano giudicare cosa accade all’interno delle amministrazioni.
Dalle spese per consulenze, a quelle per le sponsorizzazioni. Dalle spese per remunerare o garantire gli “amici” degli “amici”, a quelle di rappresentanza.

La Cisl Fp chiede che si torni alla gestione della cosa pubblica con l’etica della responsabilità e del buon Governo. Perché è questo che i cittadini e i lavoratori si aspettano dalla classe politica in un momento in cui sono richiesti sacrifici da parte di tutti. Di tutti… e non soltanto di pochi”.

LETTERA APERTA DEL CONSIGLIERE PAOLO TIGLI AD ANTONIO CICCHETTI

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Caro Antonio,
anche se non ho contribuito alla tua elezione, da cittadino reatino mi auguro sinceramente che tu possa essere riconfermato come Assessore nella "seconda" Giunta della Presidente Polverini, per la tua serietà e per il sicuro impegno che profonderai nella soluzione delle problematiche dei nostri territori, che tu conosci come pochi.

Ciò detto vorrei metterti in guardia dallo scenario che avrai di fronte di quì a poco, sia da assessore che da consigliere: tu sei un uomo di Partito, sei stato, come me, autorevole dirigente, sei esperto di alleanze, di accordi, di compromessi (a volte difficilmente confessabili)  sei consapevole fino in fondo che ormai questo reticolo fittizio della "politica" passa ormai da qualche anno sopra la testa dei cittadini, dei programmi elettorali, delle aspettative e delle urgenze sociali ed economiche del territorio; sarà per questo che da un momento all’altro ti troverai di fronte a dover barattare uno dei nostri punti programmatici più importanti con le "superiori" esigenze elettorali e/o di partito  e di alleanze; come è avvenuto, per esempio,  nel gennaio scorso quando la Giunta Regionale ha finanziato l’ennesima opera infrastrutturale lasciando al palo ancora una volta la SS Salaria: 15 mln di euro (più 5 della Provincia di Roma) per realizzare verso Tivoli un raccordo di scorrimento della Tiburtina; nessuno dei rappresentanti reatini si è indignato più di tanto, come avviene da quasi due decenni, nessuno si è alzato dalla poltrona minacciando le dimissioni, del resto le elezioni erano alle porte quindi………

Ho fatto solo questo esempio per segnalarti che è necessario recuperare la "ragione sociale" della Politica il suo legame con le persone ed il territorio; e ogni qual volta tutto questo è messo in discussione occorre prendersi la responsabilità morale di opporsi, costi quel che costi! Io non so se il baratto tra UDC-Assessore Cicchetti sarà decisivo per risolvere il problema della SS. Salaria, e degli altri di competenza regionale, sono certo, e lo spero, che tu possa farcelo capire.
Ti rinnovo comunque l’augurio

ASSESSORATO CICCHETTI, RAMMARICO DE LA DESTRA

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La Federazione reatina de La Destra esprime il suo rammarico per la ventilata revoca della delega alla Cultura che potrebbe essere operata dalla presidente della Regione Renata Polverini nei confronti dell’assessore regionale Antonio Cicchetti.

"Il nostro è un rammarico – spiega Vittore Antonini, segretario provinciale del partito – che si muove su più piani. Il primo, ovviamente, è quello che, al dilà di ogni possibile differenza, si basa sui rapporti umani. Non è piacevole assistere a una revoca motivata esclusivamente dalla necessità di piazzare in alcuni posti decisionali rappresentanti di un partito (l’Udc) che si diverte giocando all’altalena (una volta col Pdl, un’altra con i Ds) attuando in effetti ricatti politici degni di un passato che ritenevamo ormai se non seppellito almeno superato".

"In secondo luogo – continua Antonini – c’è il senso dell’appartenza territoriale e politica. Un reatino come Cicchetti può dare molto alla Sabina. La sua nomina noi l’avevamo vista come un segnale di attenzione verso la nostra provincia che adesso sentiamo tradita. Al suo posto potrebbe essere nominata una donna reatina? Non crediamo sia la stessa cosa anche perché non è il genere (maschile, femminile o neutro) che conferisce una capaci-tà che deriva da antica esperienza amministrativa. Inoltre Cicchetti rappresenta un’area culturale a noi della Destra molto più vicina delle altre componenti del Popolo delle libertà".

"C’è infine da dire qualche cosa sul metodo. Se la Polverini sostituirà Cicchetti si comporterà come Fini qualsiasi. E a noi non piacciono i tradimenti della parola data. Lo abbiamo già detto quando dal listino la Polverini tolse, senza informare nessuno, un nostro candidato; ma noi lealmente le abbiamo dato una mano contribuendo alla sua elezione. Ora ecco un altro colpo di coda. Crediamo che questi metodi non paghino specialmente quando vengono usati contro un territorio già maltrattato dalla precedente giunta di Marrazzo. Noi chiediamo discontinuità di metodi, non un Marrazzo bis".

PRC PROVINCIALE, RICOSTITUITI GLI ORGANI DIRETTIVI DEL CIRCOLO "ALESSANDRINI"

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La Federazione Provinciale del PRC di Rieti  comunica  l’avvenuta ricostituzione degli organi direttivi del circolo di Rieti Centro "Luciano Alessandrini"  , con l’attribuzione al compagno Ivan Puglielli dell’incarico di Segretario e  contestualmente ribadisce la volontà di rilancio dell’iniziativa politica del partito reatino nel momento in cui si assiste ad un attacco concentrico da parte del governo e di Confindustria   verso tutte le conquiste dei lavoratori ed al tentativo di stravolgere l’impianto democratico della stessa costituzione repubblicana.

La cosidetta "legge bavaglio" con il suo contenuto di prepotente impunità delle classi padronali , non è che l’aspetto più evidente di questo attacco  e purtroppo  è l’unico elemento dell’attività di governo sul quale l’attuale opposizione  parlamentare  si stia concentrando. 

Ma non meno rilevante è   l’evidente intenzione di distruggere l’impianto delle garanzie che il mondo del lavoro aveva conquistato con lo Statuto dei Lavoratori , tale è infatti il senso del ricatto che la FIAT, con l’assenso di CISL e UIL,  sta tentando di imporre ai lavoratori di Pomigliano, su questo terreno invece bisogna purtroppo rilevare l’assordante   silenzio delle opposizioni , quando non la loro condivisione di fatto di queste politiche.

Rieti non è immune da queste dinamiche , disoccupazione e degrado del territorio sono fenomeni con i quali i lavoratori , i precari, i disoccupati, i giovani, i pensionati si vanno confrontando con sempre maggiore drammaticità.

Per questi ed altri motivi è evidente il bisogno di un rinnovato impegno dei comunisti , ed è in questa ottica che il PRC invitando  la cittadinanza alla necessaria vigilanza democratica, si pone, come sempre, a fianco dei lavoratori reatini e delle loro lotte.

FC RIETI, ANCORA MOLTO FUMO E NIENTE ARROSTO

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Ancora molto fumo e niente arrosto per il cambio di gestione all’interno del F.C. Rieti. Due giorni fa il presidente Stefano Palombi è arrivato a Rieti per un incontro-saluto con il sindaco Emili. Un incontro che non sembra aver lasciato particolarmente soddisfatto il patron amarantoceleste che a suo dire attende ancora i contributi che l’amministrazione comunale aveva promesso per lo scorso campionato.

Da qui la decisione di attendere in silenzio notizie dalle cordate, una romana ed una reatina, che dovrebbero subentrargli nella gestione della società. Da parte dei nuovi imprenditori che sarebbero interessati all’acquisto ancora nulla di concreto. Il 13 luglio prossimo la decisione dovrà comunque essere presa altrimenti sarà a rischio l’iscrizione al campionato 2010-2011. Se sotto l’aspetto societario nulla è stato fatto, stesso discorso dicasi per l’allestimento della squadra di cui non si può parlare se prima non si arriverà a conoscere chi, questa squadra dovrà creare.

ASSESSORATO A CICCHETTI, WEEK END DI RIFLESSIONE PER LA POLVERINI

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Riunione fiume ieri alla Pisana con l’assessore Antonio Cicchetti e la presidente Renata Polverini che per più di due ore, dalle 20.00 alle 22.30 circa, si sono confrontati sulle possibili dimissioni del candidato reatino.

Durante il colloquio non sono emerse né una chiara richiesta di dimissioni da parte della Governatrice, né tanto meno l’invito a rassegnare il mandato. Quello che è emerso invece è la chiara intenzione della politica romana di accentrare il potere decisionale ed i nomi nella Capitale.

A chiusura dell’incontro la presidente Polverini si è riservata il fine settimana per arrivare ad una decisione finale che verrà comunicata all’assessore Cicchetti nella giornata di lunedì.

DE SANTIS SEGRETARIO UIL FPL: FINANZIARIA "LACRIME E SANGUE", MA NON PER I DIRIGENTI IN PROVINCIA

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Come  tutti sanno, il Parlamento si appresta ad approvare una manovra finanziaria “lacrime e sangue” che ha fra i punti qualificanti il blocco per un triennio, ma di fatto per quattro anni, dei contratti di TUTTI i dipendenti pubblici.

Da questa scelta nessuno, se non timidamente e sottovoce, si dissocia, perché parteggiare per i “fannulloni” (termine coniato dal Ministro Renato Brunetta che da un paio d’anni porta avanti una campagna denigratoria contro i “ricchi e protetti” dipendenti statali) non conviene.
Ma a questa inesorabile “mannaia” c’è chi è immune poiché – sembrerebbe – ritiene, a torto o a ragione, di essere più furbo degli altri.

Apprendiamo infatti con grande stupore e con senso di rabbia che il nucleo di valutazione dei Dirigenti della Provincia di Rieti ha avanzato la proposta, nell’ambito (o con la scusa?) di una nuova organizzazione, di un aumento dell’indennità (cioè degli emolumenti accessori) dei dirigenti.
Questa proposta sembra sia stata prontamente recepita dal Direttore Generale con apposita Determinazione Dirigenziale.

Complimenti!!! E’ dal mese di gennaio che la UIL FPL chiede invano la convocazione della delegazione trattante per discutere del salario accessorio di 350 (trecentocinquanta) dipendenti della Provincia cui, bene che vada, andrebbero qualche centinaio di euro a testa.
Di questi 350 presunti “nullafacenti” – il cui misero stipendio resterà al palo per quattro anni – alla maggioranza politica che governa la Provincia sembra importare poco o nulla. Gli importa invece (se ciò che apprendiamo risponde a verità) di 9 (nove) dirigenti ai quali, mentre si annuncia il blocco dei contratti pubblici, la Provincia di Rieti si affretta ad “ritoccare” l’indennità per un aumento di stipendio di qualche migliaia di euro l’anno.

Ricordiamo male, o la maggioranza politica che governa la Provincia di Rieti è di centro sinistra?
Ricordiamo male o  è prevista una manifestazione contro la manovra lacrime e sangue organizzata dal Partito Democratico al Pala Lottomatica di Roma cui, probabilmente, qualche esponente di questa maggioranza non mancherà di partecipare?
LA UIL FPL DICE: VERGOGNA!

E’ nostro dovere di sindacalisti portare questa vicenda all’attenzione dell’opinione pubblica, anche nazionale, ed assumere ogni opportuna iniziativa per tutelare i 350 “nullafacenti” di questa Provincia che ogni mattina timbrano il cartellino e che, oggi, si scoprono beffati da chi si proclama a favore dei lavoratori e contro i tagli indiscriminati che colpiscono le classi più abiette.

OPERAZIONE "TRAVEL DRUG", ARRESTATI 4 SPACCIATORI DALLA POLIZIA DI STATO

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Nella mattinata odierna la Squadra Mobile della Questura di Rieti, a conclusione di un’articolata indagine effettuata anche con presidi tecnologici,  ha dato attuazione all’operazione denominata “TravelDrug” volta al contrasto dei reati specifici in materia di sostanze stupefacenti eseguendo nr. quattro ordinanze di custodie cautelari, di cui una notificata in carcere e tre agli arresti domiciliari,  a carico di altrettanti  giovani reatini, tra cui una donna, emesse dal GIP di Rieti, dottor Roberto Saulino, responsabili, a vario titolo, dei reati di procacciamento, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo eroina, cocaina e hashish.

Le indagini, coordinate dal Sost. Proc. Dott.ssa Lucia De Santis, sono iniziate il 5 marzo u.s. a seguito di un’overdose da oppiacei occorsa ad un tossicodipendente e pregiudicato locale che proprio in quei giorni aveva fatto ritorno in questo Capoluogo dopo aver passato un periodo di disintossicazione in una comunità terapeutica.

Dai primi accertamenti esperiti, emerse il possibile coinvolgimento di un ventiduenne reatino, B.D., già conosciuto alle forze dell’ordine per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, il quale  venne sospettato di aver ceduto la dose di eroina che aveva provocato il malore al tossicodipendente.

Al fine di suffragare le ipotesi investigative, nei giorni a seguire iniziò un servizio di intercettazione telefonica delle utenze cellulari in uso al ventiduenne che confermò immediatamente la circostanza che il giovane fosse dedito all’illecita attività di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo eroina e cocaina.

Venne accertato, infatti, che lo stesso aveva importanti contatti con alcuni pusher di origine extracomunitaria, residenti nella città di Perugia che venivano raggiunti dal giovane con una cadenza di due, tre viaggi alla settimana. Rientrato in città e dopo aver effettuato il taglio delle dosi, il giovane riforniva dai trenta ai quaranta acquirenti locali, alcuni di fatto sconosciuti ed insospettibili ai vari organi di polizia, dando loro appuntamento sempre in una precisa zona di questo Capoluogo, al fine di operare nella maggiore tranquillità.

Il giovane, inoltre, evitava di detenere lo stupefacente presso la propria residenza tanto che, inizialmente, nascondeva il grosso della sostanza reperita all’interno di un garage pertinente ad una struttura sanitaria in disuso, salvo cambiare repentinamente il luogo di occultamento al momento della riapertura al pubblico del citato edificio.

In tale frangente, venne accertata la nascita dell’illecita collaborazione  del ragazzo con un altro giovane reatino, T.M. appena diciottenne,  il quale, oltre a coadiuvare il complice nello spaccio di dosi di eroina aveva messo a disposizione addirittura un appartamento, in zona Campoloniano, utilizzato poi come base logistica da entrambi gli indagati i quali, al rientro dal Capoluogo umbro, dopo i viaggi effettuato  per il reperimento delle sostanze stupefacenti,  vi si portavano e, preparate le dosi da spacciare,   attendevano il viavai dei clienti tossicodipendenti.

Una volta accertatone il modus operandi,  in data 3 aprile u.s. gli agenti della 4^ Sezione Antidroga, monitorando l’ennesimo viaggio dei giovani nella città di Perugia, operavano il controllo degli stessi una volta rientrati in questa Provincia:  B.D., al fine di eludere il controllo,  tentava addirittura di ingoiare un grosso involucro di cellophane, tentativo, per fortuna, andato a vuoto grazie al repentino intervento degli operatori che consentì di evitare al giovane gravi ulteriori conseguenze, attese le dimensioni dell’involucro stesso.

A seguito del controllo si accertò che quest’ultimo conteneva oltre dieci grammi di cocaina  e oltre cinque grammi di eroina: la perquisizione effettuata all’interno dell’appartamento utilizzato dai due giovani consentì di rinvenire oltre trenta grammi di hashish, già suddivisi in dosi pronti per essere spacciati, nonché bilancini di precisione elettronici, sostanza da taglio e materiale idoneo al confezionamento di dosi di sostanza stupefacente.

Una volta terminati gli accertamenti di rito, i due ragazzi venivano tratti in arresto e trasferiti presso la locale Casa Circondariale Nuovo Complesso.

Nell’ambito della stessa attività di indagine sono stati identificati altri soggetti che, a vario titolo, collaboravano con i principali attori arrestati, tra cui tali V.C., di anni 26 e A.M. di anni 28, i quali circa una settimana dopo il suddetto arresto effettuavano un viaggio nel capoluogo umbro per reperire ulteriore sostanza stupefacente: una volta rientrati in questa Provincia  gli stessi venivano sottoposti a controllo e trovati in possesso di quasi 5 grammi di eroina.

Merita particolare menzione la qualità delle sostanze sequestrate dato che all’esito degli accertamenti tossicologici esperiti presso la Polizia Scientifica di Roma è stato riscontrato un alto grado di purezza sia della cocaina che dell’eroina che  avrebbe consentito, agli spacciatori locali, di confezionare un elevato numero di dosi da immettere sul mercato locale, una volta effettuato il taglio delle sostanze.

Gli elementi probatori raccolti consentivano quindi di deferire 4 persone in stato di arresto e 4 persone in stato di libertà per i reati specifici in materia di sostanze stupefacenti con la contestuale richiesta di emissione di quattro O.C.C. eseguite, come detto, nella mattinata odierna, unitamente a quattro perquisizioni personali e domiciliari effettuate nei confronti di altrettanti soggetti, che hanno consentito il rinvenimento di dosi di sostanze stupefacenti, bilancini di precisione ed altro materiale ritenuto di interesse investigativo.

Veniva, altresì, deferito in stato di libertà anche un altro soggetto il quale all’atto dell’esecuzione dei provvedimenti, veniva trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo hashish.
Si ritiene, in merito, di aver disarticolato un nuovo fiorente canale di approvvigionamento di diverse tipologie di sostanze stupefacenti con a capo il predetto B.D. il quale, nonostante la sua giovane età, aveva posto in essere un’articolata illecita attività che, stando a quanto accertato nel breve periodo di monitoraggio,  gli consentiva un guadagno di oltre duemila euro per ogni viaggio effettuato.

Si precisa, infine, che tutti gli acquirenti individuati verranno successivamente segnalati alla locale Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacente.

INIZIA IL CALCIOMERCATO DEL REAL RIETI CALCIO A 5

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Inizia l’estate e inizia il calciomercato del Real Rieti Calcio a 5. Il sodalizio del padron Roberto Pietropaoli si prepara ad affrontare il campionato di serie A 2.

La stagione della storica promozione, dopo i play off vinti contro la Reggiana, è ormai archiviata e si progetta per l’annata futura, in maniera oculata col chiaro obiettivo di non esser un fuoco di paia, ma una realtà consolidata in questi anni. In questo periodo il presidente reatino ha ottimizzato ed ampliato l’organigramma societario, colmando alcune carenze con l’inserimento di nuove figure laddove necessario.

Il mercato dei giocatori è molto attivo per costruire una rosa competitiva per affrontare il difficile anno che verrà, in un campionato dove il Real è nuovo di categoria. In dirittura d’arrivo un paio di trattative importanti, alle quali si aggiungono quelle per un centrale e un pivot prolifico sotto porta. Un occhio molto attento anche ad alcuni giovani molto promettenti in ottica prima squadra e che andranno a rinforzare la squadra Under 21.

NATALE RACCOGLI CISL A RENATA POLVERINI

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Egregio presidente Renata Polverini,
apprendo dalla stampa delle imminenti dimissioni di Antonio Cicchetti da assessore della Giunta da lei presieduta e mi domando il perché.
Sembra che a prevalere, sulle scelte poste in essere, siano le ragioni della politica. Ragioni tanto forti da oscurare  quelle di un territorio che alle ultime elezioni ha voluto fortemente Antonio Cicchetti come suo massimo rappresentante per uscire dallo stallo in cui è finito.
Un territorio, quello reatino, che attraverso Cicchetti assessore, avrebbe potuto ottenere quel giusto riconoscimento cercato a lungo, ma ogni volta disatteso. 

Egregio presidente Polverini,
come lei sono un ex sindacalista. Segretario generale della Cisl con tre mandati alle spalle,  con conoscenza dei problemi della provincia di Rieti.
Per questo non nascondo il mio rammarico  per quanto sta accadendo o potrebbe accadere.
Non sarà facile spiegare ai 14 mila elettori (tanti sono stati i voti ottenuti da Cicchetti alle regionali), che la dignità ottenuta dal nostro territorio, grazie ad un reatino in Giunta,  potrebbe tornare in discussione.
Inutile dire che, se quanto si paventa in queste ore dovesse realizzarsi, potrebbe precludere a lacerazioni interne al reatino, che ne acutizzerebbero ulteriormente le criticità, rischiando di soffocarlo.

Egregio presidente Polverini,
qualche volta le ragioni della politica possono e devono essere messe da parte in favore dei cittadini. Non si tratta di un atto di coraggio, ma  della necessità di fare chiarezza su una questione che va oltre la semplice poltrona.
Perché le eventuali dimissioni di Cicchetti  saranno metabolizzate dai reatini come l’ennesimo schiaffo della politica romana nei confronti della provincia di Rieti e questo, egregio Presidente, difficilmente sarà dimenticato”.

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