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martedì 3 Novembre 2026
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Sisma Centro Italia: CGIL 10 anni dopo presenta nuova Piattaforma per rilancio sociale ed economico del Cratere

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“Non siamo qui oggi per una celebrazione rituale, ma per assumere la responsabilità di un bilancio reale. A un decennio dal terremoto il Cratere dell’Appennino centrale si trova a uno snodo cruciale, la ricostruzione edilizia non basta più. Servono una vera riparazione economico-sociale, tutele per il lavoro, difesa dei servizi di prossimità e risposte concrete allo spopolamento”.  È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Cgil Stefania Filetti presentando, in un’iniziativa tenutasi oggi a Roma, presso la Cgil nazionale, la nuova Piattaforma per la Vertenza del Cratere e delle Aree Interne, intitolata «Dieci Anni dal Sisma 2016: ricostruire il futuro, dare dignità al lavoro, difendere le comunità».

Il documento si propone di delineare una prospettiva di sviluppo e rigenerazione per i 138 Comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, necessaria per il futuro di tutte le aree interne e montane d’Italia, e si fonda sui dati statistici e sulle inchieste sul campo della Ricerca SISMA10 (2026), curata dal Centro Studi “Ecologie del post-terremoto” con il sostegno di Cgil Nazionale, delle strutture regionali (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), di ActionAid e dell’Università di Bologna. La piattaforma individua alcune linee prioritarie: fermare i tagli a scuole e ospedali contro la desertificazione demografica (-15,6% tra il 2015 e il 2024 nel “Cratere ristretto”); un piano di assunzioni stabili per superare i deficit degli uffici tecnici e una piattaforma informatica integrata per la trasparenza e il controllo civico dei dati. Parallelamente si propongono fondi di garanzia regionali per tutelare le famiglie meno abbienti di fronte a un accollo privato sui danni gravi stimato tra il 15% e il 30% dei costi, il blocco dei tagli al Contributo di Autonoma Sistemazione(CAS), il vincolo d’uso sociale delle SAE e delle case ricostruite, tetti agli affitti brevi e una tassazione sulle plusvalenze immobiliari.

Sul fronte del lavoro, anche alla luce delle recenti inchieste della DDA di Ancona su truffe e ombre della criminalità organizzata sugli appalti, la Cgil ribadisce la necessità della massima vigilanza nel cantiere più grande d’Europa tramite l’estensione del badge digitale a tutta la filiera, il blocco dei subappalti a cascata e l’applicazione dei contratti nazionali maggiormente rappresentativi, insieme a clausole di salvaguardia occupazionale locale per contrastare il lavoro povero, che vede un lavoratore su trenelle SAE guadagnare meno di 1.000 euro al mese. Per creare nuova occupazione di qualità, la Cgil sostiene la necessità di superare la logica degli incentivi a pioggia e del turismo estrattivo, rivendicando la destinazione prevista di almeno il 4% delle risorse della ricostruzione a programmi socio-economici condivisi con le parti sociali, la trasformazione del dissesto idrogeologico e della cura del suolo in una filiera industriale pubblica, il sostegno all’agricoltura montana contadina e la valorizzazione del patrimonio culturale e comunitario come leve di rigenerazione.
Infine, si chiede un rilancio immediato dei servizi di prossimità per dare risposta all’isolamento e al peggioramento del benessere che colpisce il 75,8% dei residenti.

“Il decennale del sisma – ha concluso Filetti – rappresenta un momento decisivo. Avanzare sul piano edilizio è indispensabile, ma non sufficiente se non si garantiscono la tenuta demografica, i servizi essenziali e il lavoro di qualità. Di fronte alla proroga della gestione commissariale al 31 dicembre 2029, chiediamo che questa finestra temporale non diventi l’alibi per un’emergenza permanente, ma il ‘tempo utile’ per restituire poteri, risorse e pianificazione ordinaria a Sindaci e comunità locali”.

Emergenza abitativa: ATER Rieti individua riserva di alloggi da assegnare in presenza di sfratto esecutivo

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Ater Rieti, per contrastare situazioni di grave emergenza abitativa e velocizzarne la risoluzione, individua degli alloggi di sua proprietà da assegnare a tutti coloro che, trovandosi a dover fronteggiare una situazione straordinaria di particolare disagio economico documentata, sono colpiti da un provvedimento di sfratto esecutivo. L’iniziativa fa parte delle azioni adottate per garantire l’offerta di abitazioni a buon mercato e si inserisce nel progetto di messa a disposizione degli alloggi sfitti in quota di riserva Ater per nuclei familiari in situazioni di grave vulnerabilità abitativa.                       

CHI PUÒ FARE RICHIESTA
La riserva non spetta indistintamente a tutti i nuclei familiari che vivono una situazione di grave disagio economico e abitativo. La quota di riserva pari al 10% degli Alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) è destinata di norma a nuclei familiari in possesso di tutti i requisiti soggettivi previsti all’articolo 11 della Legge Regionale n. 12/1999 e che si trovino in specifiche e documentate situazioni di emergenza abitativa riferite a:

-situazioni di emergenza abitativa oggetto di esame e di procedure di sgombero stabilite in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di cui all’articolo 20 della Legge 1° aprile 1981 n. 121;

-provvedimenti esecutivi di rilascio forzoso dell’alloggio occupato nell’ambito del quale hanno priorità le famiglie con reddito inferiore al limite di accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Si precisa che la norma, comunque, prevede una deroga che permette l ’assegnazione anche per i soggetti non in possesso dei requisiti per l’accesso agli alloggi ERP stabiliti dalla lettera b), comma 1, art. 11 L.R.12/1999.

COME PRESENTARE LA RICHIESTA E DURATA DELLA LOCAZIONE
La domanda può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno all’Ater mediante PEC o consegna all’URP.
La procedura di richiesta d’accesso all’emergenza abitativa è attivata direttamente dal nucleo familiare interessato o a mezzo di proprio rappresentante, ovvero su segnalazione dei servizi sociali territoriali e di altre istituzioni a valenza locale o nazionale.
Nella domanda l’interessato dovrà dichiarare di essere in possesso dei requisiti richiesti per l’assegnazione e dimostrare attraverso i dati necessari la sussistenza del diritto. 
Le assegnazioni sono temporanee, prevedono una durata massima di due anni eventualmente prorogabile di un ulteriore anno.

Per il Presidente Luigi Gerbino, nell’attuale contesto sociale le disuguaglianze economiche riguardano soggetti vulnerabili, emarginati ma anche una parte di popolazione più vasta, composta da famiglie con figli, minori, anziani: “La complessità nel trovare un lavoro, contesti occupazionali precari che non mettono al riparo da condizioni di povertà, gravi problemi di salute che, data la loro imprevedibilità, hanno un forte impatto sul futuro progetto di vita delle famiglie, le difficoltà nel costruire una rete di inclusione, accoglienza e solidarietà che permetta anche a chi è oggetto di stigmatizzazioni sociali di ottenere una casa dal mercato privato, sono alcuni dei fattori che richiedono l’attivazione di tutte le misure necessarie a contrastare la vulnerabilità sociale.” Sulle azioni concrete messe in campo dall’Ente il Presidente ribadisce la sua posizione: “Aver già provveduto all’assegnazione di alcune unità abitative e garantire di consegnarne altre in futuro dimostra l’efficiente impegno dell’Ater nel predisporre gli strumenti utili ai cittadini per il corretto riconoscimento del diritto alla casa, con il fine di promuovere un ambiente di vita individuale stabile, riservato, sicuro ma anche funzionale al raggiungimento di un progetto comunitario positivo per tutto il territorio”. Chiunque sia interessato può rivolgersi agli uffici Ater Rieti nell’orario di ricevimento. Il bando e la domanda sono disponibili online all’indirizzo www.aterrieti.it

Il nuovo spot INPS girato a Poggio Catino

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Si sono concluse oggi, 27 ottobre, a Poggio Catino, le riprese del nuovo spot INPS che sarà in visione a fine montaggio sui canali televisivi nazionali. La comunità del paese sabino ringrazia tutti coloro che hanno permesso e collaborato per la realizzazione della pubblicità.

Il Liceo Classico Rocci al MUSAF di Fara in Sabina: prende avvio la collaborazione per il percorso A.U.R.E.US.

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Una giornata di scuola fuori dall’aula, tra archeologia, cittadinanza e territorio. La classe prima del liceo classico del Rocci ha visitato il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina (MUSAF) di Fara in Sabina, unendo lo studio del mondo antico alla consapevolezza del valore dei beni culturali. L’uscita ha offerto l’occasione per presentare la curvatura A.U.R.E.US. — Arte, Tutela, Restauro ed Educazione all’Uso Responsabile dei Beni Culturali — del liceo classico,che introduce l’insegnamento della storia dell’arte fin dal primo anno e guida studentesse e studenti alla scoperta del patrimonio storico, artistico e archeologico, con particolare attenzione alle ricchezze locali e alla loro tutela responsabile. Come ha sottolineato il Dirigente Scolastico del Liceo Rocci, Giovanni Luca Barbonetti, è un compito necessario in un territorio in piena trasformazione che conserva testimonianze fondamentali quali Cures Sabini e l’abbazia di Farfa, solo per fare degli esempi.
Da oggi prende inoltre avvio un’importante collaborazione con il MUSAF, che amplierà l’offerta della Formazione Scuola Lavoro. Un’alleanza educativa che rafforza il legame tra scuola, istituzioni e comunità, trasformando il territorio in un laboratorio di apprendimento.
Particolarmente significativa la lezione svolta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale sulla salvaguardia dei beni culturali. Al centro dell’incontro, il recupero dal Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen del Carro di Eretum: un caso concreto che ha mostrato agli studenti il valore della prevenzione, delle indagini e della cooperazione internazionale contro il traffico illecito. Un ringraziamento particolare va all’Amministrazione comunale, e alla Pro Loco di Fara in Sabina, che hanno reso possibile la visita sostenendo l’iniziativa in ogni sua fase e offrendo agli studenti il trasporto e la visita al museo. La loro disponibilità conferma quanto la collaborazione tra realtà locali e scuola sia decisiva per proporre ai giovani esperienze autentiche, inclusive e radicate nei luoghi

L’Istituto Celestino Rosatelli di Rieti protagonista a Firenze, al Festival delle Regioni

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L’I.I.S. Celestino Rosatelli di Rieti protagonista a Firenze, al Festival delle Regioni. Studenti e docenti, tra creatività, sperimentazione e innovazione, presenti ai laboratori di Scuola Futura, perché la scuola del futuro non si immagina soltanto, ma si costruisce, un laboratorio alla volta.

Terme di Cotilia e non solo, CNA Rieti: “Solidarizziamo con i sindaci Taddei e Ranalli, ma serve un’azione corale”

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A proposito di Terme di Cotilia. L’acqua è sicuramente una delle vocazioni che lo sviluppo locale può annoverare tra quelle più preziose. Lo sviluppo locale di un territorio può realizzarsi attraverso un processo che prevede il censimento delle risorse e la scelta delle vocazioni su cui fondarsi. Le vocazioni sono quelle risorse che in un ambito territoriale si distinguono per qualità, rarità, quantità. E non c’è dubbio che l’acqua lo sia. Per quantità, 44,6 metri cubi al secondo di acqua proveniente dalle tanti sorgenti che fanno della nostra provincia uno dei più grandi bacini idrografici d’Europa. Lo è anche per qualità, come constatano le persone che arrivano a Rieti per la prima volta, stupite dalle acque limpide dei corsi d’acqua o da quella che sgorga dai rubinetti. Dobbiamo però constatare che lo sfruttamento a fini produttivi della “vocazione” acqua è molto limitata ad un impianto, pur importante, di imbottigliamento e ad una produzione di ghiaccio. Una delle connotazioni perché lo sviluppo locale abbia successo è che sia costruito insieme: privati, associazioni, istituzioni, scuole, università, ecc. Tutta questa premessa per dire che la vicenda delle Terme di Cotilia, uno dei possibili modi di utilizzo dell’acqua, non può e non deve essere un problema dei sindaci Taddei e Ranalli, cioè dei rappresentanti delle istituzioni che sovraintendono l’ambito territoriale delle acque solfuree. Per questo la CNA, oltre che solidarizzare con i sindaci, vuole richiamare l’attenzione sulla necessità di un’azione corale che non solo interpelli altre istituzioni coinvolte, come già fatto, ma tutti i soggetti che possono dare un contributo per recuperare lo sviluppo di un’area termale che nel passato proprio da quelle terme aveva tratto parte della sua economia. La CNA è disponibile a fare la sua parte.
Così nella nota CNA Rieti

+480 imprese nell’Alto Lazio e 334 quelle cessate

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Dopo la fase di assestamento registrata a inizio anno, il tessuto produttivo dell’Alto Lazio prosegue il sentiero della crescita già avviato nel secondo trimestre. Tra luglio e settembre 2026, il Registro delle Imprese delle province di Rieti e Viterbo registra un saldo attivo complessivo di +146 imprese, frutto di 480 nuove iscrizioni a fronte di 334 cessazioni (calcolate al netto delle cancellazioni d’ufficio). Lo rileva Movimprese, l’analisi trimestrale di Unioncamere e InfoCamere. Tutti i dati sono disponibili all’indirizzo https://www.infocamere.it/movimprese.
Il quadro locale si inserisce in una dinamica nazionale particolarmente favorevole: in Italia il terzo trimestre si è chiuso con un saldo di +18.403 imprese (+0,32%), il miglior risultato dal 2021. All’interno di questo scenario, la regione Lazio si conferma tra le locomotive del Paese con 3.035 imprese in più e un tasso di crescita del +0,51% (seconda regione italiana sia in valore assoluto sia in percentuale).
A livello provinciale, entrambe le realtà dell’Alto Lazio archiviano il trimestre estivo con una variazione positiva dello stock. La provincia di Viterbo registra un saldo attivo di +98 imprese (328 iscrizioni contro 230 cessazioni non d’ufficio), pari a un tasso di crescita del +0,27%. Lo stock complessivo delle imprese registrate nella Tuscia sale a 36.068 unità. La provincia di Rieti mette a segno un saldo di +48 imprese (152 nuove iscrizioni e 104 cessazioni non d’ufficio), corrispondente a un tasso di crescita del +0,34%. Il ritmo di sviluppo del Reatino fa meglio della media nazionale (+0,32%), portando lo stock provinciale a 14.054 imprese registrate.
L’analisi per tipologia giuridica conferma come la crescita economica poggi in misura determinante sulle forme societarie più strutturate: le società di capitali registrano infatti incrementi superiori alla media regionale (+0,82%) e nazionale (+0,73%). A Viterbo l’aumento è del +0,93% (saldo di +82 imprese su 8.903 registrate), mentre a Rieti si attesta al +0,86% (saldo di +32 su 3.750 registrate). Anche le ditte individuali tornano a mostrare saldi positivi in entrambi i territori: a Rieti crescono del +0,15% (+13 unità), mentre a Viterbo avanzano del +0,05% (+11 unità). Le società di persone evidenziano una sostanziale tenuta: se nella Tuscia cedono appena 4 posizioni (-0,08%), nel Reatino si registra un saldo positivo di +1 unità (+0,08%), unico territorio dell’intero Lazio a chiudere il trimestre con segno positivo per questa forma giuridica. Le altre forme (consorzi e cooperative) aumentano di 9 unità a Viterbo (+0,93%) e di 2 a Rieti (+0,39%).
Analizzando i settori economici brillano i servizi avanzati e finanziari, tengono ancora le costruzioni.
L’articolazione settoriale riflette la transizione verso il terziario a maggior valore aggiunto. A Rieti guidano la crescita le attività amministrative e di supporto con un balzo del +2,14%, seguite dalle attività professionali, scientifiche e tecniche a quota +1,02%. Nel Viterbese i servizi di supporto avanzano del +0,89% e le attività professionali del +0,33%. Anche le attività finanziarie e assicurative confermano il ciclo espansivo già osservato nella prima parte dell’anno, mettendo a segno un +1,57% a Rieti e un +1,32% a Viterbo.
Il settore delle costruzioni si mantiene in territorio positivo in entrambe le province, registrando un +0,22% a Rieti ed un +0,13% nella Tuscia. Anche trasporti e logistica crescono: +0,81% a Rieti e +0,42% a Viterbo. In difficoltà, invece, i settori più tradizionali: in particolare il commercio, che registra una contrazione sia a Rieti (-0,92%) sia a Viterbo (-0,33%). L’agricoltura flette lievemente, -0,15% a Rieti e -0,10% a Viterbo. Anche nelle attività di alloggio e ristorazione si evidenzia un saldo negativo di 4 unità a Rieti (-0,38%) e di 5 a Viterbo (-0,20%), mentre la manifattura chiude in perfetto pareggio nella Tuscia e con un tasso negativo del -0,38% nel Reatino.

SEI TU IL REPORTER – “Bloccato il passaggio a livello di viale Maraini. Siamo fermi da 30 minuti”

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Per la rubrica di Rietinvetrina SEI TU IL REPORTER alle ore 16:30 di oggi, martedi 27 ottobre, ci scrive un lettore fermo da trenta minuti in viale Maraini: “Il passaggio a livello non si riapre e noi qui ad aspettare. Così è impossibile vivere a Rieti” – conclude.

Rieti precipita all’80° posto nell’Ecosistema Urbano di Legambiente e Ambiente Italia

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Rieti perde 10 posizioni e scende all’80° posto su 106 nella classifica Ecosistema Urbano 2026, il rapporto annuale di Legambiente e Ambiente Italia sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia. A riportarlo Open Rieti. La valutazione si basa su 20 indicatori in 5 aree: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente. Il dato positivo arriva dall’aria. Restano invece critici dispersione idrica, raccolta differenziata, trasporto pubblico e consumo di suolo: ambiti che incidono direttamente sulla qualità della vita e che richiedono scelte concrete, investimenti e una nuova visione di città. Il confronto con il passato pesa: nel 2015 Rieti era 21ª, oggi è 80ª. Nel resto d’Italia, Mantova è la città più sostenibile, seguita da Trento e Bolzano: sono le uniche tre a superare la soglia del 75%. Il Paese viaggia a due velocità, con un divario tra Nord e Sud sempre più marcato. Ci sono anche segnali di ripresa per le città medio-piccole, ma non per Rieti.

Campionato Nazionale Disegno Tecnico 2026: Maria Elena C. da Fermo vince la finale nazionale di Rieti

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È Maria Elena C., proveniente dalla provincia di Fermo, la vincitrice della terza finale nazionale del Campionato Nazionale di Disegno Tecnico, svoltasi sabato 24 ottobre presso il Liceo Scientifico Statale “Carlo Jucci” di Rieti. Per lei, come premio, un viaggio di una settimana in Belgio presso l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), un’opportunità speciale per avvicinarsi al mondo della ricerca scientifica e dell’esplorazione spaziale. La manifestazione ha portato a Rieti studenti delle scuole secondarie di primo grado provenienti da tutta Italia, protagonisti di una giornata dedicata al disegno tecnico, alla geometria e alla valorizzazione delle competenze. L’edizione 2026 ha raggiunto numeri significativi: circa 45.000 studenti coinvolti in 65 province italiane, a conferma della crescita di un progetto educativo che, anno dopo anno, continua a coinvolgere scuole e territori.

I vincitori della finale nazionale
La competizione ha premiato i primi cinque classificati:
* Maria Elena C. – Fermo
* Vincenzo S. – Barletta-Andria-Trani
* Giorgia G. – Livorno
* Aurora N. – Monza e Brianza
* Maria C. – Lecce
Accanto ai riconoscimenti per la gara, sono stati assegnati anche i premi legati alla mostra “Geometria del Territorio – Il patrimonio italiano in punta di matita” e alla partecipazione sui social.
Premio Giuria di Qualità – Mostra “Geometria del Territorio”
* Sofia G. – Rieti
* Vincenzo S. – Barletta-Andria-Trani
* Rebecca G. – Torino
Premio Giuria Social
* Aurora C. – Catania
* Riccardo R. – L’Aquila
* Noemi P. – Chieti

Un progetto nato a scuola e diventato nazionale
Il Campionato Nazionale di Disegno Tecnico nasce nell’anno scolastico 2015-2016 da un’intuizione del professor Fabio Macchia, presso l’Istituto Comprensivo “Egnazio Danti” di Alatri, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al disegno tecnico e alla geometria attraverso un’esperienza educativa coinvolgente. Da un’iniziativa inizialmente rivolta a due scuole, il progetto ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, fino a diventare un appuntamento nazionale. Nel 2024, la prima finale nazionale a Rieti coinvolse 29 province e circa 17.000 studenti. Nel 2025 le province partecipanti salirono a 54, mentre nel 2026 il Campionato ha raggiunto 65 province e circa 45.000 studenti coinvolti. Un percorso di crescita che testimonia il valore della collaborazione tra scuola, istituzioni e professioni tecniche e l’importanza di promuovere, fin dai primi anni di scuola, la cultura del progetto, della precisione e del pensiero scientifico.

Rieti tra disegno, cultura e valorizzazione del territorio
La finale nazionale è stata preceduta, venerdì 23 ottobre, dalla cerimonia di apertura, mentre la premiazione si è svolta sabato 24 ottobre nella suggestiva cornice della Chiesa di San Domenico. A fare da cornice alla manifestazione anche la mostra “Geometria del Territorio – Il patrimonio italiano in punta di matita”, allestita presso il Palazzo Vescovile dal 5 al 25 ottobre. L’esposizione ha valorizzato il legame tra disegno, architettura e patrimonio italiano, offrendo un’occasione di approfondimento e confronto sul ruolo della rappresentazione grafica nella conoscenza del territorio.

Formazione, cultura e socialità: Rieti protagonista della finale nazionale
Non solo competizione, ma anche formazione, scoperta del territorio e momenti di condivisione. La finale del Campionato Nazionale di Disegno Tecnico ha offerto ai ragazzi e ai loro accompagnatori un programma di iniziative pensato per coniugare l’approfondimento scientifico con la conoscenza del patrimonio storico e culturale di Rieti. Particolare interesse ha suscitato il corso di formazione “Il rischio sismico in Italia”, offerto dall’Ordine dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Rieti e tenuto dal dott. Gianluca Valensise, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Al momento formativo si è affiancato il Laboratorio con Tavola Vibrante, presieduto dall’ing. Manieri della rete RESISM, con la collaborazione degli studenti del corso CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) dell’IIS “Celestino Rosatelli” di Rieti. Un’esperienza pratica che ha permesso ai partecipanti di avvicinarsi ai temi della sicurezza degli edifici e della prevenzione del rischio sismico attraverso la sperimentazione e l’osservazione diretta.

Accanto agli appuntamenti dedicati alla scienza e alla tecnica, non sono mancati i momenti alla scoperta della città. Accompagnati dai giovani volontari dell’Ufficio turistico del Comune di Rieti, i partecipanti hanno passeggiato tra le vie del centro storico, ammirandone le bellezze architettoniche e artistiche. Il programma è proseguito con un’esperienza immersiva in 3D proposta dall’associazione “Riattivati” e con la visita di Rieti Sotterranea, che ha consentito di approfondire la storia della città attraverso le testimonianze custodite nel suo sottosuolo. Un programma articolato che ha affiancato alla gara occasioni di crescita, incontro e socializzazione, valorizzando il contributo delle istituzioni, degli ordini professionali, delle realtà associative e delle scuole del territorio. Per i giovani partecipanti, la finale nazionale si è così trasformata in un’esperienza più ampia, capace di unire competenze tecniche, divulgazione scientifica e scoperta del patrimonio locale, facendo di Rieti non soltanto la sede della competizione, ma anche una città da conoscere e vivere.

Una rete di collaborazione al servizio dei giovani
La manifestazione è stata organizzata dalla Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rieti e dall’Istituto Comprensivo “Egnazio Danti” di Alatri, con la collaborazione e il contributo del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Rieti, dell’Ordine dei Periti Industriali della Provincia di Rieti, dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Rieti e dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rieti, con il patrocinio degli Ordini e Collegi nazionali. Fondamentale il contributo delle istituzioni, degli enti, degli sponsor, dei docenti e di tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione dell’iniziativa, contribuendo ad accogliere studenti e accompagnatori e a rendere possibile un programma che ha affiancato alla gara momenti di formazione, cultura e socialità.

La vicinanza delle istituzioni e il gesto di solidarietà
Alla manifestazione hanno partecipato il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, l’assessori Letizia Rosati e Giovanna Palomba, in rappresentanza del Comune di Rieti, a testimonianza della vicinanza dell’Amministrazione comunale a un’iniziativa che unisce formazione, cultura e valorizzazione del territorio. In occasione della finale, i presidenti degli Ordini professionali, del Collegio dei Geometri e della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rieti hanno inoltre condiviso un gesto concreto di solidarietà, donando 1.000 euro ai Servizi Sociali del Comune di Rieti, a sostegno delle famiglie meno abbienti. Un’iniziativa che affianca al valore educativo del Campionato un segnale di attenzione verso le persone e le famiglie in condizioni di maggiore fragilità, confermando l’impegno delle professioni tecniche anche a favore della comunità locale.

Il messaggio congiunto delle professioni tecniche
La Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rieti, insieme all’Ordine degli Ingegneri, all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, all’Ordine dei Periti Industriali e al Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Rieti, esprime soddisfazione per il successo della terza finale nazionale del Campionato Nazionale di Disegno Tecnico.

“Il successo di questa manifestazione dimostra quanto sia importante fare rete tra scuola, istituzioni e professioni tecniche per avvicinare le nuove generazioni alla cultura scientifica, alla progettazione e alla conoscenza del territorio. Il coinvolgimento di circa 45.000 studenti in 65 province italiane testimonia la crescita del Campionato e il valore educativo di un’iniziativa che offre ai ragazzi l’opportunità di mettere alla prova le proprie capacità, sviluppare nuove competenze e guardare con maggiore consapevolezza al proprio futuro. A Maria Elena C. e a tutti gli studenti partecipanti rivolgiamo i nostri complimenti per l’impegno e l’entusiasmo dimostrati. Un ringraziamento particolare va al professor Fabio Macchia, all’Istituto Comprensivo “Egnazio Danti” di Alatri, alle scuole, ai docenti, alle istituzioni, agli sponsor, ai volontari e a tutti coloro che, con la propria collaborazione, hanno contribuito alla riuscita dell’evento e all’accoglienza dei partecipanti provenienti da tutta Italia. Come professioni tecniche del territorio, riteniamo fondamentale investire nella formazione dei giovani e rafforzare il dialogo tra il mondo della scuola e quello professionale. Promuovere la cultura tecnica significa offrire nuove opportunità alle ragazze e ai ragazzi, valorizzarne il talento e contribuire alla crescita culturale, sociale ed economica della nostra comunità”.

La terza finale nazionale si conclude così con un bilancio positivo, confermando il valore educativo del Campionato e il ruolo di Rieti come luogo di incontro, condivisione e promozione della cultura tecnica. Un’esperienza che guarda già alle prossime edizioni, con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di studenti e continuare a diffondere la passione per il disegno tecnico in tutta Italia.

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