GENERAZIONI A CONFRONTO CON "CI VUOLE UN SENSO"

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Incontro culturale a Piani di Poggio Fidoni: la locale Associazione Giovanile ‘Ci vuole un Senso’ mette a confronto differenti generazioni.

Nata lo scorso settembre  per iniziativa di alcuni giovani della frazione, il sodalizio che vede fra i promotori Diego Leoncini, Alessio Pitotti, Angelo Ciani, Davide Donati e altri, non ha perso tempo, organizzando un interessante dibattito pubblico presso  i locali della parrocchia.

I temi in discussione sono stati molteplici e i vari interventi sono stati volti ad esaminare e giudicare quegli  avvenimenti nazionali e mondiali che hanno e stanno caratterizzando questo primo decennio del XXI secolo. La sala, oltre a numerosi  giovani, ha registrato la presenza anche di adulti che hanno contribuito a rendere vivo il dibattito mettendo a confronto i punti di vista di diverse generazioni.

Fra gli ospiti, per dare spessore al dibattito, c’erano Don Ferruccio Bellegante (locale parroco), Sinibaldi Daniele (presidente del Consiglio dei Giovani),  Ciogli (ambientalista) e Domenico Chiavolini che ha fatto damoderatore durante l’incontro.

I giovani di oggi sono una “nuova generazione“ o una copia sbiadita della precedente? L’11 settembre 2001 che cosa è stato? La guerra contro il terrorismo si poteva evitare? L’arrivo della nuova moneta: euro cosa ha significato? L’elezione del nuovo Papa ed il rapporto tra cristiani e altre religioni.
L’Italia un popolo di molti anziani, perché?

Questi, in breve sintesi, alcuni temi affrontati e discussi con molta partecipazione e capacità di valutazione da parte dei giovani che hanno dimostrato preparazione e buona cultura.

Si è trattato di una bella iniziativa; tutti i presenti sono rimasti soddisfatti chiedendo all’Associazione di ripetere l’esperienza con argomenti che possano essere stimolanti per incrementare ed invogliare la partecipazione di altri giovani e personalità di cultura.

IL SALUTO DEL SINDACO AGLI EX LSU DI RECENTE STABILIZZATI

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Il Sindaco Giuseppe Emili e il Vice Sindaco ed Assessore al personale, Giuliano Sanesi, hanno ricevuto questa mattina gli otto ex LSU recentemente stabilizzati mediante assunzione in ruolo con deliberazione di Giunta comunale n. 440 del 29 dicembre 2009.

Questi i nomi dei neo dipendenti comunali: Patrizia Buccioni, Romina Felicioni, M. Cristina Luzzi, Anna Maria Santilli, Sabrina Savi, Mirko Uguccioni, Cat Fenici, Gabriella Imperatori.

Il Sindaco ed il Vice Sindaco hanno formulato loro gli auguri di buon lavoro “perché siete entrati – ha sottolineato il Sindaco Emili – in maniera organica in questa famiglia, così come il vostro ingresso contribuisce a far ulteriormente riconoscere a questa Amministrazione un merito ed un maggior titolo di vanto: quello di aver assunto tutti i propri LSU, a partire dal 1997, quando il Comune di Rieti fu il primo in Italia a compiere un’operazione di ampia stabilizzazione che portò la nostra amministrazione ad essere additata come esempio. Come non può che essere un motivo di orgoglio la priorità data da questa amministrazione al Sociale, con rilevanti risultati che sono sotto gli occhi di tutti ”.

“Mi sembra anche importante sottolineare – ha evidenziato l’Assessore al Personale Giuliano Sanesi – come questa Amministrazione, ed in generale le amministrazioni di centrodestra che si sono succedute dal 1994 in poi, abbia puntualmente realizzato gli impegni assunti. E proprio nel solco di quella tradizione che ricordava il Sindaco e che il mio Assessorato farà il possibile per seguire e potenziare, si è portata a compimento l’assunzione di altri otto Lsu che, dal 1 gennaio, sono a tutti gli effetti lavoratori a tempo indeterminato.

Va da sé che il termine “stabilizzazione” nel Comune di Rieti non abbia davvero alcunché di virtuale ma sia sinonimo di concretezza visto che, appunto, tutte i LSU che vi hanno prestato servizio in questi anni hanno avuto una occupazione stabile e la relativa sicurezza che essa comporta anche per le loro famiglie . L’Amministrazione non ritiene però di dover brindare per un’azione che, in fondo, rientra nella normalità delle scelte politiche di questa Giunta e delle altre che l’hanno preceduta, così come è importante sottolineare che tutte le assunzioni sono state sempre fatte senza che vi incidesse alcuna variabile, a partire ovviamente dalla provenienza e dalle convinzioni politiche dei lavoratori.

IL SENATORE CICOLANI SULLA CITTADINANZA A GIANNI LETTA

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Mentre nel paese è in corso uno sforzo di dialogo fra le forze politiche teso ad avviare una fase in cui prevalgano più gli interessi generali che quelli di fazione, assito con stupore come a Rieti siano ancora presenti in modo non del tutto trascurabile, forze prigioniere di un pre-giudizio che gli impedisce di vedere anche la più evidente e oggettiva realtà.

Il tema è la cittadinanza onoraria del dottor Gianni Letta sulla quale una parte della sinistra cittadina manifesta apertamente contrarietà.

Faccio alcune premesse.

Intanto parliamo di una persona (il dottor Letta) che, a detta anche di leaders del centrosinistra (Veltroni e D’Alema) è un uomo di taglio prettamente istituzionale, per accentuare il quale non si è mai candidato all’interno di nessun partito.

E’ un uomo che, nel 2006 forze parlamentari rappresentative della metà del popolo italiano avrebbero voluto come Presidente della Repubblica.

E’ l’uomo che, a detta di tutti, senza distinzione di colore politico, garantisce anche nei momenti più difficili e senza mai perseguire obiettivi diversi dagli interessi generali, il dialogo fra le istituzioni del paese e spesso, fra le forze politiche.

E’ un uomo che è stato decisivo per affrontare tutte le emergenze (dai rapimenti nei paesi arabi, all’Abruzzo, all’Alitalia ecc..). E potrei continuare ancora e ancora.

Quest’uomo non è un estraneo per la nostra città ma, attraverso la sua famiglia, ne ha vissuto gli eventi da decenni a questa parte e nei ruoli che si è trovato a ricoprire nella sua vita, ha sempre manifestato interesse e vicinanza.

Di recente il suo interesse e la sua vicinanza sono diventate più evidenti per il suo sostegno ad iniziative culturali (non politiche) di straordinaria rilevanza sia per la città sia per il loro valore in sé.

E’ per questo che ritengo assolutamente opportuna l’iniziativa del Comune di Rieti di conferire la cittadinanza al dottor Letta e credo, che interesse della città sia incoraggiare e far sentire la propria simpatia e riconoscenza a tutti coloro ancor più se non residenti, che promuovono iniziative tese a darle il valore come nel caso del dottor Letta, assolutamente benemerito per Rieti e che tutto ciò che avvenga in uno spirito comune.

Eviteremmo tra l’altro, l’utilizzo di logiche di fazione su temi e su nomi, che certamente, non lo meritano e non lo vogliono.  

DENUNCIATA UNA 44ENNE PER ESTORSIONE

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La Squadra Mobile della Questura di Rieti ha denunciato in stato di libertà, alla locale A.G., una donna di anni 44, (A.D.G.), residente in Filacciano, perché ritenuta responsabile dei reati di estorsione e simulazione di reato.

Le indagini prendevano le mosse dalla denuncia di un uomo, spaventato dai numerosi messaggi di minaccia che da alcuni giorni riceveva sul proprio telefono cellulare, nei quali, l’anonimo interlocutore, richiedeva un ingente somma di denaro per non rendere pubblica, attraverso la divulgazione di fotografie compromettenti, la relazione clandestina che lo stesso coltivava con la predetta.

La donna, consapevole del  fatto che l’uomo si era rivolto alla Polizia ed incurante dei rischi correlati, al fine di ottenere comunque il denaro  depistando le indagini in corso, per rendere maggiormente credibile l’estorsione, simulava il suo rapimento sul G.R.A. da parte del finto  criminale il quale, a suo dire, le avrebbe mostrato su  un computer portatile le foto che la ritraevano in atteggiamenti intimi con la vittima all’interno dell’autovettura di quest’ultimo.

Tale segnalazione causava, peraltro, l’attivazione dell’apparto di emergenza predisposto dalla Questura di Roma nel caso di commissione di reati di particolare gravità.

Insoddisfatta di quanto non ottenuto e decisa ad estorcere al malcapitato l’ingiusto provento dell’attività criminosa, inscenava, poi, la richiesta di deposito di 5.000 euro all’interno di una borsa che il malcapitato avrebbe dovuto lasciare incustodita in una via del centro di Roma.

La Squadra Mobile della Questura di Rieti procedeva quindi ad effettuare una operazione controllata, assecondando la richiesta, ma la borsa, contenente il denaro, lasciata nei pressi di una cabina telefonica indicata,  non veniva prelevata da nessuno.

Nel frattempo le indagini procedevano attraverso attività tecnica, delegata dal Sost. Proc. della Repubblica Dott.ssa Lucia DE SANTIS e, tipica di p.g. pedinamenti ed appostamenti che permettevano di individuare in (A.D.G.) l’ unica responsabile dei predetti reati.

La donna, difatti, era solita spostarsi fra la provincia di Roma e Rieti, alla ricerca di cabine telefoniche  dalle quali inviare inquietanti  messaggi al suo amante attraverso una scheda prepagata.

Che fosse la stessa, ad inviare tali sms, emergeva  attraverso l’analisi dei telefoni cellulari in suo possesso dai quali risultava che la donna, nei medesimi orari in cui le chiamate partivano dalle cabine, si trovava proprio nelle località ove esse erano ubicate.

A dimostrazione ulteriore della condotta criminale della donna,  gli inquirenti acquisivano un filmato relativo alle telecamere di sicurezza di una stazione di servizio situata sull’A.1, nel Comune di Magliano Sabina,   nel quale A.D.G. veniva  ripresa, nell’orario in cui l’uomo riceveva un messaggio estorsivo,  mentre entrava all’interno di una cabina Telecom per uscirne poco dopo riprendendo l’autostrada a bordo della propria autovettura.

Durante il corso della indagini il malcapitato era oggetto anche di numerosi danneggiamenti alla propria autovettura.

La chiusura del cerchio inerente il quadro accusatorio proveniva dall’analisi degli spostamenti dell’autovettura in uso alla donna effettuata attraverso i movimenti registrati dal Telepass istallato sulla vettura, dai quali risultava l’assoluta compatibilità con quanto già accertato attraverso i  riscontri telefonici.

La donna è stata pertanto denunciata in stato di libertà è dovrà rispondere dei reati commessi ai danni del suo amante

IL REAL RIETI AFFRONTA IN CASA IL CUS ANCONA

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Dopo la bella e convincente vittoria fuori casa contro la Numana Cameranese di mercoledì, il Real Rieti riceve domani il Cus Ancona, ottavo in classifica e reduce da due vittorie nelle ultime due gare dopo gli innesti nel mercato invernale. In casa reatina mister Paolo De Simoni potrà riavere tra le proprie fila anche il centrale Parize, in tribuna contro la Numana per via della squalifica di un turno.

Ci sarà l’esordio al PalaSojourner (alle 15 con ingresso gratuito) per l’ultimo acquisto Riccardo Gaucci, autore di una buona prova già mercoledì in trasferta. L’obiettivo è assolutamente quello di vincere per non perdere contatto dalla capolista Terni che arriverà al PalaSojourner sabato 23 per lo scontro diretto. Domenica mattina invece alle 11 al PalaMalfatti tornerà in campo dopo la sosta la formazione Under 21 di mister Piero Benedetti, capolista dopo il girone di andata con 24 punti in otto partite, il miglior attacco del campionato con 80 reti e la miglior difesa con solo 17 reti incassate dal portiere Nebbiai.  

A Rieti arriverà la formazione Under 21 della Maran Spoleto (serie A2), 5à in classifica con 15 punti.

   

DA OGGI A RIETI IL NUOVO PREFETTO

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La dott.ssa Chiara Marolla, proveniente da Sondrio, dove ha svolto le funzioni di Prefetto dal gennaio 2007, da oggi 7 gennaio è il nuovo Prefetto di Rieti.



SABATO IN PIAZZA DEL COMUNE "I GRAFFITI" CON RAOUL BOVA

Sabato 9 gennaio 2010  a partire dalle 9 in piazza Vittorio Emanuele II si terrà la manifestazione
"I Graffiti" a cura del presidente della "Fondazione Capitano Ultimo", Raoul Bova insieme ad ospiti d’eccezione ed artisti.

L’evento, promosso dall’assessorato alle Attività Socio Culturali e Ricreative del Comune, prevede alle 11 una conferenza stampa con presentazione del progetto a cui parteciperà il celebre attore ed alle 20.30 una cena di beneficenza al ristorante “La Foresta” (solo su prenotazione, telefono 0746.220455 o presso il punto informativo “Capitano Ultimo” in piazza Vittorio Emanuele II, a Rieti).

Il ricavato della raccolta sarà destinato al completamento di una casa famiglia per minori".

PUBBLICATO IL BANDO DI PARTECIPAZIONE AL FESTIVAL "PREMIO POGGIO BUSTONE"

E’ stato pubblicato il nuovo bando per partecipare al FESTIVAL NAZIONALE “PREMIO POGGIO BUSTONE”- Edizione 2010. Una delle più creative iniziative nate, oramai sei anni fa, per dare voce a tanta creatività musicale di cui il nostro Paese è ricco.

Rispondendo peraltro ad una tradizione veramente particolare nel panorama italiano: Poggio Bustone, infatti, è una cittadina da sempre particolarmente votata alle arti e all’artigianato artistico e che a fine luglio si arricchisce della presenza di interessanti artisti emergenti della canzone italiana.

Il festival pertanto si pone come obiettivo principale la valorizzazione delle capacità di artisti, singoli o band, meritevoli per le loro qualità musicali, artistiche, letterarie ed interpretative.
La scadenza per presentare la documentazione è il 15 febbraio prossimo.

Il bando, che è dedicato alla musica d’autore emergente di qualità, prevede la partecipazione con un brano originale. In occasione del live agli artisti verrà chiesta l’interpretazione di una cover di Lucio Battisti. Due interpretazioni, quindi, per dimostrare la propria creatività: da una parte come autori, dall’altra come interpreti.
Da definire ancora le date delle semifinali. Mentre la finale è prevista a Poggio Bustone presso gli storici battistiani Giardini di Marzo il 23 luglio 2010.

Per dettagli sui premi e sul regolamento: www.premiopoggiobustone.it

A COLLEVECCHIO CORO GOSPEL IN UN CONCERTO DI SOLIDARIETA'

Domenica 10 gennaio, alle ore 17 al Teatro comunale, il Coro Voci nel Borgo eseguirà un concerto di solidarietà con il Salvador, organizzato dalla Nuova Pro Loco di Collevecchio in collaborazione con la Corale e Strumentale Colavetus.

Il coro "Voci nel Borgo", formatosi nel 2003 grazie all’unione di elementi provenienti da diverse esperienze corali attive sin dal 1995 a Cesano, oltre a portare un messaggio evangelico di pace e di allegria, ha, come scopo principale, la diffusione dei più tradizionali Spirituals dei neri d’America seguendone la loro naturale evoluzione fino al Gospel contemporaneo (
www.vocinelborgo.it ).
Composto da elementi non professionisti è diretto dal M° Gianluca Buratti, e si avvale della collaborazione di Giacomo Trovaioli.

L’Associazione S.A.L. Onlus – Solidarietà con l’America Latina – (
www.saldelatierra.org), che da anni opera nei paesi dell’America Latina con progetti di sviluppo comunitario, presenterà la sua attività e il progetto “Donne per il cambiamento”, dedicato a tre comunità della regione di Morazàn, una delle più povere del Salvador, ora anche colpite dal passaggio dell’uragano Ida. 

CI SCRIVE UNA SOCIA DELLA COOPERATIVA SAN MICHELE ARCANGELO

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Sono una socia della cooperativa San Michele Arcangelo, ho 32 anni. Vi scrivo dopo aver letto in questi giorni diversi articoli sulla vicenda dei due nostri ex collaboratori. E rimango esterrefatta.

Per questo motivo mi sono sentita in dovere di scrivervi, in difesa soprattutto di quei lavoratori che in questa città, colpita gravemente dalla crisi, ogni mattina svolgono il proprio dovere onestamente e cercano di costruire la propria vita senza sentire il bisogno di rivolgersi all’amico politico o ai rappresentanti delle istituzioni per ottenere un lavoro.

Sono una persona diversamente abile, un’espressione mediaticamente corretta che dietro nasconde i sacrifici di una vita in cui occorre dimostrare di essere più capaci di altri se si vuole una propria dignità lavorativa. Io ci sono riuscita, grazie al mio impegno e alla mia volontà.

Non sono andata a pregare nessun assessore o consigliere comunale-provinciale-regionale, sindaco o presidente di Provincia per avere un posto di lavoro. Ho contato su me stessa e la mattina posso guardarmi allo specchio senza abbassare gli occhi.

Posso comprendere, inoltre, il disagio di chi resta senza una occupazione e deve fare fronte al mantenimento delle proprie famiglie. Ripeto famiglie e non prosecuzione delle proprie “esigenze” personali, magari di svago e divertimento in qualche bar cittadino.

Nonostante io non abbia una occupazione, sono stata ben felice come fondatrice di accogliere nella nostra cooperativa i lavoratori che già in precedenza avevano la custodia dei campi sportivi.

Il pietismo peloso che alcuni stanno cercando in queste ore di ottenere danneggia solo chi ha veramente bisogno e lo spazio che date sui vostri giornali a certe vicende poco credibili fa male a chi soffre veramente della propria condizione, ma nel silenzio di una personale perseveranza combatte a testa alta spesso anche nell’indifferenza dei sindacati.

Proprio a questi voglio rivolgere una domanda, in particolare ai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil. È giusto mobilitarsi in difesa del singolo, ma trovo paradossale attaccare un cooperativa che dà occupazione a diverse persone e che ha le potenzialità per trasformare una situazione precaria di lavoro in una stabile. Forse è preferibile difendere anni e anni di “partite Iva” di fronte a una prospettiva di stabilizzazione?

Mi rivolgo, infine, anche a voi giornalisti. A quanto leggo, nessuno di voi ha voluto capire i motivi del mancato rinnovo di contratti. È sufficiente un gesto eclatante per assolvere un lavoratore dalle proprie responsabilità? Forse nella mia vita se avessi compiuto i cosiddetti atti dimostrativi avrei avuto un’esistenza più semplice, ma di certo non ne avrei guadagnato in dignità, ma soprattutto non si sarebbe resa giustizia alla verità e ai tantissimi lavoratori che compiono il proprio dovere e che se hanno bisogno di protestare non si presentano con benzina e fuoco in un’istituzione.

P
robabilmente l’onestà non fa più notizia.