L'INPS DESERTA LE UDIENZE PER IL RECUPERO DI 200 MILA EURO DI CONTRIBUTI

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Ci scrivono 11 ex lavoratori socialmente utili dell’Amministrazione Provinciale di Rieti a loro tempo distaccati presso la Fondazione Sabina Universitas, e ci espongono i loro dubbi e le loro perplessità sulla vertenza contro la Fondazione Sabina Universitas.

Nonostante il noto “buco”, l’I.N.P.S. di Rieti non si presenta alle udienze per il recupero di circa 200 mila Euro di contributi. La Fondazione Sabina Universitas, (che non ha nulla a che fare con il Consorzio Universitario che ha assunto a tempo indeterminato gli 11 ex Lavoratori Socialmente Utili, mettendo fine allo sfruttamento dei lavoratori che da quasi un decennio ormai si occupavano dei corsi di laurea della Sapienza attivati a Rieti, facendolo in maniera esemplare, prima con un contratto part-time, poi con un full-time di 40 ore per la maggior parte degli ex Lavoratori Socialmente Utili) in liquidazione da oltre tre anni, dopo aver utilizzato “a nero” undici Lavoratori Socialmente Utili dell’Amministrazione Provinciale di Rieti si oppone al pagamento della cartella esattoriale di circa 200.000 Euro emessa dall’I.N.P.S. per l’omesso versamento contributivo.

Noi siamo stati presenti a varie udienze e fino ad ora sono stati sentiti solo i testimoni indicati dalla Fondazione Sabina Universitas (alcuni docenti, l’economo e l’addetta alla segreteria della Presidenza della Fondazione) e ci sembra molto strano il fatto che non siano stati sentiti per dire la loro i lavoratori e soprattutto gli ispettori della Direzione Provinciale del Lavoro e dell’I.N.P.S. di Rieti che potevano essere chiamati dall’Ufficio Legale dell’I.N.P.S. a testimoniare per motivare i provvedimenti adottati al termine dell’ispezione effettuata nel 2005.
Speriamo almeno che l’Ufficio Legale dell’I.N.P.S. invii il legale a partire dalla prossima udienza (16 febbraio 2010 Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Rieti) cercando di salvare il salvabile. Che ci sia aria di “inciucio” dato che tra i componenti della Fondazione Sabina Universitas ci sono Provincia e Comune di Rieti? Il dubbio c’è ed abbiamo deciso di renderlo pubblico.

Ovviamente noi non rinunciamo a tutelare i nostri diritti e dopo essere intervenuti nel giudizio d’appello (prossima udienza 5 Aprile 2011 Corte d’Appello di Roma) abbiamo deciso di incaricare un legale per proporre ricorso al Giudice del Lavoro di Rieti per farci pagare le differenze retributive per il periodo durante il quale abbiamo lavorato “a nero”. Vari avvocati ci hanno detto che alla fine la magistratura riconoscerà definitivamente i nostri diritti, affermando la responsabilità del legale rappresentante della Fondazione Sabina Universitas all’epoca dei fatti, destinatario dell’ordinanza – ingiunzione emessa dalla Direzione Provinciale del Lavoro di Rieti al termine dell’ispezione congiunta con l’I.N.P.S..
A questo punto, anche nell’interesse dei cittadini contribuenti, varie domande sorgono spontanee:
 

Perché mantenere ancora in vita la Fondazione Sabina Universitas usando soldi pubblici (di Provincia e Comune di Rieti) e quindi dei contribuenti per pagare i vari liquidatori e legali che si sono inutilmente succeduti in questi tre anni?

A quanto ammontano i compensi pagati (con i soldi dei contribuenti) a liquidatori e legali per tenere in vita la Fondazione Sabina Universitas?

Chi fornisce le direttive al liquidatore e al legale che lo rappresenta nei due giudizi in corso?

La campagna elettorale per le elezioni regionali è iniziata, quale partito o uomo politico si vorrà sporcare la faccia per salvare chi gestì con troppa leggerezza la Fondazione Sabina Universitas, sapendo che per provare a fare ciò dovrà sacrificare i diritti riconosciuti da varie autorità ai lavoratori?

Il Pd e gli altri partiti della sinistra che dovrebbero tutelare i diritti dei lavoratori?

Il Pdl che ha riscoperto con la candidatura di Renata Polverini la vocazione per il sociale e per il sindacale?

L’Udc di Mauro Lattanzi, dopo che in una sua intervista riportata sul Corriere di Rieti dell’11 u.s. ha dichiarato la sua impostazione < social-sindacale >?

Gli elettori attendono risposte chiare!  

FACEVANO ACQUISTI CON CARTA DI CREDITO RUBATA, ARRESTATI DUE FIDANZATI

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Una coppia di fidanzati, C.G. 34 anni e M.D. 27 anni, entrambi di origine campana, ma da anni residenti nel capoluogo sabino, è stata tratta in arresto dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti, perché sorpresa a fare compere in una nota profumeria del centro, utilizzando una carta di credito, risultata rubata pochi minuti prima.

Alquanto singolare è risultata essere la dinamica dell’intervento dei militari.
Alle di martedì scorso, infatti, una donna si era rivolta ai Carabinieri della Stazione di Rieti, in via de Juliis, per denunciare il furto del proprio portafogli, avvenuto pochi minuti prima in un esercizio pubblico della città.

Proprio mentre era seduta davanti alla scrivania del maresciallo, al quale aveva appena iniziato a raccontare la disavventura che l’aveva vista protagonista, la derubata si vedeva recapitare un sms del proprio istituto di credito, con il quale la si metteva a conoscenza che i malviventi autori del furto avevano prelevato la somma di 250,00 euro presso lo sportello bancomat della CARIRI di Piazza della Repubblica, utilizzando il PIN che, inopportunamente, la donna aveva trascritto a tergo della carta stessa.
Nonostante il rapido intervento di un’autoradio sul posto, questo primo “colpo” si concludeva felicemente per gli audaci malviventi, ai quali le dea bendata aveva concesso, forse, un’ultima opportunità di salvezza.

Dopo pochi minuti, infatti, giungeva, sul telefonino della proprietaria della carta di credito, un secondo sms che indicava un nuovo utilizzo della stessa in una profumeria di viale Maraini.
Pochi istanti e l’autoradio giungeva presso l’esercizio commerciale segnalato.
Alla vista degli uomini in divisa, la giovane ladra, istintivamente, ha lasciato cadere il sacchetto contenente i profumi appena “acquistati” per la somma di 500,00 euro,  cercando di allontanarsi, insieme al suo complice, a bordo di un’utilitaria.
Bloccati dai militari, i due fidanzati venivano trovati in possesso sia della carta di credito che dei 250,00 euro prelevati pochi minuti prima.

Già segnalati per simili reati, per i due giovani si sono spalancate le porte del carcere, in attesa dell’udienza di convalida in Tribunale. Non appena rientrata in possesso della sua carta di credito, invece, la denunciante ha immediatamente cancellato il numero a cinque cifre dalla stessa, rendendolo finalmente segreto. 

 

ALL'ITIS DI RIETI IL SECONDO POSTO AL CONCORSO NAZIONALE "LE CHIAVI DI SCUOLA"

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Il Dirigente Scolastico Dott.ssa Daniela Mariantoni comunica che l’I.T.I.S. – Liceo Biologico – Liceo Scientifico Tecnologico “C. Rosatelli di Rieti” ha ottenuto il secondo posto al concorso nazionale “Le chiavi di scuola”, riservato agli istituti di istruzione secondaria superiore, con il progetto di buone prassi per l’integrazione degli alunni con disabilità dal titolo “Comunicare ed integrare”.

Il progetto, che ha come obiettivi lo sviluppo e il potenziamento, nei soggetti diversamente abili (in particolare autistici), di una comunicazione autonoma e di una gestione della relazione con gli altri, attraverso la strategia W.O.C.E. (Written Output Communication Enhancement) è stato svolto nell’a.s. 2008/2009 in una classe seconda del Liceo Scientifico Tecnologico.
Tutto il lavoro è avvenuto in stretta collaborazione con il C.N.A.P.P. (Cognitive Neurorehabilitative Approach to the Potentiality Process) di Roma e con il coordinamento del prof. Marco Renzi.

 

DEFINITI GLI ASPETTI LOGISTICI PER LA PARTITA ITALIA-UNGHERIA UNDER 21 ALLO STADIO SCOPIGNO

Questa mattina una delegazione della FIGC si è incontrata con l’Assessore allo Sport del Comune di Rieti Marzio Leoncini per definire alcuni aspetti logistici ed organizzativi in vista dell’importante ed attesa gara Italia Ungheria Under 21 in programma il prossimo 3 marzo allo stadio “Centro d’Italia-Manlio Scopigno”.

La delegazione, accompagnata anche da alcuni funzionari RAI (la gara sarà trasmessa in diretta su RAI2), ha poi effettuato un sopralluogo nell’impianto di Piazzale Veterani dello Sport, interessato in questi giorni all’avvio dei lavori di adeguamento attraverso opere di manutenzione ordinaria (sistemazione e ripulitura delle tribune e dei servizi interni allo stadio) e straordinaria, quali l’apposizione dei tornelli agli ingressi e delle reti antiscavalco in tutto il perimetro oltre alla realizzazione del sistema di videosorveglianza ed altri interventi minori che ne garantiranno la totale messa a norma.

“Il nostro obiettivo primario – spiega l’Assessore allo Sport Marzio leoncini – è quello di garantire e restituire alla cittadinanza un impianto totalmente funzionale per il futuro, oltre che naturalmente per l’evento in programma il 3 marzo. Ed i complimenti che abbiamo ricevuto, anche questa mattina, per quanto stiamo facendo sia dai funzionari FIGC che dalla RAI, è una ulteriore riconoscimento in relazione ai nostri sforzi ed al nostro impegno”.

Dunque Italia-Ungheria, partita fondamentale ed assolutamente da vincere per la squadra di Casiraghi se vorrà mantenere vive le speranze di accesso alla fase finale del Campionato Europeo di categoria, ora contrastata dagli stessi magiari oltre che dal sorprendente Galles. Una partita, quindi, decisiva per cui l’attesa è sicuramente crescente, così come la possibilità di vedere con la maglia degli azzurrini prospetti di grande interesse per il futuro del calcio italiano, tra i quali gli interisti Balotelli e Santon, il samdoriano Poli, l’attaccante Borini, che ha già totalizzato 3 presenze in Premier League con il Chelsea di Ancelotti.

Da sottolineare anche la richiesta avanzata dall’Ufficio Scolastico Provinciale, in piena sintonia con l’Assessorato allo Sport del Comune di Rieti, alla stessa FIGC in relazione al Progetto Scuola da tempo attivato dalla stessa Federazione Italiana. Una richiesta che prevede il coinvolgimento, praticamente, di tutti i ragazzi che frequentano le scuole elementari e medie di Rieti e provincia, se si considera che l’iniziativa riguarderà tutti coloro (si prevedono all’incirca 2.000 adesioni) che parteciperanno al “Don Bosco” in programma, a partire dalla mattinata dello stesso giorno della partita Italia-Ungheria, allo stadio di atletica “R. Guidobaldi”, ed ai quali verrà consegnato un tagliando di ingresso per la gara calcistica in programma nel pomeriggio.

IL CONSIGLIERE PAGGI: SCONGIURARE L'INTERRUZIONE DEL SERVIZIO ASM RIETI-L'AQUILA

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In relazione alle problematiche del servizio navetta della linea Rieti – L’Aquila dedicata agli studenti universitari di Rieti e provincia,  é necessario intervenire con la massima determinazione e rapidità per scongiurare la paventata interruzione del trasporto.

Ritengo inizialmente utile fare anche una breve cronistoria dell’attivazione del suddetto servizio di trasporto, specificatamente realizzato per venire incontro ai tantissimi studenti universitari reatini che frequentano l’Università de L’Aquila.  Al riguardo, la Regione Abruzzo di concerto con l’A.S.M. , dopo il terremoto del 6 aprile 2009, firmò un contratto che regolava il trasporto degli studenti a partire dall’apertura dell’anno accademico fino al 31 dicembre 2009, termine poi prorogato al 31 gennaio 2010. Nel contratto la Regione Abruzzo si faceva carico di ogni onere relativo al trasporto tramite mezzi e personale di ASM.

Durante i periodi indicati, il servizio è stato così garantito con la disponibilità di due mezzi in partenza da Rieti alle 7,15 ed arrivo a L’Aquila, zona Bazzano, alle ore 8,30/8,45; ritorno da L’Aquila (zona Bazzano) ore 18,15; dall’11 gennaio 2010 per garantire un maggior servizio veniva anche istituita una ulteriore corsa con partenza da L’Aquila (zona Bazzano) alle ore 13,40.

Il servizio di trasporto ha riguardato in questi quattro mesi centinaia di studenti universitari di Rieti e provincia, venendo incontro a quelle famiglie che nonostante il terremoto e le sue conseguenze, avevano ugualmente deciso di iscrivere o mantenere i propri figli presso l’università del capoluogo abruzzese. Facile adesso immaginare il disagio incredibile che l’eventuale “brutale” interruzione potrebbe provocare a queste stesse  famiglie.

Credo sia necessario ed urgentissimo che l’Amministrazione Comunale, l’A.S.M. di Rieti e l’Amministrazione Provinciale mettano in atto ogni immediato contatto con la Regione Abruzzo – Direzione trasporti, per il mantenimento di questo essenziale servizio.

Sono certo che, come già nel recente passato, lo spirito di collaborazione e la sensibilità degli Enti interessati prevalga sugli aspetti strettamente finanziari. 

A ROMA IL 6 MARZO TRIBUTO AD ALEX BARONI

Il giorno 6 Marzo 2010 alle ore 21, presso il Teatro Stazione Birra di Roma (www.stazionebirra.it), si terrà il concerto de “LA VOCE DELLA LUNA”, Tributo Italiano Ufficiale dedicato ad Alex Baroni.

Questo progetto è dedicato a tutti quelli che hanno amato, ascoltato e si sono emozionati con le canzoni, le parole e la voce di Alex.

Ed è attraverso due voci "speciali”, quella di Daniele Vit e Luca Napolitano e l’ausilio dei cori originali (per gentile concessione dell’etichetta “I PILOTI”) che LA VOCE DELLA LUNA vuole ricordare il suo "fare musica". Parteciperanno numerosi ospiti.

CERIMONIA DI CONSEGNA NUOVA STRUMENTAZIONE AL DE LELLIS

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Sabato 30 gennaio, alle ore 12, presso il Reparto di Pediatria e Neo-Natologia del primario Antonio Pascalizi all’ospedale “De Lellis”, si terrà la cerimonia di consegna della nuova strumentazione medica consistente in un “Pulsossimetro Radical 7 con schermo a colori”.

La nuva strumentazione è stata acquistata dalla società “Commercial Time Srl” di Roma con i fondi raccolti in occasione dell’edizione zero dell’incontro calcistico di beneficenza “…Sopra un grande prato verde”, disputatosi il 28 marzo 2009 allo stadio “Manlio Scopigno” di Rieti e che ha visto protagonisti una rappresentativa locale della Polizia di Stato e la Nazionale Italiana Attori.

AL CARNEVALE DI FANO CON IL CENTRO GIOVANILE DI RIETI

Il Centro Giovanile di Rieti quest’anno organizza un pulmann diretto al Carnevale di Fano; il più antico d’Italia ed una meta diversa, dove poter passare una domenica di festa e di baldoria.

Sfilate di carri allegorici, momenti di animazione dedicati ai più piccoli, aree musicali dove potersi scatenare con il ballo…questo, in breve, è il programma di eventi che vedremo al Carnevale di Fano, domenica 7 febbraio. Un carnevale più a misura d’uomo ma comunque affascinante e divertente, un’alternativa valida ai carnevali famosi d’Italia, visti e rivisti.

Per quanto riguarda la giornata del 7 febbraio, il programma prevede diversi momenti divertente da vivere in compagnia. Dalle ore 10,15, presso i giardini, animazione e divertimento per grandi e per piccoli con area disegno, creazione mascherine, musica e giochi.
Dalle ore 14.30 animazione e intrattenimento, giochi e musica, ballo, getto di dolciumi e gadgets per i più piccoli. In chiusura dance music. Dalle ore 15.00 inizio sfilata carri allegorici , gruppi folkloristici e musicali, mascherate,getto di dolciumi, suggestiva luminaria e spettacolo pirotecnico.
Entro i primi giorni della settimana ci sarà ancora tempo per iscriversi!

 

NUOVE NORME CERTIFICATO DI ESPATRIO PER I MINORI DI 15 ANNI

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La Questura di Rieti comunica ai cittadini che, in caso di richiesta di rilascio del certificato di nascita con fotografia per l’espatrio di minori fino a quindici anni, al momento della presentazione della domanda, i richiedenti dovranno indicare le generalità dei genitori o di altri accompagnatori delegati ad accompagnare i minori fino all’età di quattordici anni.

Alla richiesta dovranno essere allegate fotocopia di carta di identità o di passaporto delle persone che accompagnano i minori fino a quattordici anni.

Il Ministero degli Affari Esteri, ha segnalato infatti che, l’innalzamento dell’obbligo di accompagnamento da 10 a 14 anni disposto con la modifica all’art. 14 della Legge 1185/1967, mira ad accrescere i livelli di sicurezza per i minori, in conformità con gli standards europei e pertanto i minori fino all’età di quattordici anni, ai fini dell’espatrio con certificato di nascita con fotografia, dovranno essere accompagnati.

SABINA RADICALE SUI PERMESSI DI SOGGIORNO

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E’ stato pubblicato sulla stampa locale un articolo che parla dell’ufficio immigrazione della questura di Rieti, "in vetta alla classifica dei più bravi e efficienti d’Italia", e grazie alla quale si sono raggiunti "gli obiettivi prefissati".

Si danno poi le cifre dell’impegno dell’Ufficio: 1889 permessi di
soggiorno rilasciati, 3325 rinnovati, 278 permessi di soggiorno comunitari per soggiornanti lungo periodo rilasciati, 64 decreti di espulsione, 5 provvedimenti di revoca del soggiorno, 92 provvedimenti di rifiuto del soggiorno, 14 accompagnamenti ai Cpt, 141 richieste di riconoscimento di status di rifugiati e 20 permessi di soggiorno per motivi umanitari. 

Siamo lieti, ci complimentiamo e non ci stupiamo di questa efficienza del nostro ufficio immigrazione. Tuttavia non ci è chiaro quali fossero gli "obiettivi prefissati" e vorremmo porre alcune domande riguardo i tempi dei consegna dei permessi di soggiorno. 

Già il 13 di gennaio, salutando il nuovo prefetto, chiedevamo informazioni sull’osservanza, alla questura di Rieti, dei termini di consegna del permesso di soggiorno; l’occasione ci era data dal fatto che da esattamente un mese prima oltre 300 immigrati (oggi 500) erano in sciopero della fame, chiedendo allo Stato Italiano il rispetto dei termini di legge di 20 giorni, che esso stesso si è imposto. 

Si noti che l’ultima attesa media accertata dallo stesso Ministero dell’Interno è di 291 giorni; il che è evidentemente una illegalità dello Stato, la quale genera una illegalità in cui gli immigrati si vengono a loro volta a trovare, considerato che il permesso (documento necessario per ogni pratica) viene ritirato al momento della richiesta di rinnovo e spesso viene riconsegnato già scaduto. 

Il ministro Maroni ha anche più volte annunciato un futuro possibile passaggio di questa competenza ai comuni, ma senza chiarezza su tempi e modalità in cui dovrebbe avvenire. Il dipartimento di Pubblica Sicurezza del Viminale ha poi dichiarato che «in quest`ultimo anno è stata introdotta una procedura per portare a 45 giorni l`iter di rilascio e rinnovo dei permessi»; sono forse questi gli "obiettivi prefissati" raggiunti dalla Questura di Rieti? 

Se così, quali altre iniziative sono previste per il rientro della pratica nella legalità dei 20 giorni? 

Inoltre, alcune Questure rilasciano al momento della richiesta di rinnovo una copia che dimostra che la procedura di rinnovo è in corso; pur non essendo questa "copia timbrata"  un documento riconosciuto nelle pratiche burocratiche, è qualcosa che almeno aiuta gli immigrati quando vengono fermati per accertamenti; è questa pratica in uso, nella Questura di Rieti?