CONSIGLIO COMUNALE DI TORRICELLA, IL SINDACO: IL CONSIGLIERE GENTILI NON CONOSCE I REGOLAMENTI

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“La Gentili ancora una volta dimostra di non conoscere leggi e regolamenti” è quanto dichiarato dal Sindaco di Torricella in Sabina, Alessandro Iannelli.

“Come confermato dalla stessa Prefettura – ha detto Iannelli – non esiste alcuna norma che prevede il divieto di tenere il Consiglio Comunale in periodo elettorale. La convocazione, inoltre, è ordinaria solo per l’approvazione del bilancio di previsione e del consuntivo, quindi le sue accuse sono infondate.

Tuttavia, mossi dallo spirito di collaborazione tra amministrazioni, nel caso specifico con la Prefettura che si è sempre mostrata attenta ai problemi del nostro territorio, abbiamo ritenuto opportuno posticipare la data del Consiglio al giorno seguente la tornata elettorale al fine di evitare anche il solo sospetto, seppure infondato, di una possibile propaganda politica. Tengo a precisare che cerchiamo di convocare i Consigli di sabato per economie di bilancio e per dar modo anche ai cittadini di partecipare”. 

L’articolo di legge citato dal Consigliere Gentili nelle sue dichiarazioni (articolo 5 della legge 515 del 1993) risulta essere abrogato dall’Art. 13 della legge del 22 Febbraio 2000, n. 28.

 

 

STEFANIA GUNNELLA CISL-FP: CRAL, PER TUTTI I DIPENDENTI O SOLO PER POCHI INTIMI?

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Se il buon senso e il rispetto delle regole non prevarranno, domani 25 marzo si terrà l’assemblea per l’elezione del Direttivo del CRAL aziendale che rimarrà in carica per i prossimi quattro anni.

A questo fondamentale appuntamento di democrazia interna il Comitato provvisorio, presieduto da Enrico Del Signore e composto da Marino Formichetti, Claudio Marchetti, Mauro Biscetti e Claudio Mari, ha infatti ammesso a partecipare solo settanta iscritti, vale a dire coloro che richiesero di aderire subito dopo la costituzione del CRAL (ottobre 2008) e prima che, di lì a poco, venissero inspiegabilmente chiusi i termini per le iscrizioni.

Questa singolare decisione ha comportato che, da circa un anno, nessuno può associarsi al CRAL aziendale, le cui attività risultano dunque riservate e ristrette solo a pochi intimi.

Non è quindi un caso che, nelle scorse settimane, circa trecentocinquanta dipendenti della AUSL di Rieti abbiano formalmente richiesto al Presidente del Comitato Provvisorio – interessando della vicenda anche il Direttore Generale dell’Azienda – la riapertura, attraverso visibile pubblicizzazione, dei termini di iscrizione con la previsione di un adeguato lasso di tempo per aderire.

Ciò consentirebbe a tutti gli interessati di avanzare la propria richiesta di associazione, con la conseguenza di costituire un’assemblea ben più rappresentativa ai fini dell’elezione del Direttivo. Nonostante tale richiesta di numerosi dipendenti rispetto agli attuali settanta iscritti, sembrerebbe tuttavia che il Comitato provvisorio, riunitosi il 22 marzo, non intenda riaprire la sottoscrizione, come se si volessero circoscrivere le adesioni, non si sa per quali reconditi propositi e pur nella consapevolezza che un maggior numero di soci rafforzerebbe sia il lato economico sia – e soprattutto – l’interesse all’associazionismo.

La CISL FP, interprete della volontà di tanti dipendenti e sempre attenta ai processi democratici, ritiene inaccettabile il comportamento del Comitato provvisorio che, insensibile alla volontà dei più, insiste in questo incomprensibile atteggiamento di chiusura.

E’ infatti scontato che il numero esiguo degli attuali aderenti al CRAL (rispetto ai quasi duemila dipendenti dell’Azienda) sia la conseguenza diretta di una carente e poco diffusa pubblicizzazione delle opportunità offerte dal Circolo, nonché dei brevissimi termini concessi per aderire. Si tratta dunque di un vulnus evidente al corretto svolgimento della vita associativa, peraltro rilevato dallo stesso Direttore Generale Dr. Gabriele Bellini, secondo il quale “non avrebbe alcun senso dar vita ad organismi che dovrebbero occuparsi di favorire forme di socializzazione dei dipendenti partendo con contrasti dannosi”.

Facciamo nostro il messaggio del Direttore Generale – totalmente ignorato dal Comitato Provvisorio – auspicando, vista la natura del CRAL, la riapertura delle iscrizioni per procedere poi alla convocazione della nuova assemblea dei soci e quindi alla nomina delle cariche sociali che, secondo la CISL FP, non dovrebbero essere ricoperte da dirigenti sindacali.

Sembrerebbe peraltro che nell’ultima riunione degli attuali soci, avvenuta nel mese di dicembre 2009, presenti 18 su 70, alcuni proposero di riaprire la sottoscrizione ma allo stato dei fatti questa proposta non è stata mai presa in considerazione e pochi hanno deciso per tutti in una assemblea dove non era presente nemmeno la maggioranza degli aventi diritto.

Si ha inoltre notizia che alcuni membri fondatori del CRAL e qualcuno del Comitato promotore non siano stati convocati in nessuna delle poche riunioni tenutesi in tutti questi mesi, in contrasto palese con le norme statutarie.

Si rileva infine che l’atto costitutivo prevede che il Comitato provvisorio, nominato dai membri fondatori del CRAL, avrebbe dovuto convocare entro sei mesi dalla costituzione, ossia aprile del 2009, l’assemblea per la nomina delle cariche sociali.

Come si vede, il termine è abbondantemente scaduto e le norme statutarie non sono state di certo puntualmente osservate. Per questo, dopo un anno di lassismo, davvero non si comprendono la fretta di oggi e l’accelerazione verso l’elezione di un Direttivo che sarebbe l’espressione di una minuscola minoranza di lavoratori.

Tanto valeva e vale riaprire le iscrizioni per non dare adito a sospetti che certamente non farebbero nascere l’organismo sotto i migliori auspici.

E intanto però i dipendenti soffrono una situazione incresciosa, costretti come sono a servizi del bar interno che sembrerebbe praticare prezzi alti non concordati con il Comitato provvisorio (evidentemente preso da altri impegni), come se fosse un bar esterno privato; del resto, non è soltanto riservato al personale in servizio ma anche a persone estranee all’Azienda.

La CISL FP auspica nell’interesse generale che i buoni intendimenti prevalgano su tutto e si possano riaprire le iscrizioni per fugare qualsiasi dubbio e finalmente pensare ai reali interessi dei dipendenti, non escludendo alcuna iniziativa utile a ripristinare quella correttezza formale e sostanziale che in questa incresciosa vicenda è stata a più riprese dimenticata.

ADEGUAMENTO SISMICO DEL PALAZZO COMUNALE

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L’assessore alle Manutenzioni Fabbro rende noto che è in corso il progetto di riqualificazione e adeguamento sismico del palazzo comunale che l’Amministrazione comunale sta realizzando come percorso naturale di un piano di ristrutturazione dell’intero edificio.

Si è scelto dapprima di intervenire sul restauro e adeguamento sismico della torre municipale, pensando al completamento del progetto dell’architetto Giuseppe Battistrada, risalente agli anni Trenta del secolo scorso, rimasto incompiuto sino ai giorni nostri.

L’idea, avuta dall’ufficio tecnico del Comune di Rieti, che sta dimostrando in questi anni una grande competenza nel settore delle progettazioni, è partita dall’architetto Stefano Spadoni, che ha interpretato una volontà più volte espressa nel corso degli anni dall’Amministrazione comunale. L’importo iniziale dei lavori si aggirerà intorno al milione di euro e comprenderà oltre ad una nuova illuminazione esterna anche la pulizia e il fissaggio degli attuali travertini. Nel corso dei prossimi mesi sarà redatto un preliminare da poter approvare in Giunta, che ovviamente ricalcherà quanto riportato nelle immagini allegate.

“Sono molto soddisfatto di poter completare un’opera di cui si è parlato a lungo anche nel corso delle passate amministrazioni – spiega l’assessore Fabbro – La volontà dimostrata anche dal nostro ufficio tecnico nel perseguire questo obiettivo porterà alla realizzazione di un’opera importante sia sotto il profilo della sicurezza che da quello architettonico. Un intervento, questo che abbellirà l’edificio e andrà ad impreziosire il nostro centro storico, valorizzandolo anche in chiave turistica”.

COME NEI VECCHI FILM DUE NAPOLETANI RIFILANO UN "PACCO" A DUE RUMENI

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In un operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti, sono state tratte in arresto due persone per truffa aggravata in concorso e sostituzione di persona.

Si tratta di due pregiudicati napoletani, residenti da anni a Ladispoli, Ciro Fiorillo classe 1973, e Gennaro Civile, classe 1978.

I due, nel primo pomeriggio, nel centro di Terni, hanno rifilato il più classico dei paccotti (termine celebrato in una nota pellicola cinematografica degli inizi anni 90’) e che sta a indicare la più classica delle truffe, perpetrata mediante la rapida sostituzione di un oggetto di valore con altri di gran lunga meno costosi, a due giovani operai rumeni.

Questi ultimi stavano rincasando dal lavoro, quando sono stati avvicinati dai due napoletani, che viaggiavano a bordo di una Fiat Grande Punto nuova di zecca, in una strada del centro della cittadina umbra.

Una prima richiesta di informazioni, a cui hanno fatto seguito delle frasi di circostanza, hanno fatto da preambolo a quello che sembrava essere una improvvisa ma quanto mai gradita – per gli sprovveduti acquirenti –  trattativa d’affari.

Una videocamera ed alcuni telefonini sono stati offerti dai truffatori al prezzo di 300,00 euro. Un’offerta che i due rumeni non potevano non accettare, visto che il valore degli oggetti superava di gran lunga i duemila euro e che i venditori avevano reso ancora più credibile la genuinità della compravendita qualificandosi come autisti della ditta di trasporti Bartolini, mostrando finanche un tesserino con tanto di foto.

Convinti, quindi, della provenienza sicura della merce – acquistata, a dire dei due venditori, a basso prezzo proprio in virtù del loro presunto lavoro di autisti – i due operai hanno accettato l’offerta.

Ma è bastato un attimo di distrazione per consentire ai truffatori di invertire i pacchi al momento dello scambio con il denaro.

Con grande sorpresa, quindi, i due rumeni hanno scoperto, mentre la macchina dei napoletani si allontanava in direzione di Rieti, di aver acquistato tre confezioni di succhi di frutta al prezzo pattuito di 300,00 euro.

Fortuna per loro che in quel momento sopraggiungeva una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Terni che, raccolte le descrizioni di auto e persone, ha rapidamente segnalato i fatti alla propria Centrale Operativa che, a sua volta, ha messo in preallarme i colleghi di del capoluogo sabino.

Pochi minuti a Rieti un’autoradio del Nucleo Operativo e Radiomobile ha avvistato sulla SS Ternana la Fiat Grande Punto ricercata e, dopo un breve inseguimento, l’autovettura è stata bloccata dai militari che, a bordo della stessa, hanno rinvenuto la videocamera e i telefonini mostrati ai rumeni, nonché altri tre paccotti pronti per l’uso.

I 300,00 euro, ancora nella tasca dei pantaloni di uno dei due napoletani, sono stati restituiti ai due giovani rumeni.

Per i due truffatori, già resisi responsabili nel recente passato di analoghi fatti delittuosi, si sono spalancate le porte del carcere di Rieti, dove restano a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Lorenzo Francia, PM titolare del fascicolo processuale.

AL FUTURO PRESIDENTE DELLA REGIONE COLDIRETTI RILANCIA IL SUO DECALOGO

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Coldiretti, a pochi giorni dalle elezioni, si rivolge ai candidati e chiede il rispetto di tutti i punti compresi nel decalogo a difesa dell’agricoltura, a prescindere da chi vincerà.

Rilancia  il suo decalogo ma, questa volta, anziché discuterne con i politici (Polverini e Bonino) si rivolge a tutti gli iscritti e ai cittadini.

In poche parole  Aldo Mattia vuole far capire ai politici che Coldiretti non scherza e non dimentica gli impegni presi.

“Veniamo fuori da anni terribili nei quali è stata data poca attenzione all’agricoltura – spiega il direttore    l’ultima legislatura ha visto, per la verità, la messa a punto di una buona normativa ma la sua utilizzazione è stata molto carente. Leggi buone, come quella del P.S.R., non hanno goduto di un’applicazione appropriata.   Il rispetto delle indicazioni presenti nel DECALOGO è fondamentale per realtà penalizzate come quella di Rieti”.

Tutti i punti salienti del decalogo per il quale Coldiretti non ritiene di dover cedere a compromessi. 

CREDITO E IMPRESE
In primo piano la necessità di misure per il rilancio della competitività nazionale e internazionale attraverso la diminuzione del carico fiscale (riduzione Irap di un punto di percentuale entro il2011) e il rafforzamento dei  Confidi, potenziamento quest’ultimo che deve passare però attraverso un meccanismo di trasparenza di rapporti con gli attori regionali interessati (Unionfidi e Bil) e soprattutto con il sistema bancario. Il  tema del credito e ruolo Confidi dovrà essere affrontato anche in una logica di integrazione tra i settori, sia a livello di obiettivi che di risorse messe a disposizione.

Strettamente legato al credito è il Piano di Sviluppo rurale 2007/2013. La sua piena attuazione rappresenta la vera finanziaria del settore, grazie all’erogazione di risorse sicure nel tempo. E’ inaccettabile che le erogazioni siano ferme al 7,86 per cento del totale delle risorse pubbliche disponibili (655 milioni di euro).

Stesso discorso vale per le politiche  di sviluppo unitario (POR e FAS). Essendo l’84,7 per cento del territorio laziale rurale, non possono essere solo agricole ma territoriali.

I valori di ruralità, sotto la media UE e italiana, sono dovuti esclusivamente  alla presenza di poli urbani come Roma, che si dovrà trasformare in una grande opportunità , un mercato in grado di assorbire la produzione di 4 province.

RIFORME
Per la realizzazione di tale piano sono necessarie riforme strutturali.  Da rivedere competenze, risorse e scopi di Sviluppo Lazio, l’impianto legislativo della materia Parchi,  necessaria una riforma ADA, per eliminare l’eccesso di burocrazia e dare un reale servizio alle imprese. Non si esclude una riforma più ampia dell’assessorato all’agricoltura.

Dal momento  che però molte leggi regionali  esistono ma sono rimaste solo bei cartelloni pubblicitari, è necessario dare loro solo operatività. In particolare rendere operative: quella sui distretti agricoli, per l’attuazione del distretto agro energetico della Valle dei Latini, quella sugli agriturismi, sulla filiera,  sugli OGM, sui mercati di vendita diretta, sulla divulgazione e informazione.

CONCENTRAZIONI E FUSIONI
Vanno promosse anche Concentrazioni e Fusioni per combattere la frammentazione e la nascita di Infrastrutture, quali la costruzione di un Nuovo Consorzio Agrario e del Mercato dei Fiori di Roma.

VENDITA DIRETTA
Va favorita la vendita diretta, attraverso i Mercati di Campagna Amica.

BANDA LARGA
Infine  in programma c’è il completamento del processo di banda larga.

PROMOZIONE
In primo piano la promozione delle identità e distinzioni regionali attraverso il superamento di una frammentazione delle competitività. Necessaria una condivisione di obiettivi e risorse tra enti quali province, CCIAA, Arsial e Regione.

Vanno adottati: criteri obiettivi per l’ammissione di progetti di promozione che valutino una sorta di ritorno operativo all’investimento; politiche di promozione coerenti quelle regionali e che abbiano al centro i temi del Km 0 dell’origine obbligatoria, sia sul piano della comunicazione che della commercializzazione.

DIFESA DEL SUOLO
Un vero sviluppo deve garantire la difesa e il buon utilizzo delle risorse naturali (sicurezza idrogeologica, ricarica falde freatiche, respingimento del cuneo salino).

Altri punti cruciali: l’adeguamento Car e Mof di Fondi, in quanto inefficaci; l’acquisizione della Centrale del Latte di Roma attraverso il rafforzamento della presenza, nella compagine sociale,  di produttori del Lazio, per scongiurare l’acquisizione della Parmalat. 

FESTIVAL ECCELLENZE E IDENTITA’ DEL LAZIO
Vanno creati stretti legami con le eccellenze del territorio (ambientali, storiche, culturali…) e con i grandi eventi di Roma Capitale.

FORMAZIONE E UNIVERSITA’
Individuazione di obiettivi formativi finalizzati alla realizzazione di una filiera agricola italiana competitiva. Valorizzazione dell’Università Tuscia.

WELFARE
Va ristabilito un confronto con la Regione in vista di una razionalizzazione dei servizi sociali, assistenziali e sanitari, per facilitare l’accesso agli agricoltori che vivono nelle aree rurali più lontane. Previsti anche incentivi a famiglie numerose, con anziani, persone non autosufficienti e portatori handicap. Costruzione di fattorie didattiche e agri asili, centri diurni, per disabili, per anziani.
In particolare si prevede un’azione di recupero del ruolo e  figura dell’anziano, con lo scopo di spingerlo a proseguire l’attività.

 Prevista anche la riqualificazione e reinserimento nel  mondo del lavoro e attività di accoglienza e inserimento di stranieri. 

CHIUDE INGEGNERIA INFORMATICA ALLA SABINA UNIVERSITAS. O SI CAMBIA FACOLTA' O SI VA A ROMA

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Una brutta sorpresa troveranno quest’anno nell’uovo di Pasqua, gli studenti della facoltà di Ingegneria informatica della Sabina Universitas.

Non si sa ancora bene il perché sia stata depennata la facoltà costringendo i circa cento iscritti ad effettuare una scelta: il trasferimento ad un altro corso nella sede di Rieti oppure il passaggio ad Ingegneria informatica che però è attiva solo nella capitale. Un bel rompicapo per i reatini che hanno tra l’altro, già pagato la prima rata delle tasse.

E ora si cerca di capire il perchè di questa inaspettata decisione. Il primo a voler vederci chiaro è il direttore generale della Sabina Universitas, Daniele Mitolo: “vogliamo capire perché il corso sia stato cancellato – cercheremo comunque di ridurre al minimo i disagi degli studenti”. Uno dei motivi per i quali è stata presa questa decisione potrebbe risalire alla riforma Gelmini la quale prevede che le sedi distaccate per rimanere in vita, hanno bisogno di essere collegate ad un centro di ricerca di interesse regionale, centro creato e riconosciuto per la facoltà di Ingegneria di Rieti. Il fatto è che i docenti della facoltà di Roma, non hanno firmato le delibere per l’annessione al centro di ricerca col risultato che a Rieti sparirà Ingegneria informatica. Aspettiamo con ansia, l’epilogo di questa vicenda.

TORRICELLA, SI AL CONSIGLIO COMUNALE, MA DOPO LE ELEZIONI REGIONALI

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Il capogruppo dell’opposizione al Comune di Torricella, Silvana Gentili, ha scritto a Prefettura e Questura per segnalare la convocazione del consiglio comunale per sabato 27 marzo, giorno antecedente il voto per il rinnovo dell’amministrazione regionale.

"Faccio presente – spiega nella lettera – che la normativa vigente vieta alle pubbliche amministrazioni di svolgere attività di propaganda di qualsiasi genere, ancorché inerenti alla loro attività istituzionale, come stabilisce l’articolo 5 della legge 515 del 1993. La convocazione è, inoltre, straordinaria, ma dai punti inseriti all’ordine del giorno si evince che si tratta di materia ordinaria.

Per questo ho chiesto l’intervento delle autorità preposte". L’odg prevede la trattazione di sette punti, tra cui la proposta di aderire all’Unione dei Comuni della Valle dell’olio, l’approvazione del regolamento per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni, l’approvazione del regolamento per la concessione di dilazioni dei pagamenti relativi a imposte, tributi e canoni, l’approvazione del regolamento della mensa comunale. Per finire, vi è all’ordine del giorno l’individuazione di un immobile comunale da adibire a fattoria didattica e l’approvazione di un progetto di una onlus.

CICCHETTI: IL COMMISSARIO DEL GOVERNO HA PRODOTTO L'ULTIMO ATTO REGIONALE PER LA RSA DI SANTA RUFINA

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 “Secondo la tempistica che ho più volte comunicato alla stampa, il commissario del governo Berlusconi alla Sanità del Lazio, dott. Elio Guzzanti, ha proceduto a produrre l’ultimo atto di competenza regionale per l’accreditamento della rsa di Santa Rufina.

Ora si tratta di attendere i tempi di pubblicazione sul Burl e quelli, devoluti all’Asl, per la preparazione e le sottoscrizioni del relativo contratto. Un anno e mezzo di bugie della sinistra, che aveva fantasticato di presunti accreditamenti anche in prossimità delle elezioni provinciali del giugno 2009, va ora in archivio.

Rimane il realismo e la concretezza del centrodestra, che ha sempre indicato quali sarebbero stati i tempi per la conclusione dell’annosa vicenda. Ci batteremo ora affinché la nostra provincia abbia tutto quello che le spetta e vorremmo farlo da posizioni di maggioranza in Regione, per dimostrare un modo differente di comportarsi con l’opinione pubblica". Lo dichiara Antonio Cicchetti, candidato alle elezioni regionali per il Pdl.

 

VISITA DEL PREFETTO DI RIETI AL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI

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Oggi,  il Prefetto di Rieti, Dott.ssa Chiara Marolla, ha fatto visita al Comando Provinciale dei  Carabinieri, per sottolineare il rapporto di sentita ed intensa collaborazione istituzionale, che da sempre lega l’Arma alla Prefettura in questa Provincia, come anche a livello Nazionale.

Il Signor Prefetto è stato ricevuto dal Comandante dei Carabinieri, Col. Maurizio de Vito, da tutti gli Ufficiali, da una rappresentanza dei Comandanti delle 34 Stazioni, dei Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Durante il saluto il Comandante Provinciale ha  ringraziato S.E. il Prefetto Marolla per avere avuto la sensibilità di venire a porgere il saluto ai Carabinieri nella loro sede e ha porto gli auguri di una proficua e serena attività, durante la sua permanenza alla guida della Prefettura reatina.

Durante il colloquio con il personale – che si è svolto in un’atmosfera di grande cordialità – sono stati esposti i principi che debbono ispirare l’attività di servizio delle FF.PP. e, in particolare dell’Arma, coordinate dal Prefetto, al fine di incrementare la percezione di sicurezza da parte del cittadino.

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l Signor Prefetto ha infine visitato i locali del Reparto Operativo e della Centrale Operativa, prendendo cognizione delle principali attività operative in corso.

CICCHETTI: ALLA MENSA DELL' UNIVERSITA' DI RIETI IL PREZZO PIU' ALTO, 7 EURO A PASTO

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“La Regione Lazio e LazioAdisu hanno deciso di declassare la mensa universitaria di Rieti a punto-ristoro. La conseguenza è che gli studenti, dallo scorso primo marzo, stanno pagando una tariffa esorbitante. La più alta del Lazio: circa 7 euro a pasto”. Lo riferisce il Comitato elettorale a sostegno di Antonio Cicchetti, candidato alle elezioni regionali.

“Così, mentre a Latina o a Roma gli iscritti della Sapienza pagano tra i 2 e i 3 euro, gli stessi studenti Sapienza, a Rieti, pagano più del doppio. Il punto-ristoro è aperto a tutti e la ‘follia’ è che gli imprenditori del nucleo industriale, ad esempio, pagano la stessa somma dello studente fuori-sede e disoccupato.

Una scelta scellerata della Regione Lazio e del suo assessore competente – spiegano dal Comitato – che rischia di affossare il Polo universitario reatino perché non considerato competitivo in termini di costi e di servizi resi agli iscritti. Ancor più grave è che mentre a Rieti vengono distolte risorse dalla Regione, contemporaneamente la stessa amministrazione regionale, con LazioAdisu, assume 35
co.co.pro sotto elezioni in settori assolutamente coperti da altro personale”.

“È il solito centrosinistra – commenta Antonio Cicchetti – quando è all’opposizione illude, quando è al governo delude”.