In relazione ai lavori da effettuare prossimamente al Teatro Flavio Vespasiano, l’Assessore ai Beni Culturali Gianfranco Formichetti precisa che l’intervento riguarderà la realizzazione di alcuni laboratori negli spazi interni al Teatro (sala costumi, scenografie, falegnameria, etc.) conseguenti all’ottenimento di un finanziamento regionale per un importo complessivo di 700.000 euro.
“Credo che a nessuno sfugga l’importanza di tale opportunità perché tali lavori consentiranno di trasformare il Flavio – sottolinea l’Assessore Gianfranco Formichetti – da Teatro di sola rappresentazione a Teatro di produzione (prosa, lirica e danza) ed il tutto avverrà nei 2-3 mesi in cui l’intervento verrà effettuato.
Con riferimento al periodo di chiusura, vorrei ricordare che l’avvio dei lavori è stato fissato non casualmente per il mese di settembre con la conseguenza che, calcolando come la stagione teatrale abbia sempre avuto inizio da fine dicembre-inizio gennaio in poi, non ci sarà ripercussione alcuna sulla programmazione del Teatro Flavio Vespasiano. Ritengo, quindi, che la possibilità di imprimere una ulteriore efficienza e funzionalità al nostro Teatro non possa che essere accolta con soddisfazione”.
DA SETTEMBRE CHIUSURA DEL TEATRO VESPASIANO PER RENDERLO ANCHE DI PRODUZIONE
L'AGITAZIONE AI PENITENZIARI DI ROMA, RIETI E VITERBO NON HA SCOSSO L'AMMINISTRAZIONE CARCERARIA
“Senza personale di Polizia Penitenziaria, gli unici ad avere un rapporto quotidiano e costante con il detenuto, non si potrà mai avere un vero trattamento ed una reale sicurezza per i nostri cittadini, quando questi finiranno di espiare la pena”.
La segreteria regionale Osapp Lazio punta il dito verso il D.A.P. il Dipartimento delle Carceri , reo di non aver preso in considerazione le agitazioni e i sit-in di protesta del personale di polizia penitenziaria, dove gli operatori sono stremati dalla mancanza di prospettive presenti e non future , ma ancor di piu’ spendere le proprie risorse ed energie prioritariamente nella direzione delle condizioni e del trattamento dei detenuti, dimenticando invece il personale di polizia penitenziaria obbligato a convivere con turni lavorativi massacranti, straordinari pagati con eccessivo ritardo, condizioni di lavoro pessime e sicurezza nei luoghi di lavoro inesistente.
“Sempre l’Osapp Lazio, -afferma- il Segretario Regionale Proietti CONSALVI, che nel pieno rispetto della persona umana e della dignità di lavoratore e servitore dello Stato” ci auguriamo finalmente un intervento concreto per affrontare seriamente la carenza di personale di Polizia Penitenziaria e delle carenze strutturali degli istituti penitenziari dell’intera Regione Lazio, in particolare quello degli istituti romani di Rebibbia e Regina coeli, quello di Viterbo e non ultimo quello della città di Rieti appena inaugurato ma dove numerose problematiche in ordine di carenza di personale affliggono gli operatori di polizia penitenziaria .
Il miglioramento delle condizioni carcerarie, attività intrapresa da una recente direttiva del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria con l’istituzione di un gruppo di lavoro, dovrebbe passare anche dal miglioramento delle condizioni lavorative degli agenti di polizia penitenziaria.
Ancora oggi, gli operatori di polizia penitenziaria ma le stesse OO.SS. come l’Osapp aspettano l’istituzione dei centri d’ascolto riservati agli agenti in difficoltà.
Questi centri , con l’ausilio di psicologi e assistenti sociali , dovevano servire ad evitare il linea di massima quel disagio psicofisico lavorativo e/o personale degli agenti , ma soprattutto cercare di non lasciare soli gli operatori di polizia , nella loro solitudine che poi sfociano in atti di suicidio come accaduto ad un collega pochi giorni fa, nell’indifferenza dei vertici dell’amministrazione.
Infine, Se le condizioni rimarranno tali – conclude – la segreteria regionale “non esiteremo, come del resto abbiamo fatto sempre in questi giorni, ad effettuare tutte quelle forme di protesta che la legge ci consente e di coinvolgere il piu’ possibile anche le istituzioni esterne tanto da portare al di là del muro di cinta le nostre problematiche compreso le condizioni in cui operano oggi gli agenti di polizia penitenziaria”.
ALL'ASSO SPORTING CLUB IL VI MEMORIAL ROBERTO AZZARI "ZIZI"
Ha preso il via
Le squadre quali avranno la possibilità di qualificarsi alla fase successiva fino a martedì primo giugno. Subito dopo parte la fase a eliminazione fino alla finale di domenica 6 giugno alle ore 21:00. Al termine della finale il comitato organizzatore ha predisposto una cena a buffet per i presenti e durante la serata saranno fatte le premiazioni per tutti i partecipanti. A fare da colonna sonora, nei momenti d’intervallo tra una partita e l’altra ci saranno i dj del gruppo Big Dipper Love che allieteranno il pubblico intervenuto. Favoriti come sempre “Mediabet”, “Gli amici del bomber” e “Quelli che…”, ma non sono da sottovalutare “Gran fondo Cammino di Francesco”, “Az. Agr. Lorenzo Cecchetelli” e “Cera…una volta Stukkino Team”.
Il comitato confida nell’ennesima ottima riuscita del torneo che nelle passate edizioni ha visto oltre 500 spettatori a serata, dando appuntamento a tutti in via Rosatelli,
SI E' CONCLUSA LA QUARTA EDIZIONE DELL' "ORAL CANCER DAY"
Si è conclusa sabato 22 maggio 2010 la quarta edizione dell’ORAL CANCER DAY, iniziativa organizzata dall’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) e patrocinata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Rieti, per promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori della bocca.
Gli odontoiatri reatini presenti presso il gazebo dell’associazione ANDI installato in piazza Vittorio Emanuele, hanno evidenziato i fattori di rischio di questi tumori, distribuendo anche materiale informativo. Secondo il dott. Dario Chiriacò, Presidente dell’Ordine dei Medici, “E’ fondamentale informare i cittadini su queste forme di tumori che sono al sesto posto come frequenza e che hanno, purtroppo, una altissima percentuale di mortalità a causa del ritardo nella diagnosi”.
“Le persone che si accorgono di avere piccole lesioni nella bocca, soprattutto ulcerazioni, tendono a trascurarle” aggiunge il dott. Michele Abbattista, Presidente ANDI RIETI,” e si rivolgono al dentista quando la malattia si è approfondita e difficilmente curabile. Al contrario una diagnosi precoce permetterebbe, con un piccolo intervento chirurgico, una perfetta guarigione. In questa fase iniziale della malattia, inoltre, non sono necessari esami complessi e costosi come tac o risonanza magnetica, con un grande risparmio di tempo e denaro per i pazienti e la collettività”.
Da lunedì sarà attivo il numero verde dell’associazione 800.911.202 telefonando al quale, i cittadini che lo desidereranno, potranno prenotare visite gratuite finalizzate alla prevenzione di queste patologie.
MARCO VICHI VINCE LA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO CITTA' DI RIETI
E’ lo scrittore toscano Marco Vichi il vincitore della seconda edizione del Premio letterario Città di Rieti Centro d’Italia. L’autore del romanzo “Morte a Firenze” (Guanda), si impone con le sue 46 preferenze nello spoglio della serata finale al teatro Flavio Vespasiano sul totale di 148 schede compilate dalla giuria di lettori scelti a comporre un campione rappresentativo degli abitanti del comune di Rieti.
Vichi, autore della fortuna serie del commissario Bordelli, succede nell’albo d’oro del concorso a Paolo Giordano. Ci riesce precedendo di 11 voti Christian Frascella, autore del volume edito da Fazi “Mia sorella è una foca monaca”, rimasto a quota 35 dopo un testa a testa durato fino all’ultima parte della conta. Sul gradino più basso del podio Melania G. Mazzucco (La lunga attesa dell’angelo, Rizzoli) con 31 voti, mentre al quarto e quinto posto si sono piazzati Cinzia Tani (Lo stupore del mondo, Mondadori) con 28 voti e Pierluigi Panza (La croce e la sfinge, Bompiani) con 8 preferenze. A Vichi è stato assegnato un premio di 7.500 euro.
La serata, presentata da Daniela Miniucchi e Paolo Di Lorenzo, ha riproposto letture di brani tratti dai cinque romanzi: a presentarli, gli attori Carla Todero e Sebastiano Lo Monaco. Quest’ultimo ha inoltre interpretato un passaggio del quinto canto della Divina commedia dedicato all’incontro di Dante con Paolo e Francesca. Ad arricchire il programma, le note del piano di Elena Trippitelli e Paolo Paniconi.
“L’originalità della formula che prevede l’incontro-dibattito con gli scrittori si è rivelata ancora una volta vincente – afferma l’assessore alla Cultura Gianfranco Formichetti – oltre a essere molto apprezza dagli stessi autori e dai giurati. Il nostro si conferma un premio vero che contribuisce a far conoscere la nostra città nel panorama nazionale”.
Sul palco del teatro di via Garibaldi anche il sindaco Giuseppe Emili, il quale ha dichiarato in chiusura di evento: “Il premio è un gioiello del nostro programma che mira a fare della nostra città un distretto culturale di grande importanza. Manifestazioni come questa sono fondamentali per far conoscere le nostre potenzialità turistiche”.
IRCOP GSE FORTITUDO RIETI: FINISCE IL SOGNO PLAY-OFF
Si infrange il sogno play-off della Ircop GSE Fortitudo Rieti, che dopo aver vinto in casa per 3 set a 1 contro il Grottaferrata, esce sconfitta in gara 2.
La partita, si presenta estremente difficile per la squadra reatina, che soffre fin dall’inizio l’impostazione di gioco delle avversarie.
Il Grottaferrata si impone per 3 set a 0 sulla Ircop GSE Fortitudo Rieti che non riesce a vincere nemmeno un set per giocarsi l’accesso alla finale in gare 3.
EMERSI INTERESSANTI SPUNTI DI RIFLESSIONE DAL CONVEGNO SUL BELCANTO
“Interessanti spunti di riflessione per avviare studi approfonditi sull’importanza della lingua italiana nella diffusione del canto nel mondo”. Sono quelli emersi, così come riferisce il prof. Bruno Cagli, direttore artistico della sezione Belcanto del Reate Festival, nel corso del convegno internazionale sul belcanto.
L’iniziativa, ultima in ordine di tempo della Fondazione Flavio Vespasiano, è stata il preludio all’edizione 2010 del Reate Festival che proprio nel belcanto ha la sua specificità. Anche le telecamere della Rai hanno dato eco al convegno.
Al microfono di Tg1 Cultura è stato proprio il sovrintendente della Fondazione, Carlo Latini, ad esprimere tutta la soddisfazione per l’ultilità in termini di studi, ma anche per l’interessamento e l’attrazione che il convegno ha saputo richiamare. “Nè poteva essere diversamente – gli ha fatto eco Gianfranco Formichetti, vice presidente vicario – data la levatura dei relatori intervenuti”.
E’ stata una due giorni vissuta molto intensamente tra il Park Hotel Villa Potenziani ed il teatro di via Garibaldi che vanta una delle migliori acustiche al mondo. Il convegno “L’italiano, una lingua per il canto” ha destato un grande interesse, coinvolgendo non solo gli addetti ai lavori e gli appassionati dell’arte belcantistica, ma anche gli studenti delle scuole superiori cittadine che hanno aderito al concorso sul tema “Il Reate Festival volano per lo sviluppo della identità culturale della città di Rieti”.
L’occasione li ha visti infatti vestire i panni dei giornalisti impegnandoli nelle interviste agli attori-protagonisti della due giorni belcantistica.
A conclusione delle due sessioni in cui si è articolato il convegno, la tavola rotonda “Parlar cantando” cui hanno partecipato Bruno Cagli, Annalisa Bini, Marco Bizzarini, Giovanni Carli Ballola, Jeremy Commons, Markus Engelhardt, Paolo Fabbri e Teresa Maria Gialdroni.Tra gli argomenti oggetto di riflessione quelli scaturiti dall’intervento, particolarmente apprezzato, intitolato “Mattia Battistini.
Una voce tra Rieti e Europa”. “Se lo stile si può discutere in fatto di gusto ed il gusto, si sa, è in evoluzione continua – ha specificato Cagli a tale proposito – lo stesso non vale per la tecnica di canto che, nel caso di Battistini, è perfetta. Il fatto è che all’epoca esistevano maestri di canto che, ahimé, oggi non abbiamo più”.
E dopo la tavola rotonda, a chiudere la due giorni, lo spettacolare concerto “Chopin e il Belcanto” con l’ucraino Denis Zhdanov.
L'ASSESSORE DIANA IN MERITO AI CONTRATTI SWAP DEL COMUNE DI RIETI
"Come avevo già annunciato, credo sia opportuno fare chiarezza definitivamente sulla complessa questione dei derivati del Comune di Rieti. Sin dal mio insediamento mi ero impegnato in consiglio comunale ad affrontare e risolvere l’oneroso problema degli swap e così ho fatto.
La conferenza stampa dell’opposizione, in cui erano presenti esperti della materia e che ha evidenziato la possibilità di ipotetici guadagni occulti da parte delle banche nei confronti dell’amministrazione comunale, è sicuramente apprezzabile sul piano della volontà, ma arriva con circa due anni di ritardo rispetto ad analoga azione da me intrapresa nei confronti degli istituti bancari interessati.
Con similare studio effettuato dai miei uffici, infatti, avevamo già evidenziato all’epoca che vi era la possibilità di andare incontro a ingenti danni economici per le casse comunali, con un ‘piccolo’ particolare: il costo dell’operazione di estinzione (mark to mark) in quella fase ammontava a circa 1 milione e 800mila euro. Per questo ci siamo sentiti in dovere, considerato l’effettivo danno economico, di intraprendere specifica azione legale nei confronti delle banche. Tale azione legale, però, è stata abortita a seguito delle mutate condizioni dei mercati finanziari intervenute a causa della nota crisi globale, poiché, grazie al notevole ridimensionamento dei tassi di interesse, il Comune è riuscito a liberarsi definitivamente dei derivati con un minimo esborso finanziario, pari complessivamente a circa 80mila euro.
Per quanto riguarda i conteggi complessivi dell’operazione, si possono così riassumere: gli up front (anticipazioni) concessi dalle banche per i tre contratti degli swap ammontano a 980mila euro, gli interessi a credito (somme pagate dalle banche al Comune) risultano di 497mila euro, per un introito complessivo nelle casse comunali di 1 milione e 477mila euro. Gli interessi a debito (rate swap, interessi pagati dal Comune alle banche) e il costo per l’estinzione sono di 1 milione 219mila euro. Il guadagno a favore dell’ente è quindi di 258mila euro. In conclusione, la delucidazione lessicale tra prestito e differenziale è di facile intuizione: il Comune di Rieti ha complessivamente ricavato dall’operazione (maggiori risorse per il bilancio comunale) circa 250mila euro. In questo caso, e forse a qualcuno potrebbe dispiacere, l’assessore Diana è stato solo fortunato.
Spero, quindi, di essere stato chiaro nei confronti dei cittadini, nel senso che i contribuenti, per tale vicenda, non hanno subito danni. Potrei essere d’accordo con l’opposizione qualora, e mi sembra sia questo ciò che hanno evidenziato i tecnici nella conferenza, si faccia riferimento al fatto che il Comune poteva guadagnare di più per i contratti in questione che probabilmente nascondevano costi occulti.
Premesso che l’amministrazione è disponibile all’incontro con gli esperti per affrontare insieme la vicenda, il problema deve essere posto nei giusti termini e cioè: partendo dal presupposto che abbiamo guadagnato circa 250mila euro, vogliamo agire in sede legale nei confronti delle banche per provare a incassare ancora di più? Forse anche un milione in più? Probabilmente sì, ma si può anche perdere, con costi che potrebbero essere superiori ai vantaggi ottenuti. Resta il fatto che sono comunque disponibile a una decisione condivisa".
NOTTATA POCO TRANQUILLA A LARGO FIORDEPONTI
Nottata non proprio tranquilla nel centro cittadino dove, zona di Largo Fiordeponti, si è scatenata una rissa. Tutto ancora da verificare anche se i cittadini hanno segnalato quanto accaduto alle forze dell’ordine. Uno di loro ha anche presentato denuncia alla polizia.
La denuncia è arrivata in quanto, questa mattina, al momento di salire sull’autovettura il residente nella zona ha trovato la fiancata tutta ammaccata. A procurare i danni probabilmente proprio la rissa e qualche calcio. Nello spiazzo anche alcune macchie di sangue che fanno supporre come in quella zona durante le ore notturne alcune persone si siano picchiate. I commenti a caldo di alcuni cittadini hanno ancora una volta puntato il dito sulla sicurezza.
CAUSA FRANA CHIUSO IL TRATTO DELLA SALARIA ALL'ALTEZZA DI CITTADUCALE
Interruzione del tratto di strada statale 4 “Salaria” tra il km 83,400 e il km 86,400, all’altezza di Cittaducale (provincia di Rieti), a causa di un movimento franoso che ha interessato il versante a monte di tale arteria e una porzione di territorio non di competenza dell’Anas in corrispondenza del km 84,400 della stessa statale. La frana è stata segnalata da personale dei Vigili del Fuoco a seguito di un sopralluogo effettuato alle 14,30 sul tratto di strada interessato.
Per garantire la pubblica incolumità è stata disposta la chiusura del tratto di strada potenzialmente pericoloso.
L’Anas, insieme alla Polizia Municipale del Comune di Cittaducale e alla Polizia Stradale, ha istituito alle 16,30 la deviazione del traffico su un’arteria comunale per far riprendere la circolazione.
La deviazione garantirà la continuità del traffico pur con possibili rallentamenti dovuti al passaggio dei mezzi pesanti.
L’Anas raccomanda prudenza alla guida e ricorda che l’informazione sulla viabilità e il traffico è assicurata tramite il sito internet www.stradeanas.it e il numero unico “Pronto Anas” 841148.

