MARCO VICHI VINCE LA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO CITTA' DI RIETI

E’ lo scrittore toscano Marco Vichi il vincitore della seconda edizione del Premio letterario Città di Rieti Centro d’Italia. L’autore del romanzo “Morte a Firenze” (Guanda), si impone con le sue 46 preferenze nello spoglio della serata finale al teatro Flavio Vespasiano sul totale di 148 schede compilate dalla giuria di lettori scelti a comporre un campione rappresentativo degli abitanti del comune di Rieti.

Vichi, autore della fortuna serie del commissario Bordelli, succede nell’albo d’oro del concorso a Paolo Giordano. Ci riesce precedendo di 11 voti Christian Frascella, autore del volume edito da Fazi “Mia sorella è una foca monaca”, rimasto a quota 35 dopo un testa a testa durato fino all’ultima parte della conta. Sul gradino più basso del podio Melania G. Mazzucco (La lunga attesa dell’angelo, Rizzoli) con 31 voti, mentre al quarto e quinto posto si sono piazzati Cinzia Tani (Lo stupore del mondo, Mondadori) con 28 voti e Pierluigi Panza (La croce e la sfinge, Bompiani) con 8 preferenze. A Vichi è stato assegnato un premio di 7.500 euro.

La serata, presentata da Daniela Miniucchi e Paolo Di Lorenzo, ha riproposto letture di brani tratti dai cinque romanzi: a presentarli, gli attori Carla Todero e Sebastiano Lo Monaco. Quest’ultimo ha inoltre interpretato un passaggio del quinto canto della Divina commedia dedicato all’incontro di Dante con Paolo e Francesca. Ad arricchire il programma, le note del piano di Elena Trippitelli e Paolo Paniconi.

“L’originalità della formula che prevede l’incontro-dibattito con gli scrittori si è rivelata ancora una volta vincente – afferma l’assessore alla Cultura Gianfranco Formichetti – oltre a essere molto apprezza dagli stessi autori e dai giurati. Il nostro si conferma un premio vero che contribuisce a far conoscere la nostra città nel panorama nazionale”.

Sul palco del teatro di via Garibaldi anche il sindaco Giuseppe Emili, il quale ha dichiarato in chiusura di evento: “Il premio è un gioiello del nostro programma che mira a fare della nostra città un distretto culturale di grande importanza. Manifestazioni come questa sono fondamentali per far conoscere le nostre potenzialità turistiche”.

IRCOP GSE FORTITUDO RIETI: FINISCE IL SOGNO PLAY-OFF

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Si infrange il sogno play-off della Ircop GSE Fortitudo Rieti, che dopo aver vinto in casa per 3 set a 1 contro il Grottaferrata, esce sconfitta in gara 2.

La partita, si presenta estremente difficile per la squadra reatina, che soffre fin dall’inizio l’impostazione di gioco delle avversarie.

Il Grottaferrata si impone per 3 set a 0 sulla Ircop GSE Fortitudo Rieti che non riesce a vincere nemmeno un set per giocarsi l’accesso alla finale in gare 3.

EMERSI INTERESSANTI SPUNTI DI RIFLESSIONE DAL CONVEGNO SUL BELCANTO

“Interessanti spunti di riflessione per avviare studi approfonditi sull’importanza della lingua italiana nella diffusione del canto nel mondo”. Sono quelli emersi, così come riferisce il prof. Bruno Cagli, direttore artistico della sezione Belcanto del Reate Festival, nel corso del convegno internazionale sul belcanto.

L’iniziativa, ultima in ordine di tempo della Fondazione Flavio Vespasiano, è stata il preludio all’edizione 2010 del Reate Festival che proprio nel belcanto ha la sua specificità. Anche le telecamere della Rai hanno dato eco al convegno.
Al microfono di Tg1 Cultura è stato proprio il sovrintendente della Fondazione, Carlo Latini, ad esprimere tutta la soddisfazione per l’ultilità in termini di studi, ma anche per l’interessamento e l’attrazione che il convegno ha saputo richiamare. “Nè poteva essere diversamente – gli ha fatto eco Gianfranco Formichetti, vice presidente vicario – data la levatura dei relatori intervenuti”.

E
’ stata una due giorni vissuta molto intensamente tra il Park Hotel Villa Potenziani ed il teatro di via Garibaldi che vanta una delle migliori acustiche al mondo. Il convegno “L’italiano, una lingua per il canto” ha destato un grande interesse, coinvolgendo non solo gli addetti ai lavori e gli appassionati dell’arte belcantistica, ma anche gli studenti delle scuole superiori cittadine che hanno aderito al concorso sul tema “Il Reate Festival volano per lo sviluppo della identità culturale della città di Rieti”.
L’occasione li ha visti infatti vestire i panni dei giornalisti impegnandoli nelle interviste agli attori-protagonisti della due giorni belcantistica.

A conclusione delle due sessioni in cui si è articolato il convegno, la tavola rotonda “Parlar cantando” cui hanno partecipato Bruno Cagli, Annalisa Bini, Marco Bizzarini, Giovanni Carli Ballola, Jeremy Commons, Markus Engelhardt, Paolo Fabbri e Teresa Maria Gialdroni.Tra gli argomenti oggetto di riflessione quelli scaturiti dall’intervento, particolarmente apprezzato, intitolato “Mattia Battistini.
Una voce tra Rieti e Europa”. “Se lo stile si può discutere in fatto di gusto ed il gusto, si sa, è in evoluzione continua – ha specificato Cagli a tale proposito – lo stesso non vale per la tecnica di canto che, nel caso di Battistini, è perfetta. Il fatto è che all’epoca esistevano maestri di canto che, ahimé, oggi non abbiamo più”.

E dopo la tavola rotonda, a chiudere la due giorni, lo spettacolare concerto “Chopin e il Belcanto” con l’ucraino Denis Zhdanov.

L'ASSESSORE DIANA IN MERITO AI CONTRATTI SWAP DEL COMUNE DI RIETI

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"Come avevo già annunciato, credo sia opportuno fare chiarezza definitivamente sulla complessa questione dei derivati del Comune di Rieti. Sin dal mio insediamento mi ero impegnato in consiglio comunale ad affrontare e risolvere l’oneroso problema degli swap e così ho fatto.

La conferenza stampa dell’opposizione, in cui erano presenti esperti della materia e che ha evidenziato la possibilità di ipotetici guadagni occulti da parte delle banche nei confronti dell’amministrazione comunale, è sicuramente apprezzabile sul piano della volontà, ma arriva con circa due anni di ritardo rispetto ad analoga azione da me intrapresa nei confronti degli istituti bancari interessati.

Con similare studio effettuato dai miei uffici, infatti, avevamo già evidenziato all’epoca che vi era la possibilità di andare incontro a ingenti danni economici per le casse comunali, con un ‘piccolo’ particolare: il costo dell’operazione di estinzione (mark to mark) in quella fase ammontava a circa 1 milione e 800mila euro. Per questo ci siamo sentiti in dovere, considerato l’effettivo danno economico, di intraprendere specifica azione legale nei confronti delle banche. Tale azione legale, però, è stata abortita a seguito delle mutate condizioni dei mercati finanziari intervenute a causa della nota crisi globale, poiché, grazie al notevole ridimensionamento dei tassi di interesse, il Comune è riuscito a liberarsi definitivamente dei derivati con un minimo esborso finanziario, pari complessivamente a circa 80mila euro.

Per quanto riguarda i conteggi complessivi dell’operazione, si possono così riassumere: gli up front (anticipazioni) concessi dalle banche per i tre contratti degli swap ammontano a 980mila euro, gli interessi a credito (somme pagate dalle banche al Comune) risultano di 497mila euro, per un introito complessivo nelle casse comunali di 1 milione e 477mila euro. Gli interessi a debito (rate swap, interessi pagati dal Comune alle banche) e il costo per l’estinzione sono di 1 milione 219mila euro. Il guadagno a favore dell’ente è quindi di 258mila euro. In conclusione, la delucidazione lessicale tra prestito e differenziale è di facile intuizione: il Comune di Rieti ha complessivamente ricavato dall’operazione (maggiori risorse per il bilancio comunale) circa 250mila euro. In questo caso, e forse a qualcuno potrebbe dispiacere, l’assessore Diana è stato solo fortunato.

Spero, quindi, di essere stato chiaro nei confronti dei cittadini, nel senso che i contribuenti, per tale vicenda, non hanno subito danni. Potrei essere d’accordo con l’opposizione qualora, e mi sembra sia questo ciò che hanno evidenziato i tecnici nella conferenza, si faccia riferimento al fatto che il Comune poteva guadagnare di più per i contratti in questione che probabilmente nascondevano costi occulti.

Premesso che l’amministrazione è disponibile all’incontro con gli esperti per affrontare insieme la vicenda, il problema deve essere posto nei giusti termini e cioè: partendo dal presupposto che abbiamo guadagnato circa 250mila euro, vogliamo agire in sede legale nei confronti delle banche per provare a incassare ancora di più? Forse anche un milione in più? Probabilmente sì, ma si può anche perdere, con costi che potrebbero essere superiori ai vantaggi ottenuti. Resta il fatto che sono comunque disponibile a una decisione condivisa".

NOTTATA POCO TRANQUILLA A LARGO FIORDEPONTI

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Nottata non proprio tranquilla nel centro cittadino dove, zona di Largo Fiordeponti, si è scatenata una rissa. Tutto ancora da verificare anche se i cittadini hanno segnalato quanto accaduto alle forze dell’ordine. Uno di loro ha anche presentato denuncia alla polizia.

La denuncia è arrivata in quanto, questa mattina, al momento di salire sull’autovettura il residente nella zona ha trovato la fiancata tutta ammaccata. A procurare i danni probabilmente proprio la rissa e qualche calcio. Nello spiazzo anche alcune macchie di sangue che fanno supporre come in quella zona durante le ore notturne alcune persone si siano picchiate.  I commenti a caldo di alcuni cittadini hanno ancora una volta puntato il dito sulla sicurezza.

CAUSA FRANA CHIUSO IL TRATTO DELLA SALARIA ALL'ALTEZZA DI CITTADUCALE

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Interruzione del tratto di strada statale 4 “Salaria” tra il km 83,400 e il km 86,400, all’altezza di Cittaducale (provincia di Rieti), a causa di un movimento franoso che ha interessato il versante a monte di tale arteria e una porzione di territorio non di competenza dell’Anas in corrispondenza del km 84,400 della stessa statale. La frana è stata segnalata da personale dei Vigili del Fuoco a seguito di un sopralluogo effettuato alle 14,30 sul tratto di strada interessato.

Per garantire la pubblica incolumità è stata disposta la chiusura del tratto di strada potenzialmente pericoloso.

L’Anas, insieme alla Polizia Municipale del Comune di Cittaducale e alla Polizia Stradale, ha istituito alle 16,30 la deviazione del traffico su un’arteria comunale per far riprendere la circolazione.
La deviazione garantirà la continuità del traffico pur con possibili rallentamenti dovuti al passaggio dei mezzi pesanti.

L’Anas raccomanda prudenza alla guida e ricorda che l’informazione sulla viabilità e il traffico è assicurata tramite il sito internet www.stradeanas.it e il numero unico “Pronto Anas” 841148.

PITONI RIF.COMUNISTA SUL CASO DEGLI ALLEVATORI DI GRECCIO

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Apprendo con estremo sgomento il caso degli allevatori di Greccio, ai quali viene negato, con delibera della giunta comunale n° 152 del 22.10.2009, un diritto di godimento che spetta  sin dalle forme democratiche più antiche alla collettività.

I signori Francia Maurizio e Nobili Bernardino, notoriamente esercitano esclusivamente l’attività di allevamento di bestiame per ricavare il proprio reddito  e la cosa che più mi meraviglia è che la situazione di difficoltà ed indigenza che scaturisce dalla negazione dell’accesso ai pascoli sia stata tempestivamente segnalata al Comune di Greccio che pare ancora non trovare soluzioni ad una situazione drammatica.

Tra l’altro non capisco come mai venga chiuso l’accesso ai pascoli dal Comune, quando da anni, notoriamente, ormai il taglio dei boschi rappresenti una voce significativa nel bilancio comunale.

 C’è da rilevare che secondo l’art. 4 della legge di riordino degli usi civici n° 1766/1927, quest’ultimi si classificano in essenziali, come nel caso in questione, quando il loro personale esercizio si riconosca necessario per i bisogni della vita.

Sono ritenuti essenziali il pascolo e l’abbeveraggio del bestiame.

Inoltre la mancata assegnazione dei terreni concessi in fida pascolo, pregiudica  anche l’assegnazione dei premi  economici che la Comunità Economica Europea elargisce ad agricoltori e d allevatori.

Sono convinto in ogni caso e mi rivolgo al Sig. Sindaco di Greccio, nonché ai gruppi consiliari di  maggioranza e di minoranza  che tale situazione difficoltosa possa essere rimossa dalla sensibilità umana delle stesse su menzionate figure.

 

BELCANTO, CONVEGNO A VILLA POTENZIANI

Se in Europa c’è una lingua adatta al belcanto, quella è proprio l’italiano. Parola di J.J. Rousseau. E’ il prof. Bruno Cagli, direttore artistico della Sezione Belcanto del Reate Festival, a “riesumare” le parole attraverso le quali il compositore illuminista tesse l’elogio della lingua nazionale: “Dolce, sonora, armoniosa e accentata più di ogni altra” .  Quattro qualità, queste, che si addicono perfettamente al canto.

Ed è stato proprio “L’italiano, una lingua per il canto”, il filo conduttore della prima sessione del convegno internazionale organizzato  dalla Fondazione Flavio Vespasiano. “Il recitar cantando nasce in Italia e fiorisce per secoli intonando testi in lingua. All’immenso patrimonio dei libretti musicati nella lingua di Dante contribuiscono per oltre due secoli compositori di tutti i paesi e di tutte le corti dove si aprono teatri per l’opera e per la musica. Il rapporto strettissimo tra la lingua italiana e lo sviluppo del “canto” e del “belcanto” non può non essere legato alle caratteristiche specifiche di quella lingua che sui palcoscenici realizza un’unità d’Italia assai prima di quella politica e un’unità che, di fatto, non ha confini. Dopo aver dato in pratica buona parte della terminologia musicale, l’Italia esporta dunque un patrimonio al cui fascino soggiacciono principi, compositori, librettisti, impresari, scenografi. Il teatro d’opera è il teatro della lingua italiana”, così il prof. Cagli che ha presieduto la prima sessione del convegno che per due giorni trasforma Rieti in capitale mondiale dell’arte belcantistica.

Domani, a partire dalle ore 10 al Park Hotel Villa Potenziani, al via la seconda sessione che sarà presieduta da Annalisa Bini. “L’importante appuntamento – ha spiegato il Sovrintendente della Fondazione Flavio Vespasiano, Carlo Latini – si inserisce nelle iniziative legate al Reate Festival, per la cui realizzazione dobbiamo dire “grazie” all’amministrazione comunale.  Il principio ispiratore è sempre quello della cultura quale volano per il territorio. Noi abbiamo messo in piedi una buona macchina organizzativa ma il grande merito è da attribuire al prof. Cagli che ha deciso di concentrare qui tutta la sua cultura. Grazie a lui Rieti sta ottenendo riconoscimenti internazionali. Ed allora non stupisce più di tanto che al Festival di Salisburgo si parli del nostro Reate Festival”.

A portare i saluti della città il sindaco Giuseppe Emili. “E’ un evento, questo, che nobilita il capoluogo sabino. Oggi il belcanto è protagonista di un seminario di studi con relatori internazionali di altissimo profilo. L’intento è sempre quello di far crescere il territorio e la comunità”.  Soddisfazione piena anche quella espressa da Gianfranco Formichetti, vice presidente vicario della Fondazione presieduta da Gianni Letta. “La due giorni dedicata al belcanto, che per oggi prevede non solo la seconda sessione del convegno ma anche il concerto “Chopin e il belcanto” (Flavio Vespasiano ore 20 e 30), dà l’idea della qualità di quello che stiamo organizzando. Il principio è sempre quello dell’internazionalità. Stiamo dando e daremo risultati di grande interesse. Il merito è dell’équipe Latini-Emili- Cagli –Formichetti della quale mi onoro di far parte”.

VEGLIA DI PENTECOSTE

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Sabato 22 maggio 2010 alle ore 21 nella Cripta della Cattedrale di Santa Maria in Rieti, sarà celebrata da Monsignor Delio Lucarellila Veglia di Pentecoste, che rappresenta ormai da anni un importante momento di preghiera  e di comunione con il Vescovo, nonché occasione preziosa per offrire testimonianza dell’unità, nella diversità dei carismi.

Alla Veglia sono invitati tutti i fedeli, in particolare i giovani e gli appartenenti ai movimenti, gruppi, associazioni e cammini di fede.

IL CALENDARIO DI "20EVENTI"

20eventi, realizzata soprattutto da giovani artisti che vogliono inventare e interpretare il futuro attraverso una propria visione creativa, mette a confronto un territorio e un pubblico che solitamente non frequenta musei e gallerie con la produzione artistica più avanzata e sperimentale. L’arte contemporanea viene sdoganata dai suoi abituali contenitori per essere posta in uno spazio libero da definizioni dove tutto è possibile e l’atto creativo diventa un momento di socializzazione e di contaminazione tra culture e generazioni diverse.

Proprio per coinvolgere il pubblico, 20eventi, oltre alle installazioni, alle performance e agli incontri con gli artisti, offre un ricco calendario di eventi e feste in piazza, lancia il concorso fotografico “L’arte di fotografare l’arte”, aperto a tutti e, il 30 maggio, la seconda edizione della caccia all’arte: i gruppi partecipanti dovranno cercare oggetti nascosti all’interno o nei pressi delle installazioni realizzate nei diversi Comuni per poi ritrovarsi tutti insieme, nel tardo pomeriggio, a realizzare un’opera “puzzle” con i pezzi trovati. In palio un soggiorno a Barcellona.

Da alcuni anni l’Abbazia di Farfa, in collaborazione con 20eventi, sta sviluppando un parco giochi creato da artisti, in cui i bambini possono divertirsi stando a contatto con opere d’arte ideate appositamente per farli giocare. Mentre l’elefantino di Junko Imada continua ad attrarre la curiosità di centinaia di bambini che lo scalano per poi scivolarne giù e la scultura di Oriano Impei con i suoi allievi dell’Accademia di Roma è un punto di incontro e di gioco, la chiesa di Ulysses Ost sta ricoprendo il suo scheletro metallico con pareti vegetali dove a settembre si potranno cogliere grappoli d’uva, secondo la simbologia “io sono la vite e voi siete i tralci” che porteranno i loro frutti.

L’ottimo radicamento che negli anni la manifestazione ha ottenuto nel territorio ha dato avvio al progetto Strada dell’Arte, realizzato con il contributo della Regione Lazio. La Strada dell’Arte, unica nel suo genere in un zona ancora a forte vocazione rurale, consisterà in una struttura complessa, composta da un centro permanente espositivo e da manifestazioni periodiche che animeranno i borghi della Sabina: un vero e proprio museo all’aperto nelle strade e le piazze di questo incantevole territorio. Giovani artisti di nazionalità diverse, che hanno partecipato alle scorse edizioni di 20eventi, hanno lasciato il loro segno tangibile in queste terre regalando numerose opere permanenti a quest’angolo d’Italia che ha dimostrato di saper reagire alle provocazioni contemporanee. Già  da questa estate la Strada dell’Arte avrà due centri di esposizione permanente a Montopoli e a Fianello di Montebuono e porterà in estate importanti eventi nei borghi della Val d’Aia: Cottanello, Montasola e Montebuono. 

Tre fine settimana compresi tra il 22 maggio e il 6 giugno di festa con 20eventi, un’occasione speciale per passare un weekend in Sabina e scoprire, oltre all’arte contemporanea, i tesori ereditati dal passato: dall’antica Abbazia di Farfa al Santuario di S. Maria in Vescovio a quello di Santa Vittoria a Monteleone. Dal Paese di Montopoli in Sabina, con la sua millenaria Torre Ugonesca, si gode un panorama spettacolare su un paesaggio unico. Il borgo medievale ha conservato intatto tutto il suo fascino con i suoi stretti vicoli, tra cui l’angoloso e strettissimo passaggio che dalla piazzetta Montecavallo conduce sulla vasta piazza Campo di Fiori, tutt’ora chiamato "vicolo bacia donne”.  Il territorio in cui si svolge 20eventi comprende anche il Museo Civico Archeologico di Fara Sabina, il Museo dell’Olio di Castelnuovo e, nell’antico borgo di Rocca Sinibalda, si può visitare il Museo Agapito Miniucchi che ospita sculture di questo interessante artista su pietra e legno.

La manifestazione è patrocinata dalla Provincia di Rieti, dalla Regione Lazio e dai Comuni coinvolti, e sostenuta attraverso Rieti-Turismo S.p.A.

La direzione artistica di 20eventi-arte contemporanea in Sabina è di Alberto Tessore, il curatore è Emanuele Sbardella ed è realizzata in  collaborazione con la Reale Accademia di Spagna di Roma.

IL CALENDARIO

Sabato 22 maggio Giornata Inaugurale

ore 10:00  Montopoli Incontro nella Sala consiliare e a seguire visita delle opere insieme agli artisti 

ore 13:00  pranzo a Toffia
ore 16:00  Fara Sabina, performance musicale di Isabelle Binet alle bottiglie, tastiera e voce;

                Valentina Gammaitoni alle bottiglie, chitarra e voce; Teresa Spagnuolo alle bottiglie, 

                clarinetti e voce
ore 17:30   Abbazia di Farfa
ore 18:30   Bocchignano 

Domenica 23 maggio
Rieti – INFORMarte a Piazza Vittorio Emanuele II.

Dalle ore 11:00 alle18:00 l’associazione REArTE realizzerà una serie di performance e giochi per coinvolgere bambini e adulti: Seminare l’arte (nasceranno giganti fiori artistici); 20eventi puzzle (realizzato insieme al pubblico); Dama mangereccia (ispi rata a Depero); Face painting e varie performances artistiche. 

Bocchignano
Sincronico, asincronico, acronico

Dalle ore 16:00 alle 20.00 performance straordinaria di una ventina di artisti romani che invaderanno con le loro opere l’intero paese di Bocchignano. Gli artisti tracceranno, in uno spazio “senza tempo”, segmenti espressivi tesi a rappresentare simultaneamente il proprio “mestiere dell’essere”, producendo le loro opere nel tempo…fuori dal tempo…senza tempo. A seguire cena e festa. 

Sabato 29 maggio
Aquiloni artistici a Fara Sabina

ore 15:00 ai “Quattro venti”, ex campo sportivo di Fara Sabina. In collaborazione con l’Automata Modern Museum di Montopoli, i bambini delle scuole di Corese Terra e di Toffia faranno volare come farfalle in cielo 50 aquiloni, trasformati da loro in opere d’arte. A seguire: merenda campestre e danza folcloristica.

IperSinestesi Theater Performance a Toffia

ore 20:00: Teatro del Centro culturale 33officinacreativa di Toffia. Performance musicale basata su una installazione che vede le opere pittoriche di Max Ciogli accendersi secondo i colori corrispondenti alle note dei brani musicali che egli stesso ha composto. 

Domenica 30 maggio 
Caccia all’arte a Toffia

ore 15.00 l‘associazione REArTE organizza una coinvolgente attività attraverso la quale grandi e bambini potranno scoprire le opere di 20eventi, giocando e creando a loro volta un’opera.
Per il vincitore un viaggio a Barcellona.  Si parte a gruppi da Toffia per andare a caccia di oggetti che serviranno a comporre opere in serata a Montopoli. Seguirà cena e festa popolare.
Per info: associazione.rearte@gmail.com (tel. 3471788288 / 3497888614)

Domenica 6 giugno 
Toffia Sala Consiliare

ore 18:00 Premiazione della seconda edizione del concorso fotografico “L’arte di fotografare l’arte”. Le foto vincitrici verranno proiettate nella sala consiliare di Toffia.
A seguire: viaggio tra suggestioni musicali contemporanee con Sandro Sacco (flauto traverso) e Ovidio Ovidi (clarinetto), solisti del Rieti Ensemble. Al termine, cena e festa nel paese. 

TRE EVENTI ESTIVI PER L’ARTE CONTEMPORANEA

Già negli anni precedenti 20eventi ha realizzato alcuni eventi speciali in vari paesi della Sabina durante l’estate. Quest’anno, nel quadro di un allargamento dell’interesse per l’arte contemporanea cui la Regione Lazio intende dar vita con la realizzazione di una vera e propria strada dell’arte, 20eventi sarà presente nel periodo estivo in maniera rilevante, in tre paesi della Val d’Aia: Montasola, Montebuono e Cottanello.

Montasola: dal 9 all’11 luglio
 

WUNDERKAMMER è il tema di una serie di installazioni, alcune delle quali si svolgeranno negli spazi dei piccoli musei aperti di recente a Montasola. Prendendo spunto dalla presenza di questi piccoli musei, si intende aprire un dialogo con il pubblico, attraverso appositi incontri, e con una serie di addetti ai lavori sul ruolo del museo nei piccoli centri. Sono stati invitati vari artisti cui è stato chiesto di realizzare installazioni in situ dialogando con la realtà urbana e culturale del paese. La manifestazione si svolgerà in coincidenza di MontasolArt, al fine di coinvolgere un largo pubblico.

Montebuono: dal 4 al 12 settembre
Arredo e scenografia urbana

Uno dei problemi dei tanti piccoli borghi della Sabina consiste nell’individuare formule che ridiano vitalità agli splendidi, ma minuscoli centri storici che mal sopportano l’impatto della modernizzazione, per cui tendono a spopolarsi ed imbruttirsi, perdendo quel fascino che li rende così attraenti per il turismo, vere gemme nel paesaggio.

La manifestazione di 20eventi che si svolgerà per ben nove giorni in collaborazione con professori di architettura dell’Università RomaTre comprenderà:
–     un concorso ad inviti per la realizzazione di installazioni da collocarsi temporaneamente o in

      via definitiva a Montebuono;
–     l’invito rivolto a tre artisti a realizzare opere permanenti;
-&n bsp;    un bando di concorso rivolto a studenti di architettura o giovani architetti per un progetto di

      riqualificazione della torre dell’acqua e del sottostante lavatoio;
–     la creazione di un centro permanente di esposizione presso la chiesa di S. Maria di Fianello

–     un workshop “Laboratorio Scenico Sabino” per giovani architetti.

Si pensa, in tal modo, non solo di attirare un flusso turistico a scoprire l’incanto urbanistico di Montebuono e la ricchezza delle chiese medioevali della zona, ma soprattutto di dar vita ad un importante dibattito cui partecipino i sindaci e gli architetti della Sabina, in cerca di risposte su come adeguare i loro centri storici alle esigenze di vita del XXI secolo.

Cottanello: 25 e 26 settembre
“Arte in erba”- Evento artistico per ragazzi

Nel week-end del 25 e 26 settembre, Cottanello, piccolo paese arroccato della Sabina, diventerà la cornice di eventi d’arte per ragazzi (ma non solo). L’idea-guida di questa manifestazione è di creare complicità creativa tra bambini e genitori, che potranno partecipare a laboratori e prendere parte alla realizzazione di installazioni work-in-progress. Un’occasione per una gita Cottanello e mettersi in gioco con la propria fantasia.