ASSESSORE MEZZETTI: RIFLESSIONI SUL CAMMINO DI FRANCESCO

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Trovo interessanti le dichiarazioni del dott. Di Paolo avvenute alla consegna del premio Lavoratore Sabino a cui va senza dubbio il merito di aver ideato il prodotto turistico Cammino di Francesco.

Trovo però gratuiti alcuni cenni alla "consapevolezza" e alla "staticità dei progetti".
La Provincia di Rieti è l’unico ente di questo territorio che crede e lavora sul Cammino di Francesco e La Via di Roma. Sin dal mio insediamento in accordo con l’Apt e Rieti Turismo abbiamo costituito un gruppo di lavoro, una squadra con compiti precisi assegnati ad ognuno, promozione e diffusione, segnaletica (si notano i nuovi cartelli gialli e blu’..stanno dappertutto) pulizia dei percorsi  (che assicuro sono estremamente curati), programmazione e revisione dei progetti in corso.

Stiamo lavorando per step, consapevoli che l’impegno della Provincia è massimo ma non posso dire che ad esempio il Comune di Rieti stia facendo la stessa cosa. Il nostro prodotto turistico è stato promosso nelle più importanti fiere europee riscuotendo tra l’altro apprezzamenti, stiamo favorendo incontri continui tra i nostri tour operator per vendere il territorio.

Non sarò il solo che incontra sui percorsi camminatori con lo zainetto. Vuol dire che funziona.
Il problema però a mio avviso sta anche nella consapevolezza di chi dovrebbe farci sviluppo economico sul territorio e mi rivolgo ai propri abitanti. Questo è un territorio a vocazione turistica dove il qualunquismo ha preso il sopravvento.
 I luoghi comuni si sprecano. Io credo che le istituzioni debbano predisporre le condizioni affinchè un cittadino possa vivere bene nel proprio territorio e possibilmente farci economia. Ma quanti reatini conoscono davvero il Cammino di Francesco e la Via di Roma? Quanti ne hanno mai percorso una parte o tutto? Quanti sanno dove passa? Possono essere consapevoli del piacere di comunicarlo se il territorio i primi a non conoscerlo siamo noi? E’ colpa delle istituzioni? Io non credo, piuttosto è una forma mentale. E’ un problema della città perchè il resto della provincia invece vive di un fermento turistico notevole e di altissima qualità, ovviamente sempre in base alla portata che possiamo avere.

Faccio soltano un esempio, Greccio ha una presenza notevole rispetto agli altri perchè un tour operator umbro lo ha inserito tra le proprie tappe. Possibile che noi reatini non riusciamo a capire che se non ci svegliamo gli altri venderanno il nostro territorio e noi continueremo a fare i manovali di altri? il punto è che se non si riesce a comprendere che il benessere individuale conta meno di quell collettivo, perchè quello collettivo fa tessuto sociale e quello individuale produce divisioni.

Poi c’è un altro fattore, quello legato al fatto che questo territorio si riscopre turistico…da quando?Troppo poco rispetto a chi ci ha investito prima e le colpe della politica di trenta anni fa sono state proprio queste, nucleo industriale si, turismo no. E siccome la politica conta perchè sceglie noi scontiamo un gap mentale diverso dalla Sabina. Occorre crederci, investirci e dedicarci tempo, io sto facendo questo, ma chi ci vive dovrebbe capire che è finito il tempo delle chiacchiere da bar, dei qualunquismi e dei luoghi comuni, è il tempo di agire utilizzando le istituzioni e cio’ che esse mettono in campo.

SALA MACCHINE TESEO TESEI, CASA POUND: I LAVORI ALL'HOSPICE SONO ANCORA FERMI!

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Il 22 maggio 2009 le associazioni Sala Macchine Teseo Tesei, Casa Pound – Rieti occuparono simbolicamente l’HOSPICE, struttura che avrebbe dovuto accogliere e assitere i malati di tumore, costato già un milione e mezzo di euro alla Provincia di Rieti e quindi a noi cittadini, lasciato, già all’epoca, da più di un anno in uno stato di totale abbandono.

In occasione della scorsa tornata elettorale per le amministrative provinciali, l’allora e rieletto Presidente della Provincia di Rieti Melilli si diede un gran da fare per garantire alla cittadinanza che i lavori dell’ospis sarebbero ripresi al più presto e che il centro sarebbe stato operativo entro un anno.

Un’opera l’Hospice, che avrebbe dovuto garantire il diritto alla salute dei cittadini della nostra Provincia, che sarebbe dovuta terminare entro il 2007, ma lo spreco di denaro pubblico ed il degrato in cui oggi versa una costruzione adiacente a due scuole e a due quartieri densamente popolati sono invece le uniche garanzie esistenti.

Oggi 29 maggio 2010 siamo di nuovo qui!!! Purtroppo, a constatare che a distanza di un anno nulla si è mosso e che la fiducia dei cittadini riposta in alcuni amministratori è sta tradita ancora una volta.
Ancora una volta le promesse elettorali hanno dato i loro frutti ottenendo i loro risultati ingannando prima di tutto coloro che hanno riposto la loro fiducia esprimendo la loro preferenza di voto a favoro di questa amministrazione e poi di tutti i cittadini dei quali dovrebbero comunque essere rappresentati.

CASCIANI: UN’ALTRA STORIA INFINITA, LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

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Finalmente il 28 maggio 2010 mi sono stati consegnati i contenitori per la raccolta differenziata, ma alla domanda dell’inizio della stessa non c’è stata un risposta esauriente, tutto al condizionale.

La differenziata a Campoloniano, Villette e Villa Reatina doveva partire il 28/12/2009, nella trasmissione su R.T.R. “il sindaco in diretta” veniva detto il 06/01/2010 e nella stessa trasmissione, dopo pochi minuti, l’assessore all’ambiente dichiarava il 16, massimo il 21/01/2010.

Nel mese di febbraio, nelle buchette postali di tutti gli abitanti delle tre zone, venivano inseriti dei simpatici opuscoletti in cui si annunciava l’inizio, nel mese di febbraio, del porta a porta.

Agli inizi del mese di marzo venivano inseriti, ancora nelle buchette postali, volantini dal titolo i giorni della differenziata, con la settimana tipo per il ritiro dei rifiuti per il periodo invernale, siamo ormai alle porte dell’estate, cambierà la frequenza per il ritiro dell’organico? Molti mi fermano per sapere quando inizierà, ma pur essendo consigliere di circoscrizione non ne so nulla, bella figura con al gente, grazie assessore.

Qualche tempo fa, il 24/03/2010, è stato invitato l’assessore Boncompagni all’assemblea della 3^ circoscrizione è stata lanciata, da alcuni consiglieri, un’idea che è sembrata molto interessante: l’dea consiste nel dotare i condomini di uno o più biocomposter per la raccolta dell’umido invece di trasportarlo in altri siti. Forse si sarebbe risparmiato se fossero stati dotati di un solo contenitore per la trasformazione dell’umido invece di dare singoli contenitori per ogni famiglia e di un contenitore condominiale da svuotare, quando, ancora non si sa.

Ad oggi ci sono, in area  condominiale, 5 contenitori, posizionati in luogo scomodo, lasciati lì dal personale che li ha consegnati. Voglio riportare le domande più frequenti che mi vengono rivolte dalla gente, e voglio sperare che l’assessore dia delle risposte. Sono stati contattati gli amministratori di condominio? Chi aprirà il cancello al momento del ritiro? Se alcuni condomini virtuosi usano già da tempo il biocomposter potranno continuarlo ad usare? Ci sarà una riduzione della tarsu per questi condomini? Saranno sanzionati i condomini che non rispettano le regole? Che tipo di sanzione verrà irrogata? Chi fornirà i sacchetti per l’umido? Quanto verranno a costare?

ROSSI: LA PIA ILLUSIONE

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Giardini BorgoIn questi giorni si sta allestendo la prima "zona" recintata nella zona Borgo, nel parco tra via Raccuini a Via Comotti. Sin dal primo momento, le persone residenti, incuriositi dai lavori, si sono avvicinati cercando di capire a cosa servisse.

Qualche passante ha chiesto informazioni , altri hanno solo guardato i lavori con un po’ di curiosita’. Ma il momento piu " innocente " e’ stato vedere due ragazzi all’interno della "zona" ( non ancora recintata , ma con i soli paletti )  pensando che ci si potesse giocare a pallone .

E’ stato quasi commovente vederli contenti , correre e tirare calci alla palla. Commovente si, perche’ non sapevano e non sanno che quell’area e’ destinata a zona " sgambatura per cani ". Non ho nulla contro i cani, ci mancherebbe, ma i ragazzi del quartiere Borgo si aspetterebbero forse ben altro , ovvero un campo di calcio o calcetto o addirittura un campo polivalente . Lo attendono da circa venti lunghissimi anni. Ma dalle recenti notizie, si sta per attuare l’ennesima cementificazione ( piano di zona 167 ) nell’area dove era destinato il tanto insperato impianto, a poca distanza dal parco. Dell’utilita’ / inutilita’ della "zona per la sgambatura per cani", ciascuno di noi potra’ farsene un’idea, aggiungo pero’ spunti di riflessione: queste "zone" , come sono regolamentate ? esiste un regolamento d’igiene urbana ? esiste una convenzione con chi poi deve curarne gli aspetti igienici ?

Come e quando avverra’ la disinfestazione dell’area, evitando il proliferare delle zecche e pulci e considerate le deiezioni canine " non solide " ? il Comune ha valutato pro e contro della distanza minima con le zone abitate ? ( questa ad esempio e’ a meno di venti metri dallo studio medico di un noto amministratore comunale, aperto da pochissimi giorni ) . La manutenzione del verde e la pulizia ordinaria come verra’ effettuata ? con quali garanzie ? Da ultimo, rendo noto che nei primi giorni del mese di Maggio indirizzavo e inoltravo ai tre presidenti di circoscrizione una richiesta per avere maggiori informazioni per l’imminente, e se ritenuta opportuna, installazione delle quattro aree ( zona Borgo , via f.Cervi , via R. de Felice e Via Canniccia ) in considerazione della poca distanza dalle zone abitate.

A rispondere convocando il sottoscritto ad una riunione di circoscrizione  e’ stato il solo presidente della prima circoscrizione ( appunto zona Borgo ), ma senza diritto di parola, come previsto dal regolamento; nell’occasione la dirigente dell’urbanistica M. Rinaldi, informava il presidente e i consiglieri presenti ( pochi a dire il vero, giusto per garantire il numero legale ) che il regolamento d’igiene urbana e’ ancora in fase di studio ; il presidente della seconda circoscrizione , tramite e-mail, mi invitava a contattare personalmente l’ assessore e dirigente di competenza per avere risposte e delucidazioni , mentre il presidente della terza circoscrizione, ad oggi, non ha dato alcuna risposta. Gli innocenti ragazzi del quartiere Borgo, possono tranquillamente aspettare il loro turno . Per giocare rincorrendo un pallone, bisognera’ attendere ancora . A chi l’ingrato compito di disilludere gli innocenti ragazzi ?

DALLA PROSSIMA SETTIMANA TORNA "DOMANDEINVETRINA"

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Rietinvetrina comunica ai lettori che dalla prossima settimana riprenderà la rubrica “DOMANDEINVETRINA”.

Dopo il Comandante dei vigili urbani di Rieti,  un nuovo filo diretto, stavolta con l’ambulatorio veterinario “Centro Italia”.

Il dottor Pifani e la sua equipe, risponderanno ad ogni quesito che vorrete proporre sui vostri  amici a quattro zampe.

SICUREZZA NELLE SCUOLE: IL CONSUNTIVO DI UN ANNO DI LAVORO

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Si è tenuta nella mattinata odierna la più imponete esercitazione di "Scuola Sicura" mai svolta in provincia di Rieti, per numero di bambini coinvolti.

Alle ore 11,10 e senza preavviso alcuno, è stato fatto scattare l’allarme incendio all’interno del plesso scolastico Minervini di Piazza Bachelet, in pieno centro città. Oltre seicento tra bambini e insegnanti delle classi materna ed elementare, sono stati coinvolti con il fine di verificarne il grado di preparazione nel fronteggiare un’emergenza improvvisa all’interno della scuola. Prova finale giunta al termine di un percorso formativo durato l’intero anno scolastico. Mentre, meno di due ore prima la stessa prova di verifica è stata effettuata presso la succursale della Minervini in località Quattro Strade.

Sotto la supervisione attenta della Dirigente scolastica D.ssa Carla Felli, dell’Assessore alla Protezione Civile del Comune di Rieti Dott. Antonio Boncompagni, e con l’assistenza dei Volontari del C.E.R. Protezione Civile di Rieti, la prova, anche se non preavvisata, non ha scoraggiato le insegnanti ed il personale non docente, che si sono immediatamente prodigati per mettere in sicurezza i bambini a loro affidati. L’effettuazione dell’ evacuazione in tempi celeri del plesso scolastico è ottimamente riuscita, ricevendo il plauso della Direttrice Didattica e della Protezione Civile presente sul posto, a conferma del buon livello di preparazione raggiunto.

Il progetto complessivo, denominato "Sicuri a scuola… sicuri nella vita", e che ha coinvolto con esercitazioni mirate, nel corso dell’anno scolastico 2009/2010, i plessi scolastici dei 13 Comuni a più alto rischio sismico della provincia di Rieti, oltre al Comune capoluogo, è stato ideato dal C.E.R. Protezione Civile di Rieti e reso operativo con la collaborazione del Gruppo Comunale di Cantalice.

Progetto alla cui stesura ha collaborato in prima persona l’ex Prefetto di Rieti Silvana Riccio, attraverso l’apporto di un notevole contributo in materia di educazione alla legalità e contrasto al bullismo che è parte integrante dell’elaborato progettuale, con ciò ricevendo il Patrocinio della Regione Lazio e dell’Ufficio Scolastico Provinciale.

Visto l’ottimo successo ottenuto quest’anno, il progetto verrà replicato anche per l’anno scolastico 2010/2011 a tutte le scuole primarie, sia elementari che medie inferiori interessate e che ne faranno richiesta per permetterne una corretta programmazione. Per informazioni: e-mail cer.rieti@libero.it – tel.338.3450850

Al termine dell’esercitazione l’Assessore Boncompagni ha rilasciato una dichiarazione ai giornalisti presenti, rimarcando l’importanza di questo tipo di esercitazioni per la presa di coscienza di una vera cultura di protezione civile a partire appunto dalle scuole, ed annunciando che entro il mese di giugno il Comune di Rieti si doterà di un Centro Operativo C.O.I. di Protezione Civile, all’avanguardia per dotazioni e capacità di risposta alle emergenze, avendo anche l’importante ruolo di attività di prevenzione dai rischi che mettono in pericolo l’incolumità delle persone.

La struttura avrà a disposizione l’intero primo piano della palazzina che ospita il Comando Vigili Urbani in via Foresta 2, per una superficie complessiva di oltre 300 metri quadrati.

DI NICOLA: IL DISSUASORE INUTILE

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A quanto pare alcuni organismi dell’amministrazione comunale dovrebbero dotarsi di un consulente che li tuteli dalle figure barbine e nello stesso tempo  tuteli i cittadini dalle improvvide decisioni di quegli stessi organismi. Sembra infatti che in Comune facciano a gara per chi la fa più «lecia».

Tranquilli, non parliamo a vanvera. Chi non ci crede scenda lungo il vicoletto che da piazza beata Colomba scende a via dei Tigli: arrivato giù in fondo troverà uno spartitraffico-dissuasore.
A parte il fatto che, vista soprattutto l’obbligatorietà della svolta a destra, di questo dissuasore non ce ne sarebbe stato nemmeno bisogno (che facciamo, ne mettiamo uno ad ogni trivio?), esso risulta realizzato completamente accostato al muro di sinistra così da impedire ai pedoni di passare su quel lato.
La conseguenza? O scavalcare il dissuasore (cosa facile ma non per gli anziani) o passare sulla destra e rischiare di essere investiti perché la sede stradale è stata decisamente ridotta. C’è di più: cosa deve fare una mamma che porta un bimbo col passeggino? Risposta: rischiare la pelle sua e del figlio.
D’altra parte è pur vero che a Rieti lo sport preferito da qualche assessore è la corrida auto-pedone (Rieti è l’unica città d’Italia, infatti, ad aver predisposto i varchi elettronici per aumentare e non per diminuire il traffico nel Centro storico).

Qualcuno obbietterà: «Caro lei, ma non le sta bene nulla!». Beh, non è che sono io l’insoddisfatto, caso mai sono gli amministratori e i loro tecnici a sfornare belle pensate a ripetizione.

A proposito degli uni e degli altri, ma essi ci vanno a piedi ogni tanto? Credo di no, altrimenti si sarebbero accorti dell’infelicità di molte delle brillanti idee partorite dalle loro fervide menti.
Ah, ne volete un’altra di queste fervide idee? Ecco accontentato il lettore: il cartello stradale piazzato subito fuori Porta Cintia (lato mura) al centro del percorso finale del passaggio pedonale.
Ma ci voleva la laurea per capire che va posto mezzo metro più avanti?

L'OLIO EXTRA VERGINE DELLA SABINA TESTATO SU BAMBINI MALATI DI DISTROFIA MUSCOLARE

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L’olio extra vergine d’oliva fa bene alla salute, ancor meglio ai bambini.

A sostenerlo è Eccelsa, l’Associazione Food-Comfort & Culture nata nel 2009 di cui fanno parte agriturismo, fattorie didattiche, produttori di olio, Enti e Istituti scolastici provinciali, nata con l’obiettivo di promuovere il territorio reatino attraverso prodotti e tradizioni.
Un ciclo di seminari organizzato in Europa da Eccelsa sotto la guida del presidente Marco Agamennone, servirà a diffondere la cultura dell’olio sabino e soprattutto a mettere in risalto le sue peculiarità legate alla salute e al benessere dell’uomo. L’ultimo seminario è quello svoltosi a Krasnojarsk nella Russia siberiana tenuto dallo stesso presidente di Eccelsa Agamennone a 150 medici pediatri nella locale Università.

Nel corso dell’importante seminario è stato spiegato il perché dell’utilizzo dell’olio extra vergine d’oliva della Sabina dal 5° al 9° mese di nascita dopo lo svezzamento.

"In questo periodo – ha spiegato Agamennone – c’è particolare carenza di omega 3 e 6 e il pesce, che contiene entrambe gli acidi, si può inserire soltanto dopo il nono mese dalla nascita. Il buco alimentare in questo caso comporta problemi al futuro del bambino.

Utilizzare l’olio extra vergine d’oliva lavorato a freddo tutela da future malattie tra cui cancro e alzheimer". La singolare conclusione ha sollevato scalpore nella città russa dove è stato evidenziato che la molecola dell’olio ha la stessa composizione chimica del grasso del latte materno.

E’ per questo che l’università di Krasnojarsk ha già stipulato un contratto di collaborazione con Eccelsa per l’avvio di alcuni progetti legati all’utilizzo dell’olio per la salute. In particolare i pediatri russi testeranno per un anno su 30 bambini malati di distrofia muscolare trattamenti alimentari a base di olio extra vergine della Sabina lavorato a freddo.

"L’olio deve diventare anche la base di numerosi cosmetici – ha aggiunto il direttore delll’Eccelsa Guido Colasanti – per garantire il piacere avendo però cura della propria salute". Eccelsa ha finora portato il messaggio della qualità e dei benefici dell’olio extra vergine della Sabina ad Amburgo, Berlino, Augusta, Copenaghen e Minsk.

QUESTA SERA UN CAFFE' TRA GLI ANGELI NELLA RIETI SOTTERRANEA

Sabato 29 maggio alle ore 22.00, nell’ambito della Biennale Internazionale di Arti Contemporanee “Centro Italia” si svolgerà una visita guidata alla Rieti Sotterranea alla scoperta dei resti del  viadotto romano costruito nel III secolo a.C.

Lungo il percorso di visita sarà possibile degustare un caffè ed ammirare alcuni “Angeli” delle pittrice Titty Saletti.

Per partecipare alla visita è necessario trovarsi nei pressi del ponte romano, vicino al cartello Rieti Sotterranea.

IN CATTEDRALE CONCELEBRAZIONE IN MEMORIA DEL VENERABILE MASSIMO RINALDI

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Lunedi 31 maggio alle ore 18 nella Cattedrale di Rieti si terrà una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dal Vescovo di Rieti, Delio Lucarelli, in memoria del 69° anniversario della morte del Venerabile Massimo Rinaldi, missionario scalabriniano e Vescovo di Rieti dal 1924 al 1941.

Il Venerabile Massimo Rinaldi, il cui processo di canonizzazione procede presso la Congregazione vaticana per le cause dei Santiin vista della auspicata beatificazione, morì a Roma nella Casa generalizia degli Scalabriniani (da lui costruita nel 1910) la sera del 31 maggio 1941, dopo 17 intensissimi anni di episcopato nella sua Rieti.

Fu Vescovo a tutto tondo, interessandosi dei problemi della Chiesa locale ma essendo soprattutto vicino ai poveri, agli emarginati, ai moribondi, agli ultimi.
Il suo ricordo ancor oggi suscita sentimenti di profondo e devoto rimpianto tra quanti, anche attraverso le opere agiografiche pubblicate negli ultimi venti anni, hanno avuto modo di apprezzarne la fedeltà al Vangelo, la sua singolare missione di sacerdote e di missionario in terra di Brasile, alla sequela del Beato Giovanni Battista Scalabrini.