Settecento chili di mozzarelle sequestrati dalla Asl.
Eurospin, Todis e Lidl i discount della provincia reatina coinvolti nell’operazione. Le "mozzarelle blu” arrivate a Rieti giungevano direttamente dalla Germania e sono state tolte dal mercato grazie all’intervento degli operatori del dipartimento di prevenzione della Asl reatina.
Nello specifico i discount interessati nel maxi sequestro, presenti nel nostro territorio provinciale, sono stati l’Eurospin di Forano, Magliano, Osteria Nuova, Poggio Mirteto e Rieti nelle due sedi di via Tancia e Via Casetta di Campoloniano per le mozzarelle a marchio Land, il discount Lidl di via Salaria con le mozzarelle Lovilio e i discount del Todis di Rieti, in via Liberato di Benedetto e quello di Osteria Nuova, per le mozzarelle a marchio Fattorie Torresina.
Le caratteristiche dei latticini ritirati sono risultate potenzialmente pericolose per la salute dei consumatori.
ANCHE NELLA NOSTRA PROVINCIA SEQUESTRATE DALLA ASL LE "MOZZARELLE BLU"
FC RIETI " PROGETTO 2010". VENERDI INCONTRO PER LA PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA AL PRESIDENTE PALOMBI
Nella serata di ieri si è svolta una nuova riunione del gruppo di imprenditori, professionisti, commercianti ed Associazioni, che, dopo aver definito e sottoscritto il documento conclusivo circa l’impegno da sostenere, ha provveduto a dare mandato al dott. Guido Amico di Meane per la presentazione dell’offerta utile a rilevare la totalità delle quote azionarie del FC Rieti.
A tal riguardo, si comunica che l’incontro tra il dott. Amico Di Meane e l’attuale presidente del FC Rieti, avv. Stefano Palombi, si svolgerà nella giornata di dopodomani, venerdì 2 luglio.
L’incontro si era aperto con una approfondita relazione dell’Assessore allo Sport del Comune di Rieti Marzio Leoncini che aveva sottolineato il momento delicato e decisivo per le sorti del FC Rieti, con il conseguente invito ad una definiva presa di coscienza dell’attuale situazione, invito prontamente accolto dai presenti, nonostante sia sempre importante evidenziare il difficile momento di congiuntura economica che interessa in maniera tutt’altro che irrilevante anche la nostra intera comunità.
“Tutti hanno condiviso che il Rieti Calcio – continua l’Assessore Leoncini – rappresenta una parte importante della vitalità, non solo sportiva, del nostro territorio ed un punto di riferimento di tantissimi giovani e delle loro famiglie, oltre che di coloro che nel club prestano la loro opera (segreteria, tecnici del Settore Giovanile e della Scuola Calcio), che hanno sempre visto e sentito il club amarantoceleste come la squadra della propria città, in un sentimento di appartenenza peraltro cementato da una storia lunga alcuni decenni e ricca di rilevanti momenti sportivi.
E’ anche per questo motivo che mi sento di ringraziare profondamente tutti coloro che hanno ritenuto di sottoscrivere il “Progetto 2010”, e le istituzioni che lo hanno subito sostenuto (Comune di Rieti, Provincia di Rieti, ASI, Camera di Commercio), formando un valido gruppo che, comunque, resterà aperto all’ingresso di nuovi eventuali soci. Obiettivo per cui continueremo a lavorare, insieme al Sindaco Emili ed al Presidente della Provincia Melilli, con i quali, in silenzio, ho operato in queste settimane. Non è quindi azzardato dire che il risultato ottenuto non è che una conseguenza della serietà con cui si è andati avanti per definire questo stesso “Progetto 2010 ” presentato lo scorso 10 giugno”.
L’Assessore Leoncini sottolinea poi un altro aspetto-componente importante, quello dei tifosi. “In questi giorni è stata ribadito il profondo attaccamento degli sportivi, dei tifosi e della tifoseria organizzata che hanno dimostrato di avere davvero a cuore le sorti della società amarantoceleste. In questo momento così delicato chiedo però loro di mettere da parte qualsiasi acredine e di contribuire in maniera equilibrata e fattiva ad una svolta che sembra ormai vicina.
Del resto un obiettivo ben preciso è anche quello di ricreare, da parte dei nuovi soci, delle istituzioni e dell’attuale presidente, avv. Stefano Palombi, un clima di fiducia e di serenità. Proprio questo clima, ed il relativo giusto equilibrio che potrà produrre, sarà il miglior viatico per la partenza di un piano triennale che punti al coinvolgimento dell’intero territorio così da consentire un nuovo entusiasmo e una partecipazione, anche nelle presenze allo stadio, indispensabili per l’ottenimento di traguardi più ambiziosi.
Chiaramente, è doveroso da parte mia aggiungere che tale riprogrammazione dovrà avvenire anche in un clima di sano realismo, restando cioè con i piedi ben saldi a terra, senza manifestare promesse altisonanti ed impossibili da raggiungere nell’immediato, ma attraverso un lavoro serio e coerente che sfrutti budget equilibrati e, comunque, utili a restituire gradatamente alla nostra città quei palcoscenici calcistici più consoni ad un capoluogo di provincia ed alla importante storia di un club, come il FC Rieti”.
AL 6 LUGLIO IL PAGAMENTO IMPOSTE E DIRITTO CCIAA, PER LE IMPRESE SOTTOPOSTE ALLO STUDIO DI SETTORE
E’ stato prorogato al 6 luglio il termine del pagamento del primo acconto delle imposte per l’anno 2010 e quindi anche del diritto annuale.
La proroga è per le sole imprese sottoposte agli studi di settore che dichiarino ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascuno studio di settore.
«Nei successivi trenta giorni, dal 7 luglio al 5 agosto, – informa la Camera di Commercio di Rieti – i contribuenti potranno ancora effettuare i versamenti con la maggiorazione dello 0,40% quale interesse corrispettivo».
Tutti i contribuenti non soggetti agli studi di settore potranno ancora provvedere al pagamento entro il prossimo 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40%, o con applicazione del ravvedimento breve.
Lo ha stabilito un decreto del presidente del Consiglio del 10 giugno scorso.
CINGHIALI: DANNI IN AUMENTO PER GLI AGRICOLTORI. COPAGRI INCONTRA L’ASSESSORE PROVINCIALE PASTORELLI
Una delegazione della Copagri provinciale, la Confederazione dei Produttori Agricoli, ha incontrato nella sede della Provincia l’assessore all’Agricoltura Oreste Pastorelli per cercare di chiudere il cerchio sul problema della eccessiva presenza di cinghiali nelle campagne reatine.
Un incontro conseguente alla recente lettera che
“E’ un fatto che le modalità con cui vengono risarciti i danni, in un periodo di crisi economica, – spiegano gli agricoltori della Copagri provinciale – non garantiscono la tenuta di un reddito agricolo già caratterizzato da minimi margini. Sarebbe inoltre improprio affermare che le azioni di contenimento di questo animale fino ad ora praticate siano state efficaci ed economicamente valide.
Nel corso del convegno sul tema cinghiali, organizzato nella primavera scorsa dalla Copagri di Rieti, i relatori hanno individuato le cause principali dell’incremento della popolazione di questo animale nella nostra provincia, suggerito possibili soluzioni, indicato i settori che dovrebbero agire per tutelare l’attività agricola, l’equilibrio ecologico, gli interessi di coloro che praticano l’attività venatoria e delle Associazioni che fanno della tutela ambientale la loro principale attività.
Riteniamo possibile individuare nel cinghiale selvatico una notevole fonte di reddito che comunque gratifichi tutte le parti interessate al problema. Le proposte che possono portare a ciò sono sì diverse, ma non possono prescindere dall’aumento dei capi abbattuti durante l’anno soprattutto in momenti contingenti come quello presente. Bisogna correre ai ripari se si vuole tutelare il reddito dell’attuale annata agraria di moltissimi agricoltori che hanno attività sia sulla Piana di Rieti che in provincia. E’ in questo momento che occorre contenere, in qualsiasi modo, l’azione dei cinghiali che, senza esagerare, si può definire devastante per le colture.
L’agricoltore, per la natura della sua attività, viene ferito sia nell’aspettativa di un reddito certo che nel morale; colui che alleva delle piantine ama vederle crescere e ritrarne il giusto frutto garanzia per la vita della propria famiglia”.
Immediato l’impegno garantito dall’assessore Pastorelli che ha già fissato un incontro con il prefetto Chiara Marolla nella giornata di venerdì 2 luglio prossimo alle 9.30 allo scopo di presentare il piano di intervento messo in piedi dall’Amministrazione provinciale per l’abbattimento dei cinghiali.
“E’ stato programmato l’intervento dei selecontrollori nelle zone dove c’è maggiore consistenza di danni alle colture e maggiore presenza dei cinghiali – ha spiegato l’assessore Pastorelli – Il mio Assessorato e quello Caccia e Pesca stanno lavorando insieme per sviluppare un programma che dal prossimo anno monitorizzi la situazione dei cinghiali nel territorio provinciale affinché, anche a caccia chiusa, ai possa comunque intervenire per l’abbattimento”.
PIETRANTONI: DIETROFRONT SU INNALZAMENTO PERCENTUALE MINIMA DI INVALIDITÀ PER ASSEGNO MENSILE
Dietrofront rispetto a quanto previsto dalla Manovra finanziaria correttiva, primo traguardo nella battaglia contro alcuni suoi aspetti considerati particolarmente “ingiusti”: si è riusciti ad ottenere l’abrogazione del primo comma dell’articolo 10 del Decreto Legge 78/2010, che prevedeva l’innalzamento della percentuale di invalidità (dal 74% all’85%) per veder concesso l’assegno d’invalidità agli invalidi civili parziali (256 euro al mese).
Le mobilitazioni della CGIL e di alcune associazioni stanno dando i primi risultati. Ma non è abbastanza.
Continueremo a protestare contro i tagli alla spesa sociale, alle Regioni, alla scuola ed alle ore di sostegno. Questi tagli colpirebbero direttamente le persone maggiormente svantaggiate”.
E continueremo a chiedere, anche nella nostra provincia, la partecipazione e il coinvolgimento dei Sindaci, dell’Amministrazione Provinciale, delle associazioni al di là e al di sopra degli schieramenti politici.
Sono proprio i territori come il nostro a rischiare di più dai tagli indiscriminati programmati senza tener conto delle reale esigenze e dei bisogni dei cittadini.
COLDIRETTI: EMERGENZA CINGHIALI, LETTERA APERTA DI MATTIA E NESTA AL PRESIDENTE MELILLI
“Emergenza cinghiali, sembra un farsa. Crediamo ormai che le parole che sono state spese per il problema "danni da cinghiale" sono terminate: ora basta, la misura è colma, non se ne può più, è impossibile continuare così.
Il dizionario della lingua italiana non ospita più altri vocaboli, è rimasta soltanto la disperazione degli imprenditori agricoli reatini che non riescono più a portare a termine i loro raccolti perché branchi di cinghiali arrivano prima delle falciatrici, prima delle trebbie e comunque prima del loro intervento.
Evidentemente non ci si rende conto di quanto succede ormai da anni nelle campagne reatine e nelle aree protette: l’impresa agricola, fortemente in crisi per i debiti e per i bassi prezzi del proprio prodotto, non riesce più a produrre e ovviamente a vendere.
Tutto ciò è forse colpa dei cinghiali? O la responsabilità è da addossare a chi dovrebbe gestire, controllare e provvedere.
In questi giorni Coldiretti ha, tra virgolette, incrociato i guantoni con tutte le istituzioni locali: Prefettura, provincia, comuni, parchi e aree protette; da tutti ha avuto assicurazioni in merito, ma il risultato attuale è che i danni sono stati risarciti solo fino a tutto il 2007, che le catture avviate dai parchi sono state sospese e che nulla è stato iniziato per un selecontrollo serio e produttivo.
Basta i cinghiali sono troppi, vanno ridotti nel numero, bene fa il sindaco di Amatrice a minacciare ordinanze che vanno verso questa direzione, apprezziamo anche l’impegno dell’assessore provinciale all’agricoltura di Rieti e il desiderio del Prefetto di trovare una soluzione ma, pur ringraziando tutti, siamo arrabbiati, insoddisfatti e stanchi.
Pertanto, egregio presidente Fabio Melilli, l’amministrazione provinciale è deputata a trovare una soluzione. E’ ora di agire. Coldiretti non polemizza, anzi, siamo pronti ad essere protagonisti attivi e propositivi, sia per incidere insieme sulla giunta regionale del Lazio per i risarcimenti ancora da erogare e sia per sostenere sindacalmente l’avvio di una fase seria e produttiva di selecontrollo.
Tutto ciò però deve avvenire IN TEMPI RAPIDISSIMI, per questo Coldiretti e le imprese associate dichiarano, a partire dalla data odierna, la MOBILITAZIONE, rivendicando il proprio sacrosanto diritto sindacale della protesta e della piazza, qualora dovesse permanere il perdurare dello stato delle cose”.
RITROVATE SUL TERMINILLO PIU' DI TRENTA PECORE FULMINATE
La segnalazione giunge al centralino della Sala Operativa Regionale del Corpo Forestale nel tardo pomeriggio del 26 giugno.
Il chiamante riferisce di un episodio al quanto singolare; in località “Colle Otone” di Terminillo, in agro del Comune di Rieti un fulmine avrebbe ucciso decine di pecore facenti parte di un gregge.
Sul posto viene inviata prontamente una Pattuglia composta dal personale del Comando Stazione Forestale di Rivodutri, che si ricongiungeva al personale del Servizio Veterinario della A.S.l. di Rieti.
Il gruppo, composto anche dal proprietario degli armenti, partendo a piedi dalla località “Tre Faggi” raggiungeva dopo circa cinquanta minuti il luogo dell’accaduto, Forestali, veterinari e lo sfortunato proprietario, constatavano che effettivamente ben 37 pecore erano state folgorate da un fulmine e che oltre alla pecore la stessa sorte era toccata al cane che di norma custodiva le stesse e al quale il padrone era particolarmente legato. Fortunatamente la restante parte del gregge si è salvata.
Dopo gli adempimenti del caso da parte dei sanitari della servizio veterinario, sulle circostanze occorse, veniva disposta la distruzione delle carcasse delle pecore e del cane secondo quanto stabilito dalla normativa vigente.
Si coglie l’occasione per ricordare a tutti i frequentatori della montagna, che in caso di maltempo, esiste la possibilità che i fulmini possano colpire cose ed animali, ma anche persone, per cui in tali circostanze e bene non rimanere esposti negli spazi aperti e tanto meno rifugiarsi sotto piante isolate come avevano fatto le 37 pecore folgorate.
RACCOGLI AL PRESIDENTE MELILLI: RIAPRA I TERMINI PER CONSEGNA DOMANDE REDDITO MINIMO GARANTITO
“Egregio presidente della Provincia di Rieti Fabio Melilli.
In questi mesi ho avuto modo di incontrare, come responsabile dei servizi della Cisl di Rieti, decine di giovani reatini, lavoratori e lavoratrici inoccupati, disoccupati, precariamente occupati, con serie difficoltà economiche, alcuni dei quali addirittura con una situazione economica prossima all’indigenza che, anche grazie alla sollecitazione del nostro sindacato, hanno avanzato richiesta per poter accedere al Reddito minimo garantito.
Le loro storie, egregio presidente, si intrecciano con le mille difficoltà di questa nostra martoriata provincia, compressa da una crisi economica che dalle nostre parti sembra aver trovato casa.
Dopo un iter burocratico lungo un anno, finalmente alcuni di loro sono riusciti ad ottenere il beneficio perché ritenuti idonei (il loro reddito imponibile annuo non supera gli 8 mila euro!). Ma per potervi accedere (il beneficio è di 7 mila euro pari a 580 mila euro al mese), avrebbero dovuto, entro lo scorso 17 giugno, collegarsi al sito internet della Provincia ed informarsi sul da farsi.
Egregio presidente
Stiamo parlando di persone che nella maggior parte dei casi, per la loro condizione economica, non posseggono computer, ne, tanto meno, sono in grado di accedere ad internet. Il loro unico pensiero, mi creda presidente, è soltanto quello di poter arrivare alla fine del mese dignitosamente!
Per questo mi permetto di chiederle un gesto amministrativo che non contrasta con le esigenze dell’amministrazione stessa e che invece risponde alle esigenze di buon andamento e trasparenza dell’Ente che lei presiede.
Ripeto, egregio presidente, in considerazione del fatto che la maggioranza dei richiedenti non possiede un computer e per le condizioni di vita, non è avvezzo all’uso di internet, la Provincia potrà garantire il diritto dell’effettiva eguaglianza tra i cittadini differendo o prorogando il termine per la produzione della documentazione relativa alla posizione occupazionale, dandone avviso attraverso i mezzi di comunicazione locali (quotidiani, radio, TV), o sulla bacheca dell’albo provinciale.
Detta iniziativa, egregio presidente, è in grado di risolvere un problema che sta a cuore a centinaia di reatini in difficoltà, senza peraltro violare il diritto degli altri richiedenti, giacché non incide sul punteggio della graduatoria”.
INIZIATA NEL QUARTIERE VILLETTE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA
Il percorso iniziato attraverso la stipula di un accordo tra Comune di Rieti, Asm e Conai, ha visto ieri, lunedì 28 giugno, il raggiungimento di un primo importante obiettivo con l’inizio della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta nel quartiere Villette.
“È stato un percorso difficile – spiega l’assessore all’Ambiente Antonio Boncompagni – segnato da problematiche oggettive, ma ha dato risultati concreti: l’avvio del processo per l’ottenimento dell’autonomia territoriale nel trattamento dei rifiuti solidi urbani, a cui si aggiungerà a breve la realizzazione di un impianto ecocompatibile, e la creazione di quattordici posti di lavoro”.
La raccolta è iniziata nel quartiere Villette, mentre a Campoloniano nord l’avvio è previsto per l’8 luglio, quindi sarà la volta di Campoloniano sud e infine Villa Reatina. In questa fase, sono circa diecimila i residenti interessati dal nuovo sistema per poi procedere gradualmente, così come previsto dal progetto del Conai, nel resto della città.
L’ufficio Ambiente del Comune è a disposizione dei cittadini per richiedere informazioni o accogliere comunicazioni relative a eventuali problematiche derivanti dal nuovo modello di raccolta dei rifiuti. Il numero di telefono a cui è possibile rivolgersi è lo 0746/1795250, alla risposta occorre digitare il numero 616.
“Sono a disposizione dei residenti per qualsiasi chiarimento – conclude l’assessore Boncompagni -. È possibile contattarmi per e-mail al mio indirizzo, antoniobonco@libero.it o al numero telefonico 347/1051530”.
ALL'ISTITUTO STRAMPELLI IL PREMIO "IL SABINO D'ORO" 26a EDIZIONE
Nella sala Convegni del Park Hotel Villa Potenziani si è tenuta la cerimonia di consegna dei Premi Onore al merito anno 2010 – premi del Lavoro del Rotary Club di Rieti e del Premio “Il Sabino d’Oro” giunto quest’anno alla 26° Edizione.
Presenti il Prefetto di Rieti S.E. Chiara Marolla, il Consigliere Regionale On. Lidia Nobili, l’On. Annamaria Massimi, il Consigliere Nazionale CRA Enrico Martinoli, l’Assessore alla Cultura del Comune di Rieti Gianfranco Formichetti, l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Rieti Michele Beccarini, il V. presidente vicario del Polo Universitario di Rieti Sabina Universitas Dr. Maurizio Chiarinelli, Il biologo Dott. Vincenzo Mattei, il Gen. Antonio Daniele rappresentante del Distretto Rotary Lazio-Sardegna ed i Presidenti dei Clubs Giovanili Luca Pitoni e Giorgia Perelli. Felice Marchioni – Presidente del Rotary Club – ha trasmesso ai partecipanti il saluto del Sindaco Emili, del Presidente della Provincia Melilli, degli onorevoli Cicchetti e Rositani e del Sen. Cicolani e del Presidente della Fondazione Varrone Innocenzo de Sanctis.
I Premi “Onori al Merito
Il Premio “Il Sabino d’Oro” 26° Edizione anno 2010 è stato conferito all’ ex Regia Stazione Sperimentale di Granicoltura – Istituto Strampelli di Rieti – oggi Unità di Ricerca CRA – Consiglio delle Ricerche e Sperimentazione in Agricoltura per aver conservato il patrimonio varietale dei “grani Strampelli” con le teche e le ampolle originali del grande genetista Nazareno Strampelli ………. ed aver promosso l’intesa tra lo CRA, Regione Lazio ed Universita’ della Tuscia per la riorganizzazione della rete scientifica in agricoltura con allargamento all’ambito dello studio della pedologia – scienza dei suoli – della forestazione, dei pascoli appenninici, dei prodotti agroalimentari, delle piante aromatiche e finanche in ambito zootecnico – e riferimento agli aspetti di studio del rapporto tra le caratteristiche peculiari dei terreni e la salubrità e le qualità nutrizionali dei prodotti tipici ….. e per aver sostenuto la nascita del Centro Regionale Europeo d’Informazione Ambientale – CREIA – con apertura della sede di Rieti e competenze in materia di educazione ambientale in agricoltura e di monitoraggio delle condizioni dell’ambiente e dello stato delle colture in atto.”
Il premio “Il Sabino d’Oro” – placca in oro raffigurante il guerriero sabino ed opera dell’artista Adeodato Ciotti – incisione di Alessandro Melchiorri – venne ideato dal rotariano Mario Vinicio Biondi ed istituito nel 1975 ; il Premio viene conferito annualmente da una Commissione del Rotary Club di Rieti, alla persona fisica o giuridica che abbia saputo onorare
Il Direttore dell’Istituto Strampelli Marcello Raglione, nel ritirare il Premio, ha espresso parole di gratitudine e precisa manifestazione d’intenti a proseguire nell’attività di ricerca e nei programmi intrapresi. Giunto a Raglione anche il saluto del Direttore dell’Archivio di Stato Roberto Lorenzetti – autorevole studioso dell’opera di Nazareno Strampelli.
Il Premio è stato seguito dal Convegno di approfondimento tecnico-scientifico “L’Eredità di Nazareno Strampelli – valorizzazione e profili di ricerca” che ha visto le relazioni del Direttore Raglione, del Gen. Silvano Landi, dei Drr. Franchi e Falcocchio e della dott.ssa Ilaria Landi. Nel corso della relazioni e’ stato presentato dal Dott. Bernardino Franchi il progetto di ricerca “Rieti-Celiachia” dei D.rri Boschetto e Mattei, che vede importanti collaborazioni istituzionali e trae le mosse dalla proposta di catalogazione dello straordinario patrimonio varietale del grani Strampelli custoditi presso il centro di ricerca di Rieti.

