TORNA ALLA VITTORIA LA SEBASTIANI CLUB

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La Sebastiani Club scende sul parquet del Palasojourner e conquista la settima vittoria in otto gare contro il Bisceglie. 72 a 67 il risultato finale di un incontro gestito al meglio dai reatini soprattutto nel tiro dalla lunga distanza.

Nonostante l’assenza di Becera e Ferrienti, la Sebastiani si porta a casa altri due punti che la portano a metà classifica. Domenica prossima ancora una gara csalinga ed ancora contro una pugliese visto che Zambon e compagni affronteranno Massafra.  

LA NPC CADE AD APRILIA

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La Nuova Pallacanestro Contigliano cade sul parquet della Virtus Aprilia che chiude la gara con 12 lunghezze di vantaggio. 80 a 68 il risultato finale di una partita condotta quasi per intero dai padroni di casa che però conquistano la vittoria solo nell’ultima frazione.

Vittoria ottenuta grazie allo strepitoso Fanti. Contigliano paga l’assenza di De Ambrosi (in forse il suo rientro prima di Natale) che in partite così combattute da il suo apporto fondamentale.

A penalizzare la prova dei sabini anche una prestazione opaca in attacco, illuminata solo dalle triple di Granato, 6 alla fine dell’incontro. Per cercare di tamponare nella seconda frazione coach Bordoni opta per una zona 3-2 che mette in difficoltà gli avversari, ma la reazione di Contigliano viene vanificata da una bomba di Meleo e le penetrazioni di Fanti con i suoi anticipi e la partita corre sui binari dell’equilibrio, Contigliano.

L’equilibrio si sblocca alla fine del secondo quarto ancora per merito di Fanti che firma una bellissima penetrazione e rifila una stoppata apparentemente regolare a Valenti (proteste sabine) per poi spingere l’ultima transizione, chiusa in bellezza dalla seconda bomba di Meleo proprio sulla sirena. Prima parte di ripresa poco spettacolare, poi Bordoni riprova con la 3-2, ma uno strepitoso gioco da tre punti di Fanti e una tripla di Di Fabio (48-41) ribaltano l’inerzia. Poi 5 punti in fila di Giovannelli e un canestro a rimbalzo offensivo di Esposito riportano la parità a 48. L’ultimo quarto vede i padroni di casa gestire meglio la gara e solo nel finale una reazione d’orgoglio reatina porta a dimezzare il divario.

 

 

MUORE IN UN INCIDENTE STRADALE TEALDI, EX GIOCATORE DEL F.C. RIETI

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Lutto nel mondo del calcio locale. Questa mattina alle 5 è morto Daniele Tealdi, 28enne, ex attaccante del Morolo calcio.

Tealdi era rimasto gravemente ferito alle 22.30 di ieri sera, in un incidente stradale verificatosi a pochi chilometri da Viterbo.
Il giocatore viaggiava a bordo di una  moto con un amico che ha riportato fratture multiple agli arti inferiori. Le  condizioni di Tealdi sono apparse subito gravi ai soccorritori tanto da indurre i medici a trasferirlo immediatamente presso il policlinico Gemelli di Roma.

Daniele Tealdi aveva giocato con il Morolo fino ad un mese fa per poi passare a La Sabina di Poggio Mirteto. Aveva appena compiuto 28 anni (il 15 novembre scorso) ed era nativo di Roma.
Prima di passare al Morolo aveva giocato con le maglie di Torgiano e Casa del Diavolo, Tealdi era conosciuto anche nel capoluogo perché due anni fa aveva vestito la maglia del F.C. Rieti.

Commozione e dolore tra gli ex compagni di squadra e tra chi con lui avrebbe dovuto giocare anche questa mattina in una gara casalinga invece rinviata.
Oggi pomeriggio prima del fischio d’inizio di Rieti – Albalonga al Manlio Scopigno è stato osservato un minuto di silenzio per ricordarlo.

CASPERIA, I VINCITORI DEL CONCORSO "IGNAZIO GENNARI"

Si è concluso nella giornata di sabato il Premio "Ignazio Gennari", il concorso di letteratura dialettale organizzato dal Comune di Casperia con il patrocinio della Provincia di Rieti e la Regione Lazio.

Premiati i vincitori delle diverse sezioni: Renato Leti da Montasola con "Scoletta de campagna" si è aggiudicato il premio per la poesia, portando a casa un quadro di Marcello Simeoni da Roccantica; Massimo Palozzi da Rieti ha vinto con la sua prosa intitolata "Tanacìa", che gli è valso "L’autunno Astratto" di Giulia Colasanti da Collalto Sabino; la miglior opera già edita è stata "A stringozzata" di Ivo Adami, poeta di lungo corso e sindaco di Casperia dal 1990 al 1994, che ha ricevuto in premio un acquerello di Giovanna Somai da Casperia; all’Istituto comprensivo di Casperia un quadro i Leonardo Masci da Casperia, con le menzioni speciali per Daniel Ceccarelli e Grecia Ventura.

I vincitori ed i membri della giuria – oltre al residente Giulio Pietrantoni formata da Raffaello Masci, Samuele Annibaldi, Roberta Gennari e Fabrizio Cocchi, cresciuti tutti nell’Aspra Folk -, inoltre, hanno ricevuto dal sindaco Stefano Petrocchi e dall’assessore Marco Cossu una targa ricordo ed un cesto di prodotti tipici. A tutti gli autori è stato consegnato un attestato di partecipazione.
 
"Sono veramente soddisfatto ed orgoglioso di questa iniziativa organizzata per stimolare le persone a "pensare in dialetto" nel nome di Ignazio Gennari. Una scommessa vinta, un esperimento riuscito grazie alla sensibilità del consigliere provinciale Domenico Scacchi ed alla disponibilità di Giulio Pietrantoni, che ha accettato di presiedere la giuria e ci ha incantati presentando un commovente filmato su Casperia con le poesie di Ignazio Gennari. Stiamo già pensando alla prossima edizione".

CON AHMADI E CARPENTIERI, RIETI BATTE BERGAMO E VOLA IN VETTA ALLA CLASSIFICA

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Due punti e il primato in classifica da dividere con Porto Torres e Vicenza: con la vittoria casalinga contro Bergamo 73-68 A Ruota Libera fa bottino pieno.
Partita a due velocità per Rieti che parte un pò in sordina prima di ingranare la marcia.

Tanti gli errori al tiro per la formazione reatina prima che Ahmadi scaldI la mano, infilando 15 punti (3/5 da 3).Tra le fila del Bergamo a tenere banco è invece Demirovic che con i suoi 10 punti tiene la sua squadra attaccata al punteggio (20-18 al 10’).

Nel secondo quarto per coach Carpentieri allora c’è qualcosa da rivedere, soprattutto in difesa. L’allenatore della Solsonica-Cariri prova a ruotare un po’ i suoi: fuori Boccacci, Jarrett-Bryan e Tyburowski, dentro Anibaldi, Scagnoli e Carpentieri. Mosse che si rivelano azzeccate. Sale infatti un po’ l’intensità in difesa, mentre in attacco è ancora l’iraniano di Rieti a tenere banco (29 punti al 20’), aiutato da Scagnoli sotto canestro (41-35 al 20’). La brutta tegola su Rieti arriva però quando a pochi centesimi dalla fine del primo tempo, Ahmadi va a commettere il terzo fallo costringendo coach Carpentieri a richiamarlo in panchina.

Nei primi minuti del terzo periodo, infatti, l’assenza dell’iraniano si sente. E Bergamo ne approfitta, accorciando le distanze (46-42 al 24’). D’obbligo allora il time out per Carpentieri che vuole ragionarci su, spendendo sul parquet un quintetto totalmente rivoluzionato: fuori Rasa, Tyburowski, Boccacci e Scagnoli, dentro Ahmadi, Jarrett-Bryan, Anibaldi e Carpentieri. E Ahmadi  torna fin da subito a dettare nuovamente  legge (37 punti per lui al 29’), grazie anche alla buona intesa sotto canestro con Carpentieri. Rieti si porta così sul + 9 (52-61) al 30’. Ma tornata sul parquet la formazione di casa dilapida il vantaggio in un amen e al 35’ Bergamo va addirittura in vantaggio (61-62). Coach Carpentieri non ci sta.

E con l’aiuto di Scagnoli sotto canestro, è proprio il coach romano a riportare la sua squadra di nuovo in vantaggio 62-67 al 38’’). La partita però non è ancora finita. E gli errori commessi dai reatini negli ultimi minuti di gioco sembrano dare un’ultima speranza a Bergamo. Ma è solo una vana speranza.

AREE SNIA E ZUCCHERIFICIO, PROIETTI: COSA FARNE?

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Condivido con Tigli le preoccupazioni per il fermo del settore costruzioni. Una crisi nazionale generata dalla più generale crisi economica mondiale, dalle difficoltà di un paese alle prese con il più elevato debito pubblico del mondo nonché dalle scelte o mancate scelte di un governo che naviga a vista e sembra non in grado di pilotare con successo, il sistema Italia nel burrascoso mare del mercato globalizzato.

La crisi del settore però, oltre a pagare il prezzo della inadeguatezza delle istituzioni nel dare impulso al realizzarsi di opere pubbliche per modernizzare le città e l’intero Paese, soffre di una sua specificità determinata dal livello di saturazione raggiunto in Italia dal mercato immobiliare.

Sono d’accordo con lui anche sulla necessità di fare il possibile per stimolare la ripresa e, per quanto riguarda la nostra città, lo fa richiamando giustamente le pubbliche istituzioni reatine a fare la loro parte decidendo rapidamente cosa fare nelle aree Snia e Zuccherificio. 
Evidentemente ha le idee chiare su ciò che deve essere realizzato in quelle aree, e sarà anche la cosa più giusta da fare ma, stante la dimensione spaziale di quelle aree e l’importanza strategica che potrebbero rappresentare per il futuro della città, sarebbe giusto, prima di  dare il via ai cantieri, che venissero  promosse apposite iniziative per illustrare il progetto ai cittadini ed ascoltare il loro parere.

Sarei interessato a conoscere, se concretamente esiste, quel progetto e capire, sperando che non si tratti dell’ennesimo insediamento abitativo non necessario ad una città nella quale cresce l’invenduto di nuove abitazioni e registra lo svuotamento sistematico dei suoi centri storici, qual’è il modello di sviluppo per il futuro della città al quale si ispira.

A Rieti non c’è la necessità di costruire nuove case e, dare il via alla loro costruzione non sarebbe affatto una risposta alla crisi del settore.
In quell’area, che è ormai necessario riciclare al servizio della città, c’è possibilità di lavoro per il settore delle costruzioni, per la ripresa dell’artigianato e del commercio ma, il suo utilizzo, se funzionale ad uno sviluppo  futuro della città che fa perno sul turismo e sulla valorizzazione delle risorse locali, dovrebbe privilegiare il realizzarsi di infrastrutture e strutture di servizio.

URBANISTICA, TEMPI PIU' BREVI PER L'APPROVAZIONE DEI PIANI

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Si è svolta ieri in un’aula del Consiglio provinciale di Rieti l’assemblea convocata dal presidente della Provincia Fabio Melilli per illustrare il Piano Urbanistico di coordinamento del Territorio Provinciale e le nuove funzioni trasferite dalla Regione Lazio alle Province in merito all’approvazione dei nuovi Piani Urbanistici Comunali.

All’incontro era presente l’intera Giunta provinciale, decine di sindaci, circa trecento tecnici venuti da tutta la provincia per ascoltare le nuove modalità per l’approvazione dei vecchi Prg e i sei presidenti degli Ordini professionali interessati (Architetti, Ingegneri, Geometri, Geologi, Agronomi, Periti industriali).
Nel suo intervento il presidente Melilli, dopo aver  presentato il dirigente dell’Urbanistica  Pellegrino Bosco che insieme all’architetto Salini e il geometra Temperanza sta strutturando l’ufficio che dovrà approvare i vari strumenti urbanistici comunali, ha sottolineato come i tempi per tali approvazioni non possano essere come in passato quando la Regione ci metteva in media circa 8 anni ma debbano essere 18-24 mesi confidando nella collaborazione dei sindaci, degli ordini professionale e dei tecnici chiamati a redigere i Piani.

Presente anche il presidente dell’Asi Andrea Ferroni che ha portato un caloroso saluto complimentandosi con la Provincia per l’iniziativa presa, utile ad informare cittadini e gli amministratori sulle nuove procedure di approvazione dei Pcug.
L’assessore Beccarini ha invece sottolineato l’importanza di ogni figura professionale che partecipa alla redazione del Piano che, coordinandosi con gli amministratori comunali, può sicuramente dare il proprio contributo per trasformare il territorio in modo saggio e più aderente alle esigenze delle comunità interessate.

Inoltre Beccarini ha ribadito che il passaggio delle deleghe in materia urbanistica dalla Regione alle Province rappresenta un momento storico che permette agli amministratori locali e ai cittadini di riappropriarsi del proprio territorio e di poter contribuire in tempi brevi e certi ad una pianificazione in grado di creare uno sviluppo economico che si coniughi con la salvaguardi dell’ambiente. Tutto ciò sempre secondo l’assessore Beccarini deve passare attraverso una collaborazione tra enti, che dia anche delle risposte al mondo imprenditoriale aiutandolo a fare le scelte giuste e per il bene della collettività.
L’assessore Beccarini ha infine concluso ribadendo la necessità di conciliare attraverso una buona progettazione e pianificazione l’eccezionale patrimonio ambientale della provincia reatina, che registra la presenza di eccellenze di importanza nazionale ed europea vista la presenza di ben 29 siti di interesse comunitario (Sic), di 19 zone di protezione speciale (Zps), 2 Parchi e diverse Riserve Naturali, con le legittime esigenze di sviluppo del territorio.

ALL’ INTERFORZE DI RIETI UN CORSO DI AUTODIFESA PROFESSIONALE

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L’amministrazione comunale di Rieti e  la società sportiva Versus di Milano, in accordo tra loro,  hanno deciso di offrire alle forze dell’ordine di questa provincia l’opportunità di frequentare un corso completamente gratuito di difesa personale professionale.

Grazie all’impegno del Presidente della Versus dott. Guido Colombo, dell’assessore allo sport Marzio Leoncini ed all’ospitalità della responsabile dell’IC Ricci dott.ssa Domenica Pedica,  il percorso addestrativo ha avuto inizio l’8 novembre scorso presso la palestra della scuola Cirese ed ha avuto termine il successivo 9 Dicembre.

Hanno partecipato all’addestramento operatori dipendenti dei Comandi Provinciali dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato, i quali hanno esternato da subito grande interesse alla materia di studio. La formazione è stata affidata al Maestro Antonio Arfé, fondatore dell’ormai noto sistema di autodifesa professionale M.S.S. (Mixed Self-Defence System®), l’efficacissimo metodo che riscontra continui e considerevoli consensi, tanto da essere stato già adottano da numerose organizzazioni governative e non, sia in Italia che all’estero.  Le caratteristiche che hanno reso il metodo vincente sono la velocità di apprendimento, la semplicità di applicazione, l’essenzialità delle tecniche e la loro assoluta risoluzione.

Alla cerimonia di fine corso, oltre a quella dell’Assessore Leoncini, si è avuta la presenza dell’Assessore Regionale all’Istruzione e alle Politiche giovanili  Dott.ssa  Gabriella Sentinelli, da sempre vicina alle problematiche delle forze dell’ordine, e del Dott. Luciano Pistolesi, presidente provinciale del C.O.N.I.
Altri importanti progetti vedranno impegnato il maestro Arfé tra i quali un corso  istruttori a favore di personale di nazioni estere  che hanno chiesto l’acquisizione del metodo M.S.S. made in Rieti.

EMILI: PAGGI SFOGGIA DEMAGOGIA PER CONQUISTARSI QUALCHE SIMPATIA ELETTORALE

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“Alla vigilia di ogni discussione del bilancio comunale, il consigliere Ivano Paggi, recentemente folgorato sulla via di Montecarlo, dove sembra che ora sorga il ‘sol dell’avvenire’, fa sfoggio di demagogia evidentemente con l’intento di conquistarsi una qualche simpatia elettorale.

Siamo certi che nella prossima consiliatura lo vedremo impegnato in compiti di governo della città e allora non soltanto istituirà un ‘bonus acqua’ per le cosiddette fasce deboli, ma abolirà ogni tassazione e trasformerà il Comune di Rieti in un allegro Paese del Bengodi”.

MALTEMPO, LETTERA APERTA DELL'ASS. ALL'AMBIENTE E ALLA PROTEZIONE CIVILE BONCOMPAGNI

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Le emergenze idriche si presentano puntualmente ogni anno e più incisivamente a causa delle piogge copiose degli ultimi anni. Una situazione che si innesta in un territorio ad alto rischio idrogeologico.

Il nostro sistema idrico è composto da due laghi artificiali (Salto e Turano), da diversi corsi d’acqua (Velino, Turano e Salto i principali) e da un reticolo di canali di irrigazione presenti nella Piana reatina, una realtà che rappresenta un elemento di vocazione all’agricoltura con opportunità occupazionali e imprenditoriali.

I due laghi artificiali impediscono che grossi volumi d’acqua impattino sul territorio e permettono, ovviamente, la produzione di energia idroelettrica. Negli ultimi anni si verifica, forse anche a causa del cambiamento climatico, che forti piogge cadano in pochi giorni portando quasi sempre all’esondazione del Velino e a volte del Turano, con evidenti e consequenziali danni e disagi, quest’anno più importanti rispetto al recente passato.

Tale situazione evidenzia delle criticità obiettive. La prima è che il livello dei laghi, alla vigilia del periodo delle piogge più intense è troppo alto. Ciò impedisce che si utilizzi la capacità di serbatoio per le precipitazioni, motivo per cui sono stati costretti ad aprire le paratie scaricando circa 40 metri cubi al secondo sul fiume Turano. Altro fattore di criticità è la carente manutenzione e pulizia degli alvei fluviali, Velino in primis. L’ultimo elemento è l’impossibilità obiettiva di ‘riversare’ in maniera meno vincolata sulla cascata delle Marmore. Le cascate rappresentano, infatti, lo ‘sfogo’ ultimo del nostro sistema idrico.

È opportuno, quindi, a seguito di quanto si è registrato nei giorni scorsi, convocare un tavolo politico, coordinato dalla Provincia di Rieti, finalizzato all’analisi dei fatti e delle situazioni descritte, in modo da indicare chiaramente le responsabilità di programma operativo che ha ciascun ente, ovvero Regione, Ardis, Amministrazione provinciale, Comune e Consorzio di bonifica. 

È chiaro che l’assessorato all’Ambiente ha già avviato da tempo una linea di prevenzione programmatica idonea ad affrontare le problematiche idrogeologiche. Su questa linea, il primo impegno preso è quello di aver chiesto all’ufficio comunale competente il censimento di tutte le opere edificate in fascia A, cioè quella a rischio esondazione secondo quanto previsto da Piano di assetto idrogeologico (Pai). L’obiettivo è la compilazione di un Piano di evacuazione in caso di esondazione, una previsione inserita all’interno del Piano di protezione civile comunale. 

Si chiede, pertanto, alla Provincia di Rieti un incontro a breve termine per avere una programmazione idonea a mitigare il rischio idrogeologico, visto che la prossima urgenza potrebbe verificarsi già in primavera, quando ci sarà lo scioglimento delle nevi e forse piogge copiose. Nel condividere, quindi, le aspettative e la linea indicata anche dalla Coldiretti e dagli altri interlocutori, chiediamo come Comune capoluogo l’apertura di un tavolo di confronto.