CONSORZIO INDUSTRIALE: LE AFFERMAZIONI DEI VERDI E RADICALI SONO FALSE. PERCHE' TANTA CONFUSIONE?

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Affermare che sarebbe stato negato l’accesso agli atti a Verdi e Radicali è palesemente falso. È la risposta del Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti alle affermazioni di Angelo Bonelli e Rocco Berardo in merito ad un presunto mancato accesso agli atti inerenti dei lavori in corso nell’area di Passo Corese.

L’accesso richiesto potrà avvenire secondo le Sue esigenze organizzative, previo comunicazione con un giorno di anticipo si legge in alcune note pubblicate nel sito dell’Asi da cui si potrà facilmente evincere – affermano dall’Ente – che le cifre di cui si parla sono completamente inventate dato che, nelle note stesse, non vi è alcuna indicazione in tal senso, né tanto meno si è mai affermato che i gruppi consiliari non rappresentano un "Organo istituzionale" ma si è piuttosto chiarito che il Consorzio Industriale è dotato di personalità giuridica ed autonomia economica e funzionale rispetto alla Regione Lazio
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Dal Consorzio si evidenzia inoltre che nelle citate note è precisato come “una gran parte dei documenti richiesti siano da tempo depositati presso gli Uffici della Regione Lazio presso i quali i Consiglieri potrebbero accedere direttamente. Diversamente è soggetta al pagamento unicamente l’eventuale estrazione e copia (quindi costo di dipendenti e materiale), secondo il vigente "Regolamento per l’accesso agli atti" regolarmente pubblicato, così come previsto dalla norma, sul sito istituzionale dell’Ente in attuazione del D.P.R. 184/2006
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"Pertanto – concludono dall’Asi – essendo del tutto coincidente quanto affermato dal Presidente del Consorzio in sede di commissione PMl con quanto espresso nelle richiamate note, si ribadisce la totale disponibilità all’accesso richiesto, che potrà essere esercitato in qualsiasi momento, ovviamente nel rispetto della legalità che sempre si richiama".

120MILA EURO PER LA FORMAZIONE OPERATORI DEL SETTORE GIOVANILE

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La Provincia di Rieti mette a disposizione 120 mila euro per la realizzazione di azioni formative, a favore di disoccupati ed inoccupati residenti nella provincia di Rieti, volte all’acquisizione delle competenze di operatori e animatori  di centri di aggregazione giovanili, centri diurni per minori, associazioni culturali, cooperative sociali e ONG impegnate nel settore giovanile.

Possono presentare progetti per l’attuazione dell’intervento, entro e non oltre le ore 12 del giorno 10 dicembre 2010, le ATI/ATS costituite o costituende composte almeno da:
a) un ente di formazione;
b)un soggetto, operante nel settore giovanile (a titolo esemplificativo: centri di aggregazione giovanili, centri diurni per minori, associazioni culturali, cooperative sociali, ONG).

L’avviso pubblico e la relativa modulistica sono reperibili sui siti www.formazione.rieti.it e www.provincia.rieti.it.
Informazioni e/o chiarimenti in merito all’Avviso e al formulario possono essere richiesti presso l’Ufficio della Formazione Professionale tel. 0746-285776.

SABINA UNIVERSITAS, LAUREA IN FISIOTERAPIA: UN’ECCELLENZA PER IL POLO DI RIETI

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Giornata memorabile quella vissuta ieri nell’Aula Magna della Sabina Universitas di Rieti.

Nell’antico Salone delle Feste di Palazzo Vecchiarelli si sono laureati ben 17 studenti. Con votazioni anche piuttosto alte, in alcuni casi “110Lode”.

E’ stato un momento particolarmente emozionante perché il corso di laurea in Fisioterapia è uno dei corsi più complessi del settore.
E’ particolarmente difficile accedervi (causa un rigoroso numero chiuso) e poi i tre anni di studio sono molto articolati e difficili (tra lezioni di teoria e lezioni di pratica).
“Fisioterapia è un nostro fiore all’occhiello – ha sottolineato Maurizio Chiarinelli, vice presidente vicario Sabina Universitas – i nostri laureati vengono richiesti in tutta Italia e una volta che prendono servizio nelle varie strutture ricevono gli elogi di medici e pazienti”.

Questo l’elenco dei nuovi laureati: Barbara Bucci, Ilaria Ferranti, Riccardo Fidotti, Federico Folli, Beniamino Imperiale, Silvia Liberati Bernardini, Micelle Listanti, Debora Luzzi, Letizia Marcantoni, Matteo Mari, Luigi Massimi, Valentina Pezzetti, Lucia Primi, Daniela Sportello, Erika Testa, Matteo Viola, Piotr Zborowski.

GIOVEDI 11 A POGGIO MOIANO, FESTA NAZIONALE DEGLI ORTI DI SLOW FOOD

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Anche quest’anno ritorna la Festa nazionale degli orti di slow food.
In tutte le scuole aderenti al progetto i ragazzi degusteranno tre tipi di miele, il gioco comincia alle 9.30 e termina verso le 11,30 ora, in cui saranno trasmessi dalle scuole alla sede nazionale di slow food i dati sul tipo di miele che ha riscosso maggiore successo: dalle preferenze  raccolte dalle scuole di tutta Italia si proclamerà il miele che preferiscono i ragazzi degli orti in Condotta di Slow Food.

In sabina la terza edizione sarà festeggiata con le classi elementari dell’Istituto Comprensivo di Poggio Moiano nella giornata di giovedì 11 Novembre dalle ore 9,30 in poi. La scuola di Poggio Moiano sarà collegata alle altre centinaia di scuole che a livello nazionale partecipano al progetto, “Una rete di futuri coproduttori, – sottolinea Ines Innocentini, responsabile del progetto- che saranno consapevoli che le loro scelte di acquisto, di consumo potranno indirizzarli verso un cibo quotidiano attento a come si produce, alla conservazione della biodiversità, alla promozione delle varietà locali” Realizzare un orto significa promuovere una comunità, un insieme di persone che cooperano e partecipano attivamente, genitori, insegnanti, nonni, produttori, ristoratori.

Una Comunità cosiddetta dell’apprendimento perché si apprende facendo esperienze e a questo proposito la mattinata sarà arricchita dalla presenza del Parco dei Lucretili per il progetto sull’apicoltura e dei suoi operatori che durante l’anno collaborano con gli insegnanti alla cura dell’orto; dell’apicoltore Roberto Ferrari che racconterà ai ragazzi la sua esperienza di produttore, da Tiziana Solidoro e Filippo Agostini dello Slow Food Sabina, oltre  a Ines Innocentini e Giuliana Calviello, Dirigente Scolastico dell’ Istituto Comprensivo di Poggio Moiano.

Un’altra idea proposta nell’ambito della festa è la raccolta di alcune ricette tradizionali che abbia il miele come ingrediente fondamentale, i genitori invitati dalla scuola potranno portare una ricetta basata sul miele e possibilmente su ingredienti che si avvicinano al km zero. In seguito sarà scelta la ricetta che più rispecchia i parametri dell’ingrediente, della tipicità e delle food miles per poterla degustare in un momento conviviale successivo.
Ma dato che l’undici novembre è una giornata così speciale la festa si protrae anche durante la serata. Come consuetudine, la sera dell’ undici novembre organizziamo una cena con la Comunità dell’Orto per rilassarci, fare due chiacchere sui nostri progetti incontrandoci in una delle osterie del territorio.
L’appuntamento è  alle ore 20.00 presso l’osteria Da Maria Fontana a Poggio Moiano che oltre ad essere da anni recensita nella Guida alle Osterie d’Italia di Slow Food Editore, partecipa al Bando di Concorso  “Gusto Lucretili” organizzato dal Parco Regionale dei Monti Lucretili in collaborazione con Coldiretti e Slow Food Sabina: un’ iniziativa che prevede da parte dei ristoranti aderenti la realizzazione di menu con prodotti locali e a km zero.

Per questa serata  Anna Rosa e Giovanni prepareranno alcuni piatti della tradizione sabina e  come già proposto a luglio nell’ambito della giornata dell’Altra Economia  a Fiano Romano parte del ricavato sarà devoluto per il sostegno delle Comunità del cibo e dell’apprendimento di Terra Madre: “una rete di persone che nel mondo coltiva, trasforma, commercializza, cucina e si impegna a rafforzare le modalità di produzione locale, tradizionale, sostenibile. Un modo diverso e più complesso di intendere il cibo di qualità, attento alle risorse ambientali, all’aspetto organolettico dei prodotti, alla dignità dei lavoratori e alla salute dei consumatori”.
Per informazioni: 3476595026

UN GIOVANE REATINO A “TI LASCIO UNA CANZONE” SU RAIUNO

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L’assessore alle Politiche turistiche della Provincia di Rieti, Alessandro Mezzetti, invita tutti i cittadini della provincia a sostenere il reatino Davide Rossi che domani, 10 novembre, alle ore 21 si esibirà su Raiuno nella finale del programma condotto da Antonella Clerici ‘Ti lascio una canzone’.

“Credo ti poter parlare a nome dell’intera Amministrazione provinciale nell’esprimere il sostegno a Davide – dichiara l’assessore Mezzetti – Fa sempre piacere vedere un nostro giovane concittadino mettersi in evidenza in contesti di livello nazionale: Davide nelle precedenti puntate ha dimostrato più volte, secondo quanto anche decretato dalla giuria del programma formata da personaggi del calibro di Mina e Massimo Pani, di essere tra i migliori in gara, se non il migliore, cimentandosi in canzoni che rappresentano pezzi di storia della musica leggera italiana.

Del resto non è un caso che Davide, nonostante la giovane età, abbia duettato ricevendone anche il plauso, con degli autentici mostri sacri della musica italiana: Lucio Dalla, i Pooh, Loredana Bertè, Antonello Venditti e Renato Zero. Dobbiamo essere orgogliosi di questo talento che con la sua semplicità ha dato anche un suo contributo a far conoscere la nostra terra.
Per questo chiedo a tutti coloro che potranno di sostenere Davide, votandolo, durante la trasmissione che andrà in onda domani sera su Raiuno”.

MANIFESTO CELEBRATIVO DELLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO

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La Provincia di Rieti ha celebrato la ricorrenza del 9 novembre 1989 giorno in cui ci fu la caduta del Muro di Berlino con l’affissione di un manifesto redatto dal consigliere delegato alle Politiche culturali della Provincia di Rieti, Domenico Scacchi.

Nel 21°anniversario della caduta del Muro l’Amministrazione provinciale ha voluto ricordare a tutta la popolazione come quell’evento rappresenti simbolicamente la definitiva sconfitta dei regimi totalitari che, nelle loro varie forme, hanno caratterizzato gran parte della storia europea del XX secolo ed invita tutti i cittadini a rendersi protagonisti della difesa più strenua dei valori di libertà, tolleranza, solidarietà e democrazia sanciti dalla nostra Costituzione.

FP CGIL: COMUNE DI RIETI, A RISCHIO LE STABILIZZAZIONI

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Siamo al Moulin Rouge…Il “can can” continua….Dopo il balletto del programma triennale, va in onda quello dei “concorsi interni”al Comune di Rieti.

Nel 2008 la delegazione trattante, (in un blitz estivo e senza la FP CGIL) modifica il Piano Triennale delle assunzioni, nel senso di anticipare i concorsi per la “stabilizzazioni” dei Dirigenti a contratto e di posticipare, così come denunciato dalla FP CGIL e poi puntualmente verificatosi, la riqualificazione del personale del comparto.

Nel 2009 il Piano Triennale viene riproposto alla delegazione trattante rivisto e corretto, con aggiunta di diverse posizioni “semidirigenziali” di dubbia legittimità (categorie D3) e prevedendo percorsi di fatto “facilitati” che avrebbero reso possibili percorsi rapidissimi di accesso alle qualifiche apicali di ben individuati dipendenti.
Come dire “l’appetito vien mangiando…”.

La CGIL in più occasioni ha rimarcato quanto fosse grave proporre un nuovo piano, sia per i contenuti (poco comprensibili) dello stesso, sia perché così facendo non si onorava quello precedente, con evidente danno per il lavoratori che attendevano l’esplicarsi delle procedure da più di un anno.
Fino ad oggi, a dare ragione alla FP CGIL è stata la storia. Non si è infatti proceduto alla completa attuazione del piano triennale (benché i brindisi si siano sprecati, come ad esempio per i co.co.co. stabilizzabili) e sicuramente non si è proceduto alle verticalizzazioni previste (ne le “vecchie” ne le “nuove”). Si è perso tempo volutamente?

E’ certo è che oggi, in ogni caso, ci ritroviamo a correre il fondato rischio di dover confermare il fatidico detto “chi troppo vuole nulla stringe”.
La CGIL FP ricorda quanto già sostenuto in passato sulla opportunità di dare attuazione a tutto il Piano Triennale Occupazionale e di espletare i “passaggi interni” dalla categoria C alla categoria D, (anche perché su quelli infra – categoriali (D1 –D3), potrebbe calarsi un’altra spada di Damocle).

I tempi rapidi, più volte sollecitati, avevano preciso scopo sia di scongiurare le restrizioni certe della norma “Brunetta” e al contempo di liberare finalmente risorse economiche dal fondo di produttività di cui beneficiano tutti i lavoratori.
Chiediamo quindi al Comune di Rieti uno sforzo di chiarezza e di responsabilità nei confronti dei dipendenti che legittimamente aspettano di essere stabilizzati e riqualificati  da anni, e  rischiano di trovarsi con il classico pugno di mosche in mano.

FORMICHETTI, UIL FPL: IL DECRETO POLVERINI LASCIA UN SEGNO PESANTE SULLA SANITA' REATINA

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L’ultimo decreto firmato dal Commissario – Presidente Polverini lascia un segno pesante sulla già disastrata sanità reatina.

Con la chiusura, di fatto, degli ospedali di Magliano Sabina – declassato a ospedale distrettuale – di Amatrice – chiusura con elicottero(!) – e con i tagli di posti letto al nosocomio di Rieti, (56) si riduce ulteriormente l’offerta di prestazioni sanitarie in una provincia sempre più emarginata e fagocitata dalla politica e dagli interessi romani.

Un piano – quello della Polverini – fatto di tagli indiscriminati che non tiene conto dei bisogni reali della popolazione, in assenza, peraltro, del potenziamento dei servizi sul territorio rimandati a successivi interventi.

La UIL FPL dice basta a promesse elettorali e post elettorali che puntualmente non vengono mantenute! La verità è che si vuole fare cassa a scapito dei cittadini mentre la politica moltiplica sprechi, assessorati, poltrone e privilegi.
 
A quando, presidente Polverini, la fine della gestione commissariale della ASL di Rieti? A quando una nuova Direzione aziendale con la quale confrontarsi direttamente vista la sua assenza e la sua reticenza ad ogni confronto con le forze sociali e politiche locali? E’ un problema di spartizione romana di poltrone? Lo dica chiaramente così i cittadini di Rieti comprenderanno meglio il perché del ritardo, come hanno già compreso  che la sua azione verso questo territorio è stata caratterizzata solo da tagli e promesse non mantenute. Se il buon giorno si vede dal mattino….

Nel merito il piano è miope anche sotto l’aspetto del rientro del deficit perché la chiusura dell’ospedale di Magliano S. spingerà ancora di più quelle popolazioni non verso Civita Castellana come spera, crede o finge di credere la Polverini, bensì verso l’ospedale di Terni con conseguente aumento della mobilità passiva extra regionale e, quindi, del deficit della Regione. Stesso ragionamento per il territorio amatriciano la cui popolazione sarà attratta ancor di più dalle strutture di Ascoli Piceno e dell’Aquila. 

Per migliorare la sanità è necessario il confronto e la conoscenza delle realtà locali
La provincia di Rieti ha 73 comuni piccoli e abitati da una popolazione la cui età media è la più  elevata d’Italia, il territorio montano e l’assenza di collegamenti veloci impedisce qualsiasi intervento sanitario in tempi accettabili per garantire un efficace risposta sanitaria.
L’elicottero ad oggi previsto per l’ospedale di Amatrice è uno spot pubblicitario per distogliere l’attenzione dal reale ridimensionamento delle attività sanitarie oggi previste, anche perché a causa delle condizioni meteo i voli per il trasporto dei pazienti sarà fortemente limitato, ricordiamo che il costo orario del volo oltre il valore del contratto regionale con Elitalia è di 4500 euro l’ora.
Magliano S  scollegato infrastrutturalmente da Rieti frena tanta mobilità passiva su altre regioni (circa 10 Milioni di Euro annui oggi, si prevede il raddoppio nel caso di applicazione del decreto).
Non sono mensionati nel piano i distretti sanitari oggi già particolarmente sofferenti per carenza di offerta sanitaria in particolare quella domiciliare.
La proposta della macroarea distrugge la organizzazione sanitaria della provincia di Rieti che non ha alternative private e registra l’assenza totale di posti in RSA, (previsti dalla legge 468) stesso discorso per la riabilitazione post acuzie (150previsti per legge) assenza totale di strutture pubbliche o convenzionate per la riabilitazione motoria, aggiungiamo una carenza di posti letto visto che il rapporto oggi è di 2,2 posti per mille abitanti contro i 3,5 previsti dalla normativa.
Se il commissario Polverini concede il minimo sindacale alla provincia di Rieti la UIL FPL è disponibile a qualsiasi riconversione ragionata.
Oggi l’Azienda di Rieti è in equilibrio economico non ci serve elemosina ma la possibilità di gestire le risorse che la regione ci deve assegnare in base alle nostra popolazione.
-Il decreto 88 inoltre, insieme alla schizzofrenica programmazione sanitaria sperpera ingenti somme investite nelle strutture sanitarie della provincia, ai cittadini dobbiamo far conoscere il modo improprio di utilizzo dei soldi pubblici che producono il famoso disavanzo,
negli ultimi 4 anni sono stati spesi nell’ospedale di Magliano S. circa 5 milioni di euro per la realizzazione del nuovo P.S. e delle nuove sale operatorie e per l’adeguamento dei reparti per acuti, tutto questo a pochi mesi dalle inaugurazioni scopriamo che è stato uno scherzo durato anni con tanti disagi per utenti e pazienti che sopportavano nella speranza di strutture più efficienti.
Le nuove sale operatorie all’ avanguardia nella tecnologia non sono mai state usate.
-Stessa sorte all’Ospedale di Amatrice  sale operatorie nuove mai utilizzate, unica differenza la giunta regionale era quella di Storace, inaugurazione pre elettorale e chiusura post-elettorale. Oggi sappiamo che la struttura di Amatrice è finanziata per 4,5 milioni di euro per adeguamento sismico
-Distretto di Poggio Mirteto, struttura costruita come ospedale poi riconvertita in distretto, poi riconvertita (giunta Storace) con completa ristrutturazione per adeguarla alle esigenze della Riabilitazione post-acuzie, cambio di giunta (Marrazzo ) cambio di Mssion per Poggio Mirteto si sfascia tutto e si adegua la struttura per ospitare una RSA, spesa ad oggi 5 milioni di euro, ma nel frattempo cambia la giunta regionale e sembra che la RSA non sia più strategica.
-RSA ex Ospedale psichiatrico, spesi ad oggi 5 milioni di euro, lavori non ultimati manca un milione di euro, ma la RSA costruita della ASL non verrà accreditata e, ulteriore beffa l’ente provincia ne ha costruita una non ultimata, a pochi metri, la pazzia politica non ha limiti.
-L’ospedale di Rieti per adeguamento strutture deve investire ancora per la cosiddetta fase 2  la bellezza di 15 milioni di euro, 8 milioni erano della fase uno. 
  L’edilizia sanitaria nella nostra provincia come possiamo vedere è florida e giocosa tanto è vero che da ormai 10 anni i cantieri in tutte le strutture sono sempre attivi, prima costruiscono poi modificano poi ci ripensano, questo insieme ai costi per appalti di materiali macchinari e mezzi e insieme alla spesa farmaceutica l’unica vera piaga dove intervenire per risparmiare tanti milioni  euro. 
Il Dottor Galbiati ex direttore generale nella giunta Storace è indagato, la dottoressa Sanna responsabile sistema informatico è agli arresti domiciliari insieme a amministratori della  ASL di  Viterbo e RMH di Roma.
Corruzione, infiltrazioni politiche tangenti voti di scambio, nella sanità abbiamo Tutto ciò che non serve ai cittadini. Fuori la politica dalle aziende Sanitarie.

PROVINCIA DI RIETI, PUBBLICATO BANDO PER LA FORMAZIONE DI APPRENDISTI

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La Provincia di Rieti, con l’avviso Pubblico per la formazione nel campo dell’Apprendistato, mette in campo l’erogazione di finanziamenti per la formazione connessa con i contratti di "Apprendistato professionalizzante" con l’obiettivo di fornire un supporto istituzionale efficace per quanti desiderano creare occupazione e per chi intende aumentare le proprie competenze rafforzando così la propria posizione nel mercato del lavoro.

Per qualsiasi informazione inerente l’Avviso è possibile consultare il sito www.formazione.rieti.it al seguente link http://www.formazione.rieti.it/bandiUtenteAperti.

L’Ufficio della Formazione Professionale è a disposizione per qualsiasi informazione al seguente numero 0746-285776 lun. merc. ven. dalle ore 10:00 alle ore 14:00 mart. e giov. dalle ore 10:00 alle ore 14:00 e dalle ore 15:30 alle ore 17:30.

PICCOLE E MEDIE IMPRESE, ARRIVANO I FONDI ANCHE PER LA PROVINCIA DI RIETI

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Lunedì 15 novembre sarà presentato ufficialmente, alla presenza del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti il fondo di investimento per le piccole e medie imprese.

Il fondo, risponde alle richieste di credito da parte delle Pmi, e riguarda particolarmente i territori deboli quali la Provincia reatina.
Il fondo prevede una dotazione iniziale di 1,2 miliardi di euro.

Il progetto, sostiene l’economia reale, dal secondo trimestre di quest’anno, infatti, le piccole e medie imprese sono tornate a bussare alla porta delle banche, perché, soprattutto in questo momento, la liquidità è la chiave per il rilancio.
Per la prima volta da un anno a questa parte, a settembre i prestiti hanno segnato valore positivo: + 0,4 per cento. Non è un caso, quindi, che il Fondo sia nato proprio per spingere le aziende a diventare più grandi e competitive.

Secondo i dati della Banca d’Italia, il progetto segue la congiuntura positiva della situazione del credito italiano nell’ultimo anno. Ad agosto, solo per fare un esempio, la variazione annua è tornata ad un aumento dell’1,2 per cento: nel totale, tiene la crescita dei prestiti alle famiglie consumatrici, mai scesa sotto lo zero dalla recessione ad oggi. Il recupero del credito si accompagna ad una graduale ripresa dell’economia, con già qualche segno di ripresa.

La produzione industriale è salita in agosto al di sopra del 13 per cento, rispetto ai minimi storici della fase più difficile della crisi. Nei primi otto mesi del 2010 le esportazioni hanno segnato una crescita del 14 per cento e anche gli investimenti delle imprese hanno registrato importanti rialzi.
Riguardo le Pmi, la migliore performance dei crediti alle piccole imprese è dovuta soprattutto ad un opera di sostegno dal lato dell’offerta.

Tra i vari interventi messi in campo dal governo Berlusconi vanno ricordati: l’ampliamento delle risorse e l’estensione delle garanzie pubbliche fornite dal Fondo Centrale di Garanzia, attivo presso il ministero dello Sviluppo economico, e i nuovi finanziamenti da parte della Cassa Depositi e Prestiti.
L’esecutivo, nonostante le difficoltà interne e la crisi internazionale, non è stato immobile, anzi, si è dimostrato attivo e dinamico.