Quinta giornata di campionato, altra partita dai sapori amari per il Cittaducale contro Casette D’Ete (AP) che si impone con un impietoso risultato finale di 3-1.
Una difesa impenetrabile la squadra di mister Domizioli che con l’asse Battistini-Testella ha vita facile su un Cittaducale che non riesce a trovare le giuste contromisure.
Un match che scivola tranquillo nei primi due set per le marchigiane che si dimostrano fin da subito un team solido e ben costruito con ben 4 giocatrici che a fine partita sono in doppia cifra. Mister Collavini prova a cambiare l’assetto tecnico del Cittaducale inserendo le due giovanissime Bonciani e Cucchiarini entrambe classe 1992.
Le due giocatrici ripagano la fiducia concessa dall’allenatore trascinando la squadra alla conquistando del 3^ set con l’inesauribile Canella ed una Ferro che và a sprazzi. L’inizio del 4^ set sembra ottimo per le laziali che conquistano il parziale di 3 a 0 ma è solo un’illusione perché Battistini smista palloni che per Mauriello e Testella è un gioco metterli a terra.
Il team manager Turani al seguito, dichiara: “ Casette in questo momento dimostra di esserci superiore, restiamo sereni, recuperiamo tranquillità e concentriamoci al meglio per la prossima partita che sembrerà strano ma è già decisiva per il proseguo del campionato”.
SCONFITTA BRUCIANTE PER LA PALLAVOLO CITTADUCALE
AREE EX INDUSTRIALI, COSTINI: DELIBERA CONTIENE I TRE PRINCIPI RICHIESTI
“Credo doveroso, dopo aver letto alcuni articoli conseguenti la presa d’atto dei risultati del gruppo di lavoro sulle aree ex industriali, fare alcune precisazioni, in particolare in riferimento a quanto dichiarato dal consigliere Ivano Paggi, del quale comprendo totalmente lo sfogo, la delusione e finanche le conclusioni, ma che rischia di dare una percezione erronea di quanto avvenuto nella seduta di consiglio di venerdì sera.
A Palazzo di Città si è ottenuta una grande vittoria, riuscendo, dopo decine di anni, ad arrivare una decisione sul futuro di un’area che è cruciale, non solo per lo sviluppo urbanistico, ma anche e soprattutto per il rilancio economico e sociale di Rieti.
L’aspetto più impressionante è che si è arrivati, al di là dei tatticismi della politica su cui tornerò dopo, ad una scelta condivisa, un successo che va ascritto innanzitutto alla pervicacia e determinazione di chi ha fortemente voluto quel gruppo di lavoro, il consigliere Paolo Tigli in primis, il sindaco, l’assessore che mi ha preceduto e lo stesso Paggi, insieme agli altri membri del gruppo di lavoro.
Tre principi fondamentali oggi divengono il sestante sul quale qualsiasi decisione che potrà essere assunta:
1- le tre aree ex industriali rappresentano un unicum urbanistico, un unico comprensorio che dovrà essere progettato in modo omogeneo, funzionalmente unitario e integrato;
2- quel comprensorio dovrà avere una vocazione multifunzionale, avendo come scopo la realizzazione di servizi capaci di creare occupazione stabile, ulteriore rispetto a quella naturalmente collegata all’intervento edilizio, nessuna speculazione di tipo residenziale, nessuna ‘nuova Campoloniano’ per intenderci;
3- qualsiasi intervento dovrà obbligatoriamente essere preceduto dalle bonifiche di tipo residenziale dell’area.
Questi sono i punti principali risultati dal lavoro della commissione, questi rappresentavano il contenuto dell’emendamento che insieme con l’opposizione avevamo preparato, al fine non di modificare la sostanza del documento, il quale queste enunciazioni le riporta in modo chiaro. L’obiettivo era solo di renderli più evidenti per dare una lettura immediata e chiara di quanto avremmo approvato.
Principi totalmente condivisi dalla quasi totalità del consiglio comunale, come il dibattito aveva dimostrato, anche perché figli di un confronto che nella nostra città va avanti da quasi mezzo secolo, e che finalmente avevano trovato una sintesi.
Perché si è arrivati ad un confronto muscolare, con la minoranza che ha votato contro? Perché in questo caso si è mancato il coraggio, o meglio si è messo a nudo quel nichilismo politico che, fortunatamente permettetemi di dire da uomo di destra, rappresenta il più grande difetto della sinistra italiana: la paura di decidere, la paura di essere tacciati di consociativismo dalle frange più estreme di uno schieramento che non riesce a trovare un asse politico comune al suo interno.
I consiglieri Paolo Bigliocchi, Pierlorenzo Scacciafratte e gli altri capigruppo di minoranza avevano perfettamente compreso che questi principi rappresentavano la migliore sintesi, e forse anche la migliore scelta che il consiglio comunale potesse fare. Lo avevano compreso e anche dichiarato, ma al momento del voto non sono riusciti ad andare oltre l’astensione, il porsi cioè in una specie di limbo che ancora una volta potesse loro permettere di dire: ‘mai con la destra’.
Non hanno avuto il coraggio di ammettere l’errore, sciocco e privo di senso politico, di non aver partecipato a una commissione bipartisan e, per non ammettere l’errore precedente, ne hanno commesso uno più profondo. Cosa potranno dire oggi sulle aree ex industriali? Che sono contrari a considerarle un unico comprensorio? Che sono contrari alla multifunzionalità? Che non vanno fatte le bonifiche? Non credo. Penso che, come noi, siano convinti che quanto emerso dal consiglio sia la migliore premessa per affrontare e risolvere questa criticità, e credo ancora che proprio l’aver raggiunto una sintesi sostanzialmente condivisa, anche facendo proprie da parte della destra alcune considerazioni storiche della sinistra, rappresenti il grande successo del lavoro svolto.
All’amico Ivano Paggi dico: mettiamo alle nostre spalle le considerazioni e le delusioni per quello che poteva essere e non è stato, e sottolineiamo con enfasi, invece, la grande vittoria della città, che dopo quasi cinquant’anni vede finalmente imboccare la strada per un nuovo sviluppo. E questa è una vittoria né di destra né sinistra, ma della Politica”.
A RUOTA LIBERA SCONFITTA A VICENZA, FATALI LE DISASTROSE PERCENTUALI AL TIRO
Prima sconfitta per A Ruota Libera Solsonica Rieti che a Vicenza si arrende 66–43.
Che fosse una partita difficile lo si sapeva fin dalla vigilia.
E l’inizio della gara non l’ha certo smentito. Dopo un primo quarto abbastanza equilibrato, ma solo nel punteggio (17-12 per i padroni di casa al 10’), Vicenza non tarda molto a prendere il via.
Rieti fatica soprattutto in attacco, dove si sente molto la mancanza dei punti di Ahmadi (2/11 al 20’) poco fortunato al tiro. Così come quelli di Tyburowski non troppo convincente neanche in difesa.
Coach Carpentieri infatti è costretto a richiamare il polacco in panchina, spedendo sul parquet il reatino Scagnoli che, insieme a Jarrett-Bryan, un po’ più fiducioso sotto canestro, provano ad evitare la debacle.
Che però non tarda ad arrivare. L’illusione di restare attaccati alla Sanitaria Beni Delfini dura solo qualche minuto. Con l’iraniano ancora sottotono, infatti, la Solsonica fatica a trovare soluzioni offensive in attacco mentre in difesa subisce molto i contropiedi vicentini. E il risultato si tramuta in un punteggio che sul tabellone luminoso segna +17 (37-20) per Vicenza alla fine del primo tempo.
Al ritorno sul parquet coach Carpentieri prova a mischiare la carte, scendendo anche in campo al posto di Jarrett-Bryan. Trascorrono così forse i 5’ meno convincenti della gara, dove Vicenza segna appena 7 punti e Rieti solo 4 (44-24 al 25’). Tante le palle perse, tante le occasioni sprecate soprattutto dalla Solsonica che, in una serata “no” al tiro, sbaglia anche l’impossibile sotto canestro.
Il trend dell’inizio del quarto, non cambia molto neanche nei successivi 5’. Con Vicenza che segna ancora solo 3 punti in 5’ di gioco e la Solsonica 5 (47-29 al 30’). Diciotto punti da recuperare e ancora 10’ da giocare. Ma il ferro continua a dire “no”ai reatini. E quando Tiburowsky e Ahmadi sbagliano i primi tre canestri del terzo quarto, a Rieti non resta che salvare la faccia e limitare i danni.
Tenta di farlo Jarrett-Bryan, segnando qualche tiro e sporcando qualche pallone, ma Vicenza ha ormai preso il largo.
Troppo brutti per essere veri – commenta coach Carpentieri al termine della gara -. Abbiamo sbagliato tutto ed in campo non ho visto neanche per un minuto l’atteggiamento che voglio dai miei ragazzi. Un bagno di umiltà credo ci faccia bene.
Vicenza è una bella squadra, completa e motivata, ma noi non siamo stati in grado di mettere in campo il nostro gioco. Lunedì – conclude – torneremo ad allenarci ripartendo da questa sconfitta”.
KIWI BELLUNO – REAL RIETI: 3 – 3
Il Real Rieti pareggia fuori casa, a Belluno termina 3 a 3, i reatini prima vanno avanti, poi si fanno pareggiare e superare, poi nel secondo tempo imapattano nel finale.
Primi minuti di gara molto equilibrati, all’8’ Teixeira porta momentaneamente avanti il Real Rieti. Al 10’ il Kiwi Belluno ribalta il risultato in appena 29 secondi, prima Piaz e poi Alemao infilano Gazolli. Il Real non ci sta e prova subito a reagire ma viene punito sul finale di primo tempo ancora da Piaz, che porta negli spogliatoi il 3 a 1 per i padroni di casa. Nella ripresa il Real Rieti prova a recuperare e ribaltare il risultato, ma ci riesce solo a metà. All’ 11’11” accorcia le distanze il giovane reatino Urbano Urbani al primo gol in carriera in Serie A2, mentre nel finale di gara è un altro giovane amaranto celeste, è l’italobrasiliano Leandro Galassi a trovare il gol del pari a quasi 2’ dalla fine.LA BENEFICENZA NON CONOSCE CRISI
Si è tenuto, venerdi sera, nella bella cornice del Palamalfatti, lo spettacolo di beneficenza "il mondo che vorrei", a cura dell’associazione di volontariato Rieti emergenza, ARFH e associazione onlus Alcli Giorgio e Silvia, patrocinato dalla Provincia di Rieti dall’assessorato all’ambiente e assessorato alla prot. civile nelle figure degli assessori Beccarini e Tancredi.
Il mondo che vorrei è la prima di una serie di manifestazioni a favore di quelle associazioni di volontariato, che in un periodo di crisi quale quello in cui versa lo società attuale, riescono ad arrivare laddove la politica ed il singolo cittadino non riescono.
Grande è stata la partecipazione del pubblico presente, sempre sensibile in occasioni del genere, allietata e divertita dall’esibizione di Antonello Costa, comico di solide radici della rivista, premiato nel 2006 con la "paglietta d’oro" come migliore attore di varietà che, con i suoi personaggi strampalati che fanno ricorso ad una genialità e ad una dialettica unica, hanno regalato momenti di vera, sana allegria e spensieratezza.
Apprezzatissima ed applauditissima è stata poi l’esibizione di Elisabetta Lizzi che ha riproposto alla platea i maggiori successi di Laura Pausini, alla riuscita dello spettacolo hanno poi contribuito le esibizioni di Alessandra Gigli e della Scuola di danzarte di Katia Benedetti, strappando applausi a scena aperta.
Ha espresso soddisfazione Il presidente dell’Alcli Santina Proietti volendo ancora una volta ringraziare l’amministrazione provinciale per la disponibilità e la sensibilità ancora una volta dimostrate.
Molto soddisfatto della riuscita dell’iniziativa è stato l’ass. Beccarini il quale, oltre a ringraziare le associazioni intervenute e i responsabili dell’associazione di volontariato Rieti emergenza, ha dichiarato che il successo raccolto dalla manifestazione sia d’auspicio per una solida e profiqua collaborazione tral’amministrazione provinciale e quelle associazioni di volontariato che operano sul territorio con benevolenza e comprensione, ma soprattutto profondendo uno sforzo attivo e gratuito, atto a venire incontro alle esigenze e ai disagi di chi ha bisogno di aiuto.
MANIFESTAZIONE PER IL MARINI, PERILLI: SIAMO IN PIÙ DI 5MILA PER DIRE NO ALLA CHIUSURA DELL’OSPEDALE
“Se qualcuno avesse almeno un pizzico di buon senso si chiederebbe per quale motivo siamo qui sulla Flaminia a manifestare con oltre 5mila persone”.
Lo dichiara il consigliere regionale Mario Perilli (Pd) durante la manifestazione ancora in corso che sta vedendo un corteo di protesta contro la chiusura del Marini.
Dopo aver bloccato la Flaminia, i manifestanti si stanno ora dirigendo verso il casello autostradale e tra loro il consigliere che ribadisce: “Questa giornata e questo corteo dimostrano le ricadute del Piano sanitario regionale sui territori che si traduce con 5mila e più cittadini che protestano a squarciagola.
A differenza di quanto il presidente regionale voglia far credere, il Piano sta avendo questo tipo di ripercussioni e se ha il coraggio e la piena coscienza ddelle conseguenze di quanto fatto venga qui a spiegare che il Piano prevede riconversioni e non chiusure o che Rieti potrà comunque servirsi della macroarea di Roma nord. Siamo ormai alle comiche finali – conclude Perilli – e questa manifestazione, probabilmente la più grande che la provincia abbia mai visto, lo dimostra fino in fondo”
AREE EX INDUSTRIALI, PAGGI: IL CENTROSINISTRA NON HA COLTO L' OCCASIONE DI SVILUPPO PER LA CITTA'
Sul tema della futura destinazione e utilizzazione delle ex aree industriali, ieri in Consiglio comunale era il momento della verità e del coraggio. Ma, per dirla con il Manzoni, il coraggio o uno ce l’ha o certamente non se lo può dare. Infatti, ahimè, così è successo al momento della votazione, dove la gran parte dell’opposizione ha fatto registrare il voto contrario.
Il Consiglio Comunale mai come questa volta aveva il dovere e l’obbligo morale di dare un indirizzo definitivo, chiaro, politico e funzionale ad una annosa, nauseante problematica che durava ormai da decenni. Voglio ricordare che le mancate scelte ed il mancato coraggio prolungatosi per molto, troppo tempo, hanno privato il nostro comune capoluogo dei più elementari standard di modernizzazione (università con i relativi campus, auditorium, spazi per i giovani etc).
Personalmente è motivo di orgoglio aver fatto parte del gruppo di lavoro, consapevole della complessità e delicatezza della materia da trattare. Un argomento che non è stato chiarito ed esplicitato in modo esaustivo è la parte relativa ai benefici economici ed occupazionali nel momento stesso in cui andrà a regime la fase esecutiva delle ex aree industriali.
Infatti, sono previsti oneri di urbanizzazione per oltre 10 milioni di euro, almeno 250 unità lavorative in fase di esecuzione, enorme ricaduta sull’indotto locale (ditte artigianali ed attività commerciali), almeno 350 unità lavorative a regime, un valore finale di intervento di 300-350 milioni di euro ed una durata di almeno dieci anni per quanto concerne l’intero processo edilizio.
Questi dati, elaborati in modo obiettivo e ponderato, non lasciano dubbi sulla positività dell’intervento da realizzare. Sarà imprescindibile, irrinunciabile, la preventiva, totale, radicale bonifica residenziale delle predette aree da considerare come un unicum, a garanzia di tutta la cittadinanza.
La votazione di ieri sera ha purtroppo creato una profonda ferita tra il sottoscritto e la coalizione di centrosinistra, che, a mio parere, non è stata tanto lungimirante da saper cogliere una grande, unica opportunità per il futuro della nostra città e delle giovani generazioni.
La posizione assunta in questa occasione dall’opposizione ha eretto tra il sottoscritto e lo schieramento di appartenenza un muro di pregiudiziali che saranno difficilmente sanabili, in quanto denotano un atteggiamento estremamente preconcetto di fronte a tematiche legate allo sviluppo della città.
Il coraggio dimostrato ieri da coloro che hanno votato a favore dell’ intervento sulle ex aree industriali ha restituito alla politica quella positiva capacità decisionale che serve nei momenti cruciali.
ARRESTATA UNA RAGAZZA PER POSSESSO DI SOSTANZE STUPEFACENTI
Nella mattinata di ieri, gli investigatori della IV Sezione Narcotici della Squadra Mobile, nel corso del servizio sottoponevano a controllo, nei pressi del piazzale della stazione ferroviaria, un veicolo con a bordo cinque studenti appena ventenni.
Gli investigatori insospettiti dall’atteggiamento nervoso di alcuni di essi, procedevano ad accompagnarli in Questura per più approfonditi accertamenti.
A seguito della successiva perquisizione, F.F. veniva trovata in possesso di cinque dosi di sostanze stupefecenti, tre contenenti anfetamina e due cocaina mentre nella successiva perquisizione domiciliare veniva rinvenuta altra sostanza stupefacente, questa volta di tipo eroina.
La ragazza è stata, pertanto, tratta in arresto ed associata, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, presso la Casa Circondariale “Rebibbia “ di Roma.
OGGI A RIVODUTRI LA 1a FESTA DEL VINO NOVELLO
L’Associazione Pro Loco di Rivodutri organizza per oggi, sabato 13 novembre, la ” I° festa del Vino Novello”. La manifestazione si svolgerà presso la Piazza della Scuola, in località Piedicolle.
L’inizio è previsto per le ore 15,00 con una tavola rotonda sulla rivalutazione, l’incentivazione qualitativa e la promozione delle piccole produzioni vinicole, cosiddette casalinghe o amatoriali.
A seguire, avrà luogo il concorso “Vino Nuovo-Novello 2010”, indetto, sotto il patrocinio del Comune di Rivodutri, con la partecipazione di vini prodotti da cantine private, che vinificano nel solo territorio comunale. La valutazione è affidata all’Associazione Italiana Sommelier-Delegazione di Rieti. Per finire caldarroste e vino per tutti.
CASPERIA, SCADE LUNEDI IL TERMINE PER L'ISCRIZIONE AL CONCORSO "IGNAZIO GENNARI"
Lunedì 15 novembre scade il termine per partecipare al Premio "Ignazio Gennari", concorso di letteratura dialettale organizzato dal Comune di Casperia con il patrocinio della Provincia di Rieti e la Regione Lazio.
Possono partecipare al concorso gli autori italiani residenti nella provincia di Rieti. Prosa, poesia, fuori concorso (per opere già edite) e scuole (riservato agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado) le sezioni del concorso a cui gli autori possono presentare un solo componimento.
Il regolamento è disponibile sul sito www.comunedicasperia.it

