PD, APPROVATA LA COMPOSIZIONE DELLA SEGRETERIA PROVINCIALE

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L’Assemblea Provinciale del Partito Democratico ha approvato all’unanimità la composizione della Segreteria Provinciale, così come determinata dalle scelte del Segretario Vincenzo Lodovisi.

Scelte compiute nel solco che il PD reatino ha avviato sin dalla sua fondazione, e che traccia un percorso di rinnovamento della classe dirigente supportato dalla valorizzazione delle esperienze politiche e professionali che rappresentano la vera ricchezza per il partito.

Ad affiancare nel lavoro quotidiano il segretario Lodovisi, infatti, oltre ai giovani, i vicesegretari Ettore Pollastrelli e Martina Martellucci, il portavoce Alessandro Fiorenza, il segretario dei GD Veronica Diamilla, il responsabile organizzazione Patrizio Di Marco, ci saranno dirigenti di grande esperienza sia nel campo della politica che in quello delle professioni, e la collaborazione politica e programmatica della Conferenza Provinciale delle Donne Dem, rappresentata in segreteria dalla coordinatrice Monica De Cesaris.

Ulteriore criterio alla base della scelta: il radicamento territoriale. In una provincia nella quale ciascun territorio ha la necessità di difendere ed insieme investire sulle proprie specificità, è stato infatti ritenuto fondamentale promuovere quadri che fossero parte integrante del tessuto sociale delle diverse aree della nostra provincia.

Questa la composizione della Segreteria Provinciale, per info e contatti www.pdrieti.it

Licia Alonzi, Presidente dell’Assemblea Provinciale, responsabile associazionismo, terzo settore, immigrazione e famiglia. Martina Martellucci, Vicesegretario, responsabile cultura, politiche europee, politiche giovanili e consumatori. Ettore Pollastrelli, Vicesegretario, responsabile sviluppo, feste democratiche e sport. Marco Cortella, responsabile agricoltura, commercio e turismo. Francesco Di Marco, responsabile caccia, pesca, politiche per la Montagna. Sandro Lancia, responsabile circoli, circoli del lavoro, reti. Gustavo Marcheggiani, responsabile elettorale, welfare  e formazione politica. Costantino Renzi, delegato agli enti locali, consulta degli eletti, coordinamento della segreteria. Maria Teresa Ridolfi, responsabile università, istruzione, formazione e lavoro. Daniela Simonetti, responsabile ambiente, energia, sanità. Marcella Santoni, Tesoriere. Patrizio Di Marco, organizzazione e coordinamento territoriale. Veronica Diamilla, Giovani Democratici, Monica De Cesaris, Conferenza Provinciale Donne. Alessandro Fiorenza, portavoce e responsabile comunicazione e web. 

POLO ECCELLENZA CARNI, POLIDORI CGIL: SE PASSEREMO AI FATTI SAREMO I PRIMI AD ESSERNE SODDISFATTI

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Abbiamo letto con attenzione le argomentazioni del consorzio per la valorizzazione della filiera della carne bovina del Reatino, e se questa corrisponde alla volontà di procedere rapidamente, con trasparenza e con ciò partecipando tutte le parti che in questa idea-progetto hanno messo la faccia, ne siamo contenti.

Non siamo stati mai convinti che il confronto tra parti sociali debba avvenire attraverso la stampa, e tuttavia se siamo stati costretti a lanciare l’allarme è stato proprio perché il confronto di merito, sulle cose concrete, fino ad oggi non c’è stato.

Se, a cominciare dalla prossima riunione che è già stata fissata per martedì 22 febbraio presso il Comune di Rieti, dall’Ass.Boncompagni, registreremo anche i fatti, oltre che le parole, saremo i primi ad esserne soddisfatti.

UGL MEDICI: E IL FAMOSO "GOVERNO CLINICO"?

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Guardando la bozza dell’organigramma (allegato due) dell’atto aziendale, mi sorge spontanea una domanda: che ne è stato  del famoso “Governo Clinico”? Rappresenta tuttora una strategia operativa da perseguire dentro l’Azienda Sanitaria o gli illuminati teorici della Bocconi (!!!) hanno stravolto ancora una volta i principi della gestione che vedevano in esso un efficace strumento per garantire il miglioramento dei servizi e la qualità dell’assistenza? 

Riflettendo, solo per fare alcuni dei diversi esempi possibili, sulla figura 8 riferita alle UOC di Chirurgia Vascolare, Urologia, ORL, mi viene spontaneo chiedermi, sulla base di una ventennale esperienza clinica mio malgrado acquisita in gran parte solo all’estero, come sia possibile prevedere strutture complesse dove può essere richiesto di effettuare interventi su aneurismi della aorta o per by-pass, svuotamenti latero-cervicali, cistectomie o prostatectomie per via laparotomica, ipotizzando un modello organizzativo di Week Surgery e come, di conseguenza, si possa pensare di sviluppare una cultura dell’eccellenza nel presidio ospedaliero di Rieti.

Così come mi suscita un interrogativo, forse frutto della mia limitata comprensione, la separazione tra UOC di Anestesia e quella di Rianimazione, evidentemente nuova modalità organizzativa in via sperimentale. Probabilmente la risposta è contenuta nei Piani Operativi o nelle condizioni espresse a margine degli asterischi, anche se ritengo sarebbe difficilmente spiegabile una UOC di Medicina  nel presidio di Amatrice con soli otto posti letto o, in termini di efficacia, la condivisione di posti letto tra Medicina Interna, Neurologia Stroke Unit, Broncopneumologia e Gastroenterologia nel presidio di Rieti.

In attesa delle delucidazioni operative, senza le quali non è possibile esprimere un giudizio definitivo sulla nuova strategia aziendale, mi permetto tuttavia di ribadire, sempre riferendomi ai principi della “Clinical Governance”che personalmente ritengo ancora validi, le seguenti  considerazioni:

• che l’efficacia è presupposto dell’efficienza e non viceversa;

• l’efficacia di una azienda sanitaria pubblica dovrebbe essere prevalentemente ricondotta al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali che sono quelli della salute dei cittadini e della messa a punto dei servizi che meglio si prestano a garantirla;

• la stessa  efficacia dovrebbe essere frutto di strategie aziendali che scaturiscono da una relazione sullo stato di salute della popolazione e che a questo dovrebbero obbligatoriamente uniformarsi;

• che non si dovrebbe raggiungere l’efficacia solo agendo sul numero delle unità operative o sul loro frazionamento, bensì sulle persone che vi lavorano e soprattutto che le dirigono, cosa di cui, stando almeno a quanto lo stesso DG ha affermato, le passate amministrazioni non hanno tenuto conto;

• non sempre le soluzioni eccessivamente artificiose sono le migliori e possono indurre a sospettare altre finalità, e non solo esigenze economiche, con il rischio di gettare ingiustamente ombre sulla buona fede e sulla  professionalità di chi le ha concepite.
 

PRENDE IL VIA LA TERZA EDIZIONE DEL MASTER IN "SCIENZE GASTRONOMICHE E PATOLOGIE ALIMENTARI"

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Parte oggi la terza edizione del Master in “Scienze Gastronomiche e Patologie Alimentari”, che avrà la durata di un anno e affronterà le principali tematiche delle scienze gastronomiche: dalle patologie alimentari ai controlli di qualità.

La gastronomia, la corretta alimentazione, le eccellenze dei prodotti della tavola nazionale, le patologie connesse alle abitudini alimentari: sono queste alcune delle tematiche e delle materie affrontate dal Master in Scienze Gastronomiche e Patologie Alimentari, organizzato dall’ Università Sapienza di Roma, in collaborazione con il Consorzio universitario Sabina Universitas. 

Giunto alla sua terza edizione dopo il successo degli scorsi anni, il Master con il patrocinio dell’Associazione Italiana Celiachia Lazio, vede tra i suoi partner principali L’Università “Tuscia”, Il Gambero Rosso, l’ Associazione Italiana Sommelier Lazio e Slow Food Rieti.

"L’ obiettivo del corso – spiega l’ideatore, professor Maurizio Sorice, docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Medicina Sperimentale – nasce dalla necessità di formare figure professionali di consulente di servizi per esercizi di ristorazione, con lo scopo di fornire le competenze tecniche e operative per il miglioramento delle attività professionali e commerciali e  per rispondere al sempre più diffuso interesse nei confronti delle proprietà nutrizionali ed organolettiche degli alimenti e delle patologie ad essi connesse. Inoltre, il Master punta alla valorizzazione delle eccellenze in campo gastronomico presenti sul territorio nazionale, con un approccio verso un’educazione alimentare che tenga conto delle diverse fasi della vita".
In particolare nel primo moudulo  saranno affrontate tematiche culturali quali:

Cultura e alimentazione;
Sicurezza alimentare e cultura gastronomica;
Psicologia dei consumi alimentari;
Pubblicità e cibo;
Religione e cibo.

Le lezioni inizieranno a partire da giovedì pomeriggio  fino a sabato mattina nella prestigiosa sede del Consorzio Universitario “Sabina Universitas” (Palazzo Vecchiarelli).

POLO SCOLASTICO ALBERGHIERO, L'ASSESSORE BONCOMPAGNI SCRIVE AL PRESIDENTE MELILLI

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Riguardo al capitolo “sicurezza” del costruendo Polo scolastico Alberghiero di Fonte Cottorella, mi preoccupa la Tua affermazione fatta pubblicamente “Dovrei essere io a chiedere lumi a lui, e lui eventualmente a cercare risposte nelle carte dei suoi Uffici”; mi preoccupa perché mi convince che la questione sollevata sulla sicurezza della struttura esistente e di quella futura necessita di un approfondimento volto a tranquillizzare non solo la cittadinanza, ma, a questo punto, anche il presidente della Provincia, che “dovrebbe chiedere”. 

Dunque, senza voler polemizzare, ma andando al concreto delle questioni, com’è mio stile, Ti comunico che la mia verifica interna con gli Uffici comunali è iniziata due mesi fa e sono in attesa di un’istruttoria dettagliata. Confermo che la mia preoccupazione principale è capire se il Piano di Assetto Idrogeologico ci permette di costruire l’istituto Alberghiero di fronte alla struttura esistente in fase di ultimazione, stante il fatto che il Piano stesso vieta di realizzare costruzioni nelle aree a rischio esondazione. E se ciò fosse confermato, mi preoccupa l’affermazione degli assessori Antonacci e Ventura che dichiarano “in merito alla possibilità di esondazione, invece, si è trovata una soluzione condivisa da tutti gli organi competenti che si sono espressi positivamente…”.

Mi preoccupa perché se si trattasse di divieto a costruire questo varrebbe per tutti, dal singolo cittadino all’ente Provincia, e soprattutto quando si tratta di costruire una scuola.

E nel caso, chi potrebbe contestare questo “divieto morale” finalizzato a mitigare il rischio idrogeologico e a tutelare la sicurezza della collettività.

Certo della Tua sensibilità su temi così delicati, come la tutela della incolumità dei cittadini, mi impegno ad informarTi di ogni sviluppo.

SCUOLE E CFS INSIEME PER TUTELARE AMBIENTE E RISORSE IDRICHE

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E’ ormai una consuetudine quella che vede la Scuola e il Corpo Forestale dello Stato collaborare insieme sulle tematiche  legate alla salvaguardia e tutela dell’ambiente a 360°. Sono infatti iniziate e gennaio due importanti collaborazione, una ormai consolidata  da tempo con  l’Istituto Comprensivo “Galileo Galilei” di Cittaducale, diretto dal Prof. Riccardo Appolloni, l’altra rinverdita   quest’anno con la Scuola Elementare “Guglielmo Marconi” di Rieti,  già scuola storica del Capoluogo, diretta dalla Prof.ssa Ileana Tozzi.

I programmi didattici sviluppati vedono degli argomenti comuni ai due Istituti e sono quelli relativi all’ “Ambiente  e vegetazione ripariale”,   “Risorse idriche in provincia di Rieti – torrenti fiumi e laghi”  e  “Razionale utilizzo dell’acqua – situazione mondiale  del fabbisogno idrico”.

Al termine degli incontri in aula è prevista la celebrazione della “Giornata Mondiale dell’Acqua” che avrà luogo il giorno 22 marzo 2011 presso l’area golenale del fiume Velino in prossimità del ponte di Via Roma in Rieti. Considerato che la platea degli alunni  spazia da quelli più piccini delle Materne  di S. Rufina, Grotti e Cittaducale” fino a quelli della terza media i contenuti egli incontri sono stati adattati di volta in volta dallo Staff didattico del Comando Provinciale composta dall’Isp.Sup Paolo Murino e dai sui collaboratori ( Ass. Capo Trinetta Giuseppe e da quest’anno dall’Ag.Sc. Sabrina Varrone) al fine di rendere compressibile a tutti i contenuti degli argomenti trattati.

Il programma  didattico di cui sopra,  subirà una variazione negli argomenti  con un integrazione relativa  agli “alberi” , alle “zone fitoclimatiche”  e “all’albero nella storia dell’uomo”; solo per quanto riguarda la Scuola Elementare “G. Marconi” con la quale il giorno 21 marzo verrà celebrata l’edizione primaverile della festa dell’Albero nel cortile interno alla scuola.

PROVINCIA E REGIONE LAZIO, COSTINI: APRIAMO VERTENZA RIETI

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“Notiamo con estremo piacere che sulla provocazione lanciata circa il ruolo della provincia reatina nella Regione Lazio si sia aperto un proficuo dibattito. Ciò a dimostrazione che il problema è fortemente sentito sul territorio”. Così il capogruppo del Pdl alla Provincia di Rieti, Felice Costini.

“Sicuramente il primo obiettivo deve essere evitare lo sgretolamento della provincia con scelte isolate e isolazionistiche dei singoli Comuni – aggiunge – che servirebbero solo a indebolire un fronte che, per ragioni oggettive, è già sparuto. Il diritto a esistere dei nostri territori e la scelta di un modello sociale ed esistenziale differente da quello delle grandi realtà urbane devono essere una bandiera che una classe politica, degna di questo nome, oggi deve alzare con forza”.

“Soltanto in questi ultimi mesi – evidenzia Costini – la Regione Lazio, nei confronti del nostro territorio, ha depennato finanziamenti per gli attrattori culturali, ha chiuso ospedali, ha tolto i fondi per la Città dell’innovazione e ha portato avanti anche atti di minore importanza, ma rappresentativi delle politiche rivolte verso le province, quali ad esempio l’annuncio che, per abbattere le liste di attesa, gli ospedali sarebbero rimasti aperti di sabato e domenica, dimenticandosi, però, di dire che ciò avveniva solo a Roma. Potremmo continuare con un elenco infinito a dimostrazione che, forse prima ancora di un referendum, la Regione ha già deciso che la nostra provincia non è più parte del Lazio".

“Continuare, però, a lamentarci per singoli provvedimenti, grandi o piccoli che siano – prosegue il capogruppo Pdl – non deve essere l’unica strada. Riapriamo, quindi, una ‘vertenza Rieti’ nei confronti della Regione Lazio. Non come battaglia demagogica di una parte politica contro l’altra, ma come rivendicazione di orgoglio e di identità. Se per difendere tutto questo diventerà utile e necessario un referendum con cui chiedere l’aggregazione ad un’altra Regione, questo atto dovrà essere il passaggio finale di un percorso di analisi e rivendicazioni”.

“L’associazione Area – conclude Costini – nelle prossime settimane organizzerà un incontro al quale invitare il presidente della Provincia, Fabio Melilli, il senatore Angelo Cicolani, l’assessore i consiglieri regionali espressione del nostro territorio, sindaci e forze sociali con le quali condividere insieme una piattaforma rivendicativa e una road map in difesa della nostra identità”.

IVANO PAGGI: PROGETTI A FAVORE DELLE FAMIGLIE

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L’attuale e persistente stato di crisi colpisce, ovviamente, più di tutti le categorie cosiddette svantaggiate e, tra queste, le famiglie che per i motivi più svariati (perdita del posto di lavoro, aumento delle spese e spese improvvise, pregressi debitori, etc) attraversano un evidente periodo di difficoltà, a volte irreversibile, verso la quale la comunità ha l’obbligo morale di intervenire con sistemi di concreta solidarietà.

Già altre regioni italiane hanno attivato progetti specifici alla loro tutela attraverso protocolli d’intesa per la concessione di prestiti a soggetti appartenenti a fasce deboli della popolazione. Credo, allora, che la stessa soluzione vada rapidamente adattata al nostro territorio, che presenta nel sociale una situazione critica anche per quanto riguarda i costi a carico degli enti locali (15 mln di euro per il solo Comune di Rieti), con il responsabile coinvolgimento delle seguenti istituzioni: Prefettura, Amministrazione provinciale, Comune, Caritas Diocesana, Istituti di credito. Il tutto con una proceduta semplice e trasparente che prevede, prima di tutto, l’individuazione di un ente coordinatore (per Rieti potrebbe essere il Comune), quindi il versamento alla Banca individuata di congrui stanziamenti da parte delle Amministrazioni Comunale e Provinciale, così da attivare un circuito creditizio a favore delle famiglie richiedenti per la concessione di prestiti da restituire con comode rate a tasso d’interesse contenuto.

A vigilare sulle varie procedure la Prefettura quale organo di controllo, mentre la Caritas, proprio per lo specifico ruolo ricoperto, sarebbe una sorta di garante delle priorità rappresentate. “A beneficiare di questi interventi – sottolinea il Consigliere Ivano Paggi – saranno quelle famiglie prive della capacità economica-patrimoniale necessaria per ottenere un credito bancario ordinario e che, tuttavia, presentano potenzialità economiche future che possano giustificare l’assunzione di impegni responsabilizzanti come quello di ricevere un micro prestito. In parole ancor più chiare, ritengo sia fondamentale, specie nell’attuale fase storica, investire sul capitale umano e sulle famiglie, per dare una reale speranza a chi ha difficoltà a far quadrare i conti a fine mese.

Si tratta, quindi, di promuovere un provvedimento che possa ridare fiducia alla centinaia di famiglie poste ai margini e che vogliono rimanere nell’alveo della legalità e della dignità, senza diventare potenziali vittime di fenomeni criminosi sempre in agguato e, purtroppo, in crescita, come l’usura”. Sarà cura dello scrivente presentare un articolato emendamento in materia nell’ambito della discussione in Consiglio Comunale del prossimo schema di Bilancio revisionale 2011.