GIORNATE PER LA MISURAZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA

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Il Commissario Provinciale della Croce Rossa di Rieti Avv. Francesco Maria Palomba di concerto con il Comitato Regionale di CRI e l’Associazione per la lotta all’Ictus Cerebrale (A.L.I.Ce. Regione Lazio), ha stretto una fattiva e concreta collaborazione in favore dei più anziani e dei potenziali "pazienti a rischio" al fine di  prevenire il rischio ictus, maggiormente presente in condizioni di temperature elevate.

E’ stata organizzata una campagna per la misurazione della pressione arteriosa nell’ambito del territorio provinciale, i volontari della Croce Rossa reatina utilizzeranno una speciale apparecchiatura che, con una semplice attività di controllo della pressione e della frequenza cardiaca, "scopre" i pazienti affetti dalla fibrillazione atriale.
In tali occasioni saranno divulgate delle brochure divulgative e cedolini alle persone sottoposte ad analisi.

Il 13 agosto si è svolta la prima misurazione a Belmonte in Sabina ed il 17 a Castel Sant’Angelo.

Queste le date ed i luoghi in cui saranno svolte le prossime rilevazioni:
 
18 Agosto – Rieti, centro ex Manni

20 Agosto – Amatrice

21 Agosto – Amatrice

24 Agosto – Toffia

25 Agosto – Centro anziani Selci

27 Agosto – Casa di cura hotel Cirene

28 Agosto – Piazzale antistante santuario Vescovio

28 Agosto – Passo Corese

25 e 28 Agosto – Fara Sabina

LA GUARDIA DI FINANZA CONTRO LO SFRUTTAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE

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Continua incessante l’opera del comando provinciale della Guardia di Finanza reatina a salvaguardia delle classi più deboli ed a tutela del libero mercato dei beni e dei servizi.

Al termine di una serie di attività prodromiche, le Fiamme Gialle reatine, alla vigilia di ferragosto, sono riuscite a sorprendere un imprenditore romano, utilizzatore di manodopera in nero tra l’altro senza titolo autorizzatorio al soggiorno in Italia.

Un ghanese, infatti, classe 1968 e domiciliato presso il centro Caritas di Aprilia (Rm), tra l’altro destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dalla Prefettura capitolina, veniva saltuariamente impiegato, come riferito ai militari operanti, in diverse mansioni dall’imprenditore ben consapevole dello status di clandestino del lavoratore, costituente, quindi, manodopera a bassissimo costo.

Tra l’altro, essendo titolare di una ditta individuale esercente l’attività di “trasporto merci su strada”, è stato anche sorpreso, con a bordo proprio il ghanese, alla guida di un automezzo del tutto privo di copertura assicurativa nonché di libretto di circolazione.

L’uomo è stato, pertanto, deferito alla locale A.G. per ciò che concerne i reati perpetrati in materia di sfruttamento di immigrazione clandestina mentre per ciò che concerne gli illeciti di natura fiscale e contributiva è già stato segnalato alla Guardia di Finanza capitolina territorialmente competente.
Assicurano le Fiamme Gialle che, in tale particolare contesto storico-sociale, non verrà ridotto il livello di attenzione a tutela delle classi meno abbienti e dotate strumenti di tutela meno efficaci.

APERTURA ISCRIZIONI PER LA CACCIA AL CINGHIALE

L’assessore alla Caccia e Pesca della Provincia di Rieti, Oreste Pastorelli, comunica che a partire da domani, 19 agosto, e fino al 29 agosto 2011 sono aperte le iscrizioni per la caccia al cinghiale in squadra e in forma singola.

Tutta la modulistica sarà disponibile sul sito dell’Ente (nella sezione Bandi-Gare-Concorsi nonché nella sezione Aree Tematiche nella sottosezione Ambiente e Politiche venatorie) e presso gli uffici Caccia nella sede della Provincia in via Salaria, 3 a Rieti.

CACCIA, RILASCIO TESSERINI PREAPERTURA

In vista della preapertura della stagione venatoria, fissata per i giorni 1 settembre e 4 settembre, è possibile ritirare l’apposito tesserino presso l’ufficio Uma del Comune di Rieti, in via Foresta 2 (comando Polizia municipale), nei seguenti giorni e orari:
31 agosto: dalle 9 alle 17,30
3 settembre: dalle 9 alle 13
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi allo 0746/287454

CONTINUANO AL MUSEO ARCHEOLOGICO LE CONFERENZE SULLA PROTOSTORICA NELLA CONCA VELINA

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L’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti comunica che sabato 20 agosto alle ore 10.30, presso la Sezione Archeologica del Museo Civico (Via S. Anna, 4), continua la serie di conferenze aperte al pubblico dedicate al tema della protostorica nella conca velina.

La Dott.ssa Clarissa Belardelli (Regione Lazio) offrirà una panoramica su “La Protostorica del Reatino, dal Caprioli al repertorio dei siti protostorica del Lazio”, mentre la Prof.ssa Rita Paola Guerzoni (Università di Perugia) presenterà “Il versante settentrionale della Conca Velina, tra Bronzo Finale e inizi dell’età del Ferro”.

Aprirà la mattinata una visita guidata gratuita alle ore 9.30, a cura del Dott. Carlo Virili, “I materiali protostorici del Museo civico di Rieti” (ingresso museo 1 euro).   L’interesse per le testimonianze protostoriche nell’area reatina è testimoniato dalla campagna di ricerche archeologiche nel sito della necropoli di Campo Reatino, iniziata il 18 luglio, grazie alla proficua collaborazione tra l’Università La Sapienza di Roma e il Museo Civico di Rieti e sotto l’egida della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. La necropoli ad incinerazione, risalente al IX secolo a.C., presenta sepolture caratterizzate da un contenitore litico a custodia dell’urna cineraria e del corredo funebre, solitamente composto da pochi vasi, qualche ornamento personale e uno strumento da toletta. Gli importanti reperti, rinvenuti durante il secolo scorso, sono attualmente esposti nella Sezione Archeologica del Museo Civico di Rieti. La campagna di scavo si concluderà il 26 agosto.

Gli interventi di sabato 20 agosto, destinati principalmente agli studenti impegnati nelle attività di scavo presso la necropoli di Campo Reatino, sono aperti (ingresso gratuito) a quanti abbiano interesse ad approfondire le radici del nostro territorio e a conoscerne i legami con le aree limitrofe.
Per ulteriori informazioni:
museocivico@comune.rieti.it ; tel. 0746.287280; 0746.488530

REGNINI CCIAA DI RIETI: QUESTO RIORDINO DEGLI ENTI TERRITORIALI NON CI PIACE

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Il Presidente delle Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, interviene sulla questione dell’abolizione della Provincia e di numerosi Comuni del Reatino esprimendo la contrarietà dell’Ente all’ipotesi prospettata.

“Ritengo che le modifiche all’architettura che garantisce la presenza dello Stato a livello territoriale non possano essere figlie di misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria; da sempre il mondo delle imprese chiede a gran voce una diversa articolazione della macchina pubblica ma questo processo dovrà avvenire in maniera partecipata, passando attraverso una profonda rivisitazione delle competenze e delle procedure che riguardano il sistema produttivo e del lavoro.

“Se il tema non sarà affrontato nella sua globalità assisteremo alla progressiva marginalizzazione delle imprese del territorio reatino, costrette a misurarsi con crescenti oneri e con minori capacità competitive.

La gravità della situazione economica mondiale e le contingenze proprie del nostro Paese hanno imposto scelte condizionate dalla necessità e dall’urgenza; ma altrettanto nitido è come l’approccio tendente alla rivisitazione della maglia istituzionale locale abbia generato un “mostro” che rischia di travolgere le aree deboli del nostro Paese (tra queste il Reatino) senza per altro contribuire alla  causa del rilancio dell’economia nazionale.     Sotto il profilo meramente contabile, infatti, la decretata anticipazione del riordino dell’assetto pubblico nei livelli provinciale e comunale, farebbe valere i suoi primi tiepidi effetti dopo il 2014 (anno in cui la più parte delle Amministrazioni Provinciali andrà al rinnovo) cosa che contraddice il carattere d’urgenza posto a fondamento del decreto, così come appare altrettanto evidente che l’impatto del volume del risparmio generato – intervenendo sulle cosiddette piccole Province e sui Comuni con meno di 1000 abitanti – una volta a regime, avrebbe comunque limitatissimi effetti sulla bilancia pubblica. Senza entrare nella valutazione dell’impatto sociale che la manovra presentata al Parlamento andrebbe ad arrecare, che lascia intuire effetti pesantissimi a livello territoriale. 

Il Decreto Legge 138 giunge quanto mai inopportuno anche in relazione degli sforzi che l’intero territorio reatino sta producendo sul versante di una sorta di autoriforma che, in maniera certamente meno cruenta, può raggiungere ben più efficaci risultati, puntando sul protagonismo delle comunità locali.           Il riferimento va alla gestione condivisa degli Sportelli Unici per le Attività Produttive che vede oltre cinquanta comuni della nostra provincia che si sono ritrovati insieme alla Camera di Commercio nel voler dare una risposta in termini di tempo, semplificazione e certezze procedurali, all’insegna di una reale maggior efficienza, unicamente orientata all’interesse del sistema produttivo.           E come sottacere l’ormai definitivo varo del Distretto della Montagna, voluto dalla Camera di Commercio e dal territorio quale strumento di confronto delle comunità locali nella gestione condivisa di politiche e servizi e particolarmente opportuno per aree interne quali quelle della nostra provincia. Due esempi virtuosi che cito perché coinvolgono in prima persona la Camera di Commercio ma che si affiancano ad altrettanto encomiabili iniziative che vedono Amministrazione Provinciale e Comuni lavorare fianco a fianco ed in maniera bipartisan in società costituite per offrire servizi ai cittadini del nostro territorio. 

La conversione del Decreto produrrebbe enormi danni tanto da legittimare il ricorso alla tutela giurisdizionale, che se dovesse materializzarsi – in evidente presenza di fondatissimi presupposti di accoglibilità – rappresenterebbe un pesante insuccesso per la Politica che si auspica, saprà trovare, nel dibattito parlamentare, quegli spazi per tornare a trattare la materia, magari svincolandola dall’urgenza delle misure di stabilizzazione e sviluppo, delle quali il nostro Paese responsabilmente non può fare a meno. Deve essere comunque chiaro a tutti noi che ormai nulla sarà più come prima e l’auspicato stralcio della materia del riordino non potrà essere considerato che per il suo reale valore, cioè il prodromo ad un serrato confronto che dovrà farci approdare all’appuntamento delle elezioni amministrative del 2014 con un assetto istituzionale radicalmente modificato, non solamente in ragione di una diversa articolazione territoriale ma anche e soprattutto in una logica di riordino funzionale e delle competenze, più orientate al sociale ed al mondo della produzione e del lavoro.

Elemento tutto particolare, infatti, riguarda il rapporto che si dovrà realizzare tra Rieti e l’area metropolitana della Capitale che già dal 2013 determinerà una nuova distribuzione di territori e popolazioni, lasciando intuire una dimensione demografica e di superficie dall’area reatina ben superiore ai limiti che il Decreto Legge fissa come soglia di sopravvivenza.

Re
sponsabilità e non gattopardismi Di questo hanno bisogno tutti i cittadini, le imprese e i lavoratori di un Paese che sta festeggiando, con orgoglio, i suoi centocinquanta anni di una storia tesa ad unire, sotto il solo tricolore, territori che ci raccontano di comunità laboriose che, con sacrificio indistinto, hanno contribuito a far grande l’Italia.

Le diff
icoltà dei tempi rendono il quotidiano una sfida che per molti versi trasforma imprenditori, lavoratori e cittadini in veri e propri eroi. Come Istituzione vorremmo continuare ad offrire il nostro contributo, certamente mettendoci in discussione, con l’intento di migliorare la qualità del nostro agire. Per fare questo chiediamo di poter avere pari opportunità!”.

LODOVISI PD: IL PULPITO E PREDICA

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Confesso che non faccio una grande difficoltà a mettere in atto l’invito di Costini in quanto considero una grande opportunità poter contare sul conforto di un maestro di politica quale l’attuale presidente della Provincia; il vero fatto nuovo è che di questo si accorga oggi l’avversario uscito sconfitto nella contesa elettorale provinciale. 

Faccio fatica, invece, a trovare nel campo opposto un uomo di profilo istituzionale e politico adeguato all’impresa, poiché in questi anni dai palazzi guidati dal PDL si è detto e fatto tutto  quello che era nelle possibilità per acuire il solco delle divisioni sia politiche che istituzionali. Basti per questo ricordare le innumerevoli contumelie profuse a piene mani nei confronti degli interlocutori di turno, siano essi espressione delle parti sociali, imprenditoriali, istituzionali.

Per il resto stia tranquillo l’assessore comunale, che troverà pronto il PD  a difendere, con tutti i mezzi democratici, le istituzioni locali, a fianco di chi vuole starci, in questo difficile passaggio di riordino istituzionale imposto dalla seconda manovra estiva del governo Berlusconi, che consideriamo sbagliata nel metodo e iniqua nel merito.

Un po’ più difficile farci tacere su un giudizio, per cosi dire di prospettiva, su quanto è stato promesso e realizzato a favore di questo territorio da parte di chi ha ottenuto consensi, a nostro avviso non proporzionati ai meriti.

FC RIETI, PRIME SEDUTE DI ALLENAMENTO PER LA FORMAZIONE JUNIORES

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Prime sedute di allenamento, alternate tra il Campo “Roberto Ciccaglioni” e l’ impianto di atletica “Guidobaldi”, per la formazione Juniores del Rieti,  radunatasi nella mattina di ieri per la fase di preparazione in vista del  prossimo campionato regionale d’Elìte di categoria.

Ventidue i giocatori a disposizione del tecnico Francesco Rosi, alcuni dei quali, al momento, aggregati però con la prima squadra di Fabrizio Paris. A completare lo staff tecnico l’allenatore in seconda Emanuele Silvi, il preparatore dei portieri Daniele Ratini ed il fisioterapista Damiano Aguzzi. 

L’elenco dei convocati:
Portieri: Simone Natali (’93 aggregato prima squadra); Diego Serilli (’94);
Difensori: Leonardo Ranuzzi (’93), Andrea De Angelis (’93), Francesco Di Perna (’94), Andrea Canova (’94), Manuel Gentili (’93, aggr. prima squadra), Luca  Salvi (’93, aggr. Prima squadra), Fabrizio Boccanera (’94, aggr. prima squadra), Marco Marcangeli (’94, aggreg. prima squadra), Alessandro Valentini (’94, aggreg. Prima squadra);
Centrocampisti: Mattia Scardaoni (’93), Riccardo Camilli (’94), Valerio Di  Tella (’94), Manuel Dominici (’94), Riccardo De Angelis (’94, aggreg. Prima  squadra), Jacopo Di Lorenzo (’93, aggreg. Prima squadra);
Attaccanti: Paolo Tozzi (’93), Michele Masiello (’94), Francesco Castellani (’94), Federico Di Filippo (’94), Riccardo Oddi (’94).

Il campionato Regionale Juniores d’Elìte avrà inizio il prossimo 17 Settembre.  La formazione amarantoceleste ha programmato al momento tre gare amichevoli: 3  Settembre Poggio Fidoni-Rieti; 7 Settembre Frasso 2010-Rieti; 10 Settembre  Rieti-Grotti (al “Ciccaglioni”).

ABILIZIONE PICCOLE PROVINCE, SABINA RADICALE: SOLO UNO SPECCHIO PER ALLODOLE

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A proposito dell’abolizione delle piccole Province, Sabina Radicale ritiene la misura solo uno specchio per le allodole, fatto luccicare da un governo morente ed impotente, di fronte al risorto interesse dei cittadini per i "costi della politica". Come per lo scorso anno, il più probabile esito sarà un fuoco di paglia estivo.

Tutt’altra cosa, a nostro avviso auspicabile, sarebbe una abolizione di tutte le province e la redistribuzione delle loro competenze tra comuni e regione.

A proposito di questa redistribuzione, il terzo comma del decreto apre questa strada: esso prevede che se i comuni non eserciteranno l’opzione di chiedere il passaggio a Roma ("nel principio della continuità", il che significa che Accumoli dovrebbe aspettare l’iniziativa di tutta una catena di comuni che le diano una striscia di continuità territoriale necessaria!) allora le funzioni saranno attribuite alla Regione, che potrà trasferirle, anche parzialmente, ai Comuni.

E’ quest’ultimo un quadro molto interessante, che il nostro territorio potrebbe cogliere, d’intesa con la Regione; cosa dice su questo l’assessore Sentinelli? Ci può stare, nel suo chiedere un "ragionamento specifico per il territorio di Rieti"? O il ragionamento è solo sul mantenimento dello status quo abbassando i parametri fissati pro-Sondrio?

Detto questo, vanno fatte comunque alcune considerazioni.
La prima è politica: la responsabilità di questa scelta è del governo e di chi lo sostiene, con buona pace di Costini che peraltro da tempo sembra cosciente di quel che gli combinano i suoi eletti, pur senza riuscirne a trarre conseguenze. Peraltro, nella lunga sequenza di prese di posizione, avrà un significato il silenzio del Senatore Cicolani? Speriamo non siano i suoi doveri di Questore del Senato a distrarlo dalla cura del territorio; a nostro avviso, delegare questi importanti compiti "di aula" all’unico rappresentante di un territorio è stato un errore, ed un abbaglio per la comunità l’accettarlo con orgoglio.

La seconda è che negli ultimi tempi è maturato da parte di molti il convincimento della perdita completa di una ragione di appartenenza di questo territorio al Lazio, che questo comprenda Roma o meno, e questo episodio  rafforza questo convincimento. Già adesso questo territorio (e quello sabino in particolare) è sotto gli occhi della speculazione romana; diventare parte della provincia di Roma va assolutamente evitato e da domani si dovrebbe lavorare per aggregarsi all’Umbria, con cui sicuramente abbiamo più comunanze che con Latina e Frosinone e meno da temere che da Roma.

La terza è che se dovessimo rimanere nella Regione Lazio e nella sua Circoscrizione elettorale, la nostra irrilevanza politica andrà a crescere, visto che il decreto governativo contiene la previsione prossima (strano per un decreto, ma tant’è!) di una diminuzione del numero di parlamentari, auspicata anche dal PD come addirittura "l’unica strada per migliorare la qualità della legislazione e per diminuire consistentemente i costi della politica". Una tale diminuzione, nell’attuale concetto che lega gli eletti non ad una complessità di territorio da preservare, valorizzare e governare ma al puro numero di teste che lo abitano, non potrà che annullare definitivamente la già misera rappresentanza politica di questo territorio. Ancor più di oggi, rimarremmo ostaggi di una classe politica amministrativa chiusa nei suoi giochi fra Ente Provincia ed 2-3 comuni e distantissima sia dal livello regionale che da quello centrale.

Va comunque anche notato che la provincia di Rieti sarebbe rimasta sopra la asticella fissata (dei 3mila kmq, non certo quella dei 300mila abitanti) se, come si auspica da 30 anni, essa si fosse allargata alle Sabine "eretina", "lucretile" e "tiberina".  Sono passati quattro anni da dichiarazioni epocali del Presidente della Provincia, ed appena uno dall’ultimo tentativo di abolire le "piccole province" e da qualche altra dichiarazione. Purtroppo non si è mai visto un impegno concreto e conseguente.

L’ultima notazione è che traspare in controluce di molte dichiarazioni una visione della Provincia come "datore di lavoro" e non come "offerente di servizi". E’ tempo che Rieti città si ripensi ed abbandoni la fin qui comoda rendita di paese-di-uffici-in-cui-altri-sono-obbligati-a-venire per invece meritare di essere un centro di riferimento per servizi, iniziative, progetti nei confronti di un territorio che ad essa voglia liberamente far riferimento, così come accade per città qui intorno, che a Rieti non sono certo inferiori, benché non capoluoghi di provincia: pensiamo ad Avezzano, Orvieto, Sulmona, Cassino, Spoleto, San Benedetto del Tronto.

Del resto, in un quadro di abolizione di tutte le province (che verrà e che non è affrontato dal decreto solo perché richiederebbe modifica costituzionale) gli uffici territoriali saranno comunque da organizzare su qualche base e qui Rieti dovrà dimostrare di essere realmente al servizio di un territorio.

Crediamo che questo tema, forzosamente messo sul piatto dal governo, debba essere uno dei temi principali della prossima campagna elettorale, nello sforzo di immaginare una Rieti diversa, più "attiva" e meno "parassita".

ARRESTATO PER TENTATA RAPINA ED ESTORSIONE AI DANNI DELLA NONNA

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Con l’accusa di tentata rapina i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Rieti hanno tratto in arresto in flagranza di reato I.Loreto del 1987, pregiudicato di Poggio Moiano,  nei mesi scorsi già denunciato dalla nonna (con la quale convive essendo orfano) per estorsione.

L’anziana, infatti, asseriva che il nipote, con violenza e minaccia, l’aveva indotta ad allontanarsi dalla propria abitazione in maniera tale da rimanere solo, non soddisfatto del risultato ottenuto il giovane pregiudicato continuava a vessare la donna costringendola a versargli periodicamente piccole somme di denaro. Ogni volta che l’anziana signora si rifiutava, il nipote la minacciava con un coltello.

L’ultima prepotenza però e’ stata fatale, dopo aver riscosso dalla nonna la somma di poche decine di euro, si e’ visto circondato e ammanettato dai carabinieri che erano in appostamento.  Nel corso della perquisizione personale e’ stato rinvenuto e sequestrato il coltello a serramanico che lo stesso utilizzava per minacciare l’anziana.