ELEZIONI RSU SCHNEIDER: VINCE LA FIOM CONFERMANDOSI PRIMO SINDACATO

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Si sono svolte il giorno 5 e 6 aprile 2011 le elezioni per  il rinnovo delle RSU della SCHNEIDER, azienda tra le più grandi metalmeccaniche reatine e che opera nel nostro territorio da oltre 30 anni.

Come già avvenuto nell’elezione delle RSU della LOMBARDINI, la FIOM ha ottenuto un altro importantissimo successo conquistando oltre il  60% dei consensi dei lavoratori che si sono recati alle urne.

I
l dato importante è anche la grande partecipazione al voto con l’85% degli aventi diritto che si sono recati alle urne per esprimere la propria preferenza.

Come si può notare, il fenomeno dell’allontanamento alle urne, così come avviene in moltissime fasi elettorali che coinvolgono il nostro paese, non colpisce i posti di lavoro ed il Sindacato. Dove i lavoratori capiscono l’importanza di avere uno strumento di rappresentanza (Sindacato) che possa rappresentare al meglio i loro interessi, si recano alle urne e votano.

Nonostante gli attacchi subiti dalla Fiom in questi mesi ed il tentativo di isolarla, la Fiom esce sempre a testa alta ed il risultato di queste elezioni lo dimostrano. Questo è anche una risposta per tutti quelli che con le loro azioni stanno tentando di distruggere il contratto nazionale di lavoro e con esso la tutela ed i diritti dei lavoratori.

Il successo della FIOM di Rieti è in linea con i successi che l’organizzazione sta riscuotendo in tutte le aziende italiane dove avvengono i rinnovi delle RSU e sicuramente una risposta chiara da parte dei lavoratori che, quando hanno la possibilità di esprimersi, danno un grandissimo consenso alle politiche che la stessa persegue sia in campo nazionale che locale.

Un successo che va attribuito anche ai delegati FIOM che hanno svolto in questi anni un ottimo lavoro affrontando anche momenti di difficoltà, che in quest’azienda, come in altre nel territorio, sicuramente non sono mancati.

Al risultato ha contribuito anche la qualità di tutti i canditati presenti all’interno della lista FIOM.
E’ doveroso per noi ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno dato la loro fiducia alla FIOM e auguriamo a tutti i nuovi delegati un buon lavoro.

Questi i risultati: 
                      VOTANTI N.162 SU N.191 AVENTI DIRITTO PARI ALL’ 85 %
                                            FIOM CGIL   N. 96 VOTI  60,4 % 
                                            FIM CISL      N. 55 VOTI  34,6 %
                                            UGL             N.   8 VOTI    5,0 %  

CONSIGLIERE PAGGI: SPORT A RIETI QUANTO MI COSTI !

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Rieti Città dello Sport, ma anche la città dove fare sport costerà assai caro.

Merito o meglio colpa della delibera, approvata dalla Giunta Comunale, per la (ri)determinazione delle tariffe riguardanti gli impianti sportivi di proprietà del Comune di Rieti che viaggia decisamente in questa direzione: in pratica si applicherà la regola del 3, visto che la maggior parte dei nuovi costi a carico delle società, grandi e piccole della nostra città, sarà triplicato per ogni ora di utilizzo dei singoli impianti.

E’ il caso dei campi di calcio, catalogati di tipo B (Villa Reatina. Fondiano, Quattro Strade, Casette Piani Poggio Fidoni, il cui tariffario orario passerà da 5 a 15 euro (20 euro notturno); per il campo ex Scia l’aumento sarà in pratica di quattro volte tanto, dai vecchi 5 euro a 20 euro (25 euro notturno).

Semplice raddoppio di tariffa, invece, per i campi di tipo C (antistadio, Macelletto e Polivalente Micioccoli) da 5 a 10 euro (15 notturno).  Stangata in arrivo, per quanto riguarda lo Stadio “Centro d’Italia” (utilizzato perlopiù dal FC Rieti), appunto per il club amarantoceleste che vedrà elevata la disponibilità, si fa per dire, dell’impianto dagli attuali 13.000 euro a stagione alla quota ben più alta di 40.000 euro annui. Ed anche per Amatori Rugby 2003 e ASDD Rugby 1961 ci sarà ben poco da ridere, considerato che il “Fassini” non costerà più 2.000 euro ma 20.000 euro annui a testa.

Costo triplicato anche per PalaCordoni e Palaspes (da 5 a 15 euro l’ora), così anche per le palestre relative al Campo Coperto di Quattro Strade, il campo coperto di Casette, le scuole elementari di Villa Reatina, “Minervini” e Vazia, le scuole medie “Ricci”, “Sisti” e “Pascoli, il cui utilizzo varierà dagli 8 ai 10 euro di fronte ai precedenti 3 euro. Leggermente più contenuto l’aumento da 3 a 5 euro per le palestre delle scuole elementari “Marconi”, “Piazza Tevere”, “Cislaghi”, “Cirese” e la scuola media “S. Sassetti”.

Ci sarebbero poi anche altre voci interessanti (Campo d’Altura, Stadio di Atetica Leggera “Guidobaldi”, etc.), ma la sostanza non cambia di molto ed è che tale delibera un effetto rischia seriamente di produrlo: affossare o, nel migliore dei casi, ridurre sensibilmente  l’attività delle società che fanno sport a Rieti, compreso tutte le attività base che interessano a centinaia di bambini e ragazzi.

Non mi sembra, certamente, questo un modo esemplare di gestire la cosa pubblica ed è sinceramente difficile pensare come chi abbia proposto questi “ritocchi” tariffari non abbia pensato che esistono società piccole che dedicano anche 5/6 ore di allenamento quotidiano alle proprie squadre giovanili, con la conseguenza che risulta assurdo pensare che possano sostenere un aumento mensile fino a quasi 2.000 euro rispetto ai 700/800 ora pagati. Davvero un bel modo di sostenere lo sport!

Sarà ora mia cura di presentare opportuni emendamenti nell’ambito dell’ imminente Consiglio Comunale sul Bilancio per cercare di riportare le tariffe degli impianti sportivi sui giusti costi, e quindi di contrastare con decisione quelle che sembrano essere ormai le decisioni della Giunta Comunale.

INIZIATA IERI PRESSO LA SCUOLA NBCR LA RIUNIONE DELLE POLIZIE FERROVIARIE EUROPEE

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E’ iniziata ieri la prima riunione organizzata dalla Presidenza italiana presso la Scuola Interforze NBCR (Nucleare Biologico Chimico e Batteriologico) di Rieti con i rappresentanti della Polizia Ferroviaria italiana, inglese, olandese, tedesca, belga, slovacca, svizzera e romena alla presenza di osservatori degli Stati Uniti.

Nella riunione, che proseguirà anche oggi,  sono stati simulati attacchi terroristici in due diverse location, la prima di tipo chimico e dinamitardo in metropolitana, la seconda di tipo radiologico a bordo di un treno.

Alla base dell’incontro anche la discussione su soluzioni tecnico pratiche di interesse comune, a difesa di attacchi terroristici e attentati..

AL VIA LA PRIMA CONFERENZA VALLE DEL SALTO CICOLANO

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La cosa cominciata un pò per caso, un paio di mesi fa da un articolo apparso sulla stampa locale, a firma della Flai Cgil di rieti, dove guardando allo stato in cui versano le valli reatine, a cominciare da quelle del Salto e del Turano, veniva evidenziato che a distanza di oltre sessant’anni dalla distruzione, ad opera dei laghi artificiali, della società contadina, ancora, nonostante i mezzi di cui potremmo disporre ora, non si fosse ricostruita una vera e propria nuova comunità, una nuova società ed una nuova economia anzi il rischio di un tracollo definitivo di intere zone ora incombe.

Interi paesi sono stati abbandonati, altri che sopravvivono grazie ai contributi pubblici, poche le persone attive, per lo più dipendenti pubblici, piccoli artigiani o piccoli imprenditori, legati soprattutto all’ attività turistica, con gran parte della popolazione ufficialmente residente che in realtà non vi risiede e torna sporadicamente al fine settimana o durante il periodo estivo.

Nel frattempo, soprattutto nelle zone più interne delle valli la pressione sulle risorse naturali, principalmente quella boschiva, da parte di aziende esterne al territorio si è fatta violenta, a lambire ed in alcuni casi invadere anche il territorio delle riserve.

A ciò si aggiunga il dissesto idrogeologico conseguenza più o meno diretta delle condizioni descritte, la quantità impressionante di frane e smottamenti che hanno stravolto i collegamenti interni alle e tra le valli, il dissesto della finanza pubblica che sta riducendo al lumicino le possibilità di intervento degli enti locali ed in generale gli esiti della grande crisi che peserà come un macigno sul futuro di questa zona dell’appennino, polmone di aria, acqua, fauna e vegetazione.

Un po’ inaspettatamente a quella uscita sono seguiti una serie di adesioni ed apprezzamenti che hanno portato Cgil, Cisl e Uil  a costruire un Idea-Progetto ed allargarlo a tanti diversi soggetti dai Sindaci dei Comuni alla Presidenza della Provincia di Rieti, tanto per citare le istituzioni ed amministrazioni locali, mettendo insieme tante cose già fatte ed altre in costruzione con al centro della idea come fare per intervenire nel sistema Appennino e Valli Reatine, conservandone e sviluppandone identità e risorse, consentendo nel contempo la conservazione del delicatissimo equilibrio naturale esistente.

Così il 9 Aprile parte la prima conferenza nella valle del Salto il cui obiettivo e quello di mettere intorno ad un tavolo, come si usa dire, quanti vogliono partecipare ed una azione di (ri)costruzione e rilancio delle comunità di queste valli, la conferenza si terrà alle ore 10,00 presso la Sala convegni a Santa Lucia di Fiamignano.

Non si discuterà di cose fumose, ma grazie a Cgil, Cisl e Uil, verrà presentata un’ idea aperta ovviamente al contributo di tutti, sulla costruzione di una Società per Azioni il cui obiettivo sarà quello di selezionare, promuovere e finanziare, progetti di impresa volti ad operare nelle valli.

Forse la novità sta in questo, la proposta delle Organizzazioni Sindacali prevede che a concorrere alla capitalizzazione siano anche i beni, in terra o fabbricati, dei privati cittadini, attraverso una sorta di azionariato di massa di quanti dispongono di un terreno, o di un rudere, che non utilizzano, insomma un esperimento di democrazia economica sociale che costituisca l’ossatura di un neonato sistema di imprese, operante nei settori merceologici di cui le valli hanno vocazione, che nell’insieme provi a ricostruire una società delle Valli, qui intesa come Comunità, ridando ad essa la stabilità ed una identità persa.

CONVEGNO UIL "DALL'ACQUA ALL'ENERGIA PULITA"

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Nell’ambito della settimana europea dell’energia sostenibile, la UIL di Rieti, l’Associazione culturale Cepri e l’Associazione Oasi del Farfa in collaborazione con la Uil di Roma e Lazio organizzano un convegno intitolato “Dall’acqua all’energia pulita”, che si terrà il 9 aprile all’Abazia S. Maria di Farfa.


“Il tema ‘dall’acqua all’energia pulita‘ è una scelta volta a tutelare la più grande risorsa del nostro territorio, – lo dichiara il segretario generale della UIL di Rieti Alberto Paolucci- in quanto l’acqua con le sorgenti del Peschiera e le Capore costituisce un grande valore economico che non deve essere sfruttato da altri a danno della nostra Provincia. Il nostro territorio ha bisogno di progetti per lo sviluppo nel rispetto della natura, la definizione di un nuovo piano ambientale che guardi ad una economia basata sull’ambiente…”.

Ai lavori, coordinati dal giornalista TG regionale Lazzaro Pappagallo, parteciperanno il Sindaco del Comune Castelnuovo di Farfa Remo Ricci, il Sindaco di Montopoli in sabina Antimo Grilli e il Sindaco del Comune di Fara in Sabina Vincenzo Mazzeo. I lavori saranno introdotti dal Presidente della Associazione Oasi del Farfa Giuliano Sciotti, interverranno: il Presidente della Provincia di Rieti Fabio Melilli, l’Assessore all’ambiente e sviluppo sostenibile Regione Lazio Marco Mattei, l’Assessore alle attività produttive, formazione professionale , energia e trasporti della Provincia di Rieti  Giancarlo Felici, la segretaria generale della UILA Roma e Lazio Enrica Mammucari, il responsabile del nucleo idroelettrico Roma – Enel Green Power Lorenzo de Angelis, conclude i lavori il segretario generale della UIL di Rieti Alberto Paolucci.

Nel pomeriggio è prevista una visita guidata al Torrente del Farfa e una visita alla centrale idroelettrica Farfa.

DIOCESI DI RIETI, INCONTRO FORMATIVO SULL'ADOLESCENZA E IL DISAGIO CONTEMPORANEO

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L’Ufficio per la Pastorale della Salute e l’Associazione Medici Cattolici della Diocesi di Rieti promuovono un incontro formativo su “Adolescenza e disagio contemporaneo della civiltà, società tecnoliquida e i nativi digitali” all’Auditorium Varrone  sabato 9 aprile alle ore 9.

Terrà una relazione il Prof. Tonino Cantelmi, medico psichiatra, ordinario di psicologia dello sviluppo e dell’educazione dell’università LUMSA di Roma ed esperto a livello internazionale. La tematica che sarà affrontata, pensata da molto tempo e organizzata dai due organismi diocesani, trova, purtroppo, la nostra città ancora attonita per la tragica morte di una giovane adolescente.

Corre l’obbligo, per ogni istituzione educativa e formativa, pubblica e privata,laica o cattolica, comprese le parrocchie, di approfondire aspetti e problemi checoinvolgono il mondo dei nostri giovani, per un verso disinvolti e sicuri nei confronti delle nuove tecnologie e dei nuovi linguaggi, per altro verso fragili evulnerabili, impauriti e impreparati ad affrontare le difficoltà e le prove dellavita. Genitori, educatori, catechisti, insegnanti, politici e sacerdoti non possono nonporsi scomode domande sul ruolo che ricoprono, sulle loro responsabilità, sull’efficacia della loro azione educativa e formativa.

A SETTEMBRE TORNA "RIETI INNOVA"

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Il 28, 29 e 30 settembre 2011 torna "Rieti Innova", vetrina internazionale dedicata alle aziende impegnate nell’innovazione dei loro processi produttivi. Si tratta della seconda edizione e per quest’anno gli organizzatori puntano ad alzare sia il numero degli espositori che quello dei visitatori.

La location, ancora una volta, sarà ricavata tra la Sala Congressi e i padiglioni attigui del Consorzio Industriale di via dell’Elettronica e la "cabina di regia" dell’evento vede come attori protagonisti, oltre al Consorzio per lo Sviluppo industriale della Provincia di Rieti diretto dal presidente Andrea Ferroni, la Camera di Commercio, la Federlazio e Unindustria Lazio.

Ieri si è insediato il comitato ristretto degli organizzatori per formalizzare le date dell’evento e per individuare i punti di forza dell’iniziativa. "Sarà un’occasione nella quale si presenteranno tutte le realtà industriali della provincia di Rieti che lavorano in ogni settore e segmento dell’innovazione – ha commentato Andrea Ferroni – il posto in prima fila è per i nostri imprenditori locali ma Rieti Innova apre anche alle eccellenze che vengono da altri territori, a partire dai parchi scientifici vicini. Non sarà soltanto un’occasione per addetti ai lavori ma il luogo di incontro e di confronto tra il fare impresa, il mondo della scuola e il semplice cittadino che non conosce ancora la qualità di talune aziende che risiedono nel nostro comprensorio".

Per le prossime settimane il comitato organizzatore ha messo in calendario una serie di incontri con le istituzioni e le tante associazioni di categoria che a Rieti Innova possono garantire una partecipazione qualificata.

COSTI DELLA POLITICA, SCARDAONE: PAOLUCCI NON E' SOLO, INSIEME A LUI TUTTA LA UIL

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Paolucci non è solo nella battaglia sui costi della politica di Rieti, a sostegno e a conforto del segretario reatino, il segretario generale della UIL di Roma e Lazio Luigi Scardaone, che dichiara “Sul cartello stradale posto all’ingresso della città di Rieti c’è scritto Centro d’Italia.

Scherzando su questa centralità geografica noi organizzammo un convegno dal titolo: ‘Rieti, centro d’Italia…ma fuori dal mondo’. E questo è vero per quanto attiene la trascuratezza della politica nei confronti di questa Città e della sua Provincia. Rieti, al contrario è a pieno titolo centro d’Italia sulla questione dei costi di quella politica trascurata.

Affermiamo questo perché lo scontro sull’aver sollevato il ‘velo della vergogna’ si sta facendo aspro non solo a Rieti ma anche in territori che vengono universalmente riconosciuti come virtuosi. Ci sono crisi isteriche in Toscana in Veneto in Puglia, in Piemonte, in Lombardia, solo per citarne alcuni, perché la politica che chiede sacrifici li chiede a tutti ma non a sé stessa.

I politici maliziosi che ci hanno chiesto con insistenza le ‘fonti’ della nostra ricerca lo hanno fatto sapendo che i dati in nostro possesso, relativi alla Provincia ed al Comune di Rieti, sono riferiti al 2008 rendiconti pubblicati sul sito del Ministero degli Interni, avuto riguardo che si è analizzato il capitolo di spesa relativo alla funzione generale di Amministrazione e controllo inerente le spese per organi istituzionali, partecipazione e decentramento ovvero le spese per il funzionamento per Giunta e Consiglio.

Tali dati quindi non si riferiscono soltanto alle indennità percepite dagli Amministratori locali ma tengono conto anche delle varie voci che compongono il totale della spesa per il funzionamento di Giunta e Consiglio.  Una domanda ci sorge spontanea e la rivolgiamo ai politici che si sono sentiti piccati: dal 2008 ad oggi i costi che noi abbiamo denunciato e che si riferiscono ai dati dell’epoca, sono aumentati o sono diminuiti? Perché non si è proceduto alla pubblicazione ad all’aggiornamento dei bilanci depositati?

Se la nostra ricerca ha un difetto, e ne siamo quasi certi, è quello di aver fatto i conti all’osso perché sicuramente quei conti si sono incrementati nel corso degli anni.

Se questa nostra supposizione risultasse infondata saremo i primi ad esserne contenti ed in quel caso saremo pronti a presentare le nostre scuse. Non ci sono, pertanto, motivi di sotterfugio o di pastette, come qualche speculatore politico ha paventato, c’è  da parte nostra solo e soltanto la ferma volontà da contribuire a riportare in trasparenza bilanci alla cui formazione contribuiscono per l’86% lavoratori dipendenti e pensionati.

Solo e soltanto quindi contribuenti a reddito certo e con ritenuta alla fonte. E’ in nome e per conto dei contribuenti onesti che ci siamo assunti l’onere pesantissimo di andare a disturbare i grandi manovratori. Questo non è fare antipolitica, non è facile qualunquismo, è solo e soltanto voglia di equità e di trasparenza che riteniamo  a pieno titolo di poter rivendicare in nome e per conto del pezzo di società che, nonostante tutto, ha ancora piena fiducia in questo sindacato”.

CARIRI: SINDACATI PREOCCUPATI SU POSSIBILE DISMISSIONE QUOTE AZIONARIE DELLA FONDAZIONE VARRONE

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Le organizziazioni sindacali della Cassa di Risparmio di Rieti Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil e Uilca-Uil, alla luce delle recenti ed importanti ristrutturazioni organizzative che hanno visto la costituzione dell’area “Rieti-Viterbo e Civitavecchia” con la governance di fatto localizzata presso la sede di Viterbo a scapito della struttura reatina, si dichiarano preoccupate per l’evolversi del processo di ristrutturazione in atto presso la banca dei territori ed in particolare  proprio nell’area del centro Italia.

Recentemente nella stampa umbra, sono apparsi titoli allarmanti sull’ipotetica costituzione di un’unica banca tra le casse di risparmio umbre con l’eventuale uscita delle fondazioni; le organizzazioni sindacali sono fermamente contrarie ad un progetto che dovesse coinvolgere le casse laziali, che potrebbe portare all’uscita delle fondazioni dalla proprietà delle banche quali soci di minoranza.

Pertanto, vista l’imminente scadenza del 30 giugno 2011 dei patti parasociali, con i quali la Fondazione Varrone della Cassa di Risparmio di Rieti garantisce sia il potere occupazionale della  cassa, sia la presenza capillare della stessa sull’intero territorio provinciale di Rieti e Roma, comprese le filiali esistenti a Carsoli e Roma; le organizzazioni sindacali hanno richiesto un urgente incontro al Presidente della Fondazione Varrone volto a fermare eventuali progetti di dismissione delle quote azionarie in Cariri S.p.A., certe che anche la cittadinanza, la politica e gli operatori economici abbiano a cuore la difesa di quella territorialità che la stessa fondazione aveva assicurato con i patti parasociali.

Il nostro istituto è patrimonio della collettività tutta e quindi è determinante che in futuro la fondazione continui a rappresentarla con la propria partecipazione azionaria in Cariri S.p.A.

"VENERDI CINEMA" CON L'ARCI UNDERGROUND DI RIETI

L’ Arci Underground di Rieti dato il successo delle precedenti edizioni, anche quest’anno riorganizza l’ ormai tradizionale rassegna Cinematografica “Venerdì Cinema”, inserita nel progetto culturale “ Inchiostrarci” di cui l’Arci Underground è fautrice.

Nello specifico  verranno proposte una serie di proiezioni di interessantissime pellicole  d’autore, con un seguente auspicabile  dibattito  al fine di creare aggregazione e coinvolgimento, uno scambio di idee ed interazione fra i vari partecipanti. La rassegna partirà  venerdì 8 aprile alle ore 21.30.

La prima  proiezione in programma è “We want sex” (GB 2010) una brillante  e spassosa commedia impegnata  a cura del regista inglese Nigel Cole. Opera ambientata nel 1968 in una fabbrica della Ford nella provincia inglese, dove un gruppo di  donne operaie danno vita ad uno sciopero ad oltranza per rivendicare i propri diritti.

Il programma è il seguente:
–   8 aprile “We Want sex”
– 15 aprile “Tutta colpa di Voltaire”
– 22 aprile “American life”
– 29 aprile “Vivere senza soldi”
–   6 maggio “L’esplosivo piano di Bazil”
– 13 maggio “Il mio amico Eric”

L’Arci Underground pertanto da appuntamento a tutti coloro i quali fossero interessati a  prendere parte a questa rassegna cinematografica presso  il Teatro dei Condomini, via di Mezzo n.184 alle ore 21.30.