COSA RIMANE NEL TERRITORIO REATINO DOPO LA MANOVRA CONTRO LA CRISI

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A seguito dai tagli previsti dalla manovra del Governo contro la crisi, delle cinque provincie della regione Lazio a “saltare” sarebbe soltanto la provincia di Rieti che  conta attualmente circa 160.000 abitanti, numero ben lontano dai 300.000 richiesti con le nuove regole per poter  “sopravvivere”.

Dal punto di vista dei tagli ai Comuni, nel circondario reatino se ne contano 73, di questi 38 sotto i 1.000 abitanti, più della metà, che pertanto verrebbero cancellati.

I comuni potenzialmente accorpabili sono i seguenti:
Accumoli, Ascrea, Belmonte in Sabina, Borbona, Borgo Velino,  Casaprota, Castel di Tora, Cittareale, Collalto Sabino, Colle di Tora, Collegiove, Colli sul Velino, Concerviano, Configni, Cottanello, Frasso Sabino, Labro, Longone Sabino, Marcetelli, Micigliano, Mompeo, Montasola, Montebuono, Montenero Sabino, Monte San Giovanni in Sabina, Morro Reatino, Nespolo, Orvinio, Paganico Sabino, Poggio San Lorenzo, Posta, Pozzaglia Sabina, Roccantica, Rocca Sinibalda, Salisano, Turania, Vacone, Varco Sabino.

Resteranno:
Amatrice, Antrodoco, Borgorose, Cantalice, Cantalupo in Sabina, Casperia, Castel sant’Angelo, Castel Nuovo di Farfa, Cittaducale, Collevecchio, Contigliano, Fara in Sabina, Fiamignano, Forano Sabina, Greccio, Leonessa, Magliano Sabina, Monteleone Sabino, Monopoli di Sabina, Pescorocchiano, Petrella Salto, Poggio Bustone, Poggio Catino, Poggio Mirteto, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Rieti, Rivodutri, Scandirglia, Selci, Stimigliano, Tarano Sabino, Toffia, Torricella Sabina, Torri in Sabina.

AGOSTO NERO NEI LAGHI REATINI

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Ancora una volta i laghi reatini luogo di tragedie.

Nel lago del Turano, a Colle di Tora, il giorno di Ferragosto, è morto il ventenne di Roma di origini filippine Gianluca Lagrisola. Insieme alla ragazza e ad una coppia di amici, il giovane esperto nuotatore, campeggiava in tenda al Villaggio dei Giornalisti da alcuni giorni.

Nella mattina del 15 Agosto, dopo  una abbondante colazione si è immerso nelle acque del lago allontanandosi per circa trenta metri,  probabilmente a causa di un malore, sotto gli occhi terrorizzati della ragazza e degli amici, è scomparso nell’acqua.  Nulla hanno potuto il personale del 118 e dei Vigili del Fuoco di Rieti giunti sul luogo.

Un’altra ragazzina di 14 anni è invece in fin di vita dopo essersi tuffata nelle acque del lago del Salto. La 14enne è rimasta sott’acqua per diversi minuti ed ora le sue condizioni sono definite gravissime dai sanitari del Policlinico Gemelli di Roma. La giovane aveva da poco finito di pranzare quando si è gettata nel lago insieme alla sorellina minore e sembra che la causa del malore sia dovuta proprio al fatto che aveva mangiato da poco quindi al momento del tuffo potrebbe essere sopraggiunta una congestione.

FERRAGOSTO FORTUNATO PER UN GHEPPIO FERITO ALL'ALA

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E’ stato affidato agli uomini del Comando Provinciale del Corpo Forestale di Rieti, un magnifico esemplare di  Gheppio (Falco tinnuculus),  rinvenuto nella giornata di Ferragosto  sul Monte Terminillo da una gentile signora dall’animo nobile, che avendo osservato il rapace in evidente difficoltà, ha pensato bene di non abbandonarlo a se stesso, ma di recuperarlo e quindi salvargli la vita.

Da un primo esame  il Gheppio  ha  presentato subito  problemi  all’ala sinistra tali da escludere che lo stesso sia stato ferito da un arma da fuoco, più probabile  un incidente durante il volo, magari inseguendo qualche preda.

Una diagnosi più precisa sarà fatta dal Dr. Antonio De Marco del “Giardino Faunistico di Piano dell’Abatino” a cui il rapace è stato consegnato, dal personale del Comando Stazione Forestale di Rieti, per le cure del caso.

Il Gheppio è uno dei falconiformi più piccoli (30/35 cm. di lunghezza e 60/70 cm di apertura alare) presenti nel territorio della Provincia di Rieti, ma anche uno dei più colorati, caratterizzato  da un evidente dimorfismo sessuale dove la femmina ha un colore diverso da quello del maschio ed in particolare la sommità del capo che è e grigio–azzurrino nel maschi, mentre nella femmina mantiene la stessa colorazione del  piumaggio. Da ciò si può dedurre che il falco salvato sia una femmina.

Il Gheppio ama cacciare negli spazi aperti ed è capace di eseguire la figura detta “dello Spirito Santo” (cioè rimane immobile nel cielo battendo velocemente le ali e aprendo la coda a ventaglio, scrutando l’area sottostante alla ricerca di prede). La sua dieta  comprende  piccoli vertebrati, ma anche insetti, è capace comunque di adattare le sui abitudini alimentari a seconda degli ambienti.

210 GIOVANI REATINI A MADRID PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'

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Duecentodieci giovani cattolici reatini, su cinque pullman, sono partiti da Rieti e diretti a Madrid, per prendere parte alla Giornata Mondiale della Gioventù e sabato notte 20 agosto alla veglia in preparazione della solenne eucarestia che verrà celebrata dal Papa Benedetto XVI nella mattinata di domenica 21. La folta rappresentanza reatina al grande raduno di due milioni di giovani provenienti da tutto il mondo, comprende scout, azione cattolica, neocatecumenali, associazioni parrocchiali.

I giovani reatini sono accompagnati da cinque presbiteri: mons. Salvatore Nardantonio, don Giovanni Franchi, don Francesco Salvi, don Roberto D’Ammando e don Zdenek Kopriva. Prima della partenza, i pellegrini hanno partecipato in Cattedrale ad una liturgia insieme con il vescovo mons. Delio Lucarelli, che li ha salutati invocando su di loro la benedizione e la protezione del Signore. Mentre tutti gli altri hanno come tappa finale la capitale spagnola, i giovani neocatecumenali reatini compiranno catechesi di evangelizzazione durante le tappe intermedie che saranno in Italia e quindi in Francia, annunciando il vangelo nelle piazze delle città attraversate, nelle discoteche e nei supermercati.

L’incontro vocazionale del Cammino Neocatecumenale in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) si svolgerà lunedì 22 agosto a partire dalle 17:30 h. nella Plaza de Cibeles di Madrid. In questo incontro, cui prenderanno parte 250 mila neocatecumenali provenienti da tutti i continenti, avrà luogo la chiamata al presbiterato per i ragazzi e alla vita religiosa per le ragazze. Dall’Italia l’incontro potrà essere seguito in diretta televisiva sul canale 13tv. Su internet si potrà vedere su
www.13tv.es. Inoltre,si potrà ascoltare in diretta attraverso RADIO MARÍA ESPAÑA http://www.radiomaria.es/.

I giovani cattolici reatini prenderanno parte alle manifestazione del Festival della Gioventù che si aprirà giovedì 18 agosto, venerdì 19 saranno presenti alla Notte della Via Crucis, che attreverserà, il centro di Madrid partendo da piazza Cibeles a piazza Colon – lungo la via Recoletos. In ogni stazione ci sarà uno dei grandi ‘passi’ (o carri) tipici della Settimana Santa spagnola che sono una straordinaria testimonianza del patrimonio artistico-religioso della Spagna. Il 20 agosto l’aerodromo di Cuatro Vientos – dove Giovanni Paolo II nel 2003 incontrò i giovani spagnoli – accoglierà la veglia tradizionalmente presieduta dal Papa. Si susseguiranno preghiere, musica, testimonianze.

L’adorazione eucaristica – dalle 20 – preluderà a una lunga notte, che i ragazzi trascorreranno sotto le stelle, dormendo nei sacchi a pelo. Il 21 agosto, con inizio alle 9, il Papa celebrerà la Messa di Invio della Gmg insieme a migliaia di vescovi e sacerdoti, invitando i giovani pellegrini a incamminarsi per il mondo per testimoniare la loro fede. Come fece Gesù con gli apostoli. Al termine della Messa, Benedetto XVI annuncerà la sede della successiva Giornata mondiale della gioventù. I neocatecumenali reatini proseguiranno il pellegrinaggio recandosi a Lourdes per mettere la loro gioventù sotto la protezione della Madonna.

POLIDORI FLAI CGIL: IL DEGRADO DEL TURANO

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Alcuni giorni fa ci é capitato di passeggiare lungo lago del Turano e siamo rimasti contrariati dalla sporcizia sparsa lungo le rive e lungo i sentieri che lo costeggiano, ci fa dispiacere che un luogo che potrebbe avere ben altra attenzione da parte dei cittadini e degli amministratori versi in tali condizioni di incuria, senz’altro colpa anche di un turismo predatore e poco rispettoso dell’ambiente.

Poi, a ridosso di ferragosto abbiamo registrato la manovra economica del governo di centrodestra che ci consegna una ricetta per le aree del reatino insensata ed allucinante, dove facciamo fatica a capire che tipo di "governance" del territorio abbiano in mente.

Abbiamo in passato avanzato proposte, alle forze politiche del territorio, come Cgil, Cisl e Uil, invitandoli a ragionare con le forze sociali su quali idea di sviluppo e ripresa sociale ed economica si vorrebbe per la provincia di Rieti, a cominciare dalle zone più depresse rappresentate proprio dalle Valli reatine.

In alcuni casi c’é stata indifferenza, in altri strafottenza ed arroganza, risposte ed atteggiamenti segno di una classe politica ed amministratice stanca, disincantata ed arroccata nei propri feudi.

In che modo la classe politica ed amministratice della Provincia di Rieti intende fronteggiare quello che negli intendimenti del Governo appare essere il "de profundis" per  il nostro territorio?

Pensano forse lor signori di andare con il cappello in mano a bussare alle porta di qualche consorteria politica, o di inscenare un finto scontro in nome e per conto del territorio reatino?

Oppure è il momento di aprire le porte e le finestre di questa casa che oramai sa di stantio e di muffa e far entrare aria nuova e pulita, aprire finalmente un confronto, pulito, alla luce del sole, sulle idee, sulle proposte, favorendo la nascita di un nuovo blocco sociale che abbia a cuore il destino di questo territorio, che non lo metta sul piatto della propria convenienza, che sia disposto a scommettere sulla possibilità di farcela, magari contro la rassegnazione di quanti non credono più alla buona politica?

Oppure dobbiamo rassegnarci a fare la fine di quel barcone che vedete nelle foto?
Sta in queste riflessioni il senso del ticket politico che Cgil, Cisl e Uil di Rieti hanno proposto fin dalla primavera scorsa, e che presumibilmente, saranno il tema che a settembre, tra pochi giorni, porremo al centro dello scontro politico del nostro territorio.

MELILLI: HO APPREZZATO LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE POLVERINI

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“Ho letto in questi giorni le dichiarazioni del presidente della Regione Lazio Renata Polverini, ho apprezzato la sua difesa della Provincia di Rieti e condivido l’analisi che la presidente fa su una manovra che penalizza il Centro e il Sud del Paese.

Nei prossimi giorni convocheremo le istituzioni e le forze economiche e sociali della provincia per condividere le azioni da metter in campo: non possiamo che chiedere alla nostra Regione, qualora il decreto venisse convertito nella sua attuale versione, di adire alla Corte Costituzionale a difesa della città di Rieti e della sua Provincia”.


CIRCOLO IDV REATINO: A SETTEMBRE RACCOLTA FIRME PER L'ABOLIZIONE DI TUTTE LE PROVINCE

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Riguardo al Decreto Legge contenuto nell’ ultima Finanziaria, che prospetta l’ abolizione delle Province, noi del Circolo dell’ IDV di Rieti, teniamo a fare alcune considerazioni.

Il Governo si è mosso, come sempre, in maniera lacunosa risolvendo solo a metà il problema. Ribadiamo che l’ IDV chiede l’ abolizione di tutte le Province, non nei termini di territorio bensì come istituzioni per ridurre i costi della politica.

Quindi vogliamo tranquillizzare i dipendenti della Provincia di Rieti, che, all’ eventuale attuazione del Decreto Legge avranno una nuova collocazione nei vari enti pubblici; ricordando che l’ IDV è sempre stato al fianco dei lavoratori più di ogni altra forza politica.

Le strumentalizzazioni di alcuni politici reatini su questa vicenda sono del tutto fuori luogo. La loro unica preoccupazione, in questa Italia disastrata, è "il taglio delle poltrone".

Pertanto il Circolo IDV di Rieti conferma che a partire dal mese di settembre, contribuirà alla raccolta delle firme per una legge di iniziativa popolare per l’ abolizione di tutte le Province.    

PERILLI: UNA MOZIONE IN DIFESA DEL TERRITORIO REATINO

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In seguito alla manovra del governo e a quella che dovrebbe essere la scure pronta a calare sulla Provincia di Rieti e su oltra la metà dei Comuni del territorio, presenterò una mozione per conoscere come la governatrice del Lazio, Renata Polverini, intenda intervenire.

Alla luce di quanto in corso – dettaglia Perilli –  vorrei sapere come e se la Regione voglia difendere l’attuale provincia per lasciare così inalterati i confini e alcuni simboli distintivi dell’intero Lazio.

Partendo dal Terminillo, dove finalmente potrebbero prendere vita importanti progetti di sviluppo, per arrivare ai luoghi del turismo religioso, con l’abbazia di Farfa in prima linea e con i pregevoli santuari, senza dimenticare i molti borghi, custodi di storia, architettura e arte, abbiamo un intero patrimonio da difendere. A questo si aggiungano i beni e le risorse ambientali e l’intero sistema dell’enogastronomia che, dall’olio sabino ai piatti e ai prodotti tipici della montagna, come l’amatrciana e non solo, non possono certo essere dimenticati. Infine – conclude Perilli – il bene più prezioso, quello dell’acqua, che con le sorgenti Le Capore – Peschiera rappresenta una ricchezza unica a livello europeo e in particolare per la capitale.

Alla luce di tutto questo mi chiedo quali azioni la Regione voglia mettere in campo per non correre il rischio concreto di vederci migrare in massa verso altre terre confinanti o, peggio ancora, vederci letteralmente smembrati con accorpamenti a differenti Province  e Regioni in base all’orografia del territorio. 

"Nella mozione – conclude Perilli – chiederò al presidente del Consiglio, Mario Abbruzzese, di promuovere un incontro con la governatrice del Lazio, Renata  Polverini; il presidente della Provincia, Fabio Melilli; il sindaco del Comune capoluogo, Giuseppe Emili; il senatore Angelo Maria Ciolani e i consiglieri regionali”.

PALLAVOLO CITTA' DI RIETI, IN PIENA ATTIVITA'

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Non si ferma il neopresidente della Pallavolo Città di Rieti, Riccardo Ortis, che con un colpo a sorpresa  nella giornata di ferragosto è riuscito a portare nella rosa della prima squadra una giovane giocatrice.

Martina Frasca, ruolo martello,  del 90  alta 1,78, ha giocato in passato con la Pallavolo  Don Bosco in serie D; con il Casal de Pazzi con il quale ha giocato le finali nazionali giovanili di categoria, ed infine con il Monterotondo Volley B1. Nella scorsa stagione ancora a Monterotondo in B2, dove è arrivata a partecipare ai play off promozione.

“Dobbiamo guardare sopratutto all’età anagrafica della ragazze – ha commentato il presidende Riccardo Ortis – abbiamo un progetto di crescita biennale e ci sono dei vincoli, che dobbiamo rispettare. Comunque sono felicissimo della scelta di Martina Frasca che  nella nostra società  ritrova la Mosconi, abbiamo cercato di allestire una squadra giovane che vanta un età media di 21,4 anni, che potrebbero scendere a 20,9”.

Ma conoscendo le capacità, e la voglia di fare del presidente Riccardo Ortis, è possibile che, da qui al giorno di inizio preparazione, ci sia qualche altro colpo impensabile in casa Pallavolo Città di Rieti

ABOLIZIONE PROVINCIA, BIGLIOCCHI ALLEANZA PER RIETI: UNA BATTAGLIA DA FARE

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Temo che la prevista abolizione della Provincia trovi il sostegno di quel qualunquismo diffuso che in questo modo è magari convinto di dare un colpo mortale alla “casta”.

Di un qualunquismo che poco si pone il problema di cosa accadrà e che rischia di non vedere come la manovra proposta porti ad un nuovo accentramento ed un aumento dei poteri che poco serve alla gestione dei territori.

Credo che il vero problema non sia l’abolizione delle Provincie ma dare agli enti le deleghe necessarie per velocizzare la burocrazia ed uscire dalla logica di una politica centralizzata che spesso ha effetti deleteri.

Abbiamo già vissuto l’effetto di accorpamenti con altre realtà , vedi circoscrizione elettorale umbra, e questo non ha di certo portato benefici al nostro territorio. Territorio che smembrato si confronterà con realtà demograficamente più numerose e quindi con maggior potere di interdizione. Abbiamo visto cosa significa macroaree in sanità e quali sono stati gli effetti.

Non credo utile smembrare i territori per colpire la politica  e sono ben altri gli interventi che ci saremmo aspettati. Ad iniziare ad esempio dalle agenzie regionali e da quel mondo di consigli d’amministrazione, spesso inutili, di cui è pieno il Paese. Tra l’altro è poco comprensibile come questo si inquadri in una manovra d’emergenza che deve dare entro il 2013 il pareggio di bilancio.

Il decreto non prevede l’abolizione immediata ma, nel nostro caso, nel 2014 quando gli effetti della manovra dovrebbero essere a sistema o il sistema non ci sarà più. Demagogia quindi solo per dare il segno di un Paese che vuol cambiare ed è facile farlo facendo credere ai cittadini che questo si raggiunge tramite l’abolizione di Enti territoriali e non toccando i veri privilegi di una politica centrale che si è ben guardata dal mettersi in discussione.

Questo territorio rischia un declassamento non solo istituzionale ma anche economico da una manovra inaccettabile , rischia di scomparire in accorpamenti improbabili in cui non riuscirà neanche ad essere rappresentato. Ed allora la battaglia va fatta. Va fatta con coraggio e mettendo da parte appartenenze e politichese.

Va fatta dicendo con chiarezza che non si è disponibili ad una ulteriore emarginazione  e che si seguiranno tutte le vie per opporsi ad un colpo di mano che vuol far scomparire una comunità. Per questo temo che un certo qualunquismo , quello che non ha la forza ho il coraggio di partecipare al cambiamento, possa godere nella disgregazione del sistema pensando che colpendo la politica si colpiscano i politici e questo sarebbe un grande errore.  La “casta” non è qui ed in questo modo rischiamo solo di rafforzarla.