“Non smette di creare allarmismo il piano di dimensionamento scolastico che nella provincia di Rieti rischia seriamente di determinarsi con ingenti conseguenze sull’intero assetto scolastico e sul futuro lavorativo di circa 130 persone.
Dopo aver chiesto una seria riflessione alle istituzioni locali e ai dirigenti scolastici, e in piena sintonia con quanto fatto dalla collega Maria Coscia in Parlamento, ho presentato nella giornata di ieri alla Pisana un’interpellanza firmata con altri colleghi del gruppo del Pd con i quali abbiamo richiesto ufficialmente il rinvio dei tempi di applicazione della norma.
Diverse le considerazioni che hanno portato all’interpellanza e su tutte quelle inerenti l’articolo della legge che prevede, a decorrere dall’anno scolastico 2011-2012, le aggregazioni in istituti comprensivi per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I grado. E non solo.
Gli istituti compresivi, per acquisire l’autonomia, devono essere costituiti da almeno 1000 alunni, ridotti a 500 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani e nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche. La norma precedente, ricorda Perilli, fissava un range tra i 500 e i 900 alunni e quindi ben al di sotto dell’attuale soglia minima. Con questa norma si è messo in discussione l’assetto di gran parte delle istituzioni del primo ciclo e quindi l’impianto complessivo dei piani di dimensionamento.
Una situazione che ha visto oggi numerose Regioni italiane avere impugnato il provvedimento dinanzi alla Corte Costituzionale considerandolo lesivo delle loro competenze esclusive in materia di organizzazione della rete scolastica. Appare evidente – conclude Perilli – come la definizione dei nuovi piani del dimensionamento regionale richieda tempi adeguati di consultazione tra tutti i soggetti interessati, tali da consentire la condivisione più ampia possibile. Non essendoci però le condizioni per farlo, chiediamo un rinvio dei tempi che sono sempre più stretti”
PRESENTATA DA PERILLI UNA INTERPELLANZA SUL DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO
LA COMUNITA’ PAPA GIOVANNI XXIII CONVOCATA AL PARLAMENTO EUROPEO PER LA RIABILITAZIONE DEI DETENUTI
Mercoledì 19 Ottobre l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII è stata invitata a presentare la sua esperienza di eccellenza per un’audizione presso il Parlamento Europeo intitolata "Riabilitazione di ex detenuti", in collaborazione con il partito popolare Europeo (PPE).
La proposta dell’Associazione, che permette di abbassare la recidiva dal 75% al 10%, con un costo quattro volte inferiore a quello del sistema penitenziario attuale, ha suscitato un forte interesse negli oltre cinquanta eurodeputati presenti, dei funzionari della Commissione Europea e delle Nazioni Unite.
L’esperienza concreta dell’Associazione, che ha accolto oltre 1300 detenuti a partire dagli anni Novanta, è stata supportata dall’intervento di Giorgio Pieri, responsabile del Servizio Carcere per la regione Emilia Romagna e dalla testimonianza di Benedetto, ex condannato che ha positivamente sperimentato la proposta dell’Associazione.
L’Associazione attualmente accoglie circa 130 detenuti nelle sue strutture, stimando un risparmio per le casse dello stato di oltre 180.000 euro al giorno. Se il modello proposto fosse applicato a 10.000 detenuti lo stato risparmierebbe un milione e mezzo di euro ogni giorno. Perché non provare?
DEPOSITO COTRAL, LE PRECISAZIONI DI CGIL, CISL E UIL
Riteniamo necessario apportare alcune precisazioni sugli interventi, che in queste ore, si sono succeduti, riguardo le motivazioni che hanno spinto le organizzazioni sindacali, ad intervenire sulla vicenda del deposito Cotral, culminate ieri con uno sciopero che ha coinvolto 95 autisti sui 108 totali, con un’adesione dell’83% con punte del 98.
Precisazioni che intendono rispondere a quanti sostengono, con demagogia e populismo, che “la gente è stufa di ripetute interruzioni di pubblici servizi per ragioni totalmente politiche o chiaramente pretestuose”, proprio come affermato dall’On. Antonio Cicchetti non più tardi di ieri l’altro.
Cicchetti, dall’alto del suo ruolo di consigliere regionale forse non ricorda, o fa finta di non ricordare, che ha partecipato, con Cgil, Cisl e Uil confederali e di categoria, ad un incontro con l’assessore regionale alle politiche della mobilità e del trasporto Francesco Lollobrigida, terminato con l’assunzione di alcuni impegni nei riguardi del territorio reatino, che ad oggi risultano disattesi.
Tra questi, ricordiamo quello condiviso anche da Cicchetti, sulla necessità e l’urgenza di avere un Deposito anche in provincia di Rieti. Se è vero che gli utenti non si appassionano alle interruzione dei servizi, crediamo che gli stessi siano stufi, questo si, dei continui disservizi a cui sono costretti. I guasti sono ormai all’ordine del giorno, causa mezzi obsoleti, fatiscenti internamente ed esternamente al punto da somigliare ad autocarri carichi di bestiame e non, viceversa, ad un servizio pubblico che si rispetti.
Tutto ciò, avviene, nonostante in questi mesi numerose siano state le sollecitazioni delle organizzazioni sindacali per avere in dotazione nuovi mezzi. Il risultato è stato che la provincia di Rieti ancora aspetta una risposta concreta, mentre altri territori, vedi il viterbese (Ronciglione), hanno ottenuto mezzi, corse e turni.
Acquisire gli strumenti per costruire un nuovo Deposito, non soltanto consentirebbe di sopperire alla mancanza di mezzi, gestendo attraverso una più attenta manutenzione quelli attualmente in dotazione (oggi gli autisti non sono in grado neanche di pulire il parabrezza degli autobus perché non hanno la possibilità di accedere ad un punto da cui prelevare l’acqua), ma permetterebbe un numero occupazionale individuato in 18 unità. Cgil, Cisl e Uil confederali unitariamente a Filt, Fit e Uil trasporti, pretendono la realizzazione di un impianto di proprietà che abbia caratteristiche “Centro d’aria” e un polo manutentivo, come da accordo sottoscritto in data 16 luglio 2010. Contestualmente, le O.O.SS rivendicano il ripristino immediato di una mensa presso il deposito in affitto presso l’Asm. Per dovere di cronaca, ricordiamo a Cicchetti che attualmente la mensa presso lo stabilimento Intermotor non è affatto servita da bus navetta messe a disposizione di Cotral. Tutt’altro.
LO SPACCIATORE FULVIO PICCIONI CONDANNATO A 4 ANNI DI RECLUSIONE
Fulvio Piccioni, lo spacciatore che nello scorso mese di Marzo, al termine di una particolareggiata indagine condotta dal personale della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Rieti, coordinata dal Sost. Proc. Dr. Lorenzo Francia, fu arrestato perchè trovato in possesso di cinque grammi di eroina, di un grammo di cocaina e di quasi due chilogrammi di hashish, nonché di alcuni flaconi di metadone pronti per essere spacciati, sul quale pesavano delle prove schiaccianti, ha ritenuto opportuno assumersi le sue responsabilità al fine di ridurre, con il patteggiamento, la pena prevista per la sua illecita attività.
Piccioni, probabilmente uno dei principali rifornitori di stupefacenti della bassa Sabina che operava nei vicini centri dell’agro romano, è stato condannato a scontare una pena di 4 anni di reclusione ed al pagamento di una ammenda di 17.000 euro.
CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE
Il presidente del consiglio comunale Gianni Turina rende noto che il consiglio è’ stato convocato in seduta pubblica di prima convocazione per venerdì 21 Ottobre alle ore 9,00 e in seconda convocazione per mercoledì 26 Ottobre alle ore 9,00, nella consueta sala delle adunanze, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
– interrogazioni;
– immobili facenti parte del patrimonio comunale soggetti a dismissione
(relazione assessore Diana);
– approvazione conto consuntivo – esercizio finanziario 2010
(relazione assessore Diana);
– procedura dismissione del 2 per cento del capitale sociale di Asm spa di
proprietà del Comune di Rieti in favore di Azimut spa. Determinazioni.
(relazione assessore Perelli);
– revisione regolamento per l’applicazione dell’imposta comunale sulla pubblicità e per il servizio di pubbliche affissioni.
(relazione assessore Perelli).
RIETI SOTTERRANEA NEL LIBRO "MERAVIGLIE SOTTO IL SUOLO D'ITALIA"
Ancora una volta la Rieti Sotterranea si guadagna pagine importanti nel libro “Meraviglie sotto il suolo d’Italia” che i giornalisti Fosca Colli e Marco e Piero Baroni hanno recentemente pubblicato con la Macchione Piero Editore, allo scopo di effettuare un viaggio, un itinerario alla scoperta del luoghi più affascinati del nostro paese. Il libro suddiviso in vari argomenti offre una sorta di guida all’Italia sotterranea ed ai suoi aspetti sorprendenti, curiosi e meno noti.
Cinque i capitoli: grotte, “foreste” di stalattiti, laghi e città sotterranee, miniere estrattive, l’ archeologia bellica e le curiosità del sottosuolo. Tra queste le fiabesche grotte della valle Lanaittu, di Frasassi, del Vento, della Zinsalusa, di Giusti dove si pratica la speloterapia ma anche il lago delle grotte dell’Angelo e città come Perugia, Bergamo Bologna,Cagliari, Firenze, Rieti, Torino e Treviso. Per le miniere trovano spazio quelle di argento di Transacqua, quelle d’oro della Guia-Macugnana, del talco della Paola del sale e dello zolfo ad Agrigento. Interessante il capitolo dedicato alle trincee ed alle gallerie nel ghiaccio e nella roccia, dove trovarono rifugio tanti soldati durante le guerre. Suscita sgomento la Trincea delle Frasche ed appassionano le descrizioni dei forti trentini di Serrada-Dosso, del Sommo, Busa Verde, Campo Luserna, Cima Vezzena, Monte Grappa, del Montebello e della Linea Cadorna.
Tra le curiosità vanno segnalate: le grotte di Celano, l’Aril il fiume più corto del pianeta, il paese sommerso che riemerge in Toscana, le gallerie sotto Villa Castelbarco in Lombardia., la Mano del Turco nel Lazio e il Masso delle Streghe in Trentino Alto Adige. “E’ un grande riconoscimento al lavoro fatto finora nella Rieti Sotterranea – ha detto Rita Giovannelli – essere inseriti in un libro così interessante e disponibile in tutte le librerie d’Italia, lavoro teso alla riscoperta ed alla valorizzazione di un patrimonio che affascina e sorprende numerosi visitatori" .
"In qualità di ideatrice del progetto “Rieti Sotterranea” e promotrice di questo tesoro – conclude Giovannelli – non posso che gioire insieme ai proprietari degli ambienti messi a disposizione per sviluppare un percorso che regala emozioni, questo inserimento così come gli altri che seguiranno, l’affetto di molti reatini ed i riconoscimenti di stima che ci arrivano da fuori provincia ci stimolano a continuare nella tutela di un bene che sta dando e darà in futuro un grande aiuto allo sviluppo dell’economia locale”.
MOSTRA FOTOGRAFICA "UNA GIORNATA ITALIANA"
Sabato 22 Ottobre alle ore 17,30 presso la Sala esposizione del Comune di Rieti ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica "Una giornata italiana". L’evento rientra nel progetto della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche finalizzato alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, progetto che il Presidente Giorgio Napolitano ha definito "evento di straordinario interesse istituzionale"
RIPRESE VIDEO, MONTAGGIO, COME SI RACCONTA UNA STORIA E SI REALIZZA UN FILM
Come riprendere video con fotocamere DSLR? Quali sono i trucchi per un miglior montaggio? Come si racconta una storia? Impara a realizzare un film!
AESOP STUDIO presenta il workshop FINAL CUT & DSLR – riprese video con fotocamere reflex e montaggio digitale con Final Cut Pro.
Presso la sede di Fara Sabina in via di Santa Maria in castello dal 29 Ottobre al 4 Novembre 2011, AESOP STUDIO invita a partecipare tutti coloro che sono interessati alle tecniche di realizzazione di un film, alla conoscenza delle nuove tecnologie delle fotocamere DSLR o, ancora, a scoprire i segreti del FINAL CUT PRO.
Non è necessaria alcuna conoscenza tecnica. E’ consigliabile portare il proprio portatile (MAC) e/o fotocamera DSLR. Per chi non ne dispone, AESOP STUDIO mette a disposizione postazioni di ripresa e montaggio.
Per info: www.aesopstudio.com stefano@aesopstudio.com cell. 333-7628533
CENTRALI A BIOMASSE, COMITATO CITTADUCALE: CONTINUANO A PERSISTERE ALCUNI DUBBI
Continuano a persistere alcuni dubbi nonostante ci siano stati degli incontri in settimana e che hanno coinvolto l’assessore all’Ambiente del Comune di Rieti Boncompagni, le rappresentanze di comitati cittadini e associazioni, tra cui il Comitato DdT “Difesa del Territorio”, “la Rotonda 2010” e i medici firmatari della petizione proposta dal dott. Santarelli, primario del reparto di Radioterapia.
Stando alle dichiarazioni di Provincia di Rieti e Epico Srl, le centrali a biomasse previste nel territorio reatino dovrebbero essere alimentate esclusivamente con fonti rinnovabili (“…legname vergine…”).
In risposta a tale affermazione è opportuno sottolineare l’assenza di un piano provinciale di assestamento delle risorse boschive, commisurato al consumo enorme che gli impianti previsti richiederebbero, con tutti i dubbi sui rischi generati dall’insufficienza di materie prime.
Questo smentisce le rassicurazioni dei dirigenti Epico che, nel recente comunicato stampa del 13 Ottobre 2011, garantivano, oltre alla provenienza locale della biomassa (“…L’approvvigionamento sarà garantito da legname proveniente dalla provincia di Rieti…”), vantaggi economici con la creazione di indotto locale e, soprattutto, emissioni al di sotto dei minimi stabiliti per legge.
La domanda era e resta: ma cosa taglieremo se non sappiamo quanto si può tagliare?
Data la disponibilità dimostrataci dalla Epico Srl e quanto da loro dichiarato nel comunicato stampa sopracitato (“…ad oggi sono oltre 40 le centrali realizzate…”), vorremmo ricevere una lista di impianti a A Biomasse già funzionanti e realizzati dalla stessa Epico così da poter verificare i dati contestati.
Per gli aggiornamenti, visitate il sito internet del Comitato: http: //difesaterritorio.altervista.org/
Per qualsiasi informazioni, mandate una email all’indirizzo: difesadelterritorio@gmail.com
PRODUZIONE ENERGETICA DA BIOMASSE, L'ASS.BONCOMPAGNI PRECISA
In riferimento alla tematica inerente gli impianti di produzione energetica da biomasse, l’assessore all’Ambiente, Antonio Boncompagni, precisa quanto segue:
"Mi corre l’obbligo di puntualizzare la mia posizione rispetto alla realizzazione di impianti di produzione energetica a biomasse. Il parere dell’assessorato all’Ambiente riguardo a questo tipo di impianti è, infatti, contrario e si fonda non su posizioni di pregiudizio ideologico, ma su motivazioni concrete.
Nello specifico, sono tre le considerazione essenziali che conducono al parere contrario:
– l’impatto sull’uomo da parte delle emissioni prodotte dagli impianti che bruciano biomasse. A questo riguardo, è consultabile, da chi volesse, la documentazione in merito presentata dal professor Mario Santarelli, primario oncologo dell’ospedale De’ Lellis;
– l’assenza di una pianificazione provinciale che regoli lo sfruttamento dei nostri boschi, manca cioè una fotografia capillare sullo stato delle nostre foreste e quindi manca, di conseguenza, lo strumento fondamentale che ci dica quante tonnellate di legname possono essere bruciate senza stravolgere il nostro ecosistema. Su ciò, è possibile consultare il generale del corpo forestale, Silvano Landi, esperto di fama nazionale su queste tematiche;
– l’assenza di un controllo e di un monitoraggio della qualità dell’aria.
Un ulteriore aspetto che va approfondito è la possibilità che un impianto a produzione energetica a biomasse può o potrebbe produrre energia bruciando “rifiuti assimilabili a biomasse”, ovvero combustibile da rifiuto o frazione umida della raccolta differenziata. Fatto non secondario che l’ufficio comunale competente sta analizzando sotto il profilo normativo.
Con rammarico, infine, va constatata l’assenza di un rappresentante della Provincia di Rieti alla riunione tenutasi al Comune martedì scorso in cui si è trattata la questione insieme con i comitati cittadini".

