Presentato dall’assessore all’Urbanistica del Comune di Rieti Carlo Ubertini il nuovo disegno del traffico nel centro storico.
Si dovrebbe creare un’isola pedonale compresa tra via Cintia (palazzo INPS) e via Garibaldi (teatro Vespasiano) e si dovrebbe procedere al cambio degli orari di accesso alla Ztl, che rimarrebbe accesa solo la domenica ed i festivi, mentre nei giorni feriali verrebbe attivata dalle ore 23.
Tra le modifiche, forse, quella che più lascia perplessi riguarda il cambio del senso di marcia della auto, che da via Terenzio Varrone dovrebbero poter girare in piazza Oberdan verso destra, risalendo via Pescheria, per poi raggiungere il parcheggio di largo Alfani (dietro il palazzo comunale).
In questo eventuale cambiamento, a destare maggior preoccupazione è l’uscita delle auto dal parcheggio di largo Alfani, che dovrebbero scendere dalla parte da dove oggi si accede, per poi immettersi in via Pennina, quindi, affrontando una curva, quella della discesa del parcheggio con via Pannina, molto stretta e sicuramente assai difficoltosa per molti automobilisti.
L’assessore Umbertini ha presentato il progetto alla maggioranza, e forse, tra qualche giorno si dovrebbero avere notizie in merito, anche se l’Ascom ha chiesto di non attivare cambiamenti, anche sperimentali, sotto le festività natalizie.
CAMBIA IL DISEGNO DEL TRAFFICO NEL CENTRO STORICO
LA LINKEM NPC RIETI VINCE A GAETA
ASS.RE BIGLIOCCHI: DALLA MINORANZA UNA ACCUSA INGENEROSA
ACCORPAMENTO PROVINCE, MELILLI CHIARISCE
DENTRO LA COSTITUZIONE LA CHIAVE PER SALVARE LA NOSTRA PROVINCIA
FC RIETI, VIRTUS 4 STRADE: SORPRESI DALLE DICHIARAZIONI DI MACCIONI
CICCHETTI RISPONDE ALLA NOTA DEI RADICALI
Non sono onorevole perché non c’è norma che possa sostenere l’ambizione dei consiglieri regionali a fregiarsi di tale titolo. Sono, semmai, generoso e lo sono con tutti quelli disposti ad esserlo con me, in nome del sacrosanto principio della reciprocità.
I radicali “dimenticano” che nella seduta del 13 Dicembre 2010, sfidando la mia maggioranza, mi sono decisamente schierato contro l’istituzione di quattro commissioni speciali? Non vedo perché dovrei “ricordarmi” della loro assenza dalla penosa sfilata delle opposizioni sotto le finestre della Giunta!
E’ vero, nel merito delle vicende di questi giorni, che i radicali sono stati tenuti fuori da tutti i consessi del consiglio regionale. E’ pur vero che anch’io sono nella stessa condizione per mia libera scelta : ciò aggiunge al mio atteggiamento il valore, moralmente emblematico, della rinuncia.
La determinazione di superdotate economicamente i gruppi consiliari è stata presa, però, dai capigruppo e non da altri organismi, come il Consiglio di Presidenza, che si è limitato a dare seguito ad una volontà politica assumendo, peraltro, l’intera responsabilità giuridica degli atti posti in essere. E alle riunioni dei capigruppo non è credibile non abbiano preso parte anche i radicali!
Decisioni di quel genere fioriscono solo se c’è l’unanimità dei rappresentanti di tutti i gruppi presenti in Consiglio: basta che uno o due soggetti manifestino contrarietà perché il progetto vada all’aria. Era già accaduto che, io per AN e Peduzzi per Rifondazione, sabotassimo per ben tre volte nella scorsa legislatura l’ipotesi di aumentare lo stipendio ai Consiglieri!
D’altronde l’utilizzo che i radicali, nel bilancio messo in rete, hanno dichiarato di aver fatto di quei fondi (Congressi radicali di Roma e Chianciano) pone anche loro al livello di tutti gli altri che li hanno presi ma non li hanno sfruttati per beneficio personale.
FINISCE A REBIBBIA UNA SPACCIATRICE REATINA
Personale della Squadra Mobile, nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, ha arrestato la reatina F.M., del 1986, per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel pomeriggio di ieri, infatti, le pattuglie della Squadra Volante, durante un controllo, effettuato insieme agli investigatori della Squadra Mobile, hanno fermato, in pieno centro cittadino, una autovettura condotta da una giovane donna.
Durante il controllo la ragazza si è mostrata particolarmente nervosa e gli agenti, procedendo ad una sommaria perquisizione, l’hanno trovata in possesso di un sacchetto contenente oltre 100 grammi di marijuana, occultato all’interno dell’autovettura.
La successiva perquisizione domiciliare effettuata, ha permesso di rinvenire materiale ed attrezzature per il confezionamento delle dosi. La spacciatrice è stato, pertanto, arrestata ed associata presso la Casa Circondariale di Roma – Rebibbia Femminile a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
ANTICIPAZIONI CREDITI PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI LOCALI
Al via, come sempre in ritardo, la procedura per l’anticipazione dei crediti vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni locali; siglati il 22 Maggio scorso i Decreti Ministeriali per l’avvio della procedura di smobilizzo e l’istituzione di un fondo di garanzia con lo stanziamento iniziale di 10 mld di Euro da parte del governo; siglato il protocollo con ABI (Associazione Bancaria Italiana) il 30 Maggio da parte delle Associazioni di categoria successivamente integrato in data 23 Luglio.
In questa fase recessiva, in presenza di un significativo inasprimento delle condizioni di accesso al credito, sembra significativa la misura governativa avviata quale interessante opportunità per tutte quelle realtà economiche che, vantando crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni in generale ed a maggior ragione per quelle locali, soffrono oggi una evidente crisi di liquidità e un costante e snervante confronto con il sistema bancario sempre meno disposto all’anticipazione dei crediti e/o comunque rigido nella tempistica nei rientri causando,come ovvio, difficoltà nella gestione operativa dei rapporti bancari necessariamente intrattenuti dai diversi soggetti economici.
Attraverso la certificazione dei crediti da parte delle Amministrazioni debitrici viene determinata la certezza e l’esigibilità del credito e, in alcuni casi, anche determinata la scadenza tanto da consentire al creditore di poter negoziare più agevolmente con gli istituti di credito l’anticipazione almeno in ragione del 70%; a seguito della certificazione del credito è definita anche la procedura per eventuali compensazioni (crediti e debiti) sempre nei confronti dello stesso Ente prevista anche per quei casi in cui siano stati emessi provvedimenti di pagamento (cartelle).
Unitamente all’invito ad avviare le procedure accennate da parte dei creditori , si ritiene doveroso sensibilizzare anche le P.A. Locali interessate sicuramente e soprattutto attente alle necessità del tessuto economico territoriale ma sempre più strette e stritolate dai vincoli normativi legati alla tenuta economico finanziaria dell’Ente che amministrano.
Il nodo forse più problematico appare quello del rapporto con il mondo del credito che, se pur in presenza di un protocollo ABI, se pur in presenza di un fondo di garanzia istituito e direttamente gestito dagli Istituti Bancari aderenti all’iniziativa , non appare significativamente predisposto all’adattamento dei propri metri valutativi di rischio di credito spostando, come nello spirito della normativa, le garanzie del rischio dal solo soggetto richiedente anche e soprattutto al soggetto debitore.
Facendo tesoro di quanto avviato in altre realtà locali, sarebbe necessario aprire un confronto al fine di predisporre un protocollo territoriale per concordare un’operatività più snella e più efficace in risposta alle esigenze pressanti e tempisticamente sempre più stringenti del mondo produttivo e quelle di una normativa bancaria sempre più rigida; proprio in questa fase e su questi temi si ritiene opportuno e doveroso un intervento deciso da parte delle Istituzioni locali.
La CLAAI Rieti è a disposizione per offrire ogni informazione in merito e/o consultando il sito www claairieti.it, facendosi altresì promotore di un auspicato e necessario tavolo di concertazione.
SEL: PERCORSI CONDIVISI PER SALVARE LA NOSTRA PROVINCIA
Il decreto taglia province che, salvo diverso pronunciamento della Consulta, declasserà Rieti a semplice comune del Lazio, dovrebbe sollecitare le istituzioni, le forze politiche, sindacali e produttive, a ricercare strategie e percorsi condivisi, il più possibile unitari.
Alla situazione già difficile del nostro territorio, soprattutto dal punto di vista occupazionale, non possono certo giovare né frammentazioni, né spinte centrifughe di singoli Comuni alla ricerca di soluzioni parziali.
Riteniamo che il complesso processo di riorganizzazione del territorio vada gestito unendo energie e risorse di tutti i soggetti interessati e in accordo con il Comune capoluogo che, dopo le annunciate dimissioni del presidente della Provincia, appare come il più indicato referente istituzionale.
Ci auguriamo che il consiglio comunale straordinario che si terrà martedì 23 ottobre alle ore 15 presso il Teatro Flavio Vespasiano, ed aperto alla cittadinanza tutta, possa confermare quanto da noi auspicato.

