Negli ultimi anni, ma soprattutto negli ultimi tempi, tutti i cittadini hanno letto sulla stampa, ma tanti lo hanno verificato di persona, di liste d’attesa infinite per prestazioni sanitarie, di pazienti costretti a raggiungere città vicine per potersi curare, di cittadini già afflitti dalla malattia che non riescono neppure ad effettuare esami che possano monitorarne il decorso.
Abbiamo visto ticket sanitari aumentare, colpendo soprattutto anziani, spesso con pensioni minime e, come oggi, si ha notizia di una cittadina che non può avere il risultato delle sue analisi perché il laboratorio ospedaliero non è in possesso del prodotto reagente.
Abbiamo assistito alla contrazione dei salari a causa delle addizionali regionali sempre in crescita, come pure alla diminuzione di contributi alle famiglie per spese di studio e di trasporto.
Abbiamo preso atto che la prevenzione sanitaria sulle donne è praticamente scomparsa ed al suo posto sono comparsi, ogni tanto, camper con mega foto dell’ex Presidente Polverini e la scritta “Mi state a cuore” utili solo alla sua propaganda.
Queste sono le cose che la Giunta Regionale ha “regalato” ai cittadini di questa Regione.
In questi ultimi giorni, infine abbiamo assistito a notizie ed immagini mortificanti che testimoniano come venivano spesi soldi sottratti agli onesti cittadini di questa Regione, privandoli di quei servizi che l’Amministrazione Regionale avrebbe dovuto gestire e garantire.
Il tutto aggiunto alle scelte del Governo centrale che ora, con l’attuazione delle disposizioni della spending review colpirà ancora una volta il sistema di protezione sociale del paese, con il taglio dei servizi pubblici, la riduzione del personale, la contrazione dei diritti del lavoro, l’indebolimento della ricerca e della cultura.
Nel nostro territorio, con l’abolizione della Provincia, l’effetto sarà ancora più devastante perdendo Rieti le prerogative di città capoluogo. “Che altro devono fare per farci ribellare?”
Vogliamo sperare che la “mortificazione” provata in questi giorni da notizie ed immagini di sperperi e festini con soldi pubblici non resti tale e si trasformi invece in desiderio di protesta e voglia di dire coralmente “basta!”. Lo diciamo a tutti i cittadini ma lo diciamo soprattutto ai lavoratori del pubblico impiego che “HANNO GIA’ DATO” e sui quali il Governo si accanisce con i tagli bendati della spending review, perchè l’occasione per gridare “basta” è già il prossimo del 28 Settembre con lo sciopero generale dei servizi pubblici indetto da CGIL e UIL, con manifestazione a Roma, Piazza Esedra, ore 9,00.
Per la relativa partecipazione la C.G.I.L. di Rieti organizza pulman con partenza dal piazzale dello Stadio Centro Italia alle ore 7,30.
CGIL: METTIAMO FINE AL SILENZIO E ALL’APATIA DI QUESTA CITTÀ!
PENSIONE OLTRE MILLE EURO, INPS: IL 30 SETTEMBRE SCADE IL TERMINE PER MODALITA' DI RISCOSSIONE
Scade il 30 settembre il termine entro cui i pensionati debbono comunicare le modalità di riscossione alternative al contante nel caso in cui la propria prestazione superi i mille euro.
La legge 214 del 22 dicembre 2011 (il cosiddetto decreto Salva Italia) ha infatti disposto che la corresponsione di stipendi, pensioni e compensi comunque dovuti di importo superiore a mille euro debba avvenire attraverso l’utilizzazione di strumenti di pagamento elettronici (conti correnti bancari e postali, libretti nominativi di risparmio, carte di pagamento).
Il termine per la scelta, prorogato rispetto a quello originariamente previsto dalla legge, era il 30 giugno. Tuttavia, per evitare difficoltà nella riscossione della pensione, è stato previsto in favore dei pensionati un periodo transitorio durante il quale i pagamenti mensili sono stati egualmente disposti, ma le pensioni sono state trattenute in un conto di servizio transitorio, in attesa della comunicazione del pensionato delle modalità di riscossione alternative al contante. Trascorso il termine, fissato al 30 settembre, senza che il pensionato abbia indicato i dati richiesti, le somme accantonate saranno restituite all’Inps.
Alla data di entrata in vigore della legge erano oltre 600mila (fra Inps ed ex Inpdap) i pensionati che percepivano in contanti pensioni mensili di importo complessivamente superiore a mille euro. Ad oggi risulta che un piccolo numero di essi, meno di duemila, debba ancora scegliere le modalità elettroniche di pagamento da utilizzare per l’accredito della pensione. Per evitare difficoltà nella riscossione della rata pensione di ottobre, è necessario pertanto che chi non abbia ancora provveduto, comunichi al proprio ufficio pagatore (Banca o Poste Italiane) o alla sede INPS che gestisce la pensione, le modalità di pagamento elettronico prescelte.
Si ricorda inoltre che per venire incontro alle difficoltà dei pensionati impossibilitati, per comprovati e gravi motivi di salute ovvero per provvedimenti giudiziari restrittivi della libertà personale, a recarsi personalmente presso gli uffici postali o bancari, è stato previsto che i soggetti che risultino essere delegati alla riscossione, in deroga alla normativa vigente, abbiano la possibilità di chiedere l’apertura di un conto corrente base o di un libretto di risparmio postale, intestato al beneficiario, su cui ricevere il pagamento.
SCIOPERO NAZIONALE DEI SERVIZI PUBBLICI
In occasione dello sciopero nazionale dei servizi pubblici, indetto dalle organizzazioni sindacali per venerdì 28 settembre 2012, i lavoratori dell’ASM Spa che aderiranno si asterranno dal lavoro per l’intera giornata. L’Azienda servizi municipali assicurerà, comunque, tutte le prestazioni indispensabili con le modalità di seguito indicate:
– Attività di deposito e gestione rifiuti solidi urbani: il servizio sarà garantito per
un turno dalle ore 6 alle 12, con esclusione del servizio di ritiro dei Comuni
terzi;
– Attività di spazzamento delle strade urbane e pulizia delle aree mercatali: il
servizio sarà limitato alla pulizia delle strade del Centro Storico (Piazza Vittorio Emanuele II, Piazza Cesare Battisti, via Roma, via Garibaldi, via Cintia, via Pennina, via Terenzio Varrone) nonché ai mercati cittadini in coincidenza della loro chiusura;
– Ritiro rifiuti su obiettivi specifici: tutte le scuole del territorio comunale, mense aziendali (Lombardini e Cotral), comunità
terapeutiche (Casa Serena), ospizi (Manni), stazione ferroviaria, capolinea Cotral, capolinea ASM, caserme;
– Pronto intervento e servizi di autospurgo: il servizio sarà organizzato sul secondo turno dalle ore 13 alle 19.
CASSA INTEGRAZIONE PER L’ALCATEL-LUCENT A RIETI
L’accordo al Mise tra le Organizzazioni Sindacali le varie RSU e L’Azienda Alcatel-Lucent firmato in data 12 luglio 2012 prevede:
– La permanenza di Alcatel-Lucent in Italia mantenendo tutti settori, (Ricerca,
assistenza clienti, produzione e Marketing)
– La CIGS per 24 mesi per 245 lavoratori Alcatel-Lucent in tutta Italia, di cui 13
a Rieti su 63 dipendenti.
Alcatel-Lucent si è impegnata a riconvertire i lavoratori che occupavano posizioni esuberanti a causa di dismissioni o delocalizzazioni di attività, penalizzando i siti periferici come Rieti che ha subito lo spostamento delle proprie attività anche verso la sede di Vimercate.
Dando seguito all’apertura di CIGS in data 25 luglio 2012 Alcatel-Lucent ha consegnato tre lettere di cassa integrazione ad altrettanti lavoratori di Rieti, per i quali l’azienda non ha trovato una nuova ricollocazione nonostante le tre persone vantano un passato più che decennale nel laboratorio di ricerca e sviluppo.
Ad oggi, per questi lavoratori, non è prevista alcuna formazione interna utile ad aiutarli a trovare una ricollocazione in azienda, nonostante con il supporto di Fondi Impresa ci sarebbero disponibilità proprio dedicate alla cassa integrazione. Inoltre, Alcatel-Lucent nell’ultimo incontro al Ministero dello sviluppo economico si è mostrata poco interessata alla possibilità offerta dalla Regione Lazio di usufruire dei fondi regionali.
I lavoratori denunciano una forte preoccupazione per i lavoratori in CIGS, di cui alcuni anche monoreddito. Inoltre il numero di cassa integrati potrebbe anche aumentare indebolendo ulteriormente le prospettive future del sito di Rieti.
Chiediamo, quindi, a tutti i soggetti coinvolti nella vertenza, che ricordiamo, è iniziata il 24 gennaio 2012, (Regione Lazio, ASI, Provincia di Rieti, OOSS) di mettere in campo tutte le iniziative per permettere il reinserimento in Alcatel-Lucent dei lavoratori in CIGS, in quanto al loro rientro in azienda anche se garantito dalla stessa, li lascerebbe sempre senza attività.
GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2012
L’Archivio di Stato di Rieti aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2012 puntando l’accento sul patrimonio dell’Archeologia Industriale del nostro territorio. L’iniziativa è svolta in collaborazione con l’AIPAI, l’Associazione Italiana PER IL Patrimonio Archeologico Industriale e l’Istituto di Storia Economica “F.Nomigliano”.
Nello specifico venerdì 28 settembre alle ore 12,30 il direttore dell’Archivio di Stato Roberto Lorenzetti e il presidente nazionale dell’AIPAI, Prof. Renato Covino, terranno una conferenza stampa nel corso della quale sarà illustrato il convegno sul tema “Archeologia Industriale in Sabina. Casi di studio e progetti di recupero” e la mostra "Rieti e il suo patrimonio archeologico industriale" che si terranno presso l’Archivio di Stato nelle prossime settimane.
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio l’Archivio di Stato ha organizzato una apertura in anteprima della mostra tutt’ora in allestimento che potrà essere visitata anche nella giornata di sabato 29 settembre dalle ore 9,30 alle 12,30.
POLIZIA DI STATO ARRESTA LATITANTE
Personale del Posto di Polizia di Passo Corese ha arrestato il cittadino rumeno R.Gheorge, del 1974, residente a Roma, in esecuzione ad un mandato di cattura emesso dal Tribunale di Roma. Nella serata di sabato, infatti, la pattuglia del Posto di Polizia di Passo Corese, in servizio di controllo del territorio, durante l’effettuazione di un posto di blocco, ha fermato per un controllo una autovettura con tre persone a bordo. Dal particolareggiato controllo al C.E.D. effettuato dagli Agenti, uno dei tre occupanti, il cittadino rumeno RADU Gheorge, è risultato essere gravato di un mandato di cattura emesso nel 2011 dal Tribunale di Roma, dovendo espiare una pena definitiva di 6 mesi di reclusione per aver commesso un furto, nel gennaio del 2011, in un esercizio commerciale della capitale.Il cittadino rumeno è stato, pertanto, tratto in arresto ed associato presso la Casa Circondariale Nuovo Complesso di Rieti dove espierà la pena detentiva cui è stato condannato.
GUIDA SICURA CON IL PROGETTO "SAVE AS"
Il progetto SAVE AS, riguardante la sicurezza stradale coordinato dalla Provincia di Rieti e finanziato dall’ Unione delle Province d’Italia, è giunto alla tappa principale che si svolgerà il 27 settembre prossimo a Rieti al PalaSojourner.
I vincitori del concorso Save As parteciperanno infatti a partire dalle ore 9.00 ad una giornata di guida sicura realizzata in collaborazione con l’ Autodromo di Magione che attraverso istruttori professionisti del Centro Nazionale Educazione Sicurezza Stradale (Cness) fornirà ai partecipanti strumenti di conoscenza sull’uso dell’automobile e della condotta in situazioni normali e critiche per renderli più consapevoli dei rischi connessi alla guida di un autoveicolo.
Il progetto Save As, realizzato in collaborazione con la Provincia di Perugia e l’Associazione Juppiter, ha visto il coinvolgimento dei ragazzi delle classi IV e V degli Istituti superiori delle province di Rieti e Perugia che hanno partecipato attivamente alle diverse attività previste dal progetto tutte tese alla sensibilizzazione ad una guida sicura e consapevole. Il prodotto finale della partecipazione dei ragazzi è stata la realizzazione di un video sulla sicurezza stradale che è stato successivamente oggetto di un concorso tra le classi degli istituti reatini e perugini.
“La sicurezza e con essa quindi l’educazione stradale sono argomenti che le amministrazioni pubbliche debbono affrontare – commenta l’assessore provinciale alle Politiche giovanili Francesco Tancredi – In quest’ottica abbiamo portato avanti questo progetto che, dopo essere stato oggetto di altre iniziative sul territorio, arriva alla tappa più significativa. I vincitori del concorso avranno la possibilità di partecipare ad una giornata di guida sicura servirà in primo luogo come esperienza personale e poi, mi auguro, a far sì che diventino loro stessi testimonial del modo corretto e sicuro di approcciare alla strada”.
CISL: LE DIMISSIONI DELLA POLVERINI NON SONO SUFFICIENTI
"Le dimissioni della governatrice del Lazio, Polverini, se rappresentano l’auspicata svolta dopo la vergognosa pagina degli sperperi di pubblico denaro venuti alla luce, tuttavia non possono essere sufficienti": così la Cisl di Rieti per bocca del suo Segretario generale, Bruno Pescetelli.
"A preoccuparci è il panorama di riferimento e le macerie morali che queste dimissioni lasciano. La Cisl del Lazio, già nel Giugno del 2011 con il suo segretario Franco Simeoni e poi, anche recentemente, con il segretario attuale Tommaso Ausili, ha più volte denunciato gli sprechi di denaro pubblico della Regione Lazio (costo consiglieri, numero elevato e ingiustificato di commissioni, gruppi consiliari con un solo membro, vitalizi, ecc.), dedicando grande attenzione al sistema delle società regionali, (consigliamo di leggere il libro presentato da Simeoni quasi un anno fa sulla ricerca commissionata dalla Cisl del Lazio al Prof. Marcello Degni, attuale assessore al bilancio del comune di Rieti), a fronte di una politica di tagli, specie sul versante sanità e trasporti, indiscriminata e senza tener conto delle specificità dei singoli territori.
Ma il discorso di commiato della governatrice – prosegue Pescetelli – non può essere certo considerato la pietra tombale su quanto accaduto. Da sempre abbiamo dichiarato sui diversi tavoli di confronto che una situazione di risparmi alle spalle dei cittadini, prima o poi, avrebbe dovuto implodere. E quando, poi, si va sul terreno delle responsabilità di una simile situazione, ebbene sia chiaro che nessuno, maggioranza od opposizione che sia, fatta eccezione per i radicali, forse, può tirarsi fuori. Questa collettiva assuefazione al peggio, questo senso di impunità arrivato a livelli tragicomici, inchiodano ognuno dei consiglieri eletti alla Pisana. Come CISL diciamo: vi siete dimessi? O, meglio, la Polverini vi ha dimessi? Ebbene, per favore e per decenza: non provate a ricandidarvi!
C’è, infatti, necessità di aria nuova, di vera discontinuità nel processo di moralizzazione già in atto, senza rottamazioni a prescindere (si può essere giovani di età ma vecchi di idee e senza morale o viceversa) ma facendo attenzione a salvare il salvabile all’interno di una generazione di politici che, comunque, ha al suo interno facce nuove e volontà rinnovate di impegno serio e a favore dell’interesse per antonomasia: quello del cittadino".
Ma la nota della CISL di Rieti guarda ancora avanti: "Quando Emma Bonino afferma che i soldi dati ai gruppi politici non sono di proprietà privata, coglie nel giusto. E, solo a ripensare ai 60 milioni di euro in tre anni che sono svaniti per un interesse più o meno personale, ci viene in mente il progetto-Salaria, abortito prima ancora di essere realmente finanziato, e sacrificato sull’altare dei risparmi per il deficit sanitario, dopo essere stato il feticcio di qualche campagna elettorale. E noi, che vedevamo l’Ospedale de Lellis come un auspicato polo di eccellenza, sebbene alle prese con una paurosa crisi di organico, mentre altrove, dove cioè si sarebbe dovuto deciderne il potenziamento, si pensava a finanziare vacue sagre e inutili, ripetitivi convegni, facendo spregio della voce disperata dei malati di Rieti e provincia, sballottati in altri ospedali solo perché in Regione si pensava ad altro, noi – soggiunge Bruno Pescetelli – che, anche grazie alle scomode denunce della Cisl, avevamo chiesto inutilmente il dirottamento di risorse vere per l’esausta situazione occupazionale e congiunturale della nostra Provincia o per il miglioramento del servizio-Cotral o della ferrovia Fara Sabina-Fiumicino.
Alla Pisana si continuava a ballare, cantare e mangiare di grasso, senza che nessuno, da una parte e dall’altra, si accorgesse che non solo era stato ucciso il vitello grasso ma che i buoi, ormai, avevano abbandonato le stalle, in barba alle rimostranze dei cittadini-contribuenti. Occorre – conclude il Segretario della CISL di Rieti – ripristinare il senso di legalità e moralità che solo la magistratura potrà accelerare ma che la politica ha il dovere di rinnovare, e che i cittadini elettori dovrebbero, con forza, pretendere.
Certo, i continui scandali che hanno visto coinvolti diversi governatori regionali, fa pensare che, forse, più che le Province andrebbe abolito o comunque riformato da cima a fondo l’Ente Regione, come pure appare ineludibile procedere alla costituzione dell’anagrafe di eletti e nominati, portando alla luce curricula, redditi e intrecci societari di ognuno, alla eliminazione dei vitalizi e, soprattutto, alla definitiva abolizione dei finanziamenti a pioggia a favore dei gruppi politici, favorendo il controllo amministrativo dei singoli bilanci, compresi quelli delle società di emanazione regionale.
Noi come sindacato siamo pronti a dare il nostro contributo di idee e, soprattutto come CISL, a restituire alla politica quel senso di responsabilità e sussidiarietà che la Costituzione della Repubblica italiana ci ha assegnato" .
SENTINELLI: LE DIMISSIONI DELLA POLVERINI RIDANNO FIDUCIA ALLA POLITICA E ALLE ISTITUZIONI
“Le dimissioni della Polverini ridanno fiducia alla politica ed alle Istituzioni, infatti è la prima volta che un Presidente, potendo vantare un’opera di risanamento finanziario di una Regione ereditata sull’orlo del default, si dimette in assenza di avvisi di garanzia nei suoi confronti o dei propri Assessori”. Lo dichiara Gabriella Sentinelli che della Giunta Polverini è Assessore all’Istruzione e Politiche giovanili.
“Un esempio soprattutto per i giovani – continua la Sentinelli – ai quali bisogna consegnare un sistema politico pulito con una gestione dei soldi pubblici trasparente e corretta contabilmente. Per me, laureata in economia e commercio, la gestione dei fondi da parte del Consiglio regionale, è una bestemmia contabile. Non è pensabile che si possano ottenere soldi pubblici con una semplice autocertificazione e spenderli per usi privati. Ma anche da questa vicenda ora dobbiamo guardare il lato positivo e ripartire facendo politica nella Regione Lazio con un metodo nuovo e con una situazione economico-finanziaria dell’Ente avviata al pareggio di bilancio. La Giunta Polverini può vantare di aver ridotto di 5 miliardi di euro il bilancio regionale, di aver dimezzato il deficit della sanità laziale e di aver tagliato gli sprechi della politica emersi negli ultimi giorni”.
FONDI AI GRUPPI REGIONALI. GIORDANI: IL CONSIGLIERE GATTI CI RACCONTI CHI LI DECISE
Nelle cronache della bufera che ha travolto il consiglio regionale, sono entrati, a livello diverso, tutti e tre i consiglieri regionali della provincia: Lidia Nobili tirata in ballo da Fiorito, ma anche Cicchetti che ha detto la sua cercando di smarcare le sue responsabilità politiche; mentre Mario Perilli non rimarrà nell’ombra, dato che rivestiva l’importante carica di tesoriere del gruppo PD.
Tutti loro hanno gestito, in maniera diversa e che la magistratura accerterà, i fondi messi a disposizione.
Ma messi a disposizione da chi? – a chiederlo è Marco Giordani di Sabina Radicale – la competenza è, per la legge regionale 6/73, dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale. L’Ufficio di Presidenza era composto da 6 membri: 4 di maggioranza (due PDL, uno della Lista Polverini ed un UDC) e 2 di minoranza (un PD ed un IDV).
Perciò stupisce – continua Giordani – che la figura che manca nelle cronache sia quella del consigliere "frontaliero", quel Gianfranco Gatti (consigliere provinciale "per" PDL e noto alle cronache nazionali per un tentativo di scasso della legge elettorale comunale) che è stato eletto a Tivoli con la Lista Polverini e che era proprio uno dei sei dell’Ufficio di Presidenza che, a detta della Corte dei Conti, in cinque sedute tra il 2010 ed il 2011 ha deliberato l’aumento delle cifre assegnate ai gruppi, passandoli da 1 a 14 milioni.
Queste sedute e queste delibere sono però tuttora "segrete", indisponibili anche ai consiglieri regionali radicali che ne hanno fatto richiesta di accesso. Come si è votato, all’interno di questo Ufficio di Presidenza? C’è qualcuno che può chiederlo al consigliere Gatti?.
A questa domanda – conclude Marco Giordani di Sabina radicale – forse dà risposta, pur sbagliando il bersaglio quando addita i capigruppo, lo stesso consigliere Cicchetti che pubblicamente si chiede: "dov’erano gli altri capigruppo di minoranza? Senza il loro consenso non si sarebbe potuto verificare quanto oggi si contesta perché certe decisioni o vengono prese all’unanimità o non trovano attuazione".

