Carabinieri in azione a Rieti e provincia

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I Carabinieri della stazione di Ascrea hanno deferito in stato di libertà il cittadino serbo M. Dragan, classe 1962 e senza fissa dimora, per violazione di domicilio e tentata truffa. L’uomo con un espediente si era introdotto arbitrariamente in private abitazioni e qualificandosi come dipendente del Comune di Roma, richiedeva somme di denaro per una fantomatica raccolta di beneficenza. Alcuni cittadini insospettiti hanno avvertito i Carabinieri che immediatamente intervenuti hanno rintracciato il serbo denunciandolo alla Procura della Repubblica di Rieti. In tempi di spending review voleva risparmiare sull’assicurazione della propria autovettura. E. Elio, classe 1952, di Asti, residente in provincia di Pescara, mentre transitava con la propria Land Rover, fermato per un normale controllo alla circolazione stradale da una pattuglia del nucleo radiomobile della compagnia di Poggio Mirteto, non è sfuggito all’occhio esperto dei militari. I Carabinieri hanno notato subito che qualche cosa non andava, infatti, verificato il tagliando assicurativo esposto sull’autovettura, con una immediata verifica, appuravano che lo stesso era falso. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà e l’autovettura è stata sequestrata. I militari della stazione di Rieti, a seguito di ordinanza in carcere emessa dalla procura della Procura della Repubblica di Rieti, hanno tratto in arresto S.M. del 1992, dovendo espiare la pena di 4 mesi di reclusione per il reato di furto aggravato, per il quale era stato arrestato nel maggio di quest’anno. Per lo stesso, già agli arresti domiciliari per altri reati, ove credeva di trascorrere le prossime festività, si sono invece aperte le porte della Casa circondariale di Rieti.

Bando per affidamento Servizio assistenza domiciliare

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E’ stato pubblicato sull’Albo pretorio dell’Amministrazione comunale il bando dell’Assessorato alle Politiche socio-sanitarie per l’affidamento del Servizio di assistenza domiciliare per anziani, minori, diversamente abili e utenti Dsm. L’appalto ha durata triennale e prevede l’erogazione del servizio su tutto il distretto Rieti 1, di cui il Comune è capofila. Le offerte possono essere inviate al Comune entro e non oltre le ore 12 del 27 gennaio 2014 con le modalità indicate nel bando.

La Sgambeda XXIV edizione, lo Sci Club Vazia al 120mo posto nella combinata

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Lo Sci Club Vazia ha aperto la stagione invernale con La Sgambeda, la prima granfondo del circuito FIS Marathon Cup. Un appuntamento di 42 km, al quale  lo Sci Club Vazia con un gruppo di atleti nostrani ha partecipato, ottenendo ottimi risultati. 1134 concorrenti, tra atleti professionisti e amatori, hanno preso il via dal nuovo Nordic Ski Centre inaugurato ufficialmente nell’occasione. La gara, che si è svolta in condizioni di sole e neve compatta molto veloce. Petter Northug, il pluricampione norvegese (4 medaglie olimpiche, 12 mondiali e 2 Coppe del Mondo), ha fatto sua ancora una volta La Sgambeda battendo tutti allo sprint finale. Northug ha fatto il passo da subito, passando per primo al traguardo dei 3,5 km e poi via via ha guidato un gruppo di circa una trentina di atleti, con più cambi alla guida, da Simone Paredi a Fabio Santus, da Benoit Chauvet a Morris Galli. Gli atleti reatini partiti con pettorali impossibili (il più basso 1203) hanno fatto fatica a superare la massa e ad adattarsi facendo un buon ritmo. Al termine della gara il reatino Graziano Laudati, si è qualificato con un ottimo 321mo posto e nella combinata ha ottenuto un eccezionale 120mo posto. Per una prima gara Internazionale in un circuito FIS, con numero di partenza 1203 e con una gara a tecnica libera di 20 effettuata due giorni prima, è stato qualcosa di strepitoso!!! Primo degli italiani, Simone Paredi del Gruppo Sportivo Esercito, che si è classificato al settimo posto in 1:33.36. Il Presidente dello Sci Club Vazia, Vinicio Munalli, ha deciso di felicitarsi personalmente con l’intera squadra rientrata ieri da Livigno invitandoli a programmare insieme la prossima avventura che si terrà fra 40 giorni in Trentino con la MARCIALONGA !!!

Diego Crescenzi e la Spagna

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Continuano i consueti allenamenti in terra catalana del giovanissimo reatino Diego Crescenzi. Anche la scorsa settimana infatti Diego e la sua nuova bike Monty M5 sono approdati a Barcellona per svolgere l’allenamento di bike trial mensile. Oltre al prezioso confronto con i migliori riders del mondo, in Spagna il reatino ha la fortuna di essere allenato dai pluricampioni mondiali Cesar Canas e Dani Comas. Nell’ultima occasione Diego è stato invitato anche ad esibirsi in un mini show davanti alla famosa opera catalana, la Sagrada Familia, riscuotendo notevole successo. Invitati per l’occasione anche alcuni alunni di una scuola elementare della zona, ai quali si è voluto mostrare che l’impegno e il rispetto delle regole sportive e non solo, possano essere elemento costruttivo e disciplinare.

CNA: insieme nella proposta, non solo nella protesta

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Le manifestazioni di protesta che si svolgono in questi giorni in tutta Italia vedono insieme tante persone portatrici di interessi anche molto diversi tra loro, unite dall’espressione di un unico sentimento: la rabbia. La CNA ha preso le distanze dal movimento “9 dicembre” o dei “forconi”, non perché non condivide alcune delle ragioni, ma perché non condivide metodi e proposte che spesso non vanno al di là dell’ “andate tutti via”. Perché, ci siamo chiesti alla CNA di Rieti, non è possibile mettere insieme invece che la rabbia o, oltre che mettere insieme la rabbia, non proviamo a mettere insieme delle proposte oltre quelle che già ogni giorno le CNA nazionale e locali avanzano a diversi livelli istituzionali? Magari non salveremo il mondo, magari non ci faranno uscire dalla crisi ma forse salveremo qualche impresa e qualche posto di lavoro. Una di queste, sulla quale intendiamo richiamare ora l’attenzione, riguarda il prezzo delle locazioni di immobili sedi di attività produttive: negozi, laboratori artigiani, capannoni. È noto che molte attività chiudono anche per gli affitti insostenibili, non perché l’affitto sia ingiustificato dal valore dell’immobile ma in ragione della crisi che stiamo vivendo. La CNA di Rieti lancia un appello a tutte le associazioni di proprietari di immobili e a tutti coloro che hanno immobili in locazione ad attività produttive, perché tengano conto in questo momento delle difficoltà di coloro che conducono attività produttive. Lo diciamo nella convinzione che tutelare un’attività produttiva significa tutelare anche il valore dell’immobile che la ospita: quante strade dei nostri centri si sono depauperate delle attività che fino a qualche anno fa le animavano; il valore degli immobili chiusi è sicuramente inferiore a quello che avevano un tempo. Si possono trovare diverse forme, la sospensione per un periodo di tempo da recuperare successivamente, la diminuzione del canone di locazione, la corresponsione di una parte come partecipazione agli utili di impresa. Anche questo è un modo di stare insieme, proponendo una soluzione ai problemi e concorrendo insieme a risolverli; in un tempo così difficile recuperare un orizzonte di senso attraverso la solidarietà è già un grande passo.

Una figura politica all'anticorruzione?

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Qualche settimana sostenemmo che chi aspirava ad un posto di lavoro al Comune di Rieti non doveva passare attraverso un concorso pubblico e dimostrare di avere i requisiti per vincerlo, ma era sufficiente svolgere un periodo di volontario gratuito. Poi la nota vicenda che ha visto protagonisti il Dott. Aragona e la D.ssa Silveri e soprattutto le magistrali giustificazioni addotte dal Sindaco circa la tipologia dell’incarico affidato alla consulente (volontaria, collaboratrice gratuita ed infine donatrice) avevano fatto storcere il naso a più d’uno. Finalmente l’intrigo si era risolto con l’inserimento della stessa nello staff del Sindaco fino a settembre 2014 con la qualifica di Funzionaria D3, il tutto ovviamente senza selezione. Il bello, però, doveva ancora arrivare e con la pubblicazione della determina n° 2113 del 12 dicembre scorso, si è di fatto avuta ancora l’ulteriore dimostrazione della sindrome d’onnipotenza di cui pensa essere incensata la segretaria generale. Con tale determina vengono nominati tre dirigenti comunali quali referenti per l’attuazione del Piano anticorruzione, ufficio previsto in pianta organica, e viene costituita una cabina di regia per supportare ed assistere il responsabile dell’anticorruzione, ossia l’attuale segretaria generale, vale a dire colei che nomina. Un cittadino curioso potrebbe domandarsi: “chi ne fa parte di questa cabina di regia?” Ma ovviamente la D.ssa Silveri! Non ce ne voglia la dottoressa volontaria; nulla di personale nei suoi confronti, ma è ormai chiaro che l’idea che ispira la politica del personale di questa Amministrazione è “per gli amici la legge si interpreta, per gli altri si applica!”. Al di là di questo, più di una domanda crediamo, invece, vada posta a chi dovrebbe garantire l’imparzialità dell’agire amministrativo. Infatti, se non si fosse troppo impegnati a“trovare adeguata sistemazione” così da poter giustificare i 40 mila euro annui lordi che la fortunata ex volontaria, ora art. 90, costa alle tasche dei cittadini, si potrebbe capire quale altro strafalcione si è commesso e, magari, porvi rimedio. La legge anticorruzione, entrata in vigore il 28 novembre 2012, individua nella persona del segretario generale il responsabile della corruzione, salvo diversa e motivata determinazione che non può ravvisarsi in elementi di carattere soggettivo ma solo in una motivazione di carattere oggettivo/organizzativo che può giustificare l’utilizzo dell’ipotesi eccezionale del ricorso ad altro/i dirigente/i. Il fondamento della norma è da ravvisarsi nel fatto che ogni dirigente è il referente per l’anticorruzione limitatamente al proprio ufficio e ai dipendenti che coordina e, pertanto, non si capisce come mai la Segretaria Generale con la determina citata sceglie solo tre dirigenti ed esclude a priori gli altri. E’ come dire che tutti gli altri possono fare ciò che vogliono. Altra stranezza, altrettanto evidente, è che uno dei settori più attenzionati dalla legge anticorruzione è proprio il rapporto tra la politica e l’amministrazione. L’amministrazione Petrangeli per raggiungere tale obiettivo, cosa fa? All’interno di un nuovo ufficio (la cabina di regia) che apprendiamo essere stato istituito per l’occasione, con un motu proprio, dalla D.ssa Iovinella, nomina un art. 90 e quindi un “prodotto della politica” al fine di predisporre proprio il piano anticorruzione che ha appunto lo scopo di osservare i rapporti tra i due ambienti. Forse siamo ormai alla follia istituzionale. Lo dichiarano iI consigliere comunale Andrea Sebastiani della Lista Civica Rieti che Sviluppa e il consigliere comunale David Festuccia della Lista Civica Città Nuove.

Alla Casa riposo Manni la V°edizione del Mercatino di Natale

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Il 19 dicembre 2013 dalle ore 16,00 si terrà presso la Casa di Riposo “P.Manni” del Comune di Rieti in via Don B.Riposati 40/42, l’inaugurazione della V°EDIZIONE DEL MERCATINO DI NATALE. Verranno messi in vendita i manufatti realizzati con gli ospiti della struttura durante tutto l’anno.  Sostenendo questa iniziativa permetterai di continuare a realizzare tutte le attività occupazionali che rendono gli anziani parte attiva della comunità presso la quale dimorano. Ti aspettiamo!!!  

Tares, Uil: nessuna mistificazione, calcoli fatti sulla base dei dati del Comune

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“L’inserimento di Rieti tra le 10 città che hanno fatto registrare gli aumenti della Tares più alti, non è una “mistificazione” della realtà, come il sindaco l’ha definito in un suo commento su facebook. Molto più semplicemente, è il risultato di un banale ed elementare calcolo fatto sulla base di ciò che è stato deliberato in Consiglio comunale lo scorso mese di giugno. Non so, poi, dove Petrangeli abbia inserito l’esenzione per le famiglie con redditi inferiori a 15mila euro, visto che dalle determine pubblicate questo provvedimento non risulta”. Il Segretario Generale provinciale della Uil di Rieti, Alberto Paolucci, rispedisce al mittente le accuse del sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, che aveva contestato i dati diffusi dall’osservatorio nazionale della Uil sulle tariffe della Tares in 90 città capoluogo d’Italia. “Ciò che è fuorviante – aggiunge Paolucci – è la dichiarazione del primo cittadino. Lui parla di Stato che usa i comuni come esattori. Gli vorrei far notare che la parte statale incide per il 30% dell’importo, mentre il restante 70% della cifra riguarda lo smaltimento dei rifiuti. Per essere ancora più chiari, allego al sindaco la tabella pubblicata dal Comune e i sistemi di calcolo che sono stati utilizzati dalla Uil”.

I conti della Uil sono stati fatti in base all’allegato alla delibera del Consiglio Comunale del 18 giugno scorso: uil_tabelle_tares_comune_di_rieti

In base a queste tariffe deliberate una famiglia di 4 componenti e 80 mq. ai fini TARES (80% superficie calpestabile), dovrà pagare al Comune di Rieti 0,55 euro al mq. (44 euro), più 303,47 euro per i componenti il nucleo familiare: totale 347,47, a fronte dei 191,23 euro (compreso il 10% delle Addizionali Comunali EX ECA). A questi importi va aggiunto per la TARES il tributo provinciale ambientale (5%), che ammonta a 17,37 euro e 24 euro di addizionale allo Stato (30 centesimi al mq.) per un totale di TARES di 388,84 euro e 200,80 di TARSU Per una famiglia di 2 componenti e 80 mq. il calcolo è presto fatto: al Comune 247,69 euro a fronte  dei 191,23 euro dello scorso anno, più le Addizionali: TARES 284,07 euro a fronte dei 200,80 euro dello scorso anno. Come si evince, quindi l’aumento non è soltanto per il costo dell’Addizionale Statale dei 30 centesimi al mq., ma anche per la copertura del costo del servizio. “Il nostro sindaco – conclude Paolucci – non ha mai avviato un confronto con i sindacati, di nessun tipo e su nessun tema. Con chi ha concordato o con chi si è confrontato per stabilire tariffe ed eventuali esenzioni? Lo ha deciso da solo o ne ha parlato solo con alcuni? Dov’è quella trasparenza e partecipazione di cui parlava appena un anno e mezzo fa e di cui si riempiva la bocca in campagna elettorale? C’è anche un altro aspetto che non è stato preso in considerazione. I comuni dovevano comunicare ai contribuenti le eventuali revisioni delle metrature delle abitazioni, per il conteggio reale dei metri calpestabili sui quali pagare la Tares. A quanto ci risulta, il Comune di Rieti non ha provveduto a fare questo adeguamento. Così, oggi, i reatini pagano le tasse sui vecchi parametri. Su questo aspetto, siamo pronti ad avviare un’azione legale. Vorremmo che il sindaco ci convocasse per discutere di aspetti importanti legati alla vita della nostra città. Sulla Tares siamo convinti di ciò che abbiamo denunciato. In ogni caso, saranno gli stessi cittadini a valutare l’azione governativa semplicemente confrontando le bollette che arriveranno a casa in questi giorni con quelle degli anni scorsi. Anche su questo tema, la Uil ribadisce la propria disponibilità ad un confronto civile e democratico per risolvere tutti i problemi”.

"Rapporto Pendolaria" di Legambiente: Roma-Rieti la peggiore tratta su gomma

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Quello del Lazio è un vero grido d’allarme per i pendolari. Nel 2012 lo stanziamento di risorse aggiuntive della Regione per le ferrovie è stato la miseria di 35 milioni di euro, lo 0,12 del bilancio regionale ancora un po’ meno dell’anno precedente, una delle peggiori situazioni nazionali. Il 2013 è stato un ennesimo anno difficile per la vita dei pendolari nella nostra regione, con un taglio del 3,7% del servizio e aumenti del 15% dei biglietti e degli abbonamenti. Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono per Roma e il Lazio dalla nuova edizione del “Rapporto Pendolaria” di Legambiente. Tutti i numeri del trasporto pubblico, con la situazione e gli scenari, sono stati presentati stamattina a Roma a conclusione di un viaggio a bordo di un treno della tratta FL4 dai castelli romani alla stazione di Roma Termini che ha visto la partecipazione con Legambiente, Aniello Semplice, direttore regionale Trenitalia Lazio, e Cristiana Avenali, consigliera Regione Lazio. A conclusione di Pendolaria, la campagna che dà voce ai bisogni dei passeggeri che viaggiano tutti i giorni sui mezzi pubblici, Legambiente ha assegnato alla Roma-Velletri il “Trofeo Caronte”, il triste premio per le peggiori tratte ferroviarie laziali, basato su una valutazione dello stato delle vetture, indicazioni e assistenza, accesso e discesa, ritardo. Secondo posto per la tratta Roma-Nettuno e terzo per la Roma-Tivoli. Per i mezzi su gomma, l’enorme realtà del Cotral con 4.554 linee e 11.700 km di rete, rispetto ai tragitti presi in esame, la peggiore situazione è sulla Roma-Rieti, che vince il Trofeo Caronte “Speciale Cotral” 2013. Quelli dei pendolari nel Lazio sono numeri da brivido, tanto più se si considera che in questa regione viaggia un quinto dei pendolari d’Italia: 560mila cittadini sui 2,9 milioni (19,3%) che si muovono nel Paese ogni giorno transitano sui 1.379 km delle ferrovie laziali, un numero che è quasi raddoppiato rispetto al 2008, quando erano 400mila (+40%), e che fanno piazzare la nostra regione al secondo posto della classifica per numero di pendolari subito dopo la Lombardia. Una cifra che nel 2015, se non prima vista la crisi, stimiamo diventerà di quasi 700mila persone al giorno, ai quali si aggiungono già oggi 104 milioni di viaggiatori annui dei mezzi regionali su gomma per 9.000 corse al giorno. “Dai pendolari del Lazio viene un grido d’allarme, alla nuova amministrazione della Regione Lazio chiediamo di stanziare subito l’1% del bilancio per i 560 mila pendolari che viaggiano ogni giorno a Roma e nel Lazio -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Il trasporto pubblico su ferro è una nuova grande utile opera pubblica del secolo, contro traffico ed inquinamento e per ridurre le emissioni di CO2 e battere il riscaldamento globale, basta soldi alle strade e autostrade. La situazione è sempre più difficile, il sistema è saturo, servono risposte ai treni stracolmi, alle carrozze vecchie, alle biglietterie scomparse nelle fermate mai presidiate. Bisogna subito mettere mano alla qualità̀ dei binari, delle stazioni, dei treni, dei mezzi, i trasporti regionali soffrono da troppo tempo la mancanza di investimenti adeguati.” Legambiente rilancia all’amministrazione della Regione Lazio la richiesta della creazione di un “Fondo regionale per il trasporto locale”, nel quale confluisca almeno l’1% del bilancio regionale, 200 milioni all’anno vincolati a obiettivi precisi (per migliorare quantità e qualità del servizio, incrementare l’offerta dei servizi), un miliardo di euro nei cinque anni di governo, per l’acquisto di nuovo materiale rotabile e il potenziamento strutturale della rete. “Per treni e bus le risorse sono sempre davvero poche, eppure a Roma e nel Lazio si muovono un quinto dei pendolari italiani, per questo Legambiente quest’anno lancia una mobilitazione straordinaria con i Sindaci in prima linea insieme alla loro cittadinanza per il diritto a essere “pendolare” serenamente -afferma Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio-. Non è solo su ferro il problema, il Cotral è un servizio capillare, eterogeneo e diffuso sul territorio regionale che va gestito con bus decenti, luoghi di attesa veri e orari certi anche grazie a preferenziali lungo le consolari e autostrade ad esempio. Ci sono ampi tratti della regione non serviti da treni per una enormità di linee interne, come quelle monitorate da Rieti e Subiaco per Roma o come la Sgurgola-Anagni, fondamentali per migliaia di persone che vanno a scuola o al lavoro.

In fase di realizzazione una zona di verde pubblico a Grotti

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Sono iniziati i lavori per il recupero e la riqualificazione del terreno adiacente il fabbricato polivalente in Piazza VIII Marzo nella frazione di Grotti.  L’obiettivo è quello di creare un zona verde pubblica,  promotore dell’iniziativa l’assessore con delega alle frazioni del Comune di Cittaducale, Alessio Miluzzi. Il progetto prevede la realizzazione di un parco verde godibile per tutta la popolazione e per i numerosi bambini che, soprattutto l’estate affollano la piazza principale del paese. Nelle settimane precedenti è stato trasportato e livellato il materiale arido (terra)  e proprio in questi giorni è stata realizzata una staccionata in legno che delimiterà l’area verde fra il fabbricato e le rive del fiume Salto. La terra è stata poi smossa ed è stato seminato il prato, spargendo i semi a pioggia.  Un intervento ritenuto necessario sia per la  mancanza di zone verdi pubbliche ma anche per valorizzare l’area circostante il fabbricato che, come denunciato nei mesi scorsi, viene spesso assunto come discarica naturale; proprio per questo è in fase di studio l’installazione di una telecamera per il controllo della piazza al fine di scoraggiare chi continua a depositare materiale ingombrante in prossimità del fiume. “ La speranza – dichiara l’assessore Miluzzi – è che la zona diventi un contesto fruibile dai ragazzi come luogo di socializzazione e dove i genitori possano portare i propri bambini senza preoccupazioni eccessive visto che in paese non è presente una  zona  delimitata, la Piazza è infatti uno spazio aperto dove tutti gli automobilisti possono passare e sostare liberamente. Nella nuova area verde sono stati piantumati due ulivi con la speranza che diventi un luogo di divertimento, di riflessione e  soprattutto di pace. “Molte persone del paese lamentano e evidenziano la mancanza di spazi verdi e  come promesso in campagna elettorale – conclude Miluzzi –  si cerca di rimediare a questa situazione, premesso che la nostra amministrazione, come risaputo, è particolarmente attenta agli aspetti  naturalistici e alla salute delle persone”.