Oltre 32 milioni di euro a copertura del deficit di Cotral Spa e un bando di gara per l’affidamento del 10% della rete su gomma. La Regione Lazio si impegna a ricapitalizzare l’azienda di trasporto pubblico regionale scongiurando così il rischio di bancarotta della società e puntando al miglioramento del servizio al cittadino.
“Abbiamo mantenuto gli impegni presi con l’azienda e con i sindacati e siamo riusciti a farlo anche in tempi rapidissimi”. E’ il commento dell’assessore regionale alla Mobilità, Michele Civita, che ieri ha incontrato il Direttore del Personale di Cotral SPA e i segretari regionali delle Organizzazioni sindacali Filt CGIL, Fit CISL, UIL Trasporti e Ugl Trasporti. Un tavolo di confronto per garantire il rilancio dell’azienda e il miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale della regione Lazio e che ha permesso di scongiurare anche lo sciopero di otto ore dei lavoratori di Cotral in programma per lunedì 9 settembre.
“In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, in cui le risorse disponibili sono piuttosto limitate – ha aggiunto Civita – abbiamo l’obbligo di sfruttarle al meglio e per questo abbiamo avviato un confronto con azienda e sindacati. Un confronto che servirà a garantire il recupero dell’efficienza e dell’efficacia gestionale dell’azienda e ci permetterà di procedere alla pianificazione e programmazione degli interventi necessari per garantire standard e livelli di servizio più adeguati a soddisfare la domanda di mobilità dei cittadini”.
“Abbiamo inoltre garantito a Cotral Spa – conclude Civita – l’affidamento ‘in house’ del servizio di trasporto pubblico locale, nel rispetto della normativa vigente, fino al 2019 e continueremo il confronto con le organizzazioni sindacali per l’individuazione dei criteri che serviranno all’elaborazione del bando gara, che dovrà essere pronto entro la fine del mese, per l’affidamento del 10% della rete oggi gestita da Cotral”. L’azienda e le organizzazioni sindacali hanno inoltre concordato sull’esigenza di rilanciare, come elementi fondanti del confronto, i valori della trasparenza, dell’equità, della meritocrazia e del miglioramento della qualità del servizio in relazione ad una più adeguata organizzazione del lavoro. In particolare, l’azienda si è impegna ad applicare gli accordi già sottoscritti sulla riallocazione di tutto il personale cosiddetto “fuori posizione”.

