Rubano rame all'ex SNIA Viscosa, due rumeni denunciati dalla Polizia

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Personale della Squadra Volante ha denunciato, in stato di libertà, due cittadini rumeni residenti a Rieti: C.M.M., del 1991 ed il minore C.M.G., del 1998, resisi responsabili di furto aggravato di oltre 50 kg di matasse di rame zincato. Nella mattinata del 31 ottobre, infatti, le pattuglie della Squadra Volante presenti sul territorio hanno notato, nel quartiere di Molino della Salce, due ragazzi che, su di una bicicletta, stavano trasportando un pesante borsone. Gli Agenti, incuriositi dal loro atteggiamento sospetto, li hanno immediatamente bloccati ed identificati accertando contestualmente la presenza, all’interno del borsone, di un considerevole quantitativo di rame, oltre 50 kilogrammi di matasse di filo elettrico zincato. I ragazzi non hanno saputo fornire giustificazioni sulla provenienza del rame sequestrato e le immediate indagini esperite dagli Agenti hanno consentito di accertare che tali fili elettrici erano stati asportati, poco prima, dall’interno della dismessa area industriale della ex SNIA VISCOSA, dopo aver praticato un varco nella recinzione perimetrale degli stabilimenti. Ad avvalorare la tesi del furto è stato considerato il fatto che, alcuni giorni prima, gli stessi ragazzi erano stati notati da un’altra pattuglia della Squadra Volante mentre girovagavano nei pressi dello stabilimento, probabilmente mentre stavano effettuando un sopralluogo preventivo per pianificare il furto commesso. I due giovani sono stati pertanto, denunciati in stato di libertà alle Procure della Repubblica del Tribunale di Rieti e del Tribunale per i Minorenni di Roma davanti alle quali dovranno rispondere del reato di furto aggravato.

Intervista al Presidente della Provincia Rinaldi

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Il neo eletto presidente della Provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi intervistato ai microfoni di Radiomondo ha parlato a tutto campo di cosa è l’Ente provincia e di cosa sarà nel futuro. Parole che hanno fatto un pò più di chiarezza su un’istituzione pubblica la cui natura negli ultimi periodi è diventata farraginosa. Molto tranquillo, sicuro di sè e con le idee ben chiare Rinaldi ha esordito in diretta dando una spiegazione diretta e semplice di cosa sarà domani l’Ente che governa: “la Provincia sarà una cosa completamente diversa da quella che era prima della riforma voluta dal Governo Renzi, perchè c’è stata già una prima lettura della legge di riforma costituzionale dove le province non sono più previste. La legge Delrio inoltre – prosegue Rinaldi – ha elencato tutte le funzioni che dovrà ricoprire questo Ente di area vasta, programmato sul modello europeo.” Quindi ci troviamo in una fase di passaggio, sicuramente non semplice da gestire nè facile da far digerire ai tanti cittadini contribuenti, nè tanto meno ai vari sindaci, la provincia di Rieti ne conta ben 72. Rinaldi ha poi proseguito: “a me non interessa fare il difensore della Provincia, ho una sola grande preoccupazione ed è quella di difendere le cose che fa la Provincia nell’interesse dei cittadini di questo territorio.” Le “cose” delle quali parla il presidente sono le 32 funzioni di competenza provinciale distinte in tre macro settori: scuola, viabilità e politiche ambientali. Secondo Rinaldi la Provincia di Rieti dovrà farsi trovare pronta, malgrado i tanti tagli economici subiti dall’Ente, ad intervenire in caso di neve nelle varie arterie stradali che collegano il nostro territorio o fare le dovute manutenzioni agli edifici scolastici o realizzare le politiche ambientali, così importanti per il nostro territorio. Poi l’intervista si è spostata sul problema della mancata chiusura del bilancio e sulla mancanza di risorse. Rinaldi: “il 30 settembre andava fatta la verifica sugli equilibri, dove si vedono entrate e uscite in base al bilancio di previsione, Felici non ha potuto farla perchè mancavano gli equilibri di bilancio e noi questa cosa ce l’aspettavamo visto che la provincia ha subito dei tagli.” La Provincia di Rieti ha già dato allo Stato 2.185.000 euro di contributi e per il 2015 dovrà darne altri 6.024.000 euro. L’Ente, a detta del suo presidente, ora ha a disposizione solamente 10.714.000 euro, insufficienti per garantire tutti i servizi dei quali deve occuparsi e che necessitano al nostro territorio: formazione professionale, pesca, università, cultura, caccia, conservatorio, ecc. Molte funzioni dovranno passare alla Regione Lazio, che sta ragionando sul da farsi, visto anche il taglio di risorse subito pari a 600 milioni di euro. In programma, pare, ci sarebbe la costituzione di una sorta di ANAS provinciale, che si dovrebbe occupare delle strade ora provinciali, così Rinaldi in merito: “Stiamo studiando soluzioni possibili, importante rapporto con la Regione, ne sto parlando con Mitolo e Refrigeri.” A metà intervista gli interventi telefonici di Mauro Scopel, presidente del Comitato Pendolari Reatini e di Walter de Santis,UIL Rieti. Tre le proposte fatte da Scopel: – necessaria sponsorizzazione Provincia per potenziamento treno per Roma – attivazione leasing con procedura d’urgenza per evitare la “guerra tra poveri” con Frosinone, Viterbo ecc. per ottenere uno o due autobus in più – controllo e occhio fermo della Provincia su quello che succederà nella sperimentazione integrazione gomma-ferro Il presidente Rinaldi ha risposto così: ” mi farò parte dirigente con Amalia Colaceci, nuovo presidente Cotral, per rappresentare queste esigenze. Mi sembra una buona idea quella del leasing per acquisto nuovi mezzi. Io sull’integrazione gomma-rotaia sono favorevole – ha proseguito Rinaldi – chiaro sia però che il progetto va studiato e fatto bene, iniziamo a sperimentare e vediamo come andrà.” Poi ha proseguito facendo un accenno al passto: “bisogna tornare a lavorare, come già fatto con Marrazzo, sul treno via Terni, considerando il periodo di finanza pubblica complesso che stiano attraversando.” per questo progetto serviranno degli investimenti importanti circa 20 milioni di euro per un progetto del quali si parla da Italia ’90, quando Roma fece la famosa cura del ferro con Rutelli e Tocci. Walter de Santis invece ha puntato il dito sulle varie riforme fatte a discapito delle province, a partire da quella dell’ex premier Monti. “Prima c’erano 44 milioni di euro di trasferimenti, oggi circa 20 milioni, questi tagli alle risorse creano preoccupazione e non saranno gli ultimi. Oggi non ci sono neanche i soldi per le piccole spese come quelle di manutenzione, e c’è tanta confusione. Il personale passa giornate senza far niente, non perchè lavativi, ma perchè non c’è attività da fare, e dove ci sarebbe da fare mancano le risorse, neanche per chiudere le buche. Riforme fatte con i piedi.” Rinaldi ha risposto spiegando un pò la tipologia di riforme fatte nel nostro Paese: “tutte le riforme in italia si fanno non in uniottica di ridisegno, ma si fanno in un’ottica di spending rewiew. Oggi c’è l’impossibilità materiale di portare avanti le cose. Ho grande preoccupazione per il personale, per le mancate manutenzioni nelle strade e nelle scuole.” In chiusura di intervista il presidente Giuseppe Rinaldi ha voluto sottolineare come uno dei compiti fondamentali per l’Ente Provincia sia quello di creare coesione tra i vari Comuni e i vari sindaci: “se passeremo questa fase di emergenza economica aiuteremo i sindaci a ragionare per aree. Dobbiamo aiutarli a farli diventare più una comunità, dobbiamo aiutarli a progettare il loro territorio, questa è la ratio della legge Delrio.” Poi su Risorse Sabine: “stiamo lavorando più alacremente, stiamo ragionando per cercare di capire gli impegni della Regione. Siamo stati anche dall’assessore al bilancio della Regione, la stessa Regione aveva assicurato ulteriori finanziamenti e progetti, ma sono aiuti a brave termine, fino a fine anno. Con questi numeri la prospettiva a lungo termine non ce l’abbiamo, per questo stiamo ragionando con gli uffici regionali preposti per possibili soluzioni, ad esempio creazione nuovi soggetti o trasferimenti.”

Non c'era altro epilogo per l'Assessorato di Cecilia

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L’epilogo non poteva che essere quello cui abbiamo assistito. Non era in alcun modo possibile continuare ad immaginare la permanenza dell’Ing. Cecilia alla guida di un assessorato che onestamente si è caratterizzato per aver prodotto semplicemente il nulla. L’Assessore dimissionario, da persona mite qual è e poco avvezzo ai riflettori, ha accettato il nostro consiglio di buon senso rimettendo la delega nelle mani del Sindaco senza correre il rischio di passare attraverso le forche caudine di un voto politico di sfiducia in consiglio comunale, che lo avrebbe certamente visto in minoranza. Il comunicato diramato da una parte della maggioranza, senza il PD, che flebilmente tenta invano di difendere una non – politica urbanistica fatta fino ad ora di non – scelte è invece la dimostrazione di come la sinistra al governo si sia fino ad ora caratterizzata da vuoti annunci propagandistici e demagogici. Senza minimamente avere a cuore le sorti della città, si è trascinata per interessi di poltrona a suon di spot pubblicitari. Null’altro. Il settore urbanistico attraverso il quale sarebbe dovuta arrivare quella spinta necessaria alla ripresa di una parte dell’economia cittadina, ha invece perseguito una politica suicida fatta di paletti e ostacoli piazzati sulla strada della ripresa economica a imprenditori e tecnici, al solo scopo di indurli entrambi definitivamente a desistere. A leggere il patetico comunicato dei gruppi consiliari di Mettici del Tuo, Sel, PSI, Prc e Pdci che invitano la maggioranza a continuare sulla strada tracciata dall’Assessore, verrebbe ironicamente da domandarsi quale sia la linea tracciata, perché, a dire il vero, nessuno in questa città questa linea l’ha ancora vista. Così come appare paradossale il tentativo di giustificare i presunti errori commessi dall’ing. Cecilia all’epoca del non incarico assessorile quasi ci fosse una discontinuità tra il Cecilia professionista e il Cecilia Assessore. Chi è chiamato a rappresentare una comunità a qualsiasi livello istituzionale non può avere cucita addosso neanche l’ombra della macchia di affarista per fini personali. E questo vale ancora di più per chi è chiamato senza essere stato eletto a ricoprire un incarico così delicato e di grande responsabilità proprio per essere un “tecnico”. Vale per tutti, destra e sinistra, bianchi e rossi, verdi e neri. E’ così. Il popolo lo pretende. Giustamente. Lo dichiarano i consiglieri Sebastiani e Cascioli.

Ubriaco e con la patente sospesa sfreccia per le vie di Santa Rufina

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Alle quattro di mattina, dopo aver alzato il gomito, aveva deciso di fare un giro ad alta velocità con la sua Mercedes, per le vie di Santa Rufina. Si tratta di un pizzaiolo marocchino del luogo, O.M., di 27 anni, che i Carabinieri della stazione di Cittaducale hanno intercettato e bloccato. In evidente stato di ebbrezza alcolica, l’uomo è stato sottoposto dai militari ad accertamento mediante etilometro risultando con un tasso di concentrazione alcolemica, pari a 1,19 gr/l (più del doppio il consentito). I successivi accertamenti, hanno consentito di appurare che l’uomo, era anche sprovvisto della patente di guida perché già sospesa a tempo indeterminato, con provvedimento della locale motorizzazione. Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo ed affidato alla coniuge mentre l’uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti.

Era in procinto di immettere marijuana sulla piazza. Arrestato

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Continuano gli sforzi dei Carabinieri per debellare lo spaccio di sostanze stupefacenti in bassa sabina. Servizi di appostamento, controlli a tappeto e i risultati sono arrivati. Un giovane del luogo, L.E., non ancora maggiorenne, è stato colto dai Carabinieri di Passo Corese con in possesso di oltre 30 grammi di marijuana e circa un grammo di hashish. La successiva perquisizione domiciliare, ha permesso agli inquirenti, di rinvenire anche un bilancino di precisione, del materiale per il confezionamento e circa 200 euro, frutto di un precedente spaccio. L’intervento dei Carabinieri, ha fatto si che lo stupefacente rinvenuto, non venisse immesso per lo spaccio, sulla “piazza” di Passo Corese. Tutto quanto rinvenuto, è stato sequestrato e la sostanza stupefacente inviata ai laboratori del RIS per le analisi qualitative, mentre il giovane è stato tradotto in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La NPC Rieti al PalaSojourner contro Elpidiense Porto Sant'Elpidio

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La NPC Rieti giocherà domenica alle 18.00 al PalaSojourner la sua quinta sfida del campionato nazionale di pallacanestro maschile di Serie B, stagione 2014/15. L’avversario di turno è Elpidiense Porto Sant’Elpidio: 4 punti in classifica per aver vinto sul campo di Stella Azzurra ed in casa con Giulianova ed aver perso la prima a Cassino e in casa con Montegranaro, non senza dare battaglia fino alla fine. “E’ una squadra pericolosa – racconta Coach Alessandro Rossi, assistente di Luciano Nunzi- composta da gente combattiva e capace di esaltarsi. La loro forza principale è negli esterni: con Boffini e Quartieri capaci di fare partite super. Inoltre, hanno un lungo di esperienza come Romani. Dobbiamo stare molto attenti e cercare di non fargli fare il loro gioco. Se prendono fiducia, diventa molto difficile giocarci contro”. La squadra è condotta da Marco Schiavi che la allenava già lo scorso anno e la sua struttura è rimasta abbastanza invariata. “E’ una squadra che conosciamo abbastanza – continua Rossi – e speriamo di continuare nella serie delle buone partite giocate contro di loro lo scorso anno”. Allenamenti intensi in settimana per gli amarantocelesti. “I ragazzi si sono allenati tutti con grande impegno e domani dovremmo essere al completo”.

Le dimissioni dell’Assessore Cecilia un danno per la città

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Apprendiamo con dispiacere e con poca sorpresa che l’Assessore con delega all’Urbanistica, Ing. Andrea Cecilia, ha rimesso irrevocabilmente nelle mani del Sindaco Simone Petrangeli le proprie dimissioni. Vogliamo in primo luogo rappresentare la nostra solidarietà all’Ingegnere Cecilia e ovviamente il nostro apprezzamento per lo stile con cui in modo tranciante e politicamente ineccepibile, ha voluto sottrarre la Giunta comunale e la città al tentativo di logoramento che da qualche tempo è in atto nei suoi confronti. Le dimissioni dunque costituiscono un atto di coraggio raro e forte senso delle istituzioni. Nel pieno rispetto che da sempre ci condraddistingue nei riguardi delle azioni della Magistratura, segnaliamo che le vicende che riguardano l’Assessore Cecilia, afferiscono alla sfera professionale e privata e nulla hanno a che fare con il ruolo positivamente svolto sino ad ora nell’amministrazione comunale. Appare quindi surreale l’attacco politico ad opera di alcuni esponenti del centro destra la cui classe politica quotidianamente è interessata da provvedimenti giudiziari molto rilevanti su fatti amministrativi che hanno segnato negativamente la vita dell’intera comunità. E’ evidente che la politica urbanistica della città dovrà essere segnata dalla continuità politico amministrativa tracciata sino ad ora dall’Assessore Cecilia giusto interprete del nostro programma e del mandato elettorale. Una nota di Mettici del Tuo, PRC, SEL, PSI, PDCI

Agli arresti domiciliari, tenta di violentare la cugina

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A Fara in Sabina, le urla provenienti dalla casa, hanno allertato i vicini che hanno subito chiamato il 112. I carabinieri della stazione di Passo Corese, si sono precipitati in quell’appartamento ove dimora agli arresti domiciliari, il trentanovenne rumeno, C.S. L’uomo arrestato dagli stessi Carabinieri venti giorni fa per i reati di lesioni personali, sequestro di persona e tentata rapina, allorquando, con una concittadina aveva attirato in casa con l’inganno un conoscente con l’intenzione di estorcergli del denaro, ma dopo aver trascorso una settimana in carcere, era stato ammesso al regime degli arresti domiciliari. L’indole violenta dell’uomo è però tornata a galla, infatti poco prima dell’arrivo dei carabinieri nell’appartamento, il rumeno, dopo essere entrato nella camera da letto della cugina, aveva tentato di violentarla e ci sarebbe riuscito se la donna non fosse riuscita a divincolarsi dalla presa dell’aggressore e non avesse iniziato a gridare attirando l’attenzione dei vicini. Naturalmente l’uomo, con l’accusa di tentata violenza sessuale, è tornato nuovamente ad occupare una cella della Casa circondarle di Rieti, mentre la donna è dovuta ricorrere alle cure della guardia medica di Passo Corese e se la caverà con cinque giorni di prognosi per delle ecchimosi ai polsi.

Trovato in possesso di armi e droga. Arrestato 26enne di Borgo Quinzio

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Un operaio di 26 anni residente a Borgo Quinzio, frazione di Fara in Sabina, è stato arrestato perché in possesso di armi e droga. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, non si faceva mancare proprio nulla. Sotto osservazione da tempo da parte dei Carabinieri della stazione di Passo Corese, l’altra sera è stato sottoposto a perquisizione domiciliare. I Carabinieri durante l’operazione lo hanno trovato in possesso di una pistola Beretta calibro 9 con la matricola abrasa, 6 cartucce dello stesso calibro ed altre 6 del calibro 6.35. Approfondendo la perquisizione, sono stati trovati anche 10 grammi di hashish opportunamente occultati. Il ventiseienne non ha saputo dare spiegazioni circa la provenienza dell’arma che si cercherà accertare attraverso i laboratori del Ris di Roma. Il tutto è stato sequestrato e per l’operaio si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Rieti.

Cose belle di Rieti, via Varrone chiusa al traffico per il casting del film di Rossi Stuart

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Oggi, sabato primo novembre, il varco di via Cintia come in tutti i giorni festivi è attivo, pertanto l’accesso nella via non è consentito, tranne alle auto dirette al parcheggio coperto che per raggiungerlo possono transitare in via Terenzio Varrone. Ma c’è una novità, questa mattina via Terenzio Varrone è chiusa dalle ore 9 alle 22, in quanto nel locale “Depero”, sito nella stessa via, è in corso il casting per il nuovo film di Kim Rossi Stuart, ed allora, prevedendo una grande affluenza di ragazze con età compresa dai 20 ai 25 anni, che giungeranno a Rieti da tutta la regione per il provino, il Comune di Rieti ha pensato bene di chiudere la via anche ai residenti (senza nulla togliere agli organizzatori del casting, ci sembra un’esagerazione che si vede solo in questa città). L’automobilista, pertanto, entrando in via Cintia con l’intenzione di recarsi al parcheggio coperto, ma trovando via Terenzio Varrone chiusa è, come si suol dire, “fregato”. Lo sono soprattutto coloro che giungeranno nella nostra città per il casting, ma anche gli stessi reatini, in quanto, non potendo transitare nella via per accedere al parcheggio si assicurano una bella multa che tra più o meno un mese verrà recapitata a casa. Per chi non ne fosse ancora a conoscenza è bene spiegare  che transitando in via Cintia con il varco attivo le telecamere segnalano la targa che fa scattare la sanzione, però, accedendo al parcheggio coperto automaticamente la segnalazione viene annullata. Il buonsenso ci porta a pensare che forse chi di dovere avrebbe potuto e dovuto mettere almeno un cartello nel quale indicare le vie dove transitare (via San Donato e via Sant’Agnese), per raggiungere ugualmente il parcheggio coperto. Ma è forse chiedere troppo? E intanto sotto a chi paga!.