Si è svolta venerdi mattina 8 maggio, a Passo Corese, la cerimonia di intitolazione e lo scoprimento della targa dedicata alla memoria di Francesco Leggio, figura cardine della storia politica e sociale di Fara in Sabina, che ha ricoperto la carica di Sindaco dal 1979 al 1988. L’evento, svoltosi presso la via a lui dedicata nei pressi di viale della Gioventù, ha visto la partecipazione dell’Amministrazione Comunale, delle autorità civili, militari e religiose, tra cui il Comandante della Stazione Carabinieri di Passo Corese, Rosario Caliendo, degli studenti e di numerosi cittadini, riunitisi per rendere omaggio a un uomo, amministratore e professionista ricordato per la sua professionalità, la sua lungimiranza e il suo profondo senso dello Stato. Sotto la guida di Francesco Leggio, il territorio di Fara in Sabina ha infatti attraversato un decennio di significativa crescita sociale: la sua azione amministrativa è stata costantemente improntata alla cura del bene comune e a un dialogo aperto e costruttivo con l’intera cittadinanza.
“Intitolare questa via alla memoria di Francesco Leggio non è soltanto un atto formale di toponomastica – ha dichiarato il Sindaco di Fara in Sabina, Roberta Cuneo – ma un riconoscimento doveroso a un uomo che ha interpretato il ruolo di Primo Cittadino con un’umanità e una dedizione esemplari. Ricordiamo oggi un amministratore che ha saputo guidare la nostra città con saggezza, ponendo sempre l’interesse collettivo al di sopra di ogni altra priorità, ma ricordiamo anche un uomo che ha sempre dimostrato forte attenzione al mondo dell’istruzione e della cultura”. Il Sindaco ha poi concluso sottolineando il valore educativo dell’iniziativa: “Con questa targa – continua il Sindaco – Fara in Sabina scrive il nome di Francesco Leggio in modo indelebile nel proprio tessuto urbano. Il nostro auspicio è che il suo esempio di rettitudine e il suo instancabile impegno civile possano essere fonte di ispirazione per le future generazioni e per chiunque si trovi a servire le istituzioni”.
Un momento di particolare intensità è stato poi vissuto durante il ricordo della moglie Matilde: le sue parole, cariche di affetto, hanno ripercorso l’uomo dietro l’istituzione, suscitando una profonda emozione collettiva. “Grande medico e mentore – ricorda Mauro Pinzari, presidente del Consiglio Comunale – fu lui a guidarmi dai banchi di Medicina fino alla vita amministrativa. Va ricordato inoltre per la sua vocazione umana e professionale: pioniere dello sviluppo scolastico e della sinergia politica, è stato ad esempio l’artefice del primo Piano Regolatore”.
Presente anche il Vicensindaco Simone Fratini: “Oggi si conclude un percorso nato in Consiglio tempo fa e rende onore a una persona che ha fatto molto per la storia del nostro territorio. iniziative come queste – continua Fratini – contribuiscono a dare un’identità importante a una comunità giovane come la nostra”. La cerimonia si è conclusa con la benedizione officiata dal parroco di Passo Corese, Don Giovanni, seguita da un momento di commozione e raccoglimento.





