"Onderod – basta vittime della strada"

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Venerdi 14 novembre 2014 dalle ore 09:30 alle 12:00 presso l’Auditorium Varrone si terrà la manifestazione “ONDEROD – BASTA VITTIME DELLA STRADA” promossa dall’Ufficio Problemi Sociali e Lav. della Diocesi di Rieti, dal Comune di Rieti, dall’Associazione Segnali di Fumo in collaborazione con l’Ass. Italiana Familiari Vittime della strada. Quest’invito è rivolto alla Scolaresca di Rieti, alle Famiglie e alla Cittadinanza tutta. Il programma: – ore 09:30 : Saluto delle Autorità – ore 10:00 : Presentazione del Film “Onderod” sulla tragica tematica delle vittime di strada – ore 10:30 : Proiezione del Film – ore 11:00 : Intervento delle Istituzioni (Polizia Stradale, Polizia Municipale, Diocesi di Rieti…) – ore 11:45 : dibattito – ore 12:00 : conclusione La manifestazione avrà il suo culmine il 16 novembre  (giornata internazionale ONU per le vittime di strada) con inizio alle ore 09:30 in Piazza Vittorio Emanuele II ove verrà allestito un monumento ai caduti della strada, e alle ore 16, simulazione di incidente stradale con intervento di soccorso. a seguire, esibizione di Diego Crescenzi( testimonial nazionale del Progetto Onderod e campione d’Italia di Bke Trial), gli artisti Marco Graziosi, Davide Rossi, Iacopo Bertini e l’attrice Manola Capriotti.

Sabato 29 novembre la 18ma Giornata Nazionale della Colletta Alimentare

Sabato 29 novembre si terrà in tutta Italia la diciottesima edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare (GNCA). Più di 135.000 volontari della Fondazione Banco Alimentare Onlus, in oltre 11.000 supermercati, inviteranno a donare alimenti a lunga conservazione che verranno distribuiti a 8.898 strutture caritative (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc.) che aiutano oltre 1.950.000 persone povere. Un italiano su dieci soffre di povertà alimentare, in soli sette anni la povertà assoluta è quasi triplicata, siamo passati da 2,4 milioni di persone nel 2007 a 6 milioni di poveri nel 2013, persone che sono incapaci di sostenere la spesa minima per alimentazione, casa e vestiti. La fame in Italia è un’emergenza che non si può ignorare. Come ricordato più volte anche da Papa Francesco tutti hanno diritto ad avere accesso ad una alimentazione adeguata, si tratta di un bisogno primario. E tutti possono fare qualcosa. Per questa ragione la Fondazione Banco Alimentare Onlus rinnova l’invito a partecipare alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Le donazioni di alimenti ricevute in quel giorno andranno a integrare quanto la Rete Banco Alimentare recupera grazie alla sua attività quotidiana, combattendo lo spreco di cibo, oltre 62.000 tonnellate distribuite l’anno scorso. Le ragioni di fondo di questo gesto di carità sono descritte nel testo delle “dieci righe”, tratte dal discorso di Papa Francesco in occasione del lancio della campagna contro la fame nel mondo di Caritas Internationalis e pensate per favorire un dialogo con tutti coloro che a vario titolo partecipano alla GNCA. “Vi invito a fare posto nel vostro cuore a questa urgenza, rispettando questo diritto dato da Dio a tutti di poter avere accesso ad una alimentazione adeguata. Condividiamo quel che abbiamo nella carità cristiana con chi è costretto ad affrontare numerosi ostacoli per soddisfare un bisogno così primario. Invito tutti noi a smettere di pensare che le nostre azioni quotidiane non abbiano un impatto sulle vite di chi la fame la soffre sulla propria pelle”. Questo importante evento, che gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e del Patrocinio di Expo Milano 2015, é reso possibile grazie alla collaborazione dell’Esercito Italiano e alla partecipazione di decine di migliaia di volontari aderenti all’Associazione Nazionale Alpini, alla Società San Vincenzo De Paoli, alla Compagnia delle Opere Sociali e ai Distretti italiani del Rotary International. Si ringraziano: Main sponsor: Intesa Sanpaolo e Banca Prossima (la Banca di Intesa Sanpaolo interamente dedicata al Terzo Settore) – sponsor UnipolSai Assicurazioni – media partner Sky – sponsor tecnici Poste Italiane.

A Collevecchio giornata dedicata a Giacomo Matteotti

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Sabato 15 novembre a Collevecchio si ricorderà Giacomo Matteotti, a novanta anni dal suo assassinio, avvenuto il 10 giugno 1924, per mano fascista. Alle ore 17, alla presenza del Sindaco, Federico Vittori, del deputato Oreste Pastorelli, del neo presidente della Provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi, e del presidente della Fondazione Matteotti, Angelo G. Sabatini, si svolgerà la cerimonia di intitolazione al leader antifascista dei giardini pubblici del paese, con l’apposizione di una targa. Alle ore 18, nell’affascinante cornice del teatro comunale, sarà presentato il libro “Il Corpo di Matteotti” di Italo Arcuri, giornalista e vice sindaco di Riano, paese nel quale il 16 agosto 1924 venne rinvenuto il corpo di Giacomo Matteotti. L’autore, intervistato dalla giornalista Francesca Dominici, ripercorrerà il viaggio della macchina assassina, dal Lungotevere Arnaldo da Brescia, alla Quartarella di Riano, concentrandosi sul lato umano della vicenda, senza tralasciare i particolari politici. All’evento parteciperanno Alessandra Tancredi, presidente dell’associazione Athena Sabina, che ha organizzato gli eventi di concerto con l’Amministrazione Comunale, e Carlo Benedetti, consigliere comunale delegato alla Cultura.

Piani formativi, dalla Regione Lazio 1 milione di euro alla provincia di Rieti

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Con la pubblicazione dell’avviso pubblico regionale sui Piani Formativi di carattere Aziendale, Territoriale e Settoriale – Formazione specialistica per soggetti occupati o in regime di Ammortizzatori, molte imprese reatine potranno ottenere un finanziamento attraverso piani formativi di aggiornamento e riqualificazione lavoratori a tempo indeterminato, e ricollocazione di lavoratori percettori di cassa integrazione e mobilità per un importo complessivo di 1 milione di euro. “Un dato importante e fondamentale – spiega l’assessore alle Politiche del Lavoro Emanuela Pariboni (nella foto) – è proprio l’ammontare del contributo destinato alla provincia di Rieti, infatti, con l’interesse e la sensibilità di tutta la classe dirigente locale del centrosinistra, si è ottenuto un grande successo. Aver raggiunto il massimo del finanziamento a supporto della nostra provincia, considerata da anni l’ultimo angolo della regione, dimostra come lavorando bene nelle politiche di sviluppo locale si concretizzano risultati memorabili”. Su 4 milioni di euro complessivi stanziati dalla Regione a favore di imprese per attività formative, alla provincia di Rieti sono stati assegnati ben 1 milione di euro, i restanti 3 saranno a favore delle altre quattro province. “Questo primo avviso è solo l’inizio di una programmazione iniziata la scorsa primavera con le manifestazioni d’interesse a cui – ricorda l’assessore – hanno partecipato ben 442 tra aziende esistenti e start up. Un meritato ringraziamento per la diligenza e l’impegno va riconosciuto e attribuito all’assessore Lucia Valente sensibile al nostro territorio”.

Sezione edile Unindustria Rieti: le istituzioni Regionali destinino risorse al settore

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La Sezione Edile di Rieti, sotto la presidenza di Giorgio Perotti, parteciperà in qualità di sponsor e con uno stand professionale, a Unirete, la grande iniziativa B2B targata Unindustria che si terrà il 13 e 14 novembre prossimi al Palazzo dei Congressi di Roma. La partecipazione delle più importanti imprese edili di Rieti e provincia, aderenti ad Unindustria, è legata alla conoscenza ed all’approfondimento di un settore strategico come quello delle costruzioni anche nel territorio reatino. La Sezione Edile di Unindustria Rieti aggrega 40 aziende per un totale di 300 dipendenti: promuove lo sviluppo e il progresso dell’industria delle costruzioni nel territorio provinciale, stimola forme di solidarietà ed iniziative di collaborazione tra le imprese appartenenti alla Sezione, sollecita ed agevola tra le imprese edili l’accesso al mercato. Quello dell’edilizia risulta dunque un settore fondamentale per la crescita del Paese in quanto contribuisce al Pil nazionale per più del 9 per cento e che oggi soffre enormemente il peso della crisi economica. Un dato su tutti: nel periodo 2010-20014 nel Lazio gli occupati nel settore edile hanno fatto registrare un –25,8 per cento (205mila nel 2010; 152mila nel primo semestre del 2014). Il lancio dell’iniziativa Unirete per la Sezione Edile Unindustria non è solo l’occasione per assicurarsi una vetrina di rilievo ma anche l’input per rivolgere un invito alle istituzioni affinché ognuno faccia la propria parte per parlare di ripartenza dell’intero settore. Il presidente degli Edili reatini è chiaro sul punto: “Siamo consapevoli della difficoltà finanziaria pregressa, ma la Regione Lazio, da quattro anni non destina risorse, se non limitatissime, – spiega Perotti – per la manutenzione del patrimonio pubblico e della infrastrutturazione”. Il grido di allarme degli edili reatini è forte anche rispetto alla situazione della Provincia la cui crisi di identità sembra determinare la difficoltà di gestire anche le sue primarie funzioni riguardanti l’ordinaria amministrazione. Un esempio è quello del Piano provinciale delle Attività Estrattive il cui richiamo all’obbligo di redazione era stato fatto già tempo addietro dalla stessa Sezione Edile Unindustria. <Al nuovo Presidente della Provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi – chiude Perotti – va il mio personale augurio di buon lavoro, oltre a quello dell’intera Sezione che rappresento, sicuro che l’esperienza e la conoscenza della macchina amministrativa riesca a contribuire a ridare nuovo slancio, capacità di sintesi e programmazione per il territorio anche in presenza di scarse risorse>. Critico il giudizio anche riguardo la situazione al Comune di Rieti dove – secondo gli edili di Unindustria Rieti – i dissapori politici limitano non solo l’avvio di importanti opere pubbliche ma la semplice gestione ordinaria di un settore strategico come quello dell’urbanistica. L’auspicio è che la macchina amministrativa nel suo complesso possa per così dire “dimagrire” nelle sue ridondanti strutture, unica strada per trovare gli spazi necessari agli investimenti fondamentali per il patrimonio pubblico e la sopravvivenza del nostro settore.

Uil: continua l'annoso problema delle liste di attesa

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La Uil di Rieti ritorna sull’annoso problema delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie. Molti cittadini si sono rivolti all’organizzazione sindacale per denunciare le lunghissime liste di attesa, in molti casi arrivano fino ad un anno. Nei giorni scorsi un cittadino dovendo sottoporsi ad un indagine strumentale di gastroscopia si è visto dare appuntamento per il 26 febbraio 2015. La stessa prestazione all’Ospedale di L’Aquila è stata fissata per il 14 novembre 2014. Questo alimenta la mobilità passiva arrecando un danno ai poveri cittadini costretti a recarsi fuori regione con un aggravio di costi, e un danno economico alla stessa sanità del Lazio. Non è secondario il fatto che il direttore generale della ASL di Rieti dopo il suo insediamento si era impegnato a ridurre le liste di attesa, cosa che a tutt’oggi non è avvenuta. Anzi le liste di attesa sono aumentate. I risultati: in alcuni casi il “sistema” non da appuntamento in quanto va oltre un anno e la richiesta scade. Alvise Casciani pone delle domande alle quali è necessario dare delle risposte. – Perché liste di attesa nella strutture sanitarie reatine hanno tempi biblici e nelle regioni vicine nell’arco di due o tre giorni vengono fornite? – Perché se si decide di fare la stessa prestazione in regime di attività libero-professionale all’interno della struttura pubblica i tempi sono ridottissimi: a volte anche lo stesso giorno? – Perché se ci si rivolge ad una struttura privata i tempi sono brevissimi? – Perché la regione Abruzzo che ha un bacino di utenza di circa 300.000 abitanti riesce ha dare una risposta in 3 giorni e la ASL di Rieti che il bacino di utenza e 150.000 abitanti non riesce a dare la stessa risposta? Forse i reatini si ammalano di più? Casciani conclude: “mi risulta che l’attuale direttore generale della ASL di Rieti in passato ha svolto un ruolo importante presso la struttura sanitaria di Chieti. Perché non utilizza le best pratics della sanità abruzzese a Rieti? Ritengo che non sia più possibile accettare tale situazione in quanto tutto questo avviene sulla pelle delle persone con problemi di salute che necessitano di risposte immediate,tra l’altro unitamente a Cisl e Cgil abbiamo da tempo richiesto un incontro urgente con il Direttore Generale della Asl Reatina, per affrontare tali tematiche. Tale incontro a tutt’oggi non è stato convocato, probabilmente il Direttore ha altri impegni”.

Mancanza illuminazione, la responsabilità non è del Comune di Rieti

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Della pubblica illuminazione ci stiamo occupando sin dal nostro insediamento e se anche la magistratura verrà sollecitata ad interessarsene sarà bene che si identifichino con precisione le responsabilità in merito ad alcuni disagi che i cittadini stanno sopportando da tempo. Ci permettiamo, perciò, di ricordare all’opposizione che la giunta Petrangeli da due anni a questa parte, oltre ad accollarsi l’onere di ripianare i debiti ereditati con il gestore dell’energia (circa 2 milioni e per giunta fuori bilancio), è stata costretta a intavolare una complicata trattativa con Enel Sole per entrare in possesso di circa un terzo dei lampioni. Sarà dunque il caso, semmai l’opposizione intenda rivolgersi all’Autorità giudiziaria, di specificare che le interruzioni di pubblico servizio, di cui secondo alcuni dovrebbe rispondere direttamente il sindaco Petrangeli, andrebbero addebitate proprio a chi è tuttora proprietario di una parte dell’impianto di pubblica illuminazione, cioè Enel Sole. E’ bene, quindi, che i cittadini sappiano il motivo per cui in alcune zone della città l’illuminazione non è funzionante e per colpa di chi. Precisiamo, infatti, che gli impianti mal funzionanti sono solo quelli ancora oggi di proprietà di Enel Sole. Giova ricordare, inoltre, che nel 2011 (giunta Emili) l’Enel aveva disdetto il contratto per morosità aprendo le porte, in base alla legislazione vigente, a un gestore di salvaguardia (Heracom). Tutto questo è costato all’Amministrazione comunale il 30 per cento in più sul fronte delle spese energetiche e la mancata manutenzione degli impianti da parte di Enel Sole. Danni che l’attuale Amministrazione sta riparando, pur in presenza di una formale diffida di Enel Sole a compiere interventi di manutenzione sui punti luce di sua proprietà. Il Comune rientrerà in possesso a breve di tutta la rete di pubblica illuminazione (circa 10 mila punti luce) non senza sborsare ulteriori risorse, ma solo in questo modo potrà intervenire su un bene (lampioni e centraline) che attualmente, e per colpa delle scelte scellerate compiute in passato, non sono di sua proprietà. In ogni caso è previsto a breve l’inizio di alcuni lavori di manutenzione sulla rete in quanto in queste ore si sta completando l’iter per il trasferimento della proprietà dei lampioni da Enel Sole al Comune di Rieti.” E’ quanto dichiara l’assessore alle Manutenzioni, Alessandro Mezzetti.

Rieti-Torano, il comitato Pro Casette scrive al sindaco Petrangeli

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“Dunque ci siamo, dopo tre anni il tracciato della Rieti-Torano elaborato dalla nostra Provincia è stato presentato ufficialmente al Comune di Rieti. I pro e i contro di questa “svolta “ sono già stati trattati da esperti sicuramente più qualificati di noi, per cui oggi non cercheremo di convincere nessuno delle nostre idee in merito. Oggi ci limitiamo solo a riferire al Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, quella che è la volontà popolare di Casette espressa dalle 500 firme apposte dai cittadini nella nostra frazione e di cui noi del Comitato siamo meri portavoce. Sindaco Petrangeli, le chiediamo apertamente di non approvare varianti al piano regolatore che avvallerebbero il tracciato proposto dalla Provincia. La invitiamo a far valere la sua autorità di Sindaco nel rifiutare un progetto che nuoce irreparabilmente alla collettività del suo Comune. Non presti ascolto a quelli che la tirano per la giacca affermando che a volte un amministratore deve prendere decisioni impopolari. Noi che politici non siamo, le diciamo che un conto sono le decisioni impopolari ed un conto quelle ingiuste. E ci permettiamo di ricordarle che non siamo i soli a parlare di decisione ingiusta, miope e pericolosa, perché in questo godiamo del consenso della Prima Consulta cittadina e di chiunque abbia avuto modo di conoscere i luoghi interessati. Non parliamo poi di quelli che accampano motivazioni come lo sviluppo economico da recuperare ed il completamento di un asse viario strategico. Purtroppo ci siamo ridotti a parlare di una strada urbana, perché questa sarà la soluzione imposta a Rieti, per buona pace della strategica via di comunicazione che potrebbe rilanciare la nostra città. Sono anni che continua questa storia dell’ultimo tratto e se fosse dipeso da noi la strada sarebbe già in costruzione e noi saremmo sollevati dal flagello del traffico; invece, lo avrà capito bene, il progetto del 2012, già scellerato, è stato rivisitato per diversi errori e intoppi sopraggiunti nel tratto di Grotti. Intoppi ed errori di vario genere che proprio i suoi cittadini, tutti e non solo Casette, dovrebbero subire in silenzio con un nuovo progetto ancora più mortificante. La popolazione l’ha eletta primo cittadino del Comune più importante della Provincia: noi le chiediamo di salvaguardare questa che per la nostra città è una grande opportunità di collegamento col mondo: difficilmente si ripeterà, né si “riparerà” tanto facilmente. Si, parliamo di riparare in tempo a una intenzione scellerata che, proprio in prossimità della città capoluogo, intende ridurre la strada extraurbana Rieti-Torano ad una strada urbana incorniciata da rotatorie, mentre Comuni assai meno popolosi sono collegati con una vera “superstrada” con svincoli a livelli sfalzati. Peraltro avremo l’attuale strada Salto Cicolana utilizzata a tratti dalla Rieti-Torano e, quindi, inutilizzabile per il traffico locale. Sig. Sindaco, ha sempre affermato di cercare una soluzione condivisa ed il meno impattante possibile. Sappia che quella che discuterete a breve in Comune, non risponde a nessuno di questi requisiti. La scelta dell’Amministrazione provinciale è fortemente osteggiata da tutta la popolazione della sua frazione ed anche la Consulta cittadina si è espressa in maniera analoga e, certamente, non ci beviamo lo zuccherino delle opere compensatorie che alcuni ci hanno proposto, una pista ciclabile ed un parco, scellerate imposizioni di cui non abbiamo bisogno e che ci porteranno via altro terreno agricolo da noi intensamente sfruttato per le nostra non floride economie familiari! Lei che è il rappresentante di un partito che nel proprio nome reca la parola Ecologia, non ponga la sua firma ad uno scempio ambientale, che segnerà la nostra valle per sempre. Questo tracciato ci mette di fronte ad un rischio idrogeologico di cui non ci libereremo più. “Idrogeologico” può sembrare una parola vuota, quasi consunta, ma non lo è per chi ha visto il fango entrargli in casa. E noi ricordiamo bene che lei ha visto il fango nelle nostre case in quella notte dell’alluvione a Casette nel 2012 e si ricorderà anche l’alluvione nella Piana di Rieti nel 2011? Per non parlare delle nuove cave di cui paventiamo l’apertura per la smodata richiesta di inerti necessari al rilevato che taglierà in due la valle. Sindaco Petrangeli, se la sente di prendersi la responsabilità di approvare un tracciato che causerà tutto questo. Le chiediamo di metterci a riparo da dinamiche di partito che oggi vogliono “questa” Rieti-Torano e che tra qualche anno saranno senza valore. Solo che la strada rimarrà per sempre a testimoniare la poca lungimiranza di un’Amministrazione comunale che non ha saputo dire no difronte ad un sopruso”.

Rumeno denunciato per furti in esercizi commerciali

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Personale della Squadra Volante  ha denunciato, in stato di libertà, il cittadino rumeno N.M.D., del 1977, residente in provincia di Roma, resosi responsabile di ricettazione. Le pattuglie della Squadra Volante, infatti, sono intervenute presso il Centro Commerciale “Futura” di Rieti dove, poco prima, una giovane, mentre cercava di perpetrare un furto, era fuggita, una volta scoperta, abbandonando un carrello colmo di prodotti cosmetici che, ovviamente, non aveva intenzione di pagare. La ricerca della ragazza e dei suoi eventuali complici si è conclusa nello stesso pomeriggio, dopo alcune ore, quando lo stesso personale ha bloccato una autovettura con targa rumena sospetta, identificandovi a bordo il cittadino rumeno N.M.D. ed una minore di quattordici anni, anch’essa di nazionalità rumena, riconosciuta come la giovane che aveva tentato il furto poche ore prima. A bordo dell’autovettura, con targa contraffatta, gli Agenti hanno rinvenuto oltre 230 prodotti cosmetici, protesi odontoiatriche e prodotti per l’infanzia che gli stessi stranieri, gravati da numerosi precedenti penali, hanno ammesso di essere provento di furti commessi nei giorni precedenti. L’uomo è stato, pertanto, denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica del Tribunale di Rieti davanti alla quale dovranno rispondere del reato di ricettazione, mentre la ragazza, minore di quattordici anni e quindi non imputabile, dopo una breve permanenza in un centro di accoglienza, così come disposto dal Tribunale per i Minorenni di Roma, è stata riaffidata alla madre.

50mila euro per evitare la chiusura del Conservatorio Santa Cecilia di Rieti

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Dopo la denuncia della situazione critica del Conservatorio di Rieti da parte degli Enti locali, la Fondazione Varrone ha deliberato un intervento straordinario di 50 mila euro a favore del Parco della Musica di Villa Battistini per garantire la continuità didattica ed evitare così la chiusura. Si tratta di una tantum resasi necessaria alla luce della difficile situazione del Centro musicale che rappresenta ormai per il tessuto cittadino, un punto di riferimento formativo e culturale. Il Parco della musica di Villa Battistini nato da una convenzione siglata nel 2008 tra la Provincia di Rieti e il prestigioso Conservatorio di S.Cecilia, dopo la riqualificazione della suggestiva dimora del re dei baritoni, ha colmato una lacuna nell’offerta formativa e musicale del territorio. “Abbiamo sentito il dovere di accogliere la richiesta per un contributo straordinario finalizzato ad evitare la chiusura del Conservatorio di Rieti e la perdita di un’offerta formativa che mi riferiscono essere d’eccellenza – commenta il Presidente della Fondazione Varrone, Innocenzo de Sanctis – Auspico che anche per il futuro, con la collaborazione di tutte le Istituzioni preposte si possa garantire la continuità didattica del Conservatorio che è oggi un prezioso luogo per i giovani talentuosi del nostro territorio che devono poter avere le stesse opportunità artistiche degli altri e ricevere una formazione di qualità”. Anche questo intervento, seppur straordinario, rientra in un più ampio progetto della Fondazione Varrone finalizzato alla valorizzazione del talento dei giovani reatini e alla promozione della cultura musicale ed artistica che è fondamentale per la crescita e lo sviluppo di un territorio.