Prosegue la protesta dei lavoratori di Risorse Sabine

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Giunti al quarto giorno di protesta i lavoratori e le lavoratrici di Risorse Sabine sono stanchi, ma sempre più decisi nel continuare se il 22 dicembre la Regione Lazio non darà risposte concrete, garantendo contratti di servizio, il ritiro dei licenziamenti e soprattutto a non menzionare più la messa in liquidazione.

Cittaducale, auto semi distrutta al sindaco Ermini

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Parole dure e amare quelle postate sul proprio profilo Facebook dal sindaco di Cittaducale Roberto Ermini, dopo essersi ritrovato l’automobile semi distrutta. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di oggi tra le 15:00 e le 18:00 in piazza Passi Loris, mentre il sindaco era impegnato in Comune. “Non faccio del male a nessuno, non capisco tanto odio. Queste persone senza coraggio andrebbero punite in maniera esemplare. Se qualche persona sa parli, questi soggetti devono pagare. Se pensano di intimorire si sbagliano di grosso, io raddoppio gli sforzi e vado avanti non mollo, non è la prima volta, questi infami li prenderemo” – ha scritto il primo cittadino di Cittaducale.

50enne muore sul Terminillo, CNSAS: inizio stagione tragico

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Oggi intorno alle due e trenta c’è stata un’altra grave perdita di un appassionato di montagne sul Massiccio del Terminillo. M.T. di Orvieto, cinquantenne con due figli, ha perso la vita mentre saliva lungo il “Canalino che non c’è”, una variante di via alpinistica un po’ più complessa rispetto al Canalone Centrale considerata la linea più accessibile a chi pratica ascese con ramponi e piccozza per raggiungere la vetta. Il suo compagno che saliva lungo il Canalino, in prossimità delle roccette dell’ultimo tratto ha rinunciato e lo ha informato che lo avrebbe aspettato in basso presso il Rifugio Sebastiani. M.T. invece aveva deciso di proseguire per giungere in vetta. Non vedendolo arrivare alla base dove avevano lasciato la macchina il compagno ha lanciato subito l’allarme al 118. Sono intervenute immediatamente le squadre: due membri del Soccorso Alpino e Speleologico Stazione di Rieti si sono subito portati sul luogo dell’incidente grazie all’elicottero della Forestale che li ha calati col verricello, avendo immediatamente perlustrato la zona. Contemporaneamente è giunto Pegaso 21, l’eliambulanza che è partita da Roma ed altri soccorritori del CNSAS. I soccorritori purtroppo hanno potuto constatare solo l’avvenuto decesso. Un’ipotesi probabile è che la caduta sia stata dovuta a un improvviso malore. M.T. era conosciuto nell’ambiente degli arrampicatori che frequentano le falesie di Ferentillo, in provincia di Terni. Lo ricordano come un vero appassionato della montagna, e nient’affatto inesperto. Frequentatore delle Dolomiti d’estate, delle falesie di Ferentillo e del Terminillo, ha deciso di salire con il suo amico in vetta al Terminillo vista la bellissima giornata di sole. Ma non stava più in perfetta forma in questi ultimi tempi, essendo stato operato più volte al cuore. E’ probabile che questa volta non si è trattato né di un incidente dovuto alla qualità del ghiaccio o della neve, né da una slavina o dalla fatalità di un distacco di una cornice di neve, come è accaduto sabato scorso sul Gran Sasso dove è morta una guida alpina. Né la responsabilità è imputabile a inesperienza o imprudenza. Forse M.T. ha accelerato un po’ il suo ritmo di salita, ma questo errore di autovalutazione è stato fatale. Perciò una buona regola è quella di frequentare attivamente la montagna valutando bene le proprie condizioni attuali di salute, oltre che le condizioni di pericoli oggettivi dell’ambiente. A fronte di questo inizio stagione davvero tragico sull’Appennino Centrale, il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico di Rieti organizza domenica 18 gennaio sul Terminillo una campagna di prevenzione sugli incidenti in montagna nell’ambito della Giornata Nazionale “Sicuri sulla neve”, a cura del Corpo Naz. Soccorso Alpino Stazione di Rieti con Corpo Forestale di Rieti

Reindustrializzazione Schneider, D'Antonio: positivo il primo incontro

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Questa mattina incontro in Confindustria per la vertenza Schneider. Nell’incontro abbiamo incontrato i soggetti industriali che dovrebbe fare l’operazione di reindustrializzazione del sito. L’incontro è stato lungo ma utile perchè era necessario capire il progetto industriale, compresa l’occupazione e gli investimenti necessari. Da una prima valutazione riteniamo positivo che si possa cominciare a parlare di reindustrializzazione e futuro occupazionale dopo 2 anni che la Schneider aveva annunciato la dismissione del sito reatino. E’ chiaro che siamo solo all’inizio della discussione ed il futuro industriale è tutto da costruire ma siamo determinati a costruire bene le fondamenta per far si che il tutto duri negli anni, evitando sorprese che ci sono state in passato. Su questo tema ovviamente deve giocare ancora un ruolo primario ed importante la Schneider, con un sostegno forte a questo progetto industriale e con il sostegno anche alle lavoratrici ed ai lavoratori Schneider che sono rimasti nel gruppo e che in questo progetto ci stanno investendo anche il loro futuro. Lunedì alle 9 faremo un’assemblea con le lavoratrici ed i lavoratori Schneider per fare una valutazione complessiva sulla vertenza. Lo dichiara in una nota Luigi D’Antonio della Fiom CGIL Rieti.

Melilli: ho chiesto a Zingaretti attenzione per Risorse Sabine

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“Ho appena sensibilizzato il presidente della Regione Zingaretti in merito all’incontro che si terrà lunedì tra l’assessore regionale Valente e i lavoratori di Risorse Sabine. Ho chiesto al presidente attenzione perché le difficoltà che la società attraversa, e che sono dovute non certo ad una cattiva amministrazione ma ai tagli drammatici che le Province hanno subito negli ultimi tre anni e che non potevamo certo immaginare, non possono vedere la politica arrendersi di fronte alla scelta che sembra ineluttabile di liquidazione della società. Vorrei ricordare a chi sembra avere poca memoria che la Provincia non poteva scegliere la stabilizzazione degli lsu attraverso l’assunzione diretta perché l’Ente non aveva a disposizione la leva della pressione fiscale e non poteva rendere insostenibile il proprio bilancio così come è puntualmente accaduto nel Comune capoluogo: per questo la Provincia scelse l’assorbimento in una sua società interrompendo quella forma di precariato rappresentata dagli lsu che durava da oltre dieci anni. Le funzioni che Risorse Sabine svolge fanno parte di quelle che dovranno essere riallocate ai Comuni o alla Regione e il processo di riordino non potrà che coinvolgere anche il futuro lavorativo dei dipendenti. Lo stesso dovrà avvenire per i dipendenti delle Province. Per questo credo che la Regione, in attesa del riordino, possa farsi carico della sopravvivenza economica della società almeno per il 2015 aiutando il presidente della Provincia Rinaldi nel difficile compito di trovare una soluzione. Si può fare attraverso una specifica commessa che può riguardare i temi importanti per il nostro territorio come ad esempio la difesa del suolo o la valorizzazione turistica, attuando il piano industriale che già qualche anno fa avevamo predisposto. Mi lasciano perplesso, inoltre, le obiezioni di carattere giuridico che i dirigenti frappongono alla patrimonializzazione della società attraverso il conferimento ad essa degli immobili funzionali ai servizi che svolge, come ad esempio la piscina provinciale. La patrimonializzazione eviterebbe almeno certamente l’urgenza della messa in liquidazione. Spero che dalla riunione di lunedì, alla quale non potrò partecipare perché impegnato nelle votazioni sulla legge di Stabilità, possa essere data soluzione ad una vicenda che coinvolge un numero così rilevante di lavoratori”.

Escursionista muore sul Terminillo

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Questo pomeriggio, intorno alle 15.30  un altro escursionista ha perso la vita sulle vette del Terminillo. La vittima, un 50enne di Orvieto, durante un’escursione nei pressi del rifugio Sebastiani per cause da accertare, non si esclude un malore, è scivolato in un canalone. Il compagno ha dato subito l’allarme e sul posto sono arrivati la Forestale con un elicottero e Polizia, Carabinieri e Soccorso Alpino che a piedi hanno raggiunto il canalone di “Sella”, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. L’altro escursionista è rimasto illeso.

Dimissioni Assessore Diego Di Paolo

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“La notizia del raggiungimento di un importante obiettivo professionale a partire dal gennaio 2015, oltre all’ovvia soddisfazione personale, mi induce a prendere la sofferta decisione di comunicare il termine dell’incarico di Assessore alle Culture, Turismo e Promozione del Territorio a far data dal 31 dicembre 2014. Sono stati 30 mesi importanti nella mia vita, che hanno segnato in modo indelebile la mia percezione di comunità cittadina e di impegno civico. Avevo affrontata questa nuova esperienza della mia vita con la consapevolezza che fosse necessario da parte di tutti, e quindi anche mia, fare qualcosa di concreto per la nostra città invece di lamentarsi per come erano finora andate le cose. Ne sono felice e ringrazio il Sindaco Simone Petrangeli per avermi offerta questa opportunità. E’ una persona speciale, lo si apprezza ancora di più lavorando al suo fianco: ha a cuore il bene della comunità, e lo persegue con capacità, onestà e dedizione totale. Ha avuto solo la sfortuna di diventare Sindaco nel momento peggiore. Ho svolto il mio incarico senza risparmiarmi, senza cognizione di orari né di festività, e sono felice di averlo fatto così. Credo si sia percepito da parte di chi mi ha visto a volte strappare i biglietti in teatro, o spostare le sedie, ma soprattutto da parte di chi ha avuto in me un interlocutore disponibile, fattivo e quando è stato possibile, risolutivo. Spesso le obiezioni al mio lavoro sono venute da persone che non hanno la buona abitudine di frequentare i luoghi di cultura della città. Avrei potuto continuare nell’incarico, forse, ma certo dal gennaio 2015 avrebbe comportato una fatica fisica e psicologica che non credo sarei in grado di sostenere; e ne pagherebbero le conseguenze i colleghi di Giunta che diverrebbero ingiustamente bersaglio di polemiche inopportune e a volte strumentali. Sarò spesso assente, e se la capacità di un Assessore venisse misurata con le percentuali statistiche, come il possesso di palla nel calcio (come qualcuno pretende di fare), procurerei loro un ulteriore stress del quale, visto il lavoro improbo che quotidianamente li attende, non hanno assolutamente bisogno. Ho lavorato tanto e tanti sono i risultati che valuto positivamente. Dalle tre straordinarie stagioni teatrali, alla ripartenza delle stagioni musicali, al ritorno della grande musica rock e pop. Dalla centralità recuperata rispetto ai programmi culturali regionali (vedi RIC Festival e ABC Cammino di Francesco) alla relativa attenzione nazionale a livello stampa (le due iniziative hanno infatti una rassegna stampa di qualità e qualità che non possono vantare altre manifestazioni culturali della nostra città). Il riconoscimento del Cammino di Francesco come uno dei cinque attrattori turistico culturali della Regione, l’ingresso di Rieti nell’associazione nazionale dei Cammini di Francesco, la creazione e il consolidamento di un tavolo di partenariato tra i Comuni per il Cammino stesso (che stiamo trasformando in un Consorzio tra i Comuni), il protocollo e la partnership ufficiale con Santiago de Compostela e il Cammino di Santiago. Gli incentivi disponibili per gli operatori turistici per il turismo bus, la partecipazione ai tavoli per Expo 2015 e i progetti presentati o in fase di ultimazione per l’ottenimento di finanziamenti per la stessa Expo. La nascita della Rieti Film Commission, i rapporti internazionali intrecciati e sostenuti, la nascita del Progetto EuRieti. Ma più di tutto mi fa piacere aver restituito alla giusta dimensione il rapporto tra alcuni protagonisti della vita culturale e la loro (nostra) città. Molto di ciò che si è fatto, lo si è fatto con e grazie a nostri concittadini che hanno goduto del giusto protagonismo, mai fine a stesso, ma funzionale alla brillantezza e vivacità della scena culturale reatina, e per alcuni di loro é stata occasione di una visibilità che è arrivata anche fuori dalla valle reatina. Tutto ciò è avvenuto con una spesa proporzionalmente risibile, ed è stata questa la soddisfazione più grande: riuscire non solamente a non far morire di fame la Cultura, ma a crescere dando l’idea che fosse un periodo d’oro in termini finanziari. Vorrei in questi giorni di lavoro rimasti, riuscire a chiudere alcune cose che mi stanno particolarmente a cuore: la programmazione finanziaria della XXV edizione del Rieti Danza Festival, e quella della prossima edizione premio letterario Città di Rieti. Avremo anche notizie definitive sulla data di riapertura della biblioteca con tutte le migliorie che stiamo apportando. Ultima cosa da definire, la versione della clip di video art che accompagnerà Rieti all’Expo. Se ciò dovesse sforare la data del 31 dicembre garantisco al Sindaco ed ai colleghi di Giunta la mia disponibilità a resistere in qualche modo nell’incarico i giorni necessari alla chiusura delle procedure. Un ringraziamento speciale, sentito, e commosso, va al personale dell’Assessorato: disponibile, attento e di altissimo profilo professionale. Li vorrei con me anche nel settore privato: un fiore all’occhiello per la nostra Amministrazione. Un grazie, infine, ai reatini, che hanno capito e sostenuto me e il mio lavoro anche nei giorni difficili. Meritate tanto, ed io continuerò (come sempre fatto, anche prima dell’assessorato), a lavorare perché questa città abbia la felicità che merita. Con la Fondazione degli Amici del Cammino di Francesco e con le relazioni che posso mettere in campo, il mio obiettivo sarà sempre una Rieti migliore, una EuRieti per i miei e i vostri figli”. Lo dichiara Diego Di Paolo

Ciccomartino CGIL: all’ufficio tecnico Asl incentivi alla progettazione interna

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“In altre occasioni abbiamo avuto modo di esprimere la convinzione che la poca trasparenza è, per così dire, come una gonna lunga. Fa vedere ben poco, ma di sicuro stimola la fantasia. E’ appunto il caso di quanto accade all’ufficio tecnico patrimoniale della ASL di Rieti in merito alla ripartizione degli incentivi alla progettazione interna, su cui abbiamo avuto modo di intervenire già qualche mese fa. Come Organizzazione Sindacale abbiamo chiesto, unitamente ad altre sigle sindacali, di conoscere il quadtro complessivo degli importi da riconoscere ai dipendenti (e all’Ing. Fiorenza stesso) a titolo di “progettazione interna” per capire se e quanto si potesse migliorare il regolamento per permettere ai dipendenti di accedere in maniera “più democratica” e tale tipo di incentivazione. A tale istanza si è preferito evidentemente rispondere “indossando la classica gonna lunga” e procedere alla liquidazione dei compensi, così come tra l’altro ventilato in una riunione sindacale dal dirigente stesso, “un pò per volta , così non ve ne accorgete”. Se tale mancanza di volontà al confronto derivi da un atteggiamento supponente e di scarso rispetto delle Organizzazioni Sindacali oppure da un certo pudore a rendere pubbliche cifre che potrebbero rendere evidente che c’è chi raddoppia lo stipendio (annuo) e chi si deve accontentare di pochi spiccioli, o una combinazione delle due, o peggio ancora, pudore a rendere pubbliche importi e opere di cui qualcuno potrebbe discutere la congruità dei prezzi o l’effettiva “pubblica utilità” o le eventuali varianti in corso d’opera degli interventi strutturali, non è dato di sapere. Certo è che in un contesto sociale ed economico come quello attuale, indossare “gonne lunghe” e perpetuare eventuali disparità tra chi magari raddoppia lo stipendio e chi deve tirare la cinghia per arrivare a fine mese non è tollerabile. Così come crediamo sia utile, sul merito e sul quadro generale della vicenda, un confronto che possa evitare, come è successo su segnalazione della FP CGIL, che si distribuiscano incentivi per la progettazione calcolati anche sul valore di acquisto di apparecchiature elettromedicali (ad esempio TAC). Fermo restando quindi che i dipendenti che si assumono la responsabilità relativa alla progettazione interna vanno retribuiti così come previsto dalla vigente normativa (che per fortuna ma con molto ritardo dall’estate scorsa vieta che anche i dirigenti accedano a questo tipo di incentivazione), chiediamo alla direzione della ASL di Rieti di farsi parte in causa e nella trasparenza che è dovuta pretendere dalla dirigenza del settore tecnico patrimoniale il quadro generale dei lavori e degli importi corrisposti in termini di incentivazione ai dipendenti addetti, al fine di correggere le distorsioni che a noi paiono evidenti tra dipendenti di serie A , di serie B , fino ad arrivare alle categorie inferiori”. Gianni Ciccomartino CGIL FP (nella foto).

Solo il 25,8% delle imprese reatine sono puntuali nei pagamenti. Quarti nel Lazio

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Il 25,8% delle imprese della Provincia di Rieti, dati aggiornati a fine settembre 2014,  ha saldato puntualmente le fatture ai fornitori. Una performance che piazza Rieti al penultimo posto in Regione, segnalando le difficoltà  di cassa delle sue imprese. Il 48,9% ha regolato i conti con un ritardo fino a 30 giorni dai termini concordati e il 25,3% oltre i 30 giorni. Una performance inferiore sia alla media regionale (26,7% di pagamenti puntuali) sia a quella nazionale (37,5%). Si segnala inoltre il pesante peggioramento dei ritardi gravi, passati in 4 anni dal 6,9% del 2010 al 25,3% attuale. E’ quanto emerge dallo Studio Pagamenti realizzato da CRIBIS D&B, la società  del Gruppo CRIF specializzata nelle business information, che ha analizzato i comportamenti di pagamento delle imprese laziali nel terzo trimestre 2014. Nella classifica delle province più puntuali Viterbo la più virtuosa con il 32% di imprese puntuali. La seguono Roma, con il 26,4% di imprese regolari, Latina (26,1%), Rieti (25,8% di pagamenti puntuali e il 25,3% oltre i 30 giorni di ritardo) e Frosinone (25,8% di pagamenti puntuali, 25,9% di ritardi gravi). A livello regionale, solo un’impresa su quattro salda regolarmente le fatture. Nel terzo trimestre dell’anno in corso infatti solo il 26,7% delle imprese della regione ha pagato entro i termini concordati, mentre il 49,2% ha regolato i conti con un ritardo fino a 30 giorni e il 24,1% oltre i 30 giorni. Una performance di pagamento significativamente peggiore rispetto a quella nazionale (nella media italiana il 37,5% delle imprese paga alla scadenza e il 16,4% con un ritardo oltre i 30 giorni) e quella del Centro Italia (32,6% di imprese puntuali, 19,6% con un ritardo oltre i 30 giorni). Inoltre, dall’analisi del trend, rispetto al quarto trimestre 2010 la situazione dei pagamenti commerciali nel Lazio mostra un rilevante peggioramento: i pagamenti alla scadenza si sono ridotti del -19,3%, mentre i ritardi superiori ai 30 giorni sono aumentati addirittura del +209%.

Minaccia la madre settantenne per farsi consegnare del denaro

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Reiterate ed insistenti minacce da parte di un uomo 36 enne nei confronti della madre settantenne per farsi consegnare del denaro. L’anziana donna, nella serata di ieri, dopo essere stata ancora minacciata dal proprio figlio, stanca della situazione ha contattato i Carabinieri al 112 chiedendo disperatamente un loro intervento. I Carabinieri del N.O.R.M. della compagnia di Poggio Mirteto, intervenuti presso l’abitazione dell’anziana, hanno individuato e bloccato il figlio, traendolo in arresto per tentata estorsione. L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.