Di seguito una dichiarazione del Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e dell’assessore alla cultura, Letizia Rosati: “Il successo straordinario della prima edizione del Festival dei Popoli Italici riempie di profondo orgoglio la città di Rieti. Vedere il Polo culturale di Santa Lucia e la sezione archeologica del Museo Civico piene in ogni momento dei tre giorni di Festival dimostra che la scommessa è stata vinta ed è andata, forse, anche oltre le più rosee previsioni, essendo un inedito per il territorio. La partecipazione, oltre ad essere massiccia, è stata anche entusiasta e qualificata e conferma, pertanto, l’intuizione di un progetto ambizioso, che punta alla riscoperta dell’identità profonda dei territori. La qualità dell’evento è stata dimostrata anche dalla presenza di nomi illustri di fama nazionale e internazionale tra cui Filippo Coarelli, Adriano La Regina e Andrea Carandini, oltre alle due serate da tutto esaurito al Teatro Flavio Vespasiano che hanno visto protagonisti lo scienziato Stefano Mancuso e l’analista geopolitico Dario Fabbri. Rieti per tre giorni è stata la capitale degli studi su questi argomenti con un pubblico proveniente da varie regioni d’Italia che ha scelto di vivere l’ultimo weekend a Rieti, alimentando in maniera significativa anche l’indotto locale. La proposta culturale non si è limitata all’attività di approfondimento con le relazioni degli esperti ma ha avuto altre iniziative collaterali: la mostra “Indossare la storia. Prima di Roma, il segno della spada, il peso dello scudo” che resterà aperta fino alla fine del 2026, due pièce teatrali e i laboratori didattici a cura di Legio XXX – Associazione di archeologia sperimentale. Vogliamo rivolgere un ringraziamento sentito innanzitutto al Direttore del Festival Federico Fioravanti, per l’eccellenza del lavoro svolto e la passione mostrata sin dalle fasi organizzative dell’evento. Ringraziamo poi tutta la macchina organizzativa, il Dirigente del Settore Cultura del Comune di Rieti, Stefano Berton, e il gruppo di lavoro del PNC – Next Appennino, finanziamento attraverso cui abbiamo sostenuto il progetto che è stato, inoltre, supportato da Fondazione Varrone e altri sponsor privati. Ringraziamo, inoltre, la Direttrice del Museo Civico Francesca Lezzi, la società Archeoares cui è affidata la gestione del Museo Diffuso, gli operatori e tutti coloro che hanno contribuito a questo successo. Il nostro fermo auspicio è che il Festival diventi un appuntamento fisso nel calendario cittadino: lavoreremo affinché questa rassegna possa crescere e rinnovarsi anno dopo anno, consolidando il ruolo di Rieti come polo culturale di riferimento e la cultura come motore di sviluppo”.




