Forza Italia: grazie a gruppo in Regione garanzie per Risorse Sabine

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Grazie all’emendamento presentato dal gruppo regionale Forza Italia, così come concordato con il coordinamento provinciale di Rieti del Partito, è stato possibile tutelare i circa 120 dipendenti della società Risorse Sabine che rischiavano di perdere il proprio posto di lavoro a causa delle scelte scriteriate del centrosinistra. In passato in questa società sono stati fatti confluire lavoratori socialmente utili. Oggi, per l’incapacità dell’amministrazione provinciale, si è rischiata la chiusura e il conseguente licenziamento dei lavoratori. Grazie al documento presentato in questa sessione di bilancio, l’assessore ha preso l’impegno a contattare il presidente della provincia di Rieti allo scopo di mantenere in piedi Risorse Sabine, facendo confluire i lavoratori all’interno del bacino nazionale dei lavoratori socialmente utili. Questo ha permesso di tutelare i livelli occupazionali e garantire agli operatori e alle loro famiglie di poter passare le festività con maggiore sicurezza e tranquillità per il proprio futuro. Un grazie dunque al gruppo regionale di Forza Italia che si è impegnato a tutela e garanzia delle istanze di tutto il territorio sabino” È quanto dichiara in una nota il coordinamento provinciale di Rieti di Forza Italia.

A Marmore sulla tratta Rieti-Terni deragliato vagone del treno

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Un vagone della littorina che stava transitando sulla tratta Rieti-Terni direzione L’Aquila. all’altezza di Marmore, è deragliato. Le cause sono da accertare, comunque i 6 passeggeri a bordo sono rimasti tutti illesi. La linea è interrotta. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il 118.

Scongiurata la chiusura di Risorse Sabine. La Regione le affiderà i servizi per Expo 2015

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“Nonostante gli ingenti tagli arrivati dal Governo centrale e le politiche sempre più restrittive adottate nei confronti delle Regioni, la scorsa notte in Consiglio Regionale siamo riusciti a segnare un momento importante con l’approvazione della manovra finanziaria. Tenendo conto della forte contrazione dei trasferimenti si è proseguito nell’opera di razionalizzare i costi (come ad esempio la riduzione dei vitalizi per i consiglieri delle precedenti legislature e l’abolizione per l’attuale, l’accorpamento delle società partecipate e la riduzione del numero dei componenti i Cda, la costituzione della centrale unica degli acquisti) e nonostante ciò, pensando a Rieti, siamo riusciti a fare molto. È questo il caso di Risorse Sabine che, nell’ambito del Bilancio approvato, ha avuto molte attenzioni frutto del fatto che sarà garantito lavoro alla società nell’ambito dei servizi previsti per Expo 2015. Scongiurata ora la messa in liquidazione lavoriamo per il futuro e le prossime settimane dovranno servire per confrontarsi e capire come procedere in maniera incisiva con prospettive future. Tornando invece al Bilancio, la Giunta Zingaretti, dopo aver adottato una serie di provvedimenti per il riequilibrio territoriale, si è impegnata ad aumentare le risorse ai Servizi Sociali che rappresentano un baluardo fondamentale per affrontare la duratura crisi economica e sociale. I tagli di spesa, stabiliti per tutti gli altri assessorati, non hanno impedito di creare un impianto globale capace di rilanciare diversi settori dell’economia di questo territorio e soprattutto non hanno di impedito di raggiungere l’importante obiettivo di poter evitare l’incremento dell’addizionale Irpef per tutti i residenti con redditi inferiori a 35 mila euro, che rappresentano l’80 per cento della popolazione della nostra regione. Fondamentale, poi, sarà il contributo dei Fondi Europei, per i quali si è in attesa del definitivo via libera da parte della Commissione Europea, e per i quali già in Consiglio erano già state approvate le linee guida e le 45 azioni cardine”. È’ quanto dichiarano in una nota il consigliere regionale Daniele Mitolo e l’assessore regionale Fabio Refrigeri

Alloggi Erp, 31 dicembre termine ultimo per presentare domande

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L’Amministrazione Comunale ricorda che per poter essere inseriti nella graduatoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, che la Commissione adotterà entro il mese di maggio 2015, il termine ultimo per presentare le domande di partecipazione al bando è fissato al 31/12/2014. Le domande pervenute successivamente, e cioè tra il 1/01/2015 e il 30/06/2015, verranno inserite nella graduatoria che la Commissione assegnazione alloggi adotterà entro il mese di novembre 2015.

Vertenza Risorse Sabine, diocesi: è tempo di pensare ad una sistemazione definitiva

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“L’ Ufficio Problemi Sociali e Lavoro della diocesi di Rieti segue con attenzione la vertenza dei lavoratori di Risorse Sabine, la cui protesta prosegue all’interno del Palazzo d’oltre Velino. Dopo giorni di occupazione e alcune delusioni, la vigilia di Natale, Provincia di Rieti e Regione Lazio hanno annunciato in una nota congiunta di aver individuato un percorso comune per garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali della società “in house” per tutto il 2015. Rimaniamo in attesa che questa prospettiva si concretizzi con un apposito stanziamento nel bilancio della Regione Lazio, ma ricordando che si tratta di una soluzione tampone. È infatti tempo di pensare ad una sistemazione definitiva per questi lavoratori: non in un’ottica assistenziale, ma perché possano mantenere le proprie famiglie contribuendo con la propria opera al benessere della collettività. Non mancano infatti cose da fare, beni pubblici da mantenere, bisogni da soddisfare. Da questo punto di vista, la rinuncia alla “forza lavoro” di Risorse Sabine avrebbe il sapore dell’occasione persa, sarebbe un danno per tutti i cittadini. Occorre dunque la volontà di mettere in sintonia la domanda di interventi e servizi pubblici con quella di una occupazione stabile e dignitosa, ricordando che la costruzione trasparente di vantaggi collettivi sembra essere l’unico modo per pacificare una società oramai disgustata dall’ingiustizia, dal privilegio, dal clientelismo. Questo compito compete alla politica e alle istituzioni che invitiamo ad una maggiore presenza e responsabilità, a non lasciare nella disperazione quanti si trovano sull’orlo della perdita del posto di lavoro e, insieme, a non lasciare privi di servizi quanti pagano con le tasse il mantenimento della Res Pubblica”. È quanto dichiara don Valerio Shango, direttore dell’Ufficio Problemi Sociali e Lavoro della diocesi di Rieti.

D'Antonio: si chiude un anno pesante per i lavoratori dell'industria reatina

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L’anno che si sta concludendo è stato un anno pesantissimo per le lavoratrici ed i lavoratori dell’industria reatina. Lo è stato sia per il ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali sia per la perdita di occupazione. Le ore di cassa integrazione utilizzate hanno superato di gran lunga i 2 milioni, questo era il dato ufficiale dell’Inps a fino ottobre, ma la situazione è più pesante visto che mancano ancora le autorizzazioni di novembre e dicembre. Questo dato è pesante non solo per l’economia delle famiglie dei lavoratori coinvolti ma lo è complessivamente per l’economia dell’intero territorio visto che sono venuti a mancare circa 15 milioni di euro di risorse, anche da spendere, che provenivano dai loro salari. A questo vanno aggiunte le numerose uscite per licenziamento e mobilità, con lavoratori costretti ad uscire, non solo per la chiusura delle aziende ma anche per la riforma Fornero sugli ammortizzatori sociali. Infatti dal 2015 entra in vigore la riforma sull’indennità di mobilità che toglie un anno di indennizzo alle lavoratrici ed ai lavoratori del nostro territorio. Vista la crisi che c’è, sarebbe necessario aumentare gli ammortizzatori sociali, “questi” invece li tolgono. Ci sono vertenze che si chiudono negativamente con il licenziamento di tutti come lo è stata quella della Enterprise. Nessuno avrebbe pensato che questa azienda del gruppo Angelantoni, che negli anni era stata immune dalla crisi, avesse potuto fare questa fine. Ci sono poi vertenze come quelle della Ritel che, dopo il licenziamento di tutti i lavoratori già dallo scorso anno, hanno bisogno di una riapertura del tavolo di confronto al Mise dopo i numerosi impegni di tutti soggetti istituzionali ai vari livelli, fino alla Presidenza del Consiglio. Alle “chiacchiere” purtroppo non sono seguiti i fatti, quelli di cui hanno estremamente bisogno le lavoratrici ed i lavoratori Ritel dopo un anno di mobilità. Rimangono ancora aperte per il 2015 vertenze importanti come quella dell’Alcatel, della Solsonica e della Schneider e che coinvolgono ancora centinaia di lavoratrici e lavoratori reatini. La situazione per queste vertenze e’ in questi giorni in evoluzione e dalla soluzione di queste ne vale il futuro industriale di questo nostro territorio. A tutte le vertenze note alla cronaca, anche per la loro dimensione, vanno poi aggiunte molte piccole aziende che hanno coinvolto e coinvolgono moltissimi lavoratori. Qualcuno potrebbe domandarsi se sia il caso parlare di futuro industriale a Rieti dopo tutto quello che è successo. Per noi la risposta è si perchè crediamo che non potrà esserci sviluppo nel nostro territorio senza il rilancio dell’industria e su questo la base di partenza potrebbe essere proprio il recente accordo di programma firmato al Mise e voluto fortemente dalle organizzazioni sindacali. La situazione nel 2014, come abbiamo descritto, è stata drammatica ma questo non significa che ci rassegneremo ed affronteremo il 2015 con la convinzione che la lotta e la determinazione dimostrata per difendere il lavoro, anche dalle lavoratrici e dai lavoratori reatini , possa cambiare le cose.

Capodanno, teniamo i nostri figli lontani dai botti

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“Un’occasione di festa, come la notte di San Silvestro, non dev’essere rovinata dagli incidenti provocati dai botti di Capodanno. Per questo chiediamo a tutti i genitori di tenere lontani i nostri figli dai petardi. Prestiamo loro attenzione e non permettiamo che, attratti dalla curiosità, raccolgano oggetti inesplosi. A maggior ragione, per la loro sicurezza, non ricorriamo i n nessun caso a fuochi d’artificio illegali e colpi d’arma da fuoco”. Così Maria Rita Munizzi, presidente nazionale Moige – movimento genitori. “I botti sono oggetti pericolosi, che possono essere usati con la dovuta accortezza solo dagli adulti. È fondamentale che gli esercenti non vendano prodotti pirotecnici ai minori, e che i genitori si accertino sempre di acquistarli da rivenditori muniti di licenza di pubblica sicurezza. Solo mantenendo alta la guardia, tutti insieme possiamo fermare il “bollettino di guerra” del giorno dopo ed evitare che i nostri figli si rovinino la vita, sin da giovani, per colpa d’una bravata” conclude Munizzi.

Progetto Terminillo, la rappresentante del CAI insultata durante la presentazione

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E’ stato un brutto episodio quello che ha visto protagonista la rappresentante del CAI, Ines Millesimi, colpevole solo di aver pacatamente illustrato un report sui bilanci delle stazioni sciistiche delle Alpi. Complessivamente, il passivo dello sci sulle Alpi è valutabile intorno ai 16 milioni di Euro. E si tratta di stazioni alpine a più alta quota, con temperature più fredde e possibilità di rimanere aperte molte più settimane rispetto al Terminillo. Lo sci, dicono molti studiosi di economia, avrebbe ormai esaurito il suo corso e intrapreso la parte in discesa della sua curva. Il futuro della montagna e del suo sviluppo economico va cercato altrove. Ma cio’ non basta a dissuadere I nostri amministratori pubblici dal riproporre, come ormai fanno da anni, faraonici progetti di “sviluppo”destinati a sperperare denaro pubblico e a devastare l’ambiente dei Monti Reatini che ben altra attenzione e reale sviluppo meriterebbe….ma tant’e’ loro sono interessati solo a costruire , sbancare, devastare poi le generazioni future si accolleranno I debiti del fallimento. Incuranti dei vincoli nazionali ed europei che gravano su ampie zone coinvolte dal progetto (SIC e ZPS ) sognano di stendere cavi e costruire piloni, vaneggiano di 50 km di sentieri per darsi una verniciata di verde e poi di farsi in casa la neve scavando ipotetici bacini per l’acqua da sparare con i cannoni ( peccato pero’ che questo inverno I cannoni di quasi tutte le stazioni sciistiche italiane non siano ancora riusciti nemmeno a far partire la stagione …) Al Terminillo , come in Abruzzo, in questi giorni pur di “gran freddo e neve” gli impianti aperti si contano sulle dita di una mano ! Ma cosa importa ….si creano posti di lavoro , secondo I promotori, infatti sarebbero 60-65 milioni di euro gli investimenti necessari a creare …udite…udite….ben 17 posti di lavoro fisso e 80-85 posti stagionali !!!!! Il ridicolo di tali dichiarazioni sembra non scalfire questi imperturbabili signori ne’ la loro rumorosa e maleducata clacque capace di insultare anonimamente la rappresentante del CAI ma incapace di ribatterne le tesi. Un comitato di associazioni di cittadini reatini di buon senso ha già diffidato la Regione Lazio per inadempienze relative ai piani di gestione dei SIC e delle ZPS che vanificherebbe la concessione dei finanziamenti europei e vogliamo proprio vedere quali saranno le banche pronte a concedere mutui miliardari a questa banda di sprovveduti. In tutto ciò ci sorprende che qualcuno non ne abbia messo ancora al corrente l’Assessore Refrigeri che “benedice “ il progetto definendolo un’operazione …ambientale ! Anche Salviamo l’Orso metterà in atto tutte le azioni possibili ed immaginabili per denunciare pubblicamente in sede di Valutazione ambientale e presso le autorità europee il tentativo di non tener conto dei vincoli naturalistici ed ambientali della Rete Natura 2000. Il nostro auspicio e’che la stazione sciistica del Terminillo possa rendere più fruibili gli impianti esistenti anche con nuovi investimenti ma nei limiti della loro attuale estensione senza intaccare nemmeno un metro quadro delle zone di rispetto già previste ma anzi utilizzando queste zone come un’opportunità per ampliare l’offerta turistica di tipo escursionistico-ambientale sull’esempio delle stazioni abruzzesi ed alpine che hanno visto aumentare in questi anni solo questo tipo di turismo. Nota dell’Associazione Salviamo l’’Orso.

La Rustica Basket vince il 4° Memorial Italo Di Fazi

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Si è concluso il 4° Memorial Italo Di Fazi. Il Torneo si è svolto il 22 e 23 dicembre per la categoria Under 15 e il 27 e 28 per la categoria Esordienti. Nella categoria under 15 si sono viste partite di medio-alto livello. Ottimo torneo per i nostri ragazzi che si sono classificati al 3° posto battendo la Smit Roma con il punteggio di 53 a 31. Il Torneo ha visto trionfare il Basket Frascati che ha battuto la Benacquista Latina per 72 a 60. Una novità di quest’anno è stata l’introduzione della gara da 3 punti dove si affrontavano, ad eliminazione diretta,  16 ragazzi, 2 per ogni squadra. Grande soddisfazione per i colori di casa in quanto la gara è stata vinta da Michael Di Fazi a pari merito con Alessandro Oddi del Frascati Basket, mentre l’altro nostro giocatore in gara, Giacomo Cornacchiola (classe 2001), ha raggiunto le semifinali. Nella categoria Esordienti la note positive sono  state l’elevata presenza del pubblico e per aver visto all’opera dei bambini vogliosi e grintosi che si sono dati “battaglia” fino all’ultimo secondo in ogni gara. Il Torneo è stato vinto meritatamente da La Rustica Basket che ha superato in finale la Foresta Basket (nella foto) con il punteggio di 44 a 29. Sicuramente un ottimo risultato per i nostri ragazzi che stanno crescendo partita dopo partita e che hanno mostrato dei miglioramenti sia tecnici che caratteriali che fanno ben sperare per il futuro. Un grazie di cuore a tutti e un arrivederci al prossimo anno.

Basket in carrozzina, la NPC ha sfidato la Lazio

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Si è svolto al PalaSojourner il match tra i giocatori della NPC Rieti di coach Luciano Nunzi seduti su carrozzine e la compagine SS. Lazio, squadra di basket in carrozzina che milita in Serie B, condotta da Roberto Scagnoli ex Ruota Libera. Feliciangeli e compagni, insieme al presidente Giuseppe Cattani, hanno dato il loro contributo che li vede vicini agli atleti disabili e al movimento cestistico in carrozzina che si sta attualmente ricomponendo, muovendo da ottobre i primi passi negli allenamenti e nel reclutamento. Per dare un’idea della difficoltà di questa versione del gioco con la palla a spicchi la formazione di basket in carrozzina SS. Lazio ha dato un vantaggio di partenza a Granato e compagni di 20 punti, in modo da giocare una partita agonisticamente più equilibrata. Lo spettacolo non è mancato in una sfida inedita, prima schierati in formazione e poi nella seconda parte a squadre miste. Durante la serata sono stati raccolti fondi da destinare alla mensa di Santa Chiara, istituto benefico che svolge un ruolo purtroppo ormai tanto rilevante nella nostra città. [cubeportfolio id=”19″]