Radiomondo ricorda Pino Daniele nel concerto del 1981 organizzato dalla radio reatina

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Sembra ieri, quando nel palasport di Campoloniano, gremito di pubblico, si esibiva Pino Daniele, in un concerto organizzato da Radiomondo il 28 novembre del 1981. Uno spettacolo indimenticabile, Pino Daniele, attorniato da grandissimi musicisti, quali Tullio De Piscopo alla batteria, Tony Esposito e Carl Potter alle percussioni, James Senese al sax, Joe Amoruso alle tastiere, Rino Zurzolo alla chitarra, Mel Collins al basso elettrico, si esibiva con tutte le sue meravigliose canzoni, tra le quali Donna Cuncetta, Je so’ pazzo, Notte che se ne va, Putesse essere allero, Voglio di più, Napule è, Quanno chiove, Na tazzulella ‘e caffè, A me me piace ‘o blues, Alleria, Nun me scoccià, Yes I Know my Way. Un personaggio taciturno, di poche parole, che quando saliva sul palco dava sempre il massimo. Nella sede di Radiomondo appesi nel muro ancora i manifesti di quella splendida serata, che tutti i reatini ancora hanno impressa nella mente. Grazie Pino, per tutte le bellissime canzoni dedicate alla tua Napoli che ci hai fatto apprezzare.

Terminillo, Trancassini: da Smile nessun sperpero di soldi pubblici

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Arriva in redazione la risposta alle affermazioni di Rieti Virtuosa (LEGGI), da parte del Sindaco di Leonessa Paolo Trancassini. Innanzitutto per mia cultura personale mi piacerebbe sapere se l’appellativo “virtuosa” e’ un atto smisurato di autostima oppure un riconoscimento guadagnato sul campo. Nel merito ricordo che stiamo esercitando un legittimo diritto nel rispetto delle norme vigenti e che comunque sono/siamo pronti ad ogni confronto, pubblico o privato. Confronto che, ad oggi e’ mancato per esclusiva responsabilità del “cartello”, al quale rammento che in un incontro organizzato dal Comune di Rieti, TUTTI ostentarono un comportamento di completa chiusura ad ogni contraddittorio. Mi dispiace quanto denunciato dalla sig.ra Millesimi, perché ritengo che il confronto non debba mai degenerare, ma colgo l’occasione per sottolineare che anche diffondere notizie false pur di accreditare le proprie tesi e’ un atto scorretto e gravissimo visto che la posta in palio e’ il futuro dei nostri territori. Ad oggi, per ciò che riguarda SMILE ed i comuni interessati non c’è stato nessun sperpero di denaro pubblico, non sono stati buttati milioni in progetti, ne ci sarà mai, come invece affermato pubblicamente, dalla rappresentante del CAI. Anche su questo resto disponibile ad ogni confronto, ma pronto anche a tutelare il buon nome di SMILE, dei comuni rappresentati e del sottoscritto. Al contrario di quanto affermato, SMILE farà sorridere il comprensorio sciistico e farà di tutto per meritarsi, dalla gente e dagli osservatori, l’appellativo di virtuosa…

IMU, Cittaducale vs Regione Lazio e il solito pasticcio all'italiana

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Pagare un’IMU superiore al valore reale del terreno che si possiede? Sì, in Italia si può! E’ quanto sta accadendo da sette anni a diversi abitanti proprietari terrieri di Cittaducale i quali pagano regolarmente un’IMU, prima ICI, ben superiore al reale valore del terreno che possiedono, questo perchè come accade spesso si è creato un “pasticcio burocratico nostrano”. Sette anni fa i terreni erano stati dichiarati edificabili con conseguente aumento del loro valore e con una tassazione maggiore rispetto alla precedente, ma in realtà gli incartamenti per rendere ufficiale questa modifica sono ancora tutti bloccati in Regione Lazio. A sollevare il problema è stato il TG5 che con le sue telecamere è venuto ad indagare nel comune della provincia di Rieti intervistando anche una cittadina che ha chiarametne spiegato la situazione. Ed ora tutti si chiedono il perchè di questa cosa. E’ pensiero comune che i cittadini, giustamente indignati, dovrebbero essere risarciti per la parte eccedente pagata di una tassa con un valore che in realtà non avrebbero dovuto pagare. E in merito è subito arrivata la risposta del Comune di Cittaducale nella persona del sindaco Roberto Ermini il quale ha dichairato: “La positiva conclusione del complesso iter burocratico del Piano Regolatore del Comune di Cittaducale è stata una delle priorità alle quali mi sono immediatamente dedicato fin dal mio insediamento nel 2012. Il Comune, infatti, adottò il Prg nel 2007 e soltanto grazie al nostro impegno, nel 2013, è stato possibile trasmetterlo, come da prassi, alla Regione Lazio insieme a tutta la documentazione necessaria per l’approvazione dell’Ente regionale per quanto di sua competenza, approvazione della quale però purtroppo siamo ancora oggi in attesa. Soltanto nel momento in cui la Regione Lazio completerà l’iter di sua competenza – prosegue Ermini – rinviandoci il Prg, il nostro Comune potrà procedere all’approvazione definitiva. In sostanza, noi in un solo anno e mezzo abbiamo svolto il nostro dovere, mettendo in condizione la Regione di fare la sua parte e oggi rimaniamo in attesa. Concordo con la tesi del servizio giornalistico andato in onda perché i cittadini vengono danneggiati da una legge assurda che li costringe al pagamento delle imposte fin dall’adozione iniziale del Prg e non, come sarebbe invece logico ed auspicabile, successivamente all’approvazione finale. Detto questo, il sottoscritto e la giunta ovviamente possono rispondere e assumersi la responsabilità per il lavoro svolto dall’insediamento ad oggi, periodo nel quale è stata finalmente inviata in Regione tutta la documentazione necessaria” – conclude il Sindaco di Cittaducale.

Comune di Rieti, rispetto al 2011 consumato il 20% in meno di carta

L’Amministrazione comunale di Rieti, secondo quanto riferisce Il Sole 24 Ore, nei propri uffici ha consumato il 20% in meno di carta rispetto al 2011. Il Comune si è distinto anche per quanto riguarda la percentuale di carta riciclata utilizzata che, sempre secondo gli stessi dati, supera il 50%. Difendere l’ambiente e rendere più efficiente la macchina amministrativa è una delle priorità della giunta Petrangeli e i dati sul consumo di carta e sull’utilizzo di supporti riciclati conferma che si è intrapresa la strada giusta. Articolo Il Sole 24 Ore: http://www.infodata.ilsole24ore.com/2015/01/05/agenda-digitale-e-ambiente-quanta-carta-consumano-i-comuni-italiani/

La NPC in pediatria per consegnare i peluches del Teddy Bear Toss

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La Prometeo Estra Rieti si è recata questa mattina nel reparto pediatrico dell’Ospedale de Lellis, per consegnare ai bambini ricoverati i peluches raccolti con il Teddy Bear Toss del 21 dicembre scorso. Benedusi, Feliciangeli, Rosignoli, Spizzichini e Ponziani hanno fatto una graditissima sorpresa ai piccoli pazienti, regalando loro soprattutto momenti di allegria e serenità. La dottoressa Faraoni, responsabile del reparto, ha accompagnato, insieme al suo staff, i giocatori nella visita, introducendoli alle famiglie. I peluches sono stati sistemati nella stanza dei giochi del reparto, a disposizione dei futuri pazienti di pediatria. Lo staff ha ringraziato la NPC che a sua volta gira il ringraziamento a tutti i tifosi che con il lancio del loro peluche hanno contribuito a rendere un pochino migliore la degenza dei più piccoli nel nosocomio reatino. IMG_3885.JPG IMG_3886.JPG

Il 24 gennaio 2015 Consigli comunali sul taglio dei dipendenti provinciali

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FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, a seguito degli esiti dell’assemblea dei sindaci tenutasi presso l’Amministrazione Provinciale di Rieti il 30 dicembre 2014, hanno proposto ai sindaci presenti di convocare i rispettivi Consigli Comunali al fine di approvare un Ordine del Giorno inerente le problematiche legate al riordino istituzionale, ed in particolare al tema delle funzioni esercitate dalle amministrazioni provinciali e le più che prevedibili ripercussioni del taglio del 50% degli organici e dei tagli finanziari previsti per il 2015, 2016 e 2017, ritenendo necessario che le comunità locali coinvolte siano rese edotte sulla tematica attinente le ripercussioni sui servizi nel territorio. Conformemente all’invito da parte di più sindaci presenti nell’individuare un giorno unico per la convocazione dei Consigli Comunali e predisporre un O.d.G. comune a tutte le amministrazioni interessate, i sindacati hanno redatto una bozza inviata a tutti i sindaci della provincia di Rieti invitandoli a far approvare per il 24 gennaio 2015 la data dei consigli comunali.

Permessi Ztl e Ztpp validi fino al 31 gennaio 2015

Non riuscendo la Saba ad evadere entro fine anno tutte le richieste di rinnovo dei permessi per la Zona a traffico limitato (Ztl) e la zona a traffico pedonale privilegiato (Ztpp), l’amministrazione comunale ha esteso la validità degli stessi fino al 31 gennaio 2015.

Saldi invernali, a Rieti partenza positiva

Partenza positiva, a detta dei commercianti reatini, per i saldi invernali.  Gli acquirenti si sono riversati nei negozi a caccia di occasioni a buon prezzo. Il 6 gennaio gran parte degli esercizi commerciali resteranno aperti.

Al teatro dei Marsi la tragicommedia "Sànte Mìddje…je tarramùte"

Il 3 gennaio 2015 presso il teatro dei Marsi ad Avezzano si è rappresentata la prima della tragicommedia dal titolo “Sànte Mìddje…je tarramùte” con la regia del reatino Guido Marcellini (Presidente e fondatore del G. A.D. SIPARIO APERTO) affiancato dal marsicano Antonio Silvagni. Questo lavoro rientra nel calendario delle celebrazioni per il centenario del terremoto della Marsica e farà il tour di tutti i più importanti teatri d’Abruzzo. All’evento era presente anche il Sindaco di Rieti Simone Petrangeli che, insieme al regista Guido Marcellini, ha rappresentato la nostra città in questo triste anniversario.

Terminillo Stazione Montana, Rieti Virtuosa: “No-Smile”, non c’è nulla da ridere!

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L’eterno scontro tra promotori dei nuovi impianti sciistici sulle aree vincolate del Terminillo e Associazioni di cittadini che promuovono uno sviluppo sostenibile complessivo della montagna è anche colpa di quei dirigenti regionali e provinciali che non applicano le norme europee e nazionali in materia di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) e di Rete Natura 2000. Se, infatti, tali norme fossero state applicate correttamente da parte delle Autorità competenti a valutare tutti gli interventi proposti dalla Provincia di Rieti e dal consorzio “Smile”, invece dello spiacevole episodio del 27 dicembre scorso subito da Ines Millesimi del CAI di Rieti durante la conferenza stampa nella sala consiliare del Comune di Rieti, si sarebbe tenuto un confronto istituzionale sulle concrete opportunità di sviluppo del Terminillo nella fase di consultazione prevista dall’art. 14 comma 2 del D.Lgs. 152/06. Tale norma prevede un confronto della durata di 60 giorni decorrenti dalla pubblicazione dell’avviso sul BURL con cui la Regione Lazio e la Provincia di Rieti avrebbero dovuto annunciare di mettere a disposizione del pubblico la proposta di piano/programma ed il rapporto ambientale relativi al progetto di territorio “Terminillo e Monti reatini” (a firma dell’Arch. Miluzzo e approvato con D.G.P. n. 237 del 10/12/2012 stranamente pubblicata all’Albo Pretorio della Provincia di Rieti in data 20/12/2013) comprendente, tra gli altri, il programma di interventi denominato “Terminillo Stazione Montana” progettato dall’Arch. Orlandi (pluri-incaricato dai vari Enti locali senza alcuna procedura ad evidenza pubblica), in parte già realizzato (sostituzione seggiovie di Campostella e Monte Tilia) e solo da pochi giorni presentato in Regione per ottenere il parere di VIA sempre senza passare per la VAS. Ed è proprio per aver saltato tali procedure, congiuntamente alla mancata attuazione delle misure di conservazione per i Siti d’Importanza Comunitaria (SIC) e la mancata designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC), che ora rischiamo di perdere i Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) per oltre 2,6 miliardi di euro in 7 anni. Di questo sembra essersi resa conto la stessa Regione Lazio che, a seguito della diffida e messa in mora presentata a novembre da un cartello di associazioni di cui fa parte anche Rieti Virtuosa (http://www.cairieti.it/cairieti/images/pdf/eventi/diffida%20firmata.pdf), il 16 dicembre ha Deliberato la preadozione delle Misure di conservazione “finalizzate a superare l’apertura del Caso EU Pilot 4999/13/ENVI da parte della Commissione Europea in ordine al  ritardo nella designazione delle ZSC italiane” (http://www.regione.lazio.it/rl_ambiente/?vw=documentazioneDettaglio&id=4510). Questa mossa appare tuttavia un po’ tardiva, infatti le procedure di VAS (art. 6 del D.Lgs. 152/06), prevedono che venga preventivamente “effettuata una valutazione per tutti i piani e i programmi”[1] che prevedono, come nel caso in esame[2], una serie di interventi nel settore turistico e della pianificazione territoriale articolati su un territorio di area vasta ed in particolare quelli comprendenti nuovi impianti di risalita e piste da sci, nonché quelli potenzialmente impattanti sulle Zone a protezione speciale (ZPS) per gli uccelli selvatici e sui Siti di importanza comunitaria (SIC) per la protezione degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatica. Non si comprende, pertanto, come il Dirigente della Provincia di Rieti Arch. Abruzzese e il RUP Progettista Arch. Miluzzo abbiano potuto evitare tali procedure nell’ambito della conferenza dei servizi, da loro indetta il 28/01/2013 presso la Regione Lazio ai sensi della sola Legge 241/90, per la presentazione del Progetto di Territorio “Terminillo e Monti reatini”. Ancor meno si comprende come l’allora Dirigente dell’Area VAS e VIA della Regione Lazio Dott. Paolo Menna, in sede di conferenza, nonostante si trattasse esplicitamente di un Piano di interventi finanziato ai sensi dell’art. 39 della L.R. 31/2008, non abbia fatto notare ai rappresentanti della Provincia di Rieti che si sarebbe dovuto procedere con la VAS prima ancora che con la VIA, tra l’altro elusa anch’essa per quelle parti di progetto già realizzate e che oltretutto erano ricomprese anche nel vecchio progetto ISIC che nel marzo 2010 aveva ricevuto parere negativo proprio per la VIA. In conclusione, ai sensi dell’art. 11 comma 5 del D.Lgs. 152/06 tutti i permessi rilasciati fino ad oggi sono da annullare[3] e, se ci si ferma in tempo non continuando a sperperare soldi pubblici in progettazioni senza senso, i danni saranno limitati. D’altronde, i dirigenti hanno il dovere di tutelare gli interessi collettivi e non creare alibi per i politici che fanno finta di non conoscere determinate norme, nonostante la legge non ammetta ignoranza. Di RIETI VIRTUOSA.