61enne cerca rapporto sessuale con 15enne. Denunciato

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Il personale del Posto di Polizia di Passo Corese ha  denunciato in stato di libertà, P.L., del 1953, residente a Borgo Quinzio, per tentata violenza sessuale. Nella mattinata di ieri, lunedi 23 marzo, infatti, una ragazza di quindici anni, studentessa a Passo Corese, ha deciso di non entrare a scuola per recarsi nella vicina stazione ferroviaria dove si sarebbe messa a studiare. Dopo un paio di ore, stanca di leggere libri scolastici, la studentessa si è incamminata nel vicino parcheggio per fare due passi ma, a quel punto, è stata avvicinata da un sessantenne che, a piedi, con fare ammaliatore, incrociandola, le ha fatto dei complimenti e l’ha salutata cordialmente, ottenendo in cambio dalla ragazza un semplice saluto di cortesia. L’uomo, poco più avanti, è salito sulla sua autovettura e ha incominciato a seguire la ragazza che, nel frattempo, stava facendo ritorno alla stazione ferroviaria, rivolgendole numerose domande personali, tendenti a conoscerla intimamente, e l’ha invitata più volte a salire sulla sua autovettura. La ragazza, impaurita, temendo una reazione violenta dell’uomo, ha accettato di salire sull’autovettura dove l’anziano, dopo aver pronunciato parole rassicuranti, ha cercato di ottenere un contatto fisico e, afferrando la mano della minore, ha cercato più volte di avvicinarla alle sue parti intime. Solo a quel punto la ragazza è scesa dall’autovettura e si è diretta velocemente verso la stazione, chiedendo, attraverso dei messaggi “WhatsApp”, l’aiuto alle sue amiche che, immediatamente, hanno richiesto l’intervento della pattuglia del Posto di Polizia di Passo Corese che stava transitando nelle vicinanze. Gli Agenti, rintracciata la ragazza, hanno ottenuto le necessarie informazioni sull’accaduto ed in breve, hanno individuato e fermato l’anziano molestatore, accompagnandolo presso gli uffici del locale Posto di Polizia. Una volta chiarita la vicenda, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria, davanti alla quale dovrà rispondere del reato di tentata violenza sessuale.

CFS, attacco ingiustificato alle funzioni di tutela del patrimonio ambientale

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“Esprimiamo forte perplessità sul fatto che la scomparsa del Corpo  Forestale dello stato possa costituire un elemento di razionalizzazione.” Con queste parole il Segretario Generale della UILPA, Benedetto Attili,  commenta gli esiti di un dibattito parlamentare che vede uscire dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato l’ipotesi di accorpamento del Corpo Forestale con quello della Polizia di Stato. Prosegue Attili: “Una sinergia reale ed efficace potrebbe invece essere realizzata valutando l’opportunità di inserire tra i forestali, in un apposito ruolo speciale ad esaurimento, il personale già operante quale polizia provinciale nonché quello dei corpi forestali nelle regioni a statuto speciale.” Continua Attili: “La specificità degli interventi della Forestale non possono essere assimilati e tanto meno  ricompresi all’interno dell’azione della Polizia di Stato. Non condividiamo una ipotesi di accorpamento ma se proprio se ne dovesse parlare si dovrebbe guardare a possibili integrazioni con l’Arma dei Carabinieri che pure sul tema vanta importanti competenze.” Conclude il Segretario generale della UILPA: “Un presidio per la tutela del territorio, per la sorveglianza delle aree agricole e forestali, per la tutela faunistica, crediamo sia un costo che testimonia la civiltà di un Paese, rinunciare al Corpo Forestale significa rinunciare a questo presidio”.

In Provincia presentazione della guida all'utilizzo dell'acqua

Martedì 24 marzo 2015, alle ore 17,30 presso la presidenza della Provincia di Rieti si terrà la presentazione della guida: “Rieti Provincia delle acque – Guida all’utilizzo della risorsa acqua e alla valorizzazione dell’acqua di rubinetto”. L’iniziativa prende spunto dalla Giornata mondiale dell’Acqua celebrata ogni 22 marzo (istituita dalle Nazioni Unite nel 1992) e ad illustrarla, nell’ambito dei Contratti di Servizio con la Società in house Risorse Sabine, sarà il presidente della Provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi: saranno inoltre presenti l’Amministratore Unico di Risorse Sabine S.r.l. Giovanni Mascioletti, il dirigente del III Settore della Provincia, Carmelo Tulumello, e il Responsabile del Servizio Tonino Cicconetti.

Il Governo vuole abolire il Corpo Forestale. Chi tutelerà animali e flora?

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E’ voce di questi giorni la volontà del Governo di abolire il Corpo Forestale dello Stato, dimenticando tutto il lavoro fatto in 192 anni di storia e tutto quello che c’è da fare e che purtroppo ci sarà da fare, sia sul fronte della tutela ambientale sia sul fronte della tutela faunistica: lupi, orsi, volatili, animali esotici, animali d’acqua… chi li tutelerà? Già si vogliono declassare le pene per chi caccia specie protette dalla legge ora si vuole del tutto abolire un Corpo che ogni giorno esegue controlli e tutela il territorio da incendi, inquinamento e caccia irregolare. Il Corpo Forestale gestisce 130 Riserve Naturali collegate in una rete che si estende per 130 mila ettari e gestisce gran parte della biodiversità italiana, ossia il 30% di specie animali e circa il 50% di specie vegetali presenti in tutto il continente Europeo. Riassorbire le forze della Forestale in altri corpi significherebbe depotenziare i controlli e gli interventi, significherebbe mandare in affanno tutto il nostro polmone verde e tutta la nostra fauna selvatica ogni giorno a rischio, che invece di essere dimenticata dovrebbe essere tutelata ancora di più. Senza dimenticare i continui dissesti idrogeologici e le alluvioni che interessano purtroppo il nostro Paese. Il Corpo della Forestalo dello Stato conta 8.000 uomini più i 1.340 a tempo determinato dislocati sull’intero Stivale, personale non in eccesso, al netto del caso della Regione Sicilia con 10.000 assunti, e che quindi non deve essere fonte di deturpamento oppure di prelievo fondi. Costanti anche i controlli negli aeroporti italiani per la tutela degli animali esotici (ad esempio camaleonti, gechi, ecc.) oppure nei laghi italiani, in una fitta rete che non può essere gettata nel dimenticatoio. Molte le voci discordanti su questa proposta e speriamo che quest’ultime vengano ascoltate in tempo!

Anche la Protezione civile di Rieti si è esercitata a Lucensis 2015

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Sono rientrati nel primo pomeriggio di ieri, i Volontari del C.E.R. di Rieti (Corpo Emergenza Radiocomunicazioni, che hanno preso parte a Lucensis 2015, la più importante esercitazione di Protezione Civile a livello nazionale prevista quest’anno. L’esercitazione, della durata quattro giorni e svoltasi dal 19 al 22 marzo scorso nel territorio di Alba in provincia di Cuneo, ha riguardato la simulazione di numerosi scenari emergenziali, spaziando dall’evento sismico alle alluvioni, dagli incendi boschivi alle frane, dalla ricerca di persone disperse al soccorso sanitario. Lo scenario, che ha visto oltre 1500 i Volontari impegnati, provenienti da tutte le regioni d’Italia, ha rappresentato una delle prove di soccorso tra le più severe ed impegnative: tutte le specializzazioni della Protezione Civile sono state messe in campo, volendo con ciò testare il grado di preparazione delle squadre intervenute, accorse numerose per partecipare a questo importante evento addestrativo. Rieti, con la partecipazione del C.E.R., è stata ottimamente rappresentata, avendo avuto un ruolo estremamente importante nel corso dell’esercitazione ed inerente il coordinamento delle comunicazioni radio. “I compiti assegnati al personale del C.E.R. nel corso dei quattro giorni esercitativi – sottolinea il responsabile, Crescenzio Bastioni – sono stati quelli di supportare le attività delle numerose squadre operative che si addestravano nelle varie simulazioni di emergenza. In particolare coordinando, in sinergia con le altre Associazioni intervenute, i canali di radio comunicazione, garantendo con il proprio operato il flusso informativo tra i vari attori impegnati nell’addestramento ed il centro operativo di coordinamento. Un ruolo cruciale per mantenere sotto controllo il susseguirsi degli oltre cento scenari esercitativi che erano previsti, svolti ad ogni ora del giorno e della notte”. “L’obiettivo di testare l’efficacia e la validità di un modello di intervento per fronteggiare una grande emergenza è stato raggiunto. La nostra trasferta in Piemonte – conclude Bastioni –  è stata un utile banco di prova per verificare il nostro grado di preparazione di fronte ad un evento che per gravità ed estensione, ha messo tutti i partecipanti a dura prova, rappresentando una simulazione quanto mai realistica. Un grazie in particolare oltre che agli organizzatori, va al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato, che hanno collaborato in modo determinante all’ottima riuscita dell’evento”.

Comenius, esperienza indimenticabile per gli alunni del Malfatti di Contigliano

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Sono tornati a casa, ognuno nel proprio Paese d’origine, portando in valigia l’immancabile souvenir, ma anche e soprattutto il ricordo di un’esperienza unica, che rimarrà impressa a lungo nella loro memoria. Per 32 studenti di Estonia, Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Grecia, Spagna e Portogallo, la tappa italiana del progetto Comenius si è appena conclusa. Nei cinque giorni trascorsi in compagnia dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo Antonio Malfatti di Contigliano hanno condiviso esperienze, iniziative, visite guidate e momenti di tempo libero. Dalla grande manifestazione di benvenuto all’incontro con i sindaci di Contigliano, Greccio e Monte San Giovanni, dal viaggio a Roma alle escursioni nella Valle Reatina e nella vicina Umbria, dalla conferenza sui cambiamenti climatici e lo sviluppo sostenibile alla commovente cerimonia dei saluti, il soggiorno in Italia è stato scandito da momenti che loro stessi hanno definito “indimenticabili”. Accompagnati da un clima d’entusiasmo, i giovani ospiti sono stati accolti nelle famiglie di Contigliano, Greccio e Monte San Giovanni e proprio all’interno delle famiglie, dove hanno portato una ventata di freschezza, hanno vissuto i momenti più intensi e coinvolgenti, perché, come ha avuto modo di dire un genitore “a volte una conoscenza, un abbraccio, un sorriso valgono più di un libro”. Ovviamente soddisfatti il Dirigente Scolastico, Anna Maria Temperanza, la responsabile del progetto Comenius, la professoressa Anna Boccacci, e gli insegnanti delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto, che hanno lavorato al progetto. “Abbiamo vissuto un’esperienza indimenticabile – afferma la Preside – che, oltre ai ragazzi, ha visto il fattivo coinvolgimento di docenti, personale Ata, enti locali, associazioni e delle famiglie, a tutti loro vada il mio ringraziamento e la gratitudine per aver trasformato la tappa italiana del Comenius in qualcosa di eccezionale, che rimarrà a lungo nell’album dei ricordi della nostra scuola”. “Grazie a questo progetto, che il nostro istituto sta portando avanti con successo da circa due anni – aggiunge la Boccacci – la scuola ha creato un ponte con il territorio, con le piccole comunità di Contigliano, Greccio e Monte San Giovanni, con le famiglie degli alunni, quelle stesse famiglie che, una volta terminata l’ospitalità, ci hanno chiesto a gran voce di ripetere presto esperienze del genere”. Un particolare ringraziamento è rivolto all’Avis, l’associazione volontaria dei donatori di sangue, per la partecipazione all’organizzazione dell’evento. Intanto, dal 13 al 18 aprile, il Comenius vivrà il suo atto conclusivo a Praga e i ragazzi del Malfatti ci saranno. Stavolta come ospiti.

Le prendono chiavi e portafogli in ufficio e poi rubano nell'appartamento

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Questa mattina disavventura per una reatina e la sua famiglia. Daniela, avvocato 39enne con studio a Rieti, intorno alle ore 10:00 si è trovata improvvisamente senza corrente sul posto di lavoro come spesso capita negli appartamenti, ma questa volta la casualità non c’entra nulla, anzi. Senza perdere troppo tempo la signora è uscita dallo studio accostando la porta d’ingresso per scendere di qualche piano e riattaccare la corrente al contatore. Appena svolta l’operazione è  risalita in studio rimettendosi al lavoro, ma la brutta sorpresa è dietro l’angolo. Alle ore 12 Daniela uscita dallo studio mettendo mano alla borsa si accorge della mancanza del mazzo di chiavi. Primo campanello d’allarme. Presa la macchina raggiunge la propria abitazione in viale Maraini. Una volta arrivata sul pianerottolo di casa trova una bruttissima sorpresa, la porta di casa è aperta senza esser stata forzata e dentro non c’è nessuno. Ed è qui che si consuma la beffa più amara. I ladri, dopo aver staccato l’interruttore della corrente e averle rubato le chiavi nello studio dove Daniela stava lavorando, sono corsi al suo appartamento entrando indisturbati. Hanno rovistato ovunque tirando fuori tutto quello che hanno trovato garantendosi un bottino di soldi e oro. Sconcertata, così come suo marito, l’avvocato ha voluto rendere nota la  sgradevole vicenda per mettere in allarme i cittadini di Rieti affinché facciano attenzione, soprattutto nei casi in cui si stacca d’improvviso la corrente, e quantomeno chiudere la porta. E per fortuna che solo pochi giorni fa in Prefettura si è tenuto un summit per rafforzare le misure di sicurezza nel centro storico e in città, ma i ladri come sempre sono arrivati prima dei deterrenti. Con nostalgia ricordiamo la ormai in disuso figura del Carabiniere di Quartiere, istituita nel lontano 2001, che girava per i quartieri cittadini e che sicuramente garantiva un livello di sicurezza molto più alto del nulla assoluto che abbiamo oggi. Continui furti indisturbati, segno questo che il taglio di fondi alle Forze di Sicurezza non è proprio una delle idee più azzeccate, anzi!

Ancora tagli in provincia di Rieti. Possibile accorpamento ASL Viterbo-Rieti

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“La Regione Lazio non lo dichiara esplicitamente ma starebbe valutando l’ipotesi di accorpamento fra le due aziende sanitarie di Viterbo e di Rieti”. Lo dichiara Alberto Paolucci, segretario provinciale della UIL. Un’ipotesi allo studio che potrebbe prendere corpo, anche se non nell’immediato. I tempi sarebbero lunghi. Attualmente tutte le aziende sanitarie del Lazio stanno approvando ciascuna il proprio atto aziendale, compresa quella di Viterbo, alle prese con le modifiche da apportare al documento. Che si tratti di un’ipotesi allo studio da parte della regione, lo conferma anche il commissario Luigi Macchitella in un’intervista a Tuscia TV. “E’ un’ipotesi sul tavolo della Regione” si legge. “Quest’ultima notizia che gira da qualche giorno in città, ci dà lo spunto per chiedere alla Regione un Tavolo straordinario urgente sul futuro della provincia di Rieti. Dobbiamo sederci attorno ad un tavolo e negoziare su cosa lasciare e cosa prendere – dice Paolucci – Questo stillicidio non è più tollerabile. Ci stanno sfilando una cosa alla volta. Basta, vogliamo sapere le Deleghe della Regione alla Provincia, il futuro della Prefettura, il futuro del Conservatorio, dell’Università, della Asl, della Questura, del Cotral e potrei continuare. Dobbiamo ridisegnare il territorio con le sue competenze”. Dobbiamo aprire un tavolo di crisi urgente, il Sindaco e il Presidente della Provincia si adoperino per la sua costituzione.

All'Auditorium Varrone il CAI presenta 63 anni di Trento Film Festival

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Il Club Alpino Italiano, Gruppo Regionale Lazio presenta 63 anni di Trento Film Festival, con l’intervento del Presidente del Trento Film Festival Roberto De Martin. Il Trento Film Festival è il più antico e conosciuto festival internazionale di cinema dedicato alla montagna, all’esplorazione e all’avventura. Trento 30 aprile – 10 maggio 2015. In attesa dell’apertura del sipario sul 63mo. Trento Film Festival, il CAI Lazio con la sezione di Rieti presenta per la prima volta a Rieti l’avvenimento, con l’intervento del Presidente di Trento Film Festival Roberto De Martin che parlerà del presente e del futuro del Trento Film Festival e della 63° edizione. Saranno anche proiettati due film che hanno riscosso notevole successo nella passate edizioni della rassegna. Rieti sarà l’unica data per il Centro–Sud d’Italia. Altre date: Sondrio e Milano Sabato 28 marzo ore 21.00 Rieti, all’Auditorium Varrone, Via T. Varrone 57 proiezione dei film: Mountains will move    di Douglas McCann – USA, 2013 – 25′ Due gruppi di giovani donne, tanzane a australiane, camminano fianco a fianco verso la cima di una delle montagne più alte dell’Africa, il Monte Meru; Il neige à Marrakech    di Hicham Alhayat – Svizzera, 2006 – 15′ Per esaudire il sogno del padre anziano e malato che fantastica di sciare in Svizzera, un figlio trasforma una località turistica marocchina nelle Alpi elvetiche. Ingresso libero.

Sequestrato autodemolizioni nella Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile

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Gli uomini del Comando Stazione Forestale di Rivodutri, durante lo svolgimento del servizio di controllo del territorio, in relazione ad articolate indagini poste in essere in territorio del Comune di Poggio Bustone località “Pollecchia”, ricadente all’interno dell’area protetta “Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile” sottoposta anche alle restrizioni di cui al vincolo paesaggistico ambientale, al fine di verificare la liceità dell’attività di un centro di raccolta e rottamazione di veicoli (autodemolizioni) accertavano delle violazioni penalmente rilevanti. Di tutta la complessa attività d’indagine condotta dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato, fatta di accertamenti e riscontri presso Enti locali anche in collaborazione con l’ARPA Lazio, veniva informata la Procura della Repubblica di Rieti per le determinazioni del caso. In questi giorni il Tribunale di Rieti, Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, riconoscendo fondate le indagini condotte degli Agenti del Corpo Forestale dello Stato, in seno alla normativa di trattamento e smaltimento di rifiuti considerabili speciali e pericolosi, stante che l’attività di autodemolizione veniva condotta senza i necessari accorgimenti previsti dalla normative vigente e non risultando autorizzazioni recenti, ma solo autorizzazioni provvisorie riconducibili agli anni 90, emetteva il Decreto di sequestro preventivo dell’area. Il Provvedimento è stato eseguito dagli uomini del Comando Forestale di Rivodutri coordinati dall’Isp.Sup.Sc. Dante Giuseppe.