Musica in Ospedale, al de Lellis i musicisti del Conservatorio

0
Anche quest’anno Musica in Ospedale, l’evento di musica dal vivo organizzato dall’Associazione Musikologiamo, ha fatto visita al reparto di Radioterapia Oncologica dell’ospedale S.Camillo de Lellis di Rieti. Capitanati del primario dott. Santarelli e da Antonio Sacco promoter dell’iniziativa, gli otto giovani musicisti (nella foto) hanno allietato i pazienti del reparto con musica classica e moderna. I ragazzi hanno regalato il loro talento per dare forza e sostegno a chi, in un momento particolare della propria vita, ha bisogno di quella vicinanza e di quel calore che valgono più di mille parole. La musica è un linguaggio universale, senza età nè barriere, arriva al cuore e alla mente nutrendoli, permettendo ai degenti di dimenticare per qualche ora la propria malattia, accantonandola, facendo spazio alla musica e all’ascolto, sentendosi di nuovo a casa nel piacere e nella convivialità che le note e i musicisti sanno regalare. Un’esperienza fatta di emozioni e sensazioni che gli stessi studenti del Conservatorio non dimenticheranno e che entrerà di diritto nel bagaglio personale di ciascuno. Anche loro questa sera si sentiranno più contenti, con la consapevolezza di aver donato un’ora di gioia e spensieratezza. Oggi Musica in Ospedale e i ragazzi del Conservatorio hanno regalato un piccolo grande sogno a tutti i ricoverati del reparto di Radioterapia Oncologica, lasciando nell’animo dei degenti una luce di speranza che porteranno per sempre dentro di loro.

Incidente sulla Salaria, due auto coinvolte

0
Incidente nel primo pomeriggio sulla Salaria per Roma all’altezza del Km 64,400 tra due auto. Alle ore 15.17, su richiesta della Polizia Stradale, sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno soccorso le persone alla guida della Ford Fiesta e della Fiat Punto mettendo successivamente in sicurezza l’intera area. Sul posto anche il 118 per le cure del caso.

Messo in vendita l'Istituto nazionale di Genetica

0
Un altro pezzo della storia legata a Strampelli rischia di essere privatizzato. Si tratta del bellissimo edificio dell’ex Istituto nazionale di Genetica per  la Cerealicoltura di Roma voluto e ideato dallo scienziato reatino nel 1919. Una bellissima palazzina progettata dall’ing. Stefano Gentiloni Silvery, e che, insieme all’istituto di Rieti, divenne il cuore pulsante di tutta l’esperienza scientifica di nazareno Strampelli. L’istituto nacque come ente morale vigilato dal Ministero di agricoltura e venne intestato in vita a Nazareno Strampelli che lo diresse fino alla morte del 1942. Oggi il CRA ha deciso di mettere in vendita questa prestigiosa struttura dove tutt’oggi lavorano decine di ricercatori sul tema dei grani e delle paste alimentari. Una decisione quantomeno discutibile che ci priva di un altro pezzo della nostra storia.

Per la seconda volta pizzicato a rubare nelle cassette delle elemosine in chiesa

0
Era stato arresto poco più di un mese fa, allorquando era stato sorpreso a rubare nella cassetta delle elemosine all’interno dell’Abbazia di Farfa. Stavolta ha rubato 50 euro dalla cassetta delle elemosine nella chiesa di Santa Maria Assunta di Montopoli in Sabina. I militari del Norm di Poggio Mirteto, dopo rapidi accertamenti, sono risaliti a S.P., quarantottenne, cittadino della Repubblica Ceca, nullafacente e senza fissa dimora, ma che a quanto pare piace sovente stanziare in Bassa Sabina, soprattutto a caccia di soldi nelle cassette delle elemosine. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà.

Incendia l’auto del rivale in amore dopo la lite per una donna

0
Una parola tira l’altra, il gomito era stato abbondantemente alzato e la lite per una donna degenera. E’ accaduto a Castelnuovo di Farfa dove due contendenti rumeni, hanno prima litigato e poi si sono azzuffati, ma tutto sembrava essere finito li. Invece uno dei due, identificato poi per M.L.M. di 23 anni, del luogo, la sera stessa ha incendiato l’auto del rivale. I Carabinieri intervenuti sul posto ed appreso quanto accaduto si sono messi alla ricerca dell’incendiario che sono riusciti a rintracciare soltanto il mattino seguente. Dopo ulteriori accertamenti atti a verificarne la piena colpevolezza, il giovane è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Rieti.

Degrado dei servizi psichiatrici, un danno per operatori, utenti e familiari

0
Alla faccia della “riorganizzazione del CSM”, che qualche anno fa è stata attuata allo scopo di “incrementare l’attività sul territorio” (di fatto producendo esclusivamente la soppressione del servizio H24), le politiche attuate dalla precedente ed attuale direzione aziendale hanno prodotto quello che efficacemente si può definire “la deriva ambulatoriale” del servizio. Di una maggiore operatività sul territorio neanche l’ombra, anzi dell’implementazione delle equipe multidisciplinari nessuna traccia. Di converso la regressione dei servizi psichiatrici ha provocato la congestione del reparto ospedaliero di Diagnosi e cura, la ripetizione dei ricoveri che si potrebbero evitare con una efficace attività ambulatoriale, nonché un aumento, a quanto ci risulta, pari a diverse centinaia di migliaia di euro, dei costi derivanti dal ricovero di pazienti reatini in strutture private anche fuori regione. Sorda alle lamentele sindacali, la direzione, quella attuale come quella passata, non ha avuto alcuna remora a comprimere gli organici di importanti servizi quali quello del CSM e delle residenze psichiatriche, con un netto peggioramento delle condizioni di lavoro degli operatori e dell’assistenza prestata. Ma la deriva del servizio psichiatrico parrebbe non finire qui. Sembrerebbe infatti che sia intenzione, od opinione conclamata da parte della dirigenza del servizio, che, superata una certa età, l’utente psichiatrico si trasformi per magia in utente geriatrico, PERDENDO QUINDI IL DIRITTO ALL’ASSISTENZA SANITARIA PSICHIATRICA, se facciamo riferimento agli utenti attualmente ricoverati nelle strutture residenziali aziendali. Questi diventano per magia utenti che necessitano di una assistenza di tipo sociale, e non sanitario, ASSISTENZA A CARICO (FINANZIARIAMENTE PARLANDO) DEGLI UTENTI STESSI E DELLE LORO FAMIGLIE. Come si possa solo immaginare un percorso di questo genere ci è di difficile comprensione. Possiamo più agevolmente immaginare che quanto si sta delineando intorno all’assistenza psichiatrica faccia parte di un orientamento teso ad esternalizzare anche in questo caso i servizi (magari con un aumento di costi ma rispettando il DICTAT regionale relativo alla diminuzione delle spese per il personale), di cui a fare le spese maggiori saranno i lavoratori interinali dell’azienda.. E dire che recentemente gli addetti al servizio residenziale psichiatrico sono stato classificati a rischio di lavoro stress correlato, magari prefigurando una loro mobilità in altri reparti propedeutica magari allo smantellamento del servizio . Ci permettiamo di dire che se stress c’è da parte degli operatori deriva da circostanze relative a come il servizio è stato condotto in questi anni, con l’incapacità di elaborare progetti terapeuti per esempio rispetti agli utenti del centro residenziale “i girasoli”, dove a presenza dello psichiatra, del terapista della riabilitazione e dell’assistente sociale è stata per anni meno che episodica. Operatori del comparto lasciati a se stessi, con problemi di sicurezza, di responsabilità ed alle prese quotidianamente con il problema endemico della carenza di personale e di figure necessarie quali gli OSS. Non assisteremo inerti allo sfacelo dei servizi sanitari e meno che mai alla “dismissione” del servizio psichiatrico, servizio che per la delicatezza che gli è propria e per l’estrema fragilità degli utenti (peraltro indifesi) è sinonimo di civiltà di una collettività. Una Amministrazione con la A maiuscola dovrebbe interrogarsi quindi sulle responsabilità dirigenziali del degrado del servizio e agire di conseguenza, invece di perseguire obiettivi di difficile comprensione, di sicuro più costosi e meno qualitativamente parlando adeguati . Nota di: Cgil, Cisl FP, Uil FPL. Fials.

Parte da Rieti AROUND-SNIA, il progetto per la Call “nEXtSNIA”

0
Professionalità, esperienza, conoscenza del territorio, idee e visioni per il futuro: si fonda su questi pilastri il progetto “AROUND-SNIA” che risponderà alla Call internazionale “nEXtSNIA” lanciata dall’associazione Rena, dal Comune di Rieti e da Banca Monte dei Paschi di Siena. L’Ater di Rieti coordina il gruppo di lavoro composto da rappresentanti del Consorzio Industriale della Provincia di Rieti, del Consorzio della Bonifica Reatina, architetti, ingegneri, imprenditori, esperti di comunicazione, l’Aeroclub di Rieti e che rivolge la propria attenzione anche agli istituti scolastici superiori della città come il Liceo Scientifico “Jucci” e il Tecnico Industriale “Rosatelli”. AROUND-SNIA si propone di elaborare idee da applicare su scala territoriale, amplificando esperienze puntuali già concretizzate e, al contempo, mettendo in campo innovative buone pratiche e percorsi di sviluppo. Soluzioni progettuali che mirano alla integrazione di sistemi differenti, al fine di generare un effetto moltiplicatore di valore materiale ed immateriale. AROUND-SNIA immagina un progetto aperto, che non precluda l’apertura di strade ed occasioni non immediatamente visibili nel contesto attuale ma possibili in futuro anche come risultato di un dialogo con il sistema educativo, culturale, della formazione. AROUND-SNIA ha costituito un tavolo di lavoro, basando il proprio percorso su alcune dimensioni di base: energia e reti di telecomunicazione, acqua e turismo, tecnologia agroalimentare e marketing territoriale, logistica e trasporti, istruzione superiore e formazione. Il percorso è stato avviato nelle settimane scorse ed ha visto il confronto e lo scambio tra le diverse professionalità che hanno aderito, arrivando ad elaborare un’idea di base – che ha ottenuto il ‘patrocinio’ anche degli Enti pubblici e dalle attività private rappresentate nel team – con la quale parteciperà alla Call “nEXtSNIA” considerando il recupero dell’ex area industriale un volano di opportunità senza precedenti per Rieti e per l’Italia centrale.

Finisce nel torrente con il furgone, salvato dagli Agenti della Stradale

0
Alle 16.50 di mercoledi 25 marzo, mentre imperversava un forte nubifragio, A.P. alla guida di un furgone transitava in una zona di campagna nel comune di Poggio Nativo, nota a tutti gli abitanti del posto per la sua pericolosità. All’improvviso il mezzo, a causa del manto stradale scivoloso, ha perso aderenza uscendo di strada e ribaltandosi ha finito la corsa nel torrente sottostante. Il conducente è rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo con la testa quasi sommersa nell’acqua di quel piccolo torrente che la pioggia aveva reso particolarmente impetuoso. Giunti sul posto gli operatori della Polizia Stradale hanno trovato il personale del 118 impossibilitato a raggiungere l’uomo ferito a causa della notevole pendenza del terreno, reso particolarmente viscido e melmoso dalle copiose piogge che ormai da ore imperversavano nella zona. Gli agenti, senza preoccuparsi della pericolosità dovuta alla ripidità della scarpata, alla presenza del fango e della fitta vegetazione, si sono calati nel burrone, raggiungendo il veicolo. Dopo aver infranto il parabrezza sono entrati nell’abitacolo riuscendo così ad estrarre A.P., impossibilitato a muoversi. Nel frattempo sono giunti sul posto due squadre dei Vigili del Fuoco, da Rieti e da Poggio Mirteto, che, dopo aver stabilizzato il ferito, con funi e braghi, lo hanno tirato fuori dalla scarpata mettendolo a disposizione dei sanitari per i primi soccorsi. A.P., cosciente e incredulo per quello che gli era accaduto, in lacrime ha ringraziato i suoi soccorritori. furgone_in_burrone_poggio_nativo_25_03_15_b furgone_in_burrone_poggio_nativo_25_03_15_c

Convocato per martedi 31 marzo il Consiglio comunale

0
Il presidente del Consiglio comunale, Gian Piero Marroni, ha convocato per martedì 31 marzo 2015 alle 9.30 una seduta del Consiglio comunale per discutere il seguente ordine del giorno: 1) Interrogazioni (prot. n. 13769 e n. 13772 del 24 marzo 2015 ); 2) Mozione (prot. n. 1447 del 14 gennaio 2015); 3) Odg (prot. n. 13775 – 13776 – 13779 del 24 marzo 2015); 4) Nomina componenti Comitato Gemellaggi. 5) Sostituzione di alcuni consiglieri comunali in seno alle Commissioni Consiliari permanenti.

Provincia di Rieti al terzo posto tra le più "spendaccione" d'Italia

0
La Provincia di Rieti, da un’indagine de “L’Espresso” risulta essere una delle Province Italiane più “spendaccione” d’Italia. Con i suoi 301 dipendenti, 55 collaboratori ed un costo del personale che si attesta sui 12.473.353 euro con una spesa totale per abitate di 702 euro, la Provincia di Rieti è terza nella speciale classifica redatta da “L’Espresso” sulla base dei bilanci 2014 degli enti. Rieti è preceduta soltanto da: – Vibo Valentia, prima in classifica, con 14.469.106 euro, 384 dipendenti, 82 collaboratori, ed una spesa per abitante di 790 euro; – Nuoro che registra un costo del personale di 12.880.089 euro, 252 dipendenti, 113 collaboratori ed un costo per abitante di 270 euro.