ASM, Paolucci: Sindaco batti un colpo. Troppo Silenzio

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Non riusciamo a comprendere se il Sindaco non abbia nulla da dire su ASM oppure, al contrario, se abbia ben chiara la strategia da seguire per definire i futuri assetti societari e non intenda portarli a conoscenza. Queste le parole del Segretario della Uil Alberto Paolucci. “E’ calato un silenzio totale simile quello che nel lontano 2005, portò alla privatizzazione dell’Azienda – continua il sindacalista della Uil – ma con una differenza, allora, l’attuale Sindaco denunciava tale silenzio della maggioranza mentre oggi si comporta nello stesso modo. Eppure è lo stesso Sindaco, che nel maggio 2014, prometteva e offriva garanzie alle Organizzazioni Sindacali dell’esigenza di aprire un tavolo per discutere tali problematiche poiché riteneva che dovesse essere condiviso un percorso. Stesso impegno fu preso dai capigruppo in consiglio nell’ambito degli incontri con le rappresentanze sindacali aziendali con le quali venivano condivise le preoccupazioni per il futuro. PAROLE. Prima la promessa di ripublicizzare l’Azienda, poi, viste le difficoltà , si parlava di gara a doppio oggetto con addirittura l’ eventuale creazione di una Azienda Speciale per le Farmacie significando ciò lo smembramento di ASM, eventualità subito rigettata dalle Organizzazioni Sindacali: poiché allora come oggi siamo convinti dell’unicità di ASM. Oggi il quadro è desolante se siamo arrivati al punto che ASM approva il proprio bilancio e contemporaneamente lo stesso non viene neanche discusso dall’Assemblea dei Soci creando ancor di più dubbi ed indeterminatezza. Non si riesce a sapere sino a quando ASM riuscirà a sopravvivere con le liquidità disponibili, quali siano i termini ed i riferimenti temporali dell’ accordo transattivo per i debiti pregressi vantati da ASM nei confronti del Comune, né l’entità delle somme riconosciute ad ASM e se tali somme siano state totalmente o parzialmente trasferite ad ASM. Non è dato di sapere se , per l’anno 2014, sia stato riconosciuto ad ASM il dovuto per i servizi resi come da contratti di servizio? Nel frattempo la situazione è a dir poco preoccupante con le proroghe per i servizi gestiti da ASM che stanno scadendo. Ma allora Sindaco come può pensare che in tale contesto ASM possa essere competitiva? O che possa svolgere un ruolo di primo piano per esempio nel partecipare alle gare per l’acquisizione di nuovi servizi se non esiste un parco mezzi? Come si può pensare di competere se non si fanno investimenti da oltre un decennio? Oppure è proprio questo che si vuole, poiché quando un territorio non viene difeso inevitabilmente è soggetto ad esser terreno di conquista Ed allora, Sindaco, Amministrazione Comunale, Consiglieri Presidente ASM, è giunta l’ora delle responsabilità, del coraggio di decidere poiché stiamo parlando del futuro di 200 lavoratori che hanno il diritto di conoscere il proprio futuro”.

Intercultura, consegnate 8 borse di studio ai giovani reatini vincitori

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Nella suggestiva cornice dell’Auditorium Varrone si è svolta la cerimonia di consegna delle borse di studio Intercultura, finanziate dalla Fondazione Varrone. Davanti ad una numerosa ed attenta platea gli 8 vincitori dell’XI° concorso Intercultura, hanno ricevuto con grande emozione l’attestato ufficiale e la borsa di studio che consentirà a tutti loro di studiare per un anno all’Estero. Previste n.6 borse per gli Usa e n.2 borse per la Cina. “ Mi congratulo con gli studenti vincitori e sono solidale con i genitori che dimostrano molto coraggio nel lasciar partire i propri figli verso un’esperienza formativa molto importante – ha dichiarato la vice Presidente della Fondazione Varrone, Mariella Cari che, dopo aver portato i saluti del Presidente Antonio Valentini non presente per motivi istituzionali, ha proseguito ricordando la lunga collaborazione con l’associazione Intercultura, in seguito alla quale, 117 studenti reatini, compresi i vincitori attuali, hanno avuto l’opportunità di studiare all’Estero. E’ giusto ricordare che inizialmente questo progetto, oltre 10 anni fa, ha avuto un impatto forte sulle famiglie e sulle scuole. Parlare di interculturalità in una città chiusa come Rieti è stato pioneristico – evidenzia la Vice presidente Cari – Per questo dobbiamo ringraziare il Presidente Innocenzo de Sanctis che ha creduto fortemente in questa esperienza formativa e con grande lungimiranza ha favorito l’apertura anche mentale verso Paesi fondamentali come gli USA, la Cina, l’India. L’avv. Cari ha poi ricordato che il contributo più importante che la Fondazione ha dato agli studenti non è solo in termini economici o culturali, ma esistenziali favorendo la consapevolezza di sé e l’autostima. “ Quando in un Paese straniero un ragazzo prende decisioni da solo, sta compiendo un atto di costruzione della propria personalità. Vi abbraccio tutti” ha concluso la Vice Presidente della Fondazione Varrone. Presenti alla cerimonia, il Segretario generale della Fondazione Varrone, Dott.Mauro Cordoni, la Dott.ssa Carnicelli delegata dell’Ente per le Borse Intercultura e per la seconda volta a Rieti in occasione del Concorso la Vice presidente nazionale della Fondazione Intercultura, l’Avv. Mariantonietta Denti Rodeschini che ha esordito dicendo – E’ sempre un piacere tornare a Rieti, una città che rappresenta un caso antropologico da studiare, un incubatore dell’internazionalizzazione, essendo una città di piccole dimensioni che, dopo oltre 10 anni ha avuto un significativo campione di giovani studenti partiti per l’Estero. Risulterà molto importante fare una ricerca su tutti i giovani che hanno fatto questa esperienza e capire come la città sia cambiata in questi anni – ha commentato la Vice presidente Rodeschini – che rivolgendosi all’Assessore alla cultura del Comune di Rieti, Anna Maria Massimi, ha detto -” Caro assessore si troverà in pochi anni ad amministrare una città diversa, molto più interculturale con risvolti positivi”. Anche l’Avv. Denti Rodeschini raccontando di essere stata borsista e poi a sua volta genitore di una borsista, ha definito coraggiosi e anche un po’ incoscienti i genitori e gli studenti – “Ci state affidando i vostri figli e Intercultura è consapevole del bene prezioso che deve gestire”. A salutare i giovani vincitori anche il citato Assessore alla Cultura del Comune di Rieti, Anna Maria Massimi, e la consigliera provinciale Arianna Grillo con delega all’Istruzione in rappresentanza del Presidente della Provincia Giuseppe Rinaldi. Sono seguiti gli interventi della Responsabile Borse di studio Intercultura, Susie Eibenstein che ha ricordato l’importanza di un’esperienza che contribuisce a rendere gli studenti cittadini migliori e più consapevoli, esercitando ogni giorno sui banchi di scuola di un Paese straniero, la tolleranza. Dopo il saluto del Responsabile Invio del Centro Locale Intercultura, Piero Bolognini che ha ringraziato la Fondazione Varrone per il concreto sostegno all’interculturalità, ha ricordato l’impegno dei volontari anche quelli giovanissimi che dedicano molte energie per gestire gli scambi. Preziose le testimonianze dei returneese, gli ex borsisti della Fondazione Varrone ritornati dal soggiorno studio. Curiosi i racconti degli studenti stranieri ospiti delle famiglie reatine provenienti dal Messico, Tahilandia, Hong Kong, America, Giappone. Dopo la consegna della borsa di studio per ordine alfabetico agli 8 vincitori, i genitori dei partenti hanno fatto un dono in segno di ringraziamento alla Fondazione Varrone consegnato alla Vice Presidente Mariella Cari, da un gruppo di mamme visibilmente commosse. La Fondazione Varrone come di consuetudine ha donato i preziosi volumi fotografici sul territorio all’Avv. Denti Rodeschini e alla Dott.ssa Susie Eiibenstein. Durante l’estate i vincitori partiranno per la loro destinazione. Vincitori in ordine alfabetico:  Bottachiari Francesca – USA – Liceo Rocci- da Poggio Mirteto  Gianfelice Flaminia – USA – Liceo Varrone – Rieti  Mariantoni Mattia – USA – Liceo Jucci – Rieti  Mohorich Alessio – CINA – Istituto Luigi di Savoia – da Fara in Sabina  Munzi Chiara – USA – Liceo Pedagogico Elena Principessa di Napoli – Rieti  Pavesi Astua Giulia – USA – Liceo Rocci – (Passo Corese)  Ranaldi Aurora – CINA – Istituto Tecnico Rosatelli – da Poggio Moiano  Sulpizi Rebecca – USA – Liceo Jucci – da Antrodoco fondazione_varrone_consegna_borse_di_studio_intercultura_2015_b fondazione_varrone_consegna_borse_di_studio_intercultura_2015_a

Cerimonia in ricordo dei martiri dell’eccidio a Sant'Elia

Si terrà oggi, giovedì 11 giugno, alle 18.30, nella frazione di Sant’Elia, una cerimonia in ricordo delle sei vittime dell’eccidio dell’11 giugno 1944. Nel corso della cerimonia il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, e il presidente del Consiglio comunale, Gian Piero Marroni, intitoleranno la piazza della frazione “Piazza martiri 11 giugno 1944”, e inaugureranno un monumento alla memoria dei caduti negli stessi luoghi dove avvennero le sei fucilazioni. Le vittime furono: Odoardo Lino Bucci, 33 anni, macellaio di Poggio Fidoni; Fernando Formichetti, 20 anni, commerciante; Rocco Forgiane, 43 anni, macellaio ambulante; Giacomo Fagiolo, 29 anni, bracciante; Pietro Rosati, 73 anni, contadino; Renato De Vincenzo, 22 anni, studente.

Rissa comune Poggio Nativo: Pastorelli: solidarietà e vicinanza a Diamilla

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“Da parte mia e del Psi di Rieti, massima solidarietà e vicinanza alla consigliera del comune di Poggio Nativo, Veronica Diamilla, per gli insulti ricevuti e l’infame aggressione subita dal suo compagno (che ha riportato diverse lesioni) durante la seduta in aula consiliare. Intimidazioni e violenza non possono essere accettate, per questo non si devono trovare giustificazioni per gli autori di tali gesti. In democrazia, le tensioni dei nostri concittadini devono essere superate solo con l’osservanza delle regole e con il rispetto reciproco. Nessun atto di intolleranza può essere permesso”.

Campoloniano tra giochi rotti ed erba alta

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Arrivano in redazione segnalazioni da parte di nostri lettori sullo stato d’abbandono nel quale vive il quartiere Campoloniano. La prima arriva da una mamma disperata per lo stato dei giochi pubblici, (scivoli rotti, strutture arrugginite), chiede all’amministrazione comunale di non occuparsi solo del completamento dell’anfiteatro in piazza Craxi ma anche della manutenzione dei parchi e giochi pubblici, che nel quartiere sono molto usati dalle tante famiglie residenti. La seconda è di un cittadino che ci invia foto dell’abbandono del verde pubblico con erba alta fino a mezzo metro, una condizione di incuria che non è più tollerabile. IMG_4686.JPG IMG_4687.JPG IMG_4685.JPG

Paolucci: dispiace che il presidente del Consorzio Industriale risponda in "politichese"

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“Dispiace constatare che il presidente del Consorzio Industriale Ferroni risponda in “politichese” ad una nostra proposta che voleva essere solo costruttiva, di carattere generale ed innovativa, per sviluppare nuove imprese e creare nuova occupazione”. Questa è la risposta di alberto Paolucci a Ferroni. “Allora cercherò di essere ancora più chiaro. Quando noi parliamo di capannoni di proprietà  del Consorzio Rieti-Cittaducale  – continua Paolucci segretario provinciale della Uil – ci riferiamo agli immobili dove si trovano ad esempio non solo l’Ente Formativo ma anche altre micro-imprese private; alla palazzina di fianco, quella dove c’è la tabella AsiForm e che ospita altre imprese (anch’esse private); al capannone di sotto dove c’è una mensa aperta al pubblico-tutto (pubblico e privato); al complesso delle aule universitarie; all’immobile gemello dove c’è anche la Bic; ai capannoni ex Bosi ecc. Certo non mi riferivo al capannone industriale della Ritel che va all’asta nei prossimi giorni per l’inerzia della politica”. “Aggiungo, che il sottoscritto non è portatrice di interessi particolari, come incautamente dice Ferroni, ma al contrario è talmente portatrice di interessi generali che chiede, in quanto sindacato, di ribassare i prezzi di locazione di tutti quegli immobili vuoti e non di alzarli,non vorrei che si fa come il gatto della dispensa che fa ciò che pensa!!!! In un momento così drammatico per la nostra economia locale, con una morìa di aziende spaventosa, bisogna studiare incentivi e norme che facilitino gli insediamenti nel nostro Consorzio e non che spaventino invece la piccola impresa. Il Consorzio Industriale non può comportarsi come una semplice Immobiliare ma mettere in piedi un’idea di sviluppo e di rinascita di un Nucleo che è stato desertificato, condividendo un Piano con i Comuni e la Regione. Oppure si preferisce lasciare le strutture libere ma semi-abbandonate?” conclude Alberto Paolucci.

Inaugurata la nuova sede della Lilt di Rieti

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La nuova sede della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) di Rieti è in via dei Salici 65 stata ieri inaugurata alla presenza delle maggiori autorità cittadine, e con la partecipazione di molti operatori della Sanità provinciale. Ha fatto gli onori di casa il presidente dott. Enrico Zepponi, con il vice presidente Flavio Fosso, le consigliere Marcella Della Penna, Barbara Pelagotti e Roberto Brunamonti, il grande campione di basket, testimonial dell’Associazione. La Lilt  nazionale era rappresentata dal delegato regionale dott. Alfredo Cecconi. Dopo la presentazione del vice presidente, il parroco del quartiere Don  Luigi Bardotti ha benedetto i locali, quindi il presidente Zepponi ha preso la parola ringraziando tutti i presenti, svolgendo poi un’attenta relazione sull’attività svolta durante l’anno e sui progetti per il futuro. Egli ha sottolineato la costituzione della Delegazione sabina ed i programmi portati avanti, in collaborazione con due strutture sanitarie, di prevenzione del tumore al seno, del melanoma e del tumore della prostata. Zepponi ha sottolineato un concetto importante: la Lilt intende collaborare con il Servizio Sanitario Nazionale e non certo mettersi in competizione con esso. Particolari ringraziamenti, ha espresso, per il Comune, per la Fondazione Varrone e per la Baxter, sensibilissimi verso le necessita della Lilt reatina. Il presidente del consiglio Comunale Gianpiero Marroni, anche a nome del sindaco Petrangeli, presente in sala con l’assessore Stefania Mariantoni i consiglieri Emanuele Donati e Ivano Fioravanti, ha portato il saluto dell’Amministrazione. Successivamente ha preso la parola il delegato regionale Cecconi che con un appassionato intervento ha sottolineato l’importanza della prevenzione da un lato e dall’attenzione necessaria verso il malato, anche dopo la cura, sia sul lato fisico che psicologico. Egli ha anche evidenziato la collaborazione in essere con il nostro ospedale cui Lilt e Rotary di Rieti e Latina hanno messo a disposizione un colonoscopio tecnicamente avanzato. La direttrice generale ASL dott.ssa Laura Figorilli ha a sua volta riconosciuto l’impegno delle Associazioni di volontariato, ed in particolare della Lilt, mentre il consigliere regionale Daniele Mitolo ha evidenziato l’interesse della Regione nell’impegno contro la malattia, ricordando che proprio recentemente è stato approvato il “Registro del tumori, strumento essenziale per conoscere incidenze territoriali e sociali. Il vicepresidente della Provincia Enzo Antonacci a sua volta ha affermato che, nonostante le variazioni normative, l’Ente e sempre in primo piano nel settore della Sanità. Applaudito il saluto di Roberto Brunamonti, che nella sua qualità di “testimonial” ha voluto ricordare, lui spoletino, l’affetto che porta alla nostra città e alle sue attività sociali. Apprezzata la presenza del dott. Mario Santarelli, primario del reparto di Radioterapia dell’Opg del dott. Mauro Marchili responsabile reparto malattie infettive, della presidente del Lions Maria Luisa Formichetti, del presidente dell’Igea dr.Giorgio Muzzi del rag. Gilberto Martellucci. L’Alcli, associazione molto vicina ai malati di tumore ed ai loro familiari, era rappresentata dalla presidente Santina Proietti e dal vicepresidente Emilio Garofani, che hanno espresso la volontà di una sempre più stretta collaborazione con la Lilt.

PD reatino: Melilli non è in alcun modo coinvolto in Mafia Capitale

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Il Partito democratico della Provincia di Rieti esprime piena solidarietà e sostegno a Fabio Melilli in queste ore oggetto di un vero e proprio linciaggio mediatico. All’opinione pubblica è stata data in pasto una vicenda priva di qualsiasi rilevanza giudiziaria. Per il PD è doveroso sottolineare come il deputato reatino non sia in alcun modo coinvolto nella vicenda di Mafia Capitale non essendoci a suo carico il benché minimo provvedimento da parte delle autorità inquirenti. Il Partito democratico ribadisce ancora una volta piena fiducia nella magistratura impegnata da mesi in una difficilissima azione nella Capitale per il contrasto di condotte di ben altra rilevanza giudiziaria. PD Provincia di Rieti

Intervista a Granato: Ci sentiamo una città dietro

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Incontro Federico Granato, capitano della NPC Rieti, il lunedì seguente alla vittoria del campionato. E’ tardo pomeriggio, Federico esce dallo studio in cui lavora come commercialista e ci vediamo in un parco pubblico. In questo modo possono raggiungerci anche la sua bella compagna, Chiara, ed il suo dolcissimo bambino, Lorenzo che ancora non ha compiuto un anno. Ciao Federico, sei l’unico giocatore lavoratore della squadra ed anche neo papà. Come si fa a conciliare tutto? “E’ difficile conciliare gli impegni lavorativi e famigliari con quelli cestistici anche perché le pause non coincidono mai. Quando non lavoro, sono impegnato con le partite. Non è semplice, ma ho tanta passione e tanta voglia di raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti”. Come stai fisicamente e mentalmente? “Stanco e dolorante, ma felice. In partita ho preso un colpo alla spalla, ma è una piacevole sofferenza. Mentalmente molto concentrato, ho resettato la testa in direzione Forlì. E’ stata una emozione incredibile vincere il campionato, abbiamo festeggiato tutti insieme ed è stato bellissimo, siamo tutti contenti, però sappiamo che il bello arriva adesso, manca ancora una vittoria”. Quanto saranno difficili le Final Four? “Mentre finora eravamo i favoriti, adesso giochiamo contro squadre che hanno vinto i rispettivi campionati. Penso che sarà difficilissimo, ma credo anche che siamo talmente vicini all’obiettivo che non arrivare sarebbe un peccato.” Giocheremo contro Agropoli, una squadra che conosciamo già. Nei preliminari di Coppa Italia abbiamo perso entrambe le volte. “La valutazione in base alla Coppa Italia è fuorviante, loro hanno inserito due nuovi giocatori, tra cui Parrillo che è molto importante, noi abbiamo giocato contro di loro senza Benedusi, in uno dei momenti più difficili della nostra stagione, quando eravamo reduci dalla sconfitta esterna contro Eurobasket ed erano settimane di polemiche e tensioni. Sicuramente uno dei punti più bassi dell’annata. La Coppa Italia, inoltre, non è lontanamente paragonabile alle Final Four in quanto la posta in palio è di tutt’altra importanza e la tensione e la concentrazione sono ora molto diverse rispetto a quelle due partite. Agropoli è la squadra che ha vinto il girone sud, composta da giocatori forti, sono stati capaci di una rimonta incredibile di 20 punti nell’ultimo quarto fuori casa in finale, dimostrando di avere grandi doti tecniche e mentali. Se avessimo vinto il campionato con la formula di due anni fa ora saremmo già stati promossi in serie A, invece dobbiamo affrontare un ulteriore concentramento e giocarcela contro società blasonate”. Tra Rieti, Agropoli, Bologna e Siena, quale è la più forte? “Tutte le squadre che si sono classificate per il concentramento erano le favorite dei rispettivi gironi. Arrivare a Forlì significa che ognuna di queste ha fatto uscire i propri valori, ma è difficile fare una graduatoria, una ha un vantaggio da un punto di vista fisico, una dal punto di vista tecnico, una mentale. E’ difficile, a questo livello, individuare una fascia di merito, difficile fare pronostici”. Vincere il campionato di Serie B è già un traguardo storico per la NPC. Tu sei il giocatore che indossa questa maglia da più tempo. Sarà una grande soddisfazione per te? “Ho sposato il progetto di Cattani e sono cinque anni consecutivi che gioco per la NPC, due di serie C e tre di Serie B. Il primo campionato con la squadra di Peppe (Cattani ndr), però, l’ho giocato nel ‘98-’99. E’ stato un percorso lunghissimo, fatto prima con squadre costruite in economia, per cercare di salvarci, un gruppo solido di giocatori reatini a cui debbo tantissimo e anzi voglio approfittare dell’intervista per ringraziare la persona che dovrebbe essere la più felice di tutte, Fabietto Orlandi, che è stato più che un capitano, il vero motore della società che quindici anni fa sognava questo momento. Insieme a lui anche Chicco Cordoni, per me è un onore ed un onere aver erditato il suo ruolo di capitano. Ci sono persone che sono vicino alla nostra società fin dall’inizio e l’hanno sempre fatto a titolo di amicizia e per pura passione e ci sostenevano anche quando non eravamo sulla cresta dell’onda e giocavamo campionati regionali ed io desidero ringraziarli con tutto il cuore. Sto parlando di: Andrea Scatoletti, Matteo Petrucci, Cristiano Cordoni, Fabrizio Dominici, Alessandro Milardi e Gianni Orlandi. Tornando alla storia della NPC, il punto di svolta è stato cinque anni fa quando abbiamo cominciato a parlare di crescita. Da lì abbiamo disputato due semifinali consecutive di C 1 e poi il ripescaggio in Serie B, il ruolo di prima squadra con Rieti ed il progetto triennale che ci porta sabato a Forlì”. Che sensazione hai rispetto a Forlì? “Sinceramente sono abbastanza ottimista. Se analizziamo la stagione abbiamo avuto la capacità di consolidarci come squadra e come gruppo, affrontando situazioni ambientali ed esterne difficili, visto che internamente non ci sono mai state tensioni, e compattarci sempre più come è accaduto dopo la partita persa in casa contro Eurobasket. Andremo ad affrontare grandi difficoltà tecniche a Forlì, ma abbiamo raggiunto una unione di intenti che ci permette di affrontare qualsiasi difficoltà che il campo ci potrà proporre”. A proposito di situazioni ambientali esterne, ad un certo punto della stagione ti sono piovute addosso critiche pesanti. “C’era chi si lamentava per come giocavo e chi per il fatto che non andavo a cena con i tifosi. Una volta ti criticavano giocavi male e se uscivi troppo e non il contrario! (ride). A parte tutto, un aspetto positivo c’è: da reatino questa stagione mi è servita tanto, ho dovuto sopportare situazioni esterne al campo fastidiose che però mi hanno consentito di costruirmi un giudizio definitivo su alcune persone che ruotano intorno all’ambiente: è stato evidente chi nel momento di difficoltà mi è stato vicino e chi invece ha voluto andarmi contro”. Sei felice di questo riavvicinamento del pubblico, la festa dei tifosi dopo Montegranaro, giocare praticamente in casa al Palatiziano? “È stata una emozione incredibile avere tutti al nostro fianco. E’ la dimostrazione che se l’anno scorso abbiamo riacceso la fiammella, quest’anno è scoppiato l’incendio. Ci sentiamo veramente una città dietro. E questo ci spinge a superare gli ostacoli. Questa partecipazione della città ripaga Peppe degli sforzi degli ultimi tre anni”. Chiara Sansoni

“Fermiamo la riforma”, assemblea dibattito con le opposizioni a confronto

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“Fermiamo la riforma” è lo slogan che lo SNALS reatino riaffermerà ai politici presenti all’assemblea dibattito in programma presso l’Istituto Alberghiero di Rieti il prossimo 12 giugno alle ore 16.30.

L’iniziativa del sindacato è rivolta soprattutto a quei partiti che si stanno opponendo in Parlamento al DDL cosiddetto della “buona scuola” recentemente approvato alla Camera ed ora in discussione al Senato.

Hanno dato al momento la loro adesione l’on. Stefano Fassina (PD) , la Sen. Loredana De Pedris Capogruppo al Senato SEL, un rappresentante al Senato del M5S ed uno di FI, l’invito è stato esteso a tutti i partiti più rappresentativi.

“ Lo scopo dell’iniziativa è quello di tenere viva la protesta in atto e di renderla sempre più visibile proprio in coincidenza con il dibattito interno alla maggioranza mentre nelle scuole si attua lo sciopero degli scrutini ed in commissione parlamentare si solleva l’incostituzionalità del ddl”.

“Le timide e confuse aperture registratesi nel corso della Direzione Nazionale del PD appaiono ancora una volta vaghe e sembrano voler ricercare una normalizzazione interna al partito piuttosto che una seria volontà ad apportare modifiche sostanziali.

“Saranno i rappresentanti politici a chiarirci quali proposte intenderanno sostenere al Senato, noi da parte nostra diremo quello che non piace a noi e neppure al personale della scuola, alle famiglie ed agli alunni”.

“Vorremmo ancora una volta riaffermare che questo non è un semplice scontro tra sindacati e governo ,come da più parti si cerca di far credere, ma rappresenta qualcosa di più vasto, con radici più profonde,che coinvolge l’intero sistema scolastico come quotidianamente dimostrano le molteplici manifestazioni spontanee o organizzate che siano”.

All’iniziativa aderiscono le segreterie regionali dello SNALS e della FLC-CGIL. Il segretario provinciale Luciano Isceri