A Rieti Innova rapporto tra scuola e impresa

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Per iniziativa del Consorzio per lo Sviluppo Industriale, in collaborazione con la Camera di Commercio, Unindustria e Federlazio prende avvio “Rieti Innova”. L’edizione 2015 interamente dedicata al rapporto tra mondo della scuola e quello dell’impresa. Dal 22 ottobre e sino al 3 novembre, in Istituti scolastici della Provincia di Rieti si svolgeranno 8 conferenze, “Do you have a dream?” che avranno il compito di approfondire il contesto e le vocazioni territoriali. Le migliori idee selezionate verranno poi assistite da un team di esperti per la successiva fase di accompagnamento allo start up d’impresa. Giovedì 5 novembre alle ore 10.00, presso il Centro Servizi del Consorzio, si svolgerà il Forum Rieti Innova Lab 2015 “Campus delle idee ed economia locale: quale futuro?”, nel corso del quale verrà lanciato il Business game.

Consiglio provinciale, approvato il Bilancio di Previsione 2015

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Il consiglio provinciale di Rieti ha approvato a maggioranza (assenti Fabio Bertini, Gabriele Picchi e Carmine Rinaldi, astenuto Luigi Gerbino) il Bilancio di Previsione 2015. La manovra è servita a reperire i 5 milioni e 155 mila euro tagliati dalla legge di Stabilità, più i 500 mila euro di minori entrate della Rc auto, i 200 mila euro di minori entrate dall’autovelox e i 220 mila euro di maggiori spese per il fondo crediti d’esigibilità. 1milione e 350 mila euro sono stati recuperati dalla rinegoziazione dei mutui, 750 mila dal recupero delle spese dei Centri dell’Impiego, 385 mila dai prepensionamenti, 300 mila dal maggiore gettito dell’Ipt, 2 milioni e 16 mila grazie al contributo della Regione Lazio per le funzioni non fondamentali mentre 1 milione 274 mila euro sono stati coperte dal taglio sulle funzioni fondamentali e sulla viabilità.

Rieti Virtuosa: Ecosistema Urbano, strada ancora in salita per Rieti

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Come lo scorso anno, il rapporto annuale di Legambiente assegna a Rieti una buona posizione “in classifica”. Siccome però ci piace capire il perché delle cose, e il “diavolo” si annida nei dettagli, Rieti Virtuosa ha voluto anche quest’anno guardare dentro il rapporto, il quale è basato su dati del 2014 e 2013. La sintesi della nostra analisi è che le partecipate (SOGEA e soprattutto ASM) sono ancora la spina nel fianco per la città. Certo la posizione in “classifica” può inorgoglire per un giorno, ma vorremmo che i cittadini (sia Rieti che negli altri capoluoghi) vivano meglio ogni giorno, e che si faccia il possibile per risolvere i problemi che questi rapporti possono utilmente evidenziare. Al dettaglio dei prospetti di Legambiente ci siamo avvicinati con preoccupazione e curiosità. La preoccupazione era nel fatto che i rapporti precedenti indicavano Rieti come la città con più alta mortalità da traffico. La ottima notizia è che finalmente perdiamo questo funesto primato: all’ISTAT risultano solo (se si può dire così) 2 vittime nel 2013 (una fu la madre in bicicletta all’incrocio dell’ex Manicomio), mentre erano state ben 9 e 5 negli anni precedenti. Difficile è trarre indicazioni da questo dati, perché non si è mai capito perché fossero così alti; era questa una analisi che voleva fare la Consulta Cittadina, la quale nell’immediato aveva richiesto all’amministrazione i dati relativi, ma i dati non sono ancora a disposizione, neppure all’amministrazione stessa che conosce solo gli incidenti in cui è per prima intervenuta la Municipale. Tra l’altro quello che i dati parziali della Municipale dicono è che nel prossimo rapporto andremo peggio, risultando già a loro ben 3 vittime nel 2014. La curiosità era invece data dal fatto che nel rapporto precedente mancavano TUTTI i dati provenienti da ASM (sia trasporti e rifiuti). Le curiosità sono state soddisfatte. Arrivano finalmente i dati sui rifiuti, e la classifica ci premia perché produciamo pochi rifiuti (forse per la regressione della economia locale; e probabilmente non vengono pesati quelli abbandonati nei boschi e per strada…) ma siamo dei pessimi differenziatori; in cifre il 25%, 82° su 100, lontani dalla media del 43% e lontanissimi dall’obbligo di legge (“almeno il 65%” già dal 2012). E questi sono dati 2014, che quindi tengono conto della differenziata anche a Piazza Tevere e Regina Pacis. Arriva anche qualche dato sul trasporto urbano. Sia il parametro dei “viaggi per abitante” (58) che quello dei “km per abitante” (26) ci portano in alto in classifica; interessante però confrontare il dato dei viaggi con quello di 6 anni fa (ultimo dato fornito dal Comune): erano ben 76, che ci poneva al top delle piccole città, a fronte degli stessi km percorsi. Qui viene da dire che benché i numeri siano numeri, essi stridono con la diffusa sensazione di inefficienza del trasporto urbano. Anche per questo motivo, la Consulta Cittadina aveva chiesto all’amministrazione dati ed un incontro con ASM, che però non si è ancora riusciti ad avere. L’altra partecipata, la SOGEA, ha invece sempre fornito i suoi dati: peccato che essi confermino una altissima dispersione di acqua (siamo 86° su 91 città, più della metà dell’acqua si perde, o viene rubata); dispersione aumentata dal 2012 e che non accenna a ridursi. Su questo dato, non abbiamo letto nessun commento da parte dell’azienda o dall’amministrazione, che dal 2011 fornisce direttamente questi dati. La qualità dell’aria continua ad essere buona, relativamente agli altri capoluoghi; solo il parametro di ozono – molto stagionale- mostra un peggioramento (raddoppio) ma due anni fa era il quadruplo. Stabilmente altissima la motorizzazione; purtroppo assenti per errore di comunicazione i dati su ciclabilità e pedonalità, due fattori che però non ci sembrano migliorati nell’ultimo anno. Molti altri parametri (consumi di acqua ed elettricità, depurazione, verde urbano e non) non sono mutati essendo forniti dall’ISTAT ogni due anni. Ultima nota è che questo rapporto non ci informa su parecchi parametri che lo scorso anno, pur non incidendo in classifica, connotavano direttamente – non con grande lustro- la Amministrazione Cittadina, come zonizzazione acustica, qualità di illuminazione e parco auto comunale, uso di carta riciclata.

NPC Rieti multata, Cattani: preferirei spendere per le trasferte dei tifosi

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È arrivata oggi una nuova salatissima multa per la Npc Rieti. Il giudice federale ha ritenuto opportuno sanzionare la società amaranto celeste con una ammenda di 1.467,00 euro “per comportamenti atti a turbare il regolare svolgimento della gara (utilizzo di fischietti) e per offese collettive frequenti del pubblico nei confronti di un tesserato avversario ben individuato (atl. Maresca)”.
“Anche nella precedente partita casalinga – commenta Cattani – la Federazione aveva individuato i termini per una ammenda di 660,00 euro a causa dell’utilizzo da parte del pubblico di fischietti, mentre nella prima gara interna, quella di fronte alle telecamere di Sky, era filato tutto liscio e per fortuna non erano stati ravvisati i termini per alcuna sanzione.
Una somma di 2000 euro di multa in 3 partite giocate è, però, oggettivamente una spesa troppo alta, considerata anche la situazione economica della NPC alla ricerca di sponsor per radicare la Serie A2 in maniera stabile a Rieti. Mi sembra una cifra eccessiva -continua Cattani – il regolamento è stato senz’altro applicato alla lettera! Preferirei spendere soldi aiutando i tifosi negli spostamenti per seguire la squadra o contribuendo alle coreografie, piuttosto che per pagare sanzioni. È per questo che chiederò al più presto un incontro con i rappresentanti dei gruppi organizzati”.

Maurizio Simonetti eletto Presidente Federazione Motociclistica Italiana Regionale

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Sabato 24 Ottobre è stato eletto Presidente della Federazione Motociclistica Italiana Regionale Maurizio Simonetti candidato di fiducia del gruppo che per la prima volta vede un reatino occupare una carica così prestigiosa. Questa la sintesi di una intensa giornata nella quale tutti i Moto Club della regione hanno scelto di dare fiducia al dirigente sportivo già Delegato Provinciale e Coordinatore Nazionale dei Direttori di Gara, che ha traghettato, in veste di Commissario Straordinario nominato dalla Federazione Nazionale, il Comitato Lazio rafforzando e consolidando il livello delle manifestazioni e l’attività sportiva sul territorio. Il neoeletto presidente ha rivolto un sentito ringraziamento ai Delegati delle Province ed ai Presidenti dei Moto Club, esprimendo l’augurio che l’impegno profuso per la formazione dei quadri dirigenti e per la crescita dei gruppi sportivi venga incentivato con la collaborazione di tutta la classe dirigente sportiva. Il Comitato FMI Lazio sovraintende a tutte le attività motociclistiche regionali per le singole specialità e coordina l’attuazione delle linee guida federali per la crescita dei gruppi sportivi e delle manifestazioni e trofei regionali e provinciali. Opera in piena sinergia con i vertici della Federazione Motociclistica Italiana e il Coni Lazio.

Rieti non può perdere la Polizia Postale

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Il consiglio provinciale di Rieti nella seduta odierna ha approvato all’unanimità un ordine del giorno a sostegno del presidio della Polizia Postale di Rieti presentato da Enzo Antonacci e Luigi Gerbino. “Premesso che nella città di Rieti esiste e opera un presidio di Polizia Postale,
  • che da qualche mese è in atto una drastica riduzione del personale in parte trasferito ad altre sedi e ad altre mansioni;
  • che il medesimo personale ad oggi non è stato ancora rimpiazzato;
  • che le numerose richieste dell’utenza vittima di quotidiani reati informatici non riescono ad essere minimamente tutelate;
  • considerato che la Polizia postale in questa provincia gode di un’alta specializzazione in merito ai reati informatici, come truffe o pedofilia on line, è impegnata in attività investigative per combattere lo stalking partecipando anche attivamente a seminari e corsi di formazione in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado di questa provincia;
  • che i presìdi locali sono importanti soprattutto per la lotta all’adescamento on line dei minori, fenomeno dal quale nessun territorio è immune, che si nasconde nei meandri più profondi del web e che è difficile da individuare per chi non ha una competenza specifica;
  • che il depotenziamento della struttura di fatto priva gli abitanti di un servizio fondamentale e della dovuta sorveglianza viste anche le recenti denunce a mezzo stampa da parte del sindacato di polizia;
Nelle logiche della spending review il presidio della Polizia Postale di Rieti con sede in via Tancia 62/64 deve esser nuovamente potenziato in termini di risorse umane e di mezzi strumentali”.

Conferenza sui finanziamenti Plus, ancora polemiche di Tosti sulla chiusura del centro

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Questa mattina durante la conferenza di presentazione della prima tranche di finanziamenti Plus alle PMI (Piccole e medie imprese) (LEGGI) tra i vari interventi c’è stato anche quello del presidente di Ascom Rieti Nando Tosti. Parole che non hanno lasciato alcun dubbio a chi le ha ascoltate attentamente. Tosti si è lamentato dei disagi che si sono venuti a creare per la chiusura di via Cintia, via Garibaldi e via Pennina per i cantieri Plus, ci viene da pensare: ma la possibilità di arrivare in piazza da tutte e tre le vie c’è sempre stata. Passaggi pedonali sono sempre stati riservati ai cittadini per raggiungere le attività commerciali, le filiali bancarie o gli uffici. Non si può pretendere di realizzare dei lavori senza aprire dei cantieri! E sicuramente i milioni di euro di finanziamento arrivati dall’Unione Europea per questi lavori non potevano essere gettati nel cestino come se nulla fosse. I lavori Plus hanno riguardato non solo il rifacimento della parte superficiale del pavimento stradale, ma anche il rifacimento di tutte le tubazioni interrate… cosa questa da non poco. In una mattinata che si può benissimo definire di “festa”, perché già 7 imprese sulle 40 ammesse al bando “Plus Aiuta le PMI” hanno ricevuto i finanziamenti potendo così tranquillamente ristrutturare il proprio locale o dare vita a nuove attività commerciali, è spiacevole sentire lamentele nei confronti sia dell’Amministrazione di Rieti per decisioni non prese di comune accordo con tutte le parti sia nei confronti della ditta responsabile dei cantieri. Spiacevole perché se nell’ultimo periodo purtroppo, a dire di Tosti, sono state chiuse 30 e più attività commerciali il vero problema non sono stati i lavori Plus, ma una congiuntura economica sfavorevole. Il 60% delle colpe date dal presidente di Ascom è stato riservato alla crisi economica, ma questo è riduttivo, la percentuale dovrebbe essere molto più alta. E’ spiacevole perché questa volta è stato fatto qualcosa di veramente buono, non il solito fastidioso fumo negli occhi, eppure anche in questa occasione non si è lasciata cadere l’occasione di voler innescare una polemica “sterile” che fortunatamente nessuno dei presenti ha raccolto o ha evitato di raccogliere per buon senso.

Rieti, tentato furto da Orsolini sventato dall'intervento del metronotte

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Lunedi sera, 26 ottobre, intorno alle ore 22 i “soliti ignoti” hanno tentato di rubare nell’azienda Orsolini di Rieti in via Emilio Greco I ladri hanno rotto il vetro della porta di un’uscita di emergenza (nella foto sotto), si stavano introducendo all’interno dei locali quando una pattuglia del metronotte Securitas è giunta sul luogo dell’effrazione allertata dalla centrale operativa dopo lo scatto dell’allarme.I malviventi sono fuggiti non lasciando alcuna traccia, era loro intenzione portare via gli articoli del reparto ferramenta. Alla guardia non è restato altro che costatare i danni e far intervenire Polizia e Carabinieri per iniziare le ricerche dei ladri.tentato_furto_orsolini_vetro_rotto

La verità sugli ospedali

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Ormai sono diversi anni che l’ospedale di Rieti è sovraffollato e  inefficiente, ridotto per alcuni versi a poco più di un’accozzaglia di ambulatori, mentre l’ospedale di Amatrice rischia continuamente di  essere chiuso.  Malgrado la sanità non rientri tra le competenze del Comune la comunità locale è molto interessata al mantenimento di ospedali sul territorio e  rivolge ai politici locali le proprie istanze. È tempo, quindi, che ai cittadini venga raccontata la verità sulla  situazione degli ospedali reatini, evitando bugie e promesse che,  invece, hanno costituito il leitmotiv di campagne elettorali di ogni colore politico. La prima domanda che bisognerebbe porsi di fronte a questa questione è:  “perché gli ospedali chiudono o il loro personale viene ridotto?”. C’è  chi dice che dobbiamo risparmiare per via della crisi economica, chi invece sostiene che lo dobbiamo fare perché in passato c’è stata troppa corruzione, altri ancora ritengono che un presidio ospedaliero per ogni paese sia un terribile spreco di denaro pubblico oppure c’è addirittura chi sostiene che non ci sia abbastanza personale.  Tutte bugie. Per comprendere perché gli ospedali chiudono è necessario partire da Bruxelles e dalle politiche liberiste e regressive che ci vengono imposte dall’Unione Europea. Essa impone due regoli fondamentali: la prima stabilisce che lo Stato intervenga il meno possibile nell’economia, lasciando libero spazio all’iniziativa privata; la seconda impone il raggiungimento del pareggio di bilancio tramite l’abbattimento del debito pubblico, ossia obbliga lo Stato a risparmiare, facendo tagli a diversi servizi pubblici (in questo caso la sanità) e a non poter reinvestire quanto risparmiato. Queste sono le due motivazioni principali per cui gli ospedali chiudono o non viene assunto abbastanza personale. Pertanto la corruzione non c’entra nulla, non abbiamo finito i dottori o gli infermieri e resta incomprensibile come si possa parlare di “sprechi” quando è in gioco la salute dei cittadini. Tutto ciò ovviamente viene fatto per dare maggiore libertà d’investimento ai privati, per i quali il primo pensiero è il profitto e non la salute dei  cittadini, pertanto avremo servizi più costosi che non tutti potranno  permettersi, e lavoratori del settore sottopagati.  Tutto questo sta già accadendo e non è un accidente, come alcuni  vogliono farci credere, ma è il risultato di un processo espressamente voluto e perseguito dall’Unione. Una volta che si è compreso questo meccanismo la domanda che ci si deve porre è: “come possiamo risolvere questa situazione?”. La soluzione è drastica e può sembrare un’impresa epica, ma non ve ne sono altre. Se vogliamo veder rispettato il diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione, la quale viene puntualmente violata dai trattati europei, l’unico modo è abbandonare l’Unione Europea e le sue folli regole che hanno portato soltanto povertà, disoccupazione e carenza di servizi pubblici. Solo una volta fuori dall’Unione, lo Stato potrà tornare ad essere padrone di sé stesso e fare ciò che oggi gli è vietato dai trattati, ossia stampare moneta, fare spesa pubblica e intervenire direttamente nell’economia, in questo caso per far sì che ospedali vitali per le comunità non chiudano i battenti per sempre, come ha rischiato di fare quello di Amatrice, costringendo chi ci lavora ad essere dislocato in strutture lontane, ma soprattutto obbligando i cittadini a recarsi negli ospedali vicini e a renderli così sovraffollati e inefficienti. Non è sufficiente l’uscita dall’euro e il ritorno alla lira, come propongono alcuni partiti in cerca di voti, poiché anche una moneta sovrana sarebbe inutile se si continuassero a rispettare le due folli regole suddette. Pertanto l’unica vera soluzione è il ritorno ad una moneta sovrana, ma contestuale all’uscita dell’Italia dall’Unione. ARS (Associazione Riconquistare la Sovranità) Rappresentanti per l’area reatina: Stefano Rosati e Nicoletta Carotti.

Plus, sbloccata la prima tranche di finanziamenti alle PMI reatine

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Nella mattinata di oggi, presso la Camera di Commercio di Rieti, si è tenuta la conferenza di presentazione della prima tranche di finanziamenti già sbloccati alle piccole e medie imprese reatine del centro storico, aziende che hanno aderito al bando Plus e che oggi vedono realizzarsi quello che fino a poco tempo fa era solo un progetto su carta. Sono sette le imprese che hanno ricevuto già i finanziamenti tramite i quali hanno potuto ristrutturare i locali, oppure acquistare materiale atto allo svolgimento del proprio lavoro o addirittura dare inizio ad una nuova attività (Start up). Presenti il sindaco di Rieti Simone Petrangeli, il vice sindaco con delega alle Attività Produttive Emanuela Pariboni, il presidente di Ascom Nando Tosti e la presidente della CNA Rieti Enza Bufacchi. “Siamo molto contenti di questo progetto, è una grande occasione – afferma il sindaco Simone Petrangeli – l’Amministrazione aiuta le imprese anche grazie alla rivitalizzazione del centro storico con piazze più belle e vivibili dai cittadini e dai turisti. Voglio ringraziare Emanuela Pariboni e tutta l’Amministrazione per la buona riuscita del lavoro svolto, Rieti può essere un modello di buona pratica amministrativa”. “Con questo intervento – commenta il vice sindaco Emanuela Pariboni – l’Amministrazione comunale ha puntato al rafforzamento e alla riqualificazione del tessuto commerciale del centro storico con l’ampliamento di imprese già esistenti e la nascita di nuove attività commerciali. Un grande plauso va a tutti i partecipanti i quali sono stati i primi a credere nella concretezza del progetto Plus Aiuti alle PMI. Per quanto riguarda i disagi credo che stiamo mettendo insieme pezzi per passare dalla crisi economica allo sviluppo. Il centro storico sarà attenzionato e insieme da gennaio in poi raccoglieremo i frutti di questa valorizzazione.” Poi ad intervenire è stata Enza Bufacchi di CNA Rieti: “Plauso al Comune per aver sostenuto la micro imprenditorialità, anche noi di CNA abbiamo sostenuto 19 progetti imprenditoriali. L’Amministrazione è stata molto disponibile e ringrazio pubblicamente. Rieti e la provincia possono essere indirizzate ad un nuovo benessere valorizzando le capacità locali.” plus_conferenza_finanziamenti_emanuela_pariboni2 plus_conferenza_finanziamenti_simone_petrangeli_sindaco plus_conferenza_finanziamenti_enza_bufacchi